Salve, ho 42 anni e mi trovo in uno stato di confusione totale. Per iniziare, vorrei dire che da qua

24 risposte
Salve, ho 42 anni e mi trovo in uno stato di confusione totale. Per iniziare, vorrei dire che da quasi un anno sto seguendo delle sedute di EMDR.

Purtroppo, ho vissuto una relazione piuttosto complicata con una ragazza di 35 anni, che ho deciso di terminare lo scorso maggio. Ho preso questa decisione a causa dei frequenti e numerosissimi episodi di rabbia e lamentele da parte sua.
Nonostante sia stato io a porre fine alla relazione, continuo a lottare con forti attacchi di gelosia.

I pochi momenti di serenità che abbiamo condiviso sono stati davvero speciali, ma purtroppo si trasformavano rapidamente in litigi, fraintendimenti inutili e quindi, tantissime discussioni. "Credo" di essere ancora innamorato, poiché (anche se purtroppo sono poche le volte) con lei riesco a comunicare in modo profondo, e la nostra intimità era altrettanto speciale. Tuttavia, non riesco più a sopportare la sua negatività e la sua rabbia. Ho cercato di essere paziente per anni, perché volevo proteggerla, empatizzavo con lei, ma ad un certo punto questi momenti stavano diventando talmente tanti che purtroppo sono pure arrivato a pensare di tenere un diario per segnare tutte le volte che discutevamo per futilità per rendermi conto di quanto stava diventando complessa questa relazione.

Ultimamente, lei mi scrive spesso, perché vuole tornare insieme, e devo ammettere che non sono indifferente ai suoi messaggi, poiché penso che lei sia innamorata. Per essere precisi, lei ammette di avere questo difetto a causa dei suoi trascorsi familiari (padre assente, fratello suicida, incompatibilità caratteriale con la madre, ecc.). Purtroppo, poverina, non ha vissuto una vita serena, ma non riesco più a reggere questa situazione.
Attualmente, mi trovo in una fase mentale in cui desidero conoscere altre ragazze, ma allo stesso tempo ho paura di perderla definitivamente, impazzisco al pensiero di vederla con un altro.
Scusate ma sono in tilt totale perché non so più come si vive una relazione serena.
Dott. Domenico Mattiello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Salve, la sua storia riflette chiaramente una relazione che ha comportato alti e bassi, e che ha avuto un impatto significativo sulla sua salute mentale e sulle sue emozioni. In primo luogo, è positivo che lei abbia cercato supporto essendo questo un passo importante verso il benessere emotivo. Per quanto riguarda la sua relazione con questa persona, sembra che lei abbia affrontato una serie di sfide e difficoltà legate alle sue emozioni e ai suoi comportamenti negativi. È comprensibile che abbia preso la decisione di porre fine alla relazione per il bene del tuo benessere emotivo. La gelosia e il desiderio di tornare insieme possono essere reazioni comuni dopo una separazione, soprattutto se ha avuto momenti speciali con questa persona. Tuttavia, è importante valutare attentamente se la relazione ha avuto un impatto positivo o negativo sulla sua vita complessiva. Vorrei quindi proporle alcuni suggerimenti: continui a riflettere su come si sente e sulle sue esigenze in una relazione. Se decide di comunicare con questa persona, lo faccia in modo aperto e onesto riguardo ai tuoi sentimenti, preoccupazioni e desideri. Sia chiaro riguardo alle aspettative per il futuro della relazione. Consideri di coinvolgere uno psicologo per discutere delle sue emozioni e delle difficoltà nella gestione della situazione. Le varie decisioni richiedono il giusto tempo per riflettere e valutare cosa è davvero importante per lei e la sua felicità a lungo termine. Infine, ricordi che la decisione finale sulla relazione dovrebbe essere basata su ciò che è meglio per lei e per il suo benessere generale. Cordiali saluti DM

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Dott.ssa Laura Sozio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno,

Mi dispiace sentire dello stato di confusione e disagio in cui si trova attualmente. Le relazioni possono essere incredibilmente complesse e coinvolgenti, soprattutto quando si combinano con difficili trascorsi emotivi e personali.

