Salve, sono una ragazza di 26 anni, fidanzata con un ragazzo di 30. Lavoriamo insieme nella sua pic
Salve, sono una ragazza di 26 anni, fidanzata con un ragazzo di 30. Lavoriamo insieme nella sua piccola azineda, ieri nel pomeriggio va da una cliente una ragazzina di 15 anni e con non chalanche va a dire “devi dire alla mamma che e’ una bella donna” , la ragazzina a sua volta risponde “no non vado a dirlo altrimenti *** si arrabbia “ (riferendosi a me) lui allora appena vede la mamma glielo dice lui stesso davanti la figlia e l’amica della figlia, aggiungendo “ se non fossi fidanzato con *** mi metterei con lei.” La signora in questione e’ divorziata e ha 45 anni circa, e l’ha vista solo 3 volte e io forse una volta . Lui come se niente fosse viene a raccontarlo a me come se io dovevo quasi ridere o capire lo scherzo, ovviamente mi sono arrabbiata , e lui ma io scherzavo mai mi metterei con una donna grande , per me esisti tu, non sai stare allo scherzo , sei immatura. Io non credo queste siano battute di scherzo da fare , per me e’ irrispettoso e mi rende ridicola davanti alla gente,soprattutto davanti ai clienti. Adesso mi ha inviato audio in cui piange e mi chiede scusa, che lui scherza e lo fa senza malizia o secondi fini ,io sono molto arrabbiata e delusa , soprattutto perché mi ha ferita consapevolmente e anche la ragazzina ha capito che era sbagliato il suo atteggiamento. La signora cosa puo’ pensare? Cosa puo’ andare a dire in giro? Che il mio ragazzo ci prova con lei? O la stessa ragazzina cosa puo’ andare a dire in giro che lui ci prova con la madre avendo una fidanzata? Sono arrabbiatissima, e delusa. Dopo 6 anni di relazione in cui le cose non vanno benissimo nell’ultimo periodo. In cui all’inizio fidanzati mi ha tradita, intratteneva rapporti con la sua ex telefonici, o trovavo tanti porno nel suo cellulare. Sono stanca , lo vorrei fuori dalla mia vita, mi fa sentire male , io gli do tutto l’amore che riesco a dare, gli ho sempre dato delle possibilità , perché ho sempre creduto nella coppia, pero’ sono stanca di questi atteggiamenti. O sono esagerata? Non so piu’ cosa dire o pensare . Scusate se mi sono dilungata
34 risposte
Buongiorno, Da ciò che racconta emerge una sofferenza che sembra andare oltre il singolo episodio. Quando la fiducia nella relazione è stata ferita in passato, anche situazioni che possono essere interpretate in modi diversi possono riattivare emozioni intense, come rabbia, delusione e senso di insicurezza. Più che chiedersi se sia "esagerata", credo sia importante dare spazio a ciò che ha provato e comprendere quali bisogni e quali aspettative sente oggi all'interno della sua relazione. Le emozioni non sono giuste o sbagliate: rappresentano un segnale che merita di essere ascoltato. Uno spazio di confronto psicologico può aiutarla a fare chiarezza su ciò che sta vivendo, sui suoi vissuti e su ciò che desidera per il suo benessere, senza prendere decisioni dettate esclusivamente dall'emotività del momento.
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Buongiorno gentile Utente, da quello che racconta, mi sembra che il problema non sia soltanto la battuta che il suo compagno ha fatto davanti alla cliente, ma il significato che questo episodio assume all'interno della vostra storia di coppia. Se fosse un evento isolato, probabilmente avrebbe un peso diverso. Lei, invece, lo inserisce in un contesto fatto di ferite precedenti, di un tradimento all'inizio della relazione, di comportamenti che hanno minato la fiducia e della sensazione di aver dovuto concedere più volte nuove possibilità. Per questo motivo, credo che la domanda non sia tanto se la battuta fosse oggettivamente "grave", ma cosa abbia rappresentato per lei. Dal suo racconto emerge chiaramente che si è sentita mancata di rispetto, esposta davanti ad altre persone e, soprattutto, non tutelata dal suo partner in un contesto pubblico e lavorativo. È comprensibile che quella frase l'abbia ferita. Dire a una cliente "se non fossi fidanzato mi metterei con lei", anche se pronunciato con intento scherzoso, è una comunicazione che può risultare ambigua e facilmente fraintendibile. Inoltre, il fatto che sia avvenuta davanti alla figlia della signora, a un'amica e in un contesto professionale rende la situazione ancora più delicata. È possibile che chi era presente l'abbia interpretata come una semplice battuta, così come è possibile che qualcuno l'abbia trovata fuori luogo. Non possiamo sapere cosa abbiano realmente pensato o cosa diranno ad altri, e credo che cercare di immaginarlo rischi di alimentare ulteriormente la sua sofferenza. Ciò che invece sappiamo è come si è sentita lei. E il suo vissuto merita di essere ascoltato. Sentirsi umiliata, ferita o poco considerata non significa essere immaturi o "non saper stare allo scherzo". Ognuno ha una sensibilità diversa e, all'interno di una relazione, è importante che entrambi i partner tengano conto dei confini e delle vulnerabilità dell'altro. Mi colpisce anche il fatto che, inizialmente, lui abbia risposto minimizzando il suo disagio, dicendole che stava esagerando e che non comprendeva l'ironia. Successivamente, però, racconta che le ha chiesto scusa, si è mostrato dispiaciuto e ha pianto. Questo suggerisce che, almeno in un secondo momento, abbia riconosciuto l'effetto che il suo comportamento ha avuto su di lei. Resta però una domanda importante: queste scuse rappresentano l'inizio di una riflessione e di un cambiamento concreto oppure sono un episodio che si inserisce in una dinamica già vissuta altre volte, in cui dopo ogni ferita arrivano il pentimento e le promesse, senza che poi il rapporto cambi realmente? Questa è una domanda che solo lei, osservando la vostra storia nel suo insieme, può provare a porsi. Nel suo messaggio emerge una frase che mi sembra particolarmente significativa: "Sono stanca". È una frase che compare più volte, con sfumature diverse. Non parla soltanto di rabbia per l'accaduto, ma di una stanchezza emotiva accumulata nel tempo. A volte, quando una persona arriva a dire "lo vorrei fuori dalla mia vita", non sta reagendo esclusivamente all'ultimo episodio, ma a una lunga serie di esperienze che hanno progressivamente consumato la fiducia e il senso di sicurezza nella relazione. Le suggerirei quindi di provare a spostare l'attenzione da un'unica domanda, cioè "ho esagerato?", a una domanda forse più utile: "Come mi sento in questa relazione, nel complesso?". Si sente rispettata? Si sente valorizzata? Riesce a fidarsi? Le scuse, quando sono sincere, sono importanti, ma da sole non bastano se non sono accompagnate da comportamenti coerenti nel tempo. Credo che, prima di prendere decisioni importanti, potrebbe essere utile concedersi uno spazio di riflessione, cercando di comprendere non solo ciò che lui prova per lei, ma anche ciò che questa relazione, oggi, fa provare a lei. Perché una relazione soddisfacente non dovrebbe richiedere di mettere continuamente in dubbio il proprio valore o di chiedersi se il proprio dolore sia legittimo. Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni o di intraprendere un percorso mi trova a disposizione, Dott. Luca Vocino
