Salve, ho bisogno di raccontare la mia storia e di sentire pareri a riguardo. Un anno e mezzo fa inc
21
risposte
Salve, ho bisogno di raccontare la mia storia e di sentire pareri a riguardo. Un anno e mezzo fa incontro un uomo sposato con due figli, in una fase in cui lui e la moglie (in crisi da anni) avevano deciso di aprirsi come coppia (sotto "consiglio" di un uomo di cui entrambi avevano cieca fiducia, il cosiddetto "santone" spirituale). Lui ha avuto un paio di esperienze con altre donne e dopodiché ci siamo incontrati. Ci siamo innamorati. Lui mi ha sempre detto che non aveva mai provato questi sentimenti così profondi per nessun'altra donna. Nel frattempo non ha mai del tutto lasciato la moglie (a suo dire perché il santone sosteneva che dovessero stare insieme per risolvere il loro karma). Dopo un anno così decido di andare via e farmi la mia vita da un'altra parte. Lui non ha mai smesso di farsi sentire. Io ho smesso di rispondergli e dopo vari tentativi vani non mi ha più contattata. Dopo due mesi (di cui uno passato in India) mi ricontatta dicendomi che mi ama e che finalmente è riuscito a dire alla moglie che non la ama più. Mi dice che si sono lasciati. Mi dice che in India non ha fatto altro che pensarmi. Io, ancora follemente innamorata, decido di dargli una nuova possibilità. Dopo due mesi, scopro dei messaggi a sfondo sessuale con l'ex moglie. La sua giustificazione? Era una battuta per metterla in imbarazzo, non lo avrei mai fatto davvero. Era uno scherzo. Scusa, scusa, ho sbagliato...ma era una stupidaggine. Io mi sono sentita accoltellata. Fa malissimo. Lo amo ma so che non possiamo stare insieme perché lui ha un rapporto malato con la moglie e forse non uscirà mai da questa dipendenza che li lega. Non comprendo come mi abbia potuto dire certe cose..dire che mi ama follemente, che non ha mai provato tutto questo per nessun'altra donna. Per poi rovinare tutto così? Mi sento svalutata, presa in giro, offesa.. Poi, sentirmi dire che era una stupidaggine mi fa arrabbiare ancora di più, perché è un ulteriore tentativo di prendermi in giro, offende la mia intelligenza, tenta di proteggere la sua immagine, senza, per l'ennesima volta, riuscire a dirmi la verità. L'unica cosa che gli ho sempre chiesto era la verità. Lui è diventato padre a 19 anni. E ha sviluppato nel tempo anche una gelosia morbosa nei confronti della moglie, cosa che nei mie confronti non ho mai sentito. Anzi, mi sentivo molto rispettata e libera. Non so come sia possibile ma io mi sentivo amata, amata profondamente e al di là di tutto. Al di là anche della possibilità concreta di stare insieme. In realtà probabilmente era solo un modo di tenersi entrambe. Tra l'altro so che sessualmente non erano molto in sintonia e secondo me questo ha fatto sviluppare in lui una sorta di ossessione di doverla soddisfare. Sono tutte ipotesi ma sto impazzendo perché non capisco affatto perché mi abbia trattato così? Vorrei comprendere lui e il dio atteggiamento.
Grazie.
Saluti.
Alessia.
Grazie.
Saluti.
Alessia.
Cara Alessia, la riposta alla sua domanda La può cogliere nell'ultima frase che ha scritto: comprendere lui e il suo atteggiamento. Perchè dovrebbe?, gli sforzi che compiamo per comprendere il pensiero e il comportamento degli altri spesso manifestano lo scarso rispetto e amore che abbiamo per noi stessi, lui potrebbe semplicemente avere un disequilibrio che non ha mai seriamente provato a risolvere o non vuole affatto risolvere, perchè Lei deve impiegare le sue energie e la sua vita per capire lui? si impegni piuttosto a comprendere se stessa, anche attraverso la psicoterapia magari. Potrebbe conoscere magari una nuova Alessia che vuole esprimersi e rispettarsi finalmente, ricordando che l'amore è dentro di noi, non nelle mani di qualcun altro. Potrebbe arrivare qualcosa di molto più bello. Se vuole sono disposizione anche on line. Sinceri auguri. E.C.
