Salve, sono una ragazza di 14 anni e da tre anni ho un problema: quando parlo con una persona o sono

24 risposte
Salve, sono una ragazza di 14 anni e da tre anni ho un problema: quando parlo con una persona o sono in compagnia ho spesso paura di parlare e di impappinarmi, per questo molte volte non riesco a parlare liberamente con una persona e a dire tutto quello che vorrei. Non credo sia un problema di balbuzie perchè non si tratta tanto di balbettare quanto di un blocco mentale che mi impedisce di parlare. Quando mi impappino con qualche parola mi scende tantissimo l’autostima (che già è poca) e mi rattristisco un sacco, pensando che l’altra persona non vorrà più starmi accanto per questo problema. Invidio tantissimo le persone che riescono a parlare liberamente senza pensieri. Ultimamente questo problema mi sta veramente condizionando l’esistenza e ci penso ogni secondo della giornata. Vorrei rivolgermi a qualche medico ma non so se andare da un logopedista o uno psicologo. Grazie
Dott.ssa Alessia Vaudano
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Cara giovane utente,
Da come descrive quello che accade, effettivamente potrebbe essere più legato ad aspetti affettivi che all'area logopedica. Mi sembra però che possa essere importante che lei non si sforzi troppo a parlare "come vorrebbe" perché non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti lo stesso modo di relazionarci con le persone. Anzi, capita anche che chi sembra "parlare liberamente senza pensieri", in realtà, possa sentire anche lui stesso certe paure a parlare. Tuttavia, se questo continua a viverlo come un problema può certamente rivolgersi a uno psicologo. Data la sua giovane età, è però importante l'accordo di entrambi i suoi genitori.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, un caro saluto.
Alessia Vaudano

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Dott.ssa Katjuscia Manganiello
Psicologo, Psicoterapeuta
Pesaro
Buongiorno cara ragazza,
penso che la tua difficoltà sia dovuta ad un problema di insicurezza.
L'insicurezza causerebbe la tua paura di impappinarti e di conseguenza l'effettivo inciampo tra le parole.

Per questo il mio consiglio è quello di rivolgerti ad una psicologa poichè ti aiuterà a far emergere le tue paure, insicurezze e preoccupazioni per poi affrontarle una a una.

Intanto ti consiglio di allenare la tua sicurezza (e sì la sicurezza si allena proprio come si fa con la matematica o con i muscoli per un bel fisico):

1. quando devi parlare con qualcuno organizza il tuo discorso mentalmente prima di esprimerlo;
2. non esprimere concetti troppo lunghi meglio frasi brevi e chiare (prima di tutto a te stessa);
3. a volte concediti il lusso di impappinarti, è bello poter essere libera di essere te stessa soprattutto davanti a persone che ti vogliono bene;
4. prova a non giudicarti solo per le singole azioni che fai ma anche per il tuo insieme. Tu sei una persona intera fatta di tante caratteristiche;
5. fai la tua psicoterapia, sei giovane e fresca mentalmente otterrai con l'impegno buoni risultati.

