Sono in un periodo difficile,con molte pressioni in casa,sono stata dal medico mi ha trovarono press

Sono in un periodo difficile,con molte pressioni in casa,sono stata dal medico mi ha trovarono pressione alta nonostante prenda la compressa, mi ha prescritto il daparox 7 gocce al giorno e il sonirem 2 vole al di là mattina 7 sera altre 7,ho cercato di nn prendere niente, ma la notte nn dormo ,e la mattina sono in ansia x le cose che devo fare.Volevo chiedere queste medicine Mi aiuteranno?ho 54 anni,sono anche in menopausa

26 risposte


Gentile utente, Le medice possono essere un valido aiuto, certamente. Tuttavia può anche essere importante lavorare sulla causa dei suoi sintomi. Ci descrive un periodo difficile e una certa ansia per le cose che deve fare: se questa situazione continua sarebbe meglio valutare di rivolgersi a uno psicoterapeuta, anche solo per un momentaneo sostegno psicologico. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti, Alessia Vaudano

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Le medicine l'aiuteranno a dormire, non di certo a risolvere i suoi problemi. Si affidi a un bravo psicoterapeuta, le sarà di sostegno in questo periodo di difficoltà. Cordiali saluti.


Gentile Utente, concordo con i colleghi. Oltre alla cura farmacologica sarebbe opportuno risalire alle cause del suo disagio. Può certamente essere d'aiuto una psicoterapia, che richiede tempo e la giusta motivazione, ma può fare la differenza. Cordiali saluti


Gentile utente è normale soprattutto in un periodo di grosso cambiamento e forse anche con l aggiunta di altri problemi provare ansia. Le medicine agiscono sul sintomo ma il problema ha bisogno di un aiuto differente per essere superato. Cerchi di capire cosa l affligge e magari valuti l ipotesi di rivolgersi ad un psicologo per una consulenza. Saluti dott.ssa Rosalba Cardillo


Salve, in certi momenti importanti della nostra vita sarebbe bene approfondire le cause dei suoi sintomi, i medicinali li tengono a bada ma se lei non trova le cause quando sospenderà la cura farmacologica potrebbero ricomparire. Quindi sarebbe bene che lei intraprenda un percorso psicologico, con l'aiuto di una psicoterapeuta elaborerà la causa dei suoi disturbi, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.


Gentile sig.ra, dice di aver iniziato una cura di psicofarmaci (la mia curiosità è se si sia consultata con un professionista psichiatra). Il mio quesito è: come mai chiede subito ad altri medici on line se la aiuterà? Quali le sue perplessità? Il suo quesito solleva il tema della cura di sé e quello della fiducia e speranza positiva al futuro. L'ansia si lega spesso alla sfiducia, alla intolleranza del sospeso (tema difficile per tutti tra l'altro) e del limite... O questa presumibile apprensione si lega in particolare alla fase che sta vivendo (inclusa la menopausa)? Talvolta, per affrontare un problema simile è necessario consultarsi anche con un ginecologo. La sua richiesta così generica non mi permette di entrare ulteriormente nei dettagli. Se vuole potrei rendermi disponibile ad una consulenza on line (skype o al) o presso uno dei miei studi. Cordialmente, F.G.


Buongiorno. È possibile che quanto lei descrive sia strettamente legato alla fase di vita. Non so se è sottoposta a stress lavorativo, familiare o sociale, però non è da escludere nemmeno lo sbalzo ormonale della menopausa, anche se nn ci dice da quanto tempo lo sia. Io credo che intanto un recupero attraverso il farmaco potrà aiutarla a mettersi in gioco ed affrontare, se sufficientemente motivata, anche.un sostegno psicologico


Gentile sig.ra le medicine possono aiutare e su questo uno psichiatra sarà competente per fornirle un parere. Di fatto però le medicine non risolvono le cause del malessere. Lei ci dice di essere in un periodo difficile e forse e’ da questo che si può partire per affrontare le cause e le dinamiche psichiche relative. Può pensare di contattare uno psicologo psicoterapeuta per approfondire ciò. Un caro saluto


Buongiorno, spesso si ha una pessima opinione riguardo ai farmaci. Credo però che siano necessari nel momento in cui il disagio limiti la propria vita, il lavoro ect, ma soprattutto quando si altera il sonno. Il sonno spesso è un campanello d' allarme che non va sottovalutato. Le suggerisco quindi visto che sta vivendo un periodo di forte stress di consultare uno psichiatra, successivamente o in parallelo potrebbe essere utile anche una psicoterapia, per dare un senso al suo malessere cosa che il farmaco per ovvie ragioni non può dare. Per qualsiasi chiarimento mi può scrivere. Buona giornata. Paola Uriati


Buongiorno, non entro nel merito dei farmaci perché non sono di mia competenza, però la invito a riflettere sulla possibilità di intraprendere un percorso per gestire l'insonnia e l'ansia.


Salve. Lei ha fatto richiesta al, medico per la sua condizione di disagio e ne ha ricevuto una cura farmacologica. La segua con fiducia affiancando a questa anche un sostegno psicologico. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.


Salve, i farmaci da soli non fanno miracoli, sono un appoggio necessario ma le farebbe bene anche associarli ad una psicoterapia. Saluti Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

psicoterapeuta

Albano Laziale

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Buonasera, la cura farmacologica aiuta nell'attenuazione dei sintomi, nel suo caso l'insonnia e l'ansia ma poco sulle cause che provocano un determinato stato di malessere. Le consiglio di associare all'assunzione dei farmaci un percorso di psicoterapia così da poter lavorare su più aspetti e ottenere risultati più duraturi nel tempo. In bocca al lupo! Enza C.


