Via Ugo de Carolis 87, Roma 00136
Per i pazienti di Roma che prenotano per consulenze online, c'è la possibilità di prenotare anche in presenza presso questo indirizzo.
Leggi di più18/02/2025
Sono Paola Massafra, psicologa e psicoterapeuta in formazione.
Mi occupo di difficoltà relazionali, ansia e stress, in particolare legati al lavoro e ai rapporti con gli altri.
Se ti senti sotto pressione, in difficoltà con colleghi, partner o familiari, o vivi spesso conflitti, incomprensioni o insicurezza, possiamo lavorarci insieme.
Nel mio lavoro ti aiuto a:
gestire lo stress e l’ansia (anche lavorativa)
affrontare conflitti relazionali
migliorare l’autostima e la sicurezza in te stessa/o
riconoscere e uscire da schemi relazionali ripetitivi
Il percorso è uno spazio sicuro, senza giudizio, in cui potrai comprenderti meglio e costruire modalità più autentiche e serene di stare nelle relazioni.
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3 recensioni
Ho iniziato la terapia ormai da diversi mesi con la dottoressa Paola. Ad oggi sento di aver acquisito gli strumenti necessari a supporto del mio percorso grazie alla terapia con lei. La sua gentilezza e accoglienza mi hanno fatto sentire a mio agio da subito, riuscendo ad aprirmi facilmente con lei, nonostante la mia timidezza.
Dott.ssa Paola Massafra
Grazie di cuore per queste parole! Sapere che il percorso intrapreso insieme ti ha aiutato a sentirti a tuo agio e a trovare gli strumenti giusti per te è per me una grande soddisfazione. Ti auguro il meglio nel tuo cammino! Dott.ssa Paola Massafra.
La Dottoressa Paola Massafra è una professionista unica. Il percorso terapeutico che mi ha accompagnato in questi mesi mi ha aiutato molto nelle mie dinamiche relazionali, mi ha fatto scoprire l'Utopia che è in me. È riuscita a farmi ritrovare la serenità in un momento storico di assoluto smarrimento interiore. La dottoressa utilizza archetipi junghiani e si rifà al viaggio dell'eroe di Campbell, questo la rende unica nel panorama degli psicologi contemporanei. La contraddistinguono inoltre puntualità, empatia e capacità di ascolto. Consiglio assolutamente di iniziare un percorso terapeutico con una delle migliori psicologhe italiane.
Dott.ssa Paola Massafra
Grazie di cuore per queste parole così intense e sentite! È un onore sapere che il percorso intrapreso insieme ti abbia aiutato a scoprire l'utopia che è in te e a ritrovare serenità in un momento così complesso. Questo risultato è il frutto del tuo impegno, della tua apertura e della tua voglia di metterti in gioco.
Il viaggio dell’eroe che hai intrapreso è una testimonianza di quanto ognuno di noi possa trovare dentro di sé risorse inaspettate e trasformative. Sapere di aver contribuito a illuminare questa strada per te è un privilegio che mi emoziona profondamente.
Grazie per aver condiviso la tua esperienza e per le tue parole, che mi spronano a dare sempre il meglio.
Ricorda: l’utopia che hai trovato dentro di te è il tuo faro, continua a seguirla con fiducia e determinazione.
Con affetto e stima,
Dott.ssa Paola Massafra
Ho iniziato con lei la terapia un paio di mesi fa’,ad oggi ho riscontrato dei miglioramenti non solo dal punto di vista mentale ma soprattutto relazionale, come se mi avesse sbloccato la mente. Grazie ancora di tutto!
Dott.ssa Paola Massafra
Grazie di cuore per le sue parole! Sapere che il percorso intrapreso insieme sta portando benefici sia a livello mentale che relazionale è per me motivo di grande gioia. Ogni passo verso il cambiamento è frutto del suo impegno e della sua determinazione. Continuiamo insieme su questa strada!
