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Esperienze

Sono psicologo, psicoterapeuta e sessuologo a Torino. Lavoro con adulti, adolescenti e coppie quando ansia, panico, trauma, rabbia, autostima, relazioni difficili, crisi di coppia o difficoltà sessuali diventano difficili da gestire.

Molte persone arrivano in terapia con un’etichetta già addosso: ansia, depressione, blocco, dipendenza affettiva, bassa autostima, difficoltà relazionale. Altre arrivano senza sapere bene che nome dare a ciò che vivono, ma con la sensazione che qualcosa si ripeta, che alcune reazioni siano più forti del previsto o che il proprio modo di funzionare sia difficile da comprendere.

Il mio lavoro parte da qui: non ridurre la persona al sintomo, ma cercare di capire cosa lo mantiene, quale storia ha, quale funzione ha avuto e come può essere trasformato. L’obiettivo non è applicare una tecnica uguale per tutti, ma costruire un percorso comprensibile, condiviso e adatto alla tua storia.

La mia base è la psicoterapia cognitiva CBT, ma integro Schema Therapy, EMDR, IFS, mindfulness e ipnosi clinica quando possono essere utili. Lavoro anche nell’ambito della sessuologia clinica, della terapia di coppia e della consulenza criminologica.

Nel corso degli anni ho lavorato in contesti clinici complessi: dipendenze, psichiatria, scuola, adolescenza, carcere, trauma, violenza relazionale e difficoltà familiari. Queste esperienze mi hanno insegnato a guardare oltre l’etichetta diagnostica e a considerare la sofferenza dentro la storia personale, le relazioni, il corpo, le emozioni e le scelte di vita.

Ricevo in studio a Torino e online. Il primo colloquio conoscitivo è gratuito: serve a comprendere la richiesta, orientarsi e valutare se il mio modo di lavorare può essere adatto alla tua situazione.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoterapia costruttivista

Aree di competenza principali:

  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia forense
  • Psicologia giuridica
  • Sessuologia

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Adulti
Bambini a partire da 10 anni (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

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Comunicazioni importanti

Dott. Matteo Marchesi

Largo Valgioie 18, Torino 10146

Il primo colloquio conoscitivo è gratuito. Non è un impegno a iniziare un percorso, ma uno spazio di orientamento: serve a capire la richiesta, chiarire il possibile lavoro terapeutico e valutare se il mio approccio è adatto alla situazione.

Ricevo in studio a Torino, in Largo Valgioie 18, e online.

Per il primo contatto è preferibile scrivere tramite MioDottore o WhatsApp. Se hai dubbi pratici su frequenza, durata, costi o modalità del percorso, possiamo chiarirli durante il primo colloquio.

Per fissare un appuntamento in orari non visibili sull'agenda di mio dottore, mandate un messaggio WhatsApp al 3395427619

27/06/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Prestazione gratuita

  • Counseling genitori/figli

    Prestazione gratuita

  • Sostegno genitoriale

    Prestazione gratuita

  • Sostegno alla genitorialità

    Prestazione gratuita

  • Primo colloquio psicoterapeutico

    Prestazione gratuita

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Matteo Marchesi
Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi

Largo Valgioie 18, Torino 10146

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Matteo Marchesi

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66 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
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  • Efficacia del trattamento
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  • L

    L. V.

    Prima visita eccellente. Il dottore ha saputo mettermi a mio agio ed è stato molto professionale e attento, ascoltandomi con attenzione.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi Prima Visita  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio molto per le sue parole. Sono contento che si sia sentito a suo agio e ascoltato. La ringrazio anche per aver voluto condividere la sua esperienza.


  • S

    Silvia Voto

    Sicuramente una bella prima impressione. Mi sono sentita a mio agio. Il dottor Marchesi è stato attento e simpatico. Yuma ha contribuito a farmi sentire tranquilla. Spero presto nei risultati ma le premesse ci sono!

    AGGIORNAMENTO LUGLIO 2026 (2 mesi di terapia insieme):
    Ci sono persone che, con professionalità, empatia e umanità, riescono a fare davvero la differenza nella vita degli altri. In circa due mesi di percorso ho trovato un supporto prezioso che mi ha aiutato a ritrovare la luce in un periodo molto difficile della mia vita.
    Grazie al suo ascolto, alla sua disponibilità e alla capacità di guidarmi, sono riuscita a venire fuori da quello che per me era un vero e proprio “buio”.
    Non posso che esprimere la mia più sincera gratitudine al Dott. Matteo Marchesi.
    Grazie di cuore per avermi aiutato a ritrovare me stessa.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi psicoterapia  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    Cara Silvia, la ringrazio molto per aver voluto scrivere di nuovo.