Cari auguri, dr Katjuscia Manganiello
Dott.ssa Manuela Borghi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Scandiano
Buongiorno, credo che la difficoltà dipenda da aspetti emotivi e non riguardi l'ambito della logopedia. Soprattutto se è insorto ora è prima non era presente.
L'età che stai attraversando porta con sé tanti cambiamenti e tante sfide grandi e piccole. Proprio per questo a volte non è facile vedersi per come si vorrebbe essere ed è fin troppo facile cadere nel giudizio di sé stessi che è spesso più feroce di quello che ci riservano gli altri.
A volte poi può capitare che ci sia un episodio specifico, particolare, che va ad innescare un circolo vizioso di insicurezza.
Se continui a percepire questi eventi come difficoltà importanti parlane con i tuoi genitori e con il loro consenso contattate uno psicologo che possa aiutarti a superare questo momento.
Un saluto
Dott.ssa Manuela Borghi
Dott.ssa Roberta Mariotti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Rimini
Carissima, la paura di parlare o di impappinarsi è una delle più frequenti, e come descrivi tu porta spesso ad una sorta di blocco mentale. La buona notizia è che ci si può sbloccare progressivamente con qualche esercizio di allenamento, senza sforzi enormi e in tempi rapidi. Per farlo ti suggerirei di rivolgerti ad uno psicoterapeuta, che lavori specificamente su questa problematica e ti aiuti a risolvere il blocco in tempi rapidi. Talvolta si riesce anche da soli a superarla, ma può richiedere un tempo più lungo, mentre rivolgerti a chi può indicarti strategie adatte al tuo caso, ti aiuta a crescere più rapidamente nella tua autostima e ad arrivare prima a parlare liberamente senza bloccarti. Puoi anche scrivermi in privato per altre info. Non lasciare che una difficoltà superabile ti condizioni. Se affronti il problema con gli strumenti giusti, sarai in grado di superarlo!
Dott.ssa Grazia Esposito Malara
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Ospitaletto
Buonasera, come le colleghe ti suggerisco di rivolgerti a uno psicoterapeuta per capire e lavorare sui vissuti di vergogna e scarsa autostima di cui parli così da poter affrontare il sintomo della balbuzie dall'origine. Valuterete poi insieme se è il caso di richiedere anche una consulenza logopedica.
In bocca al lupo.

