Salve, Ho sempre avuto un problema dove se improvvisamente (sopratutto quando sono sovrappensiero)
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Salve,
Ho sempre avuto un problema dove se improvvisamente (sopratutto quando sono sovrappensiero) entra qualcuno nella stanza dove sono e ne sento la voce alle mie spalle ad esempio, mi spavento al punto da sobbalzare o in alcuni casi cacciare dei versi di spavento. Ultimamente però noto che mi spavento di più, che non è più solo un piccolo sobbalzo, ma in alcuni casi ho iniziato ad urlare dallo spavento.
Dovrei preoccuparmi?
Potrebbe essere sintomo di qualcosa di peggio?
Ho sempre avuto un problema dove se improvvisamente (sopratutto quando sono sovrappensiero) entra qualcuno nella stanza dove sono e ne sento la voce alle mie spalle ad esempio, mi spavento al punto da sobbalzare o in alcuni casi cacciare dei versi di spavento. Ultimamente però noto che mi spavento di più, che non è più solo un piccolo sobbalzo, ma in alcuni casi ho iniziato ad urlare dallo spavento.
Dovrei preoccuparmi?
Potrebbe essere sintomo di qualcosa di peggio?
Buongiorno e grazie per la condivisione.
L'esperienza di cui parla è comprensibilmente fastidiosa e fonte di disagio. Appare del tutto normale spaventarsi e provare paura a seguito di esperienze simili: sobbalzare e gridare dallo spavento fanno parte delle reazioni comportamentali automatiche legate all'emozione della sorpresa.
Se possibile, sarebbe utile avvisare le persone con le quali interagiamo di fare attenzione a non presentarsi alle nostre spalle all'improvviso, in modo che non ci facciano spaventare. Semplici accorgimenti come bussare alla porta prima di entrare in stanza possono evitare l'insorgere di problemi di questo tipo e aiutare il clima relazionale portando le persone ad essere più rispettose e attente agli spazi individuali.
La saluto e rimango a disposizione. dr. Luca Barbieri
L'esperienza di cui parla è comprensibilmente fastidiosa e fonte di disagio. Appare del tutto normale spaventarsi e provare paura a seguito di esperienze simili: sobbalzare e gridare dallo spavento fanno parte delle reazioni comportamentali automatiche legate all'emozione della sorpresa.
Se possibile, sarebbe utile avvisare le persone con le quali interagiamo di fare attenzione a non presentarsi alle nostre spalle all'improvviso, in modo che non ci facciano spaventare. Semplici accorgimenti come bussare alla porta prima di entrare in stanza possono evitare l'insorgere di problemi di questo tipo e aiutare il clima relazionale portando le persone ad essere più rispettose e attente agli spazi individuali.
La saluto e rimango a disposizione. dr. Luca Barbieri
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Buongiorno, cosa la preoccupa di questo suo spaventarsi? La limita nelle attività quotidiane? Sta passando un periodo particolare?
Gentilissima buongiorno, capisco quanto la sua domanda possa essere pertinente, soprattutto se confrontandosi con altri ha potuto constatare che le sue reazioni appaiono più intense della media, ma le informazioni che ci ha fornito non sono sufficienti a comprendere la situazione Per esempio: queste reazioni avvengono sempre o quando è impegnata in situazioni particolari; appaiono ovunque o solo in determinati luoghi, ci sono episodi passati della sua vita che potrebbero spiegare questa sua elevata suscettibilità? Resto a sua disposizione nell'attesa di ulteriori informazioni e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Cara utente, credo che la sua reazione sia assolutamente normale. Ciò che mi colpisce è la sua preoccupazione a riguardo. Cosa la preoccupa? Come mai per lei questa sua reazione di paura e spavento potrebbe essere un problema? Come la vive lei?