Lei ha chiaramente dimostrato di avere una profonda empatia per la sua ex compagna, cercando di capirla e di sostenerla nonostante le sfide che ha affrontato nella sua vita. Tuttavia, è importante ricordare che in una relazione ci sono due persone e che entrambe meritano rispetto, comprensione e serenità. La sua salute emotiva e mentale è altrettanto importante.

Il fatto che lei stia seguendo sedute di EMDR suggerisce che sta cercando di affrontare e risolvere alcuni traumi o problematiche passate. Questo processo può rendere le emozioni ancor più intese e, a volte, può confondere la percezione delle relazioni attuali.

È comprensibile che desideri esplorare nuove relazioni pur avendo paura di perdere definitivamente la sua ex compagna. Questo dualismo indica un attaccamento profondo, ma anche il bisogno di spazio, serenità e una nuova prospettiva sulla vita e sull'amore.

La comunicazione, come sempre, gioca un ruolo fondamentale. Se si sente a suo agio, potrebbe valutare l'opzione di parlare apertamente con lei, condividendo i suoi sentimenti e le sue preoccupazioni. Questo potrebbe aiutare entrambi a comprendere meglio le vostre posizioni e desideri reciproci.

Tuttavia, nel suo percorso di crescita personale, penso sia fondamentale continuare nel suo percorso personale che sta già affrontando con un professionista. Questo può aiutarla a navigare attraverso questo periodo di confusione, fornendo strumenti e strategie per comprendere meglio se stesso, le sue emozioni e ciò che realmente desidera da una relazione.

Mi auguro che possa trovare serenità e chiarezza nel suo percorso. Le relazioni sane e rispettose sono possibili, e a volte occorre un po' di tempo e introspezione per comprenderle e per costruirle.

Un caro saluto,
Dott.ssa Laura Sozio
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Dott.ssa Ramona Borla
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Orbassano
Gentile Utente, a volte situazioni problematiche vissute ci impediscono di vivere serenamente nuove relazioni.
Un percorso terapeutico la potrebbe aiutare a far chiarezza su quanto accaduto in questa relazione e ad elaborare i vissuti contrastanti che si ritrova a vivere oggi.
Un percorso terapeutico potrebbe essere una buona strada anche per la sua ex ragazza, le permetterebbe di affrontare i traumi vissuti nella famiglia d'origine e affacciarsi a nuove relazioni con maggior serenità.
Cordiali saluti, Dott.ssa Ramona Borla
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Elena Sinistrero
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, dalle sue parole emerge chiaramente il suo malessere, ma anche la voglia di stare meglio e di prendersi cura di sè dato che sta seguendo un percorso EMDR. In queste situazioni le emozioni possono emergere in maniera ancora più prorompente, per consentire poi una futura rielaborazione: le suggerisco di affidarsi a pieno al/alla collega che la segue e di cercare di avere come focus costante se stesso e il suo benessere.

La sua ex compagna è sicuramente stata una persona importantissima nella sua vita, che ha vissuto tante situazioni complesse, ma nessuno può ritenersi responsabile delle sue emozioni e del suo modo di viverle: se la sua ex vorrà iniziare un percorso potrebbe essere una buona scelta, ma altrimenti nessuno può obbligarla a cambiare ciò che è e che è diventata forse per proteggersi da così tanto dolore.

Per questo le suggerisco di concentrarsi sulla sua salute mentale e sul suo benessere, cercando di preservare i bei ricordi e di rielaborare i periodi complessi.
Spero che le sia stato utile il confronto, resto a disposizione anche online per qualsiasi chiarimento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Elena Sinistrero
Salve gentile utente.
La situazione che lei sta vivendo e che descrive in modo così appassionato è senz'altro difficile da affrontare e risolvere da solo.
Sta già seguendo un percorso terapeutico e questo è un ottimo segno di un lavoro che sta facendo su sé stesso per cercare di migliorare il suo benessere interiore e ritrovare equilibrio e serenità.
Non sempre però i tempi per raggiungere gli obiettivi prefissati sono gli stessi per tutti. Per di più subentrano altre vicende, altri eventi, che vanno a minare i progressi precedentemente fatti.

