Salve... sono una donna di 50 anni, felicemente sposata e con due figlie adolescenti. Nell' ultimo p

19 risposte
Salve... sono una donna di 50 anni, felicemente sposata e con due figlie adolescenti. Nell' ultimo paio di anni è diventato più ricorrente un tipo di sogno che mi lascia un tale stato di ansia al risveglio che mi fa stare male. Fortunatamente poi me ne dimentico in fretta e tutto passa ma è da tanto tempo che questo tipo di sogno ricorre: sono da qualche parte dove ho trascorso una vacanza, un soggiorno insomma sono stata del tempo e devo andare via. Preparo le valigie e gli oggetti e i vestiti sembrano non finire mai. Sono in ritardo e mi rendo conto che ho ancora tante cose da recuperare e inizio ad andare nel panico. Non voglio dimenticare niente ma mi rendo conto che le cose sono tantissime. A volte capita che le cose non ci stìano tutte nel bagaglio o una variante è che mi svegli tardi rispetto all' ora del check out. Che può significare? Grazie
Dott.ssa Laura Fagiolini
Psicologo clinico, Sessuologo, Psicologo
Pisa
E' importante precisare che un sogno non può essere interpretato in modo univoco perché il significato è sempre legato alla persona e alla sua storia, al momento che sta attraversando. Sogni di questo tipo in genere possono comparire quando nella vita quotidiana si vive una sensazione di sovraccarico, poco tempo e molte responsabilità con il timore di non riuscire a tenere tutto sotto controllo. Potrebbe essere utile chiedersi dove e quando sento di fare troppo, c'è spazio per rallentare o delegare qualcosa?
Se questi sogni si ripetono spesso o l'ansia al mattina diventa intensa, un confronto con un professionista può aiutare a comprendere meglio i messaggi emotivi e a ritrovare maggiore tranquillità.

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Gent.ma utente,
i sogni ricorrenti possono indicare una preoccupazione costante per qualche situazione, oppure un bisogno o un desiderio rimasto insoddisfatto.
Il fatto rilevante è, a ogni modo, che lei vive sensazioni spiacevoli al risveglio, ansia e malessere, che potrebbero ripercuotersi sul suo umore giornaliero e condizionare tutte le altre attività. Più che concentrarsi sul contenuto del sogno, che potrebbe essere confabulatorio, le consiglio di fermarsi a riflettere su ciò che nel suo stile di vita potrebbe essere insoddisfacente e fonte di emozioni difficili. A volte, può capitare di adeguarsi a delle abitudini e dei comportamenti che non sono coerenti con i propri valori e i bisogni fondamentali ed è difficile tirarsene fuori con le proprie forze.
I suoi sogni potrebbero risentire di queste mancanze o necessità latenti.
Può anche accettare l'idea che il sogno non è legato per forza alla realtà e che è un'attività spontanea della mente in cui non può intervenire. Non lasci che ciò sia in grado di influenzare eccessivamente il suo atteggiamento verso la vita reale.
Restando a disposizione, le auguro il meglio.
Dott. Antonio Cortese
Salve,
i sogni hanno un significato in base alla storia personale e vissuti soggettivi.
Partirei dal chiederle quale emozione (o più di una) sente durante il sogno, ha mai provato emozioni simili in altre situazioni? in questi ultimi due anni è accaduto qualcosa di significativo? Se questa sensazione rimane forte, potrebbe portare tutto questo in uno spazio dedicato con un professionista che la aiuti a comprendere meglio. A presto
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Psicologo, Psicoterapeuta
Pozzuoli
Salve,
grazie per aver descritto il suo sogno in modo così dettagliato. È comprensibile che il risveglio sia accompagnato da ansia, soprattutto quando il sogno trasmette una forte sensazione di urgenza, perdita di controllo e paura di “non farcela in tempo”.
Attraverso una chat non è possibile fornire un’interpretazione del sogno in senso clinico, poiché il significato di un contenuto onirico dipende sempre dalla storia personale, dal momento di vita e dal contesto emotivo di chi lo sogna. In generale, però, sogni ricorrenti legati a partenze, valigie, ritardi o dimenticanze tendono a comparire in fasi in cui la persona sta affrontando cambiamenti, passaggi o un carico di responsabilità emotive che sente difficile “contenere” o organizzare.
Il fatto che il sogno ritorni nel tempo indica che probabilmente sta cercando di elaborare qualcosa che meriterebbe uno spazio di ascolto più approfondito, al di là del contenuto specifico del sogno stesso.
Se questa esperienza onirica continua a provocarle disagio, può essere utile parlarne all’interno di un percorso psicologico, dove il sogno può diventare uno strumento per comprendere meglio i suoi vissuti attuali e le emozioni che li accompagnano.
Un cordiale saluto.
Dott. Tiziana Vecchiarini
Dr. Angelo Feggi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Genova
Da psicoanalista sovente i sogni possono indicare dei malesseri nascosti, ma (e magari questo non tutti lo dicono) anche risorse inaspettate per il nostro cammino futuro. Una consulenza con uno psicoterapeuta (meglio ad indirizzo psicoanalitico) potrebbe essere utile!
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
I sogni possono essere compresi ed interpretati solo all' interno di un contesto terapeutico con le associazioni del paziente.
Le consiglio se vuole, una consultazione psicologica, anche per meglio comprendere il vissuto di forte ansietà che accompagna questo momento della sua vita.
Resto a disposizione
Cordiali saluti
Dott.ssa Di Giovanni
Salve, grazie per aver condiviso questo sogno.

