Salve, sono una donna di 40 anni, ho un lavoro precario e da sette anni ho una storia con un uomo sp
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Salve, sono una donna di 40 anni, ho un lavoro precario e da sette anni ho una storia con un uomo sposato e molto più grande di me. Sento che la mia vita è insoddisfacente e non so se voglio avere dei figli. Sento che il tempo passa e io sono indietro su tutto rispetto alle mie coetanee con cui non riesco ad avere argomenti in comune dato che loro sono mamme e mogli e vivono un realtá differente dalla mia. Mi faccio queste domande da tempo ma continuo a rimanere sempre nella stessa situazione. Ho giá fatto dei percorsi di psicoterapia senza grandi vantaggi. Volevo sentire un vostro parere in merito.
Gentile Signora, leggendo il suo messaggio ho sentito tutta l'insoddisfazione e la tristezza che appesantisce la sua vita. Da queste poche righe si potrebbe dire che lei ha difficoltà a investire su se stessa e sulle relazioni. Non dice che percorsi psicoterapeutici ha fatto, quanto sono durati, perché si sono conclusi o interrotti. Molte volte il nucleo dei nostri problemi si nasconde talmente in profondità che per raggiungerlo è necessario tanto tempo e a volte più percorsi ed esperienze diverse. Può anche succedere che pur desiderando una vita diversa il cambiamento ci fa paura e si attende che succeda qualcosa o che qualcuno ci tiri fuori, nel frattempo tutto rimane fermo, immutato. E' importante porsi delle domande ma per trovare le risposte bisogna rimettersi in cammino, se questa è la sua intenzione ricominci una psicoterapia e la porti a termine fino a quando non avrà trovato le sue risposte. Resto a sua disposizione per un parere più approfondito. Cordiali saluti
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Buongiorno. Se lei ha già seguito dei percorsi e non ne ha tratto beneficio, forse potrebbe provare una strategia più mirata, sempre in ambito terapeutico, che permette di lavorare su dei nodi irrisolti , come L EMDR. Resto a sua disposizione per qualsiasi tipo di chiarimento .
E' sempre piuttosto difficile rispondere in queste situazioni senza dare risposte vaghe. Mi chiedo se questa vaghezza, questa precarietà non possa essere diventato un motivo portante della sua vita degli ultimi tempi. Storie sentimentali, desideri e anche percorsi psicoterapici, tutto sembra poggiarsi su equilibri precari e nel suo esporre qui le sue questioni rischia di trovare altrettanto. Forse in lei c'è molta più solidità di quanto non ne voglia mettere in gioco, ma è tutto molto segregato nel profondo.
Gentile Signora, dalle sue parole si comprende che sta vivendo una situazione d 'incertezza su diversi fronti e da diverso tempo, l'incertezza lavorativa impedisce la progettualità tanto quanto quella affettiva. Sicuramente avrà analizzato i vari aspetti di questa situazione nelle psicoterapie di cui parla, ma lo posso solo ipotizzare, sarebbe interessante capire che tipo di terapie ha fatto, quanto tempo sono durate e come si sono concluse. Dalla storia che racconta sembra quasi 'immobile' in mezzo al fluire delle cose...Deve riappropriarsi delle sue azioni, desideri, motivazioni.....lo può fare andando avanti comprendendo il passato...
Cordialmente.
Cordialmente.
Salve, intanto dovrebbe capire cosa le impedisce di rendere la sua vita soddisfacente, visto che al momento attuale non la ritiene tale e dovrebbe capirlo in base a quelli che sono i suoi criteri per stabilirlo. Il fare dei paragoni con le sue coetanee e sentirsi indietro rispetto a loro mi fa pensare che non abbia molto chiaro questo aspetto. Il mio consiglio perciò è quello di fare chiarezza su questo punto.
Buonasera, nelle sue parole mi pare purtroppo ben percepibile la sua amarezza. In base alle informazioni che ha fornito purtroppo è arduo esprimere un parere in merito a ciò che la condiziona. Mi sembra che si possa ravvisare una certa difficolta nel "fare investimenti". Difficile dire di più. Dal momento che ha già intrapreso in passato alcuni percorsi di psicoterapia, sia pure senza grandi esiti, poterebbe essere utile portare l'attenzione (sempre che non l'abbia già fatto) sulle ragioni specifiche di quelle interruzioni, sui motivi per i quali quelle terapie sono state infruttuose, su ciò che non ha "funzionato" in quei percorsi o nella relazione con le precedenti colleghe o i precedenti colleghi.
