Salve! Siamo arrivati al punto di separazione con mia moglie. Abbiamo due bambine. Mia moglie ha un
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Salve!
Siamo arrivati al punto di separazione con mia moglie. Abbiamo due bambine. Mia moglie ha un'altra relazione, pero' dice che vuole parlare con un terapeuta per capire se esiste la possibilita' di salvare il nostro matrimonio e stare insieme. Dice che non vuole interrompere i contatti con l'altro finche' non parla con qualcuno per capire se esiste la possibilita' di stare ancora insieme. Io ho espresso i miei dubbi che questa terapia che lei vuole che facciamo non puo' funzionare se lei non interrompe l'altra relazione. Cosa ci consigliate? Pensate che possa funzionare?
Siamo arrivati al punto di separazione con mia moglie. Abbiamo due bambine. Mia moglie ha un'altra relazione, pero' dice che vuole parlare con un terapeuta per capire se esiste la possibilita' di salvare il nostro matrimonio e stare insieme. Dice che non vuole interrompere i contatti con l'altro finche' non parla con qualcuno per capire se esiste la possibilita' di stare ancora insieme. Io ho espresso i miei dubbi che questa terapia che lei vuole che facciamo non puo' funzionare se lei non interrompe l'altra relazione. Cosa ci consigliate? Pensate che possa funzionare?
Gentile,
una psicoterapia di coppia potrebbe aiutarvi a chiarire reciprocamente aspetti importanti della vostra relazione e nella gestione di questa fase particolare in cui si intreccia anche il vostro essere genitori. Una terapia di coppia può guidarvi o verso una riconciliazione, o verso una buona separazione, che è molto differente da una rottura conflittuale.
Cordialmente, EP
una psicoterapia di coppia potrebbe aiutarvi a chiarire reciprocamente aspetti importanti della vostra relazione e nella gestione di questa fase particolare in cui si intreccia anche il vostro essere genitori. Una terapia di coppia può guidarvi o verso una riconciliazione, o verso una buona separazione, che è molto differente da una rottura conflittuale.
Cordialmente, EP
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Salve, Mi dispiace molto per la situazione perché posso capire quanto questo momento sia per lei delicato. Al di là della vostra relazione, ritengo utile che lei possa ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti e motivi connessi alla situazione riportata al fine di trovare utili strategie per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. È importante capire bene cosa si pensa e cosa si prova in questi momenti al fine di mettere in atto comportamenti che possano essere coerenti sia con il benessere personale che di quello delle bambine. Resta a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Buona sera
le consiglio di accettare un percorso di terapia di coppia per comprendere cosa vi è successo e vedrà che anche sua moglie capirà che è necessario sospendere questa relazione se vuole che la terapia abbia un significato e vi possa aiutare a comprendere quale sia la strada giusta per entrambi.
Se avete dubbi o domande, non esitate a contattarmi
dott.ssa Letizia Muzi
le consiglio di accettare un percorso di terapia di coppia per comprendere cosa vi è successo e vedrà che anche sua moglie capirà che è necessario sospendere questa relazione se vuole che la terapia abbia un significato e vi possa aiutare a comprendere quale sia la strada giusta per entrambi.
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dott.ssa Letizia Muzi
Gentile utente, in generale ritengo che intraprendere un percorso di terapia di coppia possa risultare molto utile per gestire una situazione delicate come quella che lei descrive. In particolare, credo che i suoi dubbi rispetto alla relazione parallela di sua moglie siano leciti, ma ritengo che la terapia possa aiutarvi a confrontarvi e comunicare i vostri vissuti reciproci anche riguardo a questo. Un caro saluto
E' interessante che a proporre la terapia di coppia sia sua moglie che al momento ha anche un'altra relazione. Significa che non è sicura delle sue scelte e vuole approfondire la relazione con lei prima di fare dei passi avventati. Credo che possa essere davvero importante intraprendere questa terapia per entrambi. Ho avuto spesso risultati molto positivi.
Marina Fregni
Marina Fregni
Buongiorno, mi dispiace per il difficile momento che state affrontando. Una terapia di coppia può aiutare innanzitutto a chiarire le vostre posizioni ed accompagnarvi verso una riparazione o verso una buona separazione. La questione dell"interrompere l'altra relazione" mi sembra per lei molto importante e potrebbe essere uno degli argomenti che potrebbe affrontare nel percorso.