Da come lo descrive, si sente quanto il bisogno di capire sia forte, quasi quanto l’ansia che il sogno le lascia addosso. Quel tentativo di non dimenticare nulla, di tenere tutto insieme mentre il tempo stringe, sembra muoversi proprio da una spinta profonda a dare un senso, a non lasciare indietro pezzi importanti. È come se, anche nel sogno, ci fosse una ricerca, più che una semplice paura.

Il fatto che questo sogno ritorni può essere letto come il segnale di qualcosa che chiede attenzione, non necessariamente una risposta immediata, ma uno spazio di ascolto. Spesso è proprio il desiderio di comprendere ciò che ci accade, anche quando è confuso o scomodo, a mettere in moto un cambiamento, prima ancora di sapere in che direzione andrà.

Un percorso psicologico può diventare il luogo in cui questo bisogno di capire trova accoglienza, senza fretta e senza interpretazioni rigide, permettendo nel tempo di trasformare l’ansia in una maggiore chiarezza sul proprio momento di vita e sul cammino che sta prendendo.
Dott.ssa Gloria Giacomin
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gentile,
i sogni che descrive sono piuttosto comuni e spesso non vanno letti in modo letterale, ma come un’espressione simbolica di uno stato interno. Il tema del dover partire, del tempo che stringe e delle cose che non finiscono mai di entrare in valigia è spesso collegato a una fase della vita in cui si percepiscono molti compiti, ruoli o responsabilità contemporaneamente, con la sensazione di non riuscire a tenere tutto sotto controllo o di non voler “lasciare indietro” nulla. Alla sua età, con una famiglia, figli adolescenti e una vita presumibilmente ricca di impegni e cambiamenti, può emergere in modo inconscio una fatica legata al passare del tempo, alle transizioni o al bisogno di riorganizzarsi interiormente.
L’ansia che prova nel sogno e al risveglio sembra legata più alla paura di non farcela, di non essere pronta o di non riuscire a chiudere alcune cose, più che a eventi specifici. Il fatto che poi l’ansia passi e che il sogno venga dimenticato rapidamente indica che probabilmente nella vita quotidiana riesce comunque a mantenere un buon equilibrio, ma che una parte di lei sente il carico di ciò che sta vivendo. Questi sogni possono essere letti come un invito a rallentare, a concedersi più spazio per sé e a riflettere su cosa sia davvero necessario portare con sé e cosa, invece, possa essere lasciato andare senza sensi di colpa.
Se il disagio dovesse aumentare o diventare più persistente, parlarne in un percorso psicologico potrebbe aiutarla a dare un significato più personale a questi sogni e a ridurre l’ansia che li accompagna.

