Superare e dimostrare, come? Buongiorno, Sono un uomo fidanzato da circa un anno con un ragazza che
25
risposte
Superare e dimostrare, come?
Buongiorno, Sono un uomo fidanzato da circa un anno con un ragazza che amo, con la quale già stiamo parlando di progetti futuri e tempistiche. Con lei ho sempre cercato di mantenere un rapporto sincero, rimanendo spesso a parlare con lei sebbene mi fossi alzato presto per andare a lavoro, e il giorno dopo avrei fatto lo stesso. Non mi facevo problemi nel fare quasi un'ora di macchina, solo per poterla vedere quale ora e passare del tempo insieme. Sono sempre stato una persona abbastanza socievole, e forse troppo espansiva. Nel mio passato ho sofferto di ansia e paure, legate soprattutto alle insicurezze che si celavano in me.
Tutto è nato circa 4 anni fa, quando ho conosciuto una ragazza. Siamo usciti, ma poi abbiamo deciso in comune accordo di rimanere amici. Questa ragazza mi ha raccontato molte cose di se, e io ho fatto altrettanto, si era guadagnata la mia piena fiducia.
Quando ho conosciuto la mia attuale ragazza, ho raccontato tutto a questa amica, e sembrava appoggiarmi e darmi consigli. Era pienamente cosciente del nostro rapporto, e che con lei ci fosse solo un'amicizia.
Questa "amica" aveva modi davvero espansivi, messaggi come "sei importante e non vedo l'ora di vederti", tutto contornato da cuori, ed io essendo socievole, nonchè consapevole della persona che avevo di fronte, rispondevo a tono. Rispondevo cosi perchè sapevo dei suoi problemi avuti in passato, e il peso di portarseli dietro ogni giorno. Capitava che non parlassimo per una o due settimane, per poi tornare a scriverci. In passato ho sofferto di ansia e paura di abbandono, e non ho mai pensato all'idea di poter percorrere la strada con l'aiuto di un professionista, mi chiudevo in me.
Le mie paure di abbandono erano talmente forti da pensare che se non avessi risposto ai suoi modi, l'avrei persa.
Lei era pienamente consapevole di tutto, anche perchè la paura da come mi raccontava era in comune. Molte volte è bello pensare a quanto sia bello poter condividere tutto con una persona la quale è gia passata per le stesse cose, affrontando gli stessi problemi.
Secondo amicizie in comune, questa ragazza non si era mai arresa all'idea che la potessi vedere solamente in amicizia, e ha iniziato a "flirtare" con me, nonostante sapesse che fossi fidanzato con un'altra. Per 4 anni è rimasta nell'idea di un amicizia vera, per poi cambiare idea quando ho trovato una persona.
Ed io da stupido ci sono cascato in pieno nel suo piano, rispondevo ai buongiorno, ponevo cuori, rispondevo alle frasi come "anche per me sei importante ti voglio bene".
Sapeva dove far leva su di me, mi conosceva bene e ha sfruttato le mie debolezze e tutto cio che avevo raccontato a suo vantaggio. I miei problemi erano diventati le sue occasioni per demolirmi. Successivamente scoprendo tutto, e scoprendo le sue falsità ho tagliato i ponti. Non voglio una persona cosi, una persona manipolatrice che gode nel parlare male di me e provocarmi danni.
Tutto ha inizio un giorno, quando vengo sorpreso ad eliminare alcune immagini e applicazioni dal cellulare per paura di essere "giudicato" da lei, immagini alquanto sessiste e maschiliste inviatemi da qualche amico, un modo per scherzare diciamo.
Successivamente qualche giorno dopo sono andato in viaggio, e in maniera scherzosa ho salvato lo screenshot della telecamera mentre guidavo ad alta velocità in Germania (premetto che ho molta esperienza di guida, e il tutto è stato svolto in piena sicurezza).
Ho postato su un social quella foto, nascondendola a lei per paura di poter essere giudicato come "imprudente e pericoloso".
Sono stato scoperto in quanto a lei non appariva, mentre altre persona l'avevano vista.
L'inizio della fine, prima discussione sul perchè avessi nascosto.
Ma fatto sta, qualche giorno fa durante una discussione per futili motivi si è fatta scappare una frase che mi ha ferito, dicendomi che secondo lei nascondo qualcosa.
Io sono una persona trasparente e ho acconsentito a mostrarle il telefono.
Nelle chat archiviate c'era quella con la ex amica, messaggi come sei importante, ti voglio bene, cuoricini e vari, risalenti alla nostre conversazioni prima della chiusura del rapporto, un paio di mesi fa quando già ero fidanzato.
Con questa persona ho provato a spiegare che non c'è mai stato nulla di piu, e che non voglio neanche in amicizia una persona falsa che parlava di me, che manipolava. Ho cercato di spiegare che con l'altra persona ho tagliato i ponti.
Nulla.
Nei giorni successivi ho provato a spiegare scrivendo un poema, da come di denota mi piace scrivere. Ho provato a mandarle un video di spiegazioni, ed essendo una persona emotiva non nascondo che sono scoppiato in lacrime all'idea di essere accusato di tradimento e secondi fini, e che non c'è mai stata nessun'altra ragazza nonchè secondi fini.
Io so che lei è disposta ad ascoltarmi e darmi l'opportunità di parlare, ma la sua possibile reazione mi spaventa, la mia idea che non possa credere a quello che dico se non ai modi espansivi che avevo con l'altra persona. Nel video in lacrime, e non nascondo, ho spiegato che erano i miei modi di comunicare con questa, che essendo entrambi espansivi non facevamo problemi nel certi messaggi, e che da parte mia vi era solo un'amicizia importante e duratura, che vi era la confidenza per dire certe frasi.
Io vorrei ricucire, poterla guardare negli occhi e spiegarle solo la verità.
Come potrei dimostrare pienamente fiducia e tornare a costruire tutto?
Come si puo superare una rottura del passato, una manipolazione da parte di una persona?
Molte grazie, ho davvero bisogno dell'aiuto di un professionista.
Buongiorno, Sono un uomo fidanzato da circa un anno con un ragazza che amo, con la quale già stiamo parlando di progetti futuri e tempistiche. Con lei ho sempre cercato di mantenere un rapporto sincero, rimanendo spesso a parlare con lei sebbene mi fossi alzato presto per andare a lavoro, e il giorno dopo avrei fatto lo stesso. Non mi facevo problemi nel fare quasi un'ora di macchina, solo per poterla vedere quale ora e passare del tempo insieme. Sono sempre stato una persona abbastanza socievole, e forse troppo espansiva. Nel mio passato ho sofferto di ansia e paure, legate soprattutto alle insicurezze che si celavano in me.
Tutto è nato circa 4 anni fa, quando ho conosciuto una ragazza. Siamo usciti, ma poi abbiamo deciso in comune accordo di rimanere amici. Questa ragazza mi ha raccontato molte cose di se, e io ho fatto altrettanto, si era guadagnata la mia piena fiducia.
Quando ho conosciuto la mia attuale ragazza, ho raccontato tutto a questa amica, e sembrava appoggiarmi e darmi consigli. Era pienamente cosciente del nostro rapporto, e che con lei ci fosse solo un'amicizia.
Questa "amica" aveva modi davvero espansivi, messaggi come "sei importante e non vedo l'ora di vederti", tutto contornato da cuori, ed io essendo socievole, nonchè consapevole della persona che avevo di fronte, rispondevo a tono. Rispondevo cosi perchè sapevo dei suoi problemi avuti in passato, e il peso di portarseli dietro ogni giorno. Capitava che non parlassimo per una o due settimane, per poi tornare a scriverci. In passato ho sofferto di ansia e paura di abbandono, e non ho mai pensato all'idea di poter percorrere la strada con l'aiuto di un professionista, mi chiudevo in me.
Le mie paure di abbandono erano talmente forti da pensare che se non avessi risposto ai suoi modi, l'avrei persa.
Lei era pienamente consapevole di tutto, anche perchè la paura da come mi raccontava era in comune. Molte volte è bello pensare a quanto sia bello poter condividere tutto con una persona la quale è gia passata per le stesse cose, affrontando gli stessi problemi.
Secondo amicizie in comune, questa ragazza non si era mai arresa all'idea che la potessi vedere solamente in amicizia, e ha iniziato a "flirtare" con me, nonostante sapesse che fossi fidanzato con un'altra. Per 4 anni è rimasta nell'idea di un amicizia vera, per poi cambiare idea quando ho trovato una persona.
Ed io da stupido ci sono cascato in pieno nel suo piano, rispondevo ai buongiorno, ponevo cuori, rispondevo alle frasi come "anche per me sei importante ti voglio bene".
Sapeva dove far leva su di me, mi conosceva bene e ha sfruttato le mie debolezze e tutto cio che avevo raccontato a suo vantaggio. I miei problemi erano diventati le sue occasioni per demolirmi. Successivamente scoprendo tutto, e scoprendo le sue falsità ho tagliato i ponti. Non voglio una persona cosi, una persona manipolatrice che gode nel parlare male di me e provocarmi danni.
Tutto ha inizio un giorno, quando vengo sorpreso ad eliminare alcune immagini e applicazioni dal cellulare per paura di essere "giudicato" da lei, immagini alquanto sessiste e maschiliste inviatemi da qualche amico, un modo per scherzare diciamo.