Buongiorno, da quanto descrive, il suo disagio non sembra dipendere esclusivamente dall'episodio che racconta, ma si inserisce in una storia di coppia nella quale la fiducia appare già compromessa da esperienze precedenti. Al di là del fatto che il suo partner intendesse o meno scherzare, ciò che emerge è che quel comportamento ha avuto per lei un significato di mancanza di rispetto e ha riattivato vissuti di delusione e insicurezza già presenti nella relazione. Più che chiedersi se stia esagerando, potrebbe essere utile interrogarsi su come si sente all'interno di questa relazione e se i suoi bisogni di rispetto, fiducia e sicurezza emotiva trovino uno spazio adeguato. Questo può rappresentare un punto di partenza importante per comprendere quali siano le scelte più coerenti con il suo benessere. Cordiali saluti, Dott.ssa Eleonora Acuti
Da quello che racconti, non mi soffermerei tanto sulla battuta in sé, ma sul contesto in cui è avvenuta. Se una battuta ferisce il partner, lo espone al ridicolo davanti ad altre persone e tocca un tema delicato come il rispetto nella coppia, è comprensibile che possa generare rabbia. Non credo che tu sia "esagerata" per esserti sentita umiliata. Allo stesso tempo, non possiamo sapere con certezza cosa abbiano pensato la signora o la figlia: rischiare di immaginare tutti gli scenari possibili finisce solo per aumentare la sofferenza. Quello che mi colpisce è che questo episodio non arriva nel vuoto. Tu stessa racconti di un tradimento all'inizio della relazione, dei contatti con l'ex, di altre situazioni che hanno incrinato la fiducia. Per questo motivo è probabile che la tua reazione non sia dovuta soltanto a quella frase, ma al fatto che si inserisce in una storia in cui ti sei già sentita ferita e poco tutelata. Le sue scuse e il suo pianto possono essere sinceri, ma la domanda più importante non è se fosse una battuta o meno. La domanda è: dopo sei anni, questa relazione ti fa sentire al sicuro, rispettata e valorizzata? Oppure ti ritrovi spesso a dover perdonare comportamenti che ti fanno stare male? A volte il problema non è il singolo episodio, ma il ripetersi di dinamiche che consumano lentamente la fiducia. Se oggi ti senti arrivata a dire "lo vorrei fuori dalla mia vita", forse vale la pena ascoltare quel sentimento senza liquidarlo come un momento di rabbia. Una relazione sana non richiede di non sbagliare mai, ma di costruire nel tempo rispetto, affidabilità e serenità. Chiediti se, guardando ai fatti e non solo alle promesse, questa relazione ti sta offrendo davvero tutto questo.
Buongiorno, comprendo il motivo della sua delusione. Da ciò che racconta, mi sembra che il punto non sia tanto la battuta in sé, quanto ciò che quella battuta ha rappresentato per lei all'interno della vostra storia. Ci sono alcuni aspetti che meritano una riflessione. 1. Nelle relazioni il significato di un episodio dipende anche dal contesto. Se questo fosse stato un episodio isolato, probabilmente avrebbe avuto un peso diverso. Lei però racconta anche di un tradimento all'inizio della relazione, di contatti con l'ex partner e di altri comportamenti che hanno incrinato la fiducia. È comprensibile, quindi, che oggi questo episodio non venga vissuto come una semplice battuta, ma come qualcosa che riapre ferite già esistenti. 2. Il rispetto non dipende solo dalle intenzioni, ma anche dall'effetto che i nostri comportamenti hanno sull'altro. Può darsi che il suo compagno non avesse l'intenzione di flirtare o di mancarle di rispetto. Tuttavia, se un comportamento ferisce ripetutamente il partner, è importante che questo venga preso sul serio, indipendentemente dalle intenzioni iniziali. Dire "stavo scherzando" può spiegare un comportamento, ma non cancella l'impatto che quel comportamento ha avuto. 3. Faccia attenzione a non spostare tutta l'attenzione su ciò che penseranno gli altri. Nel suo racconto emerge molta preoccupazione per ciò che la signora o la ragazza potrebbero dire. La domanda forse più importante, però, è un'altra: come si è sentita lei in quel momento? Da ciò che scrive, si è sentita ferita, poco tutelata e non rispettata. Questo merita attenzione a prescindere da ciò che gli altri penseranno. 4. Più che il singolo episodio, mi colpisce la stanchezza che emerge dalle sue parole. Quando scrive "sono stanca", "gli ho sempre dato delle possibilità" e "lo vorrei fuori dalla mia vita", sembra descrivere una sofferenza che si è costruita nel tempo e non soltanto nelle ultime ore. Forse la domanda non è se stia esagerando oppure no. La domanda potrebbe diventare: questa relazione, oggi, mi fa sentire più serena o più frequentemente ferita? La risposta a questa domanda può offrire indicazioni più utili di qualsiasi giudizio sul singolo episodio. Credo sia importante che le scuse del suo compagno vengano valutate insieme ai comportamenti nel tempo. Nelle relazioni, infatti, la fiducia si ricostruisce soprattutto attraverso la continuità dei fatti, più che attraverso le parole. Un caro saluto.
Gentile utente, grazie per esserti aperta e aver raccontato una situazione così delicata. Da quello che racconti, non mi sembra che tu stia reagendo semplicemente a una "battuta". Mi sembra che questo episodio abbia fatto emergere un dolore e una stanchezza che porti dentro da tempo. Leggendo le tue parole, infatti, racconti anche di un tradimento all'inizio della relazione, di episodi che hanno incrinato la fiducia e di un periodo in cui le cose non stanno andando bene. Questo fa pensare che l'episodio di ieri non sia un fatto isolato, ma si inserisca in una storia relazionale che ti sta facendo soffrire da tempo. Focalizzandoci su ciò che è successo ieri, mi sembra di capire, che ciò che ti ha ferita non è stato solo ciò che il tuo compagno ha detto a quella cliente ma il fatto di esserti sentita poco rispettata, esposta e svalutata attraverso frasi come "sei immatura" o "non sai stare allo scherzo". È comprensibile che questo abbia avuto un impatto su di te. Ti chiederei: come ti senti in questa relazione oggi? Ci sono stati dei cambiamenti concreti dopo alcuni dei momenti difficili della vostra relazione o ti ritrovi ciclicamente a vivere situazioni simili? Sono domande importanti perché riguardano qualcosa di più profondo che va al di la del singolo eposidio ma toccano il benessere della relazione e, soprattutto, il tuo. Se lo desideri, possiamo approfondire insieme questi aspetti all'interno di un percorso psicologico, in cui poter dare spazio alle tue emozioni e comprendere con maggiore consapevolezza quali siano i tuoi bisogni e la direzione che desideri dare alla tua vita. Un caro saluto
La domanda che si pone, "sono esagerata?", è qualcosa che capita di chiedersi spesso quando si fatica a capire se il proprio disagio sia giustificato o meno, soprattutto quando chi ci sta vicino lo minimizza o lo tratta come uno scherzo. Quando si prova rabbia, delusione e un senso di umiliazione davanti agli altri, come descrive Lei stessa, questi non sono segnali da minimizzare. Sono indicazioni preziose su come ci si sente davvero in quel momento, in quella relazione, e meritano di essere ascoltate, non messe in discussione. Quello che racconta sembra far intuire anche un peso che si è accumulato nel tempo, fatto di episodi diversi che si sono susseguiti negli anni. Non significa che Lei sia debole o sbagliata per aver continuato a crederci, anzi, dimostra quanto ci abbia investito. Ma fermarsi a guardare l'insieme, più che il singolo episodio, può aiutare a capire da dove viene davvero questa stanchezza che sente ora. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarLa a fare chiarezza su cosa desidera davvero per Lei, senza il peso di doversi giustificare per le proprie emozioni.