Il mio consiglio è di valutare l'idea di cambiare approccio per affrontare i disagi legati alla gestione emotiva e alla vita di relazione. Deve cercare di acquisire strumenti e tecniche per essere più consapevole dei propri sentimenti, dei propri bisogni e dei valori prioritari. Dovrebbe anche lavorare sul suo stile comunicativo, sull'intelligenza emotiva e sulla compassione.

Se lo desidera può contattarmi, sarò lieto di fornirle ulteriori chiarimenti e informazioni sull'opportunità di un percorso psicologico alternativo o aggiuntivo rispetto a quello che sta già seguendo.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Dr. Federico Barzan
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Salve, comprendo che la sua situazione sia molto complessa e emotivamente intensa. È evidente che abbia investito molto tempo ed energie in questa relazione, e la decisione di porre fine a una storia che contiene alti e bassi può essere particolarmente difficile.
È importante che si dia il tempo per riflettere sulla sua situazione e su cosa desideri veramente. È comprensibile che possa sentirsi combattuto tra il desiderio di iniziare nuove relazioni e il timore di perdere la sua ex ragazza. La gelosia è un sentimento naturale, ma è essenziale comprendere da dove proviene e come può gestirla in modo sano.
È fondamentale ricordare che è legittimo cercare una relazione serena e appagante. Prima di prendere decisioni importanti, potrebbe essere utile discutere di questi sentimenti e dubbi con il suo terapeuta per ottenere orientamenti e supporto specifici per la sua situazione. Lavorare su se stessi e comprendere ciò che si desidera da una relazione può aiutare a prendere decisioni più consapevoli per il futuro.
Non è facile, ma dare spazio alla riflessione personale è il primo passo per trovare una strada che sia autentica e appagante per lei.
Buongiorno, concordo con la parte finale del suo racconto in cui dice "non so più come si vive una relazione serena". Una relazione come quella che ha vissuto e che ha raccontato, può effettivamente creare parecchia confusione su quale sia la direzione giusta da prendere. Ha scritto che è in terapia con EMDR, le sarà di grande aiuto. Parli di questa confusione con il suo terapeuta e piano piano le idee le si chiariranno. Non abbia fretta di capire, ci vorrà tempo, ma le risposte arriveranno, da dentro di lei. Un caro saluto e in bocca al lupo per il suo percorso. SV
Dott.ssa Simona Costantino
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Gentile Utente,
la sua domanda mi fa pensare alla mitologia greca, in cui ricorre il sacrificio di donne bellissime e preziose, gettate nel vulcano come dono per placare l'ira degli Dei. A volte, qualcosa che consideriamo speciale e desiderabile viene sacrificato, trafitto, annientato da interazioni dolorose in cui rabbia, tristezza e altre emozioni si mescolano e prendono forma, creando muri invalicabili tra due persone. Tutto questo ha origine antica, a partire dalle nostre esperienze primordiali con altre figure di attaccamento, persone che, anche se disfunzionali, hanno un peso specifico nell'apprendimento delle modalità con cui ci sentiamo al sicuro, protetti, amati. Quelle persone così importanti ci insegnano come stare al mondo, come amare, come reagire alla frustrazione, come serve per sentirsi al sicuro e cosa, invece, è da considerare pericoloso, minaccioso. Non sempre queste lezioni sono corrette. Non sempre l'esperienza che abbiamo alle spalle è positiva. Eppure, quei comportamenti che agiamo nella relazione con le persone che amiamo non fanno che riproporre quelle stesse regole antiche cui non rinunciamo perché quello è il modo che abbiamo appreso per sentirci l sicuro, amati. So che è difficile vederla sotto questa luce. Come può così tanta rabbia essere, di fatto, un dono d'amore? D'altronde, anche il Suo lo è, se ci riflette su...