Potrebbe provare a chiedersi anche: "Sento di aver messo a fuoco per davvero ciò che mi impedisce di avere una vita soddisfacente?". Oppure: "In relazione alla mia storia personale, e alla luce di ciò che conosco e ho potuto conoscere di me tramite i precedenti percorsi di psicoterapia, come posso collocare la situazione in cui mi trovo?".
Un altro possibile spunto di riflessione potrebbe essere questo interrogativo: "So, autenticamente e genuinamente, ciò che voglio davvero per me e per la mia vita? Se sì, ottenerlo e farlo mio che cosa comporterebbe per me? Avverto dentro di me che potrebbe espormi ad un rischio di qualche tipo?".
Può sembrare una domanda paradossale, mi rendo conto, perché razionalmente non dovrebbe esserci motivo alcuno per temere ciò che contribuirebbe solo a rendere felice la nostra vita, ma noi esseri umani siamo ben poco razionali e capita spesso che le cose dentro di noi siano più complesse di quanto si direbbe.
Naturalmente sono solo spunti di riflessione e il rischio qui è quello di fare ipotesi prive di un ancoraggio emotivo con il suo mondo interno. Solo un lavoro di terapia potrebbe avere maggiori chances di cogliere ciò che in ultima analisi la porta, come dice lei, a rimanere nella stessa situazione. Non demorda.
Un cordiale saluto
CM
Potrebbe provare a chiedersi anche: "Sento di aver messo a fuoco per davvero ciò che mi impedisce di avere una vita soddisfacente?". Oppure: "In relazione alla mia storia personale, e alla luce di ciò che conosco e ho potuto conoscere di me tramite i precedenti percorsi di psicoterapia, come posso collocare la situazione in cui mi trovo?".
Un altro possibile spunto di riflessione potrebbe essere questo interrogativo: "So, autenticamente e genuinamente, ciò che voglio davvero per me e per la mia vita? Se sì, ottenerlo e farlo mio che cosa comporterebbe per me? Avverto dentro di me che potrebbe espormi ad un rischio di qualche tipo?".
Può sembrare una domanda paradossale, mi rendo conto, perché razionalmente non dovrebbe esserci motivo alcuno per temere ciò che contribuirebbe solo a rendere felice la nostra vita, ma noi esseri umani siamo ben poco razionali e capita spesso che le cose dentro di noi siano più complesse di quanto si direbbe.
Naturalmente sono solo spunti di riflessione e il rischio qui è quello di fare ipotesi prive di un ancoraggio emotivo con il suo mondo interno. Solo un lavoro di terapia potrebbe avere maggiori chances di cogliere ciò che in ultima analisi la porta, come dice lei, a rimanere nella stessa situazione. Non demorda.
Un cordiale saluto
CM
Salve, mi sembra che stia vivendo una fase della sua vita in piena contraddizione: vive una relazione con un uomo sposato, quindi precaria, ma nello stesso tempo desidera stabilità. Vorrebbe cioè una relazione sicura ed una famiglia.
Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a comprendere il perchè ha scelto una relazione di questo tipo e supportarla in un cambiamento se è questo ciò che desidera.
Da sola è difficile capirlo, solo con un aiuto di un professionista riuscirà, dandosi tempo, ad uscire dall'impasse.
Un saluto
Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a comprendere il perchè ha scelto una relazione di questo tipo e supportarla in un cambiamento se è questo ciò che desidera.
Da sola è difficile capirlo, solo con un aiuto di un professionista riuscirà, dandosi tempo, ad uscire dall'impasse.
Un saluto
Salve, credo che il primo passaggio da fare sia vedere la carte in tavola e comprendere cosa vuole tenere nella sua vita e cosa vuole lasciar andare per dare una nuova forma alla sua esistenza. Questo può essere fatto all'interno di una relazione sana con un terapeuta compatibile con lei. Il secondo passaggio è l'attivazione della sua energia Interiore in modo da mettere in pratica in maniera agenti a ciò che più desidera. In questo modo potrà vivere una vita più soddisfacente.