Carissima, appare evidente che l'evento da te raccontato ti crea disagio e ti porta ad interrogarti sulla tua relazione e soprattutto su come stai in questa relazione. Emerge che ci siano dei precedenti che hanno già messo a dura prova la fiducia. Ti invito a riflettere su come stai in questa relazione e cosa ti aspetteresti da una relazione affettiva; in seguito puoi trarre alcune conclusioni rispetto ad un dato di realtà e a quello che desideri. Mi sento di consigliarti di intraprendere un percorso di supporto psicologico per esplorare meglio queste dinamiche che ti attivano emotivamente e che ti possa aiutare a prendere una decisione in modo consapevole. Un caro saluto.
Buon pomeriggio, dal suo racconto emerge fatica rispetto alla sua attuale relazione. Più che chiedersi se lei sia "esagerata", potrebbe essere utile domandarsi: come mi sento in questa relazione? Mi sento rispettata, ascoltata e al sicuro? A volte in una condizione di stanchezza e dubbi, anche un episodio può diventare molto difficile da comprendere e gestire. In questa situazione potrebbe considerare di concedersi uno spazio di riflessione, anche con l'aiuto di uno psicologo, per comprendere quali siano oggi i suoi bisogni, i suoi limiti e ciò che desidera realmente per il suo futuro. Un caro saluto.
Buongiorno, da ciò che racconta emerge un episodio che, inserito nella storia della vostra relazione, comprensibilmente l’ha ferita e fatta sentire poco rispettata. Anche se lui lo definisce uno “scherzo”, conta molto anche l’effetto che ha avuto su di lei. È normale che provi rabbia e delusione, soprattutto considerando le difficoltà e le mancanze di fiducia già presenti nella coppia. In queste condizioni, anche comportamenti apparentemente leggeri possono pesare molto di più. Più che chiedersi se stia esagerando, può essere utile riflettere su come si sente complessivamente nella relazione e su quanto questa le stia dando serenità. Le consiglierei di confrontarsi con uno psicologo, per chiarire meglio i suoi vissuti e capire quale direzione sia più giusta per il suo benessere. Cordialmente, Dott,ssa Elisa Fiora
Gentile Utente, l'episodio che racconta è indubbiamente doloroso e capisco perfettamente la sua rabbia. Tuttavia, piuttosto che concentrarci sul singolo gesto del suo partner, credo sia molto più utile e prezioso soffermarsi sulle ultime righe del suo messaggio, dove lei stessa compie una riflessione profonda sull'amore verso se stessi e su ciò che si merita. Quando in una storia si arriva a un punto di forte stanchezza, spesso non è per un singolo evento isolato, ma perché quell'evento fa da cassa di risonanza a un malessere più profondo, a quelle "sensazioni strane" o a quei dubbi che forse si trascinano da tempo (come le ferite passate che ha menzionato) Questo momento di forte crisi può diventare un'importante occasione per fermarsi e guardarsi dentro, ponendosi alcune domande fondamentali: Cos'è per me un rapporto sano? Quali sono i valori non negoziabili (come il rispetto, la fiducia, la complicità) di cui ho bisogno per stare bene con una persona? Come mi fa sentire questa relazione nel complesso? Al di là di questo specifico episodio o dei momenti di crisi, la quotidianità di questa storia mi arricchisce o mi toglie serenità? Cosa voglio davvero per il mio futuro? A 26 anni, comprendere realmente cosa desidera e cosa è disposta o meno a tollerare in un rapporto è il primo, fondamentale passo di amore verso se stessa. Spesso le relazioni ci fanno da specchio e ci mostrano parti di noi che hanno bisogno di essere ascoltate e protette. Se sente il bisogno di esplorare queste sue sensazioni e di capire quale sia la direzione giusta per la sua felicità e la sua serenità, le consiglio di concedersi uno spazio d'ascolto psicologico. La saluto.
Salve, data la situazione che descrive, mi sento di suggerirle un percorso psicologico di coppia con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta che possa aiutarvi a capire se ci sono i presupposti per continuare a stare assieme e nel caso, lavorare per creare un diverso equilibrio e una diversa comunicazione che comprenda rispetto e reciprocità la dove adesso li percepisce mancanti o insufficienti. Saluti. Dr. Francesco Rossi.
Gent.ma utente, l'episodio che ci ha raccontato somiglia molto a una goccia che sta facendo traboccare un vaso di altre situazioni accumulate nel tempo. Se anche fosse stato uno scherzo (alquanto sopra le righe, direi!), non si può nascondere che abbia avuto conseguenze gravi sulla percezione di lealtà e di rispetto da parte del suo partner nei suoi confronti. Ma, come dicevo, sembra essere l'ennesimo di una serie che la sta facendo riflettere sulla bontà della sua relazione. Il fatto di aver manifestato il disagio e di sentirsi insicura su cosa fare per il suo benessere e quello della coppia, è il primo atto di consapevolezza per affrontare la questione come un problema da risolvere. Può farlo come individuo, alla ricerca di una migliore gestione delle emozioni e di elaborazione di quanto le sta accadendo personalmente. Oppure, potete farlo come coppia, cercando nelle vostre dinamiche relazionali, nella comunicazione e nella manifestazione di attenzioni, i motivi per continuare nella vostra esperienza relazionale. Quel che è certo è che lei non deve sminuire il suo malessere attuale e assopire la voce dei suoi bisogni. Come ha scritto lei stessa, più volte si è rimessa in gioco e ha perdonato comportamenti deprecabili, più volte si è trovata nella condizione di donare più di quanto stesse ricevendo. Tutto ciò, d'altro canto, fa accumulare la sofferenza che, strato dopo strato, diventa intolleranza e repulsione, fino a esprimere sentimenti molto avversivi come rabbia e sfiducia. Valuti concretamente la possibilità di supporto psicologico per comprendere meglio emozioni e pensieri ed essere più lucida nelle successive decisioni che vorrà prendere. Resto a disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Gentile Utente, non mi sembra una reazione “esagerata”. Da quello che racconta, il punto non è solo la battuta in sé, ma il contesto: è stata fatta davanti a una cliente, a sua figlia minorenne e in un ambiente lavorativo condiviso. È comprensibile che lei si sia sentita ferita, esposta e poco rispettata. Dire “se non fossi fidanzato mi metterei con lei” può essere stato vissuto da lui come uno scherzo, ma questo non cancella l’effetto che ha avuto su di lei. Una battuta può anche non avere secondi fini, ma se umilia, crea imbarazzo o ferisce il partner, merita comunque di essere riconosciuta e riparata, non liquidata con “sei immatura” o “non sai stare allo scherzo”. Inoltre, lei non sta reagendo solo a questo episodio: sembra che questo evento si inserisca in una storia più lunga di ferite, tradimenti, confini poco chiari con altre donne e perdita di fiducia. Quando la fiducia è già fragile, anche un episodio apparentemente “piccolo” può riattivare dolore, rabbia e stanchezza accumulata. Le scuse sono importanti, ma non bastano se poi i comportamenti si ripetono o se il suo vissuto viene sminuito. Può chiedersi: lui comprende davvero perché mi ha ferita? È disposto a cambiare atteggiamento, soprattutto nel contesto lavorativo? Mi sento rispettata, scelta e al sicuro in questa relazione? Dopo sei anni, non è obbligata a continuare solo perché ha già dato tante possibilità o perché ha creduto molto nella coppia. Credere nella relazione non significa sopportare tutto. Se oggi sente di essere stanca, delusa e di stare male, questo merita ascolto. Potrebbe essere utile prendersi del tempo per distinguere la rabbia del momento da ciò che sente più profondamente. Non deve decidere tutto sull’onda dell’emozione, ma nemmeno ignorare il segnale: forse questa situazione le sta mostrando che ha bisogno di confini più chiari, rispetto e coerenza. Un confronto psicologico individuale potrebbe aiutarla a capire se desidera ricostruire la fiducia o se, invece, è arrivata al limite di ciò che può tollerare. Salve
