Salve, la psichiatra mi ha detto che Escitalopram potrebbe verosimilmente anche essere preso a vita.
Salve, la psichiatra mi ha detto che Escitalopram potrebbe verosimilmente anche essere preso a vita... Che problemi (fisici) può portare se preso a vita? Grazie
33 risposte
Gentile utente, qualunque informazione sui farmaci e terapie farmacologiche è importante che vengano esplorate con il proprio psichiatra curante. Se ha delle preoccupazione sul farmaco ne parli apertamente con il suo curante. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
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Gentile utente, la decisione di prendere un farmaco come l'Escitalopram a lungo termine è una scelta che va discussa attentamente con il suo psichiatra, tenendo conto di vari fattori individuali. È importante notare che l'Escitalopram è un antidepressivo comunemente prescritto e può essere utilizzato per trattare diversi disturbi d'ansia e dell'umore. In generale, assumerlo a lungo termine può essere sicuro per molte persone, ma come con qualsiasi farmaco, possono verificarsi effetti collaterali. I più comuni sono nausea, disturbi del sonno, riduzione della libido e aumento di peso. Tuttavia, è essenziale sottolineare che non tutti sperimentano gli stessi effetti collaterali e che la risposta a un farmaco può variare da persona a persona. In rari casi, l'uso prolungato di antidepressivi può essere associato a effetti collaterali più gravi, come problemi cardiaci o osteoporosi. Tuttavia, questi rischi devono essere valutati in relazione ai benefici che il farmaco può fornire nel trattamento dei sintomi. La incoraggio a discutere apertamente con il suo psichiatra riguardo ai sintomi e soprattutto alle sue preoccupazioni. Il medico sarà in grado di guidarla nella decisione migliore per lei, tenendo conto della situazione clinica e delle sue esigenze individuali. Un caro saluto, Sara Magliocca
Gentile utente, ritengo che sia importante che ponga al suo psichiatra-alla sua psichiatra di fiducia le domande che riguardano i farmaci. Ci tengo a dirle che è importante associare alla terapia farmacologica anche un supporto psicologico, perché il farmaco agisce sul sintomo, il supporto psicologico arriva alla base del problema. Resto a disposizione attraverso consulenze online. Dott. Luca Rochdi
Buonasera, dovrebbe consultare il proprio medico di base o psichiatra di riferimento. Un caro saluto
Gentile utente, in accordo con quanto detto dai colleghi, le consiglio di esplorare i suoi dubbi con il proprio psichiatra. Cordialmente SJC
Salve, come precedentemente indicato dai colleghi, è fondamentale discutere le questioni farmacologiche con lo psichiatra responsabile, considerando i fattori individuali rilevanti. Si raccomanda inoltre l'opportunità di integrare una psicoterapia per ottimizzare la gestione della situazione. Cordiali saluti DM
Salve, per quanto riguarda effetti collaterali e altro di un farmaco, Le consiglio di fare riferimento al Suo specialista, in quanto più competente di un terapeuta in merito. Cordiali Saluti Dott.ssa Danila Zaccarelli
Gentile Utente, come qualsiasi farmaco è possibile che l'escitalopram,in alcuni soggetti, causi effetti collaterali. Proprio perchè può succedere è buona prassi avere degli incontri periodici di controllo con la psichiatra in modo da monitorare come sta andando la situazione sua specifica. Parliamo comunque di un farmaco in commercio da 20 anni ormai, moltissime persone lo hanno assunto e lo assumono senza problemi, indice del fatto che nel complesso è un farmaco sicuro ed efficace. Detto ciò, per avere una panoramica completa dei possibili effetti collaterali la persona migliore a cui chiedere è la psichiatra stessa che