Salve, ho un dubbio che mi attanaglia la mente. Sono uscito da una storia di 3 anni, io 32 e lei

24 risposte
Salve, ho un dubbio che mi attanaglia la mente.

Sono uscito da una storia di 3 anni, io 32 e lei 26, mi amava follemente ed era molto presente e appiccicosa, mentre io non le davo molte attenzioni, pochi baci e lo facevamo una volta a settimana e in alcuni casi


la allontanavo da me.

Qualche mese fa lei mi lascia, perchè stufa di ricevere poche attenzioni e lamentandosi dalla vita che facevamo, dicendo che lei ha dedicato questi 3 anni a me, senza godersi la sua vita.

Io la portavo ovunque e facevamo molte cose, solo che andavamo poco al mare e per niente in discoteca…
Lei dopo che mi ha lasciato è rinata, dicendomi di essersi tolta un peso, rinfacciandomi quello che non ho fatto.

Lei ora si è data alla pazza gioia, vedendosi con molti uomini per sesso (cercandoli lei), senza nessun impegno, solo puro godimento e divertimento.

Premessa, lei tempo fa, era una festaiola, sempre in discoteca ad ubriacarsi e baciare maschi nel mentre e avendo scopamici.

Lei ora dice che è diventata così per colpa mia, per le mie mancanza e il non aver vissuto la vita come diceva lei, che non vuole avere una relazione ma solo molte occasioni diverse con ragazzi.

Vi chiedo, è possibile che sia stata effettivamente colpa mia?
Oppure visto che in passato già aveva queste caratteristiche è stata solo una scusante per farmi sentire in colpa?
E poi, lei si è fatta un fisico da modella e sono ossessionato da questo aspetto, cioè se lei diventasse grassa non me ne interesserebbe più.
Come posso affrontare quindi questa fissazione per il suo fisico? Che lo vedo migliore di tutte le altre?