    Il lavoro fatto insieme è stato possibile anche grazie alla sua fiducia, al suo impegno e alla disponibilità con cui ha affrontato il percorso. Le sono sinceramente grato per la stima che ha espresso.

    Le auguro di proseguire con sempre maggiore consapevolezza e fiducia nelle risorse che ha ritrovato dentro di sé.

    Un caro saluto.


  • A

    A.A.

    Il dottor. Marchesi è riuscito in poche sedute a farmi trovare il mio equilibrio psicologico, ma sopratutto mi ha dato il modo di riflettere su ogni questione e trovare una risposta.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

  • P

    P.B.

    Ottima prima visita!
    Naturalmente non è possibile dare un giudizio a tutto tondo appena dopo il primo incontro, ma la serietà nell’approccio e la serenità che il dott. Marchesi è capace di infondere fin dal primo minuto non è nè scontata nè tantomeno facile da trovare.
    Spero il nostro percorso possa dare i suoi frutti, ma pone le basi su presupposti solidi e promettenti.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

  • D

    Daniela

    Ho iniziato da poco, quattro sedute ad oggi, il mio percorso. Dopo la prima visita conoscitiva ho intuito che andava bene per me. La sua voce è accogliente e rassicurante, e poi c'è Yuma sempre presente e pronta ad accogliere. Ho trovato un ambiente rassicurante dove,senza alcun giudizio,posso finalmente parlare di tutto e anche ridere e scherzare e sentirmi leggera.
    Grazie dottore.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

  • K

    Khadija

    ​"Ho iniziato da poco il mio percorso con il Dottor Mateo e non potevo trovarmi meglio. È un medico di una gentilezza rara, capace di ascoltare con attenzione e trasmettere grande serenità.
    ​Un valore aggiunto che ha reso l'esperienza ancora più speciale è stata la presenza della dolcissima Youma: la sua compagnia mette subito a proprio agio e rende l'ambiente davvero accogliente. Sono molto felice di aver scelto il Dottor Mateo per questo percorso e lo consiglio di cuore a tutti!"

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio di cuore per le sue parole e per la fiducia che ha scelto di condividere.
    Sono davvero contento che si sia sentita accolta e a suo agio fin dall’inizio del percorso: poter offrire uno spazio di ascolto attento e di serenità è per me centrale nel lavoro terapeutico.
    La ringrazio anche per il gentile riferimento all’ambiente dello studio. Le auguro di poter proseguire questo percorso con beneficio e consapevolezza.


  • A

    Aurora

    Mi sono trovata molto bene con il dottore e mi ha fatto sentire a mio agio

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio per il suo riscontro e per aver condiviso la sua esperienza.
    Sono contento che si sia sentita a suo agio: è un elemento essenziale affinché il lavoro terapeutico possa svolgersi in modo efficace.
    Un cordiale saluto.


  • M

    Mjriam

    Ho iniziato il mio percorso con lo psicologo in un momento in cui mi sentivo completamente sopraffatta. Fin dal primo incontro ho percepito accoglienza, ascolto e totale assenza di giudizio. Con grande professionalità, empatia e delicatezza, mi ha aiutata a comprendere meglio me stessa e a trovare nuovi modi per affrontare le difficoltà.
    Ogni seduta è stata un passo avanti verso una versione di me più consapevole e serena. Oggi mi sento più forte, più stabile e soprattutto più in pace con me stessa.
    Anche l’ambiente dello studio trasmette tranquillità, e la presenza del suo cane Yuma, calma e dolcissima, rende tutto ancora più accogliente e rassicurante.
    Sono profondamente grata per questo cammino, per la disponibilità, la sensibilità e il rispetto che ho sempre trovato.
    Consiglio di cuore questo professionista a chiunque senta il bisogno di ritrovare equilibrio, chiarezza e fiducia nella propria vita.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio sinceramente per aver condiviso parole così profonde e sentite.
    Sapere che nel percorso abbia trovato accoglienza, ascolto e uno spazio privo di giudizio è per me motivo di grande soddisfazione. Il lavoro terapeutico nasce proprio dall’incontro tra sicurezza, rispetto e possibilità di comprensione di sé.
    La ringrazio anche per il riferimento all’ambiente dello studio, pensato per favorire tranquillità e senso di protezione.
    Le auguro di proseguire il nostro cammino con sempre maggiore consapevolezza e serenità.


  • A

    Alessandro

    Il Dottor Marchesi è molto preparato e competente. Puntuale e preciso, ti fa sentire subito a tuo agio!

