Vico Acitillo, 160, Napoli 80127
Percorsi di supporto per la gestione dello stress e la regolazione emotiva: PROGRAMMA - MBSR: Mindfulness Based Stress Reduction.
Leggi di più22/02/2026
Sono Paola Rodia, Psicologa, Pedagogista e Mindfulness Trainer (programma MBSR).
Mi occupo di percorsi per bambini, adolescenti e adulti orientati alla consapevolezza, alla presenza e al benessere psicologico. La mia formazione psicologica si innesta su anni di esperienza educativa, pedagogica e relazionale.
Il mio cammino personale e professionale mi ha portata a sviluppare un approccio integrato, in cui prospettive psicologiche, pedagogiche e pratiche di Mindfulness si incontrano attraverso percorsi di supporto psicologico, consulenza pedagogica, Mindfulness (tra cui il protocollo MBSR) e interventi dedicati alla genitorialità.
Mi occupo di Mindful Parenting e Parent Training, rivolti sia a futuri genitori sia a chi attraversa momenti di cambiamento o difficoltà, con l’obiettivo di sostenere gli adulti e favorire indirettamente uno sviluppo sereno nei bambini.
Propongo percorsi individuali e di gruppo, costruiti sui bisogni specifici della persona.
Vico Acitillo, 160, Napoli 80127
Percorsi di supporto per la gestione dello stress e la regolazione emotiva: PROGRAMMA - MBSR: Mindfulness Based Stress Reduction.
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Accettato
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7 recensioni
Ho partecipato a un corso di avvicinamento alla genitorialità e ne sono rimasta davvero entusiasta.
È una professionista preparata, accogliente e mai giudicante. Grazie al suo approccio basato sulla mindfulness ho imparato ad ascoltarmi di più, a gestire meglio le emozioni e a vivere questo momento con maggiore consapevolezza e serenità.
Un percorso prezioso che consiglio a tutte le future mamme che desiderano sentirsi più sicure e centrata nel proprio nuovo ruolo.
Dott.ssa Paola Rodia
Cara Elena, grazie per il riscontro. Avvicinarsi alla genitorialità con maggiore consapevolezza può essere un’occasione per conoscersi e crescere insieme al proprio bambino. Un abbraccio.
Ho conosciuto la dottoressa Rodia durante il percorso di formazione. Ho sempre apprezzato la sua serietà, la preparazione e capacità comunicativa.
È una professionista attenta e scrupolosa, ma soprattutto una persona capace di ascoltare davvero, con empatia e sensibilità. Unisce competenza e umanità in modo naturale, qualità che fanno la differenza nel rapporto con i pazienti.
La consiglio con sincerità e grande stima.
Dott.ssa Paola Rodia
Cara Angela, grazie per queste parole. Umanità e professionalità sono per me aspetti inscindibili del lavoro psicologico. Un saluto.
Ho iniziato il percorso in un momento difficile e ho trovato una guida attenta e sincera. Mi ha aiutato a riflettere su me stessa, dandomi strumenti per il futuro. Puntuale, gentile e davvero competente.
Dott.ssa Paola Rodia
Cara Alessandra, a volte i momenti difficili possono essere occasioni di consapevolizzazione. Grazie per il riscontro e un caro saluto.
Dottoressa precisa ed affidabile, ho trovato grande professionalità e attenzione al paziente: mi sono sentito ascoltato e supportato.
Dott.ssa Paola Rodia
Caro Antonio, grazie per il riscontro positivo.
Una professionista empatica, attenta e davvero capace di mettere a proprio agio. Con grande sensibilità e competenza mi ha saputo accompagnare in un percorso di crescita autentico e profondo. Consigliatissima.
Dott.ssa Paola Rodia
Gentile Floriana, grazie per la condivisione. Sono felice di essere stata di supporto in un momento di crescita che continuerà nel tempo, aprendo a sempre nuove consapevolezze. Un abbraccio.
Ho avuto un’esperienza estremamente positiva.
È una professionista molto competente, empatica e attenta, capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Sa ascoltare senza giudizio e offre strumenti concreti e utili per affrontare le difficoltà, adattando il percorso alle esigenze personali.
Dott.ssa Paola Rodia
Cara Sofia, grazie per il riscontro e per la fiducia.
Attenzione, cura e presenza totale. La dottoressa è ed è stata una risorsa inestimabile per me.
Dott.ssa Paola Rodia
Cara Mjriam, grazie per il feedback. Sapere di sentirsi accompagnata e sostenuta per me è molto importante.
ha risposto a 40 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
sono una ragazza di 20 anni, ne farò 21 quest anno e mi sembra di stare perdendo completamente la testa.
