Salve, è ormai da un po di tempo che durante la notte, mia moglie mi dice che ho frequenti scatti de
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Salve, è ormai da un po di tempo che durante la notte, mia moglie mi dice che ho frequenti scatti del corpo, dei quali io non ho percezione, ma fanno si di disturbare e svegliare il sonno a mia moglie.
E un periodo difficile tra noi, soprattutto a causa di ciò, e fa si che il nostro rapporto si sta lentamente rovinando.
Abbiamo una figlia di 8 anni, che conosce la situazione, e stiamo cercando di provare, con scarsi risultati a trovare una soluzione.
Sto assumendo integratori alimentari per aiutare il sonno ma con scarsi effetti.
Non so se il problema è mentale, fisico o che ma mi sta facendo star male, xke da un lato non ho una soluzione, e il mio medico di base mi ha detto che sono scatti normali di scarico, dall altro ho mia moglie che non accetta questa situazione xke pensa che lo stia facendo, perché ho in mente altro per la testa, quando nn è assolutamente così.
Cosa posso fare, come posso muovermi perché se non faccio nulla la situazione precipiterà.
Grazie mille
E un periodo difficile tra noi, soprattutto a causa di ciò, e fa si che il nostro rapporto si sta lentamente rovinando.
Abbiamo una figlia di 8 anni, che conosce la situazione, e stiamo cercando di provare, con scarsi risultati a trovare una soluzione.
Sto assumendo integratori alimentari per aiutare il sonno ma con scarsi effetti.
Non so se il problema è mentale, fisico o che ma mi sta facendo star male, xke da un lato non ho una soluzione, e il mio medico di base mi ha detto che sono scatti normali di scarico, dall altro ho mia moglie che non accetta questa situazione xke pensa che lo stia facendo, perché ho in mente altro per la testa, quando nn è assolutamente così.
Cosa posso fare, come posso muovermi perché se non faccio nulla la situazione precipiterà.
Grazie mille
Salve, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Scrive che la situazione rischia di precipitare, quindi credo che un consulto psicologico potrebbe aiutarla a gestire meglio l situazione.
Buona giornata.
Dott. Fiori
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Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Credo che sia importante per lei ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Credo che sia importante per lei ritagliarsi uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Salve. Un problema che si manifesta sul piano fisico, scatti muscolari notturni, mette in crisi la fiducia nella coppia. Una terapia di coppia per avere uno spazio per esprimere i disagi e i dubbi di entrambi, sarebbe consigliabile, prima che la situazione tra voi possa peggiorare ulteriormente. Distinti saluti
Buonasera Gentile Utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Gli spasmi muscolari notturni sono in qualche misura normali, ma se eccessivi si tratta di un segnale da prendere in considerazione. E' importante però prima di tutto capire se si tratta di un problema psicologico o medico. Le consiglierei prima di tutto di rivolgersi ad uno specialista, esistono dei centri del sonno che monitorano anche questo tipo di problematiche. Dopodiché, o parallelamente, penso possa essere utile per lei iniziare anche un percorso psicologico vista la situazione di sofferenza nella coppia. Cordialmente, dott. Simeoni
Buongiorno , gli scatti muscolari possono accadere di notte,ma nella sua situazione sono derivati da una forte tensione nervosa.Si trova in una situazione difficile con sua moglie e non riesce a trovare una strada di conciliazione..penso che che le sarebbe molto utile un percorso psicologico per capire la natura di questi conflitti e trovare una via per uscire da questa dolorosa condizione ,un caro saluto dottssa Luciana Harari
Ciao,
Io onestamente credo sia opportuno che magari il medico di base le consigli eventualmente un consulto con un neurologo ed eventualmente, dopo aver escluso disturbi del sonno o anche in itinere richiedere una consulenza psicologica.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Maria Pepe
Io onestamente credo sia opportuno che magari il medico di base le consigli eventualmente un consulto con un neurologo ed eventualmente, dopo aver escluso disturbi del sonno o anche in itinere richiedere una consulenza psicologica.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Maria Pepe
Buonasera,
Comprendo il suo malessere e concordo con lei quando afferma che sia necessario "muoversi" affinché sua moglie comprenda che i sintomi descritti non sono intenzionali.