Potrebbe chiedere alle persone che vivono con lei di avere attenzione verso questo suo bisogno. Tuttavia se c'è qualcosa che lei sente vada oltre la semplice paura può sempre rifletterne con uno psicologo. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Potrebbe chiedere alle persone che vivono con lei di avere attenzione verso questo suo bisogno. Tuttavia se c'è qualcosa che lei sente vada oltre la semplice paura può sempre rifletterne con uno psicologo. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buonasera, se la cosa la limita e le causa sofferenza consideri di poter prendere una consulenza con uno psicoterapeuta. Per quanto riguarda il "sintomo" in questione non possiamo fare diagnosi qui, l'iter diagnostico è molto complesso e richiede la collaborazione della persona. Cordiali Saluti, Paolo Mirri
Buonasera, da ciò che descrive sembra che lei sperimenti della preoccupazione e dell'ansia, ed è comprensibile: quando ci troviamo a reagire in modi che non riusciamo a spiegare andiamo nel panico e ne siamo destabilizzati. Certamente l'esperienza che riporta non dev'essere piacevole, ma ciò che mi viene da dirle è che potrebbe essere utile per lei indagarne le motivazioni. Da dove viene questa paura? Succede con tutte le persone quando entrano nella stanza in cui si trova? Inoltre quando si è sovrappensiero non si è del tutto presenti, e forse possono venir meno le difese da mettere in atto di fronte ad un'ipotetica situazione di pericolo, reale o percepita. Se è qualcosa in cui sente difficoltà e malessere, l'invito è quello di chiedere supporto ad una persona esperta che possa aiutarla. Rimango a disposizione, dott.ssa Sharon Bocca
Buongiorno, spaventarsi se qualcuno entra all'improvviso nella stanza è normale. La preoccupa l'idea di spaventarsi o il fatto che ritiene questa reazione esagerata?
Dott. Marco Cenci
Dott. Marco Cenci
Gentile utente, per rispondere alla sua domanda "Dovrei preoccuparmi?" dipende da quanto quello che le accade impatto su di lei, sulle sue relazioni, nei contesti che frequenta e che tipo di impatto ha. Potrebbe iniziare ad ascoltarsi per avere più consapevolezza su diverse cose: cosa pensa quando dice di essere assorta, cosa sente dopo lo "spavento"? C'è o ci sono pensieri ripetuti o dominanti, sente un'emozione in particolare associata? A volte fermarsi sulla consapevolezza del nostro corpo e della nostra mente, è un grande primo passo.
Saluti
Dott.ssa Erika Antonucci
Saluti
Dott.ssa Erika Antonucci
Gentile utente buongiorno.
Quello che lei descrive potrebbe essere un piccolo segnale di un periodo di stress più accentuato del solito. Lo "stare sulle spine", che è la sensazione di eccitabilità che si manifesta per esempio nella reazione di sobbalzare al minimo rumore o stimolo percettivo imprevisto o improvviso, denota esattamente una predisposizione automatica e inconscia a rivelare minacce nell'ambiente circostante.
Fin qui tutto normale, succede a tante persone di stare sempre sul chi va là, anche se ci si può chiedere il perché succede e la risposta è spesso una condizione sottostante di stress cronico o di ansia generalizzata.
Se osserva che questi episodi di spavento aumentano per frequenza e intensità, vuol dire che la sua soglia di tolleranza si sta abbassando e che il suo sistema di allerta è sempre acceso e pronto a reagire (per esempio urlando).
Il mio consiglio è di cominciare a monitorare la sua vita in generale, le sue giornate, se ci sono eventi e situazioni che in questo periodo la rendono preoccupata, ansiosa, delusa, triste, o qualsiasi altra emozione negativa. Probabilmente alcuni pensieri circolano più spesso di altri nella sua testa e la mantengono costantemente in tensione e quindi in allerta, pronta a scattare al minimo stimolo.
Un supporto psicologico mirato potrebbe aiutarla a comprendere meglio queste dinamiche e allentare un po' le sue difese, in modo da percepire più comfort e meno stress.
Se lo desidera, posso aiutarla a comprendere l'utilità dell'intervento psicologico in un caso come il suo.
Spero di averla aiutata in qualche modo, un caro saluto,
Dott. Antonio Cortese
Quello che lei descrive potrebbe essere un piccolo segnale di un periodo di stress più accentuato del solito. Lo "stare sulle spine", che è la sensazione di eccitabilità che si manifesta per esempio nella reazione di sobbalzare al minimo rumore o stimolo percettivo imprevisto o improvviso, denota esattamente una predisposizione automatica e inconscia a rivelare minacce nell'ambiente circostante.