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buonasera Alessia, hai dichiarato sin dall'inizio della tua lettera la necessità di raccontare. Sembri tu stessa consapevole di essere piena di energia e bisognosa di scaricarla. Ti consiglio di utilizzarla in una direzione creativa riconoscendoti autrice della tua storia, anche di quella passata.
In bocca al lupo!
In bocca al lupo!
Salve Alessia, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Cara Alessia, la Vostra relazione ha varcato i limiti del rispetto della sua vita e di quella del matrimonio.
Probabilmente tutti i tentativi di ragionamento razionale di comprensione, si scontrano con la sensazione di paura, vuoto e forse anche rabbia.
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico, perchè il rischio di una non elaborazione del suo vissuto, di ciò che l'ha portata a tale situazione, può portare a degli esisti patologici (depressione, paranoia in primis).
Vi è la necessità di rafforzare la sua sensazione di autoefficacia e di trovare un nuovo equilibrio per viversi serenamente le future relazioni affettive.
La cosa più difficile è ristrutturare la percezione della manipolazione, poichè si fatica a riconoscere i segnali di manipolazione, sopraffazione e violenza come sbagliati, in quanto si tende a legarli sempre a proprie mancanze... "Vorrei comprendere lui e il suo atteggiamento", cosa c'è da comprendere? Perchè dovrebbe comprendere?
In questo caso la terapia breve strategica, ovvero una serie limitata di sedute di psicoterapia, può portare risultati in tempi veloci per quanto riguarda questo primo obiettivo ( abbandonare la relazione tossica) , poi occorreranno dei tempi più lunghi per accompagnarla in un periodo di costruzione e ricostruzione di se stessa e di un nuovo contesto di vita.
Un caro saluto
Probabilmente tutti i tentativi di ragionamento razionale di comprensione, si scontrano con la sensazione di paura, vuoto e forse anche rabbia.
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico, perchè il rischio di una non elaborazione del suo vissuto, di ciò che l'ha portata a tale situazione, può portare a degli esisti patologici (depressione, paranoia in primis).
Vi è la necessità di rafforzare la sua sensazione di autoefficacia e di trovare un nuovo equilibrio per viversi serenamente le future relazioni affettive.
La cosa più difficile è ristrutturare la percezione della manipolazione, poichè si fatica a riconoscere i segnali di manipolazione, sopraffazione e violenza come sbagliati, in quanto si tende a legarli sempre a proprie mancanze... "Vorrei comprendere lui e il suo atteggiamento", cosa c'è da comprendere? Perchè dovrebbe comprendere?
In questo caso la terapia breve strategica, ovvero una serie limitata di sedute di psicoterapia, può portare risultati in tempi veloci per quanto riguarda questo primo obiettivo ( abbandonare la relazione tossica) , poi occorreranno dei tempi più lunghi per accompagnarla in un periodo di costruzione e ricostruzione di se stessa e di un nuovo contesto di vita.
Un caro saluto
Gentile Alessia, grazie per la condivisione nonostante la rabbia e che in questo momento sembra predominare dalle sue parole. Anche se non è semplice, in questo momento, Le consiglierei di rimettere il focus su di Lei e sul suo benessere più che cercare di comprendere l'atteggiamento di quest'uomo. Una psicoterapia individuale potrebbe aiutarla a fare chiarezza dentro di Lei e di conseguenza la comprensione della situazione verrà da sé. Quando ci sentiamo traditi in qualche modo perdiamo fiducia nell'altro e anche in noi stessi/e, ma la seconda è sicuramente più rischiosa della prima. Le auguro quindi di non perdere la fiducia in se stessa e nell'amore che può dare e che merita di ricevere. Rimango a disposizione anche per una consulenza psicologica online. Un caro saluto, Dott.ssa Annastella Garritano
Gentile Alessia, grazie per aver qui condiviso...
Sicuramente, c'è qualcosa in quest'uomo, nonostante tutto, che la fa sentire viva...
Giocare con il fuoco: non tutti ne hanno il coraggio, lei a quanto pare sì...
Detto ciò, il suo "sfogo" parla chiaro: ci parla di svalutazioni, prese in giro, bugie...
Si sarà mica calata in un ruolo che comincia a starle un po' stretto?
Spero di averle dato qualche spunto di riflessione in più...
Resto a disposizione, anche online
Cordialmente,
Dr E. Nola
Sicuramente, c'è qualcosa in quest'uomo, nonostante tutto, che la fa sentire viva...
Giocare con il fuoco: non tutti ne hanno il coraggio, lei a quanto pare sì...