Buonasera.Non sei “esagerata” nel sentire questo come irrispettoso. Il punto però non è solo la singola battuta, ma il fatto che si inserisce in una storia più lunga che tu stessa descrivi: tradimenti iniziali, pornografia vissuta con disagio, confini nella coppia che non ti hanno fatto sentire tutelata. Pertanto,la questione non è “se quella battuta era uno scherzo o no”, ma che effetto produce su di te e sul posto che occupi nella relazione. Tu dici una cosa molto chiara: “mi fa sentire ridicola e non rispettata”. Questo è il dato centrale. Il fatto che lui poi pianga e si scusi può anche essere sincero, ma non cambia automaticamente la dinamica se nel tempo si ripete uno schema. La domanda importante non è se la signora o la ragazza possano pensare qualcosa (quello è il tuo pensiero che prova a controllare l’ansia), ma:che posto ti sta dando questa relazione, nel tempo, rispetto al rispetto e alla sicurezza emotiva? Se dopo anni ti senti “stanca” e in allerta, la questione non è più l’episodio singolo, ma se questo modo di stare in coppia è compatibile con ciò che vuoi per te. Non devi decidere tutto subito, ma vale la pena prendere sul serio una cosa che hai già detto chiaramente: “sono stanca di questi atteggiamenti”. un caro saluto.
Salve ho letto le sue parole, la sua consapevolezza di ciò che ha vissuto finora e di ciò che non riesce più a tollerare potrebbero essere strumenti validi per decidere della sua vita sentimentale, ma ci sono elementi più profondi che la tengono ancorata alla coppia come quel chiedersi "sono esagerata?", che sembra mettere in dubbio tutto ciò che pensa e prova in questo momento. Sarebbe utile comprendere con un percorso psicologico in che modo ha costruito l'idea che ha di sè, dell'amore e della relazione che inconsapevolmente potrebbero agire per tenerla in questa situazione così come le convinzioni che le cose non possano cambiare o che se agisco per il mio interesse risulto "esagerata". Spero di averle dato degli spunti di riflessione.
Buongiorno, la ringrazio per aver raccontato la sua esperienza con tanta sincerità. Dalle sue parole emerge una sofferenza che non sembra nascere soltanto dall'episodio che descrive, ma da una serie di esperienze che negli anni hanno progressivamente eroso la fiducia e la serenità all'interno della relazione. È importante sottolineare un aspetto. Quando si vive una situazione del genere, il punto non è stabilire chi abbia ragione in assoluto o se una battuta fosse davvero uno scherzo. Il punto è comprendere quale effetto abbia avuto su chi la riceve. Se un comportamento provoca umiliazione, insicurezza o senso di mancanza di rispetto, quell'emozione merita di essere ascoltata e compresa, indipendentemente dalle intenzioni con cui quel comportamento è stato messo in atto. Dal suo racconto sembra che lei non si sia sentita semplicemente gelosa. Si è sentita esposta, poco tutelata e non valorizzata davanti ad altre persone. Sono vissuti molto diversi. Quando una relazione funziona, ciascun partner dovrebbe poter percepire che l'altro rappresenta un luogo sicuro anche nelle interazioni con il mondo esterno. Comprendo anche perché le risulti difficile archiviare questo episodio come una semplice battuta. Lei stessa racconta che all'inizio della relazione ci sono stati tradimenti, contatti mantenuti con l'ex compagna e altri comportamenti che hanno incrinato la fiducia. Da quel momento in poi è possibile che ogni episodio successivo venga inevitabilmente letto anche attraverso quella storia. Non perché lei sia eccessivamente sensibile, ma perché la fiducia, quando viene ferita, richiede tempo e soprattutto comportamenti coerenti per essere ricostruita. Dal punto di vista cognitivo comportamentale, spesso ciò che fa soffrire non è soltanto il singolo evento, ma il significato che quell'evento assume alla luce delle esperienze precedenti. Se dentro di sé si è già costruita l'idea di non sentirsi sufficientemente protetta o rispettata nella relazione, un episodio come questo rischia di confermare proprio quella paura. Mi colpisce anche una frase che ha scritto: "Sono stanca". Non dice semplicemente di essere arrabbiata. Dice di essere stanca. Questa parola lascia intuire che il suo malessere non sia limitato a quanto accaduto ieri, ma che rappresenti l'ennesimo episodio di qualcosa che sente trascinarsi da tempo. Allo stesso tempo, mi sembra importante non concentrare tutta l'attenzione su cosa possano aver pensato la signora o la figlia. È comprensibile che questo pensiero le venga spontaneo, ma forse la domanda più utile è un'altra: cosa ha significato per lei quel comportamento? Perché l'ha ferita così profondamente? Quale bisogno importante ha sentito non essere stato rispettato? Lei racconta anche che il suo compagno le ha chiesto scusa, ha pianto e ha spiegato di non aver avuto cattive intenzioni. Questo è certamente un elemento da considerare, ma le scuse, da sole, non sempre sono sufficienti a ricostruire un senso di sicurezza. Quando una relazione attraversa momenti difficili, spesso non è tanto il singolo errore a determinare il futuro della coppia, quanto la capacità di entrambi di comprendere cosa abbia generato quella ferita e cosa sia necessario cambiare concretamente affinché non continui a ripetersi. Mi sembra che oggi lei si trovi davanti a una domanda ancora più grande dell'episodio che racconta. Quando scrive "lo vorrei fuori dalla mia vita" e, nello stesso tempo, racconta di aver sempre creduto nella coppia e di aver dato molte possibilità, emerge un conflitto importante tra ciò che sente e ciò che vorrebbe continuare a costruire. Credo che prima di prendere decisioni dettate dalla rabbia o, al contrario, dal senso di responsabilità verso la relazione, potrebbe essere utile fermarsi a comprendere meglio cosa desidera davvero e quali siano oggi i suoi bisogni all'interno di un rapporto di coppia. A volte si rimane in una relazione per amore, altre per speranza, altre ancora per abitudine o per il timore di rinunciare agli anni investiti. Distinguere questi aspetti non è semplice, ma può fare molta chiarezza. Un percorso psicologico ad orientamento cognitivo comportamentale potrebbe aiutarla proprio in questo. Non tanto per dirle se lasciare o meno il suo compagno, ma per comprendere gli schemi relazionali che oggi la fanno soffrire, capire perché alcuni comportamenti abbiano un impatto così intenso su di lei, distinguere ciò che appartiene al presente da ciò che deriva dalle ferite del passato e capire quali siano i limiti che desidera porre per sentirsi rispettata all'interno di una relazione. Non credo che la domanda più importante sia se lei stia esagerando. Forse la domanda più utile è chiedersi se questa relazione, così come viene vissuta oggi, la faccia sentire serena, valorizzata e al sicuro. È una riflessione che merita tempo e ascolto, senza minimizzare quello che prova ma anche senza lasciarsi guidare esclusivamente dalla rabbia del momento. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentilissima, Dopo aver letto il suo racconto, vorrei invitarla a riflettere su una cosa importante: perché teme di stare esagerando, se ciò che prova è così intenso? Rabbia, vergogna e delusione non nascono per caso. Le emozioni, soprattutto quando sono così forti, ci comunicano che è stato toccato qualcosa di profondo. Credo che il punto non sia stabilire se quella battuta/quello scherzo fosse “oggettivamente grave” o meno; ciò che conta è il significato che ha avuto per lei. Inoltre, ho l’impressione che quest’episodio abbia riaperto ferite che erano già presenti nella relazione: lei stessa parla di tradimenti, di fiducia incrinata e scrive una frase molto significativa (“lo vorrei fuori dalla mia vita”). Tutto ciò mi fa pensare che non stia reagendo solo a ciò che è successo recentemente, ma piuttosto ad un accumulo di vissuti che oggi non riesce più a mettere da parte. E ancora, oltre al dolore per il gesto del suo compagno, è comprensibile la sua paura di come questa situazione possa farla apparire agli occhi degli altri, quasi come se il suo valore venisse messo in discussione. A volte continuiamo a dubitare di ciò che sentiamo perché una scelta, dopo anni di relazione, fa paura e porta con sé il timore ed il rammarico di aver investito tanto per poi rinunciarvi. Tuttavia, la durata di una relazione non dovrebbe essere il motivo per restare, se ciò che si prova oggi è soprattutto sofferenza. Un partner dovrebbe conoscere i confini dell’altro e sapere quando uno “scherzo” smette di essere tale, soprattutto se esistono già fragilità e ferite su quel tema. Le sue emozioni meritano di essere ascoltate, validate e non giudicate come un’esagerazione. Prima ancora di chiedersi se lui abbia sbagliato o meno, forse potrebbe domandarsi come si sente all’interno della relazione: si sente rispettata, al sicuro, valorizzata? Credo che la risposta, in parte, emerga già dalle sue parole. Le auguro di concedersi la possibilità di ascoltare le sue emozioni senza sentirsi eccessiva o in difetto per ciò che prova. Cordialmente, Dott.ssa Simona Accardo
Buonasera, grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. Da quello che racconta, la sofferenza che prova non sembra derivare soltanto dall'episodio che descrive, ma da una serie di esperienze che, nel tempo, hanno inciso sulla fiducia e sulla serenità all'interno della relazione. È comprensibile che alcune battute o comportamenti possano essere vissuti come dolorosi se toccano aspetti già sensibili della coppia. Al di là dell'intenzione con cui sono stati fatti, è importante riconoscere l'effetto che hanno avuto su di lei e il malessere che le hanno provocato. Mi colpisce quando scrive di sentirsi stanca e di non sapere più cosa pensare. Forse, più che chiedersi se sta esagerando, potrebbe essere utile domandarsi come si sente all'interno di questa relazione e se i suoi bisogni emotivi si sentano davvero accolti e rispettati. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a fare chiarezza su ciò che desidera per sé e sulla direzione che vuole dare a questa relazione, senza lasciarsi guidare soltanto dalla rabbia del momento o dal senso di colpa. Un caro saluto.
Salve, Dalle sue parole emerge un'insoddisfazione rispetto alla relazione con il suo fidanzato. Sarebbe interessante comprendere quale è il suo punto di vista rispetto ai comportamenti del suo fidanzato ed al tradimento passato e comprendere se c'è qualche fattore psicologico che la blocca nel poter prendere una decisione rispetto al proseguimento o meno della relazione. In tal senso, potrebbe essere auspicabile l'aiuto di un professionista per poter comprendere meglio come mai all'interno della coppia ci sono queste dinamiche, quale ruolo si ha e come poter modificare tali dinamiche, anche eventualmente nella direzione di chiudere il rapporto. Rimango disponibile ad essere contattata, Dott.ssa Ilaria De Mola.
Ciao e grazie per la condivisione. Capisco quanto possa essere stato pesante per te vivere questa situazione. Incipit, la tua reazione di rabbia e delusione è fisiologica e appropriata rispetto a ciò che hai vissuto. È anche comprensibile che tu ti stia chiedendo come la situazione possa essere stata percepita dagli altri. Il punto più delicato, però, non è tanto cosa penseranno gli altri, ma come tu ti sei sentita in quel momento: esposta, vulnerabile, imbarazzata e forse anche sola nel dover gestire le conseguenze emotive della situazione. Mi sembra di capire che dentro di te ci sono due carichi emotivi importanti: da una parte il dolore per l’episodio specifico, dall’altra una sorta di stanchezza più profonda, legata a una relazione che nel tempo ti ha fatto sentire più insicura che al sicuro. Non è tanto una questione di “essere esagerata” o “avere ragione”, quanto di riconoscere che qualcosa per te è diventato emotivamente pesante da sostenere. E questo merita ascolto, indipendentemente dalle intenzioni del tuo partner.
Buongiorno. Leggendo il suo messaggio, ho avuto l'impressione che la questione non sia tanto capire se questa battuta fosse appropriata o meno. Mi sembra, piuttosto, che questo episodio sia stato la goccia che ha fatto riaffiorare una sofferenza che descrive come presente da tempo. Nel suo racconto, infatti, non parla solo di questo episodio, ma anche di un tradimento all'inizio della relazione, di comportamenti che hanno incrinato la fiducia e di un periodo in cui dice chiaramente: "sono stanca", "lo vorrei fuori dalla mia vita", "mi fa sentire male". Sono parole molto forti. Per questo mi chiedo se la domanda più utile da porsi non sia: "Devo lasciarlo?", ma piuttosto: "Cosa mi impedisce di farlo, se sento da tempo che questa relazione mi fa soffrire?" Mi ha colpito anche un altro aspetto. Nonostante descriva una situazione che la ferisce, arriva comunque a chiedersi se sia lei a essere esagerata. A volte, quando ci si abitua a mettere in secondo piano i propri bisogni, si finisce per dubitare della legittimità del desiderio di essere rispettati. Credo che potrebbe essere utile approfondire proprio questo: capire se alcune modalità relazionali del partner attivino aspetti personali che la portano a mettere continuamente in discussione le proprie emozioni e a chiedersi se pretendere rispetto significhi "esagerare". Se sentirà il desiderio di approfondire questi aspetti, può prenotare una consulenza conoscitiva online gratuita. Potrebbe essere uno spazio utile per comprendere meglio cosa la trattiene in questa relazione e quali bisogni meritano finalmente di trovare ascolto.
