Salve, sono quà per parlare di una cosa che mi è successa di recente, ovvero la mia fidanzata mi ha
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Salve, sono quà per parlare di una cosa che mi è successa di recente, ovvero la mia fidanzata mi ha lasciato. Ho un problema che mi turba a riguardo, perchè mi ha lasciato dopo essersi innamorata di uno che ha il doppio della sua età, si parla di 32 anni contro i 16 che a lei. Questa faccenda mi turba parecchio perchè ho paura che questa persona abbia secondi fini, e vorrei sapere da degli esperti in materia se faccio bene a preoccuparmi oppure no, dato che è stato lui a dire a lei di lasciarmi, e lei essendo una ragazza facilmente condizionabile lo ha fatto, parto dicendo che è da qualche settimana che lui chiama lei tutte le sere per 3/4 ore a sera e che gli scrive in modo molto agitato per quanto riguarda avere attenzioni da lei, ovvero gli chiede sempre se possono fare chiamata se si possono scrivere ecc, in pratica è lui che cerca lei, ed è sempre lui che ha convinto lei usando vari modi a lasciarmi. Io vi scrivo perchè penso che come cosa questa sia tutto fuorchè normale, e vorrei sapere se ho fatto e faccio bene a preoccuparmi o se è normale che un 30 enne faccia una cosa del genere ad una 16 enne, gli ha chiesto anche altre cose molto più allarmanti che ora come ora preferisco non riferire, anche a scopo sessuale.
La famiglia di lei gli vieta di scrivergli, ma lei non ascolta e lui tanto meno, non credo che questo sia un comportamento di una persona che ha 30 anni nella norma, ma io non sono nessuno per dire se è legato ad un disturbo o no e io e la famiglia della ragazza siamo molto preoccupati e non sappiamo come agire, la ragazza ha sentito anche la sua psicologa che gli ja detto che è normale come cosa, ma ne avrei da ridire a riguardo, vi ripeto che è lui che cerca attenzioni e che ci prova con lei, a lei questo prima che ne parlaree con la psicologa mi ha detto che gli creava molto disagio perchè non capiva cosa questo 30enne volesse da lei.
La famiglia di lei gli vieta di scrivergli, ma lei non ascolta e lui tanto meno, non credo che questo sia un comportamento di una persona che ha 30 anni nella norma, ma io non sono nessuno per dire se è legato ad un disturbo o no e io e la famiglia della ragazza siamo molto preoccupati e non sappiamo come agire, la ragazza ha sentito anche la sua psicologa che gli ja detto che è normale come cosa, ma ne avrei da ridire a riguardo, vi ripeto che è lui che cerca attenzioni e che ci prova con lei, a lei questo prima che ne parlaree con la psicologa mi ha detto che gli creava molto disagio perchè non capiva cosa questo 30enne volesse da lei.
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Ritengo da una parte che sia importante elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla separazione in quanto sicuramente un evento difficili e ricco di significati. Inoltre, essendo la ragazza minorenne credo che sia la famiglia, eventualmente, a poter intervenire in questa situazione, qualora realmente minacciosa.
Cordialmente, dott FDL
Ritengo da una parte che sia importante elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla separazione in quanto sicuramente un evento difficili e ricco di significati. Inoltre, essendo la ragazza minorenne credo che sia la famiglia, eventualmente, a poter intervenire in questa situazione, qualora realmente minacciosa.
Cordialmente, dott FDL
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Salve, per quanto riguarda la psicologa sarebbe da capire il motivo per il quale ha detto questa cosa. Inoltre, essendo la ragazza minorenne, dovrebbe intervenire la famiglia/tutore.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buonasera Ritengo importante per lei, gentile ragazzo, sentirsi sostenuto in questo momento in cui sta vivendo queste preoccupazioni. Per quanto riguarda la ragazza e’ minorenne ed in caso i genitori e/o un tutore possono agire di conseguenza, se fosse necessario. Un cordiale saluto
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Buonasera, considerando che la ragazza è minorenne la famiglia o un tutore dovrebbe agire in merito. Parlatene anche con la psicologa che segue la ragazza.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Cordiali saluti.
