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Esperienze

Chiedere un supporto psicologico non è sempre semplice. A volte sentiamo che qualcosa ci fa stare male, ci blocca o continua a ripetersi, ma non sappiamo ancora bene come spiegarlo o da dove iniziare.

Nel mio studio accolgo adulti e giovani adulti che stanno attraversando momenti di ansia, difficoltà nella gestione delle emozioni, scarsa autostima, problemi relazionali o un rapporto complesso con il cibo e con il proprio corpo.

Mi occupo inoltre di autismo, ADHD e plusdotazione. Accompagno le persone che desiderano comprendere meglio il proprio funzionamento, riconoscere i propri bisogni e trovare strategie più adatte alla vita quotidiana. Lavoro anche con bambini, adolescenti e genitori, offrendo supporto nelle difficoltà emotive, comportamentali, scolastiche e familiari.

Nel mio modo di lavorare unisco ascolto e concretezza. Non propongo percorsi uguali per tutti: partiamo da ciò che stai vivendo, dalla tua storia e dalle tue relazioni per costruire insieme obiettivi realistici e strategie sostenibili.

Non è necessario arrivare al primo incontro sapendo già cosa dire o avendo tutto chiaro. Il primo colloquio serve proprio a conoscerci, comprendere la tua richiesta e valutare insieme quale percorso possa esserti più utile.

Sono la dott.ssa Giulia Boccolari, psicologa e specializzanda in psicoterapia sistemico-relazionale. Ricevo a Modena e online.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicodiagnostica
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia nutrizionale
  • Psicodiagnostica
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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    65 €

  • Psicoeducazione

    65 €

  • Trattamento ADHD

    65 €

  • Trattamento ABA

    65 €

  • Test psicologici

    65 €

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Giulia Boccolari
studio privato

Via Vignolese 1109, Piano Terra, Modena 41126

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11 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Ottimo studio
  • Spiegazioni dettagliate
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  • S

    S.P

    Professionale ed empatica. Mi sono trovata molto bene con la dott.ssa. La consiglio vivamente!

     • studio privato colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie S.
    Un caro saluto


  • S

    Samuele

    La dott.ssa mi ha aiutato molto nel credere di più in me stesso, nelle mie capacità e ciò mi ha permesso di sviluppare più abilità nel lavoro e nella vita privata. Continuerò ad andarci.

     • studio privato colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie Samuele,
    Un caro saluto


  • S

    Sara

    Il suo approccio mi è piaciuto molto, avrei voluto conoscerla prima

     • studio privato colloquio psicologico età evolutiva  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie Sara,
    Un caro saluto


  • G

    G.C

    Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con la Dott.ssa Giulia.
    Fin dal primo incontro mi ha colpito la sua capacità di ascolto autentico, unita a una grande sensibilità e professionalità.

    Nonostante la sua giovane età, dimostra una padronanza notevole degli strumenti terapeutici e una sicurezza che mette subito a proprio agio. Riesce a creare uno spazio accogliente e privo di giudizio, dove è facile aprirsi e lavorare su sé stessi in modo profondo.

    Apprezzo particolarmente il suo approccio empatico ma allo stesso tempo concreto: sa quando accogliere e quando guidare con delicatezza verso nuove consapevolezze. Il suo entusiasmo e la sua dedizione al lavoro si percepiscono chiaramente in ogni seduta.

    La consiglio vivamente a chi cerca una professionista seria, aggiornata e capace di instaurare un rapporto umano autentico. Un vero punto di riferimento.

     • studio privato sostegno alla genitorialità  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie G.
    Un caro saluto


  • E

    E.F.

    Mi sono trovata molto bene, è una persona accogliente, che ascolta davvero e fa sentire a proprio agio.
    La consiglio!

     • studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie E.
    Un caro saluto


  • A

    A.C.

    Grande professionalità e preparazione nonostante la giovane età; mi sono sentita accolta e ascoltata in un ambiente sereno e privo di giudizio. Mi sono sentita libera di esprimere le mie emozioni e i miei problemi, cosa che reputo importante in un percorso psicologico. Consiglio la dottoressa a chi avesse bisogno di un supporto competente, umano e attento

     • studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie A.
    Un caro saluto


  • L

    L.Z.

    La dottoressa ha creato uno spazio di ascolto e supporto capendo subito i miei bisogni e mi sta permettendo di tornare a stare bene.
    Lucia

     • studio privato colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie Lucia,
    Un caro saluto


  • M

    Mara

    Serietà e professionalità.
    Dottoressa molto disponibile

     • studio privato riabilitazione  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie Mara,
    Un caro saluto


  • F

    Franco

    Mi sono sentito accolto, professionista empatica e cordiale.
    Mi ha fatto sentire a mio agio dopo pochi minuti.