C'è un modo per leggere la vostra relazione in questo senso? Certo. Ma comprendere e rinunciare a queste regole disfunzionali che ci fanno male e che profondamente ci anelano richiede un duro lavoro. I doni d'amore sono cosa cui si rinuncia con grande sacrificio.
Se la motivazione e l'impegno ci sono, il lavoro è tutto in discesa.
Prof. Antonio Popolizio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, i rapporti di coppia sono sempre molto complessi e ben comprendo il momento che sta vivendo e la confusione e insicurezza che le genera. I distacchi sono sempre molto dolorosi e difficili da affrontare soprattutto dalle persone a cui siamo fortemente legati. Le consiglio di darsi il giusto tempo per comprendere, di far trascorrere le necessarie giornate per comprendere cosa realmente accade, di non prendere decisioni affrettate e dettate dall'istinto e attendere gli eventi. Potrebbe avere anche un colloquio con uno psicologo che la aiuterà nel chiarire dentro di lei cosa davvero la lega a questa donna e fornirle giusti strumenti per affrontare la situazione. Non sia severo con se stesso perché queste situazioni sono complesse per tutti. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Dott.ssa Roberta Pugliese
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno, leggendo le sue parole arriva il forte coinvolgimento emotivo ed il dispendio di energie psichiche investite in questa relazione. Sento che ha messo tanto di sé stesso in questa storia, pensieri, emozioni, tempo e quant'altro. Sembra si senta davvero saturo e stanco. Sarebbe utile per lei fermarsi, come forse già ha fatto o sta facendo, per de-saturare, fare spazio, ampliare e recuperare energie vitali.
Dott.ssa Federica Fecarotta
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno caro utente,
dalle sue parole emerge l'affetto che la tiene ancora legata a questa persona ma anche la fatica del legame che ha vissuto.
Emerge la fatica dell'aver cercato di resistere il più possibile, ma come ha sentito lei dentro di se, non era più tollerabile.
Sicuramente esplorare meglio la sua relazione con questa persona, le sue modalità di funzionamento e cosa succedeva nei giorni e momenti litigiosi, sarebbe utile per poter lasciare lo spazio ad accogliere nuove persone nella sua vita.
Non esiti a contattarci.
Dott.ssa FF
Dott.ssa Giorgia Sapienza
Psicologo, Psicologo clinico
Ivrea
Buongiorno,
dalle sue parole si evince ancora interesse e affetto nei confronti di questa persona, ma anche tanta fatica nello stare in questo legame.
Sicuramente si avverte il desiderio di una relazione serena e la possibilità di salvare una persona a lei cara per tenerla vicino.
I distacchi sono sempre difficili e dolorosi soprattutto in rapporti intensi come quello che descrive. Sarebbe opportuno esplorare il proprio vissuto emotivo e cosa la rende ancora così legata a una persona che la ha fatta soffrire a tal punto da tenere un libro in cui segnare le volte in cui ha sofferto litigando. Sarebbe anche opportuno esplorare il vostro rapporto e capire se c'è la possibilità di mantenerlo anche al di fuori di una relazione amorosa.Le consiglio di consultare un* psicolog*. saluti Giorgia Sapienza
Dr. Marco Casella
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile Cliente,