le ha prescritto l'escitalopram, in quanto medico è la figura formata per poter rispondere nel dettaglio. Discorso a parte è il fatto che sicuramente l'idea di prendere un farmaco a vita possa preoccupare, preoccupazione che si aggiunge ad una situazione sicuramente non facile se è stato ritenuto utile prescrivere un antidepressivo. I farmaci posso aiutare la condizione fisica ma purtroppo non aiutano in nessun modo i vissuti. Per poter accogliere meglio cosa sta vivendo, preoccupazione compresa, il consiglio è di valutare la richiesta di un consulto psicologico in modo da avere uno spazio di dialogo ed ascolto con un collega. Spero di essere stato utile, avesse altri dubbi o curiosità mi scriva pure in chat. Dottor Mauro Simonetti
Gentile utente. Concordo col parere dei colleghi. Mi sembra importante approfondire l'argomento direttamente col suo psichiatra curante. In questo modo potrà trovare una rassicurazione da lui/lei in modo da ridurre il carico di paura e timore che ha. Cordialmente. Dott. Lorenzo Biagioni
Gentile utente, L’assunzione di un qualsiasi psicofarmaco, soprattutto se prolungata, deve avvenire necessariamente sotto indicazione medica. Il mio consiglio è di chiedere direttamente allo psichiatra che l’ha in carico di indicarle quali possano essere gli effetti a lungo termine dell’escitalopram. Sicuramente, se le ha proposto una somministrazione prolungata, lo psichiatra avrà già fatto un bilancio dei pro e contro. Tuttavia, è assolutamente lecito, nonché suo diritto, porre tutte le domande che ritiene opportune al suo specialista che saprà guidarla nella decisione migliore per lei. Un caro saluto. Cordialmente, Dott.ssa Ludovica Giani
Gentile utente, mi trovo completamente d'accordo con quanto detto dai colleghi. Chieda al suo medico di riferimento. Un cordiale saluto. Dott.ssa Elena Sonsino
Buongiorno, per quanto riguarda la sua richiesta le consiglio vivamente di sentire il suo medico o lo psichiatra che le ha prescritto il farmaco.
Salve. L'Escitalopram è un farmaco antidepressivo che può essere prescritto per lunghi periodi di tempo in caso di necessità. Tuttavia, come con qualsiasi farmaco, possono verificarsi effetti collaterali a lungo termine. È importante monitorare attentamente la risposta al farmaco e discutere regolarmente con il medico eventuali effetti indesiderati. Alcuni possibili effetti collaterali possono includere disturbi gastrointestinali, problemi sessuali, cambiamenti nel peso o nella pressione sanguigna. È fondamentale discutere con il medico i rischi e i benefici dell'assunzione a lungo termine. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Gentilissimo, Per quanto riguarda la terapia farmacologica o le informazioni relative ai farmaci è necessario che lei le condivida con il medico che la segue. Un cordiale saluto Dott.ssa Di Giovanni
Salve, per domande riguardanti la farmacoterapia Le consiglio di rivolgersi direttamente allo psichiatra di riferimento o, al bisogno, al Suo medico di base. A loro è demandato il compito di fornire tutte le informazioni di cui ha bisogno per procedere ad un assunzione consapevole e sicura. Saluti.
Gentile utente, la invito a parlare dei suoi dubbi riguardo al farmaco con il suo psichiatra o eventualmente richiedere il parere di un secondo specialista o eventualmente del suo medico di base. Purtroppo noi psicologi non abbiamo la competenza necessaria a fornirle l'informazione richiesta. Un saluto, Dott.ssa Sonia Castagnolo
Buongiorno. La sua domanda è destinata a medici, perché tratta di effetti determinati da un farmaco. Lo psicologo non è un medico. Se lei ne sta già parlando con la psichiatra, è importante approfondire ulteriormente e dare dignità alle sue stesse domande.