Successivamente qualche giorno dopo sono andato in viaggio, e in maniera scherzosa ho salvato lo screenshot della telecamera mentre guidavo ad alta velocità in Germania (premetto che ho molta esperienza di guida, e il tutto è stato svolto in piena sicurezza).
Ho postato su un social quella foto, nascondendola a lei per paura di poter essere giudicato come "imprudente e pericoloso".
Sono stato scoperto in quanto a lei non appariva, mentre altre persona l'avevano vista.
L'inizio della fine, prima discussione sul perchè avessi nascosto.
Ma fatto sta, qualche giorno fa durante una discussione per futili motivi si è fatta scappare una frase che mi ha ferito, dicendomi che secondo lei nascondo qualcosa.
Io sono una persona trasparente e ho acconsentito a mostrarle il telefono.
Nelle chat archiviate c'era quella con la ex amica, messaggi come sei importante, ti voglio bene, cuoricini e vari, risalenti alla nostre conversazioni prima della chiusura del rapporto, un paio di mesi fa quando già ero fidanzato.
Con questa persona ho provato a spiegare che non c'è mai stato nulla di piu, e che non voglio neanche in amicizia una persona falsa che parlava di me, che manipolava. Ho cercato di spiegare che con l'altra persona ho tagliato i ponti.
Nulla.
Nei giorni successivi ho provato a spiegare scrivendo un poema, da come di denota mi piace scrivere. Ho provato a mandarle un video di spiegazioni, ed essendo una persona emotiva non nascondo che sono scoppiato in lacrime all'idea di essere accusato di tradimento e secondi fini, e che non c'è mai stata nessun'altra ragazza nonchè secondi fini.
Io so che lei è disposta ad ascoltarmi e darmi l'opportunità di parlare, ma la sua possibile reazione mi spaventa, la mia idea che non possa credere a quello che dico se non ai modi espansivi che avevo con l'altra persona. Nel video in lacrime, e non nascondo, ho spiegato che erano i miei modi di comunicare con questa, che essendo entrambi espansivi non facevamo problemi nel certi messaggi, e che da parte mia vi era solo un'amicizia importante e duratura, che vi era la confidenza per dire certe frasi.
Io vorrei ricucire, poterla guardare negli occhi e spiegarle solo la verità.
Come potrei dimostrare pienamente fiducia e tornare a costruire tutto?
Come si puo superare una rottura del passato, una manipolazione da parte di una persona?
Molte grazie, ho davvero bisogno dell'aiuto di un professionista.
Buongiorno, la ringrazio per la sua condivisione. Dalle sue parole, dal suo bisogno e dalla sua urgenza mi sento di suggerirle di cominciare un percorso con un professionista che possa ispirarle fiducia, per una serie di motivi: il primo è quello di capire da vicino, e non solo attraverso una risposta scritta, che inevitabilmente rischia di essere riduttiva, come gestire la relazione con la sua fidanzata, nei termini di come poter comunicare in modo efficace con lei ma anche per poter riflettere sulla vostra relazione in sè, e su come recuperare lucidità e consapevolezza, visto che dalle sue parole percepisco una disperazione che la lascia completamente in balia dell'altra persona. Il secondo motivo è capire e approfondire meglio la relazione con questa amica, che prima sembrava così vicina e importante e poi si è rivelata manipolatrice: confesso che il racconto è molto complesso e faccio fatica a capire bene le dinamiche, come vi siete conosciuti, in che modo gli altri pensavano che lei flirtasse e invece lei non lo percepisse, com'è emersa tutto a un tratto la manipolazione. La storia è complessa e credo che meriti di essere affrontata e approfondita meglio, con qualcuno che possa aiutarla a dipanare il filo e a dare un significato a tutto quello che è successo, per capire anche come mai si è comportato in un modo piuttosto che in un altro. Entrare, approfondire e dare significato è il primo passo per diventare consapevoli delle cose, e quindi poterle cambiare. Se avesse bisogno di ulteriore supporto, o avesse altre domande, mi trova a disposizione, in presenza e online. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Grazie per aver condiviso con tanta sincerità la tua storia. Come psicologa, voglio iniziare col dirti che la tua sensibilità, la tua capacità di riflessione e il desiderio di capire e migliorare sono già segnali molto positivi. Le ferite emotive, specie quelle che derivano da relazioni ambigue o manipolative, lasciano un segno profondo, ma possono anche diventare occasioni di crescita e consapevolezza.
Ecco alcuni spunti e consigli che possono aiutarti a superare il passato e a ricostruire fiducia:
1. Chiarezza e responsabilità emotiva
Hai fatto bene a tagliare i ponti con una persona che ha abusato della tua fiducia. Tuttavia, è importante assumerti pienamente la responsabilità dei tuoi comportamenti **senza giustificarli solo con la paura o le insicurezze**. Non è sbagliato essere espansivi o empatici, ma quando queste caratteristiche diventano il terreno su cui si costruiscono ambiguità, possono danneggiare sia te che chi ti sta accanto.
**Consiglio**: Cerca di parlare con la tua attuale compagna con calma, spiegando che riconosci gli errori fatti **non solo nel contenuto (i messaggi), ma anche nella forma (il non essere trasparente)**. Mostrare che stai imparando da questa esperienza è molto più potente che giustificarti.
2. Rielaborare il passato con un professionista
Hai menzionato paure di abbandono, ansia e difficoltà ad affrontare certe situazioni emotive. Tutto questo è normale, ma sono aspetti che tendono a ripetersi se non vengono compresi e trasformati. **Un percorso psicologico ti aiuterebbe molto**, non solo per curare la ferita lasciata dalla manipolazione, ma per imparare a **costruire confini sani** nelle relazioni e a distinguere tra empatia e compiacenza.
**Consiglio**: Considera seriamente di iniziare un percorso con uno psicologo. Ti aiuterà a ricostruire la tua identità emotiva, a rafforzare l’autostima e a gestire meglio le paure.
3. Ricostruire la fiducia richiede tempo, coerenza e ascolto
La fiducia non si riconquista con un gesto o un discorso, ma con **costanza nel tempo**. Se davvero vuoi ricostruire il rapporto, devi essere disposto a **mettere da parte l’ansia di essere creduto subito**, e invece dimostrare ogni giorno che sei coerente, aperto, sincero.
**Consiglio**: Non cercare di convincerla subito. Ascolta i suoi dubbi, accogli la sua rabbia senza difenderti a ogni costo. Se ti vede stabile e autentico, col tempo tornerà a fidarsi.
4. Impara a distinguere tra “cura dell’altro” e “salvare l’altro”
Nel passato hai cercato di “salvare” una persona ferita, ma a costo della tua stabilità e della tua relazione attuale. Questo nasce da una forma di empatia molto intensa che però, se non accompagnata da **confini chiari**, può portarti a relazioni squilibrate.
**Consiglio**: Rifletti su dove finisce la tua responsabilità emotiva e dove inizia quella dell’altro. Non devi sacrificarti per meritare affetto.
In sintesi:
* Riconosci il valore della tua emotività, ma inizia a proteggerla con confini chiari.
* Affronta il senso di colpa e il timore dell’abbandono con l’aiuto di un professionista.
* Ricostruisci il rapporto con la tua compagna senza forzature, con autenticità e tempo.
Ecco alcuni spunti e consigli che possono aiutarti a superare il passato e a ricostruire fiducia:
1. Chiarezza e responsabilità emotiva
Hai fatto bene a tagliare i ponti con una persona che ha abusato della tua fiducia. Tuttavia, è importante assumerti pienamente la responsabilità dei tuoi comportamenti **senza giustificarli solo con la paura o le insicurezze**. Non è sbagliato essere espansivi o empatici, ma quando queste caratteristiche diventano il terreno su cui si costruiscono ambiguità, possono danneggiare sia te che chi ti sta accanto.
**Consiglio**: Cerca di parlare con la tua attuale compagna con calma, spiegando che riconosci gli errori fatti **non solo nel contenuto (i messaggi), ma anche nella forma (il non essere trasparente)**. Mostrare che stai imparando da questa esperienza è molto più potente che giustificarti.
2. Rielaborare il passato con un professionista
Hai menzionato paure di abbandono, ansia e difficoltà ad affrontare certe situazioni emotive. Tutto questo è normale, ma sono aspetti che tendono a ripetersi se non vengono compresi e trasformati. **Un percorso psicologico ti aiuterebbe molto**, non solo per curare la ferita lasciata dalla manipolazione, ma per imparare a **costruire confini sani** nelle relazioni e a distinguere tra empatia e compiacenza.
**Consiglio**: Considera seriamente di iniziare un percorso con uno psicologo. Ti aiuterà a ricostruire la tua identità emotiva, a rafforzare l’autostima e a gestire meglio le paure.
3. Ricostruire la fiducia richiede tempo, coerenza e ascolto
La fiducia non si riconquista con un gesto o un discorso, ma con **costanza nel tempo**. Se davvero vuoi ricostruire il rapporto, devi essere disposto a **mettere da parte l’ansia di essere creduto subito**, e invece dimostrare ogni giorno che sei coerente, aperto, sincero.
**Consiglio**: Non cercare di convincerla subito. Ascolta i suoi dubbi, accogli la sua rabbia senza difenderti a ogni costo. Se ti vede stabile e autentico, col tempo tornerà a fidarsi.
