Soffro di insonnia.Spesso uso melatonina-1,Anche abbinata a ipnotici vegetali. Da qualche mese pren

24 risposte
Soffro di insonnia.Spesso uso melatonina-1,Anche abbinata a ipnotici vegetali.
Da qualche mese prendo anche poche gocce di SONIREM,che mi dicono crea dipendenza.
Chiedo se è consigliabile questo abbinamento,o quali altri rimedi non pesanti.
Dott. Enrico Piccinini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Carpi
buongiorno. in quanto psicoterapeuta, non posso parlare di farmaci, che però, notoriamente, possono modificare il sintomo ma non la causa. ci sarebbe da approfondire la causa della sua insonnia. se è di carattere psicologico, per esempio, data dall'ansia o da problemi esistenziali, le posso essere d'aiuto, sperando che lei abiti in zona.

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Dott.ssa Manuela Borghi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Scandiano
Buongiorno,
Spesso l'insonnia è accompagnata dall'instaurarsi di un circolo vizioso e dalla paura di non dormire che quasi sicuramente finirà per tenerci svegli. Già per intervenire a questo livello potrebbe essere utile un consulto psicologico, con lo psicologo poi si potrebbe valutare un lavoro si eventuali cause iniziali se anche queste fossero di tipo psicologico.
Un caro saluto
Dott.ssa Manuela Borghi
Dott.ssa Roberta Mariotti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Rimini
L'insonnia è un problema da non sottovalutare perché riduce l'efficienza mentale e abbassa la qualità della vita.
La terapia farmacologica è utile, nei momenti di criticità, ma può essere affiancata ad esercizi di respirazione, rilassamento, o di autoipnosi, mirati ad aiutarla a migliorare progressivamente e in tempi brevi la funzione del sonno e a non cronicizzare l'insonnia.
Se l'insonnia è generata da ansietà o da pensieri rimuginanti, può essere efficace anche una psicoterapia strategica.
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
La terapia farmacologica da sola non è risolutiva nel lungo termine. Personalmente ho ottenuto buoni risultati con la psicoterapia cognitiva comportamentale. Mi riscrive se desidera approfondire e in ogni caso resto a disposizione. Dr.ssa Daniela Benvenuti
Dott.ssa Maria Elena Cinti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Albano Laziale
Salve signora il Sonirem o zolpidem é un sedativo benzodiazepinico e come tale va utilizzato a breve termine per il trattamento delle insonnia . si intende pretermine perché chiaramente può indurre dipendenza e tolleranza. Sarebbe forse utile affrontare il problema da un altro punto di vista e cioè scegliere un percorso di psicoterapia che vada a indagare su quelle che sono le cause che portano all'insonnia
Dott.ssa Flavia Salierno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, solitamente nei casi di insonnia come il suo, nei colloqui di inquadramento diagnostico, cerco di capire quale possa essere la condizione che li determina. Qualora lo ritenga necessario indico una consulenza psichiatrica per le indicazioni farmacologiche. Con i colloqui psicoterapeutici, ovviamente se concordati col paziente, si indagano le motivazioni profonde che hanno causato la sintomatologia. Cordialmente. FS
Dott.ssa Federica Serafini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
salve, come mai non chiesto allo specialista che glieli ha prescritti? L’abbinamento le è stato consigliato da uno psichiatra? Il mio consiglio é comunque di iniziare anche un percorso di psicoterapia che possa sostenerla e aiutarla a scoprire le motivazioni che la tengono sveglio!