Gentile Signora, anche se ha già fatto dei percorsi di psicoterapia probabilmente non erano adatti a lei. Posso solo indicare l'unico percorso che potrà aiutarla ed è una psicoterapia del profondo (psicanalisi ). Sono sicura che molte sfaccettature del suo passato e del suo presente diverranno chiare. Le auguro un proficuo cammino in questa direzione rimanendo a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Buonasera,
nella commedia "Uno, nessuno e centomila" Pirandello affermava che è illusorio pensare di essere personalità immutabili perché ciascuno di noi racchiude in sé tante persone. Ecco questo accade anche nella sfera psicologica. A volte istanze molto diverse, non elaborate o inconsce, determinano stallo e insoddisfazione, spingendo ognuna in direzioni uguali e contrarie.
Non getti la spugna, la psicoterapia resta un ottimo strumento di consapevolezza, tutto sta a trovare la "giusta" relazione terapeutica e l'approccio che maggiormente ci è affine.
Cordialmente
nella commedia "Uno, nessuno e centomila" Pirandello affermava che è illusorio pensare di essere personalità immutabili perché ciascuno di noi racchiude in sé tante persone. Ecco questo accade anche nella sfera psicologica. A volte istanze molto diverse, non elaborate o inconsce, determinano stallo e insoddisfazione, spingendo ognuna in direzioni uguali e contrarie.
Non getti la spugna, la psicoterapia resta un ottimo strumento di consapevolezza, tutto sta a trovare la "giusta" relazione terapeutica e l'approccio che maggiormente ci è affine.
Cordialmente
Buongiorno, da quanto ha scritto emerge la fatica a cui si riferisce. La sua attuale condizione, lavorativa e relazionale, è in realtà abbastanza frequente nella nostra attuale società, che poca stabilità ci offre. Ci regala un compito molto più arduo, quello di trovare da soli la nostra strada per la realizzazione. Non si senta 'sbagliata' se non ha fatto le scelte delle sue coetanee, forse non erano giuste per LEI. Cerchi di mettere a fuoco cosa vorrebbe davvero per la sua vita e ponendosi dei piccoli obiettivi, passo dopo passo, si avvicinerà alle persone e alle 'cose' giuste per lei, che la fanno sentire appagata e soddisfatta. Questo vale anche per il percorso di psicoterapia, esistono molti possibili percorsi, ma la vera differenza la faranno il buon rapporto tra lei e il terapeuta e il suo coraggio nell'affrontare quello che fino ad ora l'ha bloccata! In bocca al lupo!
Considerando alcuni aspetti della situazione per come l'ha esposta, le consiglierei di fare un lavoro terapeutico di tipo esperienziale (non interpretativo), focalizzato su direttive di sostegno alle sue capacità relazionali, consapevolezza delle sue emozioni, risveglio delle sue risorse. Può essere significativo un lavoro personale sulla sua motivazione, chiarire il suo desiderio di avere una famiglia e dei figli. Può essere utile porre l'attenzione sui modi che lei utilizza per evitare contatti relazionali e una situazione di intimità con un eventuale partner. È anche possibile fare un percorso di crescita sulla seduzione che aiuti a incontrare e mantenere una relazione. Questo percorso l'ho svolto con vari clienti ed è risultato decisamente efficace.
La storia con un uomo più grande non mi sembra un grande ostacolo a meno che non ritiene di essersi ' accontentata' per paura della solitudine. Non ha specificato se quest' uomo vuole dei figli con lei. Credo che ci voglia coraggio oggi a restare soli con se stessi nonostante l' età e questo é importante perché ci permette di fare le scelte in maniera più lucida anziché di pancia per poi restare con l' amaro in bocca. Riprenda la psicoterapia quanto prima e vedrá come riuscirá a stare bene anche da sola e poi il resto verrà da sé. Saluti.
Salve, nella sua domanda lei esprime una profonda insoddisfazione sia nella vita affettiva, un rapporto con un uomo sposato molto più grande di lei sposato e che quindi si preclude un rapporto più stretto ed intimo e forse neanche dei figli. Inoltre un lavoro precario che non la soddisfa e un rapporto con le sue amiche distante perchè loro hanno una vita diversa con esperienze diverse. Per ultimo ha iniziato diverse terapie senza nessun vantaggio, quindi lei non è soddisfatta di nulla, cerchi di cercare una giusta terapia adatta a lei e cerchi di lavorare in maniera profonda cercando di vedere dentro di sè, perchè niente le piace e non riesce a coinvolgersi in nulla che riguarda la sua vita, forse mette delle barriere, la saluto cordialmente,dott.Eugenia Cardilli
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Buonasera, capita a molte donne di sentirsi "inadeguate" nel momento in cui avvertono il passare del tempo e vedono le proprie coetanee che sono ormai sposate e con figli.