Fin qui tutto normale, succede a tante persone di stare sempre sul chi va là, anche se ci si può chiedere il perché succede e la risposta è spesso una condizione sottostante di stress cronico o di ansia generalizzata.
Se osserva che questi episodi di spavento aumentano per frequenza e intensità, vuol dire che la sua soglia di tolleranza si sta abbassando e che il suo sistema di allerta è sempre acceso e pronto a reagire (per esempio urlando).
Il mio consiglio è di cominciare a monitorare la sua vita in generale, le sue giornate, se ci sono eventi e situazioni che in questo periodo la rendono preoccupata, ansiosa, delusa, triste, o qualsiasi altra emozione negativa. Probabilmente alcuni pensieri circolano più spesso di altri nella sua testa e la mantengono costantemente in tensione e quindi in allerta, pronta a scattare al minimo stimolo.
Un supporto psicologico mirato potrebbe aiutarla a comprendere meglio queste dinamiche e allentare un po' le sue difese, in modo da percepire più comfort e meno stress.
Se lo desidera, posso aiutarla a comprendere l'utilità dell'intervento psicologico in un caso come il suo.
Spero di averla aiutata in qualche modo, un caro saluto,
Dott. Antonio Cortese
Gentilissimo utente
Il fatto che si spaventi quando sta pensando ad altro ed entra qualcuno e’ normale, capita a tutti gli esseri umani nel suo caso però è opportuno capire se in questo periodo c’è qualcosa che la preoccupa o se si trova in un periodo un po’ più stressato del solito. Per sciogliersi questo dubbio le consiglierei di fare un consulto psicologico per valutare meglio la situazione.
Resto a sua disposizione
Cordialmente
Dott.ssa solano Giusy
Il fatto che si spaventi quando sta pensando ad altro ed entra qualcuno e’ normale, capita a tutti gli esseri umani nel suo caso però è opportuno capire se in questo periodo c’è qualcosa che la preoccupa o se si trova in un periodo un po’ più stressato del solito. Per sciogliersi questo dubbio le consiglierei di fare un consulto psicologico per valutare meglio la situazione.
Resto a sua disposizione
Cordialmente
Dott.ssa solano Giusy
Carissima, non è facile dare una risposta con così pochi elementi, tuttavia dal suo racconto sembrerebbe che il suo stato di allerta si sta facendo via via più presente, come se avvertisse una specie di minaccia incombente, un ansia che che cresce. Deve essere lei a valutare quanto questa condizione, che si verifica con lo spavento, diviene invalidante e/o si allarga anche ad altre aree della sua quotidianità. In quel caso prenderei in considerazione l'incontro con un professionista che possa aiutarla a comprendere meglio cosa sta accadendo e cosa potrebbe essere utile fare per individuare strategie di fronteggiamento. Resto a disposizione per qualsiasi cosa, anche da remoto. Cordiali saluti. Dottor Montanaro
Buonasera. Mi spiace per il disagio causato da ciò che ha descritto. Purtroppo con gli elementi che ci ha fornito è difficile risponderle correttamente e soprattutto approfonditamente. Mi sento di consigliarle di richiedere un colloquio con uno psicoterapeuta così da poter approfondire meglio ciò che sta vivendo e che le crea questo stato di allerta.
Dott. Iacopo Curzi
Dott. Iacopo Curzi
Buonasera. Grazie per aver condiviso con noi un suo disagio. Il sobbalzare difronte a eventi improvvisi è una reazione normale del nostro organismo. Se in questo periodo ha notato un aumento nella quantità e nella qualità, potrebbe essere dovuto a vari fattori, come per esempio un periodo di maggior stress. Lo stress cronico può avere un grosso impatto sul nostro organismo e sulla nostra vita.