Saluti
Saluti
Buonasera, penso sia una buona possibilità per entrambi di approfondire alcune vostre dinamiche. Posso capire che da parte sua non sia facile accettare che sua moglie attualmente abbia un'altra relazione, e probabilmente questo la fa desistere dall'intraprendere un percorso psicologico di coppia con lei, ma se anche solo una piccola sua parte desidera provare a risistemare la vostra situazione penso che questa possa essere una buona occasione....non solo con l'intento di tornare insieme, ma forse potrà esserle d'aiuto per capire meglio certe situazioni intercorse tra di voi e che hanno portato ad oggi. Usufruisca semplicemente di quello spazio per se stesso, anche solo per esprimere ciò che prova.
Cordialmente Dr.ssa Noemi Carrieri - Firenze
Cordialmente Dr.ssa Noemi Carrieri - Firenze
Caro Utente,
Sono molto dispiaciuta per il periodo difficile che Lei e sua moglie state attraversando.
I momenti di grande crisi in una coppia sono sempre fonte di disagio e tristezza per tutti i membri della famiglia. Le crisi hanno però in sé anche un grande potere trasformativo che, se accolto e non osteggiato, può portare l'intero nucleo ad una nuova serenità.
Per quel che riguarda l'indicazione, stavolta mi costituisco come voce fuori dal coro: credo che in questo momento un percorso individuale, meglio se per entrambi e con due differenti terapeuti, possa essere di grande aiuto. Vi darebbe la possibilità di riflettere entrambi mettendo a fuoco la vostra individualità.
Un abbraccio,
Dr.ssa Mirella Di Calisto
Sono molto dispiaciuta per il periodo difficile che Lei e sua moglie state attraversando.
I momenti di grande crisi in una coppia sono sempre fonte di disagio e tristezza per tutti i membri della famiglia. Le crisi hanno però in sé anche un grande potere trasformativo che, se accolto e non osteggiato, può portare l'intero nucleo ad una nuova serenità.
Per quel che riguarda l'indicazione, stavolta mi costituisco come voce fuori dal coro: credo che in questo momento un percorso individuale, meglio se per entrambi e con due differenti terapeuti, possa essere di grande aiuto. Vi darebbe la possibilità di riflettere entrambi mettendo a fuoco la vostra individualità.
Un abbraccio,
Dr.ssa Mirella Di Calisto
Caro Utente, immagino la sofferenza di questo momento e mi dispiace molto. Immagino anche la sua fatica nel pensare ad un percorso di coppia sapendo che sua moglie ha un'altra relazione ma credo non sia da sottovalutare la richiesta che porta. Sia che lei desideri riavvicinarsi a sua moglie, sia che lei voglia vivere nel modo più sereno possibile questa fase, uno spazio dove accogliere le vostre fatiche e i vostri vissuti potrebbe essere la soluzione migliore per prendere coscienza di come siete arrivati a questo punto e come proseguire per il vostro bene e quello delle vostre figlie. Un caro augurio, Laura Mandelli
Buonasera, comprendo il suo punto di vista. Ma perchè non darsi l’opportunità di farsi aiutare da un professionista per valutare l’idea di tornare insieme?
Cordiali saluti.
Dott.ssa Daniela Chieppa
Cordiali saluti.
Dott.ssa Daniela Chieppa
Buongiorno, la natura della consulenza psicologica di coppia è proprio finalizzata a permettere alle due parti di una relazione di affrontare i problemi di natura comunicativa. Dunque, sotto questo aspetto è quello che fa per voi. L'ambiente della consulenza permette di far fuoriuscire tutto in un luogo assolutamente sicuro.
Resto a disposizione.
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Gentile Utente, una psicoterapia di coppia potrebbe aiutare entrambi a comprendere meglio la natura della vostra relazione, mantenere una posizione oppositiva nei confronti di sua moglie obbligandola a fare una scelta senza prima intraprendere un percorso non permette il dialogo e un confronto produttivo.
Dott. Marenco
Dott. Marenco
Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé. La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato.
Se non trovate riscontro con lo psicoterapeuta che state frequentando o doveste frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Se non trovate riscontro con lo psicoterapeuta che state frequentando o doveste frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Gentile Utente,
probabilmente ci sono ancora aspetti da chiarire rispetto al suo matrimonio e la terapia di coppia potrebbe sostenervi per qualunque scelta prenderete nel futuro.
