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Esperienze

La psicoterapia deve servire a comprendere come uscire dalla sofferenza e ritrovare il proprio sé autentico, riconoscendo le situazioni tossiche che avvelenano e trovando i modi per affrontarle e superarle.

Per questo ho studiato psicologia e mi sono specializzato in Psicoterapia Cognitiva e Terapia Sessuale.

Tratto in studio le più svariate forme di sofferenza: dall’ansia e attacchi di panico, alla depressione e i disturbi dell’umore, di personalità, le crisi crisi di coppia e i disturbi sessuali, in adulti e adolescenti, i comportamenti violenti agiti o subiti.

Ma al di là delle diagnosi, le persone in questo periodo specialmente sentono di non riuscire a trovare la direzione della propria vita, di non riconoscere i motivi per i quali soffrono e vivono momenti di difficoltà che paralizzano o fanno compiere scelte diverse da quelle adatte a loro.

Ho scelto di fare esperienze molto diverse per imparare a lavorare con più tipologie di sofferenza possibile: ho lavorato in comunità psichiatrica ed in un S.e.r.t. con utenti con varie dipendenze: da alcool, eroina, cocaina o cannabinoidi.

Ho esperienza con adolescenti e famiglie avendo gestito per quasi vent’anni sportelli di ascolto e di supporto alla genitorialità nelle scuole medie e superiori supportando le crisi evolutive, relazionali, di identità e di identità sessuale.

Ho approfondito gli effetti del trauma ed il disturbo post traumatico da stress e mi sono formato nel trattamento della dissociazione traumatica e del trattamento dei traumi tramite l’E.m.d.r.

Mi sono occupato di facilitazione al cambiamento organizzativo all’ospedale Careggi di Firenze e tenuto colloqui di psicoterapia con familiari ed ex pazienti della terapia intensiva.

Ho lavorato in collaborazione con nutrizionisti e dietologi per facilitare dieta e dimagrimento.

Sono stato responsabile del primo progetto di psicoterapia settimanale per uomini maltrattanti e sex offender della Regione Piemonte a partire dal 2016.

Sono specializzato in criminologia e svolgo perizie e psicoterapia privata presso il carcere Lorusso e Cutugno di Torino.

Negli anni 2014 – 2023 sono stato Consigliere di Ammistrazione del Cidis di Orbassano che si occupa della gestione dei servizi socio assistenziali.

Sono formato sul rilassamento profondo tramite mindfulness e ipnosi.

Visito in studio e con me lavora Yuma, che potete vedere nella foto.
Lei accoglie entusiasta chi arriva e poi va a dormire sulla sua sedia.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoterapia costruttivista

Aree di competenza principali:

  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia forense
  • Psicologia giuridica
  • Sessuologia

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Dott. Matteo Marchesi

Largo Valgioie 18, Torino 10146

Da quest'anno, la prima visita conoscitiva è gratuita.
Durante la visita valuteremo le Sue esigenze e ragioneremo sulle possibilità che abbiamo, sulla frequenza degli incontri, sui tempi e anche sui possibili costi.
Per fissare un appuntamento in orari non visibili sull'agenda di mio dottore, mandate un messaggio WhatsApp al 3395427619

09/01/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Prestazione gratuita

  • Counseling genitori/figli

    Prestazione gratuita

  • Sostegno genitoriale

    Prestazione gratuita

  • Sostegno alla genitorialità

    Prestazione gratuita

  • Primo colloquio psicoterapeutico

    Prestazione gratuita

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Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi

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61 recensioni

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  • K

    ​"Ho iniziato da poco il mio percorso con il Dottor Mateo e non potevo trovarmi meglio. È un medico di una gentilezza rara, capace di ascoltare con attenzione e trasmettere grande serenità.
    ​Un valore aggiunto che ha reso l'esperienza ancora più speciale è stata la presenza della dolcissima Youma: la sua compagnia mette subito a proprio agio e rende l'ambiente davvero accogliente. Sono molto felice di aver scelto il Dottor Mateo per questo percorso e lo consiglio di cuore a tutti!"

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio di cuore per le sue parole e per la fiducia che ha scelto di condividere.
    Sono davvero contento che si sia sentita accolta e a suo agio fin dall’inizio del percorso: poter offrire uno spazio di ascolto attento e di serenità è per me centrale nel lavoro terapeutico.
    La ringrazio anche per il gentile riferimento all’ambiente dello studio. Le auguro di poter proseguire questo percorso con beneficio e consapevolezza.