4. Impara a distinguere tra “cura dell’altro” e “salvare l’altro”
Nel passato hai cercato di “salvare” una persona ferita, ma a costo della tua stabilità e della tua relazione attuale. Questo nasce da una forma di empatia molto intensa che però, se non accompagnata da **confini chiari**, può portarti a relazioni squilibrate.
**Consiglio**: Rifletti su dove finisce la tua responsabilità emotiva e dove inizia quella dell’altro. Non devi sacrificarti per meritare affetto.
In sintesi:
* Riconosci il valore della tua emotività, ma inizia a proteggerla con confini chiari.
* Affronta il senso di colpa e il timore dell’abbandono con l’aiuto di un professionista.
* Ricostruisci il rapporto con la tua compagna senza forzature, con autenticità e tempo.
Caro lettore,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità e profondità la tua storia.
Nel tuo racconto emerge chiaramente il desiderio di autenticità, di costruire una relazione stabile e sincera, ma anche la fatica nel gestire le fragilità personali e le dinamiche relazionali più complesse. Il tuo passato, segnato da ansia, paura dell’abbandono e insicurezze, ha inevitabilmente influenzato i tuoi comportamenti e le tue scelte, anche nei confronti di quella che definisci "amica", che, secondo quanto riporti, avrebbe fatto leva proprio su queste fragilità.
La manipolazione, soprattutto se mascherata da affetto o comprensione, può generare confusione emotiva e senso di colpa. È comprensibile che tu abbia risposto in modo "espansivo", in parte per non perdere un legame che sentivi importante, in parte per paura di essere abbandonato. Ma è altrettanto importante riconoscere quando un rapporto, sebbene significativo, diventa tossico o ambiguo.
Nel tuo presente, desideri chiarezza e ricostruzione, e il tuo intento sembra sincero. Vuoi dimostrare fiducia, recuperare la relazione e spiegare alla tua partner la verità dal tuo punto di vista. Per farlo, serve tempo, costanza, ma soprattutto coerenza tra parole e comportamenti.
Ecco alcuni passi che potrebbero aiutarti:
Assumiti la responsabilità delle tue azioni, anche quelle compiute per paura o insicurezza. Questo non vuol dire colpevolizzarsi, ma essere consapevoli del proprio ruolo.
Ascolta attivamente la tua partner. Cerca di comprendere fino in fondo cosa l'ha ferita, cosa le ha fatto perdere fiducia, senza difenderti subito o cercare giustificazioni.
Mostra coerenza nel tempo. Ricostruire la fiducia non avviene con un gesto o un messaggio, ma con il ripetersi costante di comportamenti trasparenti, onesti e rispettosi.
Dai spazio alle sue emozioni. È probabile che lei abbia bisogno di tempo per elaborare, per calmarsi, per osservare se davvero sei cambiato o se ciò che dici corrisponde a quello che fai.
Lavora sulle tue fragilità, non da solo, ma con un aiuto professionale. Le ferite legate all’ansia, all’abbandono e alla manipolazione hanno bisogno di un tempo e di un luogo sicuro per essere comprese e curate.
Ricostruire un legame dopo una frattura richiede maturità emotiva, pazienza e, soprattutto, un lavoro interiore profondo. Non è solo questione di spiegare bene ciò che è accaduto, ma di trasformare quei vissuti in occasione di crescita personale e relazionale.
Per questo sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione rivolgendosi ad uno specialista, che possa accompagnarti in questo percorso con strumenti adatti e un ascolto professionale.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
grazie per aver condiviso con tanta sincerità e profondità la tua storia.
Nel tuo racconto emerge chiaramente il desiderio di autenticità, di costruire una relazione stabile e sincera, ma anche la fatica nel gestire le fragilità personali e le dinamiche relazionali più complesse. Il tuo passato, segnato da ansia, paura dell’abbandono e insicurezze, ha inevitabilmente influenzato i tuoi comportamenti e le tue scelte, anche nei confronti di quella che definisci "amica", che, secondo quanto riporti, avrebbe fatto leva proprio su queste fragilità.
La manipolazione, soprattutto se mascherata da affetto o comprensione, può generare confusione emotiva e senso di colpa. È comprensibile che tu abbia risposto in modo "espansivo", in parte per non perdere un legame che sentivi importante, in parte per paura di essere abbandonato. Ma è altrettanto importante riconoscere quando un rapporto, sebbene significativo, diventa tossico o ambiguo.
Nel tuo presente, desideri chiarezza e ricostruzione, e il tuo intento sembra sincero. Vuoi dimostrare fiducia, recuperare la relazione e spiegare alla tua partner la verità dal tuo punto di vista. Per farlo, serve tempo, costanza, ma soprattutto coerenza tra parole e comportamenti.
Ecco alcuni passi che potrebbero aiutarti:
Assumiti la responsabilità delle tue azioni, anche quelle compiute per paura o insicurezza. Questo non vuol dire colpevolizzarsi, ma essere consapevoli del proprio ruolo.
Ascolta attivamente la tua partner. Cerca di comprendere fino in fondo cosa l'ha ferita, cosa le ha fatto perdere fiducia, senza difenderti subito o cercare giustificazioni.
Mostra coerenza nel tempo. Ricostruire la fiducia non avviene con un gesto o un messaggio, ma con il ripetersi costante di comportamenti trasparenti, onesti e rispettosi.
Dai spazio alle sue emozioni. È probabile che lei abbia bisogno di tempo per elaborare, per calmarsi, per osservare se davvero sei cambiato o se ciò che dici corrisponde a quello che fai.
Lavora sulle tue fragilità, non da solo, ma con un aiuto professionale. Le ferite legate all’ansia, all’abbandono e alla manipolazione hanno bisogno di un tempo e di un luogo sicuro per essere comprese e curate.
Ricostruire un legame dopo una frattura richiede maturità emotiva, pazienza e, soprattutto, un lavoro interiore profondo. Non è solo questione di spiegare bene ciò che è accaduto, ma di trasformare quei vissuti in occasione di crescita personale e relazionale.
Per questo sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione rivolgendosi ad uno specialista, che possa accompagnarti in questo percorso con strumenti adatti e un ascolto professionale.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Grazie per essersi aperto con tanto coraggio e per aver condiviso una parte così intima e complessa della sua vita. Le sue parole raccontano un percorso profondo, fatto di insicurezze, sofferenze, speranze, errori umani e desiderio sincero di essere capito e perdonato. C’è un filo che unisce tutta la sua storia, ed è il suo bisogno di verità, autenticità e amore. In tutto ciò che ha scritto, si sente con forza la voglia di spiegarsi, di essere ascoltato senza filtri, e il timore costante di essere frainteso o giudicato. Ed è proprio qui che vorrei partire. Come psicologo a orientamento cognitivo-comportamentale, le direi che molto spesso non sono tanto le esperienze in sé a ferirci, quanto il significato che diamo a quelle esperienze. Lei descrive comportamenti che oggi riconosce come dettati da insicurezze e paure, non da intenzioni ingannevoli o ambigue. Il suo bisogno di mantenere certi legami, anche se erano potenzialmente ambigui, nasceva più dalla paura dell’abbandono e dal senso di colpa che dalla volontà di tradire la fiducia della sua compagna. Questo non toglie che alcune scelte possano aver ferito chi le sta accanto, ma è importante distinguere tra la responsabilità dei propri atti e l’attribuzione di un significato che non le appartiene, come l’essere una persona falsa o con secondi fini. In una relazione di coppia, la fiducia è come un filo sottile: si costruisce nel tempo e può spezzarsi per cose che a volte sembrano piccole, ma che toccano corde profonde. Nascondere un contenuto, anche in modo impulsivo, può attivare nell’altro la paura di non essere visto come prioritario, oppure di essere escluso. Ma il punto non è mai solo l’atto in sé, quanto ciò che esso evoca nell’altra persona. Lei racconta di avere una storia personale segnata da ansia e paura dell’abbandono, e anche la sua compagna, probabilmente, porta dentro di sé insicurezze che questi eventi hanno riattivato. Una delle sfide principali in questo momento è proprio quella di trasformare l’errore in occasione di crescita, per entrambi. Dimostrare fiducia non è solo una questione di parole o gesti eclatanti, ma di coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa, giorno dopo giorno. Significa accettare che l’altro abbia bisogno di tempo per riacquistare sicurezza e che quel tempo non può essere forzato. È fondamentale che lei continui a essere autentico, disponibile, aperto al dialogo ma anche capace di accettare che l’altra persona possa avere bisogno di prendere le distanze, di elaborare. Forzare il perdono o il ritorno potrebbe avere l’effetto opposto. Un altro punto che ha condiviso riguarda la manipolazione subita dalla sua ex amica. Lei è riuscito a vedere con chiarezza la dinamica, a tagliare un legame che la stava ferendo e a riconoscere come certe sue vulnerabilità siano state sfruttate. Questa è una conquista enorme. Ma è altrettanto importante lavorare, magari con l’aiuto di un terapeuta, sul senso di colpa che le rimane addosso, sulla paura che un proprio comportamento passato possa distruggere ciò che sta cercando di costruire. Il passato non si cancella, ma si può trasformare. Serve lavorare sulla propria autostima, sul riconoscere il proprio valore anche nei momenti in cui si sbaglia. E soprattutto, serve imparare a perdonarsi, a trattarsi con la stessa comprensione che si vorrebbe ricevere dagli altri. Lei chiede come si fa a dimostrare fiducia e a ricostruire. Si fa continuando a essere presente, coerente, sincero, ma anche lavorando dentro di sé su ciò che l’ha portato ad agire per paura piuttosto che per scelta libera. In una terapia cognitivo-comportamentale si andrebbero a esplorare proprio quei pensieri automatici, quelle convinzioni profonde su sé stesso e sulle relazioni che l’hanno portata a temere così tanto il rifiuto da accettare, in passato, dinamiche ambigue. E si costruirebbero, insieme, nuove modalità per affrontare l’intimità, la fiducia e i conflitti in modo più sereno e sicuro. Infine, le dico questo: lei sta già facendo un passo enorme. Sta chiedendo aiuto, si sta mettendo in discussione, sta mostrando le sue fragilità con una sincerità rara. Non è una debolezza, è una forza. Continui così. Anche se la strada per recuperare questo rapporto dovesse essere in salita, ciò che lei potrà guadagnare, dentro di sé, è qualcosa di ancora più profondo e duraturo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Ciao,
Quello che racconti tocca aspetti molto delicati: l’influenza del passato nelle relazioni presenti, il bisogno di approvazione, la paura dell’abbandono, e anche la fatica nel riconoscere e difendersi da legami che possono diventare manipolativi. Sono dinamiche che spesso si radicano in esperienze emotive profonde, e che possono lasciare strascichi anche quando la situazione concreta sembra “chiusa”.