comprendo la sua situazione. Deve sapere che le situazioni come le sue sono abbastanza frequenti ma, per fortuna, di facile risoluzione. Partiamo dal fatto che è normalissimo stare male anche se si è la persona che ha deciso di interrompere la relazione. In ogni caso di separazione il "lutto" per la perdita viene vissuto da entrambe le parti quando ci sono sentimenti vivi. La nascita di una relazione consiste in diverse fasi e adattamenti reciproci verso una costruzione di un rapporto amoroso. Nel suo caso mi sembra di capire che l'innamoramento c'è stato ma non siete potuti andare oltre, verso la costruzione di un amore duraturo, per svariati motivi che non dipendono direttamente da voi. Il suo senso di perdita e, quindi di sofferenza, è legato al fatto che lei ama delle parti della sua compagna che nel confronto con quelle parti che non ama, ma che anzi soffre, si trovano in minoranza. E' del tutto comprensibile la sua decisione e il suo senso di amiguità che vive oggi. Il fatto che i comportamenti della sua ex compagna possano essere legati inqualche modo al suo passato ci aiuta a comprenderli ma non a giustificarli, in quanto di trascorsi ne abbiamo tutti ma oggi possiamo scegliere cosa farcene. Non è suo compito quello di insegnarle come superare i dolori del passato, materialmente e tecnicamente NON PUO' farlo. Lasci passare del tempo che, a volte, da solo può essere un ottimo guaritore. Saluti Marco casella.
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Caro utente buongiorno.
Il fatto che lei provi ancora della gelosia per la sua ex compagna è normale ed è segno sicuramente di un profondo sentimento ancora vivido e speciale (non abbiamo un interruttore on/off) anche se decidiamo di porre fine alle relazioni i sentimenti non finiscono subito.
Se crede che questi episodi di forte rabbia non si riescano a modulare sicuramente la comunicazione in futuro non potrà migliorare, a meno che non decidiate seriamente entrambi di provarci.
I Comportamenti che noi attuiamo provengono dal nostro vissuto e passato ma ciò non può essere fonte di giustificazione, al massimo di comprensione.
Si dia del tempo e vedrà che questa sua sofferenza passerà.
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, nella situazione di "tilt" in cui ti trovi, non sarà facile proseguire, in un senso o nell'altro. Dovresti prima riuscire a ritrovare un tuo centro, una base sicura dalla quale poter poi ripartire. Se ti interessa possiamo parlarne insieme nella giusta sede.
Lavinia
Dott.ssa Linda Trogi
Psicologo
Viareggio
Caro Utente, innanzitutto vorrei ringraziarla per aver condiviso con noi la sua storia e la sua sofferenza. Quando si tratta di questioni, argomenti psicologici (che si tratti di rapporti sociali, disagi personali, o dei disturbi, autostima, motivazione etc..) dare risposte con così poche informazioni su di una piattaforma web, è difficile. Ognuno di noi è diverso e per comprenderlo fino in fondo bisogna ascoltarlo attentamente e porre le giuste domande.
Detto questo, le consiglio di rivolgersi a uno psicologo con il quale riesca ad entrare in sintonia e intraprendere un percorso di sostegno o supporto psicologico così da poter indagare a fondo le sue emozioni, i suoi pensieri e il suo modo di percepire sé stesso e il mondo circostante. In questo modo è possibile raggiungere quel benessere che ognuno di noi si merita.
Rimango in attesa per eventuali chiarimenti.
Dott.ssa Linda Trogi
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
È evidente che ti trovi in una situazione molto difficile e complessa, e posso capire quanto sia difficile prendere decisioni in una situazione del genere. È normale sentirsi confusi e in tilt quando si è indecisi su cosa fare riguardo a una relazione complicata e piena di alti e bassi come quella che hai descritto.