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Capisco la sofferenza, comunque osteggiare la sua ragazza forse non è una strategia efficace in questo momento, è importante che mantenga la calma e la lucidità mentale per aiutare la sua ragazza a capire cosa sta succedendo e i genitori avrebbero bisogno di parlare con la psicologa che segue la figlia minore. Un caro saluto
dott.ssa Laura Prosdocimo
dott.ssa Laura Prosdocimo
Buonasera Gentile Utente, capisco la sua preoccupazione, ma essendo la ragazza minorenne è necessario che sia la famiglia ad intervenire a riguardo. Potrebbero provare a confrontarsi con la psicologa su questo aspetto. Tenga presente che in questo caso non si può parlare di pedofilia, in quanto la ragazza ha 16 anni (l'età del consenso è di 14 anni). Se mi chiede se sia normale per un trentaduenne innamorarsi di una sedicenne, diventa un altro campo d'indagine su cui in realtà non c'è una risposta. È sicuramente "anomalo", ma non scegliamo noi di provare o meno determinati sentimenti. L'importante è avere consapevolezza di ciò che sta accadendo ad entrambi gli attori in gioco; su questo se ne può discutere. Spero di esserle stato utile. Cordialmente, dott. Simeoni
Gentile Signore le sono vicina per il momento molto difficile che sta superando, oltre alla preoccupazione per la ragazza rimane da superare il dolore per la perdita di una relazione, ci si sente traditi, impotenti, messi in difficoltà da terze parti in mala fede. Però a ben guardare si potrebbe scoprire che qualche nota stonata nella relazione c'era anche prima e che forse una donna troppo suggestionabile potrebbe non corrispondere al suo ideale femminile.
Se sposta per un momento il focus dalla ragazza a lei stesso le si aprono nuove prospettive.
Saluti
Dott.ssa Barbara La Bella
Se sposta per un momento il focus dalla ragazza a lei stesso le si aprono nuove prospettive.
Saluti
Dott.ssa Barbara La Bella
Caro Ragazzo,
la percezione che una storia d'amore stia per finire è sempre molto dolorosa. Può accadare che in un adolescente ci sia infatuazione per una persona più grande e che scatti dell'attrazione. In merito ad una possibile frequentazione tra i due, la sua ragazza è minorenne ed ogni sua scelta dovrebbe esser condivisa anche coi genitori. Più che su questo però mi concentrerei sulla possibilità che la relazione finisca e quanto lei possa star male per questo; molto probabilmente è questa la sua reale domanda, ossia poter esser sostenuto all'interno di una situazione del genere fonte di profondo malessere. Ci pensi!!
Un caro saluto
Dottor Diego Ferrara
la percezione che una storia d'amore stia per finire è sempre molto dolorosa. Può accadare che in un adolescente ci sia infatuazione per una persona più grande e che scatti dell'attrazione. In merito ad una possibile frequentazione tra i due, la sua ragazza è minorenne ed ogni sua scelta dovrebbe esser condivisa anche coi genitori. Più che su questo però mi concentrerei sulla possibilità che la relazione finisca e quanto lei possa star male per questo; molto probabilmente è questa la sua reale domanda, ossia poter esser sostenuto all'interno di una situazione del genere fonte di profondo malessere. Ci pensi!!
Un caro saluto
Dottor Diego Ferrara
Salve. La ragazza è minorenne, se dovesse essere necessario, la famiglia può farsi carico del problema.
Dice che quest'uomo la chiama e le richiede attenzione. Mi faccio questa domanda: le richiede attenzione o questa ragazza pensa di ricevere le attenzioni che avrebbe voluto e che non ha mai avuto? Ed è per questo che si lascia condizionare da lui?
Comprendo la sua preoccupazione ma è importante chiedersi cosa le da l'altro di così importante da condizionarla come lei dice. Se volesse fare chiarezza su di sé o volesse essere sostenuto in questo momento, può valutare un eventuale percorso psicoterapeutico. Distinti saluti
Dice che quest'uomo la chiama e le richiede attenzione. Mi faccio questa domanda: le richiede attenzione o questa ragazza pensa di ricevere le attenzioni che avrebbe voluto e che non ha mai avuto? Ed è per questo che si lascia condizionare da lui?
Comprendo la sua preoccupazione ma è importante chiedersi cosa le da l'altro di così importante da condizionarla come lei dice. Se volesse fare chiarezza su di sé o volesse essere sostenuto in questo momento, può valutare un eventuale percorso psicoterapeutico. Distinti saluti
Caro ragazzo, mi sembra che a lei sia successo di essere stato lasciato dalla sua fidanzata, tutto il resto non è successo a lei ma alla ragazza, di cui non è responsabile lei, anche se minorenne. Sono responsabili i genitori, i quali verrebbero informati dalla psicologa che segue la ragazza, in caso di situazioni pericolose per lei.