Se senti che, nonostante l’amore e l’impegno, certe ferite tendono a riaprirsi, forse è il momento giusto per prenderti cura di te con l’aiuto di un professionista. Non solo per comprendere meglio come affrontare la situazione attuale, ma anche per ritrovare fiducia in te stesso, nei tuoi confini e nel modo di vivere le relazioni.
Se lo desideri, io sono disponibile ad ascoltarti e accompagnarti in un percorso rispettoso e mirato, dove potrai esplorare senza giudizio ciò che stai vivendo.
Puoi contattarmi tramite MioDottore quando vuoi.
Un caro saluto,
Janett Aruta
Psicologa
Quello che racconti tocca aspetti molto delicati: l’influenza del passato nelle relazioni presenti, il bisogno di approvazione, la paura dell’abbandono, e anche la fatica nel riconoscere e difendersi da legami che possono diventare manipolativi. Sono dinamiche che spesso si radicano in esperienze emotive profonde, e che possono lasciare strascichi anche quando la situazione concreta sembra “chiusa”.
Se senti che, nonostante l’amore e l’impegno, certe ferite tendono a riaprirsi, forse è il momento giusto per prenderti cura di te con l’aiuto di un professionista. Non solo per comprendere meglio come affrontare la situazione attuale, ma anche per ritrovare fiducia in te stesso, nei tuoi confini e nel modo di vivere le relazioni.
Se lo desideri, io sono disponibile ad ascoltarti e accompagnarti in un percorso rispettoso e mirato, dove potrai esplorare senza giudizio ciò che stai vivendo.
Puoi contattarmi tramite MioDottore quando vuoi.
Un caro saluto,
Janett Aruta
Psicologa
Buongiorno, la sua narrazione mette in evidenza un grande desiderio di chiarezza e di ricostruzione di un rapporto di fiducia che si è incrinato. La sua tensione nel voler spiegare i propri comportamenti e nel cercare di dimostrare sincerità mostra quanto tenga all’importanza di essere percepito come affidabile e vero. Allo stesso tempo, la paura di essere frainteso o di non essere creduto rivela un bisogno profondo di riconoscimento, che si scontra con le tensioni e i sospetti che si sono accumulati nel tempo. La dinamica con l’altra persona, che ha generato manipolazioni e sofferenze, può aver contribuito a un senso di insicurezza che adesso si riflette nella sua capacità di fidarsi e di aprirsi autenticamente. La difficoltà di far emergere una relazione di fiducia piena e di ricucire le ferite del passato richiede di ascoltare attentamente le sue emozioni, senza giudizi, e di riconoscere quanto il bisogno di verità e affidabilità sia centrale per la sua esperienza. Riconoscere i propri timori, la propria paura di deludere e di essere giudicato, può aiutarla a trovare uno spazio più sereno per affrontare il percorso di ricostruzione.
Se desidera approfondire queste sensazioni e trovare un modo per vivere con maggiore pace e autenticità, sono qui per ascoltarla con attenzione e senza giudizio.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Se desidera approfondire queste sensazioni e trovare un modo per vivere con maggiore pace e autenticità, sono qui per ascoltarla con attenzione e senza giudizio.
Cordialmente, dottoressa Laura Lanocita.
Buongiorno,
a volte mantenere limiti e confini diventa complicato ma necessario.
Penso che in totale trasparenza possa raccontare alla sua attuale compagna come sono andate le cose, rimanendo nel qui ed ora, senza preoccuparsi e lasciarsi condizionare dalle sue paure.
Lei racconta di avere sempre tenuto in chiaro la situazione e non ci sono fatti che dimostrano il contrario, se non qualche messaggio (mi è sembrato di capire questo).
Per quanto riguarda l'aspetto legato al sentirsi manipolato potrebbe districarlo durante i colloqui e comprendere meglio le sue emozioni annesse.
Un caro saluto
a volte mantenere limiti e confini diventa complicato ma necessario.
Penso che in totale trasparenza possa raccontare alla sua attuale compagna come sono andate le cose, rimanendo nel qui ed ora, senza preoccuparsi e lasciarsi condizionare dalle sue paure.
Lei racconta di avere sempre tenuto in chiaro la situazione e non ci sono fatti che dimostrano il contrario, se non qualche messaggio (mi è sembrato di capire questo).
Per quanto riguarda l'aspetto legato al sentirsi manipolato potrebbe districarlo durante i colloqui e comprendere meglio le sue emozioni annesse.
Un caro saluto
Buongiorno e grazie per la tua condivisione.Le tue parole trasmettono un bisogno di chiarezza, riparazione e desiderio di costruire un rapporto basato sulla fiducia. Ed è proprio da lì che partirei: da questo tuo bisogno profondo di essere visto nella tua verità e nella tua intenzione, che non è quella di ferire, ma di essere compreso. Ciò che descrivi è un intreccio complesso di emozioni, insicurezze e relazioni passate che hanno lasciato il segno, e che in qualche modo oggi bussano alla porta del tuo presente. Il rapporto con l’amica di un tempo sembra essersi costruito su una base ambigua: da una parte un legame che definivi come amicizia, dall’altra uno scambio affettivo dai toni che possono essere facilmente fraintesi, soprattutto se osservati dall’esterno e in un nuovo contesto di coppia. Non si tratta di colpe, ma di consapevolezza. A volte, pur muovendoci in buona fede, rischiamo di non vedere i confini sottili tra ciò che è rassicurante per noi e ciò che può far male a chi abbiamo accanto. Questo accade soprattutto quando portiamo dentro ferite non elaborate: la paura dell’abbandono, il bisogno di accudire o di sentirsi necessari, il timore del giudizio. Hai detto di voler dimostrare fiducia. Ricorda però che la fiducia non si dimostra con gesti eclatanti, ma si costruisce lentamente, con coerenza, rispetto e ascolto dei limiti dell’altro. Questo può voler dire anche accettare che, oggi, la persona che ami abbia bisogno di tempo per elaborare quanto accaduto, e che tu non possa forzare quel tempo. Ciò che puoi fare è esserci in modo trasparente, senza rincorrere la sua approvazione, ma mostrandoti disponibile a riparare con pazienza e responsabilità emotiva. Ti chiedi anche come si superano le manipolazioni del passato. Forse il primo passo è proprio riconoscere che anche lì, in quel legame che oggi giudichi tossico, c’era una parte di te che cercava conforto, protezione. Non sei “stupido” per esserci cascato. Sei umano. E oggi stai cercando di crescere. Forse non si tratta solo di “superare”, ma di integrare: accettare che quello che sei oggi è anche il risultato delle strade che hai percorso. Alcune ti hanno ferito, altre ti hanno insegnato. Nessuna è stata inutile, se oggi sei in grado di guardarti dentro con questa lucidità. Se senti che da solo è difficile rimettere insieme i pezzi, considerare un percorso terapeutico potrebbe essere un atto di cura verso te stesso, prima ancora che verso la relazione. Perché ciò che vuoi offrire all’altro, devi prima poterlo offrire a te. Ti auguro di poterti riconnettere, prima di tutto, con la parte più autentica di te. Quella che non ha bisogno di dimostrare, ma solo di essere.
Un caro saluto
Ilva Salerno
Un caro saluto
Ilva Salerno
Gentile utente,
se ho capito bene la sua fidanzata è disposta ad ascoltarla e a permetterle di spiegare: colga questa opportunità e racconti le cose come stanno senza perdersi in troppi giri di parole e senza lasciarsi bloccare dalla paura di non essere capito. Al tempo stesso però ascolti anche quali sono i pensieri e le preoccupazioni della sua fidanzata.
Dopo di che, spetterà a lei decidere se è intenzionata a ripartire insieme oppure no e non esiste un metodo per scongiurare questa eventualità.
Qualora sentisse di aver bisogno di un aiuto più strutturato e personalizzato, non esiti a rivolgersi ad uno psicologo.