Credo che un percorso di psicanalisi potrebbe aiutarla a capire bene da dove deriva questa sua insoddisfazione e frustrazione: è davvero un suo desiderio quello di avere accanto un uomo e magari costruire una famiglia o è un "dovere imposto" dalla società in cui viviamo? Iniziare col rispondere a quest'interrogativo potrebbe aiutarla a capire cosa davvero vuole per sé e a lavorarci per poter raggiungere tale obiettivo e potersi sentire soddisfatta della propria vita e quindi felice e serena.
Un grande in bocca al lupo,
dott.ssa Celeste Petrelli
Credo che un percorso di psicanalisi potrebbe aiutarla a capire bene da dove deriva questa sua insoddisfazione e frustrazione: è davvero un suo desiderio quello di avere accanto un uomo e magari costruire una famiglia o è un "dovere imposto" dalla società in cui viviamo? Iniziare col rispondere a quest'interrogativo potrebbe aiutarla a capire cosa davvero vuole per sé e a lavorarci per poter raggiungere tale obiettivo e potersi sentire soddisfatta della propria vita e quindi felice e serena.
Un grande in bocca al lupo,
dott.ssa Celeste Petrelli
Salve, oltre all'insoddisfazione la sua richiesta mi sembra che evidenzi la mancanza di obiettivi di vita, di motivazioni esistenziali collegate ai suoi bisogni profondi. Forse dovrebbe rivolgersi a una psicoterapia del profondo (analisi junghiana, psicoterapia bionomica) che la aiuti a identificare meglio scelte esistenziali che nascano più che dalle convenienze esterne dai suoi specifici bisogni interni.
Cordiali saluti Dr Orru
Cordiali saluti Dr Orru
Buongiorno, dipende molto dal tipo di percorso fatto, può provare a fare un percorso nuovo e diverso dai precedenti, rivolgendosi ad uno psicoterapeuta con approccio diverso per esempio.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Gentilissima, la sofferenza che traspare dalle sue parole e la situazione che espone, mi fanno pensare che un percorso di psicoterapia sia la soluzione migliore per lei. Non esplicitando come mai non la hanno aiutata quelli precedenti non saprei che altre indicazioni darle. Rimango disponibile qualora avesse voglia di raccontarmi un po' più di lei, in modo da esserle maggiormente di aiuto. Un caro saluto
Gentile signora, da come si descrive ci sono diverse identità in lei che vanno in direzioni apparentemente opposte. Valuta una maternità, ma ha scelto una relazione con un uomo sposato e fa fatica a relazionarsi con le coetanee già mamme. Forse inizierei con fare chiarezza su quali vantaggi secondari ottiene dall'attuale situazione che sta vivendo. Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti.
Barbara Montagnini
Barbara Montagnini
Salve,
mi sento di dirle che forse ha lavorato su tematiche che forse non rispecchiavano i suoi reali bisogni del momento storico.
saluti
mi sento di dirle che forse ha lavorato su tematiche che forse non rispecchiavano i suoi reali bisogni del momento storico.
saluti
Salve,vorrei chiedere alla signora:"C'è qualcosa di importante e significativo che ha bisogno e voglia di cambiare nella sua vita?" Se sì le riconsiglierei un ulteriore percorso ,altrimenti......
Gentile Signora, sembra essere motivata a porsi nuove domande rispetto al momento specifico che sta vivendo in questo periodo. Pertanto, sembrerebbe adeguato fare una prima consulenza per valutare insieme al Professionista che la accoglierà se e come procedere. Resto a disposizione, dr.ssa M. Di Iorio.
Gentile Signora, questo in cui si trova probabilmente è anche il frutto dei percorsi di psicoterapia intrapresi, in quanto hanno forse contribuito a stimolare nuove riflessioni ed interrogativi. Potrebbe essere un nuovo punto di partenza per lavorare su di sè e comprendere quali possano essere i bisogni e le motivazioni del momento. Un caro saluto, Dott.ssa De Fiore Stefania
Cara paziente,
comprendo il profondo senso di smarrimento che sta provando, tuttavia questo mi sembra, per lei, un momento molto importante per fare chiarezza sui suoi desideri e bisogni più profondi. La relazione che vive sta naturalmente influenzando le sue scelte e le sue aspettative, offrendole aspetti positivi ma lasciandole molte incertezze. La maternità è una scelta molto profonda e personale e il confronto con le sue coetanee non può condizionare le sue decisioni. Ricordi che il suo percorso è unico e che non esiste un modello universale di felicità. Si prenda il tempo per riflettere su quale direzione vorrebbe dare alla sua vita e il fatto che abbia già tentato di intraprendere un percorso di crescita personale dimostra la sua volontà di cambiamento. Forse in passato non ha trovato la giusta chiave ma questo non significa che non possa trovarla adesso. Non si scoraggi nel farsi aiutare ancora a gestire le emozioni e a cercare soluzioni concrete. Individuare obiettivi chiari le darà motivazione nel superare le difficoltà.
