Dott.ssa
Alessandra Dettori
Psicologa
·
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Saronno 2 indirizzi
Esperienze
Buongiorno e benvenuti sul mio profilo.
Sono la Dottoressa Alessandra Dettori, psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione.
Per me la psicologia rappresenta la possibilità di dare senso alle fragilità, trasformandole in occasioni di crescita e consapevolezza.
La mia scelta nasce dal desiderio di aiutare chi si sente bloccato, smarrito o semplicemente in cerca di uno spazio sicuro dove poter dare voce alle proprie emozioni. Credo che dietro ogni difficoltà ci sia un significato che merita di essere ascoltato e compreso, e che ogni persona abbia dentro di sé le risorse per affrontare i propri momenti più complessi.
Nel mio lavoro mi piace costruire con i pazienti una relazione autentica, basata su rispetto, ascolto e fiducia reciproca. Credo molto nel valore dell’empatia: per me significa entrare in contatto con l’altro senza giudizio, accompagnandolo passo dopo passo nel proprio percorso di crescita e cambiamento.
“La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accendere la luce.”
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Bulimia
- Depressione
- Ipocondria
- Autostima
- Stress
- +25 a11y_sr_more_diseases
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 60 € -
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Consulenza online
50 € -
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Colloquio psicologico clinico
Da 60 € -
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Colloquio psicologico individuale
Da 60 € -
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Consulenza genitoriale
60 € -
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Indirizzi (3)
Via Don Luigi Guanella 5, Saronno 21047
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Contanti
Telefono
Consulenza online
Disponibilità
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
Telefono
Via Vittorio Veneto,, Fenegrò 22070
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Modalità di pagamento (visite private)
- Bonifico
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
16 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
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G
G.P.
Anche se ho iniziato da poco il percorso psicologico, posso affermare di aver riscontrato nella dottoressa una professionista molto empatica e preparata.
Lo studio è silenzioso ed accogliente. La consiglio!• Studio Psicologia clinica • colloquio psicologico individuale •
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L
L.R.
Consiglio sicuramente la dottoressa, in quanto mi sono trovato bene. Preparata gentile e che sa mettere a proprio agio le persone. Ottima esperienza
• Studio Psicologia clinica • colloquio psicologico •
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S
Stefano
Da Agosto a dicembre ho affrontato un percorso con Alessandra,una ragazza molto brava nel suo mestiere,mettendoti a tuo agio già dai primi minuti dell’incontro.
La consiglio a chiunque!• Studio Psicologia clinica • colloquio psicologico •
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M
Matteo
Dottoressa molto disponibile e attenta, gentilissima e con ottime capacità di dialogo. Mi sto trovando molto bene nel percorso con lei.
• Altro • Altro •
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N
Nicola
Mi sono rivolto alla dottoressa per un percorso EMDR in seguito a un evento stressante. Fin dal primo incontro mi sono sentito ascoltato e compreso: la dottoressa ha saputo creare un ambiente sicuro e rassicurante, spiegando con chiarezza il metodo e rispondendo con pazienza a ogni mia domanda. È stata sempre puntuale, organizzata e attenta a non lasciarmi nel dubbio tra una seduta e l’altra. In poche settimane ho sentito un vero cambiamento: l’ansia si è affievolita e ho iniziato ad affrontare le situazioni con più serenità. Consiglio vivamente il suo approccio professionale e umano.
• Studio Psicologia clinica • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Alessandra Dettori
Caro Nicola,
grazie per le sue parole. Sono felice che abbia trovato beneficio dal percorso e che si sia sentito accolto e compreso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Dettori
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F
F.D.
La Dottoressa Alessandra mi ha sempre ascoltata con interesse e dato il suo punto di vista con gentilezza e in modo efficace. I suoi spunti mi hanno aiutato a cambiare prospettiva su alcuni problemi e ancora oggi riesco ad applicarli ad altre situazioni che affronto. Molto disponibile e preparata, anche a rispondere a domande più tecniche di curiosità.
• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Alessandra Dettori
Cara F.,
mi fa piacere sapere che gli spunti emersi duranti i nostri incontri continuano ad esserle utili anche in nuove situazioni. Questo dimostra quanto sia stata attiva nel processo terapeutico.
La ringrazio per le parole di apprezzamento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Dettori
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M
M.B.
Sono stato molto felice di averla incontrata, è una figura molto competente. È riuscita sin da subito a connettersi con me e ad ascoltarmi. Nei mesi più difficili mi ha dato una grande mano.
Molto consigliata.• Consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Alessandra Dettori
Caro M.,
sapere di essere riuscita a sostenerla nei momenti più difficili e di aver contribuito a creare quello spazio di libertà espressiva che lei descrive rappresenta il senso più profondo del mio lavoro.
Grazie di cuore per la sua fiducia.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Dettori
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B
B.Z.
Ho trovato nella dottoressa una professionista accogliente e super preparata. Si crea subito un ambiente sereno, dove ti senti libero di parlare senza filtri.