ha risposto a 58 domande da parte di pazienti di MioDottore
Mio figlio di quasi 6 anni maltratta il gatto di casa. Nulla di fisicamente violento, ma lo spaventa
Mio figlio di quasi 6 anni maltratta il gatto di casa. Nulla di fisicamente violento, ma lo spaventa, lo rincorre, gli fa gli urli. Non si ferma anche quando lo vede spaventato in un angolo. Vedo che ha atteggiamenti simili anche con il cane degli zii, meno evidente perché penso ne abbia più paura, ma comunque non manca di spaventarlo con bastoni (anche se non c’è mai il contatto). Non cambia nonostante ogni volta viene sgridato. Se gli chiedi, risponde che a lui non piacciono gli animali. A questa età e’ preoccupante? Devo rivolgermi a qualcuno? Per completezza di informazioni, si diverte a spaventare anche la sorellina (1 anni e mezzo) ed e’ molto oppositivo e provocatorio nei confronti di noi genitori, alterna momenti di tenerezza e affetto, a momenti in cui ci provoca e sfida. Questi atteggiamenti però non compromettono le sue relazioni, a scuola è tutto ok ed è pieno di amici.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, grazie per aver condiviso. Capisco la tua preoccupazione.
Quello che descrivi sembra un modo per esplorare potere e controllo, tipico dei bambini vivaci di questa età. È positivo che a scuola vada tutto bene e che alterni affetto e sfida: indica che non ci sono difficoltà relazionali gravi.
Alcuni suggerimenti: regole chiare e coerenti sugli animali, con conseguenze immediate; mostrare e rinforzare comportamenti gentili; aiutarlo a riconoscere le emozioni dell’animale; offrirgli attività fisiche per scaricare energia.
Se i comportamenti diventano più frequenti o intensi, può essere utile un confronto con uno psicologo dell’infanzia, più che altro per avere strumenti pratici.
Se vuoi approfondire o hai bisogno, contattami.
Salve, sono la mamma di un bimbo di due anni e 4 mesi, che da qualche giorno, appena è in compagnia
Salve, sono la mamma di un bimbo di due anni e 4 mesi, che da qualche giorno, appena è in compagnia di altri bambini più piccoli o anche della sua età, reagisce con dei conati di vomito. Li cerca, vuole giocarci ma appena si avvicina ha quella reazione.
Non lo ha mai fatto. È un bambino molto vivace, super socievole con grandi e piccini.
Un mesetto fa o poco più guardando un neonato ha avuto questa reazione, ultimamente rivendendolo ha fatto uguale e adesso lo fa anche con gli altri.
Sempre da un mesetto quando piange molto forte, vomita.
Stessa cosa, se vede dell’acqua uscire da alcuni giochi (lui fa il bagno con alcuni giochini) si fa venire i conati di vomito.
Io ho pensato che collegasse “il liquido” al latte che prima beveva controvoglia e si disgustava.
Adesso però con il latte va meglio. Purtroppo lui è allergico alle plv e quindi il suo latte non è molto buono ne appetibile.
Può essere una cosa passeggera? Del tipo che collega adesso tutti i bambini a quel neonato.
Mi dispiace tanto questa sua reazione e non so come aiutarlo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, grazie per aver condiviso questa situazione così delicata. Capisco bene quanto possa spaventarti vedere tuo figlio reagire così, soprattutto perché è un cambiamento improvviso e inaspettato. Quello che descrivi sembra una reazione di disgusto o nausea legata a stimoli specifici: altri bambini, acqua dai giochi, pianti forti. Nei bambini piccoli, intorno ai due anni, è normale che nascano associazioni tra esperienze sensoriali e emozioni forti, soprattutto se qualcosa li ha turbati o li ha messi a disagio (come il latte che non gradiva). Il fatto che ora vada meglio con il latte è un segnale positivo: sta superando alcune associazioni negative.
Molti bambini reagiscono fisicamente alle emozioni intense: il vomito può comparire come risposta al disgusto, alla tensione o all’ansia, anche se normalmente sono vivaci e socievoli. Spesso queste fasi sono transitorie, soprattutto se il bambino continua a mostrare curiosità e interesse verso gli altri.
Alcuni suggerimenti che possono aiutare:
Non forzarlo a stare vicino agli altri bambini: lascia che osservi da lontano e si avvicini gradualmente, così si sentirà sicuro.
Rinforza calma e sicurezza con parole dolci e gesti rassicuranti, riducendo stimoli troppo intensi.
Normalizza le reazioni: puoi spiegargli che a volte il corpo fa strani rumori, ma non è pericoloso. Osserva i pattern: se i conati aumentano o compaiono altri sintomi, parlane col pediatra. Con tempo, pazienza e piccoli passi, la maggior parte dei bambini supera queste fasi senza problemi.
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