Per dimostrare questo, le consiglio di rivolgersi a figure professionali specificamente preparate nella diagnosi dei disturbi del sonno, quali neurologi e neuropsicologi che possano valutare con precisione i suoi sintomi.
Nel caso in cui a seguito di questi accertamenti siano escluse cause organiche alla base dei sintomi, si può sondare l'area psicologica e relazionale richiedendo una consulenza psicologica.
Le auguro di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Comprendo il suo malessere e concordo con lei quando afferma che sia necessario "muoversi" affinché sua moglie comprenda che i sintomi descritti non sono intenzionali.
Per dimostrare questo, le consiglio di rivolgersi a figure professionali specificamente preparate nella diagnosi dei disturbi del sonno, quali neurologi e neuropsicologi che possano valutare con precisione i suoi sintomi.
Nel caso in cui a seguito di questi accertamenti siano escluse cause organiche alla base dei sintomi, si può sondare l'area psicologica e relazionale richiedendo una consulenza psicologica.
Le auguro di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Buonasera, sicuramente durante la notte rivive ciò che sta vivendo di giorno con sua .moglie forse litigi e discussioni. Nel momento dell"addormentamento non è tranquillo, ma molto agitato con uno.stato ansioso, per questo ha degli scatti. Cmq sarebbe bene che lei consulti un medico per farsi aiutare anche a livello farmacologico, inoltre potreste iniziare una terapia di coppia per poter elaborare se è il caso di.continuare il vostro rapporto oppure decidere di andare ognuno per la vostra strada, la saluto cordialmente, dott
Eugenia Cardilli.
Eugenia Cardilli.
Salve le tensioni diurne trovano scarico durante il sonno, a nostra insaputa e sono quindi involontarie. Proponga a sua moglie una terapia di coppia, utile per gestire la vostra situazione , finalizzata anche a gestire la situazione con vostra figlia.
Dott.ssa milvia verginelli
Dott.ssa milvia verginelli
Buongiorno, mi spiace per la situazione descritta, potrebbe rivolgersi ad un centro specialistico del sonno per approfondire le cause di questi scatti notturni, penso sia importante escludere eventuali cause organiche, e poi potrebbe valutare l’idea di una terapia di coppia per riflettere sul tema della fiducia e capire come mai la sua agitazione del sonno preoccupa tanto sua moglie. Rimango disponibile, un cordiale saluto, Dott.ssa Paola Trombini
Salve, mi dispiace per il disagio che sta vivendo e ritengo importante fare un primo consulto medico. Successivamente esclusa la causa organica si può procedere con l'analizzare l'aspetto psicologico ed emotivo con un percorso psicologico.
Resto a disposizione.
Cordialmente
Dott ssa Paola Tucci
Resto a disposizione.