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    Dott. Matteo Marchesi

    Grazie Alessandro per le sue parole. Mi fa piacere sapere che si sia sentito a suo agio: la fiducia e la serenità nell’incontro sono aspetti fondamentali per poter lavorare in profondità su di sé.


  • A

    Anna

    Mi sono trovata molto bene con il dottor Marchesi, alla prima seduta mette subito a proprio agio e dà già spunti interessanti per iniziare a lavorare su se stessi. Anche Yuma, con la sua presenza, aiuta a creare un ambiente rassicurante.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio Anna per la recensione e per la fiducia. Sapere che ha percepito un clima accogliente e stimolante è molto importante per me — e anche Yuma sarà felice del suo pensiero!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore

Gentili dottoresse e dottori, sono un uomo eterosessuale di 32 anni ed arrivato questa età non pi

Gentili dottoresse e dottori,

sono un uomo eterosessuale di 32 anni ed arrivato questa età non più così "giovane" mi ritrovo, non chiaramente per mia volontà, ad essere ancora vergine.

Ho avuto, fortunatamente, relazioni sentimentali con l'altro sesso in passato ma, purtroppo, non sono mai completamente sbocciate fino a poter arrivare ai tanto agognati rapporti completi e ciò mi ha lasciato una grandissima frustrazione. Questa circostanza mi tormenta psicologicamente sin dall'adolescenza, quando cioè gli amici e le amiche più stretti/e iniziavano a vivere questo periodo così tradizionalmente ricco di sensazioni e scoperte, sia di sé sia del mondo esterno e, trovando evidentemente in me un porto sicuro, si confidavano sulle loro esperienze e fantasie mentre io ero del tutto avulso da questa nuova realtà, ritrovandomi ad essere in secondo piano rispetto alla scena principale in corso nelle loro vite.

Questo ha provocato, e provoca tuttora, in me un profondo senso di vuoto e di disagio relazionale, incidendo negativamente sul mio benessere psicofisico e facendomi di fatto sentire come un alieno all'interno della società odierna, tanto (iper)sessualizzata quanto a volte tremendamente superficiale e basata sulle apparenze. Come cantava De Andrè, "è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti" passando per le tappe che (praticamente) tutti fanno a ridosso di quell'età e nella decade dei vent'anni e senza avere avuto la possibilità di sperimentare e confidarsi ad un livello di complicità così intimo con le partner...

Mi sento ormai al capolinea e senza alcuna speranza di poter provare anch'io, seppur con un ritardo notevole, se non del tutto imperdonabile per la società di oggi, queste esperienze (ri)trovando così un affetto autentico e maggiore autostima.

Quali consigli vi sentireste di darmi? Ho passato e passo innumerevoli momenti di sconforto e di isolamento per la vergogna, ma conservo ancora un briciolo di ottimismo nei confronti dell'imprevisto che può ribaltare la situazione...

Grazie mille

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Matteo Marchesi

Gentile utente, la tua esperienza è molto più comune di quanto sembri, anche se in questo momento può sembrarti isolante. Vivere una pressione sociale così forte attorno alla sessualità può portare a sentirsi esclusi o inadeguati, ma è importante ricordare che non c’è una "tempistica giusta" o una strada obbligata che tutti devono seguire. La vita di ciascuno ha ritmi diversi, e non sono le tappe che mancano a definire il tuo valore come persona.

Quello che racconti rivela un desiderio profondo di intimità autentica e di connessione emotiva, soffocata dal bisogno di non sentirti da meno degli altri. Più che concentrarti sull’idea di "recuperare" il tempo perduto, potrebbe aiutarti spostare l’attenzione sul vivere pienamente ciò che arriverà, quando sarà il momento. Le relazioni non nascono solo da un’esperienza sessuale, ma da un’intesa più ampia che cresce nel tempo e nella reciproca apertura.

Se la vergogna e il senso di isolamento pesano, parlarne con un terapeuta potrebbe aiutarti a scardinare quei pensieri critici che ti fanno sentire bloccato. Non sei "sbagliato", né hai nulla di imperdonabile. Semplicemente, il tuo percorso è stato diverso da quello che immaginavi o che altri hanno vissuto.

Puoi provare a focalizzarti sulle relazioni umane che ti arricchiscono, quelle in cui ti senti accolto e ascoltato. Non serve partire con l’idea di arrivare subito a un rapporto completo; l’intimità cresce gradualmente, passo dopo passo. Più ti sentirai a tuo agio con te stesso, più sarà naturale condividerlo con qualcun altro.

