Esperienze
Oltre alle strutture sanitarie, ho avuto l’opportunità di lavorare con professionisti in eventi sportivi, occupandomi degli atleti sia nella fase pre-gara sia nel recupero post-gara. In ogni contesto mi sono concentrato su un ascolto attivo e attento delle esigenze dei pazienti, cercando sempre di instaurare un rapporto di fiducia che consenta loro di sentirsi compresi e supportati durante il percorso terapeutico. Ritengo che un approccio empatico e un’attenzione autentica verso il paziente siano fondamentali per ottenere i migliori risultati e per rendere il trattamento un’esperienza positiva e umana, oltre che efficace.
Principali patologie trattate
- Tendinite
- Lombalgia
- Contrattura
- Cervicalgia
- Torcicollo
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Prestazioni e prezzi
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Fisioterapia
40 € -
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Consulenza online
30 € -
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Esercizi posturali
40 € -
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Esercizi posturali - propriocettivi
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Esercizi respiratori
40 € -
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Udine 33100
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
2 recensioni
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A
A. F.
Professionista competente ed empatico. Si percepisce di essere in ottime mani esperte. Prezzo onesto. Trattamento efficace e benefico. Molto congeniale la possibilità di effettuare il trattamento anche a casa propria. Consigliatissimo!
• Visite a domicilio • fisioterapia •
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L
L.T.
Professionista preparato e disponibile. Consigliatissimo!
• Visite a domicilio • fisioterapia •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
salve, sto facendo fisioterapia per un’incongruenza femoro rotulea da circa 10 giorni ma da quando h
salve, sto facendo fisioterapia per un’incongruenza femoro rotulea da circa 10 giorni ma da quando ho iniziato ho dolori ovunque, alla schiena, al bacino, e sento spesso rigidità muscolare.
Il mio fisioterapista dice che è normale perchè il mio corpo non era abituato ad un certo tipo di allenamento e in più sono partita da una muscolatura molto lassa.
Io peró non riesco a non preoccuparmi. Volevo avere un secondo parere e una rassicurazione se prima o poi i dolori spariranno. Grazie a tutti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che stai vivendo è una reazione abbastanza comune quando si inizia un percorso di fisioterapia, soprattutto se il tuo corpo partiva da una condizione di debolezza muscolare o mancanza di abitudine all’esercizio. I dolori diffusi che avverti, inclusi quelli alla schiena, al bacino e la rigidità muscolare, sono spesso il risultato di un processo di adattamento. Quando si lavora per migliorare la stabilità e la forza muscolare, il corpo viene stimolato a modificare i propri schemi motori e ad attivare muscoli che potrebbero essere stati sottoutilizzati.
Questo può portare a indolenzimento muscolare e tensioni, che di solito sono temporanei e si riducono man mano che i muscoli si adattano al nuovo carico di lavoro. Inoltre, nel caso di un’incongruenza femoro-rotulea, il lavoro di correzione posturale e il rinforzo delle catene muscolari può mettere sotto stress aree del corpo che, per compensare, erano già soggette a sovraccarichi.
È importante ascoltare il tuo corpo e comunicare sempre al fisioterapista come ti senti, in modo che possa modulare gli esercizi o le tecniche per adattarle alle tue esigenze. Con il progredire della fisioterapia e l’adattamento del corpo, i dolori dovrebbero ridursi gradualmente, e al loro posto dovresti iniziare a percepire maggiore forza, stabilità e fluidità nei movimenti. Se i dolori diventano particolarmente intensi o interferiscono con le tue attività quotidiane, può essere utile discutere eventuali modifiche al piano di trattamento o inserire tecniche mirate di rilassamento muscolare e stretching.
Ricorda che è un percorso graduale e ogni corpo ha i suoi tempi di adattamento. Mantenere la fiducia nel processo e rispettare i tempi di recupero è essenziale per ottenere risultati duraturi.
qualche giorno fa il fisioterapista mi ha fatto un massaggio decontratturante al bicipite femorale e
qualche giorno fa il fisioterapista mi ha fatto un massaggio decontratturante al bicipite femorale e al polpaccio e la sera ho avvertito dolore alla pianta del piede che mi è durato qualche giorno. Ieri ho rifatto il massaggio sempre nella stessa zona e oggi avverto nuovamente dolore alla fascia plantare. Da cosa puó dipendere? Sono preoccupata
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il dolore alla fascia plantare che avverti potrebbe essere una conseguenza del massaggio decontratturante. Quando si lavora su muscoli come il bicipite femorale e il polpaccio, che fanno parte della stessa catena cinetica della fascia plantare, è possibile che la manipolazione influenzi indirettamente anche la pianta del piede. Questo può succedere perché i tessuti sono collegati attraverso fasce miofasciali e un cambiamento nella tensione muscolare in una zona può riflettersi in altre parti del corpo.
Il massaggio, soprattutto se intenso, può stimolare una risposta del sistema nervoso o del tessuto connettivo, causando una sorta di "risveglio" di tensioni latenti. Se la fascia plantare era già sotto stress per motivi come una postura scorretta, un carico anomalo durante la camminata, o l’uso di calzature non adatte, il massaggio potrebbe aver accentuato queste problematiche, rendendo evidente il dolore.
Un’altra possibile spiegazione è che il lavoro sul polpaccio, in particolare sul muscolo gastrocnemio e sul soleo, possa aver influenzato la meccanica della caviglia e del piede. Questo potrebbe portare a una redistribuzione delle forze durante il movimento, aumentando temporaneamente la pressione sulla fascia plantare.
Nonostante il fastidio, nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno temporaneo. Ti consiglio di riferire al fisioterapista ciò che hai sperimentato, in modo che possa modulare le tecniche utilizzate nelle prossime sedute. Nel frattempo, puoi alleviare il dolore con del ghiaccio sulla pianta del piede per circa 10-15 minuti e fare un leggero stretching del polpaccio e della fascia plantare. Evita carichi eccessivi e cerca di camminare con calzature che offrano un buon supporto. Se il dolore persiste o peggiora, potrebbe essere utile una valutazione approfondita per escludere eventuali problematiche sottostanti, come una fascite plantare o un’irritazione del nervo tibiale.
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