comprendo il profondo senso di smarrimento che sta provando, tuttavia questo mi sembra, per lei, un momento molto importante per fare chiarezza sui suoi desideri e bisogni più profondi. La relazione che vive sta naturalmente influenzando le sue scelte e le sue aspettative, offrendole aspetti positivi ma lasciandole molte incertezze. La maternità è una scelta molto profonda e personale e il confronto con le sue coetanee non può condizionare le sue decisioni. Ricordi che il suo percorso è unico e che non esiste un modello universale di felicità. Si prenda il tempo per riflettere su quale direzione vorrebbe dare alla sua vita e il fatto che abbia già tentato di intraprendere un percorso di crescita personale dimostra la sua volontà di cambiamento. Forse in passato non ha trovato la giusta chiave ma questo non significa che non possa trovarla adesso. Non si scoraggi nel farsi aiutare ancora a gestire le emozioni e a cercare soluzioni concrete. Individuare obiettivi chiari le darà motivazione nel superare le difficoltà.
Salve,
La situazione che descrive è senza dubbio complessa e tocca aspetti importanti della sua vita, come le relazioni affettive, la realizzazione personale e il confronto con le aspettative sociali. È normale sentirsi insoddisfatti quando si percepisce un disallineamento tra i propri desideri, le scelte fatte e la direzione che la propria vita sta prendendo.
La relazione con un uomo sposato potrebbe essere un elemento che, oltre a creare un legame affettivo, rischia di bloccare il suo percorso verso una maggiore autonomia e una progettualità personale. Inoltre, il confronto con le sue coetanee e il loro stile di vita potrebbe accentuare il senso di inadeguatezza o di insoddisfazione, anche se ogni percorso di vita è unico e non deve necessariamente aderire a schemi precostituiti.
Dal suo racconto emerge anche il desiderio di uscire da questo stallo, ma forse i percorsi psicoterapeutici precedenti non sono riusciti a toccare gli aspetti più profondi che le stanno a cuore oa fornirle gli strumenti per il cambiamento. È importante riflettere su ciò che non ha funzionato in quei percorsi, ma anche valutare approcci diversi, come per esempio un percorso focalizzato sull'individuazione e il raggiungimento di obiettivi concreti, o che include tecniche specifiche per affrontare eventuali blocchi emotivi e decisionali.
Ritengo che un nuovo percorso con uno specialista potrebbe aiutarla ad esplorare i suoi bisogni più autentici, a chiarire i suoi desideri per il futuro ea lavorare sul superamento delle dinamiche che la mantiene in questa situazione.
Sarebbe utile e consigliato approfondire la sua situazione rivolgendosi ad uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa
La situazione che descrive è senza dubbio complessa e tocca aspetti importanti della sua vita, come le relazioni affettive, la realizzazione personale e il confronto con le aspettative sociali. È normale sentirsi insoddisfatti quando si percepisce un disallineamento tra i propri desideri, le scelte fatte e la direzione che la propria vita sta prendendo.
La relazione con un uomo sposato potrebbe essere un elemento che, oltre a creare un legame affettivo, rischia di bloccare il suo percorso verso una maggiore autonomia e una progettualità personale. Inoltre, il confronto con le sue coetanee e il loro stile di vita potrebbe accentuare il senso di inadeguatezza o di insoddisfazione, anche se ogni percorso di vita è unico e non deve necessariamente aderire a schemi precostituiti.
Dal suo racconto emerge anche il desiderio di uscire da questo stallo, ma forse i percorsi psicoterapeutici precedenti non sono riusciti a toccare gli aspetti più profondi che le stanno a cuore oa fornirle gli strumenti per il cambiamento. È importante riflettere su ciò che non ha funzionato in quei percorsi, ma anche valutare approcci diversi, come per esempio un percorso focalizzato sull'individuazione e il raggiungimento di obiettivi concreti, o che include tecniche specifiche per affrontare eventuali blocchi emotivi e decisionali.
