Dott.ssa
Annamaria Ghellere
Psicologa
·
Psicologa clinica
Neuropsicologa
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San Bonifacio 1 indirizzo
Esperienze
Sono la Dott.ssa Annamaria Ghellere, psicologa clinica ad orientamento cognitivo- comportamentale e di area in neuropsicologica. Nel mio studio offro uno spazio di ascolto e cura focalizzato sul benessere psicologico e sulla gestione delle sfide emotive individuali. Accanto alla psicoterapia, mi occupo di percorsi di riabilitazione e potenziamento cognitivo per il giovane, l’adulto e l’anziano. Il mio obiettivo è fornire strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane e migliorare, insieme, la tua qualità di vita. Se stai attraversando un momento di difficoltà, nel mio studio oppure online troverai uno spazio sicuro dove sentirti supportato, compreso e aiutato.
Per maggiori informazioni sulla disponibilità degli orari, è possibile chiamarmi direttamente al numero 3287503715.
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia
- Neuropsicologia
Principali patologie trattate
- Depressione
- Ansia
- Stress
- Demenza senile
- Sindrome del caregiver
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
65 € -
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Studio clinico
65 € -
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Psicoterapia individuale
65 € -
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Colloquio psicologico individuale
65 € -
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Consulenza psicologica
65 € -
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Indirizzi (2)
Via F. lli Mazzotto, 13, San Bonifacio 37047
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Contanti
- Carta di credito
- Bonifico
- Carta di debito
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Consulenza online
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
19 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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C
CS
Ottima esperienza. La dott.ssa Ghellere mi ha fatto sin da subito sentire a mio agio, ascoltata; andando a creare un contesto non giudicante di pieno ascolto attivo.
Consiglio vivamente di appoggiarsi a lei.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
La ringrazio C. per le sue parole. A presto, un saluto
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F
F.P
Consiglio la Dottoressa Ghellere. Fin dal primo incontro è riuscita a creare un ambiente accogliente, mettendomi subito a mio agio. La sua dote più grande è il profondo rispetto per i tempi del paziente: non c’è mai stata alcuna forzatura o fretta nell'affrontare determinati argomenti. Mi sono sempre sentita ascoltata, compresa e libera di esprimermi senza il timore di essere giudicata. Una professionista empatica, attenta e di grande sensibilità.
Grazie• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • sostegno psicologico •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
La ringrazio F., un caro saluto
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S
SC
La Dott.ssa Ghellere è una professionista seria, preparata ed empatica. Mi sono sentita fin da subito ascoltata e mi ha aiutata moltissimo nel mio percorso di crescita personale. La consiglio a chiunque cerchi un supporto psicologico di alto livello.
• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie Sara per le sue parole. A presto!
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M
MG
Ho concluso il percorso con la Dott.ssa la settimana scorsa. Fin dal primo appuntamento è riuscita a mettermi a mio agio, cosa per me non facile. È una persona empatica, accogliente e non giudicante.
In ogni seduta mi ha ascoltato con attenzione e mi ha dato spunti di riflessione concreti che mi aiutano molto nella vita di tutti i giorni.
Professionale, corretta, puntuale e preparata. La consiglio di cuore a chiunque stia cercando una psicologa valida a cui affidarsi.• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • Studio clinico •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
La ringrazio per le sue parole, M.
Rimango a sua disposizione, un saluto!
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N
NV
Mi sono rivolta a lei per un familiare per avere consulenza e aiuto su "percorsi di riabilitazione e potenziamento cognitivo per un adulto/anziano" come scritto nella sua presentazione. Nulla di tutto ciò. Al di là del caso specifico, nulla mi è stato esposto,descritto, offerto, per poi capire se fa al caso mio.
• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • riabilitazione neuropsicologica •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Gentile NV, la ringrazio per il suo riscontro. Capisco perfettamente la sua frustrazione nel non aver trovato la risposta che sperava per il suo familiare.