Detto ciò, il suo "sfogo" parla chiaro: ci parla di svalutazioni, prese in giro, bugie...
Si sarà mica calata in un ruolo che comincia a starle un po' stretto?
Spero di averle dato qualche spunto di riflessione in più...
Resto a disposizione, anche online
Cordialmente,
Dr E. Nola
Salve. Mi pare importante che lei, attraverso questa esperienza, anche ricca e complessa, sia riuscita a interrogare il suo essere l'Altra: Altra rispetto al suo uomo, ma forse non solo... Che cosa significa per lei essere l'Altra? E in quali altre circostanze della sua vita le è capitato di occupare questa posizione? Ha mai pensato a un'analisi per trattare queste questioni? Ci pensi.
Cordialmente.
Greta Tovaglieri
Cordialmente.
Greta Tovaglieri
Gentile Alessia, si innamorata di una persona anche generosa nei sentimenti, ma sfuggente, che le restituisce amore a corrente alternata, con comportamenti dipendenti, e che le dà validi motivi per stare male. Nonostante tutto vorrebbe capire ed essere amata da QUESTO uomo nello specifico. Non so quali ragioni muovano la mente di questa persona, con ogni probabilità sono oscure anche a lui stesso, ma colpiscono le ragioni che muovono lei. Questa dinamica in cui qualcuno si sottrae al suo desiderio di essere amata in modo autentico ed esclusivo, e la spinge ad aspettarlo e a struggersi cercando di capire perché non lo faccia, è qualcosa che già conosce nella sua vita? L’impressione è che questa relazione abbia pizzicato una corda antica dentro di lei, e varrebbe la pena approfondirla. Un caro saluto
Cara Alessia,
Se fosse una mia paziente le chiederei:
Perché spende tutte queste energie per capire lui è i suoi comportamenti?
Davvero crede di poter venire a capo delle ragioni per cui lui le dice qualcosa e poi si contraddice con quello che fa?
Gli altri non sono mai nel nostro controllo. Pensano, sentono, e agiscono per ragioni che spesso neppure loro conoscono a fondo (soprattutto se non lavorano per portare consapevolezza nella loro vita).
Le suggerirei di fare qualcosa di molto più nutriente e funzionale. Si chieda cosa vuole lei, Alessia, a partire dai suoi valori imprescindibili.
Si chieda se desidera accanto un uomo bugiardo, poco chiaro, un uomo da dividere con qualcun’altra, un uomo che non si definisce… e poi scelga. Siamo responsabili delle nostre scelte, delle nostre parole e delle nostre emozioni. Non di quelle altrui. Un grande in bocca al lupo.
Dottoressa Stefania Ludovici
Se fosse una mia paziente le chiederei:
Perché spende tutte queste energie per capire lui è i suoi comportamenti?
Davvero crede di poter venire a capo delle ragioni per cui lui le dice qualcosa e poi si contraddice con quello che fa?
Gli altri non sono mai nel nostro controllo. Pensano, sentono, e agiscono per ragioni che spesso neppure loro conoscono a fondo (soprattutto se non lavorano per portare consapevolezza nella loro vita).
Le suggerirei di fare qualcosa di molto più nutriente e funzionale. Si chieda cosa vuole lei, Alessia, a partire dai suoi valori imprescindibili.
Si chieda se desidera accanto un uomo bugiardo, poco chiaro, un uomo da dividere con qualcun’altra, un uomo che non si definisce… e poi scelga. Siamo responsabili delle nostre scelte, delle nostre parole e delle nostre emozioni. Non di quelle altrui. Un grande in bocca al lupo.
Dottoressa Stefania Ludovici
Cara utente, grazie per la sua condivisione. A mio avviso domandarsi e domandare come l'altro abbia potuto far qualcosa è perdere il focus del problema. L'altro si è comportato in tal modo per le sue mille ragioni e non. Lei, Alessia, oggi come desidera rapportarsi rispetto a tutto ciò? Cosa desidererebbe per se stessa? Forse un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere cosa l'ha portata in tale situazione e cosa oggi per lei non va bene e dove è possibile dirigersi. Se desidera io sono qui. Cordialità. Dott.ssa Alessandra Domigno
Salve, mentre leggevo la sua storia mi chiedevo come una donna razionale e cosciente dei fatti come lei si sia incastrata in questo modo! Persone simili all’uomo che ha descritto trovano spesso il modo di manipolare gli altri in maniera convincente. Provi a pensare (in maniera razionale come sa fare) al significato della parola amore e confronti i suoi pensieri con quello che le ha dimostrato quest’uomo.. il perché lui si sia comportato negli anni così è un problema suo e riguarda le sue tematiche. Provi a sentirsi meno responsabile.