Cordialmente
Dott ssa Paola Tucci
Gentile Signore, leggendo gli elementi che inserisce nella sua nota l'ipotesi che sembra più probabile è quella legata ai fattori psicologici che riguardano lei e che interessano anche il suo sistema di relazioni affettive. Nonostante ciò e visti anche i pochi elementi a disposizione è una buona prassi iniziare escludendo i fattori organici. I movimenti muscolari notturni possono avere varie cause o comunque essere in qualche modo collegati anche a fattori psicologici in vari modi. Pertanto consulti un medico di sua fiducia ed escluda la possibilità che questi sintomi siano dovuti ad una causa organica. Non le suggerisco ulteriori indicazioni in quanto sono di competenza medica ed un buon professionista le saprà dare sicuramente delle buone indicazioni. Parallelamente o successivamente consulti anche un esperto in psicoterapia in quanto il disagio che esprime sembra degno di una maggiore attenzione. Sia che si individui una causa organica o meno, la sofferenza per la situazione che sta vivendo sembra, continuo a parlare di ipotesi in quanto solo un consulto può permettere una maggiore comprensione della sua situazione, che limiti molto le sue risorse. Non si spaventi nel pensare a questo consulto in quanto un lavoro sugli equilibri che si creano fra le varie istanze della personalità è un modo per ripensare ai desideri ed ai bisogni e alle strategie per appagarli che solitamente ha come conseguenza una modifica del quadro generale e quindi anche dei vissuti legati alla sofferenza. L'attenzione non si pone sul giusto o sbagliato ma su quanto sia oneroso in termini emotivi. Ora premesso tutto questo la decisione spetta al lei. Un cordiale saluto
Caro utente, quelle che descrive sembrano essere mioclonie notturne, ossia movimenti involontari improvvisi che si presentano nella fase di addormentamento. In generale si tratta di un fenomeno normale che saltuariamente interessa tutte le persone e può essere accentuato da ansia e stress psicofisico. Nel suo caso, tuttavia, sono diventate molto frequenti e disturbanti: per tale motivo e per il fatto che tutto ciò le causa difficoltà con sua moglie le consiglierei di intraprendere un percorso psicoterapeutico. Un cordiale saluto. Dott.ssa Georgia Silvi
Salve
Le propongo di chiedere un aiuto paicologico per la coppia in cui poter discutere del vostro conflitto e del suo significato. Se vuole mi può contattare
Le propongo di chiedere un aiuto paicologico per la coppia in cui poter discutere del vostro conflitto e del suo significato. Se vuole mi può contattare
Gentile utente di mio dottore,
probabilmente durante la notte scarica le tensioni del giorno. Potrebbe esser opportuno intraprendere una psicoterapia con la quale poter acquisire gli giusti strumenti che le consentano di fronteggiare le problematiche e lo stress derivante dalla vita di tutti i giorni in un modo prettamente adattivo e non patologico.
Ci rifletta, e contatti quanto prima uno specialista.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
probabilmente durante la notte scarica le tensioni del giorno. Potrebbe esser opportuno intraprendere una psicoterapia con la quale poter acquisire gli giusti strumenti che le consentano di fronteggiare le problematiche e lo stress derivante dalla vita di tutti i giorni in un modo prettamente adattivo e non patologico.
Ci rifletta, e contatti quanto prima uno specialista.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno, credo che il problema prioritario sia il rapporto di coppia da salvare. Mi pare di capire che si sia interrotta la comunicazione e forse la fiducia in ciò che l'altro dice. Mi viene da pensarlo quando racconta che sua moglie pensa che gli "scatti" durante il sonno siano volontariamente provocati. Avete anche una bimba per cui ciò che vi consiglio è di intraprendere un percorso di coppia con uno psicoterapeuta. Almeno fare il tentativo se entrambi siete d'accordo. In un secondo momento può valutare se lo stress che vive possa avere ( sicuramente ne ha ma bisogna vedere quanto ne risulta intaccato il fisico) ripercussioni sul sonno.
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti in merito
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti in merito
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile utente, questo che ha riscontrato non è nient'altro che un bisogno, un "urlo silenzioso" , di essere ascoltato. Per il bene suo e della relazione le consiglio di iniziare un percorso. Ci rifletta davvero.
Resto a sua disposizione.
Resto a sua disposizione.
Salve avete pensato a delle consulenze di coppia? Se il problema di fondo fosse solo legato al sonno potremmo fare indagini di vario genere ma , forse, avreste necessità di approfondire altro circa la coppia, la comunicazione efficace tra di voi, la vostra genitorialità, le aspettative o i risentimenti nutriti l'uno verso l'altro.
Buongiorno e grazie per il messaggio. Ha fatto benissimo a richiedere una valutazione medica per chiarire ogni possibile causa organica del suo disagio. Sembra che sia lei che sua moglie attribuiate un significato diverso a questa situazione. Ognuno ne ha la propria lettura che probabilmente deriva dalla situazione emotiva in cui si ritrova. