Si vivo con mio fratello e mia mamma,se lavoro per essere indipendente non mi controllano purtroppo
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risposte
Si vivo con mio fratello e mia mamma,se lavoro per essere indipendente non mi controllano purtroppo mi hanno fatto sbagliare molto in passato la mia famiglia. Come posso comportarmi?
Buongiorno,
capisco quanto possa essere difficile trovare un equilibrio tra il desiderio di autonomia e i legami familiari, soprattutto se sente che in passato alcune dinamiche l'hanno portata a fare scelte che non le hanno giovato.
Lavorare per costruire la propria indipendenza è un passo molto importante e positivo. È naturale provare insicurezza o timore, ma ogni piccolo progresso verso l'autonomia la aiuterà a rafforzare la fiducia in sé stessa.
Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a elaborare le esperienze passate, rafforzare la sua identità e aiutarla a gestire in modo più sereno il rapporto con la sua famiglia. Non è facile cambiare certe dinamiche da soli, ma con il giusto aiuto può costruire il suo percorso con più serenità.
Resto a disposizione se desidera approfondire.
Un caro saluto.
capisco quanto possa essere difficile trovare un equilibrio tra il desiderio di autonomia e i legami familiari, soprattutto se sente che in passato alcune dinamiche l'hanno portata a fare scelte che non le hanno giovato.
Lavorare per costruire la propria indipendenza è un passo molto importante e positivo. È naturale provare insicurezza o timore, ma ogni piccolo progresso verso l'autonomia la aiuterà a rafforzare la fiducia in sé stessa.
Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a elaborare le esperienze passate, rafforzare la sua identità e aiutarla a gestire in modo più sereno il rapporto con la sua famiglia. Non è facile cambiare certe dinamiche da soli, ma con il giusto aiuto può costruire il suo percorso con più serenità.
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Caro utente, sembra descrivere un vissuto comune di coloro che si trovano a fare i conti con dinamiche familiari complesse. Sentirsi controllati o limitati dalla propria famiglia può generare frustrazione, soprattutto se percepisce che alcune scelte passate siano state influenzate da loro e abbiano avuto conseguenze negative su di te. Le consiglierei di intraprendere un percorso per esplorare al meglio i rapporti a cui lei accenna e trovare le strategie migliori per affrontare le sue difficoltà. Le porgo cordiali saluti, dott.ssa Covri Annalisa.
Buongiorno,
può considerare un supporto professionale per approfondire come gestire e porsi nelle dinamiche familiari ed eventualmente altri obiettivi personali che possono essere di Suo interesse.
Saluti
può considerare un supporto professionale per approfondire come gestire e porsi nelle dinamiche familiari ed eventualmente altri obiettivi personali che possono essere di Suo interesse.
Saluti
Buongiorno , mi spiace tantissimo per il suo passato. Se vuole posso aiutarla anche mediante colloqui online.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Capisco quanto possa essere difficile vivere in un contesto familiare in cui ci si sente controllati o limitati, specialmente se si è già sperimentato il peso di scelte influenzate da altri. È importante riconoscere che il desiderio di indipendenza è sano e naturale, soprattutto quando si avverte che alcune dinamiche familiari hanno contribuito a decisioni o situazioni non favorevoli nel passato.
Un primo passo può essere quello di rafforzare il proprio senso di autonomia, anche attraverso piccoli gesti quotidiani che affermano la tua identità e i tuoi confini. Lavorare per essere indipendenti è un ottimo traguardo, non solo economico, ma anche emotivo e psicologico. È altrettanto importante iniziare a comunicare con la propria famiglia in modo assertivo, esprimendo con chiarezza ciò di cui hai bisogno, senza sentirti in colpa per voler prendere in mano la tua vita.
Tuttavia, quando le dinamiche familiari sono complesse o radicate nel tempo, può diventare difficile affrontarle da soli. In questi casi, sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutarti a riconoscere i tuoi bisogni, rafforzare la tua autostima e trovare strategie per costruire un equilibrio tra legami familiari e realizzazione personale.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Un primo passo può essere quello di rafforzare il proprio senso di autonomia, anche attraverso piccoli gesti quotidiani che affermano la tua identità e i tuoi confini. Lavorare per essere indipendenti è un ottimo traguardo, non solo economico, ma anche emotivo e psicologico. È altrettanto importante iniziare a comunicare con la propria famiglia in modo assertivo, esprimendo con chiarezza ciò di cui hai bisogno, senza sentirti in colpa per voler prendere in mano la tua vita.
Tuttavia, quando le dinamiche familiari sono complesse o radicate nel tempo, può diventare difficile affrontarle da soli. In questi casi, sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutarti a riconoscere i tuoi bisogni, rafforzare la tua autostima e trovare strategie per costruire un equilibrio tra legami familiari e realizzazione personale.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gentile utente se vuole una risposta in merito al suo problema dovrebbe essere più chiaro e spiegare meglio la situazione che vive.