Grazie
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, ritengo che un percorso psicologico possa essere importante per trovare le risposte che cerca e indagare nel dettaglio pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno,
Io le consiglierei un percorso per elaborare la fine della sua storia!
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, credo che per lei sia opportuno intraprendere un percorso psicologico per riuscire ad elaborare la fine della storia con la sua ex e per chiarirsi alcune idee.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Un percorso psicoterapeutico può aiutarla a fare chiarezza sui dubbi e ad elaborare i vissuti emotivi che accompagnano la fine della vostra relazione. Distinti saluti
Dott.ssa Anna Tomaciello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente la fine di una relazione non sempre è semplice da affrontare. Valuti la possibilità di iniziare un percorso di psicoterapia per essere aiutato a comprendere meglio come ha vissuto questa storia. L'aiuterebbe sicuramente a fare chiarezza e a lasciar andare le fissazioni di cui ci parla.
Le mando un caro saluto
Dott.ssa Anna Tomaciello
Dott.ssa Ilaria Rasi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buonasera, rivolgo io una domanda a lei: avere questo tipo di consapevolezza (di chi è la colpa) quale beneficio in più le porterebbe? Ci sono inoltre molti aspetti che potrebbero essere meglio indagati tramite colloquio. Un saluto
Gentile Utente, mi dispiace per la sofferenze che esprime. La fine di una relazione rappresenta una perdita con cui è sempre difficile fare i conti. Percepisco una grande rabbia nelle sue parole e mi chiedo, rileggendole, se la sta usando per proteggersi dalla tristezza. Piuttosto che continuare a stare sulla colpa, può scegliere di stare sulla cura iniziando a rivolgere a sé stesso le attenzioni che ora indirizza a lei. Resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti o ulteriori specifiche, dott.ssa Valentina Cecchi
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Gentile Signore nella nota che condivide ci sono molti elementi che meritano una maggiore attenzione e un consulto con uno psicoterapeuta può essere un buon inizio. Un cordiale saluto
Dott. Luca Ferretti
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Buongiorno, costruire una relazione ed un futuro con una persona è un percorso impegnativo ed alla base Ci devono Essere Comportamenti valori obiettivi stili di vita condivisi.
Può capitare che questi vengono a mancare e quindi la coppia si sfalda.
Da da quello che le scrive mi sembra di capire che la sua ragazza era già abituata ad avere uno certo stile di vita quindi a mio avviso trovo ingiusta L’accusa che le fa di essere stato lei a indurla a ritornare ad un determinato stile di vita dopo averla lasciata ( È probabile parere personale che l’abbia detto più per farla sentire in colpa ingiustamente che per verità)
Per quanto riguarda la sua fissazione sul fisico di questa ragazza Le consiglio di intraprendere un percorso con un professionista al fine di valutare i fattori scatenanti del disagio che vive ( da quanto tempo si manifesta c’è stata una particolare situazione un particolare pensiero che lo ha innescato?) fattori di mantenimento (in quali stazioni si manifesta questo disagio? Quali pensieri ho in quel momento? Quali conseguenze teme che potrebbero accadere?)
Un percorso con un professionista può aiutarla a comprendere meglio il suo disagio Ed affrontarlo nel miglior modo possibile. Cordiali saluti Dottor Luca Ferretti
Dott.ssa Mariagrazia De Lisio
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, dal suo scritto emergono molti aspetti che meritano approfondimenti. In questa sede la invito chiedersi se le è utile sapere di chi è la colpa e che tipo di utilità ne ricava. SE fosse sua la colpa della fine di questa relazione, cosa significherebbe per lei? come la farebbe sentire?
Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere il suo vissuto, a esplorarlo ed affrontarlo. Un caro saluto, Dott.ssa Mariagrazia De Lisio
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Dott.ssa Franca Vocaturi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, direi che è sempre utile guardare a sè e alle proprie scelte, senza addossare colpe ad altri. Mi sembra interessante la sua riflessione critica sull'ossessione per il fisico perfetto. Forse potrebbe beneficiare (e credo anche la sua ex) di un percorso psicologico, per riflettere sul suo modo di entrare in relazione. Cordiali saluti. Dott.ssa Franca Vocaturi
Dott. Alessandro Moneta
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buonasera,
di certo lei si pone molti interrogativi, e non c'è miglior condizione psicologica di questa per intraprendere un percorso psicoanalitico. Se ha desiderio di sapere e lo coltiva, troverà le risposte che cerca.
Cordialmente
Dott. Alessandro Moneta
Dott. Massimiliano La Paglia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Pescara
Salve, le domande che pone hanno bisogno di approfondimenti per poterne cogliere la profondità, le consiglio di scegliere un professionista per fare il focus e cogliere le risposte più consone per lei.
saluti
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Psicologo, Psicoterapeuta
Pozzuoli
Salve
Una faccenda complessa che merita senz'altro un setting psicoterapeutico dedicato a questi aspetti. Potrà lavorare su quanto ha descritto, trovare il significato di questi aspetti legati al senso di colpa e al legame instauratosi attraverso l'immagine fisica della sua ex e tanto altro ancora. Cordiali Saluti
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott.ssa Daniela Iagulli
Psicologo clinico, Psicologo
Salerno
Salve, da quanto scrive effettivamente vengono fuori diversi aspetti che potrebbe affrontare in un percorso psicologico. Potrebbe innanzitutto elaborare il lutto rispetto la fine della storia con la sua ex fidanzata e comprendere alcune dinamiche inerenti il suo stare in relazione.
Dott.ssa Daniela Iagulli
Dott.ssa Claudia Cristiano
Psicologo clinico, Psicologo
Napoli
Buongiorno e grazie per aver condiviso con noi la domanda. Le relazioni sentimentali sono sempre cariche di forti emozioni e talvolta, per elementi che suggerisco di ricercare all'interno di uno spazio terapeutico, si può sfociare in giudizi e/o conflitti. La fine di una relazione inoltre genera sentimenti di portata differente da una dinamica relazionale. La invito ad esplorare questi temi all'interno di un percorso psicologico. Un caro saluto, resto a disposizione,
Dott.ssa Claudia Cristiano.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, grazie per aver condiviso questa situazione e le sue domande, che toccano aspetti profondi e importanti sia sul piano emotivo che personale. La sua riflessione mostra che sta facendo un lavoro di introspezione non semplice, e questo è già un primo passo verso una maggiore consapevolezza. In merito ai suoi dubbi, iniziamo col chiederci se il suo comportamento possa aver avuto un ruolo nella fine della relazione. In ogni rapporto, i bisogni di entrambi i partner devono trovare una forma di equilibrio, e quando questi non sono soddisfatti, il malessere può emergere. Lei descrive il suo modo di essere come forse meno “affettuoso” o meno attento alle esigenze della sua ex, e questa differenza potrebbe aver generato incomprensioni e, col tempo, una distanza emotiva. Non si tratta di “colpe”, quanto piuttosto di bisogni diversi: lei sembra prediligere una certa tranquillità, mentre la sua ex aveva bisogno di maggiore coinvolgimento. È naturale che oggi, nel ripensare a tutto ciò, possa domandarsi se avrebbe potuto fare qualcosa di diverso. Riguardo alla sua scelta di ora, di vivere con libertà e di sperimentare con altre persone, è una fase che molte persone attraversano, e può darsi che lei stia semplicemente riscoprendo un modo di vivere che le era più familiare in passato. Le esperienze e i desideri di ciascuno sono spesso dinamici e soggetti a cambiare col tempo, e questo non significa necessariamente che la sua relazione passata fosse sbagliata o che lei sia “colpevole” di qualcosa. Forse questa fase di lei riflette anche un desiderio di esplorazione personale dopo un periodo di maggiore stabilità e coinvolgimento. Un altro tema che emerge è la sua fissazione sul fisico della sua ex. Quando ci si sente legati a qualcuno, è comune che alcuni aspetti (come l’attrazione fisica) diventino quasi idealizzati, specialmente dopo una rottura. A volte, questo può essere un modo per mantenere un legame con quella persona o per attribuirle un valore speciale. Le suggerirei di provare a osservare i pensieri e le emozioni che nascono intorno a questa “ossessione” in modo non giudicante, come se fossero elementi separati da lei, e di chiedersi se ciò che prova non sia legato anche al fatto che lei rappresenta qualcosa di speciale nella sua storia. Per affrontare questa fissazione, potrebbe essere utile lavorare sulla sua immagine interiore di questa relazione e sui significati profondi che attribuisce alla sua ex. È probabile che questo processo le permetta di ridurre progressivamente il potere che la sua ex ha sui suoi pensieri e che, col tempo, le permetta di guardare alla relazione passata con maggiore distacco e comprensione. Anche la pratica della mindfulness può essere d’aiuto nel notare come la sua attenzione sia costantemente richiamata a certi pensieri, e ad accoglierli senza aggrapparsi a essi. Nel tempo, potrebbe scoprire che ciò che ora appare un pensiero fisso possa sciogliersi, permettendole di focalizzarsi su ciò che desidera per se stesso, con una nuova consapevolezza e una nuova libertà rispetto a ciò che la sua ex rappresenta per lei ora. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Ambra Bottari
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao, capisco che ti senti molto confuso e tormentato da questa situazione, e anche un po' in colpa. La fine di una relazione è sempre un momento difficile, soprattutto quando ci sono emozioni intense e conflitti irrisolti. È possibile che le mancanze nella relazione abbiano contribuito al modo in cui lei ha reagito, ma è anche importante ricordare che ognuno è responsabile delle proprie scelte e azioni. Lei sembra aver cercato un modo per sentirsi viva e libera dopo la fine della relazione, e mentre potrebbe esserci un po' di risentimento nel suo comportamento, non significa che tutte le sue azioni siano una "reazione" diretta a te.