Ritengo che un nuovo percorso con uno specialista potrebbe aiutarla ad esplorare i suoi bisogni più autentici, a chiarire i suoi desideri per il futuro ea lavorare sul superamento delle dinamiche che la mantiene in questa situazione.
Sarebbe utile e consigliato approfondire la sua situazione rivolgendosi ad uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa
Gentile utente, sicuramente non sta descrivendo una situazione semplice e mi dispiace se i precedenti percorsi non le hanno dato quello che lei cercava. Bisognerebbe capire cosa sia andato storto in questi percorsi per non commettere di nuovo gli stessi errori. Vivere una relazione segreta per tutti questi anni deve essere davvero molto complesso, bisognerebbe chiedersi perché continua a tenere in piedi una relazione del genere che può essere soddisfacente fino ad un certo punto, ma mai totalmente. Ragioni sul perché. Resto a disposizione per altre domande.
Dott. Paolo Di San Diego
Dott. Paolo Di San Diego
Salve, sembra che lei si senta impotente di fronte alle sue scelte di vita che ritiene insoddisfacenti. Sarebbe utile comprendere il motivo di tale sensazione di impotenza e come mai i percorsi di psicoterapia precedenti non le sono stati d'aiuto.
Resto a disposizione.
Resto a disposizione.
La sensazione che descrive è molto profonda e tocca più piani: affettivo, esistenziale, identitario. Quando una relazione occupa da anni uno spazio centrale, è facile che altre parti di sé restino in secondo piano. Il confronto con gli altri può diventare doloroso, ma è importante non usarlo come misura del proprio valore. Se i precedenti percorsi terapeutici non hanno portato a un cambiamento concreto, forse è tempo di lavorare in modo diverso, entrando davvero in contatto con ciò che tiene bloccata questa scelta. Una terapia focalizzata sulla consapevolezza emotiva e sulla ristrutturazione dei bisogni potrebbe aiutarla a riconnettersi con ciò che davvero vuole per sé.
Gentile Signora,
la ringrazio per aver condiviso una parte così personale della sua vita. Dalle sue parole emerge un momento di grande fatica e confusione che merita attenzione e rispetto.
È comprensibile sentirsi bloccati, soprattutto quando si ha la sensazione che il tempo passi senza riuscire a trovare una direzione chiara. Anche solo fermarsi a raccontarlo - come sta facendo ora - è un primo passo importante.
Spesso non servono risposte immediate, ma uno spazio in cui potersi ascoltare davvero e con delicatezza. Resto a sua disposizione.
Un saluto.
la ringrazio per aver condiviso una parte così personale della sua vita. Dalle sue parole emerge un momento di grande fatica e confusione che merita attenzione e rispetto.
È comprensibile sentirsi bloccati, soprattutto quando si ha la sensazione che il tempo passi senza riuscire a trovare una direzione chiara. Anche solo fermarsi a raccontarlo - come sta facendo ora - è un primo passo importante.
Spesso non servono risposte immediate, ma uno spazio in cui potersi ascoltare davvero e con delicatezza. Resto a sua disposizione.
Un saluto.
é comprensibile lo stato di stallo e immobilità in cui sente di essere, specie se imperversa in un senso di insoddisfazione. La psicoterapia potrebbe essere utile se la abilitasse a muovere i primi piccoli passi, questi sarebbero già segno di movimento. Il grande cambiaento arriva dopo una riabilitaizone costante. Provi a fare questo primo piccolo passo, significherebbe riconoscersi un pò di fiducia.
Salve, mi permetto di rispondere al suo messaggio, che sembra portare con sé tanta angoscia. Il confrontarsi con i coetanei é un meccanismo normale, se utilizzato come leva motivazionale verso il miglioramento personale. Quando questo, peró, crea disagio e ci fa sentire "da meno" rispetto agli altri o "indietro" su alcune tappe della vita, dovrebbe essere rivisto. Lei parla di "vita insoddisfacente" che lega al discorso del diventare genitore: anche questo richiede un esame approfondito dei propri valori ed una presa di coscienza piú bilanciata e neutrale. Se volesse prendere un appuntamento con me, mi trova a Bari. D.ssa Volpe Mariateresa. Cordiali saluti
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