Innanzitutto, è importante ricordare che la tua salute mentale e il tuo benessere sono prioritari. Se hai preso la decisione di terminare la relazione a causa del persistere di litigi, negatività e conflitti, è fondamentale rispettare questa decisione e proteggere te stesso. Anche se ci sono stati momenti speciali e profondi, è importante valutare l'equilibrio complessivo della relazione e considerare se è davvero sostenibile nel lungo termine.

Quando si tratta di gestire la gelosia e il desiderio di conoscere altre persone, è importante prendersi il tempo necessario per riflettere sulle tue priorità e bisogni personali. Chiediti cosa cerchi veramente in una relazione e se la tua ex ragazza è in grado di soddisfare queste esigenze senza compromettere il tuo benessere emotivo. Se ritieni che non sia così, potrebbe essere il momento di mettere fine definitivamente alla relazione e concentrarti su te stesso e sul tuo percorso di crescita personale.

Inoltre, potrebbe essere utile continuare le sedute di EMDR per esplorare ulteriormente i tuoi sentimenti e le tue reazioni emotive rispetto alla situazione attuale. Un terapeuta esperto può aiutarti a navigare attraverso i tuoi pensieri e sentimenti, fornendo un sostegno e una guida preziosi durante questo processo di decisione.

Infine, non avere paura di chiedere aiuto e supporto agli amici, alla famiglia o a un professionista della salute mentale se ne senti il bisogno. Prendersi cura di te stesso e della tua salute mentale è fondamentale per affrontare situazioni difficili come questa.
Dott.ssa Jessica Furlan
Psicologo, Psicologo clinico
Fiumicino aeroporto
Buongiorno, la fine di una relazione è sempre un grande trauma e i sentimenti che si porta dietro sono così intensi e invasivi dato che prova un sentimento profondo per questa donna. Il sentimento però in un rapporto d'amore non è sufficiente a far andare bene le cose, serve confronto/scontro costruttivo, ascolto reciproco, altruismo, messa in discussione in primis di sè stessi per capire poi le ragioni dell'altro nel conflitto, la voglia reciproca di mettere da parte l'orgoglio e aprirsi completamente in modo chiaro e sincero verso l'altro, fare sempre chiarezza con se stessi su quello che si vuole dall'altro per evitare di cadere nell'errore di chiedere all'altro di colmare i nostri vuoti riempirli con i nostri desideri. Questi sono solo alcuni degli ingredienti necessari per far crescere il rapporto amoroso e sentirsi gratificato da esso. L'altro ci deve completare e deve aggiungere bellezza nella nostra vita perché se cerchiamo solo conferme e sicurezza finiamo per essere solo richiestivi ed entriamo nel vortice del soccorritore e della vittima e il rapporto diventa non equilibrato e si alimenta di sensi di colpa e dell'idea che l'altro non possa esistere senza di noi. Finendo così in un rapporto trappola.
"Le ragioni del cuore sono i nostri bisogni" e dobbiamo averli ben chiari per evitare di commettere l'errore di confondere i nostri desideri cioè quello che ci piace, con i nostri bisogni, cioè quello che ci serve. Queste mie parole spero le siano utili in questo momento così complesso della sua vita, se persiste il suo malessere e sente di non riuscire a gestirlo, le consiglio di rivolgersi ad un professionista che la aiuti ad elaborare e ad affrontare questo momento. Le auguro buona giornata
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Buongiorno.
Credo che la sua esperienza richieda il rispetto di un luogo di parola dedicato, proprio per poter parlare liberamente e provare ad approfondire i vari aspetti di quanto lei ha scritto.
Le propongo un colloquio conoscitivo online.
Dott.ssa Ilenia Colasuonno
Psicologo, Psicologo clinico
Cerveteri
Ciao, grazie per aver condiviso con me la tua situazione. È davvero un periodo difficile quello che stai attraversando, e capisco che la confusione che provi sia il risultato di un mix di emozioni, tra l'attaccamento che ancora senti per questa ragazza, le difficoltà della vostra relazione e il desiderio di trovare una serenità che ti sembra sfuggire.

Partiamo dal fatto che stai facendo un grande lavoro su te stesso con le sedute di EMDR, che sono spesso utili per affrontare traumi emotivi, relazioni difficili e situazioni che ci lasciano segni profondi. È un passo positivo che mostra una tua volontà di affrontare la tua crescita interiore. Tuttavia, come ben sai, i progressi non sono lineari, e la strada che porta alla serenità emotiva può essere lunga.

Nel tuo caso, credo che tu stia vivendo una tipica difficoltà post-relazione: anche se hai deciso di chiudere, l'attaccamento emotivo non si dissolve immediatamente. Questo succede a molte persone, soprattutto quando ci sono stati momenti davvero profondi di connessione, ma anche tanto conflitto. La tua gelosia, il desiderio di tornare insieme ma anche la consapevolezza che la situazione non è sana per te, sono segni di una mente che cerca di fare i conti con sentimenti contrastanti. È normale sentirsi in conflitto quando si è ancora emotivamente legati, ma quando la relazione ti fa più male che bene, il cuore e la mente faticano a trovare un equilibrio.

Penso che, dato il contesto familiare e i problemi che la ragazza ha vissuto, tu abbia sviluppato una sorta di protezione nei suoi confronti, cercando di "salvarla" o comunque di essere presente. Ma è importante che tu ti ricordi che, sebbene tu possa empatizzare con il suo dolore, tu non sei responsabile per guarire le ferite degli altri. A volte, quando cerchiamo di stare in una relazione per il bene dell’altro, rischiamo di perderci, e il sacrificio della propria serenità non è un compromesso sano per nessuno.

