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Esperienze

Sono la Dott.ssa Federica Rossi, Psicologa clinica laureata con lode presso l'Università degli Studi di Torino. Attualmente sto frequentando la scuola di Psicoterapia Psicoanalitica Relazionale e dell'Attaccamento presso l'Istituto Mitchell, di Torino.

Nel mio studio privato e online offro uno spazio di ascolto accogliente, riservato e non giudicante, rivolto ad adolescenti, adulti e coppie che desiderano comprendere meglio se stessi, affrontare momenti di difficoltà, disagio emotivo o relazionale e intraprendere un percorso di crescita personale.

Il mio approccio si basa sull'attenzione alla storia individuale, alle relazioni significative e alle risorse personali, valorizzando l'unicità di ogni persona. Credo fermamente che ogni individuo possieda dentro di sé le risorse per affrontare le difficoltà e crescere, e il mio ruolo è quello di accompagnare questo processo con professionalità, empatia e rispetto.

La mia formazione continua e le mie esperienze diversificate mi permettono di offrire un supporto psicologico attento, competente e personalizzato. Ogni persona è unica, con la propria storia, le proprie risorse e i propri obiettivi, e merita un percorso terapeutico su misura.

Ricevo privatamente nei miei studi in Vicolo dei Macelli, 2, Chieri e in Via Ala di Stura, 5, Torino

Se sull’agenda online non trovi orari disponibili che vadano bene per te, puoi scrivermi ed insieme troveremo un momento che faccia al caso tuo.

Per ulteriori informazioni su di me: https://psicologa-federica-rossi.pages.dev/

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Dott.ssa Federica Rossi

Via Ala di Stura, 5, Sala 1 Istituto Mitchell, Torino 10147

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08/05/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

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  • Consulenza online

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  • Studio clinico

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  • Colloquio psicologico età evolutiva

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  • Colloquio psicologico individuale

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11 recensioni

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  • Attenzione durante la visita
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  • M

    M.C

    È stata la mia prima esperienza di terapia e sono contenta di essermi affidata a lei per affrontare e capire meglio quello che stavo attraversando. La dottoressa è una professionista empatica e disponibile, mi sono subito sentita accolta ed ascoltata.

     • Studio di Psicologia Chieri colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Grazie mille per le tue belle parole! Sono molto contenta dei traguardi che hai raggiunto in questo percorso!


  • G

    G. R.

    Ottima esperienza, molto discreta e empatica, la consiglio vivamente

     • Studio di Psicologia Chieri colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Grazie mille! Sono contenta che sia stata un'esperienza positiva per lei, penso sia un buon presupposto per iniziare questo percorso insieme. A presto!


  • C

    C.B.

    Federica è una professionista giovane e attenta che ha saputo accompagnarmi con cura in momenti di particolare fragilità. Mi ha aiutata a trovare la chiave giusta per comprendere meglio la mia situazione ed entrare in contatto con parti di me che non ascoltavo da tempo.. Da quando ho iniziato il percorso terapeutico con Federica sento di avere una consapevolezza diversa di me stessa.. La consiglio vivamente a chiunque desideri iniziare un percorso psicologico!

     • Studio di Psicologia Chieri colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Grazie mille per queste tue belle parole, sono molto contenta del percorso che stai e che stiamo facendo! A presto!


  • C

    C.P.

    Psicologa competente e che sa metterti a tuo agio fin da subito. Mi sono trovata molto bene con lei e con il suo approccio. La consiglio vivamente!

     • Studio di Psicologia Chieri colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Ciao, ti ringrazio di cuore per queste tue parole. Mi rende molto contenta che tu ti sia sentita a tuo agio! Un caro saluto e a presto!


  • A

    A. C.

    Accogliente gentile competente. Una esperienza del tutto positiva.

     • Studio di Psicologia Torino colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Grazie mille! Mi fa piacere che lei abbia percepito uno spazio accogliente, è qualcosa a cui tengo molto. A presto!


  • C

    CS

    Psicologa competente e molto empatica, attenta e preparata!! Mi sta aiutando in un periodo complicato della mia vita

     • Studio di Psicologia Chieri sostegno psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Grazie mille per queste tue belle parole! Grazie a te per l'impegno che metti sia in terapia che fuori, che poi è il principale motore per il cambiamento! A presto!


  • A

    A. M.

    La dottoressa Rossi mi ha aiutato molto in un momento in cui ne avevo forte bisogno! Consiglio vivamente, rispettosa, preparata e professionale.

     • Consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Grazie mille per queste belle parole e per l'impegno che metti in questo percorso insieme! A presto!


  • E

    E. A.

    Super disponibile e bravissima, cercavo una dottoressa giovane ed è stata molto professionale e ha saputo aiutarmi

     • Consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Grazie di cuore per queste tue belle parole. Sono contenta che il nostro percorso insieme di ti abbia aiutato! Sono molto fiera dei risultati che hai raggiunto! A presto!