Saluti, dott.ssa Kristina Barresi
probabilmente ci sono ancora aspetti da chiarire rispetto al suo matrimonio e la terapia di coppia potrebbe sostenervi per qualunque scelta prenderete nel futuro.
Saluti, dott.ssa Kristina Barresi
Salve, credo che lei debba poter mettere dei paletti. Dal suo racconto sembra che sua moglie decida quelle che dovrebbero essere le regole del gioco.
Non so sé questa sia la realtà, in ogni caso ritengo che lei debba poter avere accesso ad una psicoterapia personale prima ancora di quella di coppia.
Qualche seduta le potrebbe far ritrovare il senso delle corrette proporzioni e dei suoi spazi.
Dopo potrà esservi anche una terapia di coppia.
Saluti,dott.ssa Sandra Petralli
Non so sé questa sia la realtà, in ogni caso ritengo che lei debba poter avere accesso ad una psicoterapia personale prima ancora di quella di coppia.
Qualche seduta le potrebbe far ritrovare il senso delle corrette proporzioni e dei suoi spazi.
Dopo potrà esservi anche una terapia di coppia.
Saluti,dott.ssa Sandra Petralli
Salve, la situazione che lei descrive è molto delicata, anche per la presenza delle bambine.Ci sono già dei punti chiari: sua moglie ha una relazione (non sempre i coniugi la esplicitano) e vuole fare terapia di coppia ( è una forma di disponibilità, non è poco). Se la prima può essere molto dolorosa per lei, la seconda le dà modo anche a lei di avere un luogo protetto e super partes in cui confrontarvi a 360° con sua moglie. Capisco che è un momento particolarmente duro per lei, con grossi bocconi amari da ingoiare, ma lei riesce a capire cosa vuole? e come raggiungerlo? Chiedere la rottura della relazione è una cosa che riguarda sua moglie, si concentri su quello che vuole lei per se stesso. Prima di iniziare la terapia di coppia potrebbe prendersi uno spazio di terapia personale per chiarirsi meglio quello che sente e cosa vuole. Rimango a disposizione, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
La situazione che descrivi è complessa e dolorosa, e non esistono risposte facili. Se tua moglie sta vivendo un’altra relazione, ma desidera comunque esplorare la possibilità di salvare il matrimonio, è importante che ci sia sincerità e impegno da entrambe le parti. La terapia di coppia può essere utile, ma generalmente funziona meglio quando entrambi i partner sono disposti a lavorare sui problemi del loro rapporto senza distrazioni esterne. Se la tua moglie non è disposta a interrompere l'altra relazione prima di affrontare la terapia, potrebbe essere difficile per entrambi affrontare con piena apertura e impegno le dinamiche del matrimonio. Ti consiglio di chiarire i tuoi sentimenti e i tuoi limiti, considerando anche la possibilità di avviare una terapia individuale per te, così da avere supporto mentre affronti questa difficile situazione.
Salve,
capisco che questa sia una situazione molto delicata e complessa. La terapia di coppia può essere un'opportunità per ricostruire il dialogo, esplorare i bisogni insoddisfatti di entrambi e valutare se esistono le basi per recuperare il rapporto. Tuttavia, affinché il percorso sia efficace, è importante che entrambi i partner siano disposti a impegnarsi sinceramente nel processo.
Se da parte di sua moglie c'è ancora un legame con un'altra persona, potrebbe essere utile riflettere su quanto ciò possa influenzare il percorso terapeutico e la possibilità di riconnettersi come coppia. Un terapeuta potrà aiutarvi a esplorare questo aspetto con maggiore chiarezza.
Inoltre, la terapia non serve solo a riconciliare una coppia, ma può anche aiutare a comprendere se la separazione sia la scelta più sana per entrambi. In tal caso, un percorso di mediazione familiare potrebbe supportarvi nel gestire la separazione in modo consensuale, mettendo al centro il benessere delle vostre bambine e garantendo un equilibrio nella condivisione dei compiti genitoriali.
Qualunque sia la direzione che sceglierete, un confronto aperto e il supporto di un professionista potranno aiutarvi a fare maggiore chiarezza e a prendere la decisione più adatta per il vostro futuro e quello delle vostre figlie. Se aveste bisogno di ulteriore aiuto o supporto, resto a disposizione.
capisco che questa sia una situazione molto delicata e complessa. La terapia di coppia può essere un'opportunità per ricostruire il dialogo, esplorare i bisogni insoddisfatti di entrambi e valutare se esistono le basi per recuperare il rapporto. Tuttavia, affinché il percorso sia efficace, è importante che entrambi i partner siano disposti a impegnarsi sinceramente nel processo.