Dr. Jasmine Scioscia
Dr. Jasmine Scioscia
Il primo fattore da considerare è che l’indipendenza nasce da micro-azioni economiche e relazionali, non da un gesto unico e risolutivo. Le suggerisco di individuare un lavoro “ponte” – anche part-time o temporaneo – con l’obiettivo primario di generare un flusso di denaro proprio, più che di trovare subito l’occupazione ideale. Una volta ricevuto lo stipendio, destini una quota fissa (anche piccola) a spese personali e contribuisca in modo trasparente ad almeno una voce domestica (per esempio la bolletta telefonica): è un segnale chiaro che la responsabilità sta passando nelle sue mani.
Sul piano comunicativo, sostituisca i lunghi chiarimenti difensivi con frasi assertive e ferme: «Vi ringrazio del sostegno, ma sto imparando a gestirmi in autonomia. È importante per me». Ripetere con coerenza questo messaggio, affiancandolo a prove concrete di gestione del denaro e dell’organizzazione quotidiana, spinge gradualmente i familiari a riposizionarsi da “controllori” a “consulenti” non invadenti.
Se desidera sviluppare un piano di svincolo personalizzato – dai colloqui di selezione alla negoziazione dei confini familiari – prenoti un incontro privato con me su MioDottore: costruiremo insieme tappe realistiche e strategie di comunicazione efficaci.
Sul piano comunicativo, sostituisca i lunghi chiarimenti difensivi con frasi assertive e ferme: «Vi ringrazio del sostegno, ma sto imparando a gestirmi in autonomia. È importante per me». Ripetere con coerenza questo messaggio, affiancandolo a prove concrete di gestione del denaro e dell’organizzazione quotidiana, spinge gradualmente i familiari a riposizionarsi da “controllori” a “consulenti” non invadenti.
Se desidera sviluppare un piano di svincolo personalizzato – dai colloqui di selezione alla negoziazione dei confini familiari – prenoti un incontro privato con me su MioDottore: costruiremo insieme tappe realistiche e strategie di comunicazione efficaci.
Gentile Utente ... Lei è consapevole che vivere con la sua famiglia le crea delle difficoltà, quindi, questo è un buon inizio su cui lavorare. Il lavoro è una ottima strada per creare autonomia ed indipendenza perché ci permette di essere liberi dalle "dinamiche famiglia" e poter scegliere il nostro cammino. Un solo appunto: non è stata la sua famiglia a farla sbagliare ma La sua scelta di seguire le loro indicazione. Grazie
Gent.m*,
la ringrazio per aver condiviso anche questo aspetto così importante della sua situazione. Comprendo quanto possa essere difficile sentirsi frenata proprio da chi dovrebbe offrire sostegno e libertà di scelta.
È umano desiderare autonomia e, allo stesso tempo, provare timore nel prendere le distanze da dinamiche familiari che ci hanno fatto soffrire o confondere in passato. Molte persone vivono questo conflitto tra il bisogno di indipendenza e il legame con la famiglia.
Da un punto di vista psicologico, la sua situazione riflette il naturale processo di separazione e individuazione, spesso ostacolato da esperienze familiari disfunzionali. Lavorare su confini sani e costruire la propria autonomia è un percorso graduale.
Un primo passo può essere definire piccoli obiettivi pratici verso l’indipendenza (come cercare un lavoro o coltivare relazioni esterne) rispettando i propri tempi.
Le suggerisco di valutare un supporto psicoterapeutico per rafforzare l’autonomia emotiva e decisionale.
Le auguro il meglio.
Cordiali saluti,
Dott. Abate
la ringrazio per aver condiviso anche questo aspetto così importante della sua situazione. Comprendo quanto possa essere difficile sentirsi frenata proprio da chi dovrebbe offrire sostegno e libertà di scelta.
È umano desiderare autonomia e, allo stesso tempo, provare timore nel prendere le distanze da dinamiche familiari che ci hanno fatto soffrire o confondere in passato. Molte persone vivono questo conflitto tra il bisogno di indipendenza e il legame con la famiglia.
Da un punto di vista psicologico, la sua situazione riflette il naturale processo di separazione e individuazione, spesso ostacolato da esperienze familiari disfunzionali. Lavorare su confini sani e costruire la propria autonomia è un percorso graduale.
Un primo passo può essere definire piccoli obiettivi pratici verso l’indipendenza (come cercare un lavoro o coltivare relazioni esterne) rispettando i propri tempi.
Le suggerisco di valutare un supporto psicoterapeutico per rafforzare l’autonomia emotiva e decisionale.
Le auguro il meglio.