  • N

    NG

    Mi sono trovata davvero molto bene con la dottoressa. È una persona empatica, gentile e disponibile, riesce a metterti a tuo agio fin da subito. Mi sono sentita ascoltata e capita senza mai essere giudicata. La consiglio davvero

     • Studio di Psicologia Chieri colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Grazie mille per le sue belle parole, sono contenta del percorso che abbiamo intrapreso insieme! Mi rende felice che lei si senta in un luogo sicuro. A presto!


  • A

    A.B.

    Professionista attenta, empatica, ti mette a tuo agio sin da subito. Sono contenta di aver intrapreso questo percorso con lei!

     • Studio di Psicologia Torino colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Rossi

    Grazie mille per queste sue belle parole! Sono contenta che si sia sentita così! Un caro saluto e a presto!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, sto vivendo un momento di grande sofferenza e mi trovo in difficoltà. Ho 28 anni e ho fa

Buongiorno,
sto vivendo un momento di grande sofferenza e mi trovo in difficoltà.
Ho 28 anni e ho avuto la mia prima volta con un ragazzo dopo diversi incontri di soli preliminari. Io ci sto male soprattutto perché non mi sono fidata subito: ho fatto questo passo importante perché lui mi aveva promesso che, seppur non volendo una relazione, per un po' avremmo continuato a fare sesso. Invece non è stato così. Lui sapeva perfettamente che, se avessi saputo la verità, non lo avrei mai fatto.
In seguito, spinto forse dalla pena, mi aveva detto di vederci per un "secondo ed ultimo incontro", ma quel giorno non si è sentito di venire, forse capendo che io ci stavo troppo male e provavo sentimenti per lui ( ma lo sapeva già da prima)
Sono passati due mesi da quando lo abbiamo fatto e ora mi sento in difficoltà: sento come se mi fossi "bruciata" questa esperienza e ho paura di trovarmi in difficoltà con un futuro ragazzo. Sento che mi meritavo di avere le stesse esperienze e la stessa serenità delle altre ragazze.
Vorrei chiedere agli specialisti:
1. Come posso superare il senso di inganno e la rabbia per una promessa fatta sapendo che non l'avrebbe mantenuta?
2. Come posso liberarmi dalla sensazione di essermi "bruciata" questa prima esperienza?
3. Come posso gestire l'ansia e la difficoltà di rapportarmi a un futuro ragazzo dopo questa ferita? Grazie a tutti.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Federica Rossi

Buongiorno,

ciò che racconta sembra essere molto più complesso del semplice rimpianto per come è andata la sua prima esperienza sessuale. La sofferenza sembra legata soprattutto al fatto che lei abbia compiuto un passo per il quale aveva bisogno di sentirsi al sicuro, affidandosi a una promessa che per lei aveva un significato preciso, e che successivamente abbia scoperto che quella promessa non corrispondeva alle intenzioni reali dell'altra persona.

Per questo credo sia importante distinguere tra il dolore per ciò che è accaduto e il giudizio che oggi dà su sé stessa. Lei non si è "bruciata" qualcosa. Ha preso una decisione sulla base delle informazioni e della fiducia che aveva in quel momento. Il fatto che l'altra persona abbia fatto una promessa che non intendeva mantenere non trasforma retroattivamente la sua scelta in una colpa o in qualcosa che la rende meno degna di vivere una futura esperienza affettiva e sessuale serenamente.

La sensazione di essersi "bruciata" la prima esperienza potrebbe avere a che fare proprio con questo: con il lutto per un'esperienza che aveva immaginato diversamente. E i lutti, anche quando riguardano qualcosa che non è mai esistito esattamente come lo avevamo immaginato, possono essere molto dolorosi.

Per quanto riguarda la rabbia, non credo sia necessario liberarsene rapidamente. La rabbia può avere una funzione importante: segnala che è stato oltrepassato un limite e che qualcosa nella relazione è stato vissuto come profondamente ingiusto. Il lavoro terapeutico potrebbe consistere non tanto nel cancellarla, quanto nel poterla riconoscere, elaborare e separare dalla colpa che lei sembra rivolgere verso sé stessa.

Mi sembra inoltre importante non trasformare questa esperienza in una profezia sul futuro. Il pensiero "adesso avrò difficoltà con un futuro ragazzo" rischia di trasformare una ferita presente in un'identità permanente. Una futura relazione non dovrà necessariamente "riparare" quella prima esperienza né restituirle ciò che sente di avere perduto. Potrà essere semplicemente un'esperienza nuova, con una persona nuova, costruita attraverso fiducia e reciprocità.