Il fatto che tu abbia paura di perderla definitivamente è comprensibile, ma mi chiedo: davvero questo è ciò che desideri, o la paura di un vuoto emotivo ti spinge a pensare che senza di lei non sarai felice? La paura di essere solo, di non trovare qualcuno che ti faccia sentire come lei ti faceva sentire (nei momenti belli), può portare a desiderare di riprendere qualcosa che, nel profondo, sappiamo non sia salutare.

Una cosa che potrebbe essere utile è fermarti un attimo e riflettere su quello che desideri veramente dalla tua vita sentimentale e dalle relazioni. Cosa ti rende veramente felice? Quali sono le tue priorità e cosa ti fa stare bene in una relazione? E, soprattutto, in che tipo di relazione riesci a essere te stesso senza dover sacrificare la tua serenità mentale?

Capisco che conosci altre ragazze ti possa sembrare un modo per "superarla", ma se non affronti la confusione emotiva che provi verso di lei, una nuova relazione potrebbe non essere la soluzione. Anzi, potrebbe diventare una distrazione che non ti permette di guarire e di fare chiarezza su quello che davvero cerchi.

In questa fase, il lavoro su te stesso, che stai già facendo con l'EMDR, potrebbe essere il punto di partenza. Se ti senti sopraffatto, potresti considerare di continuare o ampliare il percorso terapeutico, magari lavorando anche su questi conflitti interiori, gelosia, ansia e paure. Parlare con un terapeuta ti permetterà di comprendere meglio se la tua gelosia è legata a un bisogno di conferma, alla paura dell'abbandono o se c'è qualcosa di più profondo.

Come ti senti riguardo all’idea di darti un po’ di tempo senza cercare di riaprire la porta della relazione con lei, ma mettendo al centro la tua crescita e il tuo benessere? Sarebbe difficile per te fare questo passo?
Dott.ssa Rossella Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buonasera, le consiglio di parlarne con lo psicologo che la segue e che quindi la conosce. Cordiali saluti.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Salve, la ringrazio per aver condiviso in modo così aperto una situazione che, dalle sue parole, porta con sé tanta confusione e sofferenza. È evidente che la relazione che ha vissuto abbia lasciato in lei tracce profonde, fatte di momenti belli e intensi, ma anche di grande fatica emotiva. È naturale che, anche dopo aver preso la decisione di interrompere il rapporto, emergano pensieri di gelosia, dubbi e un senso di ambivalenza, perché la mente tende a soffermarsi su ciò che è stato significativo e a far fatica a lasciare andare ciò che ha avuto un forte valore affettivo. Da una parte riconosce con lucidità che la negatività, i conflitti e la rabbia della sua ex compagna non le permettevano più di vivere in equilibrio, tanto da arrivare a monitorare i litigi per rendersi conto di quanto la situazione fosse pesante. Dall’altra parte, però, sente ancora il legame che vi unisce, la profondità della comunicazione in certi momenti, l’intimità e il desiderio di proteggerla. Questa ambivalenza è comune nelle relazioni complicate: una parte di sé sa che la relazione non è sostenibile, un’altra parte teme la perdita e fatica a immaginare un futuro senza quella persona. Il fatto che lei riconosca i vissuti difficili della sua ex compagna, legati alla sua storia personale, mostra la sua capacità empatica e il suo senso di responsabilità, ma è importante distinguere tra il voler comprendere e il sentirsi costretto a sopportare. Una relazione sana si costruisce sull’equilibrio reciproco, dove entrambi possono sentirsi accolti, rispettati e liberi di esprimersi. Quando questo equilibrio viene meno, rischia di diventare fonte continua di ansia e sofferenza. La gelosia che descrive, così come la paura di perderla e di immaginarla accanto a un altro, è legata spesso a pensieri automatici che spingono a concentrarsi sulla minaccia e sul timore di non essere abbastanza. Nel suo caso, questi pensieri sembrano riattivarsi proprio nei momenti in cui cerca di voltare pagina, alimentando il conflitto interiore. Un lavoro utile, in ottica cognitivo comportamentale, può essere quello di imparare a riconoscere questi pensieri, metterli in discussione e sostituirli con prospettive più funzionali che non la imprigionino in scenari dolorosi. Il desiderio di conoscere nuove persone che lei stesso esprime è già un segnale che dentro di sé c’è una parte pronta a guardare avanti. Questo non significa cancellare ciò che c’è stato, ma permettersi di costruire esperienze più serene, libere da un circolo di conflitti continui. A volte la paura del distacco può sembrare insopportabile, ma allo stesso tempo è l’unica strada per ritrovare un equilibrio personale e dare spazio a relazioni più sane. Lei sta già facendo un percorso con l’EMDR e questo può aiutarla a rielaborare più a fondo i nodi che sente irrisolti, soprattutto quelli legati agli attaccamenti e alla paura di perdere. Continuare a lavorare su questi aspetti può rafforzare la sua capacità di vivere i rapporti in modo più consapevole e libero dalla sofferenza che oggi sente così presente. Non esiste una ricetta immediata, ma si può imparare gradualmente a riconoscere ciò che le fa bene e a proteggere il proprio spazio emotivo, senza sentirsi in colpa. La relazione serena che oggi lei desidera diventa possibile proprio nel momento in cui sceglie di dare priorità al suo benessere e non solo ai bisogni dell’altro. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,