Cordiali saluti,
Dott. Abate
Salve, crescere in una famiglia molto controllante fa dubitare di se stessi, delle proprie scelte e sentimenti. È normale che lei voglia prendere in mano la sua vita e diventare indipendente.
Se ha la possibilità di lavorare, quello può costituire un primo passo verso l'autonomia e, con il tempo, potrebbe anche pensare a trovare uno spazio suo.
Nel frattempo, anche se vive con tua madre e tuo fratello, può iniziare a costruire dei piccoli confini. Non è facile, ma è possibile iniziare a dire “questa cosa preferisco non discuterla” o “ho bisogno del mio spazio”, senza sentirsi in colpa per il fatto di aver esplicitato un proprio bisogno.
Se le difficoltà permangono e le risultano ingestibili, le consiglio di rivolgersi a un terapeuta, così che quest'ultimo possa fornirle strumenti concreti per comprendere come gestire la sua situazione nel modo più funzionale.
Se ha la possibilità di lavorare, quello può costituire un primo passo verso l'autonomia e, con il tempo, potrebbe anche pensare a trovare uno spazio suo.
Nel frattempo, anche se vive con tua madre e tuo fratello, può iniziare a costruire dei piccoli confini. Non è facile, ma è possibile iniziare a dire “questa cosa preferisco non discuterla” o “ho bisogno del mio spazio”, senza sentirsi in colpa per il fatto di aver esplicitato un proprio bisogno.
Se le difficoltà permangono e le risultano ingestibili, le consiglio di rivolgersi a un terapeuta, così che quest'ultimo possa fornirle strumenti concreti per comprendere come gestire la sua situazione nel modo più funzionale.
Gentile utente, grazie per la condivisione di questo suo disagio. Le consiglio per quello che le chiede di iniziare un percorso terapeutico. Personalmente la mia modalità lavorativa comprende un primo approccio in videochiamata della durata di circa 10-15 minuti a cui far seguire un percorso psicoterapeutico in presenza oppure online. Per ulteriori delucidazioni non esiti a contattarmi. Cordialità dott. Gaetano Marino
Buongiorno, l' emancipazione e un processo sia pratico sia psichico. A volte non è facile per la persona ma a volte non lo è nemmeno per i genitori. Se fosse interessato ad approfondire mi contatti.
Gentilissimo, grazie per essersi rivolto a noi innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e posso solo immaginare la frustrazione e fatica che deriva dal comportamento dei familiari come riporta. Credo che intraprendere dei colloqui di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e provare a comprendere le motivazioni sottostanti la sua fatica nel gestire queste relazioni, individuando insieme allo specialista delle strategie funzionali per affrontare e gestire la situazione.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Capisco quanto possa essere difficile convivere con familiari che, anche se in buona fede, ti hanno condizionato al punto da farti sentire limitato nelle scelte e nelle esperienze. È importante riconoscere il tuo desiderio di indipendenza come un segnale di crescita e di consapevolezza.
Se lavorare ti permette di sentirti più libero e meno sotto controllo, può essere un primo passo concreto verso un’autonomia non solo economica, ma anche emotiva. Inizia a costruire confini chiari: piccoli spazi e decisioni che siano davvero tuoi, anche all’interno della stessa casa. E lavora, se possibile anche in terapia, su un dialogo più assertivo con tua madre e tuo fratello, in modo da iniziare a distinguere ciò che è tuo da ciò che ti è stato imposto o condizionato.
Ricorda che smarcarsi dai condizionamenti familiari non significa “rinnegare” la famiglia, ma ridefinire il tuo spazio dentro (o anche fuori) da essa.
Saluti
Se lavorare ti permette di sentirti più libero e meno sotto controllo, può essere un primo passo concreto verso un’autonomia non solo economica, ma anche emotiva. Inizia a costruire confini chiari: piccoli spazi e decisioni che siano davvero tuoi, anche all’interno della stessa casa. E lavora, se possibile anche in terapia, su un dialogo più assertivo con tua madre e tuo fratello, in modo da iniziare a distinguere ciò che è tuo da ciò che ti è stato imposto o condizionato.
Ricorda che smarcarsi dai condizionamenti familiari non significa “rinnegare” la famiglia, ma ridefinire il tuo spazio dentro (o anche fuori) da essa.
Saluti
Sarebbe necessario conoscere meglio le dinamiche che vivi con tua madre e tuo fratello per comprendere appieno la situazione. In generale, lavorare sull’indipendenza emotiva e stabilire confini sani con i familiari potrebbe essere un passo utile, ma ogni situazione è unica. Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarti a esplorare questi aspetti in modo più approfondito e a trovare soluzioni più adatte alla tua esperienza.
Dott.ssa Sechi
Dott.ssa Sechi
Buongiorno,
la sua domanda tocca un tema molto importante: il bisogno di autonomia e la difficoltà di emanciparsi da dinamiche familiari che, seppur spesso mosse da buone intenzioni, possono risultare limitanti o disfunzionali.