Mi sembra importante distinguere, perché in questo modo lei può elaborare la fine di una relazione...
Buona serata
Dr. ssa Clotilde Marinacci
Mi sembra importante distinguere, perché in questo modo lei può elaborare la fine di una relazione...
Buona serata
Dr. ssa Clotilde Marinacci
Caro utente, caspita posso solo immaginare la sofferenza causata dal distacco e la relativa preoccupazione. Tuttavia, non credo possa fare molto se non sperare che la famiglia della ragazza si faccia carico di questa situazione. I genitori sono già a conoscenza dell’accaduto e la ragazza è anche in cura da una psicologa penso che abbia tutto il supporto di cui necessita. Per quanto riguarda lei immagino non sia facile gestire questa situazione ma provi a prendersi cura di sé e della sofferenza che il distacco deve avergli procurato. Un caro saluto. Dott.ssa Francesca Tardio
Salve, come già detto, é bene che lei si occupi del suo "abbandono". Essere lasciati apre grandi ferite, se da solo non riesce a superarlo si faccia aiutare da uno psicoterapeuta. Per quanto riguarda la sua ex, se ne devono occupare i genitori. Possono parlare con la psicologa che la segue in quanto minorenne.
Dott.ssa Milvia VERGINELLI
Dott.ssa Milvia VERGINELLI
Gentile utente, si sta giustamente preoccupando per una sua coetanea, con cui ha avuto un legame e che vede in una situazione che potrebbe rivelarsi pericolosa. Mi sembra molto adeguato da parte sua.
La ragazza è minorenne e saranno i genitori che si occuperanno di valutare la situazione.
Non c'è una risposta univoca alla sua domanda sulla "normalità" di una frequentazione tra un'adolescente ed un uomo del doppio dei suoi anni.
Potrebbe essere disfunzionale se provoca disagio o pericolo.
Lascerei ai genitori il carico della responsabilità e della vigilanza.
Un caro saluto
La ragazza è minorenne e saranno i genitori che si occuperanno di valutare la situazione.
Non c'è una risposta univoca alla sua domanda sulla "normalità" di una frequentazione tra un'adolescente ed un uomo del doppio dei suoi anni.
Potrebbe essere disfunzionale se provoca disagio o pericolo.
Lascerei ai genitori il carico della responsabilità e della vigilanza.
Un caro saluto
La ragazza, minore, ha sicuramente bisogno del supporto dei genitori: la psicologa, che conosce la situazione, saprà identificare gli effettivi aspetti di pericolosità e di gravità, e saprà dare eventuali indicazioni. Lei ha una preoccupazione legittima, forse unita anche al senso di impotenza di non poter fare qualcosa: è una condizione d'altra parte difficile, di cui, anche se doloroso, deve prendere atto; probabilmente non ha molte possibilità concrete di aiutarla in questo momento. Un caro saluto,
Dott. Massimo Martucci, Psicologo a Milano
Dott. Massimo Martucci, Psicologo a Milano
Caro ragazzo, capisco la sua preoccupazione ma sono i genitori della ragazza diversamente occupare. Dovranno affrontare con la figlia e eventualmente anche con la psicologa la situazione per capire come è meglio agire.
Buona fortuna,
Dott.ssa Federica Leonardi
Buona fortuna,
Dott.ssa Federica Leonardi
Salve caro ragazzo, credo tu debba pensare a come stai tu rispetto a ciò che è accaduto. La tua ex ragazza ha tanti veri di riferimento: genitori, psicologa. Tu come stai?
Salve, ho letto ora quanto da lei scritto e posso solo immaginare quanto sia difficile la situazione. Credo che sia opportuno elaborare pensieri e sentimenti riguardante la separazione. Per quanto riguarda la ragazza in quanto minorenne è la famiglia ad occuparsene nel momento in cui si presenterà una situazione rischiosa. Di certo invito a consultare una psicologa per analizzare insieme gli eventi e le dinamiche correlate.