da ciò che descrive emerge una dinamica interna molto chiara, anche se emotivamente faticosa: da una parte un legame intenso, con momenti di forte connessione e intimità; dall’altra una relazione caratterizzata da rabbia, conflittualità e logoramento costante. Questa alternanza tende a creare confusione affettiva, perché i momenti positivi mantengono viva la speranza, mentre quelli negativi consumano progressivamente le risorse emotive.

La gelosia che prova oggi, nonostante sia stato Lei a interrompere la relazione, non è in contraddizione con la sua scelta. Spesso la gelosia non riguarda tanto il desiderio di tornare insieme, quanto la paura di perdere definitivamente un legame che ha avuto un significato profondo e che, nel bene e nel male, ha strutturato una parte della propria identità affettiva.

È importante distinguere due piani:

la comprensione empatica della sua storia personale e delle sue ferite (che Lei dimostra di avere);

la sostenibilità della relazione nel presente.

Capire l’origine della rabbia e della negatività non significa doverle tollerare indefinitamente. L’empatia non può trasformarsi in un ruolo di contenimento costante, perché a lungo andare genera esaurimento, risentimento e perdita di sé. Il fatto che abbia sentito il bisogno di “contabilizzare” i litigi è un segnale significativo: stava cercando di ancorarsi alla realtà per non negare quanto stesse male.

Il timore di vederla con un altro e il desiderio di conoscere nuove persone coesistono perché sta attraversando una fase di separazione emotiva non ancora conclusa. Non è raro, soprattutto quando non si ha più un riferimento di “relazione serena” a cui appoggiarsi, come Lei stesso osserva.

Il lavoro EMDR che sta svolgendo può essere molto utile proprio su questi aspetti:
– la paura dell’abbandono,
– l’attaccamento ambivalente,
– il senso di responsabilità verso l’altro,
– la difficoltà a tollerare la perdita senza riattivare la relazione.

In questo momento, più che decidere “se tornare o no”, potrebbe essere utile chiedersi:

che prezzo emotivo pago quando sono con lei?

che tipo di relazione desidero oggi, realisticamente, non idealmente?

questa relazione mi permette di stare meglio o mi mantiene in uno stato di allerta costante?

Non è vero che non sa più vivere una relazione serena; è più corretto dire che da molto tempo non ne fa esperienza, e questo rende difficile riconoscerla come possibile.

Le suggerisco di portare esplicitamente questi temi nel percorso terapeutico che sta seguendo, senza giudicarsi per l’ambivalenza che prova: è una fase di passaggio, non un fallimento personale.

La confusione che sente non è segno di debolezza, ma di un conflitto autentico tra il bisogno di amore e il bisogno di tutela di sé.

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