Tuttavia, come professionista sanitaria, ho il dovere deontologico di proporre percorsi di riabilitazione o potenziamento cognitivo solo quando sussistono i presupposti clinici e di motivazione del paziente per poterli affrontare con efficacia. Quando un quadro clinico risulta complesso o richiede un altro tipo di interventi (medici, psichiatrici o assistenziali), il mio compito è orientare la famiglia verso la rete dei servizi competenti, anziché avviare percorsi privati che non porterebbero benefici.
Orientare con indicazioni chiare e precise sui passi urgenti da fare è stato l'atto di tutela nei vostri confronti, soprattutto di fronte ad una decisione presa dalla Commissione Medica.
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti, anche in privato.
Un cordiale saluto.
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C
C.R.
Dottoressa molto attenta e affidabile. Mi sono trovata bene fin da subito.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
La ringrazio per la sua recensione, a presto!
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A
A.B.
Dottoressa empatica e attenta, grande professionalità e precisone.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie A. per la sua recensione, è stato un piacere aiutarla. Un saluto
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N
NP
Ho iniziato il percorso con difficoltà. Non è facile parlare di argomenti personali, soprattutto a chi non si conosce. Con la dott.ssa è venuto tutto naturale, sicuramente aiutato dalla capacitàdi ricordare anche piccoli dettagli. Mi ha saputo ascoltare, spiegare, aiutandomi a cambiare prospettiva. Gli incontri sono stimolanti e arricchenti, il tempo vola.
Professionale ma umana, disponibile, puntuale e molto simpatica! Aggiungo anche che lo studio è accogliente.• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie per la sua recensione!
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G
G. S.
Dottoressa davvero disponibile e gentile! Mi sono sentito fin da subito ascoltato e a mio agio. Credo sia importante ricevere supporto psicologico da specialisti giovani e competenti come la dottoressa Ghellere, che si è sempre dimostrata molto attenta ad ogni incontro. Davvero consigliata!
• Dott.ssa Annamaria Ghellere - Psicologa • consulenza psicologica •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie per la sua recensione, mi fa piacere! A presto
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L
L. S.
Esperienza estremamente positiva. La dottoressa è molto brava nell'ascolto e trasmette una calma incredibile. Mi ha aiutato a sentirmi subito al sicuro e ascoltata. Molto empatica e attenta ai dettagli. Consigliatissima!
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Annamaria Ghellere
Grazie per la recensione, a presto!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 26 domande da parte di pazienti di MioDottore
Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio? A luglio ho studiato molto per un
Come posso interrompere il meccanismo di evitamento dello studio?
A luglio ho studiato molto per un esame, arrivando anche a diverse ore al giorno, ma dopo essere stato bocciato più volte presentandomi a ogni appello ho avuto una forte reazione di rabbia e saturazione. Da allora faccio molta fatica anche solo a iniziare a studiare: il pensiero dello studio mi provoca subito nervosismo, senso di costrizione e voglia di evitarlo.
Spesso finisco per scrollare, leggere altro o fare qualsiasi cosa pur di non iniziare, anche quando so di avere un esame vicino. Il problema non è solo la concentrazione: è come se associassi lo studio a pressione, fallimento e perdita di libertà.
Vorrei capire come affrontare concretamente questo evitamento e riuscire a riprendere a studiare senza entrare subito in quella reazione di rabbia e rifiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Quello che le sta succedendo è la conseguenza di un condizionamento emotivo; dopo le ripetute bocciature, ha iniziato a vedere i libri non più come uno strumento, ma come un segnale di pericolo imminente, associato a frustrazione, fallimento e perdita di controllo.
Quando il cervello percepisce questa minaccia, fa scattare un vero e proprio sistema di allarme che si manifesta con rabbia, ansia e senso di costrizione. A questo punto entra in gioco l'evitamento, ovvero lo scrollare, il leggere altro, il procrastinare. Nel breve termine, questo comportamento funziona benissimo perché, non appena stacca gli occhi dai libri, l'ansia crolla e subentra un sollievo immediato. Il problema è che questo meccanismo crea una trappola: ogni volta che evita di studiare, conferma al cervello che lo studio è davvero pericoloso. Così facendo, la volta successiva l'ansia si ripresenterà ancora più forte e la voglia di scappare aumenterà.