  • A

    Mi sono trovata molto bene con il dottore e mi ha fatto sentire a mio agio

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio per il suo riscontro e per aver condiviso la sua esperienza.
    Sono contento che si sia sentita a suo agio: è un elemento essenziale affinché il lavoro terapeutico possa svolgersi in modo efficace.
    Un cordiale saluto.


  • M

    Ho iniziato il mio percorso con lo psicologo in un momento in cui mi sentivo completamente sopraffatta. Fin dal primo incontro ho percepito accoglienza, ascolto e totale assenza di giudizio. Con grande professionalità, empatia e delicatezza, mi ha aiutata a comprendere meglio me stessa e a trovare nuovi modi per affrontare le difficoltà.
    Ogni seduta è stata un passo avanti verso una versione di me più consapevole e serena. Oggi mi sento più forte, più stabile e soprattutto più in pace con me stessa.
    Anche l’ambiente dello studio trasmette tranquillità, e la presenza del suo cane Yuma, calma e dolcissima, rende tutto ancora più accogliente e rassicurante.
    Sono profondamente grata per questo cammino, per la disponibilità, la sensibilità e il rispetto che ho sempre trovato.
    Consiglio di cuore questo professionista a chiunque senta il bisogno di ritrovare equilibrio, chiarezza e fiducia nella propria vita.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio sinceramente per aver condiviso parole così profonde e sentite.
    Sapere che nel percorso abbia trovato accoglienza, ascolto e uno spazio privo di giudizio è per me motivo di grande soddisfazione. Il lavoro terapeutico nasce proprio dall’incontro tra sicurezza, rispetto e possibilità di comprensione di sé.
    La ringrazio anche per il riferimento all’ambiente dello studio, pensato per favorire tranquillità e senso di protezione.
    Le auguro di proseguire il nostro cammino con sempre maggiore consapevolezza e serenità.


  • A

    Il Dottor Marchesi è molto preparato e competente. Puntuale e preciso, ti fa sentire subito a tuo agio!

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    Grazie Alessandro per le sue parole. Mi fa piacere sapere che si sia sentito a suo agio: la fiducia e la serenità nell’incontro sono aspetti fondamentali per poter lavorare in profondità su di sé.


  • A

    Mi sono trovata molto bene con il dottor Marchesi, alla prima seduta mette subito a proprio agio e dà già spunti interessanti per iniziare a lavorare su se stessi. Anche Yuma, con la sua presenza, aiuta a creare un ambiente rassicurante.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio Anna per la recensione e per la fiducia. Sapere che ha percepito un clima accogliente e stimolante è molto importante per me — e anche Yuma sarà felice del suo pensiero!


  • F

    Ho iniziato il mio percorso con il dott. Marchesi a luglio e finora sono molto soddisfatta dei progressi che riscontro dopo ogni seduta e nella mia quotidianità. Il dott. Marchesi è molto empatico, mette l'altra persona a suo agio sin da subito, ascolta e interviene nei momenti opportuni. Anche Yuma è di aiuto con la sua dolcezza.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi psicoterapia  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    Grazie Federica per aver condiviso la sua esperienza. È bello sapere che il percorso stia portando benefici tangibili anche nella quotidianità: è proprio lì che il lavoro interiore trova il suo significato più profondo.


  • A

    Mi sono trovato molto bene durante la seduta. Il dottore mi ha ascoltato con attenzione e mi ha messo subito a mio agio. Mi ha già dato degli ottimi spunti su cui lavorare per migliorare, e sono uscito dall’incontro con una sensazione di chiarezza e fiducia

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi Prima Visita  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio per il suo riscontro e per la fiducia. Sapere che la seduta le ha lasciato una sensazione di chiarezza e fiducia è per me motivo di grande soddisfazione: è da lì che il cambiamento può davvero iniziare.


  • S

    Il dott. Marchesi mi ha fatta sentire accolta fin dal primo incontro, creando uno spazio sicuro in cui potermi aprire senza timori. Con domande mirate e spunti preziosi riesce a guidare la riflessione e a mostrarmi nuove prospettive. Apprezzo il suo approccio pragmatico e diretto, e non avrei potuto desiderare un inizio di percorso migliore di quello intrapreso con lui.

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    Grazie SM per questo feedback così attento. Mi fa piacere sapere che abbia percepito lo spazio terapeutico come sicuro e stimolante. L’obiettivo è proprio quello di creare un luogo in cui potersi esplorare con libertà e fiducia.