Gentile utente, da quello che racconta, la questione non riguarda soltanto quella frase pronunciata davanti alla cliente. Quell'episodio sembra aver riattivato una ferita che era già presente nella vostra relazione. Lei racconta infatti che, nel corso di questi sei anni, ci sono stati un tradimento all'inizio della relazione, contatti con l'ex partner che l'hanno fatta soffrire e altri episodi che hanno progressivamente incrinato la fiducia. Per questo motivo è comprensibile che oggi non riesca a vivere quanto accaduto come una semplice battuta. È importante distinguere due aspetti. Da una parte c'è l'intenzione del suo compagno, che noi non possiamo conoscere con certezza. Potrebbe davvero aver pensato di fare una battuta senza rendersi conto delle conseguenze. Dall'altra parte, però, c'è l'effetto che quella battuta ha avuto su di lei e sul contesto. Dire a una cliente "se non fossi fidanzato mi metterei con lei", per di più sul luogo di lavoro e davanti ad altre persone, è una frase che può risultare imbarazzante e inappropriata, indipendentemente dal fatto che fosse pronunciata per scherzo. Il fatto che lei si sia sentita umiliata e poco rispettata è quindi comprensibile. Mi sembra significativo anche il modo in cui descrive la sua reazione. Lei non si sofferma tanto sulla gelosia verso questa donna, quanto sul sentirsi esposta e svalutata davanti ai clienti e sul timore che possa passare un'immagine poco rispettosa della vostra coppia. È un vissuto diverso dalla semplice gelosia e merita di essere ascoltato. D'altra parte, il fatto che il suo compagno abbia pianto, chiesto scusa e detto di non aver avuto secondi fini potrebbe indicare che si è reso conto di averla ferita. Le scuse sono importanti, ma perché abbiano valore è necessario che siano accompagnate da una reale comprensione del motivo per cui lei si è sentita ferita e da un cambiamento concreto nei comportamenti futuri. Altrimenti il rischio è che si ripeta lo stesso schema: un episodio doloroso, il conflitto, le scuse e poi un nuovo episodio. Vorrei soffermarmi, però, su una frase che scrive: "Sono stanca, lo vorrei fuori dalla mia vita". Mi sembra che questa esprima una fatica che va oltre l'episodio di ieri. Forse la domanda che oggi può esserle utile non è tanto se abbia esagerato nel reagire, ma se questa relazione, così come si è sviluppata negli ultimi anni, le stia permettendo di sentirsi rispettata, serena e al sicuro. Quando in una coppia la fiducia è stata ferita più volte, ogni nuovo episodio viene inevitabilmente letto alla luce della storia precedente. Questo non significa che lei sia "immatura", come le è stato detto. Significa che la fiducia, una volta incrinata, richiede tempo, coerenza e comportamenti affidabili per poter essere ricostruita. Le suggerisco quindi di non concentrarsi esclusivamente sullo stabilire se quella frase fosse davvero uno scherzo oppure no. Può essere più utile osservare il quadro complessivo della relazione: oggi si sente ascoltata, rispettata e valorizzata? I problemi che descrive stanno trovando uno spazio di confronto e di cambiamento, oppure si ripresentano con modalità diverse? Le risposte a queste domande possono aiutarla a capire quale direzione desidera dare alla vostra relazione. Non perché un singolo episodio debba necessariamente decretarne la fine, ma perché una relazione soddisfacente si costruisce nel tempo attraverso fiducia, rispetto reciproco e la capacità di imparare dagli errori. Se questi elementi vengono a mancare in modo persistente, è comprensibile interrogarsi sul proprio benessere e sul futuro della coppia. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Perugia
Buongiorno, non mi sembra affatto che lei stia “esagerando”. Quello che descrive è un episodio che, comprensibilmente, può essere vissuto come molto spiacevole e umiliante, soprattutto perché avvenuto in un contesto lavorativo e davanti ad altre persone. Al di là delle intenzioni del suo compagno, ciò che conta è l’effetto che le sue parole e i suoi comportamenti hanno avuto su di lei. Sentirsi mancata di rispetto, messa a disagio e non tutelata nella relazione. Anche il fatto che lui abbia poi minimizzato definendolo uno “scherzo” e attribuendo a lei una reazione di immaturità può aumentare ulteriormente la ferita. È normale che questo episodio si inserisca in una storia relazionale già segnata da fiducia messa alla prova in passato (tradimento, contatti ambigui con l’ex, elementi che inevitabilmente rendono più sensibili a segnali di mancanza di rispetto o sicurezza). In questo momento la domanda forse non è solo “cosa penseranno gli altri”, ma piuttosto "come mi sento io in questa relazione oggi? Mi sento rispettata, tutelata, al sicuro?". La rabbia e la delusione che sente hanno un significato importante, stanno segnalando un confine che per lei è stato oltrepassato. Prendersi il tempo per ascoltare questo vissuto, senza minimizzarlo, può aiutarla a capire con più chiarezza cosa desidera e cosa non è più disposta a tollerare. Se sente di essere molto confusa o sopraffatta, un confronto con un professionista potrebbe aiutarla a mettere ordine tra emozioni, storia di coppia e decisioni da prendere. Un caro saluto. Dott.ssa Martina Rocchetti
Quello che sta descrivendo non è una semplice “battuta fuori luogo”, ma un episodio che si inserisce dentro una storia relazionale che lei stessa definisce già segnata da tradimenti, mancanze di rispetto e comportamenti che nel tempo hanno eroso la fiducia. In questo contesto, è comprensibile che un gesto come quello di ieri non venga vissuto come isolato, ma come qualcosa che riattiva tutto il vissuto precedente, amplificando rabbia, delusione e senso di svalutazione. Il punto centrale non sembra essere soltanto ciò che è stato detto davanti alla cliente o alla figlia, ma il fatto che lei si sia sentita esposta, poco rispettata e poi anche invalidata nella sua reazione, come se il suo disagio dovesse essere ridotto a una questione di “non saper stare allo scherzo”. Quando una persona si sente ferita e, invece di ricevere riconoscimento emotivo, si sente rimandata indietro come “esagerata” o “immatura”, è facile che la distanza emotiva nella coppia aumenti ulteriormente. Le chiedo: cosa ha sentito esattamente in quel momento, al di là della rabbia? Più umiliazione, paura di essere svalutata agli occhi degli altri, o la sensazione di non essere tutelata dal partner nel contesto pubblico e lavorativo? E ancora, quanto questo episodio ha riattivato in lei la memoria di situazioni precedenti in cui si è sentita tradita o messa da parte? Un altro elemento importante è proprio la sovrapposizione tra relazione affettiva e lavoro, che rende questi episodi ancora più delicati, perché non coinvolgono solo la coppia ma anche la sua immagine sociale e professionale. Quando questi due piani si intrecciano, la percezione di rischio e di perdita di controllo può diventare molto intensa. In questo momento è comprensibile che lei si senta stanca e confusa, perché si trova a oscillare tra l’amore che ha dato nel tempo, le possibilità che ha continuato a concedere e la crescente sensazione di non essere rispettata in modo coerente. Non è tanto una questione di essere “esagerata” o meno, quanto di capire se il tipo di dinamica che si è creata è ancora compatibile con il suo bisogno di rispetto, sicurezza e stabilità emotiva. Prima di prendere decisioni impulsive, può essere utile provare a guardare con più lucidità non solo l’episodio singolo, ma il pattern complessivo: come si sente in questa relazione nel lungo periodo, quanto spazio ha per esprimere il suo disagio senza essere sminuita, e che tipo di futuro riesce realisticamente a immaginare dentro questa dinamica. Se questi episodi si ripetono e il vissuto prevalente diventa quello di ferita e svalutazione, può essere importante prendersi uno spazio di riflessione più profondo, anche con un supporto esterno, non per decidere “a caldo”, ma per capire cosa è meglio per lei in modo più stabile e meno influenzato dalla reazione emotiva del momento.