In bocca al lupo!
Dott.ssa Federica Serafini Psicologa Psicoterapeuta
Dott.ssa Dorella Pierini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
L’insonnia è un disturbo serio, e ricevere un trattamento adeguato è di fondamentale importanza. È importante sapere che non sempre è necessario fare ricorso ai farmaci in quanto esistono trattamenti efficaci e privi di effetti collaterali. Ad esempio, la terapia cognitivo comportamentale aiuta a superare le problematiche alla base dei problemi del sonno.
Dott.ssa Federica Guerrini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Livorno
A volte l'insonnia si accompagna ad altri problemi emotivi o preoccupazioni ben coscienti (o che al contrario potrebbe sottovalutare) e talvolta si lega a scorrette abitudini di vita o ad altri problemi. Tuttavia, sulla base delle poche informazioni da lei fornite, non è possibile darle precisi suggerimenti. Il suo quesito è assai generico per una precisa risposta. Se vuole ne possiamo parlare al telefono o di persona (non so da dove scriva). Le consiglio di non sottovalutare il problema per prevenire eventuali insorgenze croniche del disturbo o del sintomo che cita. Non di rado nella clinica ho incontrato soggetti che devono far uso necessariamente di farmaci per l'insonnia per cui le consiglio di tentare di prevenire con un professionista esperto eventuali situazioni di cronicità.
Cordialmente,
F.G.
Dott.ssa Ambra Filippelli
Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Buongiorno!, sono una Psicologa clinica e non è mia competenza, la farmacologia!, potrei incontrarLa, per verificare la possibilità, di risolvere, senza farmaci; bensì con tecniche e/o esercizi, attraverso un Percorso psicologico individuale, anche breve, che permette, spesso, la risoluzione del problema, senza controindicazioni! Può, eventualmente, contattarmi, per un appuntamento! Cordialmente! Dott.ssa Ambra Filippelli
Dott. Simone Tealdi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
la terapia cognitivo comportamentale può essere di grande aiuto nel trattare l'insonnia. Valuti se fare una prima valutazione con uno psicologo a questo motivo.
dott Tealdi
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Dott.ssa Maria Teresa Allocca
Psicologo clinico
Marigliano
Buona sera, la terapia farmacologica da sola non è risolutiva nel lungo termine bisogna affiancare un percorso psicologico. a
Attraverso un Percorso psicologico individuale, anche breve, può aiutare a capire il motivo dell'insonnia e insieme a aiutarla a vivere una vita migliore.
Dott.ssa Silvia Findanno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Perugia
Buona sera, come spesso accade una mera cura farmacologica può non risultare sufficiente nella risoluzione di un dato problema. Questo a causa del fatto che il farmaco può determinare la scomparsa momentanea (talvolta anche definitiva) del sintomo, agendo quindi sul cosa, senza tuttavia sradicarlo completamente, e quindi senza prendere in considerazione il come si sia costituito, le ragioni per cui sia insorto. Forse un percorso di psicoterapia le permetterebbe di tornare a fare sonni tranquilli, proprio grazie ad un lavoro profondo volto alla comprensione di cos'è che effettivamente sia andato a turbarlo, svelando le preoccupazioni sottostanti.
Buona fortuna.
dr.ssa Silvia Findanno
Dott.ssa Marina Gori
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Milano
Gentile come psicologo non prescriviamo farmaci, ma cerchiamo di capire il significato di questi sintomi. L'insonnia da quanto tempo è presente, in quale periodo è iniziata, ecc... Il sintomo è un segnale di un disagio che chiede di essere ascoltato. Cordialmente. Dr.ssa Marina Gori
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buongiorno, per i farmaci dovrebbe chiedere direttamente ad uno psichiatra.
Prenda però anche in considerazione la possibilità di fare una consulenza psicologica, potrebbe essere la strada risolutoria.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera! Sarebbe necessario sapere se le modificazioni del sonno sono dovute ad un periodo particolarmente difficile o se è sempre stato così. Escluse patologie organiche o disturbi del sonno, le problematiche che lei descrive dovrebbero essere affrontate dal punto di vista psicologico e quindi con uno psicoterapeuta che potrebbe aiutarla.
Dott.ssa Valeria Randisi
In assenza di altri metodi e tecniche può anche continuare a prendere quei prodotti. Le devo dire però che questa sua insonnia è causata da un mondo emotivo che al momento sta pressando eccessivamente. Finché non si interviene su quello (spesso inconscio), non si potrà risolvere realmente il problema. Ho visto persone continuare così per anni e non risolvere nulla, poi fare il lavoro giusto e già vedere un reale beneficio dalla prima seduta.
Dott. Massimiliano Trossello
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Leinì
Buongiorno. L'insonnia si struttura dopo un circolo vizioso devo dormire - non dormo - ansia. Prenda seriamente in considerazione un intervento con l'ipnosi, che che so è dimostrata piuttosto efficace per questa tipologia di disturbi.