Rimango a disposizione
Cordialmente Dott.ssa Martina Cecconi
Rimango a disposizione
Cordialmente Dott.ssa Martina Cecconi
Una situazione questa che capisco sia allarmante anche per tutto quello che succede oggi in ambito di coppia, la differenza di età non è raro riscontrarla tra partner e non è da sola indice di pericolo. La famiglia in questo caso se riconosce comportamenti possessivi e manipolatori in questa persona dovrebbe attivarsi essere molto molto vigile e presente e farsi guidare nei comportamenti adeguati incontrando magari la psicologa se possibile è permesso oppure attivare un percorso di terapia familiare. Tu puoi attivare gli amici intorno a lei e farle sentire la tua preoccupazione e presenza. Tutto questo si può fare fino ad un certo punto poi deve essere lei a rendersi conto chiaramente. Un saluto
Buonasera, capisco bene il suo dolore misto a preoccupazione per la ragazza verso la quale sente ancora un legame e un cura. immagino dalla sua lettera che le informazioni dettagliate sui tempi delle telefonate ecc le siano stati forniti dai genitori e questo potrebbe aumentare l'importanza del suo coinvolgimento in questa questione. può succedere che nelle persone tra i 14 e i 19 anni si possano fare scelte contrarie ai consigli dei genitori o a quello che la gente penserebbe di te sapendolo, e più si incontrano opposizione e disapprovazione più ci si lega a quella scelta come unica e indissolubile. in un Setting psicoterapeutico si potrà lavorare su questo e su altri aspetti che emergono dalla sua lettera.
Un caro saluto
dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Un caro saluto
dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Gentile utente, credo che sia importante per lei elaborare la fine della vostra relazione ma intanto si trova immerso in vicende che la coinvolgono nello stesso tema per lei doloroso. Il punto non è se il 30enne sia normale o meno nei suoi comportamenti ma la sua preoccupazione a riguardo. Il suo assistere come spettatore impotente a tutto ciò. La ragazza è minorenne e se ne devono occupare i genitori, in più è seguita da una psicologa. Lei invece si ritrova invischiato in una sofferenza che le dà tormento.
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti in merito.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti in merito.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buonasera, capisco quanto si senta confuso dal comportamento della sua ragazza, ma nella sua domanda non ci scrive che età ha lei. Cmq dato che la ragazza è minorenne, i suoi genitori dovranno intervenire con questa persona che è molto più grande di lei e hanno anche il diritto di parlare con la sua psicoterapeuta per capire cosa sta succedendo. Lei dovrà elaborare cosa sta provando, nel vivere questo interesse della sua ragazza nei confronti di un uomo che ha il doppio della sua età. Sarebbe bene che anche lei si faccia aiutare tramite colloqui da una psicoterapeuta per superare l'abbandono, distinti saluti, dott. Eugenia Cardilli.
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile utente, condivido gran parte delle osservazioni fatte dai colleghi, sottolineando l’importanza di un approccio professionale che si basi su una comprensione profonda e non giudicante del vissuto del paziente.
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
È comprensibile che tu sia così allarmato e provi questo profondo senso di impotenza. Quello che descrivi non è solo una rottura sentimentale, ma una situazione che presenta segnali di allerta estremamente seri, sia dal punto di vista relazionale che della tutela di una minore.La tua percezione che ci sia qualcosa di "non normale" è fondata su parametri psicologici e relazionali ben precisi.Poiché ci sono di mezzo dei minori e dei comportamenti potenzialmente abusanti, la priorità è la sicurezza della ragazza. La famiglia fa bene a opporsi, ma contro una manipolazione così forte, i divieti a volte ottengono l'effetto opposto, spingendo la vittima ancora di più verso l'abusante.Situazioni come questa sono un "terremoto" emotivo per chi le subisce di riflesso. Tu sei stato lasciato, sei preoccupato per lei e ti senti frustrato perché nessuno sembra fermare questo trentenne.Non sei "nessuno" per giudicare: sei una persona che ha visto dei campanelli d'allarme reali. Ti andrebbe di fissare un colloquio per parlarne in modo più protetto e dettagliato? Posso aiutarti a fare ordine in questo caos e a capire quale sia il modo migliore per muoverti, tutelando prima di tutto il tuo equilibrio psicologico.