Dott. Giacomo Bonetti
se ho capito bene la sua fidanzata è disposta ad ascoltarla e a permetterle di spiegare: colga questa opportunità e racconti le cose come stanno senza perdersi in troppi giri di parole e senza lasciarsi bloccare dalla paura di non essere capito. Al tempo stesso però ascolti anche quali sono i pensieri e le preoccupazioni della sua fidanzata.
Dopo di che, spetterà a lei decidere se è intenzionata a ripartire insieme oppure no e non esiste un metodo per scongiurare questa eventualità.
Qualora sentisse di aver bisogno di un aiuto più strutturato e personalizzato, non esiti a rivolgersi ad uno psicologo.
Dott. Giacomo Bonetti
Buonasera, ho letto con cura il tuo messaggio ricco di particolari e mi dispiace per il momento che stai vivendo, capisco il tuo desiderio di superare questo momento e di dimostrare la tua sincerità alla tua compagna, ricostruendo la fiducia nel vostro rapporto.
Tuttavia, è importante che la sezione di domande e risposte non sostituisca un percorso psicologico strutturato, che sarebbe il contesto più adeguato per affrontare in profondità le dinamiche relazionali che descrivi e le tue insicurezze passate.
In linea generale, per rispondere alle tue domande, superare una rottura di fiducia e dimostrare la tua buona fede richiede un impegno costante e autentico. La trasparenza è fondamentale: continuare a essere aperto e onesto con la tua compagna, comunicando i tuoi sentimenti e pensieri in modo chiaro e diretto, può aiutare a ricostruire la fiducia. Ascoltarla attivamente, cercando di comprendere il suo punto di vista e validando le sue emozioni, è altrettanto cruciale.
Per quanto riguarda la manipolazione subita, riconoscerla e averne preso le distanze è un passo importante. Parlarne apertamente con la tua compagna, spiegando come ti sei sentito e come hai compreso le dinamiche in atto, può aiutarla a capire meglio la situazione e le tue motivazioni.
Ricorda che ricostruire la fiducia richiede tempo e coerenza. Le tue azioni dovranno parlare più delle tue parole. Mostrare un cambiamento nel tuo modo di relazionarti e di comunicare, essere presente e affidabile, sono passi concreti per dimostrare il tuo impegno nella relazione.
Nonostante questi spunti, ti esorto nuovamente a considerare seriamente l'opportunità di intraprendere un percorso psicologico individuale e, se lo riterrete opportuno, anche di coppia. Un professionista potrà fornirti gli strumenti e il supporto necessari per affrontare queste dinamiche in modo più approfondito e costruire una relazione più solida e serena con la tua compagna.
Tuttavia, è importante che la sezione di domande e risposte non sostituisca un percorso psicologico strutturato, che sarebbe il contesto più adeguato per affrontare in profondità le dinamiche relazionali che descrivi e le tue insicurezze passate.
In linea generale, per rispondere alle tue domande, superare una rottura di fiducia e dimostrare la tua buona fede richiede un impegno costante e autentico. La trasparenza è fondamentale: continuare a essere aperto e onesto con la tua compagna, comunicando i tuoi sentimenti e pensieri in modo chiaro e diretto, può aiutare a ricostruire la fiducia. Ascoltarla attivamente, cercando di comprendere il suo punto di vista e validando le sue emozioni, è altrettanto cruciale.
Per quanto riguarda la manipolazione subita, riconoscerla e averne preso le distanze è un passo importante. Parlarne apertamente con la tua compagna, spiegando come ti sei sentito e come hai compreso le dinamiche in atto, può aiutarla a capire meglio la situazione e le tue motivazioni.
Ricorda che ricostruire la fiducia richiede tempo e coerenza. Le tue azioni dovranno parlare più delle tue parole. Mostrare un cambiamento nel tuo modo di relazionarti e di comunicare, essere presente e affidabile, sono passi concreti per dimostrare il tuo impegno nella relazione.
Nonostante questi spunti, ti esorto nuovamente a considerare seriamente l'opportunità di intraprendere un percorso psicologico individuale e, se lo riterrete opportuno, anche di coppia. Un professionista potrà fornirti gli strumenti e il supporto necessari per affrontare queste dinamiche in modo più approfondito e costruire una relazione più solida e serena con la tua compagna.
Buongiorno,
la sua lettera racconta con intensità il bisogno profondo di essere compreso e creduto. Ha mostrato grande consapevolezza nel riconoscere le dinamiche che l’hanno segnato, così come il desiderio sincero di ricostruire la fiducia nella relazione attuale.
Ricucire richiede tempo, coerenza tra parole e comportamenti, e soprattutto la pazienza di rispettare anche i tempi dell’altro. Rafforzare la fiducia in se stesso è il primo passo per poterla poi trasmettere all’altro.
Affrontare ciò che è stato – anche con l’aiuto di un professionista – può aiutarla a trasformare questa esperienza in una crescita autentica, più che in un errore da cancellare.
Rimetta al centro ciò che desidera costruire oggi, con sincerità e presenza.
Resto a disposizione. Saluti, Dott.ssa Elena Dati
la sua lettera racconta con intensità il bisogno profondo di essere compreso e creduto. Ha mostrato grande consapevolezza nel riconoscere le dinamiche che l’hanno segnato, così come il desiderio sincero di ricostruire la fiducia nella relazione attuale.
Ricucire richiede tempo, coerenza tra parole e comportamenti, e soprattutto la pazienza di rispettare anche i tempi dell’altro. Rafforzare la fiducia in se stesso è il primo passo per poterla poi trasmettere all’altro.
Affrontare ciò che è stato – anche con l’aiuto di un professionista – può aiutarla a trasformare questa esperienza in una crescita autentica, più che in un errore da cancellare.
Rimetta al centro ciò che desidera costruire oggi, con sincerità e presenza.
Resto a disposizione. Saluti, Dott.ssa Elena Dati
Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza con sincerità, profondità e accuratezza. A volte, i legami del passato e vecchie ferite emotive possono creare confusione e farci reagire in modi che poi non rispecchiano ciò che davvero vogliamo o sentiamo. La fiducia, in ogni relazione, è una base fondamentale, e quando qualcosa la incrina, anche per equivoci o vecchie insicurezze, è normale che emergano dubbi, paure. ed incertezze. Il primo passo da fare, potrebbe essere proprio quello di parlarle senza sentire la necessità di difenderti ma mostrandoti per quello che sei, con onestà e responsabilità. Per ricostruire la fiducia, sicuramente, ci vorrà tempo, rispetto, coerenza e apertura.
Non aver timore nel chiedere anche il supporto di un professionista poiché può aiutarti a superare il dolore del passato e a ritrovare un equilibrio nel qui ed ora.
Ricorda che ogni relazione solida si costruisce anche attraversando momenti scomodi.
Non aver timore nel chiedere anche il supporto di un professionista poiché può aiutarti a superare il dolore del passato e a ritrovare un equilibrio nel qui ed ora.
Ricorda che ogni relazione solida si costruisce anche attraversando momenti scomodi.
Gentile utente,
Capisco quanto questa situazione le stia pesando. È evidente che lei abbia investito molto nella sua relazione ed essere fraintesi, soprattutto da una persona che si ama, può essere estremamente doloroso.
Riguardo al ricostruire la fiducia, la cosa più importante è la trasparenza, ma anche la pazienza. Può provare a parlare con la sua ragazza in un momento tranquillo, senza ansia o paura del giudizio, spiegando le sue emozioni, le sue intenzioni e soprattutto che ora ha chiuso con questa "amicizia" perché ha capito che era dannosa per lei e per la vostra relazione.
Le parole sono importanti, ma anche i gesti lo sono. Dimostrare con il tempo di essere affidabile e coerente con quello che dice sarà essenziale per recuperare il rapporto. Se ha paura che i suoi modi di comunicazione passati possano compromettere il futuro, può discutere con la sua ragazza su come adattarli in modo che entrambi vi sentiate a vostro agio. Le consiglio anche di parlare con un professionista che saprà aiutarla a gestire al meglio aspetti della comunicazione che sono essenziali al fine di non risultare né passivo né aggressivo.
Per quanto riguarda la manipolazione subita, superarla richiede riconoscere che il comportamento dell’altra persona non riflette il suo valore. È normale avere paura di perdere qualcuno quando si ha sofferto di abbandono, ma oggi sembra consapevole di questa fragilità e può lavorarci con il supporto di un professionista.
Cordiali saluti
Dott.ssa Claudia Radicchi
Capisco quanto questa situazione le stia pesando. È evidente che lei abbia investito molto nella sua relazione ed essere fraintesi, soprattutto da una persona che si ama, può essere estremamente doloroso.
Riguardo al ricostruire la fiducia, la cosa più importante è la trasparenza, ma anche la pazienza. Può provare a parlare con la sua ragazza in un momento tranquillo, senza ansia o paura del giudizio, spiegando le sue emozioni, le sue intenzioni e soprattutto che ora ha chiuso con questa "amicizia" perché ha capito che era dannosa per lei e per la vostra relazione.
Le parole sono importanti, ma anche i gesti lo sono. Dimostrare con il tempo di essere affidabile e coerente con quello che dice sarà essenziale per recuperare il rapporto. Se ha paura che i suoi modi di comunicazione passati possano compromettere il futuro, può discutere con la sua ragazza su come adattarli in modo che entrambi vi sentiate a vostro agio. Le consiglio anche di parlare con un professionista che saprà aiutarla a gestire al meglio aspetti della comunicazione che sono essenziali al fine di non risultare né passivo né aggressivo.