Gentile utente , per quanto riguarda l'aspetto farmacologico e gli eventuali effetti collaterali correlati ad esso, le consiglio di rivolgersi al suo medico di riferimento che le saprà indicare tutte le informazioni specifiche dal punto di vista medico. Un caro saluto. Dr. Luca Russo
Buongiorno gentile utente, le consiglio di rivolgersi al suo medico di base o allo psichiatra, in quanto unicamente un medico le può dare le risposte più appropriate sui farmaci ed eventuali effetti collaterali. E' assolutamente legittimo e comprensibile richiedere le informazioni e delucidazioni di cui necessita. Un caro saluto, Dott.ssa Arianna Magnani
Buongiorno forse il farmaco a cui si riferisce è il citalopram... lavoro al centro di salute mentale e le posso asicurare che tratto pazienti che lo prendono da molti anni ma un antidepressivo senza il supporto psicoterapico è un pò riduttivo . ilmio consiglio è di intraprendere un supporto di psicoterapia perchè è importante capire anche il motivo di certi stati d'animo
In ambito psicologico sistemico relazionale, è importante considerare che la decisione di assumere un farmaco come l'Escitalopram a vita dovrebbe essere valutata attentamente in collaborazione con il medico curante. Esistono diversi fattori da tenere in considerazione, tra cui l'efficacia del farmaco nel trattare i sintomi, i potenziali effetti collaterali a lungo termine e il rischio di dipendenza o tolleranza. Se il farmaco viene assunto a vita, è importante monitorare regolarmente la risposta al trattamento e valutare eventuali cambiamenti nella salute fisica del paziente. Alcuni possibili effetti collaterali a lungo termine dell'Escitalopram includono disturbi gastrointestinali, problemi cardiaci, perdita di appetito, cambiamenti nella libido e aumento di peso. È fondamentale che il paziente rimanga in stretto contatto con il medico curante e che venga programmato un follow-up regolare per valutare eventuali cambiamenti nella salute fisica e mentale. Inoltre, è importante esplorare altre opzioni di trattamento e terapie complementari per favorire il benessere generale del paziente. In conclusione, assumere Escitalopram a vita potrebbe comportare alcuni rischi fisici a lungo termine, che devono essere valutati con attenzione in collaborazione con il medico curante per garantire il benessere complessivo del paziente. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione. Dott. Cordoba
Caro utente, sicuramente i colleghi psichiatri l'aiuteranno a comprendere meglio il significato di un farmaco preso a vita sia dal punto di vista fisico che mentale, ciò che ritengo invece importante io come psicologa, è il motivo per il quale ricorre a questo farmaco. Non so se sta gia affrontando un percorso psicologico ma, qualora non lo fosse, si ricordi che il lavoro integrato è fondamentale per ripristinare l'equilibrio psico fisico. Con lavoro integrato intendo appunto psicologo e psichiatra. Il farmaco da solo non può bastare. un abbraccio, dott.ssa Giorgia Schina
Buongiorno, dovrebbe chiedere allo psichiatra che glielo ha prescritto. Io posso dirle che è sempre ottimale abbinare una terapia farmacologica ad una psicologica che la sostiene. Inoltre io le domanderei come mai non ha chiesto/ non chiede al suo psichiatra? Rimango disponibile per un incontro Dr.Grazia Chianetta
Salve. L'Escitalopram è un farmaco antidepressivo appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e può essere prescritto per il trattamento di diverse condizioni, come depressione maggiore e disturbi d'ansia. In alcuni casi, l'uso del farmaco può estendersi su periodi prolungati, qualora sia necessario per il mantenimento del benessere psichico. Tuttavia, come accade con qualsiasi trattamento farmacologico, è fondamentale essere consapevoli dei possibili effetti collaterali che possono manifestarsi nel lungo termine. Tra i più comuni, si riscontrano disturbi gastrointestinali, come nausea o diarrea, alterazioni della sfera sessuale, variazioni del peso corporeo e potenziali cambiamenti nei valori di pressione sanguigna. È quindi essenziale monitorare attentamente la risposta del corpo all'Escitalopram. Per questo motivo, consiglio vivamente di mantenere un dialogo aperto e costante con il medico curante, in modo da valutare periodicamente l'andamento della terapia e l'eventuale insorgenza di effetti indesiderati. Il medico sarà in grado di bilanciare i rischi e i benefici di un'assunzione prolungata, assicurandosi che il trattamento continui a essere adeguato alle esigenze del paziente. Non esitate a chiedere chiarimenti o a discutere di eventuali preoccupazioni con il vostro specialista. La sicurezza e l'efficacia del trattamento dipendono anche dalla consapevolezza e dall'informazione. Rimango disponibile per un consulto. Dr.ssa Marta Landolina
Gent.mo/a, gli effetti collaterali a lungo termine più frequentemente associati ad un farmaco appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina come Escitalopram, sono rappresentati dalle disfunzioni sessuali (riduzione della libido, eiaculazione tardiva, anorgasmia). Indipendentemente da questo, è molto importante che qualunque decisione riguardo l'utilizzo del farmaco venga discussa e analizzata con il suo psichiatra di riferimento. Cordialmente Dott. Federico Lupo
Se il medico ha suggerito l’uso a vita, significa che ha valutato che i benefici superano i rischi per la sua condizione specifica. Tuttavia, se ha dubbi o preoccupazioni, non esiti a discuterne con la psichiatra per valutare la possibilità di monitoraggi regolari o eventuali aggiustamenti. L'Escitalopram, se assunto a lungo termine, è generalmente ben tollerato, ma possono verificarsi alcuni effetti collaterali: Comuni: Aumento di peso, riduzione della libido, disturbi gastrointestinali (nausea, stitichezza, diarrea). Rischi metabolici: Possibile lieve aumento del rischio di sindrome metabolica (es. iperglicemia, pressione alta). Osteoporosi: Riduzione della densità ossea in alcuni casi, soprattutto negli anziani. Funzione epatica/renale: Possibile lieve impatto in persone predisposte, monitorabile con controlli regolari. Sindrome serotoninergica: Molto rara, ma possibile in combinazione con altri farmaci che agiscono sulla serotonina. Se desidera, posso aiutarla con un percorso psicologico mirato per integrare il trattamento farmacologico e migliorare ulteriormente la qualità della vita. Sono qui per supportarla in questo cammino!