• Studio Psicologia clinica • colloquio psicologico •
Dott.ssa Alessandra Dettori
Gentile B.,
La ringrazio per aver scelto di condividere la sua esperienza.
Le auguro di continuare a sentirsi sempre libero di esprimere se stesso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Dettori
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M
M.C.
Se state cercando qualcuno che vi supporti con empatia e tanta competenza, ve la consiglio davvero di cuore. Per me è stata una vera svolta!
• Studio Psicologia clinica • colloquio psicologico •
Dott.ssa Alessandra Dettori
Gentile M.,
sono felice di averla aiutata in un momento importante della sua vita.
La ringrazio per la sua fiducia.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Dettori
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G
GC
Professionista competente e con grande empatia. Mi sono sentita accolta e ho percepito da subito la grande professionalità e preparazione
• Consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Alessandra Dettori
Gentile G.,
la ringrazio per le sue parole e per aver riconosciuto la professionalità . Sapere che si è sentita accolta fin da subito mi conferma quanto sia importante creare un ambiente di fiducia recirproca.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Dettori
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono 6 mesi che ho chiuso una relazione tossica dopo aver subito una violenza psicologica. Nonostant
Sono 6 mesi che ho chiuso una relazione tossica dopo aver subito una violenza psicologica. Nonostante sia stato duro e doloroso, sto riprendendo le mie abitudini; purtroppo non riesco ad essere contenta e divertirmi come prima nonostante io creda di stare bene. Per non parlare del modo con cui mi relaziono con i ragazzi.. può essere una reazione in quanto non ho ancora pienamente superato quanto accaduto?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
Prima di tutto, voglio dirle che è assolutamente comprensibile quello che sta vivendo, e riconoscere il dolore che ha provato e il coraggio che ha avuto nel lasciare una relazione tossica è un passo importante verso la guarigione. La violenza psicologica, come ogni tipo di abuso, lascia segni che non sempre sono immediatamente visibili, ma che influenzano profondamente il modo in cui si relazioni con se stessa e con gli altri.
Il fatto che lei senta di non riuscire a essere "contenta e divertirmi come prima" non è una cosa strana, e non significa che non sta migliorando o che non sta "superando" la situazione. Le ferite psicologiche richiedono tempo per guarire, e questo processo non è lineare. Potrebbe sentirti come se avesse "superato" il grosso, ma le cicatrici emotive sono ancora lì, e a volte emergono in momenti in cui meno se lo aspetta. È un segno che il suo corpo e la sua mente stanno ancora elaborando e adattandosi a ciò che è successo.
Il fatto che lei abbia difficoltà a relazionarsi con i ragazzi può essere una reazione normale in seguito alla violenza psicologica. Le relazioni precedenti, soprattutto se tossiche, possono influenzare la sua visione dell'intimità e della fiducia, e può essere difficile aprirsi di nuovo o sentirsi a proprio agio nel mettersi in gioco con nuove persone. Questo non significa che non potrà più avere relazioni sane, ma che potrebbe aver bisogno di più tempo e di un po' di lavoro su se stessa per superare il timore o il blocco che le impedisce di vivere l'intimità in modo sereno e naturale.
Ciò che sta vivendo è un processo di guarigione, e anche se oggi non si sente come "prima", significa che sta evolvendo, e spesso la guarigione richiede momenti di incertezza e di fatica. Se si sente pronta, potrebbe considerare l’idea di fare un percorso con uno psicologo, che la aiuti a esplorare e comprendere meglio i suoi sentimenti, in modo da poter elaborare completamente quanto accaduto e ritrovare la serenità nelle sue relazioni future.
Non c'è un tempo giusto o sbagliato per "superare" una violenza psicologica. Ogni persona ha il proprio ritmo. La cosa più importante è che stia cercando di stare meglio e di prendersi cura di se stessa. Sia gentile con se stessa, si permetta di sentirsi vulnerabile e ricordi che la guarigione è un processo che può richiedere tempo, ma che sicuramente la porterà verso un futuro più sereno.
Se ha bisogno di ulteriore supporto, sono qui per aiutarla.
Con cura, Dott.ssa Alessandra Dettori
Salve, volevo parlarvi di una cosa che mi sta molto a cuore. Anni fa, all’età di 16 anni, trovai ne
Salve, volevo parlarvi di una cosa che mi sta molto a cuore.