Per quanto riguarda la manipolazione subita, superarla richiede riconoscere che il comportamento dell’altra persona non riflette il suo valore. È normale avere paura di perdere qualcuno quando si ha sofferto di abbandono, ma oggi sembra consapevole di questa fragilità e può lavorarci con il supporto di un professionista.
Cordiali saluti
Dott.ssa Claudia Radicchi
gentilissimo, la ringrazio per aver condiviso con noi questo momento di vita particolarmente doloroso. Un passo alla volta. "come potrei tornare a costruire tutto?", un passo alla volta. Tenendo conto che lei può fare solo la sua parte, non quella della sua fidanzata. Le rotture del passato si possono ricostruire, con impegno fiducia e fatica le relazioni si ricostruiscono.
considerata la sua paura dell'abbandono, che l'ha portata ad avare modi espansivi con la ex amica, è comprensibile che anche se sa che la sua fidanzata è disposta ad ascoltarla e darle "l'opportunità di parlare", teme la sua reazione.
da parte sua colga questa opportunità. è importante che nelle relazioni ci sia dialogo, e che questo venga fatto di persona, per quanto un video o un messaggio possano tutelarci da eventuali reazioni spiacevoli dell'altra persona.
Un supporto psicologico/terapeutico l'aiuterebbe in questo momento, ma sicuramente l'obiettivo di un eventuale percorso con un professionista avrebbe senso fosse quello di andare a comprendere da dove nasce nella sua storia di vita la paura dell'abbandono e come questa ha plasmato i suoi modi di relazionarsi con le persone, al fine di non rimanere solo, temendo di non avere un suo spazio per dare voce al suo sentire, e poter essere creduto.
questa è la sua direzione, in cuor suo provi a seguirla: "Io vorrei ricucire, poterla guardare negli occhi e spiegarle solo la verità".
Solo lei può fare la sua parte, ma non la parte dell'altro.
buon proseguimento, un caro saluto
considerata la sua paura dell'abbandono, che l'ha portata ad avare modi espansivi con la ex amica, è comprensibile che anche se sa che la sua fidanzata è disposta ad ascoltarla e darle "l'opportunità di parlare", teme la sua reazione.
da parte sua colga questa opportunità. è importante che nelle relazioni ci sia dialogo, e che questo venga fatto di persona, per quanto un video o un messaggio possano tutelarci da eventuali reazioni spiacevoli dell'altra persona.
Un supporto psicologico/terapeutico l'aiuterebbe in questo momento, ma sicuramente l'obiettivo di un eventuale percorso con un professionista avrebbe senso fosse quello di andare a comprendere da dove nasce nella sua storia di vita la paura dell'abbandono e come questa ha plasmato i suoi modi di relazionarsi con le persone, al fine di non rimanere solo, temendo di non avere un suo spazio per dare voce al suo sentire, e poter essere creduto.
questa è la sua direzione, in cuor suo provi a seguirla: "Io vorrei ricucire, poterla guardare negli occhi e spiegarle solo la verità".
Solo lei può fare la sua parte, ma non la parte dell'altro.
buon proseguimento, un caro saluto
Gentile utente, la fiducia rappresenta un tassello molto importante di ogni relazione. Ci sarebbero tante domande su cui focalizzare l'attenzione. La sua ragazza conosceva questa ex amica? Era a conoscenza del vostro rapporto ed eventualmente anche della vostra chiusura? Come mai aveva il timore di poter essere giudicato dalla sua ragazza?
Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti, per poterle fornire un aiuto piú concreto.
Cordiali saluti
Dottoressa Aurora Furma
Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti, per poterle fornire un aiuto piú concreto.
Cordiali saluti
Dottoressa Aurora Furma
Le Sue domande sono legittime e denotano la presenza di un forte sentimento per la Sua compagna. Sia superare una rottura che recuperare la fiducia dell'altro quando viene persa richiede tempo e maggiore lucidità da parte di entrambi.
Sono disponibile ad aiutarLa a recuperare uno stato di benessere e di lucidità utile ad affrontare questa fase delicata della Sua vita.
Sono disponibile ad aiutarLa a recuperare uno stato di benessere e di lucidità utile ad affrontare questa fase delicata della Sua vita.
Gentile utente,
buon pomeriggio e grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza. È evidente che stia attraversando un momento complesso, e il fatto che riesca ad affrontarlo con consapevolezza è già un primo passo molto importante.
Da quanto ci racconta, emerge chiaramente il tema delle sue insicurezze e paure legate alle relazioni. Sarebbe utile, quindi, approfondire le radici di queste paure, in particolare il suo timore di essere giudicato come “inaffidabile”. Questo potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue dinamiche interne e a trovare modi più sereni di affrontarle.
In merito alla sua ex amica, è comprensibile che lei senta di non aver ancora elaborato la rottura. Quando ci chiede come superare una rottura che sembra essere legata al fatto di essere stato manipolato, ci fa capire che questa esperienza merita attenzione. Le emozioni che ne derivano, inevitabilmente, hanno lasciato tracce dolorose che vanno accolte ed elaborate con cura.
Mi ha colpito il modo in cui si descrive come “ forse troppo espansivo”. Le chiederei di riflettere su cosa significhi per lei questa espressione. Crede che il suo modo di esprimere affetto possa risultare invadente per l'altra persona, o piuttosto è una modalità che le permette di esprimere il suo bisogno di vicinanza a chi le è caro? Inoltre, le chiederei se, come nel caso della sua ex amica, ha mai avvertito la pressione di dover rispondere o essere presente in un certo modo, in base a ciò che pensa che l’altra persona si aspetti da lei. Come si sente rispetto a questa pressione? Crede che assecondare le aspettative degli altri possa aiutare a mantenere un rapporto? Ha mai vissuto questa sensazione in altre relazioni?
Per quanto riguarda la sua attuale relazione, mi sentirei di dirle di non giudicarsi se ha scelto di comunicare tramite un video in cui si mostra vulnerabile, esprimendo le sue emozioni e preoccupazioni riguardo al rapporto con la sua compagna. Se lo riterrete opportuno e sarà un desiderio di entrambi, potreste cercare insieme un momento di confronto per parlare apertamente, creando uno spazio di ascolto reciproco che favorisca una comunicazione più chiara e serena.
Infine, se lo desidera, un percorso terapeutico potrebbe essere utile per esplorare più a fondo le sue emozioni, paure e aspettative relazionali, aiutandola a raggiungere un maggiore benessere.
Le auguro sinceramente che possa ritrovare la serenità che merita.
Un abbraccio,
Dott.ssa Fausta Florio
buon pomeriggio e grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza. È evidente che stia attraversando un momento complesso, e il fatto che riesca ad affrontarlo con consapevolezza è già un primo passo molto importante.
Da quanto ci racconta, emerge chiaramente il tema delle sue insicurezze e paure legate alle relazioni. Sarebbe utile, quindi, approfondire le radici di queste paure, in particolare il suo timore di essere giudicato come “inaffidabile”. Questo potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue dinamiche interne e a trovare modi più sereni di affrontarle.
In merito alla sua ex amica, è comprensibile che lei senta di non aver ancora elaborato la rottura. Quando ci chiede come superare una rottura che sembra essere legata al fatto di essere stato manipolato, ci fa capire che questa esperienza merita attenzione. Le emozioni che ne derivano, inevitabilmente, hanno lasciato tracce dolorose che vanno accolte ed elaborate con cura.
Mi ha colpito il modo in cui si descrive come “ forse troppo espansivo”. Le chiederei di riflettere su cosa significhi per lei questa espressione. Crede che il suo modo di esprimere affetto possa risultare invadente per l'altra persona, o piuttosto è una modalità che le permette di esprimere il suo bisogno di vicinanza a chi le è caro? Inoltre, le chiederei se, come nel caso della sua ex amica, ha mai avvertito la pressione di dover rispondere o essere presente in un certo modo, in base a ciò che pensa che l’altra persona si aspetti da lei. Come si sente rispetto a questa pressione? Crede che assecondare le aspettative degli altri possa aiutare a mantenere un rapporto? Ha mai vissuto questa sensazione in altre relazioni?
Per quanto riguarda la sua attuale relazione, mi sentirei di dirle di non giudicarsi se ha scelto di comunicare tramite un video in cui si mostra vulnerabile, esprimendo le sue emozioni e preoccupazioni riguardo al rapporto con la sua compagna. Se lo riterrete opportuno e sarà un desiderio di entrambi, potreste cercare insieme un momento di confronto per parlare apertamente, creando uno spazio di ascolto reciproco che favorisca una comunicazione più chiara e serena.
Infine, se lo desidera, un percorso terapeutico potrebbe essere utile per esplorare più a fondo le sue emozioni, paure e aspettative relazionali, aiutandola a raggiungere un maggiore benessere.
Le auguro sinceramente che possa ritrovare la serenità che merita.
Un abbraccio,
Dott.ssa Fausta Florio
“Quando vivi con l’urgenza di dimostrare che sei onesto, è perché qualcuno ti ha fatto credere che non lo sei. E a volte quel qualcuno sei tu.”
Gentile paziente,le tue parole raccontano un’anima che vuole farsi capire, che ha bisogno di essere vista nella sua buona fede. Ma forse, senza accorgertene, hai messo più energia nel giustificarti che nel ascoltarti.