Per quanto riguarda la tua ossessione per il suo aspetto fisico, è normale che tu possa sentirti turbato, ma è anche importante riconoscere che la bellezza fisica è solo una parte di ciò che costituisce una persona e una relazione. Se ti accorgi di essere troppo concentrato sull’aspetto esteriore, potrebbe essere utile riflettere su cosa realmente cerchi in una relazione e su quali siano i tuoi veri valori. Forse stai cercando di ritrovare qualcosa di “perfetto” in lei, ma è importante ricordare che il benessere e la felicità in una relazione vengono da connessioni più profonde e genuine, non solo dall'aspetto fisico.
Affrontare queste emozioni richiederà del tempo, e potrebbe essere utile parlare con qualcuno di fiducia o riflettere su come desideri affrontare il futuro. Accettare che questa relazione è finita, anche se è doloroso, ti permetterà di guardare avanti e di imparare dalle esperienze che hai vissuto. Prenditi il tempo di cui hai bisogno per guarire e per riconnetterti con ciò che ti rende veramente felice.
Dott.ssa Francesca Romana Casinghini
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Rifletta sul fatto sul perche' ha poco desiderato questa ragazza quando eravate fidanzati. Cosa viveva emotivamente prima e cosa c'è adesso. E' fondamentale la conoscenza interiore per evitare eventuali domande su di se che non si conoscono
Dott.ssa Martina Panaro
Psicologo
Casoria
Ciao, grazie per aver condiviso con sincerità la tua situazione. È comprensibile che tu stia cercando di fare chiarezza su quello che è successo e su come gestire le emozioni che stai vivendo.

Ecco qualche riflessione da psicologa che potrebbe aiutarti:

1. **Responsabilità nella relazione:** In una coppia, entrambi contribuiscono a come si evolve la relazione. Se lei si è sentita trascurata o insoddisfatta, questo non significa necessariamente che sia “colpa” tua in modo unilaterale, ma piuttosto che i bisogni di entrambi non si sono incontrati. Il fatto che lei abbia scelto uno stile di vita diverso dopo la rottura può essere una sua modalità per ritrovare se stessa, non necessariamente una “punizione” verso di te.

2. **Non farti carico di colpe che non ti appartengono:** A volte, chi soffre può trovare una spiegazione nei comportamenti dell’altro per dare un senso al proprio disagio. Questo può includere anche rinfacciare e attribuire colpe. È importante distinguere tra ciò che è realmente sotto il tuo controllo e ciò che riguarda la sua scelta personale.