Buongiorno, da ciò che racconta, la sua reazione non sembra nascere solo da una singola battuta. Sembra piuttosto che quell’episodio abbia toccato una ferita già presente nella relazione: tradimento iniziale, contatti con l’ex, vissuti di sfiducia, comportamenti che lei ha tollerato a lungo e che oggi la fanno sentire stanca. La frase detta alla cliente può essere stata vissuta da lui come uno scherzo, ma il problema è che uno scherzo non è neutro quando espone la partner davanti ad altre persone, soprattutto in un contesto lavorativo e con clienti. Il fatto che anche la ragazza più giovane abbia percepito che lei avrebbe potuto arrabbiarsi indica che non era una battuta così innocua sul piano relazionale. Il punto delicato, però, non è stabilire se lei sia “esagerata” o se lui sia “in malafede”. Il nodo è vedere il circuito che si ripete: lui fa qualcosa che la ferisce, poi minimizza dicendo che era uno scherzo o che lei è immatura, lei si sente ridicola e non rispettata, poi lui chiede scusa e si mostra molto dispiaciuto. Se questo schema si ripete, le scuse possono calmare il momento, ma non ricostruire davvero fiducia. Non posso dirle da qui se lasciare o restare. Posso però dirle che la sua stanchezza va ascoltata. Quando una persona arriva a dire “lo vorrei fuori dalla mia vita”, forse non sta reagendo solo all’episodio del giorno prima, ma a una somma di situazioni in cui ha sentito di dover perdonare, sopportare o rimettere insieme i pezzi. Una piccola indicazione concreta potrebbe essere questa: prima di discutere ancora, scriva tre colonne. Nella prima metta i fatti, senza interpretazioni. Nella seconda scriva cosa quei fatti le fanno provare. Nella terza scriva quale limite concreto vorrebbe mettere da ora in avanti. Per esempio: “sul lavoro non accetto battute ambigue con clienti davanti a me o su di me”. Questo aiuta a uscire dal litigio e a capire se lui è disposto non solo a scusarsi, ma a cambiare comportamento. Le domande da chiarire sarebbero: * questo episodio è isolato o assomiglia ad altri atteggiamenti già visti? * quando lei si arrabbia, lui prova a capire o tende prima a sminuirla? * le sue scuse sono seguite da cambiamenti reali? * lei resta perché sente amore, perché crede nella coppia o perché spera che lui finalmente diventi diverso? * lavorare insieme rende più difficile mettere confini chiari? Forse la domanda più utile non è “sono esagerata?”, ma “questa relazione mi sta facendo sentire rispettata, scelta e serena?”. Da lì può iniziare una valutazione più lucida, magari anche con un supporto psicologico, soprattutto se sente di non riuscire più a distinguere tra amore, stanchezza e paura di chiudere. Un caro saluto.
Buongiorno, grazie per aver condiviso la tua esperienza. Da quello che racconti, il problema non sembra essere solo la battuta in sé, ma il significato che assume all'interno della vostra storia di coppia. Quando la fiducia è stata ferita in passato, anche episodi che per una persona possono apparire "scherzi" possono riattivare dolore, insicurezza e delusione. Hai il diritto di sentirti ferita se hai vissuto quel comportamento come una mancanza di rispetto, soprattutto perché è avvenuto davanti ad altre persone e sul luogo di lavoro. Allo stesso tempo, può essere utile distinguere l'intenzione dall'effetto: è possibile che non volesse ferirti, ma ciò non toglie che tu ci sia rimasta male. Ti inviterei però a porti una domanda più ampia: ciò che oggi ti fa soffrire dipende solo da questo episodio o è la conseguenza di una fiducia che, nel tempo, si è progressivamente incrinata? Dalle tue parole emerge molta stanchezza e sembra che questo evento abbia rappresentato l'ennesima conferma di un malessere che va avanti da tempo. Prima di decidere cosa fare, prova ad ascoltare ciò di cui hai davvero bisogno per stare bene. Una relazione può attraversare momenti difficili, ma richiede che entrambi si sentano rispettati, ascoltati e al sicuro. Se senti che, nonostante le occasioni date, continui a provare più sofferenza che serenità, forse vale la pena fermarsi a riflettere su ciò che desideri davvero per il tuo futuro.
Buongiorno carissima. Capisco che la situazione possa essere molto frustrante dal suo punto di vista. Quello che mi sento di consigliarle è di ascoltare tutte le sue emozioni e dare loro il giusto valore. Un’altra cosa che vorrei suggerirle è quella di confrontarsi con il suo partner circa questi suoi vissuti e avviare un dialogo per risolvere questa situazione e vivere la vostra storia al meglio delle vostre possibilità. Vorrei specificare, tuttavia, che ogni caso e ogni persona sono a se stanti, quindi se ne sentisse il bisogno la invito a rivolgersi a un professionista per un aiuto più strutturato. Spero che questa mia risposta le sia stata d’aiuto. Rimango a disposizione.
Gentile utente, dalle sue parole emerge che la sofferenza non sembra essere legata soltanto alla battuta fatta dal suo compagno, ma anche a un insieme di esperienze precedenti che hanno compromesso nel tempo il senso di fiducia e sicurezza nella relazione. In una coppia è importante considerare non solo l’intenzione con cui viene fatta un’azione, ma anche l’effetto che questa ha sull’altro: una frase può essere vissuta come uno scherzo da chi la pronuncia, ma risultare umiliante o dolorosa per chi la riceve. È un po’ come camminare su una crepa già presente in un muro: magari un piccolo peso non crea il danno da solo, ma può rendere evidente una fragilità costruita nel tempo. Non è possibile sapere cosa abbiano pensato la cliente o la ragazza, ma è comprensibile che lei si sia sentita esposta e svalutata. Più che chiedersi se sia “esagerata”, potrebbe essere utile interrogarsi su quanto questa relazione le permetta oggi di sentirsi rispettata, ascoltata e tranquilla. Un confronto sincero, eventualmente anche con il supporto di un percorso psicologico, potrebbe aiutarla a chiarire se ci sono ancora basi su cui ricostruire la fiducia o se la fatica accumulata sta diventando troppo grande.
