Sto mangiando poco per via di reflusso e problemi digestivi, l'emoglobina nelle ultime analisi era b
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Sto mangiando poco per via di reflusso e problemi digestivi, l'emoglobina nelle ultime analisi era bassa...
C'è correlazione ?
C'è correlazione ?
Salve,se lei soffre solo ed esclusivamente di reflusso e problemi digestivi,posso dirle che esiste una correlazione tra il suo disturbo e i livelli di emoglobina bassa rilevati,la seguente correlazione è indotta da scarso apporto alimentare e problemi nell' assorbimento di ferro in particolar modo.Resto a sua completa disposizione.
Cordiale Saluti,
Dott.ssa Lucia Pone
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Dott.ssa Lucia Pone
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Gentilissima paziente,
La carenza di Ferro è una condizione che può accompagnare le persone che soffrono di problematiche gastriche.
Lo stomaco è uno degli organi coinvolti nel processo di assorbimento di ferro, infatti a causare un deficit è un uso improprio dei protettori gastrici che vengono prescritti a chi soffre di reflusso gastroesofageo, iperacidità o gastrite.
Lo stomaco, grazie al suo pH acido è coinvolto nel processo di assorbimento del Ferro trasformandolo nella sua forma assorbibile.
È evidente che la secrezione acida dello stomaco è un fattore positivo ed è per questo che va preservata a livelli fisiologici.
In presenza di problematiche gastriche, come reflusso gastroesofageo vengono prescritti gli “inibitori di pompa protonica o gastroprotettori”, che hanno la funzione di bloccare la secrezione acida dello stomaco.
In conclusione, per garantire un corretto assorbimento di Ferro all’organismo, si consiglia di assumere IPP solo se strettamente necessario e per cicli brevi.
Inoltre, se possibile, si consiglia di ridurli gradualmente, sostituendoli con delle soluzioni fitoterapiche che non alterano la fisiologica acidità dello stomaco.
Cordialmente
Dott.sa F.A.
La carenza di Ferro è una condizione che può accompagnare le persone che soffrono di problematiche gastriche.
Lo stomaco è uno degli organi coinvolti nel processo di assorbimento di ferro, infatti a causare un deficit è un uso improprio dei protettori gastrici che vengono prescritti a chi soffre di reflusso gastroesofageo, iperacidità o gastrite.
Lo stomaco, grazie al suo pH acido è coinvolto nel processo di assorbimento del Ferro trasformandolo nella sua forma assorbibile.
È evidente che la secrezione acida dello stomaco è un fattore positivo ed è per questo che va preservata a livelli fisiologici.
In presenza di problematiche gastriche, come reflusso gastroesofageo vengono prescritti gli “inibitori di pompa protonica o gastroprotettori”, che hanno la funzione di bloccare la secrezione acida dello stomaco.
In conclusione, per garantire un corretto assorbimento di Ferro all’organismo, si consiglia di assumere IPP solo se strettamente necessario e per cicli brevi.
Inoltre, se possibile, si consiglia di ridurli gradualmente, sostituendoli con delle soluzioni fitoterapiche che non alterano la fisiologica acidità dello stomaco.
Cordialmente
Dott.sa F.A.
La revisione sistematica di studi osservazionali suggerisce che l’impiego di IPP a lungo termine provochi una riduzione dell’assorbimento di vitamina B12 e di Ferro, favorendo l’insorgere di anemie di tipo megaloblastico e sideropenico.
Negli studi si fa riferimento ad un utilizzo prolungato oltre i due anni, ma dal foglietto illustrativo di questi medicinali si intende che la sicurezza non è assicurata già dopo i sei mesi. Addirittura, è stato dimostrato che l’assorbimento del ferro inorganico viene ridotto dopo sessanta giorni di terapia.
Altri trial clinici mostrano che pazienti in terapia cronica con IPP presentano una riduzione di emoglobina, magnesio e livello corpuscolare medio.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Negli studi si fa riferimento ad un utilizzo prolungato oltre i due anni, ma dal foglietto illustrativo di questi medicinali si intende che la sicurezza non è assicurata già dopo i sei mesi. Addirittura, è stato dimostrato che l’assorbimento del ferro inorganico viene ridotto dopo sessanta giorni di terapia.
Altri trial clinici mostrano che pazienti in terapia cronica con IPP presentano una riduzione di emoglobina, magnesio e livello corpuscolare medio.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buonasera, assolutamente sì! Quindi Tratti questo disturbo modificando le abitudini alimentari in primis, ovviamente facendosi seguire da un professionista. Se non dovesse migliorare allora si rivolga al suo medico per valutare una terapia farmacologica.
Dott. Giuseppe Pullia
Dott. Giuseppe Pullia
Buongiorno,
Si c'è correlazione in quanto viene modificato l'assorbimento del ferro.
Se segue una corretta alimentazione gli episodi di reflusso dovrebbero diminuire, ma in periodi particolari, come nei cambi stagionali, può esserci una fase più acuta dei sintomi. In questi casi con l'aiuto del medico, dovrebbe capire se necessario iniziare una terapia e quindi, con l'aiuto del nutrizionista impostare un'alimentazione adatta al suo problema e alla sua risoluzione.
Resto a disposizione,
Cordiali saluti,
Dott.ssa Lai
Si c'è correlazione in quanto viene modificato l'assorbimento del ferro.