Lavorare per diventare indipendenti è un primo passo concreto, ma il vero cambiamento richiede anche un processo interno: imparare a mettere dei confini, a fidarsi delle proprie scelte, a non lasciarsi guidare dal senso di colpa o dal bisogno di approvazione.
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla proprio in questo: a comprendere più a fondo le dinamiche familiari che l’hanno condizionata e a costruire un’identità più autonoma, capace di distinguere i suoi bisogni da quelli degli altri.
Le auguro una buona giornata,
Simona Santoni Psicologa
la sua domanda tocca un tema molto importante: il bisogno di autonomia e la difficoltà di emanciparsi da dinamiche familiari che, seppur spesso mosse da buone intenzioni, possono risultare limitanti o disfunzionali.
Lavorare per diventare indipendenti è un primo passo concreto, ma il vero cambiamento richiede anche un processo interno: imparare a mettere dei confini, a fidarsi delle proprie scelte, a non lasciarsi guidare dal senso di colpa o dal bisogno di approvazione.
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla proprio in questo: a comprendere più a fondo le dinamiche familiari che l’hanno condizionata e a costruire un’identità più autonoma, capace di distinguere i suoi bisogni da quelli degli altri.
Le auguro una buona giornata,
Simona Santoni Psicologa
Gentile utente, è assolutamente comprensibile il suo desiderio di raggiungere una maggiore indipendenza, soprattutto alla luce delle dinamiche familiari che ha vissuto.
Il suo proposito di lavorare per conquistare questa autonomia è un passo molto significativo e denota una forte spinta verso la sua crescita personale. Vorrei sottolineare quanto sia importante la possibilità di definire la propria identità e di sviluppare la capacità di gestire la propria vita in modo autonomo. Questo implica imparare a prendere decisioni, assumersi la responsabilità delle proprie scelte e costruire una propria strada. Le dinamiche familiari, come lei ha sperimentato, possono talvolta rendere più complesso questo percorso verso l'autonomia. Il suo desiderio di lavorare per l'indipendenza rappresenta un passo fondamentale per raggiungere una maggiore libertà di scelta e la possibilità di definire il suo spazio e il suo modo di vivere in linea con i suoi desideri e le sue aspirazioni. La comunicazione con la sua famiglia, sebbene possa essere complessa, rimane un aspetto da considerare.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico per esplorare le dinamiche familiari, rafforzare la sua autostima e a sviluppare strategie efficaci per raggiungere la sua indipendenza e vivere una vita più piena e soddisfacente.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto
Dott.ssa Valentina De Chiara
Il suo proposito di lavorare per conquistare questa autonomia è un passo molto significativo e denota una forte spinta verso la sua crescita personale. Vorrei sottolineare quanto sia importante la possibilità di definire la propria identità e di sviluppare la capacità di gestire la propria vita in modo autonomo. Questo implica imparare a prendere decisioni, assumersi la responsabilità delle proprie scelte e costruire una propria strada. Le dinamiche familiari, come lei ha sperimentato, possono talvolta rendere più complesso questo percorso verso l'autonomia. Il suo desiderio di lavorare per l'indipendenza rappresenta un passo fondamentale per raggiungere una maggiore libertà di scelta e la possibilità di definire il suo spazio e il suo modo di vivere in linea con i suoi desideri e le sue aspirazioni. La comunicazione con la sua famiglia, sebbene possa essere complessa, rimane un aspetto da considerare.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico per esplorare le dinamiche familiari, rafforzare la sua autostima e a sviluppare strategie efficaci per raggiungere la sua indipendenza e vivere una vita più piena e soddisfacente.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto
Dott.ssa Valentina De Chiara
buongiorno,
per rispetto della complessità della situazione da lei descritta, La invito a contattarmi in modo da parlarne direttamente.
cordialmente, Chiara Dottoressa Rogora
per rispetto della complessità della situazione da lei descritta, La invito a contattarmi in modo da parlarne direttamente.
cordialmente, Chiara Dottoressa Rogora
Ciao! Forse può essere importante iniziare per te ad investire maggiormente su tempi e spazi fondamentalmente tuoi, come d'altronde può esserlo questo che ti sei ritagliato qui, scrivendo queste righe. Solo ragionando su cosa veramente può farti stare bene, cosa può essere ciò che ti piace di più, quello di cui hai bisogno, necessità. Credo possa far al caso tuo un'indagine di questo tipo, per poter aspirare maggiormente al benessere, per cercare di stare meglio!
Grazie di aver condiviso la sua sofferenza. La sua situazione è piuttosto complicata ritengo che l'aiuto di un professionista psicologo o psicoterapeuta possa aiutare a superare questo momento difficile. Buona fortuna
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