Dott ssa Esposito Malara Grazia
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buongiorno. La considerazione che mi viene da aggiungere è che questa esperienza è iniziata, credo, con il passaggio alle scuole medie, momento delicatissimo perché si entra bambini e si esce ragazzi! Sicuramente analizzare bene il tema della fiducia e dell'autostima ti aiuterà a superare il sintomo della pseudobalbuzie. È indispensabile, però, che tu condivida quanto hai scritto anche con la tua famiglia qualora nn l'avessi già fatto
Dr. Emanuele Incoronato
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, per quello che ha descritto potrebbe essere utile intraprendere quanto prima un percorso terapeutico al fine di individuare le cause originarie della sua problematica. Cordiali saluti
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, comprendo quanto ti arrechi disagio, data la tua giovane età, non riuscire ad esprimerti liberamente sia a scuola che con i tuoi amici. Sicuramente sei una ragazza timida con delle insicurezze, che vanno ad aumentare nei momenti in cui ti senti a disagio quando non riesci ad esprimerti come vorresti. Come prima cosa ne devi parlare con i tuoi genitori e chiedere di essere aiutata, una psicoterapeuta che si occupa di adolescenti potrebbe aiutarti e cercare di elaborare le cause di questo disagio. Ti auguro di risolvere le tue insicurezze ed il problema del linguaggio, ti saluto, dott. Eugenia Cardilli.
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Dott. Omar Vitali
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Dalmine
Gentilissima, sei una ragazza tosta e molto in gamba! Ti dico questo perché stai cercando di trovare soluzioni al tuo problema. Non te ne stai con le mani nelle mani ad aspettare che passi. Il periodo che stai vivendo, l'adolescenza, è caratterizzato da momenti spensierati e sereni ma anche da momenti di crisi e conflitti. Insicurezze, timore del giudizio e del rifiuto sono tematiche con cui ogni adolescente si deve prima o poi confrontare. Anche se non lo noti, alcune tue amiche o alcuni tuoi compagni stanno combattendo le loro crisi. Il superamento delle crisi e delle problematiche ti aiuterà a costruire un'identità ricca e ad avere buoni strumenti da utilizzare nella fase in cui sarai una giovane adulta. E' importante cercare anche sostegno a casa, genitori, fratelli o parenti, ma anche insegnanti. Da quanto scrivi penso che tu abbia la motivazione necessaria anche per un supporto e un lavoro psicologico. Servirà l'autorizzazione dei tuoi genitori perché sei minorenne, puoi trovare sostegno nei consultori della tua città, privatamente consultando la ricerca internet per psicologi che si occupano di adolescenti o ancora attraverso gli sportelli psicologici a scuola.
Tienici aggiornati!
Dott.ssa Alessia Rita Candiloro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Professional counselor
Napoli
carissima, come già tu stessa hai intuito, questo blocco che vivi è dovuto più che altro ad un timore di essere giudicata, fraintesa, di parlar male e non esser capita.
se hai esigenza di risolvere brevemente questo blocco emotivo rivolgiti ad uno specialista con cui affrontare tale paura.
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. Data la giovane età mi sorprende molto la sua capacità di elaborare le sue attuali problematiche.
Da quello che racconta sembra che stia attraversando una fase di insicurezza che potrebbe trovare risoluzione attraverso un lavoro psicologico. Immagino che i suoi genitori siano al corrente della sua situazione. Se ne sente la necessità si faccia aiutare a scegliere il miglior interlocutore.
Troverà presto sollievo.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Dott.ssa Maria Elena Cinti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Albano Laziale
Ciao la timidezza e la difficoltà ad esporsi agli altri é un problema che può essere facilmente gestito mediante una crioterapia. Il fatto che tu scelga ti rivolgerti ha importato in un acquisto e che un attimo passa avanti. Consultati con i tuoi genitori per scegliere insieme a loro un professionista che sappia guidarti in un percorso evolutivo nel quale tu riesca a fiorire. Buona giornata
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Buongiorno, è da quanto scrivi un problema di ansia accentuato da forte insicurezza e timidezza dovute in gran parte alla tua giovane età. Penso che ti gioverebbe un percorso di tipo psicologico con un professionista cognitivo comportamentale, che applichi alcune tecniche molto efficaci nel tuo caso specifico. Alla tua età sono problemi comuni e superabilissimi, scegli un bravo specialista assieme ai tuoi genitori, vedrai presto i risultati. Un caro saluto
Dott.ssa Giuditta Sestu
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, come hanno già sottolineato i miei colleghi, potrebbe giovarsi di uno spazio terapeutico in cui poter parlare liberamente e dar voce alle difficoltà che sta comprensibilmente attraversando in questo delicato periodo della sua vita. Saluti, G.S.
Dott. Daniel Michael Portolani
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao! A mio parere, in questo caso è molto più utile un professionista psicologo rispetto a un logopedista, sia per la tua età (superiore ai 12 anni) sia perché tu stesso riconosci che si tratta molto probabilmente di una difficoltà legata all'ansia. A mio parere, in questo caso è molto più utile un professionista psicologo rispetto a un logopedista, sia per la tua età (superiore ai 12 anni) sia perché tu stesso riconosci che si tratta molto probabilmente di una difficoltà legata all'ansia. In particolare è verosimile che il problema si ponga nel momento in cui lo sguardo dell'altro, inteso come fonte di co-percezione e co-determinazione significativa, è per Te indice cruciale di sè e di adeguatezza, capacità, valore. Ogni incontro diviene così un importantissimo terreno in cui dimostrarsi all'altezza e in cui ricevere un giudizio totalizzante su di sè.a 14 anni Questo è particolarmente comune perché dipendiamo moltissimo del giudizio degli altri, soprattutto dei nostri pari, quindi dei nostri amici e coetanei, oppure di persone che stimiamo in maniera particolare e riteniamo per noi particolarmente significative. È comprensibile come questa difficoltà ti possa condizionare e posso abbatterti, ma devi tenere a mente che è assolutamente affrontabile e che tanti tuoi coetanei, anche se magari non lo ammettono, hanno le Tue stesse paure. È molto importante però che tu possa affrontarli da subito con un professionista, per poter vivere al meglio un'età complicata ma bellissima e che tu non ti trascini questo problema nell'arco della crescita. Parlane con i tuoi genitori, fidati di loro, e consultate insieme uno psicoterapeuta: la tua difficoltà è affrontabile e certamente risolvibile! In bocca al lupo! DMP
Dott.ssa Giada Bruni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Cara giovane Utente, alla sua età non è strano sentirsi insicuri nelle relazioni e spesso parlare con qualcuno può dare il timore di dire cose sbagliate o incomprensibili.
Le consiglio di parlarne con qualcuno che la sostenga nel suo processo di crescita.
Buona fortuna.
Giada Bruni
Dott. Simone Tealdi
Psicologo, Nutrizionista, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
sono sintomi della "fobia sociale" o paura del giudizio. Si trattano con una breve terapia cognitivo-comportamentale.
Contatti uno psicologo qui sul portale e cominci a lavorarci anche online!
dott Tealdi
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Dott.ssa Sara Strufaldi
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, mi permetto di darti del "tu" visto che ci hai scritto la tua giovane età.
Da quello che ci descrivi, sembra in effetti una problematica emotiva legata alla paura del giudizio e che viene alimentata dai pensieri, assolutamente normali, che la tua mente crea riguardo a questa difficoltà. Ci scrivi che sono già 3 anni che hai questo disagio, ed essendo, a mio pare da quello che scrivi, emotivo e non legato ad un disturbo della parola uno/a psicologo/a potrà supportarti per riuscire a "sbloccare" questa situazione che stai vivendo.
Un saluto caro. Dott.ssa Sara Strufaldi
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Ciao, essendo giovane ti do del tu.
Se percepisci di avere qualche difficoltà consulta uno psicologo, ma prima parlane con i tuoi genitori perché sei minorenne.
In questo modo le cose andranno meglio tranquilla.
Buona giornata.