Ho iniziato l’università dopo aver perso un anno in una città diversa dalla mia ed essermi resa conto di aver sbagliato corso di studi, i miei genitori mi supportano economicamente ma con molta tendenza a rimarcare le loro spese al minimo errore e continuando a farmi sentire in colpa per ciò che è successo quando ero fuorisede (mi hanno già detto diverse volte che li ho presi in giro ecc.) capisco la rabbia di dover accettare che tua figlia ha cambiato percorso di studi e ti ha fatto sprecare dei soldi, ma quanto può durare questa rabbia? Le conversazioni con mio padre sono diventate solo un “a che ora ti sei svegliata oggi” e “quanti esami devi dare”, gli ho dovuto mandare il piano di studi. A questa prima sessione ho dato 24 CFU (3 esami su 5), loro non hanno mai fatto l’università e non capiscono che ci sia bisogno di tempo per capire come gestire le cose. Mi hanno fatto pesare tanto il fatto di non aver dato un esame che gli avevo detto avrei voluto dare insultandomi e dicendomi che avrebbero smesso di pagare le tasse dell’università. Mio padre continua a dire che vuole sapere che faccio perché deve sapere a che punto sono, io sono stressata e distrutta da questa situazione perché questo controllo è diventato giornaliero e costante. Gli interessa solamente se studio oppure no. Non so come gestire questo stress per me sta diventando ingestibile e non so come muovermi, mia nonna è anche molto malata quindi mi sento in colpa a parlarne con mamma che ha già questo pensiero. Pensavo di rivolgermi in consultorio perché mi sento in colpa a chiedergli di pagarmi altro, se potessi lavorerei ma non penso di essere capace di lavorare e studiare insieme per ora.
Grazie mille nel caso.
-S.
Buonasera,
dal racconto emerge un forte carico di pressione e senso di colpa che incidono sul suo benessere. Cambiare percorso di studi non significa “aver fallito”, ma aver compreso qualcosa di sé, e agire nonostante la fatica. È comprensibile che i suoi genitori possano aver vissuto il cambiamento con preoccupazione o rabbia, ma il controllo costante possono generare ansia anziché motivazione.
Rivolgersi al consultorio o al servizio di supporto psicologico universitario potrebbe essere una scelta utile per elaborare lo stress, il senso di colpa e imparare a gestire il rapporto con i suoi genitori. Chiedere aiuto in questo momento non è un segno di debolezza, ma un modo per prendersi cura di sé in una fase delicata della sua crescita verso un maggiore benessere.
Un caro saluto, PR.
Salve a tutti, sono una ragazza di 29 anni, da quasi due anni sto con un ragazzo 4 anni più piccolo di me, vi scrivo per chiedere un parere su quello che mi sta succedendo.Ho paura che il mio ragazzo mi nasconda sempre qualcosa, mi spiego meglio: all'inizio della nostra relazione mi ha nascosto il fatto che avesse avuto due relazioni sessuali con due ragazze che fanno parte delle sue comitive, di cui una migliore amica della sorella. Qualche tempo fa ho scoperto che nelle ricerche del suo Facebook aveva cercato delle ragazze, ma lui mi ha detto che lo ha fatto per poterle eliminare, poi aveva il vizio di fare il piacione con le mie amiche ai quali faceva delle battute un po' fuori luogo, ho sempre spiegato e cercato di fargli capire che in una relazione vanno rispettate determinate cose e posso dire che lui è cambiato e si è impegnato veramente. Il problema sono io che non riesco più a fidarmi, anche se non c'è stato un tradimento fisico che io sappia ma solo queste cose che mi hanno allertata. Purtroppo ho controllato più e più volte il suo telefono ma senza trovare particolari cose e me ne vergogno abbastanza, ma sento che sono costantemente in ansia, preoccupata e costantemente con dubbi che mi lacerano dentro. A volte mi prendono scatti di ira e comincio a litigare in maniera incontrollata dicendo anche cose brutte, vado via di casa, gli dico che lo lascio, poi dinuovo la quiete, non so più come fare, io amo il mio ragazzo ma vorrei vivere la nostra relazione serenamente perché cosi io non sto vivendo più, delle volte quando lui si organizza per fare qualcosa hobby, sport, non lo tollero, é come se fossi morbosamente attaccata a lui, oltre anche al fatto che ho continuamente voglia di avere rapporti con lui, non sono mai stata cosi e questa situazione mi preoccupa tanto. Grazie in anticipo.
Buonasera,
dalla sua descrizione emerge una forte paura e uno stato di ansia che sembrano attivarsi soprattutto quando percepisce il rischio di perdere il legame. Più che cercare ulteriori prove o rassicurazioni esterne, potrebbe essere utile soffermarsi su ciò che questa relazione muove dentro di lei: timore dell’abbandono, bisogno costante di conferme, insicurezza o difficoltà a tollerare la distanza.
Un percorso psicologico può offrirle uno spazio sicuro per esplorare queste dinamiche e imparare a riconoscere e gestire le emozioni intense senza che prendano il sopravvento, interrompendo il ciclo ansia–controllo–conflitto. Questo lavoro potrebbe favorire una relazione più serena con se stessa, una base per un legame più equilibrato anche con l'altro. Un caro saluto, PR.
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