Non sei l’unico. Tanti uomini, tante donne, si trovano in questa terra di mezzo: vittime di relazioni ambigue, fraintendimenti e paure antiche che riemergono proprio quando la felicità sembra a portata di mano.
Ecco il punto: la manipolazione non la subiamo solo quando ci distruggono. La subiamo anche quando ci seducono con l’idea di essere “salvatori”.
Tu sei rimasto incastrato nel bisogno di non ferire nessuno, di rispondere a tutti, di esserci sempre… e in questo hai finito per perdere di vista i confini. Anche quelli che servono a proteggere la tua nuova relazione.
Ora ti trovi davanti a una richiesta impossibile: "Dimostrami che non mi nascondi nulla."
Ma chi ama non può vivere con il GPS emotivo dell’altro attaccato addosso.
Dimostrare la fiducia non significa mostrare il telefono. Significa cominciare da sé. Capire come ci si è arrivati. E chiedere, davvero, aiuto.
Forse è tempo di fermarti e chiederti: “Perché sento sempre il bisogno di spiegarmi così tanto?”
Se vuoi, possiamo lavorarci insieme.
Un caro saluto, Dott.ssa A.Mustatea
Gentile paziente,le tue parole raccontano un’anima che vuole farsi capire, che ha bisogno di essere vista nella sua buona fede. Ma forse, senza accorgertene, hai messo più energia nel giustificarti che nel ascoltarti.
Non sei l’unico. Tanti uomini, tante donne, si trovano in questa terra di mezzo: vittime di relazioni ambigue, fraintendimenti e paure antiche che riemergono proprio quando la felicità sembra a portata di mano.
Ecco il punto: la manipolazione non la subiamo solo quando ci distruggono. La subiamo anche quando ci seducono con l’idea di essere “salvatori”.
Tu sei rimasto incastrato nel bisogno di non ferire nessuno, di rispondere a tutti, di esserci sempre… e in questo hai finito per perdere di vista i confini. Anche quelli che servono a proteggere la tua nuova relazione.
Ora ti trovi davanti a una richiesta impossibile: "Dimostrami che non mi nascondi nulla."
Ma chi ama non può vivere con il GPS emotivo dell’altro attaccato addosso.
Dimostrare la fiducia non significa mostrare il telefono. Significa cominciare da sé. Capire come ci si è arrivati. E chiedere, davvero, aiuto.
Forse è tempo di fermarti e chiederti: “Perché sento sempre il bisogno di spiegarmi così tanto?”
Se vuoi, possiamo lavorarci insieme.
Un caro saluto, Dott.ssa A.Mustatea
Non esiste un modo “perfetto” per dimostrare tutto: contano la costanza, la sincerità senza difese, e il rispetto dei suoi tempi. Scriverle un nuovo messaggio non per convincerla, ma per aprirti del tutto, potrebbe essere un primo passo. La tua compagna non ha bisogno di sapere che sei stato manipolato per comprendere il dolore che prova, ma ha bisogno di vedere che riconosci pienamente il suo punto di vista, senza difenderti a tutti i costi. E non chiedere che lei ti creda in tutto e per tutto ora, piuttosto offrile uno spazio dove possa sentirsi al sicuro nel mettere in dubbio, nel chiedere, nell'esprimere rabbia.
Caro,
quello che chiedi non è semplice. Perché stai parlando non solo di come farti perdonare, ma anche di come guarire da ciò che ti ha reso vulnerabile alle manipolazioni del passato. Sono due strade che si intrecciano, ma non sono la stessa cosa.
Tu non sei un uomo cattivo. Sei un uomo che è cresciuto con una ferita: quella dell’abbandono e della paura di non essere abbastanza. Ed è questa ferita che ti ha portato – come dici bene tu – a rispondere per paura di perdere, anche quando avresti dovuto solo mettere un confine.
Ora, però, sei davanti a un bivio: vuoi essere un uomo che “spiega”, o un uomo che “dimostra”? La differenza è enorme. Perché le parole possono essere fraintese. Ma i comportamenti no. Rimango a disposizione. Dott.ssa Francesca Gottofredi
quello che chiedi non è semplice. Perché stai parlando non solo di come farti perdonare, ma anche di come guarire da ciò che ti ha reso vulnerabile alle manipolazioni del passato. Sono due strade che si intrecciano, ma non sono la stessa cosa.
Tu non sei un uomo cattivo. Sei un uomo che è cresciuto con una ferita: quella dell’abbandono e della paura di non essere abbastanza. Ed è questa ferita che ti ha portato – come dici bene tu – a rispondere per paura di perdere, anche quando avresti dovuto solo mettere un confine.
Ora, però, sei davanti a un bivio: vuoi essere un uomo che “spiega”, o un uomo che “dimostra”? La differenza è enorme. Perché le parole possono essere fraintese. Ma i comportamenti no. Rimango a disposizione. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Ciao,
grazie per aver condiviso la tua storia con così tanto cuore. Da quello che scrivi emerge un forte desiderio di essere capito, e soprattutto di ricostruire fiducia nella tua relazione attuale. Hai vissuto un legame passato complicato, segnato da manipolazioni emotive e dal tuo bisogno – molto umano – di sentirti accettato e non abbandonato. Questo ti ha portato a mantenere un tipo di comunicazione con una persona che, col tempo, ha oltrepassato i confini dell’amicizia, almeno agli occhi della tua compagna attuale.
Ora sei consapevole dell’errore e del peso che ha avuto, anche se non c’è mai stato nulla di fisico o romantico. E hai fatto il passo più importante: hai chiuso con quella persona e stai cercando di essere trasparente.
Ma la fiducia, quando si incrina, ha bisogno di tempo e coerenza per essere ricostruita. Non bastano parole o promesse: serve presenza, ascolto, e comportamenti chiari. Se lei è ancora disposta ad ascoltarti, sfrutta quell’occasione senza giustificarti troppo, ma mostrando sincerità e disponibilità a capire il suo punto di vista. Ammetti ciò che non è stato corretto, riconosci le sue emozioni e mostra con i fatti che oggi la tua priorità è il rapporto con lei.
Quanto alla manipolazione subita: superarla significa non permettere più che il passato interferisca col presente, e soprattutto perdonare te stesso per essere stato vulnerabile. È un atto di maturità, non di debolezza.
Ricominciare è possibile, ma non chiederti come “dimostrare” qualcosa. Chiediti piuttosto come essere la persona che vuoi essere per lei, con rispetto, costanza e verità.
E se senti che questo momento ti mette a dura prova, rivolgerti a un professionista non è segno di fragilità, ma di desiderio autentico di crescere.
Se hai bisogno di continuare a parlarne, sono qui.
grazie per aver condiviso la tua storia con così tanto cuore. Da quello che scrivi emerge un forte desiderio di essere capito, e soprattutto di ricostruire fiducia nella tua relazione attuale. Hai vissuto un legame passato complicato, segnato da manipolazioni emotive e dal tuo bisogno – molto umano – di sentirti accettato e non abbandonato. Questo ti ha portato a mantenere un tipo di comunicazione con una persona che, col tempo, ha oltrepassato i confini dell’amicizia, almeno agli occhi della tua compagna attuale.
Ora sei consapevole dell’errore e del peso che ha avuto, anche se non c’è mai stato nulla di fisico o romantico. E hai fatto il passo più importante: hai chiuso con quella persona e stai cercando di essere trasparente.
Ma la fiducia, quando si incrina, ha bisogno di tempo e coerenza per essere ricostruita. Non bastano parole o promesse: serve presenza, ascolto, e comportamenti chiari. Se lei è ancora disposta ad ascoltarti, sfrutta quell’occasione senza giustificarti troppo, ma mostrando sincerità e disponibilità a capire il suo punto di vista. Ammetti ciò che non è stato corretto, riconosci le sue emozioni e mostra con i fatti che oggi la tua priorità è il rapporto con lei.
Quanto alla manipolazione subita: superarla significa non permettere più che il passato interferisca col presente, e soprattutto perdonare te stesso per essere stato vulnerabile. È un atto di maturità, non di debolezza.
Ricominciare è possibile, ma non chiederti come “dimostrare” qualcosa. Chiediti piuttosto come essere la persona che vuoi essere per lei, con rispetto, costanza e verità.
E se senti che questo momento ti mette a dura prova, rivolgerti a un professionista non è segno di fragilità, ma di desiderio autentico di crescere.
Se hai bisogno di continuare a parlarne, sono qui.
Quello che hai vissuto è qualcosa che tocca nel profondo: il desiderio di amare sinceramente, la paura di perdere chi si ama, e la confusione che nasce quando qualcuno gioca con le nostre fragilità.
Molti uomini, soprattutto quelli più sensibili ed empatici, finiscono per sentirsi colpevoli anche quando cercano solo di fare del bene.
La paura dell’abbandono, la difficoltà a dire "no" per non ferire l’altro, il bisogno di sentirsi accettati… sono dinamiche emotive potenti, che non si risolvono con la sola forza di volontà.
Per questo voglio dirti che non sei sbagliato, né debole.
Hai semplicemente bisogno di uno spazio sicuro in cui rileggere quello che è successo, distinguere i tuoi bisogni autentici dalle aspettative degli altri, e capire come ricostruire davvero fiducia: verso la tua partner, ma prima ancora verso te stesso.