Salve, comprendo molto bene il turbamento che emerge dalle sue parole. Da ciò che racconta, oltre al dolore legato alla fine della relazione, sembra esserci anche una forte preoccupazione per il benessere di questa ragazza e per la natura del rapporto che si è creato con questa persona adulta. Sono due aspetti diversi ma profondamente intrecciati, ed è naturale che in una situazione simile sia difficile separare la sofferenza personale dalle preoccupazioni che prova nei suoi confronti. La prima cosa che vorrei dirle è che il suo disagio non appare affatto irragionevole. Quando una persona di 16 anni sviluppa un legame molto intenso con una persona che ha il doppio della sua età, è comprensibile che chi osserva la situazione da vicino si faccia delle domande, soprattutto se nota dinamiche che sembrano caratterizzate da forte ricerca di attenzione, contatti frequenti, influenza sulle decisioni personali e richieste che generano disagio nella ragazza stessa. Detto questo, è importante evitare conclusioni affrettate o attribuzioni che non possono essere verificate dall'esterno. Non è possibile sapere con certezza quali siano le intenzioni di questa persona né formulare giudizi sulla sua condizione psicologica. Ciò che invece può essere osservato sono i comportamenti e gli effetti che questi comportamenti producono nelle persone coinvolte. Da quanto descrive, sembra che ciò che la colpisca maggiormente non sia soltanto la differenza di età, ma il fatto che questa persona abbia assunto un ruolo molto influente nelle scelte della sua ex fidanzata. Quando assistiamo a un cambiamento rapido nelle decisioni di qualcuno a cui teniamo, soprattutto se percepiamo quella persona come vulnerabile o facilmente influenzabile, è naturale provare allarme, rabbia, confusione e un forte senso di impotenza. Dal punto di vista psicologico, però, può essere utile distinguere ciò che è sotto il suo controllo da ciò che non lo è. Lei può certamente esprimere preoccupazioni, condividere osservazioni e, se ritiene che vi siano situazioni realmente problematiche o rischiose, invitare gli adulti di riferimento a prestare attenzione. Quello che invece rischia di farla soffrire ulteriormente è tentare di comprendere ogni dettaglio delle motivazioni di questa persona o assumersi la responsabilità di cambiare le decisioni della sua ex fidanzata. Leggendo il suo messaggio, infatti, emerge anche un altro elemento che merita attenzione. Lei è stato lasciato da una persona a cui era legato e si trova a dover elaborare contemporaneamente una separazione e la sensazione che qualcun altro abbia avuto un ruolo determinante in questa scelta. Questo può alimentare continuamente domande, confronti e pensieri che cercano una spiegazione definitiva. Purtroppo, però, la mente spesso cerca certezze assolute proprio in situazioni in cui tali certezze non sono disponibili. Mi colpisce il fatto che lei riporti come la ragazza stessa abbia espresso disagio rispetto ad alcuni comportamenti di questa persona. Se davvero esistono situazioni che la fanno sentire a disagio o richieste che la mettono in difficoltà, è importante che continui a confrontarsi con gli adulti di riferimento e con i professionisti che la seguono. In questi casi è fondamentale che una ragazza adolescente possa avere accanto figure adulte capaci di ascoltarla e proteggerla senza giudicarla. Per quanto riguarda lei, invece, credo che sarebbe utile non trascurare la sofferenza che sta vivendo in prima persona. A volte, quando si è molto preoccupati per qualcuno, si rischia di concentrare tutte le energie su ciò che sta facendo l'altra persona e di mettere in secondo piano il proprio dolore. Eppure una separazione, soprattutto quando avviene in modo improvviso e difficile da comprendere, può lasciare ferite profonde che meritano ascolto. Un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla non soltanto a gestire questa esperienza sentimentale, ma anche a comprendere meglio i pensieri, le emozioni e le preoccupazioni che oggi sembrano occupare gran parte del suo spazio mentale. In un'ottica cognitivo comportamentale, spesso si lavora proprio per distinguere i fatti dalle interpretazioni, per comprendere quali aspetti dipendano da noi e quali no, e per evitare che la ricerca incessante di risposte finisca per alimentare ulteriormente la sofferenza. In questo momento mi sembra importante riconoscere che la sua preoccupazione nasce da qualcosa di reale e sentito, ma allo stesso tempo ricordare che non può portare da solo il peso di una situazione che coinvolge altre persone, altre scelte e altri rapporti. Prendersi cura di sé e del proprio equilibrio emotivo non significa smettere di interessarsi agli altri, ma evitare di perdersi completamente dentro una vicenda che, almeno in parte, non è nelle sue mani. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
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