L’ottimismo che senti è prezioso. Anche se il passato pesa, il futuro è aperto e pieno di possibilità. Concediti tempo e spazio per vivere quello che arriverà, senza forzature o aspettative troppo rigide. Non sei definito da ciò che non hai vissuto, ma da come scegli di affrontare il tuo presente.


Buon pomeriggio, sono una ragazza di 23 anni, fidanzata con uno di 30 appena compiuti All'inizio

Buon pomeriggio,
sono una ragazza di 23 anni, fidanzata con uno di 30 appena compiuti
All'inizio tra noi c'era molta passione ed intesa a livello "sessuale", ma non solo
Una volta andati a convivere abbiamo passato un periodo di profondo stress (al di fuori della coppia, ma ovviamente si ripercuote) e abbiamo smesso di avere rapporti, ma è ormai diventato un trend non farlo per mesi (e nemmeno provarci) prima di effettivamente rifarlo (attualmente sono 2 mesi di astinenza)
Anche se conviviamo non stiamo insieme tanto da far "spegnere la scintilla naturalmente", anzi stiamo insieme da 2 anni appena
Inizialmente me lo ponevo molto come problema ed in realtà ne abbiamo parlato tanto
Anche lui lo riconosce, ma non riesce a spiegarsi e/o a spiegarmi perchè
Dopo un certo punto ho smesso di provarci e di provare a parlarne perchè le risposte erano sempre le stesse, ma non cambiava nulla
A quel punto il mio corpo ha smesso anche di chiedermelo, nel senso che se prima avevo spesso voglia adesso è passato anche lo stimolo, e quando mi viene preferisco non provare a farlo accadere, ma risolvere per conto mio

è normale che accada questo? Come posso spiegarmelo? Come posso risolverlo, soprattutto?
è normale passare dall'essere molto attivi (ed in modo sano) al non volerlo completamente?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Matteo Marchesi

La situazione che descrive è più comune di quanto si pensi e può avere diverse spiegazioni, sia a livello personale che relazionale.

Il passaggio dalla passione iniziale a un periodo di calo del desiderio è qualcosa che può accadere nelle coppie, soprattutto se si è vissuto un periodo di stress intenso. Questo perché lo stress tende a influire sulle risorse mentali ed emotive, spesso allontanando le persone dai bisogni corporei, incluso il desiderio sessuale. Inoltre, quando i tentativi di ristabilire un’intesa non portano a un cambiamento, è normale sentirsi frustrati e demotivati, come se la fiamma si spegnesse.

Quando un periodo di assenza di intimità si prolunga, può emergere un circolo di evitamento. La perdita di desiderio può essere una sorta di "difesa" che il corpo adotta per non sperimentare una frustrazione continua. Questo meccanismo, da un lato, evita il dolore del rifiuto o della delusione, ma dall’altro può portare a una distanza emotiva sempre maggiore.

Per interrompere questo ciclo, può essere utile esplorare il problema da nuove angolazioni. Forse il vostro dialogo è rimasto sempre sul “perché” del problema, ma a volte è importante esplorare anche “come” entrambi state vivendo questa situazione emotivamente, come l’assenza di intimità influenza il modo in cui vi percepite come coppia, e se ci sono bisogni inespressi che potrebbero essere in gioco.

Alcune possibilità da considerare:
Ripartire da piccoli momenti di vicinanza: Ricostruire una connessione affettiva senza una pressione specifica verso l’intimità fisica. Potrebbe trattarsi di condividere esperienze piacevoli insieme, come un'uscita, una cena speciale, o persino un momento di coccole senza aspettative.
Esplorare la comunicazione emotiva: Spostare la conversazione dal "perché non lo facciamo" a "come ci sentiamo" in questo momento può aprire nuove prospettive. A volte, il calo del desiderio sessuale è legato a bisogni emotivi inespressi o paure che non si riescono a comunicare apertamente.
Considerare un supporto esterno: Un terapeuta di coppia può offrire uno spazio neutrale per esplorare insieme il vostro vissuto, senza colpevolizzarsi o sentirsi in dovere di trovare soluzioni immediate.
Quanto alla “normalità” del fenomeno, è importante sapere che ognuno vive la sessualità in modo diverso. Ci sono periodi in cui il desiderio può diminuire per poi tornare, e ciò non significa che qualcosa sia definitivamente cambiato. Quindi, provi a non giudicarsi troppo e a considerare questo come un momento di transizione che può essere affrontato insieme e che non potrà fare altro che rendervi più forti insieme.
Se ha domande ulteriori o se c'è qualche aspetto che vorrebbe approfondire, anche insieme al suo fidanzato sono vostra disposizione.


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