3. **L’ossessione per il suo aspetto fisico:** È normale sentirsi attratti da qualcuno che troviamo attraente, ma quando diventa un pensiero fisso, può generare disagio e frustrazione. Cerca di lavorare su te stesso per capire cosa si nasconde dietro questa fissazione: è solo attrazione fisica o c’è anche una difficoltà ad accettare la fine della relazione e il cambiamento che ha portato?

4. **Rielabora il distacco:** Può essere utile dedicare tempo a elaborare la fine della relazione, magari parlando con un professionista, per superare il senso di attaccamento e la gelosia, e per ritrovare fiducia e autostima.

5. **Focus su te stesso:** Concentrati sul tuo benessere, su cosa ti fa stare bene, su hobby, amicizie e obiettivi personali. Spostare l’attenzione da lei a te può aiutarti a ricostruire la tua serenità.

6. **Evita confronti e giudizi:** Confrontarsi con “tutte le altre” o fissarsi sull’aspetto fisico rischia di alimentare insicurezze. Ricorda che il valore di una persona e di una relazione va oltre l’aspetto esteriore.

Se senti che queste emozioni ti stanno sopraffacendo, parlare con uno psicologo potrebbe essere un ottimo passo per trovare strumenti concreti per gestire la situazione e guardare avanti con più serenità.

Un caro saluto e forza!
Quello che Lei racconta mostra quanto una separazione possa diventare non solo un evento doloroso, ma anche un momento di forte confusione identitaria. Quando una relazione finisce, è naturale chiedersi “di chi è la colpa”, ma nella realtà affettiva le dinamiche sono sempre più complesse.
Da ciò che descrive, sembra che nella coppia si siano intrecciati due bisogni diversi: da una parte il suo desiderio di maggiore distanza e controllo, dall’altra il bisogno di vicinanza e conferma della sua ex. Col tempo, questo equilibrio precario può logorarsi, fino a portare entrambi a reagire in modi estremi: Lei forse si è chiuso, lei si è ribellata, cercando fuori quella libertà che dentro la relazione percepiva come negata.
Non si tratta quindi di “colpa”, ma di dinamiche reciproche: la sua ex ha probabilmente bisogno di sentirsi nuovamente desiderata e padrona di sé, mentre Lei si trova a fare i conti con la perdita e con un senso di competizione o confronto che oggi si concentra sul suo aspetto fisico.
L’ossessione per il corpo dell’altro, in questi casi, è spesso un modo per mantenere un legame mentale, anche quando la relazione è finita. Idealizzare il suo fisico o confrontarlo con quello di altre donne serve inconsciamente a non lasciarla andare del tutto. Ma ciò che realmente la tiene legato non è il suo corpo, bensì il vissuto emotivo di ciò che rappresentava per Lei: forse il sentirsi scelto, confermato, desiderato.
Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a riconoscere il significato di questa fissazione, comprendendo cosa in realtà cerca di trattenere, e come poter elaborare la separazione senza ridurla a un confronto di colpe o di corpi.
Se sente il bisogno di fare chiarezza su ciò che prova e ritrovare equilibrio dopo questa relazione, possiamo parlarne in un colloquio — in studio o online — per aiutarla a liberarsi dal peso del rimpianto e recuperare la serenità nelle relazioni future.
Dott. Davide Martinelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao, grazie per aver condiviso tutto con tanta sincerità. Quello che stai vivendo è un misto di rimpianto, senso di colpa e attrazione ossessiva, emozioni molto comuni dopo la fine di una relazione intensa. Prima cosa importante: la scelta della tua ex di vivere liberamente e di cercare esperienze sessuali senza impegno non è “colpa tua”. Una relazione è fatta da due persone, con bisogni, desideri e limiti propri. È vero che voi avete avuto dinamiche diverse e che lei si è sentita insoddisfatta, ma la sua decisione di cambiare stile di vita è sua, non un “punire” te. A volte la mente cerca motivazioni esterne per farci sentire responsabili, ma qui è più utile osservare la realtà: lei sta esplorando la sua libertà, tu stai affrontando il distacco.

Il secondo punto riguarda l’ossessione per il suo fisico. Questa è una forma di idealizzazione, comune quando qualcuno con cui abbiamo avuto un legame intenso cambia e ci sembra “irraggiungibile”. Ti suggerisco di riportare l’attenzione su di te: sui tuoi valori, sul tuo benessere e sulle qualità che rendono le relazioni significative, non solo l’aspetto esteriore. L’attrazione fisica è naturale, ma non deve diventare il metro della tua autostima o dell’interesse verso qualcuno.

Puoi lavorare su questo gradualmente, accettando che alcune emozioni persistono ma non devono guidare le tue scelte o il tuo senso di valore. Se vuoi, possiamo affrontare insieme strategie per gestire rimpianto, senso di colpa e idealizzazione in modo sicuro e concreto, anche online.

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