Spero di esserle stata utile. Per ulteriori consulti, mi può contattare anche online! Buona serata.
Spero di esserle stata utile. Per ulteriori consulti, mi può contattare anche online! Buona serata.
Salve, organizzare la propria vita di coppia in base alle teorie di un " santone" dovrebbe già essere per lei una risposta. Comprendo che sia coinvolta ma credo sia evidente che non è una relazione da cui aspettarsi nulla visto il presupposto. Per il suo bene, unicamente per il suo, le suggerisco un contatto con uno psicologo per analizzare i motivi per cui si sia trovata in una situazione simile e acquisire strumenti per avere una relazione sana e costruttiva come merita con qualcun altro. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Gent.ma, il desiderio di raccontare la propria storia può rappresentare la premessa per un lavoro psicoterapeutico che le consenta una graduale trasformazione dell’esperienza personale e che la accompagni lungo la via di una più soddisfacente vita sentimentale. SG
Gentilissima, non riesco a non invitarla ad un colloquio individuale, quanto prima. Di solito non lo faccio ma credo che questi tempi siano maturi affinché il maggior numero di donne possibili impari ad amare e ad essere amata da un uomo che ne sia finalmente, e definitivamente, degno. La circostanza che descrive con tanta passione è un'occasione d'oro per diventare consapevole di cosa sia, davvero, l'amore Se è pronta, io ci sono, anche on line.
Salve Alessia. Credo che lei abbia bisogno di concentrarsi su se stessa e di conoscersi meglio, magari grazie ad una psicoterapia. Ricordi che non si può entrare nella mente degli altri e tanto più cercare di cambiarli. Ognuno prende le decisioni che crede ma sta a noi non farci sfruttare e ingannare. Saluti e a presto
Gentile Alessia, spero che tutti questi messaggi che sta ricevendo, risveglino le sue parti sane e come una doccia fredda le facciano riprendere contatto con se stessa. Tra un po' di tempo vedrà anche lei che una storia che inizia sotto l'egida di un santone, non poteva finire molto diversamente. La sua parte passionale, bisognosa d'amore c'è finita dentro. Ma ne può anche uscire. Perchè interrogarsi tanto su di lui? Innamorarsi di una persona sbagliata succede, non è una colpa. Perseverare è diabolico dicevano gli antichi. Si prenda per mano e guardi avanti e se vuol interrogarsi su qualcuno lo faccia su se stessa, in un percorso psicoterapeutico. Un investimento che non tradisce. La saluto cordialmente, mi scuso se sono stata così diretta, sono a disposizione per approfondimenti, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 70 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buonasera, Alessia, grazie per aver condiviso la sua storia con tanta sincerità. Capisco quanto possa essere difficile e doloroso affrontare una situazione così complessa e piena di contraddizioni.
Quello che descrive riguarda una relazione estremamente complicata, che coinvolge sentimenti profondi, dinamiche di dipendenza e molta ambiguità da parte dell'uomo che ha amato. È evidente che quest'uomo si trova in una condizione di grande conflitto interiore e, probabilmente, non ha mai completamente risolto il suo legame con la moglie. La figura del "santone" e il concetto di karma sembrano aver aggiunto ulteriori strati di confusione e ambivalenza nella sua vita, impedendogli di prendere una decisione chiara e rispettosa per tutte le persone coinvolte.
La sua scelta di tornare da lei, dichiarando il suo amore, e poi scoprire i messaggi con l'ex moglie mostra una mancanza di chiarezza e di coerenza, e può indicare che lui stesso non è veramente in grado di separarsi emotivamente dal passato. Potrebbe essere che abbia sentimenti reali per lei, ma che non sia in grado di lasciarsi alle spalle la relazione precedente o che sia troppo abituato alla dinamica di dipendenza e di controllo che ha con la moglie. Questo tipo di comportamento potrebbe essere legato alla sua difficoltà a gestire il proprio bisogno di sicurezza emotiva e alla paura di perdere entrambe le relazioni.