Dott Fiori
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Ciao, 14 anni ... sono davvero sorpreso di notare quanta capacità di introspezione hai. Cerca di parlarne con i genitori. Vedrai che andrà meglio.
Un saluto,
MMM
Dott.ssa Jasmine Andreozzi
Psicologo, Psicologo clinico
Capriate San Gervasio
Caro utente, la ringrazio per le informazioni che mi ha fornito. Per cercare di gestire la situazione le consiglio un consulto psicologico per andare ad indagare le motivazioni alla base che la bloccano in alcune situazioni e trovare insieme delle strategie.
Rimango a sua disposizione,
dottoressa Andreozzi Jasmine
Dott.ssa Martina Panaro
Psicologo
Casoria
Ciao! Grazie per aver condiviso qualcosa di così personale e delicato — già solo scrivere queste parole è un atto di grande coraggio.

Quello che descrivi non è un difetto, né qualcosa di "sbagliato" in te, ma può essere il segnale di una forte ansia legata alla comunicazione, che purtroppo può colpire anche chi è molto intelligente e sensibile, come sembri essere tu.

Il fatto che parli di un “blocco mentale” e non tanto di un problema di linguaggio vero e proprio fa pensare che non sia una questione logopedica, ma emotiva e psicologica. La paura di impappinarti, il pensiero che “gli altri non vorranno più stare con me”, l’autostima che cala: tutto questo fa parte di una difficoltà che molte persone giovani (e anche adulte!) vivono, soprattutto in adolescenza, quando siamo particolarmente vulnerabili al giudizio degli altri.

La buona notizia è che si può lavorare su tutto questo. E lo si può fare proprio con l’aiuto di uno psicologo o psicoterapeuta che abbia esperienza con gli adolescenti. In un percorso insieme, puoi imparare:

a capire da dove viene questa ansia,

a costruire un’immagine più forte e positiva di te stessa,

e a gestire quelle situazioni in cui ti senti “bloccata”.

È importante anche sapere che non sei sola: questo tipo di difficoltà è più comune di quanto sembri. Molti ragazzi e ragazze della tua età provano lo stesso disagio, anche se non lo dicono apertamente.

Se vuoi, io sono disponibile anche per consulenze online, comode e riservate, dove possiamo iniziare con calma a conoscerci e a lavorare su quello che stai vivendo. Il primo passo è chiedere aiuto, e tu l’hai già fatto: questo ti rende forte, anche se ora non ti sembra così.

Un abbraccio grande e pieno di stima per il tuo coraggio
Dott.ssa Martina – Psicologa
Consulenze online disponibili anche per adolescenti
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
salve, capisco bene quanto possa farla sentire in trappola questo blocco nel parlare. A quell’età ogni parola pesa di più, ogni esitazione sembra una prova di valore, e ogni “impappinamento” viene vissuto come qualcosa che dice chi è… mentre in realtà è solo un segnale di tensione, non di debolezza. Quello che descrive non assomiglia alla balbuzie vera e propria, ma a una forma di ansia sociale che si concentra proprio sull’atto del parlare: il timore di sbagliare, di essere giudicata, di non essere abbastanza sicura. Più la paura cresce, più la mente si chiude e le parole si incastrano.