Il dolore che stai provando è reale, ma può diventare il punto di partenza per un cambiamento profondo e duraturo.
E questa trasformazione non devi affrontarla da solo.
Come psicologo, ti offro la possibilità di lavorare insieme su tutto questo: per ricucire, per capire, per crescere.
Se vuoi parlarne, puoi fissare un primo colloquio gratuito con me, anche online.
Leonardo Marcomeni – Psicologo
Uno spazio sicuro per ritrovare chiarezza, fiducia e direzione.
Molti uomini, soprattutto quelli più sensibili ed empatici, finiscono per sentirsi colpevoli anche quando cercano solo di fare del bene.
La paura dell’abbandono, la difficoltà a dire "no" per non ferire l’altro, il bisogno di sentirsi accettati… sono dinamiche emotive potenti, che non si risolvono con la sola forza di volontà.
Per questo voglio dirti che non sei sbagliato, né debole.
Hai semplicemente bisogno di uno spazio sicuro in cui rileggere quello che è successo, distinguere i tuoi bisogni autentici dalle aspettative degli altri, e capire come ricostruire davvero fiducia: verso la tua partner, ma prima ancora verso te stesso.
Il dolore che stai provando è reale, ma può diventare il punto di partenza per un cambiamento profondo e duraturo.
E questa trasformazione non devi affrontarla da solo.
Come psicologo, ti offro la possibilità di lavorare insieme su tutto questo: per ricucire, per capire, per crescere.
Se vuoi parlarne, puoi fissare un primo colloquio gratuito con me, anche online.
Leonardo Marcomeni – Psicologo
Uno spazio sicuro per ritrovare chiarezza, fiducia e direzione.
Grazie per aver condiviso con sincerità il suo vissuto. Sta affrontando un momento carico di emozioni, tra senso di colpa, delusione e il forte desiderio di ricostruire fiducia nella relazione con la sua compagna. È evidente quanto tenga a lei e quanto le stia a cuore chiarire ciò che è accaduto.
Le ferite del passato e le dinamiche emotive che ha riconosciuto in sé meritano attenzione e cura. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza, a ritrovare un equilibrio e a muoversi con maggiore consapevolezza verso ciò che desidera.
Se sente che è il momento giusto, resto a disposizione per un colloquio. Sarà accolto con ascolto e rispetto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Stefania Conti, Psicologa
Le ferite del passato e le dinamiche emotive che ha riconosciuto in sé meritano attenzione e cura. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza, a ritrovare un equilibrio e a muoversi con maggiore consapevolezza verso ciò che desidera.
Se sente che è il momento giusto, resto a disposizione per un colloquio. Sarà accolto con ascolto e rispetto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Stefania Conti, Psicologa
Gentile utente,
la situazione che descrive è comprensibilmente dolorosa, perché tocca sia la fiducia nella relazione attuale sia parti vulnerabili della sua storia personale. È importante però distinguere le intenzioni da ciò che è stato percepito: lei non cercava un coinvolgimento con l’altra persona, ma una forma di rassicurazione legata alle sue insicurezze e al bisogno di sentirsi visto, bisogni che quella “amicizia” aveva imparato a toccare. Questo non rende le sue scelte “tradimento”, ma spiega perché, per la sua compagna, alcuni messaggi siano stati comunque difficili da accettare.
Ricostruire la fiducia è possibile se si parte da due punti: riconoscere l’effetto che tutto questo ha avuto su di lei, senza cadere in un’eccessiva difesa, e mostrare nel tempo coerenza e trasparenza nei comportamenti. Spesso non è una singola spiegazione a convincere, ma il modo in cui, giorno dopo giorno, si dimostra che il rapporto è la priorità. Guardarsi negli occhi, parlare in modo semplice e diretto e assumersi la responsabilità di ciò che può aver ferito, anche senza aver avuto intenzioni ambigue, è già un primo passo.
Per quanto riguarda la manipolazione subita e le sue paure di abbandono, è comprensibile che abbiano reso difficile porre dei limiti in passato. Elaborare questa parte della sua storia potrebbe aiutarla a sentirsi più sicuro e meno esposto a dinamiche che la fanno soffrire, anche valutando un percorso psicologico se sente che queste emozioni tornano spesso.
Non deve “dimostrare” qualcosa con gesti eclatanti, ma mostrare con calma chi è oggi e cosa ha compreso da questa esperienza. È da qui che può ricostruire.
la situazione che descrive è comprensibilmente dolorosa, perché tocca sia la fiducia nella relazione attuale sia parti vulnerabili della sua storia personale. È importante però distinguere le intenzioni da ciò che è stato percepito: lei non cercava un coinvolgimento con l’altra persona, ma una forma di rassicurazione legata alle sue insicurezze e al bisogno di sentirsi visto, bisogni che quella “amicizia” aveva imparato a toccare. Questo non rende le sue scelte “tradimento”, ma spiega perché, per la sua compagna, alcuni messaggi siano stati comunque difficili da accettare.
Ricostruire la fiducia è possibile se si parte da due punti: riconoscere l’effetto che tutto questo ha avuto su di lei, senza cadere in un’eccessiva difesa, e mostrare nel tempo coerenza e trasparenza nei comportamenti. Spesso non è una singola spiegazione a convincere, ma il modo in cui, giorno dopo giorno, si dimostra che il rapporto è la priorità. Guardarsi negli occhi, parlare in modo semplice e diretto e assumersi la responsabilità di ciò che può aver ferito, anche senza aver avuto intenzioni ambigue, è già un primo passo.
Per quanto riguarda la manipolazione subita e le sue paure di abbandono, è comprensibile che abbiano reso difficile porre dei limiti in passato. Elaborare questa parte della sua storia potrebbe aiutarla a sentirsi più sicuro e meno esposto a dinamiche che la fanno soffrire, anche valutando un percorso psicologico se sente che queste emozioni tornano spesso.
Non deve “dimostrare” qualcosa con gesti eclatanti, ma mostrare con calma chi è oggi e cosa ha compreso da questa esperienza. È da qui che può ricostruire.
Buongiorno, qualora necessitasse di un consulto, io ricevo anche online. Cordiali saluti,
Dott.ssa Martina Colle
Dott.ssa Martina Colle
Esperti
Domande correlate
- Salve, mia madre sta terminando le cure per la depressione ed ho paura che possa tornare a stare male. Ho letto che l'ultimo periodo è molto delicato poiché possono riprensetarsi pensieri suicidi. Sono preoccupata che mia mamma possa fingere serenità mentre in realtà sta soffrendo ancora. Vorrei dunque…
- Salve mi chiamo Enzo mi è stata diagnosticata dag, mi curo da quasi due anni senza successo, mi hanno dato di tutto, non rispondo agli ssri e benzodiazepine, ultimamente mi hanno detto che potrebbe essere una disfunzione ormonale. È possibile?
- Volevo chiedere a livello indicativo per il controllo del disturbo bipolare quanti mg di valproato di sodio in media necessitano.. Solo a livello indicativo e quello che è la media... So che comunque servono i controlli ematici per prescrivere la dose esatta.. Mi interessava la media indicativa della…
- Buongiorno , soffro di depressione maggiore ricorrente sono in cura da febbraio dopo la terza ricaduta con : mattino Efexor , sostituito da , Resiliente, Abilify. Alla sera Remeron, Resiliente. Con questa terapia ho avuto dei miglioramenti , ma ho ancora apatia e anedonia . Vorrei chiedervi secondo la…
- Salve. Il mio psichiatra mi ha prescritto lo ZOLOFT, mi ha detto che non provoca un aumento ponderale (e leggendo su internet anche un'altro psichiatra su YouTube afferma questo) però il bugiardino del farmaco dice effetti indesiderati: Comuni (1/10, aumento di peso); NON comuni (1/100, perdita di peso).…
- Soffro di depressione maggiore grave. Ho cambiato diverse terapie, senza successo. Attualmente assumo EFEXOR ABILIFY trittico ma sono peggiorata.la mia psichiatra non sa più che farmaci darmi.Vivo sola, non ho appoggi esterni Sono disperata sto malissimo Qualche psichiatra mi può rispondere? Ho 53 anni
- Salve, sono in cura nuovamente con cipralex e xanax.inoltre ho problemi al cuore e prendo inderal,la cardioaspirina e crestor per il colesterolo. Ma io mi sento sempre stanca e senza forze. Il mix di farmaci mi dà da pensare... che ne pensate?
- Buongiorno, soffro di depressione e pensieri ossessivi,sto assumendo sertralina al mattino e olanzapina la sera,da fine luglio. Non ho avuto effetti collaterali. Ieri la mia psichiatra mi ha aumentato la sertralina a e olanzapina. Ho paura di poter aumentare di peso,anche se la psichiatra mi ha detto…
- Dottore sono in cura da un anno è 3 mesi con una compressa di wherebultrin + una compressa di lirica da poco aggiunto una compressa di deloranzepan pomeriggio una compressa e mezza di paroxetina alle 16 ancora una compressa di De loranzepam ma il mio umore è sempre basso. cosa fare per tirarmi un po'…
- Buongiorno, mio fratello sta prendendo antabuse , ma continua a bere, non è che esiste un deterrente all' antabuse?
Hai domande?
I nostri esperti hanno risposto a 275 domande su colloquio psichiatrico
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.