Il suo dolore, la sensazione di essere stata presa in giro, e l'offesa alla sua intelligenza sono tutti sentimenti più che legittimi. Lei ha chiesto onestà e rispetto, e ha ricevuto invece ambiguità e giustificazioni poco convincenti. Questo è un segnale importante su come lui sia attualmente incapace di offrirle una relazione basata sulla fiducia e la trasparenza che merita.
È naturale che si senta confusa e desideri capire il suo comportamento, ma potrebbe essere utile riflettere anche su ciò che lei desidera e merita per sé stessa. Continuare a cercare di comprendere lui e il suo atteggiamento potrebbe tenerla legata a una relazione che la ferisce e non le offre la serenità di cui ha bisogno. Si merita di essere amata in modo sincero e pieno, senza ambiguità o triangolazioni che la facciano sentire svalutata.
Il mio consiglio è di concentrarsi su di sé, sul suo benessere, e valutare se questa relazione possa realmente offrirle quello di cui ha bisogno per essere felice. Prendersi il tempo per elaborare il dolore e riflettere su ciò che desidera potrebbe aiutarla a prendere una decisione che sia davvero per il suo bene.
d.ssa Raileanu
Quello che descrive riguarda una relazione estremamente complicata, che coinvolge sentimenti profondi, dinamiche di dipendenza e molta ambiguità da parte dell'uomo che ha amato. È evidente che quest'uomo si trova in una condizione di grande conflitto interiore e, probabilmente, non ha mai completamente risolto il suo legame con la moglie. La figura del "santone" e il concetto di karma sembrano aver aggiunto ulteriori strati di confusione e ambivalenza nella sua vita, impedendogli di prendere una decisione chiara e rispettosa per tutte le persone coinvolte.
La sua scelta di tornare da lei, dichiarando il suo amore, e poi scoprire i messaggi con l'ex moglie mostra una mancanza di chiarezza e di coerenza, e può indicare che lui stesso non è veramente in grado di separarsi emotivamente dal passato. Potrebbe essere che abbia sentimenti reali per lei, ma che non sia in grado di lasciarsi alle spalle la relazione precedente o che sia troppo abituato alla dinamica di dipendenza e di controllo che ha con la moglie. Questo tipo di comportamento potrebbe essere legato alla sua difficoltà a gestire il proprio bisogno di sicurezza emotiva e alla paura di perdere entrambe le relazioni.
Il suo dolore, la sensazione di essere stata presa in giro, e l'offesa alla sua intelligenza sono tutti sentimenti più che legittimi. Lei ha chiesto onestà e rispetto, e ha ricevuto invece ambiguità e giustificazioni poco convincenti. Questo è un segnale importante su come lui sia attualmente incapace di offrirle una relazione basata sulla fiducia e la trasparenza che merita.
È naturale che si senta confusa e desideri capire il suo comportamento, ma potrebbe essere utile riflettere anche su ciò che lei desidera e merita per sé stessa. Continuare a cercare di comprendere lui e il suo atteggiamento potrebbe tenerla legata a una relazione che la ferisce e non le offre la serenità di cui ha bisogno. Si merita di essere amata in modo sincero e pieno, senza ambiguità o triangolazioni che la facciano sentire svalutata.
Il mio consiglio è di concentrarsi su di sé, sul suo benessere, e valutare se questa relazione possa realmente offrirle quello di cui ha bisogno per essere felice. Prendersi il tempo per elaborare il dolore e riflettere su ciò che desidera potrebbe aiutarla a prendere una decisione che sia davvero per il suo bene.
d.ssa Raileanu
Salve Alessia, capisco il suo dolore e confusione. Il comportamento del suo ex partner sembra essere influenzato da dinamiche complesse, tra cui una relazione malsana con la moglie e una dipendenza emotiva che probabilmente non è riuscito a superare. La sua promessa di amore sincero, seguita da un comportamento incoerente, potrebbe riflettere un conflitto interno tra il desiderio di liberarsi da una relazione che non soddisfa più e la paura di affrontare le conseguenze di una separazione definitiva. In questo contesto, è possibile che abbia tentato di mantenere entrambi i legami, oscillando tra il bisogno di affetto e di sicurezza e la difficoltà di fare scelte chiare e decisive. La sua reazione, però, è del tutto comprensibile: essere trattata con superficialità e non avere la verità genuina fa sentire traditi e svalutati. Potrebbe essere utile per lei prendere un po' di distanza emotiva e riflettere su cosa desidera realmente da una relazione, cercando di dare priorità al suo benessere e autostima.