La cosa importante è che non è un problema “fisso”, né una condanna. È un meccanismo appreso che può essere sciolto con un lavoro psicologico mirato, soprattutto alla sua età, quando il cervello è molto plastico e ricettivo al cambiamento. Un* logopedista serve quando c’è una difficoltà tecnica del linguaggio; nel suo caso, dato che la radice è emotiva, la strada più utile è quella di uno psicologo o psicoterapeuta che lavori sull’ansia, sull’autostima e sulla gestione dei pensieri che la bloccano.

Non deve affrontare tutto da sola. Parlare con uno psicologo scolastico o chiedere un primo colloquio in un consultorio può essere un passo discreto e sicuro: non la giudicheranno, e la aiuteranno a capire come sciogliere questa tensione che oggi le mangia energia e libertà. E, creda, molte persone che oggi vede parlare con naturalezza hanno attraversato periodi simili: la differenza è che a un certo punto hanno avuto qualcuno accanto che li ha aiutati a trovare una voce più calma e più propria.

saluti, resto a disposizione.
Dott.ssa Rita Anastasi
Psicologo, Psicologo clinico
Rizziconi
Cara ragazza, ti ringrazio per aver condiviso con così tanta precisione questo peso che porti da tre anni; a 14 anni, il desiderio di comunicare chi sei e di connetterti con gli altri è una spinta naturale e vitale, e sentire che qualcosa si "inceppa" proprio in quel momento può essere estremamente scoraggiante. Quello che descrivi con grande lucidità non sembra affatto un disturbo meccanico della parola, ma quello che in psicologia definiamo spesso come un "blocco emotivo" legato all'ansia sociale: non è la tua bocca a non saper pronunciare le parole, ma è il tuo timore del giudizio altrui che crea una sorta di cortocircuito mentale, impedendo al pensiero di fluire liberamente.

Questa paura di "impappinarti" e il conseguente crollo dell'autostima alimentano un circolo vizioso: più ti preoccupi di sbagliare, più il tuo livello di allerta sale, rendendo paradossalmente più probabile quel piccolo inciampo che poi ti causa tanta tristezza. Il fatto che tu ci pensi "ogni secondo della giornata" indica che questo problema è diventato un'ossessione che ti ruba l'energia necessaria per goderti la compagnia dei tuoi coetanei. È molto comune, alla tua età, guardare gli altri con invidia pensando che per loro sia tutto facile, ma sappi che ognuno combatte le proprie battaglie invisibili; la tua si gioca sul campo della comunicazione, dove la paura che l'altro possa allontanarsi per un errore di pronuncia riflette in realtà una tua insicurezza profonda sul tuo valore come persona.

Per quanto riguarda il dubbio su a chi rivolgerti, la tua descrizione punta con decisione verso la figura dello psicologo. Un logopedista lavora sulla meccanica del linguaggio, ma nel tuo caso la "meccanica" funziona benissimo; è il "regista" dietro le quinte — ovvero le tue emozioni e la tua ansia — che ha bisogno di essere rassicurato. Iniziare un percorso psicologico ti permetterebbe di abbassare la pressione che ti metti addosso, imparando che un intoppo nel parlare non definisce chi sei e non compromette i tuoi legami. Potresti iniziare rivolgendoti allo psicologo della tua scuola, se presente, oppure parlarne con i tuoi genitori per cercare un professionista esterno: è un atto di grande forza voler risolvere questa situazione ora, per non permettere all'ansia di condizionare i tuoi anni più belli. Meriti di parlare liberamente e di scoprire che le persone che ti vogliono bene restano accanto a te per quello che dici e per come sei, non per la perfezione con cui pronunci ogni singola parola.

Cosa ne pensi di fare questo primo passo e parlarne con un esperto?

Se ti va, potremmo provare a immaginare insieme come spiegare ai tuoi genitori questo tuo disagio, oppure potremmo riflettere su cosa accade esattamente nei tuoi pensieri un istante prima di sentire quel blocco. Ti sentiresti più a tuo agio a fare un primo colloquio conoscitivo?

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