  • M

    A primo impatto il Dottor Marchesi mi ha fatto una ottima impressione; é molto perspicace e centra il punto molto velocemente, anche con non troppi elementi a disposizione.
    Inizierò un percorso con lui convinto del fatto che imparerò sicuramente qualcosa che mi possa essere utile e migliori il mio benessere psico/fisico .

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio per le parole di apprezzamento. Saper cogliere la motivazione e la fiducia già dai primi incontri è un ottimo punto di partenza per costruire insieme un percorso significativo.


  • G

    ....sentirsi al proprio agio dal primo istante, in un momento particolare della tua vita credo sia la cosa più rassicurante e costruttiva per iniziare un percorso.
    Grazie Dottore!

     • Studio Privato - Dott. Matteo Marchesi colloquio psicologico  • 

    Dott. Matteo Marchesi

    La ringrazio per il suo riscontro, sono contento che si sia sentita a suo agio e che ci sia una buona prospettiva.
    Un caro saluto.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buon pomeriggio,
sono una ragazza di 23 anni, fidanzata con uno di 30 appena compiuti
All'inizio tra noi c'era molta passione ed intesa a livello "sessuale", ma non solo
Una volta andati a convivere abbiamo passato un periodo di profondo stress (al di fuori della coppia, ma ovviamente si ripercuote) e abbiamo smesso di avere rapporti, ma è ormai diventato un trend non farlo per mesi (e nemmeno provarci) prima di effettivamente rifarlo (attualmente sono 2 mesi di astinenza)
Anche se conviviamo non stiamo insieme tanto da far "spegnere la scintilla naturalmente", anzi stiamo insieme da 2 anni appena
Inizialmente me lo ponevo molto come problema ed in realtà ne abbiamo parlato tanto
Anche lui lo riconosce, ma non riesce a spiegarsi e/o a spiegarmi perchè
Dopo un certo punto ho smesso di provarci e di provare a parlarne perchè le risposte erano sempre le stesse, ma non cambiava nulla
A quel punto il mio corpo ha smesso anche di chiedermelo, nel senso che se prima avevo spesso voglia adesso è passato anche lo stimolo, e quando mi viene preferisco non provare a farlo accadere, ma risolvere per conto mio

è normale che accada questo? Come posso spiegarmelo? Come posso risolverlo, soprattutto?
è normale passare dall'essere molto attivi (ed in modo sano) al non volerlo completamente?

La situazione che descrive è più comune di quanto si pensi e può avere diverse spiegazioni, sia a livello personale che relazionale.

Il passaggio dalla passione iniziale a un periodo di calo del desiderio è qualcosa che può accadere nelle coppie, soprattutto se si è vissuto un periodo di stress intenso. Questo perché lo stress tende a influire sulle risorse mentali ed emotive, spesso allontanando le persone dai bisogni corporei, incluso il desiderio sessuale. Inoltre, quando i tentativi di ristabilire un’intesa non portano a un cambiamento, è normale sentirsi frustrati e demotivati, come se la fiamma si spegnesse.

Quando un periodo di assenza di intimità si prolunga, può emergere un circolo di evitamento. La perdita di desiderio può essere una sorta di "difesa" che il corpo adotta per non sperimentare una frustrazione continua. Questo meccanismo, da un lato, evita il dolore del rifiuto o della delusione, ma dall’altro può portare a una distanza emotiva sempre maggiore.

Per interrompere questo ciclo, può essere utile esplorare il problema da nuove angolazioni. Forse il vostro dialogo è rimasto sempre sul “perché” del problema, ma a volte è importante esplorare anche “come” entrambi state vivendo questa situazione emotivamente, come l’assenza di intimità influenza il modo in cui vi percepite come coppia, e se ci sono bisogni inespressi che potrebbero essere in gioco.

Alcune possibilità da considerare:
Ripartire da piccoli momenti di vicinanza: Ricostruire una connessione affettiva senza una pressione specifica verso l’intimità fisica. Potrebbe trattarsi di condividere esperienze piacevoli insieme, come un'uscita, una cena speciale, o persino un momento di coccole senza aspettative.
Esplorare la comunicazione emotiva: Spostare la conversazione dal "perché non lo facciamo" a "come ci sentiamo" in questo momento può aprire nuove prospettive. A volte, il calo del desiderio sessuale è legato a bisogni emotivi inespressi o paure che non si riescono a comunicare apertamente.
Considerare un supporto esterno: Un terapeuta di coppia può offrire uno spazio neutrale per esplorare insieme il vostro vissuto, senza colpevolizzarsi o sentirsi in dovere di trovare soluzioni immediate.
Quanto alla “normalità” del fenomeno, è importante sapere che ognuno vive la sessualità in modo diverso. Ci sono periodi in cui il desiderio può diminuire per poi tornare, e ciò non significa che qualcosa sia definitivamente cambiato. Quindi, provi a non giudicarsi troppo e a considerare questo come un momento di transizione che può essere affrontato insieme e che non potrà fare altro che rendervi più forti insieme.
Se ha domande ulteriori o se c'è qualche aspetto che vorrebbe approfondire, anche insieme al suo fidanzato sono vostra disposizione.