Gentile utente, vive in un periodo ricco di trasformazioni ormonali e psicologiche come quello della menopausa. Valuti con il suo medico curante le azioni dei farmaci che prende e l'influenza degli ormoni che hanno anche un impatto psichico. Solo dopo potrà valutare se il percorso di psicoterapia sarà necessario o potrà essere comunque un aiuto in più. Saluti

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Buongiorno, la invito a prendere appuntamento con uno psicologo, in modo da affiancare alle medicine un supporto psicologico ed eventualmente una psicoterapia che la aiutino a superare questo periodo di tensioni. dott Tealdi


Buonasera provo a chiedere una consulenza psicologica, un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla molto. Ottime cose, Dott. Andrea De Simone


Buonasera signora. grazie di aver condiviso con noi la sua situazione. oltre la questione farmacologica da concordare e eventualmente modificare con il suo psichiatria, è opportuno che lei inizi un percorso psicoterapico. è fondamentale ciò per poter affrontare le sue ansie, paure e di conseguenza andranno diminuendo i suoi disturbi del sonno. per maggiori informazioni o per un consulto mi contatti

Dott.ssa Enza Pecora

Dott.ssa Enza Pecora

psicoterapeuta

Reggio Calabria

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Cara utente, il miglior alleato per il suo momento di difficoltà è uno psicoterapeuta. Provi a richiedere una consulenza con l'obiettivo di stare meglio e di superare questa fase. In bocca al lupo! Se dovesse avere bisogno, rimango volentieri a disposizione. Dott.ssa Federica Leonardi


Gentilissima, non entro in merito per quanto riguarda l'assunzione dei farmaci, non essendo di mia competenza (sono laureata in psicologia, e non in medicina), se il suo medico ha ritenuto opportuno prescrivergliele presumo che lo abbia fatto a ragion di causa, sicuramente conosce la sua situazione. Se lei ritiene opportuno chiedere altro consulto, medico o di altro tipo, può consultare il database di questo sito. Cordiali saluti, Dott.ssa Laura Biondi

Dott.ssa Laura Biondi

Dott.ssa Laura Biondi

psicologo clinico

Pescara

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Cara utente, dalle sue parole mi sembra di capire che questo periodo è caratterizzato da un vissuto emotivo molto intenso e le consiglio dunque, oltre a prendere i farmaci somministrati dal suo medico curante, di cominciare a considerare l'idea di intraprendere anche un percorso psicologico. I farmaci possono essere sicuramente d'aiuto, ma è necessario fare un lavoro più in profondità su pensieri ed emozioni per assicurarsi di mantenere i benefici nel corso del tempo. Cordiali saluti, Dott.ssa Liguori Sara Nargis


Gentile utente, grazie per aver condiviso il suo vissuto. I farmaci possono essere un valido supporto, aiutando a ridurre l'intensità dei sintomi e migliorando la qualità della vita. Tuttavia, è importante sottolineare che non risolvono le cause profonde del problema. La combinazione di psicoterapia e farmacoterapia può essere particolarmente efficace in alcuni casi, soprattutto quando l'ansia è molto severa e interferisce significativamente con la vita quotidiana. Le consiglio di considerare un consulto psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità. Resto a disposizione anche per consulenze online. Un caro saluto, Dott.ssa Valentina De Chiara Brescia


salve, grazie per la sua domanda. da quello che lei dice, sente di avere molte pressioni, che potrebbero alimentare disturbi del sonno e sintomi dell'ansia. suggerirei un assessment da uno specialista - uno psichiatra - cosicchè da rivedere il piano farmacologico - e da uno psicoterapeuta che possa aiutarla ad introdurre delle strategie per gestire l'ansia.


Buongiorno, le consiglio un percorso cognitivo comportamentale, possibilmente con un professionista in grado di insegnarle il training autogeno o tecniche di mindfulness, al fine di prendersi cura di lei e gestire la sua ansia. Uno stato di iper-attivazione (sistema simpatico) costante ha effetti sulla pressione arteriosa e sulla sintomatologia ansiosa. E' necessario trovare delle strategie che le consentano di passare in modo fluido ed equilibrato ad un'attivazione del sistema parasimpatico e quindi al recupero e al riposo. Cordialmente, Luisa


Gentilissima, mi dispiace molto per il periodo che sta vivendo. La vita di una donna, specie in alcune fasi di vita, può destare diverse preoccupazioni ed effettivamente i farmaci potrebbero risultare insufficienti per ritrovare la serenità perduta. Le auguro che questo possa accadere presto, se lo desidera valuti di essere sostenuta da un professionista. Insieme tutto pesa meno.


La terapia può aiutare, ma richiede alcune settimane per stabilizzarsi. Nelle prime fasi è possibile avere ancora insonnia e ansia. Anche la menopausa e lo stress incidono molto: è importante avere un po’ di pazienza e mantenere un contatto con il medico curante per eventuali aggiustamenti.


Buongiorno, mi sembra tu stia descrivendo una fase molto delicata del tuo ciclo di vita. L'ansia e la fatica nel dormire potrebbero essere i sintomi manifesti di fragilità più profonde. Potrebbe essere prezioso intraprendere un percorso di sostegno, data la specificità del momento che stai attraversando.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.