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso una situazione che, da come la racconta, l'ha fatta sentire profondamente ferita. Più che la frase pronunciata dal suo compagno, mi colpisce ciò che quella situazione ha significato per lei. Lei descrive di essersi sentita non rispettata, umiliata e poco tutelata, soprattutto perché l'episodio è avvenuto davanti ad altre persone e in un contesto lavorativo che condividete. È comprensibile che un episodio del genere possa suscitare rabbia. Tuttavia, mi sembra importante osservare anche un altro aspetto: nel suo racconto questa situazione non appare come un evento isolato, ma si inserisce in una storia di coppia in cui riferisce di aver già vissuto esperienze che hanno minato la fiducia, come il tradimento all'inizio della relazione e altri comportamenti che le hanno provocato sofferenza. Quando accade questo, è normale che un episodio attuale venga vissuto con un'intensità maggiore, perché riattiva ferite che forse non si sono mai rimarginate del tutto. Leggendo le sue parole, mi sembra che oggi la domanda non sia tanto se quella battuta fosse appropriata oppure no. La domanda che emerge è un'altra: dopo sei anni di relazione, come si sente lei all'interno di questo rapporto? Mi hanno colpito alcune frasi: "sono stanca", "lo vorrei fuori dalla mia vita", "gli ho sempre dato possibilità". Queste espressioni raccontano una fatica che probabilmente va oltre l'episodio che descrive e che merita di essere ascoltata con attenzione. Le suggerirei di provare a spostare l'attenzione da ciò che pensa la signora o da ciò che potrebbero dire gli altri a ciò che questa relazione sta producendo dentro di lei. Si sente ascoltata? Si sente rispettata? Si sente libera di esprimere i suoi bisogni? Si sente serena oppure vive spesso con rabbia, delusione o sfiducia? Queste sono domande che possono aiutare a comprendere se la relazione, così com'è oggi, sia coerente con ciò che desidera per il suo futuro. Se sente di essere arrivata a un punto di forte confusione emotiva, credo che potrebbe esserle utile concedersi uno spazio psicologico. In un percorso potremmo esplorare insieme la storia della vostra relazione, comprendere come si è costruita la fiducia tra voi, lavorare sui suoi bisogni affettivi e aiutarla a prendere decisioni consapevoli, senza lasciarsi guidare solo dalla rabbia del momento o dalla paura di sbagliare. L'obiettivo non sarebbe dirle se restare o interrompere la relazione, ma aiutarla a capire quale scelta sia davvero in linea con i suoi valori, con il rispetto che desidera ricevere e con il benessere che merita nelle sue relazioni.
Non sei obbligata a vivere quell'episodio come una semplice battuta se per te è stato umiliante e ha riaperto ferite già presenti nella relazione. Più che chiederti se stai esagerando, può essere utile capire se questa relazione risponde ancora ai tuoi bisogni e ai tuoi valori. Ti consiglio di confrontarti con uno psicologo, che possa aiutarti a fare chiarezza e a prendere decisioni con maggiore serenità.Stai bene!
Salve, la ringrazio per aver condiviso una situazione che sembra averla ferita profondamente. Dalle sue parole non emerge soltanto il dispiacere per una frase inopportuna, ma soprattutto la sensazione di essere arrivata a un punto di stanchezza dopo aver accumulato nel tempo episodi che hanno messo alla prova la fiducia e la sicurezza nella vostra relazione. È comprensibile che una battuta di questo tipo, soprattutto pronunciata davanti ad altre persone e in un contesto lavorativo, possa essere vissuta come una mancanza di rispetto e possa farla sentire esposta o svalutata. Allo stesso tempo, al di là del singolo episodio, forse può essere utile chiedersi che significato abbia per lei all’interno della storia della vostra coppia e quali ferite precedenti possa aver riattivato. Mi sembra importante anche soffermarsi sul fatto che lei racconta di aver dato molte possibilità e di essersi impegnata a lungo per preservare la relazione, ma oggi sente emergere soprattutto fatica, delusione e il bisogno di proteggere se stessa. Più che chiedersi se sta esagerando, potrebbe essere utile ascoltare ciò che questa situazione le sta comunicando: quali sono i suoi limiti, quali comportamenti riesce ancora ad accettare e quali invece la fanno stare male. Una relazione solida ha bisogno di rispetto, ascolto e della possibilità per entrambi di riconoscere l'impatto delle proprie azioni sull'altro. Potrebbe essere importante provare a confrontarvi non solo sulla frase in sé, ma sulla dinamica più ampia che descrive: la fiducia, le ferite passate e ciò di cui avete bisogno per sentirvi nuovamente al sicuro nella coppia. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Capisco la sua rabbia, soprattutto perché questo episodio non arriva in una relazione in cui la fiducia è sempre stata serena, ma dopo precedenti esperienze che l’hanno già ferita. Non possiamo sapere cosa abbiano pensato la signora o le altre persone presenti, né stabilire da qui quali fossero realmente le intenzioni del suo compagno. Possiamo però osservare l’effetto che quel comportamento ha avuto su di lei: si è sentita esposta, poco rispettata e nuovamente insicura nella relazione. Il fatto che lui considerasse quelle parole uno scherzo non annulla automaticamente il suo vissuto; allo stesso tempo, le sue scuse possono essere ascoltate senza che lei sia obbligata a superare immediatamente ciò che è accaduto. La domanda forse non è più se lei sia “esagerata”, ma quanto questa relazione, nel suo complesso, continui a farla stare bene e se la fiducia possa essere ricostruita attraverso comportamenti coerenti nel tempo, non soltanto attraverso rassicurazioni dopo un conflitto. Visto che dice di essere stanca e di volerlo fuori dalla sua vita, un supporto psicologico può aiutarla a distinguere la rabbia del momento da ciò che desidera realmente e a comprendere quali limiti non è più disposta a oltrepassare. Se vuole approfondire questa situazione, può contattarmi per una consulenza online o in presenza e consultare la mia agenda per le disponibilità. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli
La ringrazio per aver condiviso una situazione che sembra aver accumulato nel tempo molta delusione e stanchezza. Comprendo perché l’episodio di questa volta non venga vissuto come una semplice battuta, soprattutto alla luce dei precedenti che racconta: tradimenti, rapporti con l’ex e una sensazione di essere stata ferita più volte nella relazione. Non è possibile stabilire da un messaggio se il suo compagno avesse intenzioni particolari nei confronti della cliente, ma può certamente riconoscere che quella frase abbia superato un suo limite e che lei si sia sentita mancata di rispetto. Allo stesso tempo, più che chiedersi se sia “esagerata”, potrebbe essere utile chiedersi cosa le sta comunicando questa rabbia: forse non riguarda soltanto ciò che è successo ieri, ma anche una stanchezza accumulata nel corso dei sei anni e delle possibilità che ha già scelto di concedere. In un’ottica cognitivo-comportamentale, potrebbe essere utile fermarsi e distinguere tra il singolo episodio e il funzionamento complessivo della relazione: quali comportamenti si ripetono? Quali bisogni vengono rispettati e quali invece rimangono sistematicamente insoddisfatti? E soprattutto, se nulla cambiasse, sarebbe una relazione nella quale sceglierebbe ancora di rimanere? Queste domande possono aiutarla a uscire dal solo bisogno di stabilire chi abbia ragione e a comprendere meglio ciò di cui lei ha bisogno. Considerando la sofferenza che descrive e il fatto che da tempo sente di essere arrivata al limite, potrebbe esserle utile un percorso psicologico per fare chiarezza sui suoi bisogni, sui suoi confini e sulle dinamiche della relazione, senza sentirsi obbligata né a restare né a prendere una decisione immediata. Rimango a disposizione.
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