Dott. Matteo Marchesi

Gentili dottoresse e dottori,

sono un uomo eterosessuale di 32 anni ed arrivato questa età non più così "giovane" mi ritrovo, non chiaramente per mia volontà, ad essere ancora vergine.

Ho avuto, fortunatamente, relazioni sentimentali con l'altro sesso in passato ma, purtroppo, non sono mai completamente sbocciate fino a poter arrivare ai tanto agognati rapporti completi e ciò mi ha lasciato una grandissima frustrazione. Questa circostanza mi tormenta psicologicamente sin dall'adolescenza, quando cioè gli amici e le amiche più stretti/e iniziavano a vivere questo periodo così tradizionalmente ricco di sensazioni e scoperte, sia di sé sia del mondo esterno e, trovando evidentemente in me un porto sicuro, si confidavano sulle loro esperienze e fantasie mentre io ero del tutto avulso da questa nuova realtà, ritrovandomi ad essere in secondo piano rispetto alla scena principale in corso nelle loro vite.

Questo ha provocato, e provoca tuttora, in me un profondo senso di vuoto e di disagio relazionale, incidendo negativamente sul mio benessere psicofisico e facendomi di fatto sentire come un alieno all'interno della società odierna, tanto (iper)sessualizzata quanto a volte tremendamente superficiale e basata sulle apparenze. Come cantava De Andrè, "è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti" passando per le tappe che (praticamente) tutti fanno a ridosso di quell'età e nella decade dei vent'anni e senza avere avuto la possibilità di sperimentare e confidarsi ad un livello di complicità così intimo con le partner...

Mi sento ormai al capolinea e senza alcuna speranza di poter provare anch'io, seppur con un ritardo notevole, se non del tutto imperdonabile per la società di oggi, queste esperienze (ri)trovando così un affetto autentico e maggiore autostima.

Quali consigli vi sentireste di darmi? Ho passato e passo innumerevoli momenti di sconforto e di isolamento per la vergogna, ma conservo ancora un briciolo di ottimismo nei confronti dell'imprevisto che può ribaltare la situazione...

Grazie mille

Gentile utente, la tua esperienza è molto più comune di quanto sembri, anche se in questo momento può sembrarti isolante. Vivere una pressione sociale così forte attorno alla sessualità può portare a sentirsi esclusi o inadeguati, ma è importante ricordare che non c’è una "tempistica giusta" o una strada obbligata che tutti devono seguire. La vita di ciascuno ha ritmi diversi, e non sono le tappe che mancano a definire il tuo valore come persona.

Quello che racconti rivela un desiderio profondo di intimità autentica e di connessione emotiva, soffocata dal bisogno di non sentirti da meno degli altri. Più che concentrarti sull’idea di "recuperare" il tempo perduto, potrebbe aiutarti spostare l’attenzione sul vivere pienamente ciò che arriverà, quando sarà il momento. Le relazioni non nascono solo da un’esperienza sessuale, ma da un’intesa più ampia che cresce nel tempo e nella reciproca apertura.

Se la vergogna e il senso di isolamento pesano, parlarne con un terapeuta potrebbe aiutarti a scardinare quei pensieri critici che ti fanno sentire bloccato. Non sei "sbagliato", né hai nulla di imperdonabile. Semplicemente, il tuo percorso è stato diverso da quello che immaginavi o che altri hanno vissuto.

Puoi provare a focalizzarti sulle relazioni umane che ti arricchiscono, quelle in cui ti senti accolto e ascoltato. Non serve partire con l’idea di arrivare subito a un rapporto completo; l’intimità cresce gradualmente, passo dopo passo. Più ti sentirai a tuo agio con te stesso, più sarà naturale condividerlo con qualcun altro.

L’ottimismo che senti è prezioso. Anche se il passato pesa, il futuro è aperto e pieno di possibilità. Concediti tempo e spazio per vivere quello che arriverà, senza forzature o aspettative troppo rigide. Non sei definito da ciò che non hai vissuto, ma da come scegli di affrontare il tuo presente.

Dott. Matteo Marchesi
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