Esperienze

Sono Graziella Bauleo, psicologa e Psicoterapeuta con approccio strategico-evolutivo: si tratta di una terapia che si occupa dei sintomi del paziente nel "qui ed ora". Il termine evolutivo si riferisce al fatto che si da valore non solo al sintomo ma soprattutto alla relazione con il paziente, intesa come motore del cambiamento. Nel mio lavoro utilizzo strategie integrate: dalla cognitivo-comportamentale al sistemico-familiare, dal momento che la terapia deve essere personalizzata e creata per la singola persona, al fine di creare un'alleanza con il/la paziente. Da anni mi occupo di sostenere le persone che si rivolgo a me ad uscire dalla crisi derivante dai passaggi evolutivi: come la fase di cambiamento da studente a lavoratore, da single alla coppia, da coppia a genitore, da studente delle superiori all'università. La terapia va a migliorare l'autostima ed il senso di possibilità, ossia di attivare soluzioni per modificare la situazione e trovare il giusto benessere ed equilibrio. L'obiettivo è di trasformare alcuni sentimenti come il dolore, la rabbia e la frustrazione per accettare il cambiamento. Mi occupo, inoltre, di sostenere i genitori a crescere i propri figli, sostenendoli a scoprire le proprie risorse e potenzialità e ad essere genitori più consapevoli. Sono esperta in CAA (comunicazione aumentativa alternativa) e questo mi da la possibilità di raggiungere e offrire un supporto psicologico a tutti coloro i quali stanno utilizzando altri mezzi e modalità alternativi alla loro voce per comunicare.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia breve e strategica
Psicoterapia breve integrata

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia scolastica
  • Psicologia della salute
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Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini a partire da 16 anni (Solo in alcuni indirizzi)

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    75 €

  • Psicoterapia di coppia

    105 €

  • Tecniche di visualizzazione

    75 €

  • Tecniche di rilassamento

    75 €

  • Sostegno psicologico

    75 €

Indirizzi (2)

Graziella Bauleo
Studio di Psicologia

Via delle Vigne 200, Roma 00148

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Graziella Bauleo

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5 recensioni

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  • I

    I.L.M

    La dottoressa è per me un punto di riferimento! Ho terminato il mio percorso due anni fa ma di tanto in tanto mi piace ritornare nel momento di bisogno anche solo per 2-3 incontri per non perdere la mia stabilità. Consigliatissima

     • Studio di Psicologia sostegno psicologico  • 

  • S

    S.A.

    Ho appena iniziato il percorso ma sono molto soddisfatta dell’approccio presente, rassicurante è positivo che mi ha da subito trasmesso.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

  • M

    M.R.

    Ho conosciuto la Dottoressa per un altro servizio e devo dire che ho apprezzato molto il suo supporto per il mio lavoro (sono una maestra). Sono tornata spesso da lei ogni volta che ne ho avuto bisogno, è stato un punto di riferimento importante. Ne conservo un ottimo ricordo.

     • Altro Altro  • 

  • M

    Marta

    Il lavoro che stiamo facendo con la dottoressa è un vero regalo che migliora la qualità della vita. Ho trovato una professionista attenta, preparata, empatica e accogliente che mi ha fatto sentire sempre compresa. È un percorso sorprendente che non posso che consigliare!

     • Studio di Psicologia psicoterapia individuale  • 

  • S

    S.B.

    La dott.ssa Bauleo, è scrupolosa, puntuale, attenta e empatica.

     • Altro Altro  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, mi sento bloccato nella mia vita: sin da piccolo i miei genitori mi hanno sempre fatto se

Buonasera, mi sento bloccato nella mia vita: sin da piccolo i miei genitori mi hanno sempre fatto sentire un incapace e la maggior parte mi ha sempre giudicato come un incapace. Alle scuole medie ho sofferto anhce di bullismo, e a a un certo punto, dai 14 anni finoa i 18 anni ho smesso proprio di uscire: tranne qualche partita di calcio che facevo qualche volta, passavo tutte le estate a casa, e compensavo studiando o stando al pc. All'età di 20 anni ho deciso che dovevo cambiare e ho cominciato, con scarsi risultati, a guidare la macchina e a cercare di conoscere ragazze: nel compenso però sono migliorato molto in entrambi gli ambiti, finché a 22 anni ho scoperto di avere una fibrosi al pene che mi impediva di avere rapporti e che per fortuna ho quasi curato del tutto. Ora che ho 25 anni mi trovo con la paura di vivere: ho fatto alcuni progressi nel senso che mentre prima ero considerato e mi consideravo incapace su tutti i livelli, i 5 anni di crescita personale iniziati a 20 anni mi hanno portato a fare tante cose meglio, ad esempio a guidare la macchina meglio, e a fare tante attività pratiche un po' meglio. Ho timore anche di fare sesso (l'ho fatto diverse volte, ma con un po' di timore di fare danni), perchè ho paura di avere di nuovo traumi al pene e rivivere l'incubo che ho vissuto e da cui sono uscito solo grazie all'aiuto di un professionista incredibile che ho avuto la fortuna di conoscere. Poi trovo dififcoltà a socializzare, cioè sto sempre a pensare a cosa fare, a cosa non fare, e questo mi blocca, mentre quando sono tranquillo e mi libero dalle preoccupazioni è come se fossi un'altra persona, capace di vivere la vita appieno. Il mio problema, insomma, è quello che ho timore di vivere, temo che cominciando a vivere e a buttarmi senza avere preoccupazioni possa correre pericoli dati dal non essere abbastanza bravo, anche se in questi 5 anni sono cresciuto molto e razionalmente sento di essere più preparato della maggior parte delle persone, è come se avessi un blocco che mi impedisce di provare a vivere pienamente e quindi tendo a uscire poco, a fare poco nuove esperienze, a essere insomma bloccato in me stesso. Quello che penso è: ma se io comincio a buttarmi senza pensarci tanto (ma sempre con accortezza), può comunque succedere una cosa da un momento all'altro che vanifica tutti i miei sforzi e questo sarebbe terribile. però al tempo stesso se continuo a non buttarmi di sicuro la situazione non migliorerà.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Graziella Bauleo

