Dott.ssa
Monica Di Ghionno
Psicoterapeuta
·
Psicologa
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Pescara 1 indirizzo
Esperienze
Sono la Dott.ssa Monica Di Ghionno, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Ho conseguito laurea e specializzazione con lode e ho svolto attività di ricerca e post-doc in ambito neuroscientifico presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università “G. d’Annunzio”. Sono autrice e coautrice di pubblicazioni scientifiche: un’esperienza che arricchisce il mio lavoro clinico con un approccio fondato su evidenze scientifiche aggiornate.
Mi occupo di consulenza psicologica e psicoterapia con adolescenti, adulti e persone della terza età. Integro l’approccio cognitivo-comportamentale con tecniche di terza onda come Schema Therapy, ACT, Mindfulness, Compassion Focused Therapy ed EMDR.
Nel mio lavoro considero importante intervenire fin da subito su ciò che genera maggiore sofferenza, offrendo strumenti concreti e strategie per affrontare i sintomi e migliorare il benessere nella quotidianità. Allo stesso tempo, ritengo fondamentale che un percorso terapeutico efficace non debba fermarsi alla sola riduzione del sintomo, ma aiutare la persona a comprendere anche i significati e le dinamiche più profonde che alimentano quel disagio, così da promuovere un cambiamento più stabile e consapevole.
Per me la psicoterapia è un luogo in cui poter portare la propria sofferenza senza sentirsi giudicati, comprenderla più a fondo e costruire, passo dopo passo, modi nuovi per affrontarla.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
- Psicologia della salute
Principali patologie trattate
- Depressione
- Ansia
- Disturbi della personalità
- Disturbo Ossessivo Compulsivo
- Disturbi psicosomatici
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Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia di coppia
80 € -
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Psicoterapia individuale
60 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
60 € -
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
4 recensioni
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G
G.D.
Da questa mia prima visita ho trovato la dottoressa empatica e professionale, lo studio è accogliente e mi sono trovato a mio agio. Con lei mi è stato facile aprirmi, tornerò sicuramente per altre sedute. Grazie
• Studio di Psicologia • colloquio psicoterapeutico •
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C
Carla V.
La dottoressa mi segue da diversi mesi e mi sta aiutando molto ad affrontare un momento difficile come il lutto e la depressione. Mi trovo bene con lei, mi sento capita e riesce sempre a strapparmi un sorriso. La ringrazio tanto
• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
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S
S. P.
La dottoressa mi ha messo subito a mio agio, è accogliente e sorridente, ho espresso i miei problemi d’ansia e mi sono sentita compresa. Si capisce da subito la sua preparazione. Per ora sono molto soddisfatta.
• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
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L
L D
Mette a proprio agio il paziente,ascolta e poi ti spiega quello che ti sta succedendo.
• Consulenza online • sostegno psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Madre di due bambini piccoli(2 anni e 6 mesi) ho lasciato il lavoro per stare con loro di mia inizia
Madre di due bambini piccoli(2 anni e 6 mesi) ho lasciato il lavoro per stare con loro di mia iniziativa e adesso che vorrei ricominciare a lavorare al solo pensiero mi vengono gli attacchi di ansia come se avessi trovato la mia comfort zone a casa e avessi un’insensato terrore del “là fuori”. È normale dopo la maternità?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sì, può essere assolutamente comprensibile che dopo la maternità e un periodo prolungato trascorso a casa si attivi ansia all’idea di tornare “fuori”. Più che chiedersi se sia normale, forse può essere utile provare a capire che cosa stia esprimendo questa ansia.
Potrebbe esserci una parte di lei che desidera tornare al lavoro, ritrovare uno spazio personale, sentirsi di nuovo attiva anche al di fuori del ruolo materno, e un’altra parte che invece teme il distacco, il cambiamento, la fatica o il confronto con il mondo esterno dopo tanto tempo. Sotto questa fatica possono esserci diversi vissuti: paura di non farcela, senso di colpa, bisogno di controllo, oppure una parte più critica che si attiva e mette in dubbio le proprie capacità.
Queste reazioni non vanno banalizzate, ma nemmeno vissute come qualcosa di “sbagliato”: possono essere un segnale importante da ascoltare e comprendere meglio. Se l’ansia è intensa, può essere utile approfondirla con un professionista, così da capire da dove nasce e affrontare questo passaggio con maggiore consapevolezza e gradualità.
buongiorno, mi sento anormale ma si può avere timore di affrontare un gruppo di persone contro di te
buongiorno, mi sento anormale ma si può avere timore di affrontare un gruppo di persone contro di te? ho timore e desiderio di scappare pensando che sicuramente manipoleranno discorsi per fare risultare che ho sbagliato. Nel cuore so di non avere sbagliato e non ho gli strumenti per difendermi, non trovo una via di uscita. Ho tremore insonnia e alcune volte si alza la pressione. La vita va affrontata ma alcune volte per prudenza è meglio fuggire... prima trovare una calma interiore per vedere meglio...
cosa devo fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da ciò che racconta non emerge qualcosa di "anormale". Il timore di trovarsi da soli di fronte a un gruppo e di non sentirsi in grado di difendersi è un'esperienza che molte persone possono vivere, soprattutto quando percepiscono di non avere gli strumenti per far valere le proprie ragioni.
Sarebbe però importante comprendere meglio cosa c'è alla base di questa paura. A volte il timore di non sapersi difendere è legato solo alla situazione specifica, altre volte può affondare le radici in esperienze passate, nella fiducia in sé stessi o nella paura del giudizio e del conflitto.
I sintomi che descrive, come tremore, insonnia e aumento della pressione, suggeriscono che questa situazione le sta provocando una forte attivazione emotiva. In questi momenti può essere utile concedersi il tempo necessario per ritrovare un po' di calma, evitando però che l'evitamento diventi l'unica strategia. In alcuni casi prendere temporaneamente le distanze può essere una scelta prudente; in altri, invece, il lavoro consiste proprio nel rafforzare le proprie risorse per affrontare ciò che spaventa.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio l'origine di questo timore e a sviluppare maggiore fiducia nella capacità di affrontare situazioni percepite come minacciose.
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