Cordialità

Massimiliano Trossello
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, le consiglio di rivolgere questa domanda al suo medico di fiducia.
Buona giornata.
Dott Fiori
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, consulti il medico curante. Un saluto,
MMM
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Adriana Gaspari
Psicologo clinico, Psicologo
Chieti
Gentile utente mi auguro lei si sia rivolta ad un medico o specialista per la prescrizione del farmaco che prende. Le dico che in alcuni ospedali ci sono i CENTRI PER I DISTURBI DEL SONNO , le consiglio di cercarlo nella sua citta' o in una citta' della sua regione. In quei centri indagano le cause dell' insonnia e i rimedi piu' adeguati.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Dott.ssa Annamaria Grifò
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Salve, ha mai pensato di integrare la terapia farmacologica, con pratiche terapeutiche quali Respirazione diaframmatica, Training Autogeno e Mindfulness, che le permettono di controllare l'ansia, lo stress e quindi l'insonnia? Queste procedure sicuramente non creano Dipendenza nociva.
Fatte con regolarità, può trarne soltanto beneficio.
Buon Lavoro
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Morrone del Sannio
Buonasera,

capisco la fatica che l’insonnia comporta, soprattutto quando diventa persistente e si inizia a “sommare” prodotti diversi nel tentativo di dormire meglio.

Sonirem contiene zolpidem, un ipnotico non benzodiazepinico. È efficace nel breve periodo, ma può creare tolleranza e dipendenza se usato in modo continuativo o senza rivalutazione medica. Per questo motivo è generalmente indicato per trattamenti di durata limitata e sotto controllo del medico.

L’associazione con:

melatonina

ipnotici vegetali

non è automaticamente pericolosa, ma può aumentare la sedazione e, soprattutto, rischia di far dipendere il sonno da più “sostegni esterni”, senza intervenire sulla causa dell’insonnia.

Quando l’insonnia dura da mesi, spesso non è più solo un problema biologico ma un meccanismo appreso:
ansia anticipatoria (“stanotte non dormirò”), iperattivazione mentale, rimuginio serale.

Prima di aggiungere altri rimedi, può essere utile valutare:

1. Rivalutazione medica

Con il medico curante per capire:

da quanto tempo assume zolpidem

se è possibile una riduzione graduale

se l’insonnia è primaria o secondaria ad ansia/depressione

2. Intervento non farmacologico (molto efficace)

La terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I) è considerata il trattamento di prima scelta nelle forme croniche.
Spesso dà risultati più stabili rispetto ai farmaci nel lungo periodo.

3. Igiene del sonno mirata

Non solo “regole generiche”, ma interventi specifici su:

orari regolari

limitazione del tempo a letto

gestione del rimuginio serale

esposizione alla luce diurna

Spesso il sintomo non è solo la difficoltà ad addormentarsi, ma l’iperattivazione mentale che precede il sonno.

L’obiettivo non è trovare qualcosa di “più leggero” da aggiungere, ma aiutare il sistema nervoso a riapprendere il sonno in modo naturale.

Le sconsiglio di modificare o sospendere Sonirem autonomamente: eventuali cambiamenti vanno sempre concordati con il medico.

Se l’insonnia è accompagnata da ansia o pensieri persistenti, lavorare su questi aspetti può fare una grande differenza.

Resto a disposizione.

Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologa – Sessuologa
Mi occupo di ansia, dinamiche relazionali e difficoltà emotive.
Intervenire quando il disagio è ancora gestibile è un atto di cura verso se stessi.

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