Oltre ad avvisare le persone a lei vicine, le consiglio un consulto e un percorso con uno psicologo così da valutare bene la situazione e, nel caso, darle gli strumenti adatti per gestirlo, soprattutto perché mi sembra di capire che ha un notevole impatto sulla sua vita quotidiana.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
Dott.ssa Linda Trogi
Oltre ad avvisare le persone a lei vicine, le consiglio un consulto e un percorso con uno psicologo così da valutare bene la situazione e, nel caso, darle gli strumenti adatti per gestirlo, soprattutto perché mi sembra di capire che ha un notevole impatto sulla sua vita quotidiana.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
Dott.ssa Linda Trogi
Gentilissimo,
È reale che spaventarsi in modo esagerato rispetto alla presenza di qualcuno in una stanza può essere un problema. Come consigliano i colleghi dovrebbe cercare di capire cosa la spaventa esattamente e di conseguenza cercare gli strumenti più efficaci per risolvere il problema.
Se ha bisogno sono a disposizione per un confronto.
Buona giornata,
È reale che spaventarsi in modo esagerato rispetto alla presenza di qualcuno in una stanza può essere un problema. Come consigliano i colleghi dovrebbe cercare di capire cosa la spaventa esattamente e di conseguenza cercare gli strumenti più efficaci per risolvere il problema.
Se ha bisogno sono a disposizione per un confronto.
Buona giornata,
Gentile utente di mio dottore,
ciò di cui parla potrebbe avere a che fare con un vecchio trauma, magari legato ad un grosso spavento rimosso e mai elaborato.
Nel caso, la terapia EMDR è indicata per il superamento di tali sintomi.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
ciò di cui parla potrebbe avere a che fare con un vecchio trauma, magari legato ad un grosso spavento rimosso e mai elaborato.
Nel caso, la terapia EMDR è indicata per il superamento di tali sintomi.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentile utente, da quello che leggo, immagino che ciò che racconta le sta creando problemi, se crede che queste situazioni le limitano la vita quotidiana o la disturbano in eccesso, può chiedere un consulto specialistico per aiutarla a superare questi momenti.
Rimango a disposizione.
Dott. Luca Rochdi
Rimango a disposizione.
Dott. Luca Rochdi
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Buongiorno, grazie per la condivisione.
Si incuriosisca riguardo a questa situazione : che cosa la porta a preoccuparsi di queste sue reazioni? Accade sempre o ci sono delle eccezioni? È cambiato/successo qualcosa in corrispondenza di questo "peggioramento"?
Rimango disponibile per un approfondimento.
Dott.ssa Chiara Carraro
Si incuriosisca riguardo a questa situazione : che cosa la porta a preoccuparsi di queste sue reazioni? Accade sempre o ci sono delle eccezioni? È cambiato/successo qualcosa in corrispondenza di questo "peggioramento"?
Rimango disponibile per un approfondimento.
Dott.ssa Chiara Carraro
Sarebbe importante lavorare sopra a questa paura che senti.
Onde evitare che diventi più prorompente, soprattutto se mal gestita.
Rimango a disposizione. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Onde evitare che diventi più prorompente, soprattutto se mal gestita.