Resto a disposizione,
Dottoressa Gloria Giacomin
Dott.ssa Giada Casumaro
Psicologo, Terapeuta, Professional counselor
Rovereto sulla Secchia
Salve, ogni sogno svela parti personali e penso sia interpretabili solo sapendo e conoscendo la sua storia.
Proverei a farmi delle domande: sono preoccupata per qualcosa? Ho paura di perdere delle occasioni? Vivo le situazioni con preoccupazione e non me le godo?
Le mie sono domande generiche, vedi se qualcuna ti risuona. Se invece ha piacere ad analizzarlo e scoprirlo insieme rimango a disposizione per un percorso breve di riscoperta e significato dei sogni.
Cordialmente,
Dott.ssa Casumaro Giada
Dott.ssa Caterina Lo Bianco
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso un sogno così ricorrente e carico di emozioni: il fatto che al risveglio le lasci addosso ansia e senso di urgenza è un elemento molto importante e merita attenzione, anche se poi – come dice – tende a dissolversi durante la giornata.
Dal punto di vista psicologico, e in particolare con una lettura sistemico–relazionale, i sogni non vanno intesi in modo simbolico “rigido”, ma come narrazioni emotive che la mente costruisce per dare forma a vissuti profondi, spesso legati alle fasi di vita e ai cambiamenti in atto.
Il tema che emerge con molta chiarezza nel suo sogno è quello del passaggio:
un luogo in cui è stata bene, un soggiorno che finisce, la necessità di partire. Non è un dettaglio secondario che si tratti di vacanze o periodi di permanenza: luoghi transitori, non definitivi, che evocano una chiusura e un nuovo inizio.
L’ansia nasce non dal partire in sé, ma da come avviene la partenza:
• le cose non finiscono mai
• il tempo non basta
• il rischio di dimenticare qualcosa
• il bagaglio che non contiene tutto
Questo spesso rimanda a una sensazione interna di sovraccarico: come se nella sua vita attuale ci fossero molte parti, ruoli, responsabilità, emozioni che “devono essere portate con sé”, ma che faticano a trovare spazio e ordine.
A 50 anni, con figlie adolescenti, una coppia stabile e una storia già ricca, è molto frequente attraversare una fase di ristrutturazione identitaria:
• chi sono io oggi, oltre ai ruoli che ho ricoperto?
• cosa porto con me nel futuro?
• cosa posso lasciare andare senza sentirmi in colpa?
Il sogno sembra raccontare proprio questa tensione: il desiderio di non perdere nulla di sé e, allo stesso tempo, la paura che non tutto sia compatibile con la fase che sta iniziando.
Il “ritardo” e il “check-out mancato” possono rappresentare il timore inconscio di non essere pronta, di non aver ancora fatto abbastanza chiarezza prima di un cambiamento interno.
È molto significativo, però, che:
• la sua vita reale sia descritta come soddisfacente
• l’ansia, seppur intensa, non persista a lungo
Questo suggerisce una mente che sta lavorando, non una sofferenza patologica. Il sogno non parla di perdita reale, ma di elaborazione.
In un percorso psicologico, questo tipo di sogni viene spesso utilizzato come una porta di accesso preziosa per aiutare la persona a:
• distinguere ciò che sente davvero “suo”
• alleggerire il carico emotivo
• riconoscere che non tutto deve essere trattenuto per essere significativo
Se il sogno dovesse intensificarsi o se sentisse il bisogno di comprenderlo più a fondo, potrebbe essere molto utile esplorarlo all’interno di uno spazio terapeutico, dove collegarlo alla sua storia, alle relazioni familiari e ai cambiamenti evolutivi che sta vivendo.
Il suo sogno, più che un segnale di allarme, appare come una richiesta di ascolto di una parte profonda di sé che sta cercando un nuovo equilibrio.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti.
Un caro saluto,
Dott.ssa Caterina Lo Bianco – Psicologa clinica, Psicologa ad orientamento Sistemico-Relazionale
Dott.ssa Ester Negrola
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, grazie per aver condiviso un sogno così nitido e carico di emozioni. I sogni, soprattutto quando si ripresentano nel tempo e lasciano una forte attivazione emotiva al risveglio, possono essere una via privilegiata attraverso cui la nostra mente esprime vissuti, tensioni o passaggi interiori che non sempre trovano spazio nella vita quotidiana.
È importante però chiarire che non esiste una “traduzione” univoca dei sogni: il loro significato è sempre profondamente soggettivo e legato alla storia personale, al momento di vita che si sta attraversando, alle emozioni presenti e alle preoccupazioni – consapevoli o meno – del periodo. Senza conoscere questi aspetti, qualsiasi interpretazione rischierebbe di essere riduttiva. Detto questo, in modo molto generale, i sogni legati al dover partire, al tempo che non basta, al timore di dimenticare qualcosa o al sentirsi in ritardo, spesso ruotano attorno a temi come il cambiamento, il senso di responsabilità, il bisogno di “tenere tutto insieme” o la fatica di lasciare andare. Ma il significato reale può emergere solo esplorando cosa rappresentano per lei quei luoghi, quegli oggetti e soprattutto le emozioni di ansia e urgenza che prova nel sogno.
Se sente il desiderio di comprendere meglio questi vissuti e il momento della vita che sta attraversando, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di supporto psicologico o psicoterapia. Uno spazio di questo tipo permette, con il giusto tempo e senza forzature, di dare significato a sogni, emozioni, pensieri e desideri, favorendo una maggiore consapevolezza e benessere.
Un caro saluto - Dott.ssa Ester Negrola
Dott.ssa Federica Trobbiani
Psicologo clinico, Psicologo
Albano Laziale
Gentile Paziente Anonimo,
I sogni vengono considerati "la porta per l'inconscio". Sono spesso una rielaborazione per immagini, per quanto ambigue e assurde, della nostra vita da svegli. Il loro essere così enigmatici permette di sperimentare ansie e angosce che non riusciamo a esprimere in altro modo. Per questo, per interpretare un sogno bisognerebbe anche conoscere la storia del sognatore, sapere cosa sta vivendo in questo periodo.
Da quello che racconta dei suoi sogni si potrebbe pensare che siano una rappresentazione di uno stato di ansia o agitazione per qualcosa di imminente e per cui forse ha paura di non essere preparata.
Se ha voglia di continuare ad esplorare e cercare significati dietro questi sogni ricorrenti, sarei lieta di accompagnarla in questa esplorazione.