Anni fa, all’età di 16 anni, trovai nella camera da letto dei miei genitori alcuni fogli / ricevute / tessere che mi hanno lasciata parecchio perplessa. Mia mamma ha conservato tutto e alla fine, (dopo aver trovato un foglio risalente agli anni novanta scritto dal medico con diagnosi di sterilità per mia madre + decine di fogli riguardanti la FIV + testimonianze scritte da mia madre dove ho letto che l’attesa è durata dieci anni) ho capito tutto. I miei genitori mi hanno concepita tramite la fecondazione assistita, e capii come mai i miei familiari, nelle lettere inviatomi per la nascita, scrivevano sempre cose del tipo ‘Ti sei fatta tanto desiderare’, ‘Ti aspettavamo da tanto tempo’, eccetera eccetera…
Quando l’ho scoperto, ho rispettato il silenzio dei miei genitori. Loro non me ne hanno mai parlato, nemmeno dopo raggiunta la maggiore età, e quando a volte capita di parlare dell’argomento gravidanza o appunto fecondazione assistita (magari ne sentiamo parlare in TV), i miei genitori non approfondiscono mai le mie domande e sviano, come se volessero tenermi all’oscuro da questa cosa. A volte sembra quasi che per loro sia una cosa ‘da nascondere’.
Il problema non è solo questo… Il fatto è che quando l’ho scoperto, (ripeto, all’età di 16 anni) mi sono sentita tremendamente in colpa. Tutt’ora, da quando ho scoperto che i miei genitori hanno provato e riprovato a mettere sù famiglia con scarsi risultati per ben 10 anni, non riesco a darmi un attimo di pace.
Fin da bambina gli ho sempre causato problemi, ero irrequieta, capricciosa, molto particolare rispetto ai miei coetanei. Mia mamma ha tribolato per me, e da adolescente ero anche peggio; riversavo le mie frustrazioni su di loro senza sapere tutti i sacrifici che avevano fatto prima che nascessi.
Mi odio perché continuo a regalargli una marea di delusioni e non se lo meritano. Non dopo aver passato dieci anni ad aspettare un figlio che non arrivava, e che poi, una volta venuto al mondo, si rivela solo una gran delusione.
Quest’immagine non mi da tregua: i miei genitori che penano per dieci anni, poi il miracolo avviene, io nasco, loro sono al settimo cielo, e poi più cresco più il ‘miracolo’ si trasforma in una ‘condanna’. Non starò qui ad elencarvi tutte le delusioni che gli ho arrecato socialmente, scolasticamente e “lavorativamente” parlando… Mi sento una buona a nulla sia per i miei continui fallimenti sia per come ho trattato i miei genitori durante l’adolescenza. Se potessi tornare indietro e prendermi a schiaffi lo farei volentieri, per far sapere alla me del passato quanto fosse ingrata.
È vero, non ero a conoscenza di tutta questa storia, però ai genitori si porta rispetto a prescindere ed io ho approfittato della loro bontà per i miei capricci adolescenziali.
Non me lo perdonerò mai, e mi ricordo che quando l’ho scoperto ho passato un mese intero a piangere per il senso di colpa. Vorrei abbracciare i miei genitori, dirgli che lo so e scusarmi con loro con tutta la sincerità che ho in corpo, approfittandone adesso che sono ancora con me, perché in futuro non potrò più farlo.
Se potessi gli restituirei tutto quello che mi hanno dato in tutti questi anni, ma non so a chi dirlo e questa cosa mi sta facendo soffrire troppo.
Scusate per lo sfogo, ma non ho davvero nessuno con cui parlarne.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara anonima,
Ti ringrazio per aver condiviso questa esperienza così intima e dolorosa. La tua situazione tocca diversi temi complessi: il segreto familiare, il senso di colpa retroattivo e la percezione di inadeguatezza rispetto alle aspettative percepite.
Prima di tutto, vorrei aiutarti a vedere la situazione da una prospettiva diversa. I tuoi genitori ti hanno desiderata profondamente - tanto da perseverare per dieci anni. Questo amore non è condizionato dalle tue "performance" come figlia, ma è incondizionato. Il loro silenzio sulla fecondazione assistita probabilmente non deriva dalla vergogna, ma dal desiderio di protezione o dalle norme sociali della loro generazione.
L'adolescenza è fisiologicamente un periodo di conflitto e separazione. I comportamenti che ora giudichi negativamente erano parte necessaria del tuo sviluppo identitario. Anche i figli concepiti naturalmente attraversano fasi di ribellione - non è correlato al modo in cui sei stata concepita.
Riguardo alla comunicazione, potresti considerare di aprire gradualmente questo dialogo con i tuoi genitori, magari iniziando con una lettera dove esprimi la tua gratitudine per i loro sacrifici. Non è necessario rivelare subito di aver scoperto il loro segreto - puoi iniziare creando uno spazio emotivo sicuro.
Il senso di colpa che provi, sebbene comprensibile, non ti aiuta a costruire il rapporto che desideri con loro. Ti suggerisco di lavorare sull'autocompassione e sul perdono verso te stessa, possibilmente con l'aiuto di un supporto professionale.
Ricorda: il valore di una persona non si misura dai suoi successi o fallimenti, ma dalla sua capacità di crescere attraverso le esperienze. La tua sensibilità e consapevolezza dimostrano già una grande maturità emotiva.
Con cura,
Dott.ssa Dettori Alessandra
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