Rimango a disposizione. Dott.ssa Francesca Gottofredi
Capisco il disagio che può provare vivendo queste reazioni improvvise e intense, e voglio rassicurarla che non è sola in questo. Quello che descrive è una risposta di allarme che il corpo mette in atto di fronte a uno stimolo percepito come improvviso o inaspettato. Sobbalzare o reagire con un urlo quando qualcuno entra nella stanza senza preavviso, soprattutto se è sovrappensiero o immerso in altro, è una manifestazione del sistema nervoso che cerca di proteggerla da potenziali minacce. Questo meccanismo è assolutamente normale e radicato in tutti noi. Tuttavia, il fatto che queste reazioni siano aumentate di frequenza o di intensità può essere il segnale che il suo sistema nervoso è, in qualche modo, in uno stato di iperattivazione. Questo accade spesso quando siamo sotto stress prolungato, preoccupati o in una condizione di maggiore tensione emotiva. Non significa necessariamente che ci sia qualcosa di grave, ma può essere utile prendersi un momento per riflettere sul contesto in cui queste reazioni sono emerse e se ci sono altri segnali che il suo corpo o la sua mente le stanno inviando. La sensibilità agli stimoli può anche essere influenzata dalla qualità del riposo, dal livello di ansia generale o da cambiamenti nello stato emotivo. Per esempio, se sta vivendo un periodo particolarmente stressante o impegnativo, è normale che la sua soglia di reazione sia più bassa. Inoltre, il fatto che si sorprenda quando è sovrappensiero suggerisce che potrebbe essere meno consapevole del suo ambiente in quei momenti, il che amplifica l’effetto di sorpresa. Non deve preoccuparsi inutilmente, ma è importante ascoltare se stessa. Se sente che questa situazione influisce negativamente sulla sua vita quotidiana o le provoca ulteriore ansia, potrebbe essere utile esplorare delle strategie per ridurre il livello generale di tensione. Tecniche di rilassamento, esercizi di mindfulness o semplicemente prendersi dei momenti di pausa possono aiutare a "calibrare" la risposta del sistema nervoso. Se queste reazioni continuano o diventano molto invasive, un confronto con un professionista potrebbe essere utile. Nel percorso cognitivo-comportamentale, potrebbe esplorare i fattori scatenanti e identificare delle tecniche pratiche per gestire queste risposte di allarme, riducendone l’intensità. Il fatto che si stia ponendo questa domanda e che voglia capire meglio il fenomeno è già un ottimo segno di attenzione verso di sé. Cari saluti. Dott. Andrea Boggero
Spaventarsi quando si è sovrappensiero è spesso assolutamente normale. Quando siamo immersi nel nostro mondo interiore, una brusca interruzione ci riporta improvvisamente al momento presente, e questo può generare un attimo di spavento.
Se però ultimamente questa reazione è più frequente o intensa, potrebbe essere utile chiedersi se in questo periodo si fa più fatica a restare concentrati e presenti nel qui ed ora. A volte, quando ci sentiamo più stressati, ansiosi o sotto pressione, il nostro sistema nervoso può essere più reattivo agli stimoli esterni.
Non è necessariamente qualcosa di cui preoccuparsi, ma se questa sensazione ti crea disagio, potrebbe essere utile esplorarla meglio per capire cosa sta accadendo dentro di te.
Se però ultimamente questa reazione è più frequente o intensa, potrebbe essere utile chiedersi se in questo periodo si fa più fatica a restare concentrati e presenti nel qui ed ora. A volte, quando ci sentiamo più stressati, ansiosi o sotto pressione, il nostro sistema nervoso può essere più reattivo agli stimoli esterni.
Non è necessariamente qualcosa di cui preoccuparsi, ma se questa sensazione ti crea disagio, potrebbe essere utile esplorarla meglio per capire cosa sta accadendo dentro di te.
Buongiorno gentile utente,
quando rivolgiamo tutta la nostra attenzione nelle attività che stiamo facendo, succede che l'attenzione o il controllo verso l'ambiente che ci circonda viene meno.
Il problema è che, da quello che descrive, la sua sensazione di spavento sta diventando più intensa quando qualcuno entra nella stanza improvvisamente e questo giustamente le crea molto disagio.
Il "sobbalzo" che descrive potrebbe essere una manifestazione di un meccanismo difensivo, un modo in cui il corpo si prepara a rispondere a una minaccia (sebbene questa minaccia non sia reale o pericolosa).
Il fatto che questa sua reazione stia diventando sempre più intensa potrebbe essere legato al fatto che, in maniera più o meno consapevole, il corpo ci sta mandando un messaggio: forse in questo periodo siamo più stressati o ci sono ansie, preoccupazioni emotive che la stanno appesantendo.
Questo sintomo non è necessariamente qualcosa di grave o peggiore, forse potrebbe indicare il bisogno di dare una maggiore attenzione al suo mondo interno e alle sue emozioni.
Le consiglio di parlare con un professionista, per avere uno spazio sicuro in cui esplorare questi episodi e capire meglio cosa possa esserci alla base di queste reazioni. In questo modo, puoi affrontare la situazione in maniera più consapevole e adattiva.