Capisco che Lei stia cercando di comprendere a fondo ciò che è accaduto e le ragioni psicologiche dietro questa esperienza. Il fatto che Lei stia riflettendo con tanto impegno su questi eventi è un passo importante verso la comprensione di sé stessa e della situazione che ha vissuto.
Solitamente una storia extraconiugale viene spesso vista come una risposta, anche se sbagliata, a bisogni emotivi o relazionali insoddisfatti. Quando una persona cerca soddisfazione fuori dal matrimonio o da una relazione importante, spesso sta tentando di colmare vuoti che non riesce a risolvere all’interno della propria relazione principale. È un tentativo di risolvere un malessere profondo, ma che, purtroppo, non affronta mai la causa del problema. Questo comportamento può sembrare una “soluzione” temporanea, ma non fa altro che aumentare la sofferenza, perché non si confronta con la realtà e le difficoltà esistenti nel rapporto.
Nel Suo caso, è possibile che l’uomo stesse cercando di colmare un vuoto emotivo che non riusciva più a soddisfare nel suo matrimonio, ma questo non giustifica né il suo comportamento né il dolore che Le ha causato. Non ha affrontato le problematiche con la moglie, e probabilmente non ha mai avuto il coraggio di prendere una decisione definitiva. Ciò che emerge da questa situazione è che, invece di risolvere il conflitto che aveva con il suo matrimonio, ha cercato un “rifugio” emozionale altrove, creando così un’ulteriore complicazione.
La riflessione che Lei dovrebbe porsi riguarda i "bisogni psicologici" che questo uomo ha soddisfatto in Lei. Probabilmente, Lei stava cercando riconoscimento, passione, e una connessione autentica, ma è importante chiedersi se questa relazione non fosse diventata un modo per cercare conferme esterne e sentirsi “speciale” e amata in un contesto che, in realtà, non offriva stabilità o una base solida.
E' cruciale chiedersi se questo rapporto non sia stato influenzato da una dinamica di "co-dipendenza". Nelle relazioni co-dipendenti, entrambe le persone si "nutrono" emotivamente l’una dell’altra in modo disfunzionale, creando una dipendenza reciproca che impedisce una crescita sana e l’autonomia emotiva. In questi casi, il legame si sviluppa non tanto per una reale compatibilità, ma per un bisogno costante di conferma e di appoggio che impedisce di affrontare le proprie insicurezze interiori. Lei ha potuto sentire di essere amata e desiderata, ma è possibile che in realtà stesse cercando una compensazione a vuoti più profondi che non erano legati a questa persona in particolare, ma piuttosto alla sua stessa necessità di sentirsi “completa”.
La riflessione centrale che Lei dovrebbe porsi è riguardo ai "Suoi bisogni emotivi" non soddisfatti. È essenziale che Lei si chieda se questo legame fosse davvero salutare o se stesse cercando una risposta a bisogni più profondi che non avevano nulla a che fare con questa persona, ma con la Sua difficoltà a trovarli in Sé stessa. I legami co-dipendenti, purtroppo, offrono una temporanea sensazione di "completamento", ma alla fine impediscono a entrambi i partner di evolversi come individui indipendenti e autentici.
Le suggerisco di concentrarsi su "come stare bene con Sé stessa", prima di cercare approvazione o amore esterni. Il vero amore e il rispetto che merita non dovrebbero mai farla sentire sminuita o tradita. L’autocura e la crescita personale sono passi fondamentali per uscire da questo ciclo, e per imparare a costruire relazioni sane e soddisfacenti in futuro.
Se desidera approfondire ulteriormente questi temi o continuare la riflessione, sono a disposizione per supportarla in questo percorso di comprensione. :)
Solitamente una storia extraconiugale viene spesso vista come una risposta, anche se sbagliata, a bisogni emotivi o relazionali insoddisfatti. Quando una persona cerca soddisfazione fuori dal matrimonio o da una relazione importante, spesso sta tentando di colmare vuoti che non riesce a risolvere all’interno della propria relazione principale. È un tentativo di risolvere un malessere profondo, ma che, purtroppo, non affronta mai la causa del problema. Questo comportamento può sembrare una “soluzione” temporanea, ma non fa altro che aumentare la sofferenza, perché non si confronta con la realtà e le difficoltà esistenti nel rapporto.