Buonasera.
Ti ringrazio per aver condiviso la tua storia, che è profondamente toccante e sicuramente porta con sé molte emozioni. È chiaro che hai attraversato molte difficoltà, ma è altrettanto evidente che hai fatto progressi significativi nel tuo percorso di crescita personale.
Il fatto che tu abbia affrontato bullismo, paura di vivere e difficoltà relazionali mostra una grande resilienza. Riconoscere le proprie paure è il primo passo per affrontarle. Dato quello che hai descritto, potrebbe essere utile riconsiderare il modo in cui percepisci le tue esperienze e la tua autoefficacia.
È normale avere paura di vivere e di sperimentare nuove esperienze, soprattutto dopo aver affrontato situazioni difficili. Accetta queste emozioni come parte del tuo percorso senza giudicarti troppo severamente. Dare spazio a queste emozioni può aiutarti a ridurne l'intensità.
Inizia con piccoli passi. Non è necessario buttarsi a capofitto in attività che ti spaventano. Inizia con situazioni che ti mettono in zona di comfort ma che ti spingono lievemente oltre i tuoi limiti. Ogni piccolo successo ti darà fiducia.
Pratiche come la meditazione, la respirazione profonda e il mindfulness possono aiutarti a gestire l'ansia, permettendoti di essere più presente e di ridurre il pensiero eccessivo.
Cerca di identificare i pensieri negativi che emergono nei momenti di insicurezza e provate a sostituirli con pensieri più positivi e costruttivi. Ad esempio, invece di pensare "Non sono abbastanza bravo", prova a dirti "Ho fatto progressi e sto migliorando ogni giorno".
richiedi un supporto professionale: continuare a lavorare con un professionista può essere molto utile. Un terapeuta può aiutarti a esplorare le tue paure più a fondo e a sviluppare strategie per affrontarle.
Prova a impegnarti in socializzazioni in contesti dove ti senti più a tuo agio, come con amici fidati o in gruppi con interessi comuni. Questo può rendere più facile rompere il ghiaccio.
Quando si tratta di sesso, la comunicazione è fondamentale. Parlarne apertamente con il partner può alleviare parte dell’ansia. Ricorda che è normale avere timori, e una comunicazione sincera può aiutare a costruire una relazione di fiducia.
Non dimenticare di riconoscere i tuoi successi, anche i più piccoli. Ogni passo avanti conta e merita di essere celebrato.
Ricorda, il percorso di crescita personale è un viaggio continuo. È normale avere alti e bassi, ma ciò che conta è continuare a muoversi in avanti. Sii gentile con te stesso e abbi fiducia che con il tempo e il lavoro su di te potrai vivere la vita che desideri. Resto a tua disposizione. Un saluto, Dott.ssa Graziella Bauleo


Buonasera, Volevo chiedere se è possibile che un attacco di panico duri all'incirca tra i 5 ed i 6

Buonasera,
Volevo chiedere se è possibile che un attacco di panico duri all'incirca tra i 5 ed i 6/7 minuti e che si presenti con forte dolore al petto lancinante ed improvviso, sensazione di testa vuota/leggera leggero giramento di testa, sensazione di svenimento e stanchezza fisica. Avevo paura di svenire, ma sono riuscita a ragionare e pensare che si trattasse di un attacco di panico, perché mi successe già in forme più forti, quindi ho iniziato a respirare con il diaframma e profondamente e mi sono calmata. Dopo questi pochi minuti ho iniziato a sentirmi davvero molto stanca, tanto che mi stavo quasi per addormentare. È possibile sia un attacco di panico o semplice stanchezza?
Grazie mille.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Graziella Bauleo

Buonasera.
Sì, è possibile che i sintomi che hai descritto siano correlati a un attacco di panico. Gli attacchi di panico possono manifestarsi con sintomi fisici molto intensi, tra cui dolore al petto, vertigini, sensazione di svenimento e stanchezza. La durata di 5-7 minuti è in linea con ciò che molte persone sperimentano durante un attacco di panico.
La sensazione di stanchezza dopo un attacco di panico è comune, poiché il corpo reagisce a una risposta di stress acuto, che richiede un notevole dispendio di energia. Il fatto che tu sia riuscita a riconoscere quello che stavi vivendo e a regolare il tuo respiro è un segno positivo che dimostra che stai imparando a gestire gli attacchi di panico.
Tuttavia, è sempre importante consultare un medico o uno specialista della salute mentale per ottenere una valutazione accurata, soprattutto se questi episodi si ripetono. Possono esserci cause più ampie che richiedono attenzione, e un professionista può aiutarti a sviluppare strategie di adattamento più efficaci.
Ricordati di prenderti cura di te stessa e di chiedere supporto se ne hai bisogno. Se hai ulteriori domande o preoccupazioni, sono qui per aiutarti! Un saluto, Dott.ssa Bauleo Graziella


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