Un caro saluto,
Dott.ssa Federica Trobbiani
Dott.ssa Giulia Antonacci
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, i sogni ricorrenti tendono a esprimere in forma simbolica vissuti emotivi più che significati letterali. Le immagini del dover partire, del tempo che manca e delle cose che non entrano possono rimandare a sensazioni di urgenza, responsabilità o cambiamento, comuni in fasi della vita dense di impegni e ruoli. Più che cercarne un’interpretazione precisa, può essere utile osservare in quali periodi il sogno si ripresenta e con quali emozioni è associato. Se dovesse diventare più disturbante, uno spazio di confronto potrebbe aiutarla a comprenderne meglio il senso personale. Un caro saluto
Gentile Signora,
intanto la ringrazio per aver condiviso un’esperienza così personale. Credo che il senso di smarrimento che ne può conseguire al risveglio sia comprensibile.
Quando un sogno ricorre nel tempo, spesso non è tanto il “contenuto letterale” ad essere rilevante, quanto le emozioni che porta con sé: nel suo caso a me arrivano vissuti di urgenza, paura di dimenticare qualcosa di importante, la sensazione di avere “troppe cose da gestire” e di non riuscire a stare nei tempi prestabiliti.
Sono sensazioni che, generalmente, capita di sperimentare in momenti di transizione di vita; proverei pertanto a pormi con gentilezza dei quesiti riguardo alle ipotesi di cui sopra.
Tenga anche presente che non è necessario trovare subito una risposta: a volte è già significativo accorgersi che il sogno porta un messaggio emotivo, più che un significato nascosto.
Se dovesse sentirne il bisogno, parlarne in uno spazio terapeutico potrebbe aiutarla a dare un senso più personale a queste immagini ricorrenti e a comprendere meglio cosa stanno cercando di comunicarle.
Resto a disposizione per ogni ulteriore eventuale necessità. Un saluto cordiale. Dott.ssa Michelle Borrelli
Dott.ssa Martina Marrone
Psicologo, Psicologo clinico
Piacenza
Salve, i sogni sono un argomento molto personale, molto delicato e come tale andrebbe contestualizzato nella sua storia. Si potrebbero costruire delle ipotesi a partire da lei, da che cosa sta accadendo in questo momento nella sua vita e dal significato che questo sogno assume in uno sguardo più ampio su di sé. La ringrazio per la sua condivisione sulla piattaforma, dott.ssa Martina Marrone.
Dott.ssa Monica Venanzi
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Non esistono significati universali da poter attribuire ai sogni. Per essere interpretato, un sogno, ha bisogno di essere inserito in un contesto, in una storia di vita. Sarebbe utile capire se questo sogno ricorre in particolari occasioni, per esempio. Anche se apparentemente sembra non esserci alcun collegamento, sicuramente il suo sogno, è legato a qualcosa che fa parte della sua storia; senza conoscerla dunque, è molto difficile dire qualcosa di azzeccato. Se questa sensazione di ansia e questo sogno continuano le consiglierei di iniziare un percorso psicologico per potersi dedicare adeguatamente a questa cosa, se la preoccupa
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologo, Psicologo clinico
Pomezia
Gentile paziente,
il sogno che descrive è molto frequente e non ha un significato “preoccupante” in senso clinico. Di solito questo tipo di sogni non parla di viaggi o vacanze in sé, ma di fasi di passaggio e di carico emotivo.
Il tema centrale non è l’andare via, ma il non riuscire a finire, il sentirsi in ritardo, il timore di dimenticare qualcosa di importante. Questo rimanda spesso a un momento della vita in cui si avverte di avere molte responsabilità, ruoli diversi da tenere insieme, oppure la sensazione che il tempo passi più velocemente di quanto si riesca a gestire. A 50 anni, con figli adolescenti, una famiglia, cambiamenti personali e familiari in corso, è comune che la mente lavori su temi di transizione, bilancio e ridefinizione.
Le valigie che non si chiudono o gli oggetti che non finiscono mai rappresentano spesso tutto ciò che sente di dover “portare con sé”: impegni, aspettative, parti di sé, emozioni non del tutto elaborate. Il panico nasce dal tentativo di non perdere nulla, di fare tutto bene, di non lasciare indietro pezzi importanti della propria vita o identità.
Il fatto che l’ansia svanisca rapidamente al risveglio è un buon segno: indica che il sogno funziona come una valvola di scarico, non come segnale di un disagio strutturato. La mente, durante il sonno, sta cercando di riorganizzare e alleggerire.