Nel Suo caso, è possibile che l’uomo stesse cercando di colmare un vuoto emotivo che non riusciva più a soddisfare nel suo matrimonio, ma questo non giustifica né il suo comportamento né il dolore che Le ha causato. Non ha affrontato le problematiche con la moglie, e probabilmente non ha mai avuto il coraggio di prendere una decisione definitiva. Ciò che emerge da questa situazione è che, invece di risolvere il conflitto che aveva con il suo matrimonio, ha cercato un “rifugio” emozionale altrove, creando così un’ulteriore complicazione.
La riflessione che Lei dovrebbe porsi riguarda i "bisogni psicologici" che questo uomo ha soddisfatto in Lei. Probabilmente, Lei stava cercando riconoscimento, passione, e una connessione autentica, ma è importante chiedersi se questa relazione non fosse diventata un modo per cercare conferme esterne e sentirsi “speciale” e amata in un contesto che, in realtà, non offriva stabilità o una base solida.
E' cruciale chiedersi se questo rapporto non sia stato influenzato da una dinamica di "co-dipendenza". Nelle relazioni co-dipendenti, entrambe le persone si "nutrono" emotivamente l’una dell’altra in modo disfunzionale, creando una dipendenza reciproca che impedisce una crescita sana e l’autonomia emotiva. In questi casi, il legame si sviluppa non tanto per una reale compatibilità, ma per un bisogno costante di conferma e di appoggio che impedisce di affrontare le proprie insicurezze interiori. Lei ha potuto sentire di essere amata e desiderata, ma è possibile che in realtà stesse cercando una compensazione a vuoti più profondi che non erano legati a questa persona in particolare, ma piuttosto alla sua stessa necessità di sentirsi “completa”.
La riflessione centrale che Lei dovrebbe porsi è riguardo ai "Suoi bisogni emotivi" non soddisfatti. È essenziale che Lei si chieda se questo legame fosse davvero salutare o se stesse cercando una risposta a bisogni più profondi che non avevano nulla a che fare con questa persona, ma con la Sua difficoltà a trovarli in Sé stessa. I legami co-dipendenti, purtroppo, offrono una temporanea sensazione di "completamento", ma alla fine impediscono a entrambi i partner di evolversi come individui indipendenti e autentici.
Le suggerisco di concentrarsi su "come stare bene con Sé stessa", prima di cercare approvazione o amore esterni. Il vero amore e il rispetto che merita non dovrebbero mai farla sentire sminuita o tradita. L’autocura e la crescita personale sono passi fondamentali per uscire da questo ciclo, e per imparare a costruire relazioni sane e soddisfacenti in futuro.
Se desidera approfondire ulteriormente questi temi o continuare la riflessione, sono a disposizione per supportarla in questo percorso di comprensione. :)
Salve,
sarebbe importante che si fermasse a riflettere sul significato che assume per lei questa storia. Stare in una relazione in cui non ci si sente ricambiati può esser molto doloroso. Potrebbe chiedersi come mai accetta tutto questo, e continua a perseverare in un rapporto in cui non è al centro dei pensieri del suo partner. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprende meglio il significato di tutto ciò e darle la possibilità di accrescere le sue consapevolezze al fine di poter avere una vita sentimentale più sana e maggiormente soddisfacente.
Nel caso resto disponibile ad accogliere la sua richiesta di aiuto, ricevo anche on-line.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
sarebbe importante che si fermasse a riflettere sul significato che assume per lei questa storia. Stare in una relazione in cui non ci si sente ricambiati può esser molto doloroso. Potrebbe chiedersi come mai accetta tutto questo, e continua a perseverare in un rapporto in cui non è al centro dei pensieri del suo partner. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprende meglio il significato di tutto ciò e darle la possibilità di accrescere le sue consapevolezze al fine di poter avere una vita sentimentale più sana e maggiormente soddisfacente.
Nel caso resto disponibile ad accogliere la sua richiesta di aiuto, ricevo anche on-line.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno, per una risposta esaustiva alle ultime domande/considerazioni consiglierei di intraprendere un percorso psicologico. Per il resto mi sembra che la dinamica sia stata descritta in modo abbastanza consapevole. Vi siete incontrati in un momento "dispari", lui in una condizione irrisolta lei invece libera. Questa unione ha portato dietro queste caratteristiche, ha poi scoperto suo malgrado anche qualche caratteristica di personalità che inizialmente non aveva visto.
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.