     • studio privato  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie Franco,
    Un caro saluto


  • S

    Silvia F.

    La dott.ssa ha accolto il nostro bisogno di capire noi come genitori e di nostro figlio. Siamo ancora in percorso ma stiamo già vedendo i miglioramenti e la rabbia sta decisamente diminuendo e noi ci sentiamo più sereni.

     • studio privato sostegno alla genitorialità  • 

    Dott.ssa Giulia Boccolari

    Grazie Silvia,
    Un caro saluto


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, sono fuori corso da diversi anni e per un periodo ho praticamente smesso di dare esami. L’ult

Salve, sono fuori corso da diversi anni e per un periodo ho praticamente smesso di dare esami. L’ultimo esame che ho sostenuto risale a settembre dell’anno scorso.

Adesso mi mancano soltanto 4 esami, ma purtroppo sono proprio quelli che considero più difficili e ostici. È come se mi fossi bloccata: da una parte so di essere arrivata ormai a un passo dalla laurea, dall’altra mi pesa tantissimo rimettermi a studiare materie che trovo così impegnative e poco stimolanti.

Inoltre, avendo perso il ritmo, quando studio ci metto molto più tempo rispetto a prima e mi distraggo facilmente. Mi capita spesso di rimandare un esame perché mi rendo conto di non riuscire a prepararlo bene nei tempi che mi ero prefissata, e questo finisce per farmi perdere ancora più motivazione.

Nonostante tutto, non voglio assolutamente rinunciare: dopo tutti questi anni, per così pochi esami rimasti voglio arrivare alla laurea.

Qualcuno si è trovato in una situazione simile, magari dopo un lungo periodo senza dare esami? Come avete fatto a ritrovare il ritmo, a gestire la procrastinazione e soprattutto a superare il blocco davanti alle materie più difficili?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Giulia Boccolari

Quello che descrivi è una situazione che può diventare facilmente un circolo vizioso: dopo un periodo lungo senza esami si perde il ritmo, lo studio richiede più tempo e fatica, aumenta la percezione di non riuscire a stare nei tempi e il rinvio dell’esame finisce per rendere ancora più difficile ripartire. Non significa necessariamente aver perso le proprie capacità; spesso è proprio la continuità ad essersi interrotta e va ricostruita gradualmente.

In questi casi può essere utile non partire con l’obiettivo di “tornare a studiare come prima”, ma con quello di recuperare una routine sostenibile. Per esempio, stabilire inizialmente poche ore di studio ma regolari, suddividere ogni esame in obiettivi molto piccoli e concreti e verificare i progressi settimanalmente. Davanti a materie particolarmente difficili, inoltre, può aiutare distinguere il pensiero “devo preparare questo esame” da azioni molto più circoscritte: leggere un determinato capitolo, preparare dieci pagine, fare alcune domande o ripetere un singolo argomento. Ridurre la dimensione del compito spesso rende più semplice iniziare.

Un altro aspetto importante è evitare che la data dell’esame diventi continuamente una sorta di test sul proprio valore o sulla propria capacità di farcela. Può essere più utile costruire una pianificazione realistica, eventualmente scegliendo un esame alla volta, e considerare anche i piccoli passi come parte effettiva del percorso verso la laurea.

La procrastinazione, soprattutto quando un compito viene percepito come molto difficile, lungo o poco gratificante, non è sempre semplice “mancanza di volontà”: può diventare una modalità per allontanarsi temporaneamente dal disagio associato allo studio. Per questo, oltre all’organizzazione, può essere utile osservare cosa accade proprio nel momento in cui si dovrebbe iniziare: quali pensieri compaiono, quali attività prendono il posto dello studio e quali condizioni invece facilitano maggiormente la concentrazione.

Considerando che mancano quattro esami, potrebbe essere utile pensare non tanto a recuperare in fretta gli anni trascorsi, quanto a costruire un percorso concreto per affrontare questi ultimi quattro passaggi uno alla volta.

Se il blocco dovesse però essere molto persistente, accompagnato da forte ansia, demoralizzazione o difficoltà di concentrazione presenti anche in altri ambiti della vita, un confronto con uno psicologo potrebbe essere utile per comprenderne meglio i fattori coinvolti e individuare strategie più personalizzate.