Ciao! Prima di tutto, è importante sottolineare che la decisione di prendere un farmaco come l'escitalopram a lungo termine è sempre una scelta da fare insieme al medico, considerando i benefici e i rischi specifici per il tuo caso. In generale, l'escitalopram è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI), che viene comunemente usato per trattare ansia, depressione e altri disturbi emotivi. Se prescritto per un lungo periodo, è importante monitorare costantemente il proprio stato di salute, ma in linea generale gli SSRI sono considerati, generalmente, sicuri per trattamenti a lungo termine.
Il farmaco da lei citato è un SSRI ovvero un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina, utilizzato per determinate condizioni alcune di queste transitorie, quali ad esempio: disturbi d'ansia, disturbi depressivi, disturbo da DOC psichiatrico, disturbo da panico. Di per sè tali sostanze hanno pochi effetti collaterali e vanno assunti per brevi periodi o assunti "a cicli", in base alle necessità e a quanto osservato e redatto dal medico di competenza. Riguardo alla sua domanda, credo che la sua psichiatra abbia voluto rasserenarla rispetto al fatto che è un farmaco prettamente innocuo se assunto seguendo correttamente la modalità descritta e fornita dal medico. Gli effetti collaterali più comuni sono: aumento dell'appetito, attivazione psicomotoria, e al massimo una possibile lieve frigidità. Ma nulla di lesivo o irriparabile.
Buonasera, le consiglio di chiedere al suo medico curante e/o psichiatra quali effetti indesiderati può avere a lungo termine in quanto ogni individuo è a sè e solo il suo medico curante può aiutarla in questo campo, conoscendo bene la sua storia clinica pregressa. Un caro saluto
In realtà più degli effetti collaterali comuni (come possibile insonnia, difficoltà nella sfera sessuale, ipersonnia ecc..) non da problemi nel lungo termine. Un saluto
Buongiorno, provo a darle una risposta semplice e chiara sperando di esserle di aiuto. L'Escitalopram è un farmaco molto usato per i disturbi di ansia e gli attacchi di panico. Gli effetti somatici principali che da sono più relativi al primo periodo di utilizzo, mentre nel lungo periodo non è detto che porti problemi fisici rilevanti. Detto ciò, la sua assunzione va modulata e adattata nel tempo in base alla reazioni in un percorso che prevede regolari incontri con il suo Psichiatra, così da ottimizzare gli effetti positivi e ridurre al minimo eventuali reazioni meno positive. Le suggerisco, se possibile, di affiancare al farmaco un percorso di psicoterapia così da lavorare sulle cause profonde e sui meccanismi psichici del suo disagio, andando a disinnescare, o almeno a ridurre, quelle problematiche che lo tengono vivo dentro di lei. Così facendo potrà essere possibile scalare nel tempo il dosaggio del farmaco o arrivare anche a eliminarlo. Intanto, le consiglio di parlare apertamente dei suoi dubbi e timori con il suo Psichiatra. Le auguro il meglio e resto a sua disposizione qualora avesse bisogno di ulteriori chiarimenti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




