Resto a disposizione un saluto
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
quando rivolgiamo tutta la nostra attenzione nelle attività che stiamo facendo, succede che l'attenzione o il controllo verso l'ambiente che ci circonda viene meno.
Il problema è che, da quello che descrive, la sua sensazione di spavento sta diventando più intensa quando qualcuno entra nella stanza improvvisamente e questo giustamente le crea molto disagio.
Il "sobbalzo" che descrive potrebbe essere una manifestazione di un meccanismo difensivo, un modo in cui il corpo si prepara a rispondere a una minaccia (sebbene questa minaccia non sia reale o pericolosa).
Il fatto che questa sua reazione stia diventando sempre più intensa potrebbe essere legato al fatto che, in maniera più o meno consapevole, il corpo ci sta mandando un messaggio: forse in questo periodo siamo più stressati o ci sono ansie, preoccupazioni emotive che la stanno appesantendo.
Questo sintomo non è necessariamente qualcosa di grave o peggiore, forse potrebbe indicare il bisogno di dare una maggiore attenzione al suo mondo interno e alle sue emozioni.
Le consiglio di parlare con un professionista, per avere uno spazio sicuro in cui esplorare questi episodi e capire meglio cosa possa esserci alla base di queste reazioni. In questo modo, puoi affrontare la situazione in maniera più consapevole e adattiva.
Resto a disposizione un saluto
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
Quello che descrivi sembra essere una reazione di “startle” accentuata, cioè una risposta di spavento esagerata a stimoli improvvisi come una voce alle spalle o qualcuno che entra all’improvviso. In molte persone questa reazione è più marcata quando sono sovrappensiero, stanche o già in uno stato di tensione, perché il sistema nervoso è più “reattivo”.
Il fatto che tu noti un aumento della frequenza o dell’intensità può farti preoccupare, ma di per sé non significa automaticamente che ci sia qualcosa di grave. Può succedere in periodi di maggiore ansia, stress, stanchezza o se sei molto assorbito dai tuoi pensieri. È come se il tuo corpo fosse in uno stato di allerta più alto del solito e reagisse in maniera sproporzionata agli stimoli improvvisi.
Non si tratta di un sintomo che da solo indichi patologie neurologiche o psichiatriche gravi, ma va osservato. Se questa reazione diventa molto frequente, ti condiziona nella vita quotidiana, o si accompagna ad altri sintomi (perdita di memoria, confusione, tremori non giustificati, difficoltà motorie), allora può essere utile parlarne con un medico per approfondire ed escludere eventuali cause organiche.
Altrimenti, se rimane circoscritto a questi episodi e noti che tende ad aumentare nei periodi di ansia o distrazione, puoi considerarlo un segnale del tuo sistema nervoso che in questo periodo è più sensibile e reattivo.
Dott.ssa De Pretto
Il fatto che tu noti un aumento della frequenza o dell’intensità può farti preoccupare, ma di per sé non significa automaticamente che ci sia qualcosa di grave. Può succedere in periodi di maggiore ansia, stress, stanchezza o se sei molto assorbito dai tuoi pensieri. È come se il tuo corpo fosse in uno stato di allerta più alto del solito e reagisse in maniera sproporzionata agli stimoli improvvisi.
Non si tratta di un sintomo che da solo indichi patologie neurologiche o psichiatriche gravi, ma va osservato. Se questa reazione diventa molto frequente, ti condiziona nella vita quotidiana, o si accompagna ad altri sintomi (perdita di memoria, confusione, tremori non giustificati, difficoltà motorie), allora può essere utile parlarne con un medico per approfondire ed escludere eventuali cause organiche.
Altrimenti, se rimane circoscritto a questi episodi e noti che tende ad aumentare nei periodi di ansia o distrazione, puoi considerarlo un segnale del tuo sistema nervoso che in questo periodo è più sensibile e reattivo.
Dott.ssa De Pretto
Buonasera, se questa sua reazione non è accompagnata ad altri sintomi, allo stato attuale non c'è motivo di preoccupazione. È vero, però, che si potrebbe lavorare su questa sua paura.
Buona serata
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