Se da parte di sua moglie c'è ancora un legame con un'altra persona, potrebbe essere utile riflettere su quanto ciò possa influenzare il percorso terapeutico e la possibilità di riconnettersi come coppia. Un terapeuta potrà aiutarvi a esplorare questo aspetto con maggiore chiarezza.
Inoltre, la terapia non serve solo a riconciliare una coppia, ma può anche aiutare a comprendere se la separazione sia la scelta più sana per entrambi. In tal caso, un percorso di mediazione familiare potrebbe supportarvi nel gestire la separazione in modo consensuale, mettendo al centro il benessere delle vostre bambine e garantendo un equilibrio nella condivisione dei compiti genitoriali.
Qualunque sia la direzione che sceglierete, un confronto aperto e il supporto di un professionista potranno aiutarvi a fare maggiore chiarezza e a prendere la decisione più adatta per il vostro futuro e quello delle vostre figlie. Se aveste bisogno di ulteriore aiuto o supporto, resto a disposizione.
Penso che sua moglie farebbe bene a rivolgersi ad uno specialista per chiarirsi come vuole impostare la sua vita affettiva e nel contempo affrontare con lei un dialogo franco sulle motivazioni che l'hanno spinta a vivere un'altra relazione. Forse è mancato il dialogo fra voi nel tempo, una comunicazione sempre opportuna per valutare come si sta insieme al di là di un quotidiano pianificato su routines ricorrenti. Poi forse se ritenete entrambi di affrontare una nuova fase di coppia e un nuovo patto si può affrontare un percorso a due.
Salve, trovarsi in una situazione come quella che descrive può essere molto doloroso e confusivo, soprattutto quando al dolore della crisi di coppia si aggiungono dubbi, speranze e la responsabilità verso due figlie. È comprensibile che per lei sia difficile immaginare un lavoro terapeutico efficace mentre sua moglie mantiene una relazione parallela, perché la fiducia e il senso di coinvolgimento reciproco possono risultare profondamente messi alla prova.
Detto questo, non esiste una regola valida per tutte le coppie, in alcuni casi la terapia di coppia inizia proprio in una fase di forte ambivalenza, quando uno o entrambi i partner non hanno ancora chiarezza su cosa desiderano davvero. Più che chiedersi subito se “funzionerà”, può essere utile comprendere quale sia la reale motivazione di entrambi: c’è disponibilità autentica a mettersi in discussione, ascoltarsi e lavorare sulla relazione, oppure il percorso rischia di diventare solo un modo per rimandare decisioni già prese?
La sua posizione e i suoi limiti emotivi meritano altrettanto spazio, infatti può essere importante interrogarsi su cosa lei sente di poter tollerare, di cosa avrebbe bisogno per sentirsi rispettato e quali condizioni considera necessarie per tentare di ricostruire fiducia e vicinanza. Un percorso terapeutico, di coppia o anche individuale, potrebbe aiutarvi a fare chiarezza senza decisioni impulsive, mettendo al centro non solo la relazione, ma anche il benessere di tutti i membri della famiglia.
Un caro saluto.
Detto questo, non esiste una regola valida per tutte le coppie, in alcuni casi la terapia di coppia inizia proprio in una fase di forte ambivalenza, quando uno o entrambi i partner non hanno ancora chiarezza su cosa desiderano davvero. Più che chiedersi subito se “funzionerà”, può essere utile comprendere quale sia la reale motivazione di entrambi: c’è disponibilità autentica a mettersi in discussione, ascoltarsi e lavorare sulla relazione, oppure il percorso rischia di diventare solo un modo per rimandare decisioni già prese?
La sua posizione e i suoi limiti emotivi meritano altrettanto spazio, infatti può essere importante interrogarsi su cosa lei sente di poter tollerare, di cosa avrebbe bisogno per sentirsi rispettato e quali condizioni considera necessarie per tentare di ricostruire fiducia e vicinanza. Un percorso terapeutico, di coppia o anche individuale, potrebbe aiutarvi a fare chiarezza senza decisioni impulsive, mettendo al centro non solo la relazione, ma anche il benessere di tutti i membri della famiglia.
Un caro saluto.
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