Infine, vorrei sottolineare una cosa: lei scrive di essersi meritata "le stesse esperienze e la stessa serenità delle altre ragazze". Non è necessario che la sua storia sessuale assomigli a quella di qualcun altro perché abbia valore. Non esiste una prima volta perfetta che determina tutte quelle successive. Esiste una persona che ha vissuto un'esperienza importante, dolorosa e diversa da come avrebbe voluto, e che adesso può cercare di darle un significato senza permettere che quella esperienza definisca il suo valore o il suo futuro.

Forse il lavoro più importante, quindi, non sarà riuscire a dimenticare ciò che è successo, ma arrivare a poter pensare: "È successo, mi ha ferita, ho il diritto di essere arrabbiata e dispiaciuta, ma non ha rovinato la mia possibilità di amare, fidarmi e vivere la mia sessualità."


Salve a tutti. Ho paura di avere la depressione post partum. Ho partorito da 1 mese e 10 giorni, e a

Salve a tutti. Ho paura di avere la depressione post partum. Ho partorito da 1 mese e 10 giorni, e a mia figlia è stato diagnosticato l’ipertiroidismo congenito, una doccia fredda quando ho avuto la notizia completamente inaspettata. Da allora ho spesso episodi di ansia, ogni cosa della bambina mi fa andare nel panico, un rigurgito in più, se cresce poco, se non si sveglia per mangiare. Anche stare da sola con lei mi genera ansia, vorrei ci fosse sempre qualcuno con me. Vorrei solo piangere dei giorni, stare nel letto e basta. Vorrei che qualcuno si prendesse cura di me, e non pensare a niente, far decidere dagli altri tutto. Con il cibo alle volte mi vien il voltastomaco e non mangerei se non perché devo allattare. Cosa devo fare? Non mi sento all’altezza, mi sento sconfitta. Dopo due aborti, questa gravidanza tanto attesa e ora… non vivo bene la mia maternità 😭

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Federica Rossi

Buongiorno,

innanzitutto vorrei dirle che quello che sta vivendo non dice nulla sulla qualità del suo essere madre. Il fatto che lei non riesca a vivere serenamente questa maternità non significa che non ami sua figlia o che sia una madre incapace. Significa che sta attraversando un momento di enorme intensità emotiva.

La gravidanza che aveva tanto desiderato, dopo due aborti, probabilmente aveva assunto per lei un significato particolarmente importante. È possibile quindi che l'arrivo di sua figlia fosse accompagnato da aspettative, desideri e anche dal bisogno di sentirsi finalmente al sicuro. La diagnosi inattesa di ipertiroidismo congenito ha invece introdotto improvvisamente un elemento di paura e imprevedibilità proprio nel momento in cui avrebbe avuto bisogno di sentirsi più tranquilla.

Potrebbe essere interessante non guardare soltanto all'ansia come a qualcosa da eliminare, ma chiedersi che cosa sta comunicando questa ansia. La sua attenzione sembra essersi concentrata continuamente sulla bambina: se rigurgita, se mangia, se cresce, se dorme. Come se il pericolo dovesse essere costantemente controllato e lei non potesse mai abbassare la guardia.

In questo senso, la frase "vorrei che qualcuno si prendesse cura di me" è particolarmente importante. Forse in questo momento non è soltanto sua figlia ad avere bisogno di essere accudita: anche lei ha bisogno di essere accudita. Diventare madre non cancella il fatto che si continui ad avere bisogno di essere figlie, compagne, persone che possono essere sostenute e rassicurate.

Anche il desiderio di stare a letto, di non decidere più nulla e di lasciare che siano gli altri a occuparsi delle cose può essere letto come il segnale di una persona che si sente momentaneamente sovraccaricata e che desidera poter deporre, almeno per un po', la responsabilità che sente di dover sostenere continuamente.

Sarebbe inoltre importante che lei non rimanesse sola con questo carico. Se ha un compagno, un familiare o una persona di fiducia, può dirgli anche semplicemente: "Non sto bene e ho bisogno che in questo periodo tu ti prenda cura anche di me." Chiedere aiuto per la bambina, per la casa, per mangiare o semplicemente per avere qualcuno accanto non significa essere una cattiva madre.

E c'è un ultimo aspetto che considero importante. Lei scrive: "non vivo bene la mia maternità". Non deve pretendere di vivere questo periodo nel modo in cui aveva immaginato. La maternità non è un sentimento continuo di felicità, gratitudine e sicurezza. Può contenere amore e paura, gioia e disperazione, desiderio di essere madre e contemporaneamente desiderio di poter smettere per qualche ora di esserlo.

In questo momento, più che chiederle di essere una madre forte, credo sia importante permetterle di essere una madre sostenuta. Anche prendersi cura della madre è prendersi cura della bambina.


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