Se segue una corretta alimentazione gli episodi di reflusso dovrebbero diminuire, ma in periodi particolari, come nei cambi stagionali, può esserci una fase più acuta dei sintomi. In questi casi con l'aiuto del medico, dovrebbe capire se necessario iniziare una terapia e quindi, con l'aiuto del nutrizionista impostare un'alimentazione adatta al suo problema e alla sua risoluzione.
Resto a disposizione,
Cordiali saluti,
Dott.ssa Lai
Se sta facendo un trattamento con IPP, come già detto dai colleghi può incidere, così come lo scarso apporto alimentare (se c'è stata effettivamente una riduzione dell'introito energetico e quindi anche un calo ponderale ?).
Ovviamente, è bene valutare se la situazione è passeggera lavorando sulla plausibile causa detta, altrimenti valutare tutti gli altri parametri ematochimici connessi all'emoglobina.
Ovviamente, è bene valutare se la situazione è passeggera lavorando sulla plausibile causa detta, altrimenti valutare tutti gli altri parametri ematochimici connessi all'emoglobina.
Sicuramente se sta trattando il reflusso con gastroprotettori (IPP) è molto probabile che questo generi una carenza di Ferro ma le consiglio di far visionare le sue analisi al medico di base. Si aiuti anche con l'alimentazione in modo da limitare la sintomatologia, in questo caso le consiglio più pasti al giorno ma poco abbondanti e di qualità.
Saluti
Saluti
assolutamente si, gli ipp bloccano l'ssorbimento di b12 e ferro....sono correlati e il pericolo è di rischiare delle gravi carenze nutrizionali, che si manifestano piano piano nell'arco di mesi. si faccia consigliare dal medco di fiducia o da un professionista per evitare di incorrere in questo problema.
Cara paziente, la carenza di ferro potrebbe essere correlata a disturbi gastrointestinali, poichè lo stomaco, grazie al suo pH acido, è coinvolto nel processo di assorbimento del ferro. Gli ipp bloccano tale assorbimento e nel tempo si rischia di andare incontro a carenze nutrizionali. Suggerisco di rivolgersi al suo medico curante per ridurre/risolvere tale problema.
EF
EF
Buongiorno, sicuramente il fatto di mangiare poco porta a delle carenze nutrizionali che possono manifestarsi con bassa emoglobina o altri valori non corretti. Inoltre il reflusso e altre patologie gastriche vanno a ridurre l'assorbimento di ferro, contribuendo ancora di più alla carenza. Con la corretta dieta potrà prima di tutto diminuire il reflusso, quindi riuscirà a mangiare di più evitando deficit e inoltre le funzionalità gastriche torneranno alla normalità anche a livello assorbitivo. Cordiali saluti, Dott. Luca Macchi.
Buonasera, metterei l'attenzione su " problemi digestivi"; potrebbe descriverli? La emoglobina bassa puo' dipendere da diversi fattori, e puo' darsi che lo stomaco non sia direttamente interessato, ma che i " problemi digestivi " siano la causa indiretta di un malassorbimento di ferro.
Senta uno specialista.
Buona serata
Senta uno specialista.
Buona serata
Caro paziente buongiorno, oltre al valore basso di emoglobina, gli altri valori delle analisi come sono? ferro? vitamina B12? può esserci una correlazione tra il suo disturbo e i bassi valori di emoglobina, causata, forse, dallo scarso apporto alimentare e problemi nell'assorbimento di ferro. ma bisogna approfondire e controllare tutte le analisi. questo disturbo si risolve facilmente con un alimentazione fatta su misura per le sue esigenze e le sue problematiche. Resto a sua disposizione, cordiali saluti Dott. Rosario Cuscona
Salve, la presenza di una condizione di reflusso e problemi digestivi può influenzare i livelli di emoglobina. La sintesi di questa molecola, infatti, necessita della presenza di adeguate quantità di ferro, il quale a sua volta viene più facilmente assorbito in ambiente acido. Quindi, se per esempio Lei sta prendendo degli antiacidi per il trattamento di questa patologia, l'assorbimento di ferro potrebbe essere in qualche modo compromesso, portandola a sviluppare questa condizione di anemia. L'assunzione di antiacidi potrebbe anche influenza l'assorbimento di vitamina B12, un'altra sostanza fondamentale per un'adeguata sintesi dei globuli rossi.
buongiorno, potrebbe esserci correlazione in caso di emorragia gastriche e/o sanguinamento
Buonasera, aver ridotto l'apporto alimentare di alcuni alimenti potrebbe aver ridotto l'apporto di ferro nella sua alimentazione e per questa ragione potrebbe esserci una riduzione dell'emoglobina. Tuttavia, potrebbe non essere l'unico fattore. In genere, in caso di reflusso si limitano alimenti come agrumi ricchi in vitamina C. Questo micronutriente favorisce l'assorbimento di ferro. Anche questo potrebbe aver inciso. Inoltre, è importante comprendere l'entità dell'anemia, la tipologia ed escludere altri fattori che possono causarla (ad esempio emorragie).
Spero di averle dato una risposta utile!
Dietista Baiguera Manuel.
Spero di averle dato una risposta utile!
Dietista Baiguera Manuel.
Salve, sì, una scarsa alimentazione può contribuire a un basso livello di emoglobina. A presto!
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