Buongiorno, sto vivendo un momento di grande sofferenza e mi trovo in difficoltà. Ho 28 anni e ho fa

Buongiorno,
sto vivendo un momento di grande sofferenza e mi trovo in difficoltà.
Ho 28 anni e ho avuto la mia prima volta con un ragazzo dopo diversi incontri di soli preliminari. Io ci sto male soprattutto perché non mi sono fidata subito: ho fatto questo passo importante perché lui mi aveva promesso che, seppur non volendo una relazione, per un po' avremmo continuato a fare sesso. Invece non è stato così. Lui sapeva perfettamente che, se avessi saputo la verità, non lo avrei mai fatto.
In seguito, spinto forse dalla pena, mi aveva detto di vederci per un "secondo ed ultimo incontro", ma quel giorno non si è sentito di venire, forse capendo che io ci stavo troppo male e provavo sentimenti per lui ( ma lo sapeva già da prima)
Sono passati due mesi da quando lo abbiamo fatto e ora mi sento in difficoltà: sento come se mi fossi "bruciata" questa esperienza e ho paura di trovarmi in difficoltà con un futuro ragazzo. Sento che mi meritavo di avere le stesse esperienze e la stessa serenità delle altre ragazze.
Vorrei chiedere agli specialisti:
1. Come posso superare il senso di inganno e la rabbia per una promessa fatta sapendo che non l'avrebbe mantenuta?
2. Come posso liberarmi dalla sensazione di essermi "bruciata" questa prima esperienza?
3. Come posso gestire l'ansia e la difficoltà di rapportarmi a un futuro ragazzo dopo questa ferita? Grazie a tutti.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Giulia Boccolari

Buongiorno, da quello che racconta sembra che la sofferenza non riguardi soltanto il fatto che questa sia stata la sua prima esperienza sessuale, ma soprattutto il significato che aveva attribuito a quella scelta e la sensazione che le condizioni sulle quali si era affidata all’altra persona siano poi venute meno. È comprensibile che questo possa lasciare rabbia, delusione e una forte sensazione di essere stata ingannata.

Rispetto alla prima domanda, può essere importante distinguere ciò che è accaduto da ciò che lei avrebbe desiderato accadesse. Non può modificare il comportamento di questa persona né ottenere retroattivamente la correttezza che avrebbe voluto ricevere. Può però riconoscere che la sua rabbia ha una funzione: segnala che qualcosa, nella modalità con cui è stata trattata, è stato percepito come profondamente contrario ai suoi bisogni e alle sue aspettative. Elaborare un’esperienza del genere non significa necessariamente arrivare a giustificare l’altro o a non provare più rabbia, ma riuscire gradualmente a fare in modo che quell’episodio occupi uno spazio meno centrale nella propria storia.

Riguardo alla sensazione di essersi “bruciata” la prima volta, proverei a mettere in discussione proprio questa espressione. La prima esperienza sessuale viene spesso caricata culturalmente di moltissimo significato, quasi dovesse necessariamente essere speciale, serena o avvenire con la persona “giusta”. Nella realtà, per molte persone non è così. Un’esperienza deludente non determina la qualità delle esperienze future e non le sottrae la possibilità di vivere una sessualità affettivamente significativa, sicura e soddisfacente. Quello che è successo appartiene alla sua storia, ma non deve necessariamente definirla.

È comprensibile anche il confronto con “le altre ragazze”, ma può diventare particolarmente doloroso perché parte dall’idea che le altre abbiano avuto un percorso più lineare o sereno, cosa che dall’esterno non possiamo realmente sapere. Non esiste un modo corretto o un’età corretta in cui vivere determinate esperienze.

Per quanto riguarda un futuro ragazzo, dopo una situazione vissuta come una ferita può esserci maggiore prudenza, paura di affidarsi o bisogno di maggiori conferme. Non è necessario obbligarsi a tornare subito ad avere la stessa fiducia di prima. Potrà concedersi il tempo di conoscere una persona, osservare la coerenza tra ciò che dice e ciò che fa, comunicare con chiarezza ciò di cui ha bisogno e decidere passo dopo passo fin dove desidera arrivare. La fiducia non deve necessariamente essere concessa tutta insieme: può essere costruita nel tempo.

Se però, a distanza di tempo, questo episodio continuasse a provocarle una sofferenza molto intensa, pensieri ricorrenti, forte ansia rispetto all’intimità o un senso di colpa e svalutazione personale, potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo. Non perché ci sia qualcosa di “sbagliato” nelle sue reazioni, ma perché uno spazio professionale permetterebbe di comprendere meglio il significato che questa esperienza ha assunto per lei e di evitare che condizioni eccessivamente le relazioni future.

Una cosa, però, credo sia importante sottolineare: questa esperienza può essere stata molto diversa da quella che avrebbe desiderato, ma non ha compromesso la sua possibilità di vivere in futuro esperienze affettive e sessuali completamente diverse.


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