Può essere utile, nella vita quotidiana, chiedersi se in questo periodo sente di dover “tenere insieme troppe cose”, se fatica a ritagliarsi spazi per sé o se vive con la sensazione di essere sempre un passo indietro rispetto a ciò che dovrebbe fare. Lavorare su questi aspetti, anche semplicemente rallentando e dando priorità, spesso riduce la frequenza di sogni di questo tipo.

Un caro saluto,
Dott.ssa Alina Mustatea
Psicologa clinica e giuridica
Psicodiagnosta clinica e forense
Coordinatore genitoriale

Se desidera approfondire il significato dei sogni e il legame con le fasi di vita e lo stress, può prenotare una visita.
Dott.ssa Elisa Fiora
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buongiorno,

è molto importante che l'uso dei sogni e l'assegnazione di uno o più significati siano fatti all'interno di un percorso psicologico in cui si può valutare globalmente la persona e il vissuto. I significati esistono se ricondotti all'esperienza soggettiva.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,
i sogni che descrive hanno una struttura molto comune e spesso sono legati a momenti di passaggio, cambiamento o carico emotivo nella vita della persona. Il tema centrale non è tanto il luogo della vacanza, quanto il dover andare via, il tempo che manca, le cose troppe da raccogliere e la paura di dimenticare qualcosa di importante.

Dal punto di vista psicologico, questo tipo di sogno può rappresentare una fase della vita in cui si sta cercando di tenere insieme molti ruoli e responsabilità (come donna, madre, moglie, persona con una propria storia), con la sensazione che il tempo non basti o che qualcosa possa andare perso. L’ansia nasce proprio dal tentativo di controllare tutto, di non lasciare indietro nulla, mentre una parte di sé percepisce che non è possibile “portare tutto con sé”.

Il fatto che il sogno si ripeta negli ultimi anni, in una fase della vita intorno ai 50 anni, può anche collegarsi a riflessioni più profonde sui cambiamenti, sul tempo che passa, sulle trasformazioni personali e familiari (figlie adolescenti, nuove fasi dell’identità). Non è un sogno “negativo”, ma un segnale che la mente usa per comunicare un vissuto di pressione interna o di fatica emotiva.

Poiché il sogno le provoca un’ansia intensa al risveglio ed è ricorrente, può essere utile approfondirne il significato personale all’interno di un percorso con uno specialista, che tenga conto della sua storia, del momento di vita e delle emozioni associate, così da trasformarlo in una risorsa di comprensione e non in una fonte di disagio.

Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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