In un'ottica cognitivo-comportamentale, il modo per spezzare questo circolo vizioso è mostrare gradualmente alla mente che può tollerare quell'attivazione emotiva iniziale senza dover per forza fuggire. L'obiettivo non è costringersi a studiare per ore, ma iniziare a tollerare piccolissimi contatti con il materiale di studio, riducendo la pressione e riagganciando il senso di libertà alla propria giornata. Se questo blocco e la sensazione di saturazione dovessero risultare troppo rigidi da gestire in autonomia, un breve percorso di psicoterapia potrà aiutarla a desensibilizzare questa risposta automatica e a ritrovare il giusto ritmo.
Buongiorno, scrivo qui in cerca di un consulto riguardo a una situazione che mi sta creando estremo
Buongiorno, scrivo qui in cerca di un consulto riguardo a una situazione che mi sta creando estremo disagio.
Sto attualmente frequentando una scuola di specializzazione che mi richiede di svolgere un totale di 150 ore di tirocinio entro la fine di quest'anno.
Dopo mesi di ricerche, con molta fatica, sono riuscito a trovare una struttura che mi ospitasse.
Al momento ho svolto quasi metà delle ore necessarie, e dovrei riuscire a maturarle tutte entro fine luglio.
Il problema è il rapporto con i miei tutor, infatti credo mi abbiano preso in antipatia per alcuni errori che ho commesso nello svolgere le mie attività, attività su cui non sono neanche stato formato.
Mi trattano come fossi uno stupido (ammetto che per la tensione di sbagliare mi capita di fare qualche uscita "sciocca"), mi si rivolgono in modo scocciato e prepotente.
In questi casi però non riesco a farmi valere perché è come se mi "bloccassi emotivamente", non riesco a rispondere a tono.
E ovviamente tutto questo mi fa star male perché mi sembra un comportamento scorretto.
Pensando di doverci tornare mi assale l'ansia, mi fa male lo stomaco, ho angoscia e dormo poco e male.
Sto meditando di lasciare la struttura, ma questo comporterebbe doverne trovare un'altra entro la fine dell'anno, pena il dover ripagare e ripetere l'anno di scuola.
Ma se non dovessi riuscire a trovarne un'altra?
Quale altra scelta ho oltre quella di stringere i denti e sopportare questa situazione per un altro mese, magari rimettendoci in salute psico-fisica?
Sono demoralizzato e combattuto, non so come muovermi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve. Il blocco emotivo che sperimenta è una risposta di congelamento. Davanti alla prepotenza dei tutor e alla paura di sbagliare, il suo sistema nervoso si difende bloccando la capacità di rispondere, lasciandola poi carica di ansia e somatizzazioni. In ottica cognitivo-comportamentale, l'errore è credere di essere costretto a scegliere solo tra due opzioni estreme: subire in silenzio fino a stare male o scappare rischiando di perdere l'anno. In realtà esistono strategie intermedie incentrate sulla comunicazione assertiva e sulla tutela del suo benessere.
La prima cosa da fare è togliere potere al giudizio dei tutor. Lei si trova in quella struttura per imparare, non per eseguire compiti da esperto senza aver ricevuto formazione. Quando riceve un rimprovero , eviti di interiorizzarlo come una prova di incapacità e sposti il focus sulla procedura tecnica. Può disinnescare l'attacco personale rispondendo in modo neutro e focalizzato sul compito, ad esempio dicendo che ha bisogno che le mostrino la procedura corretta per poterla replicare senza errori. Se sul momento il blocco emotivo le impedisce di formulare frasi complesse, non si forzi a rispondere a tono. Prenda tempo con risposte brevi e focalizzate sull'azione, come un semplice "ho capito il problema, ora correggo", spostando subito l'attenzione sui movimenti pratici da compiere.
Considerando che ha già svolto metà delle ore e che il traguardo di fine luglio è ormai vicino, la soluzione più funzionale è adottare una prospettiva utilitaristica a breve termine. Si concentri sul fatto che questo ambiente ha una data di scadenza certa e che l'unico obiettivo attuale è accumulare le 75 ore mancanti, separando nettamente la sua autostima dal comportamento dei tutor.
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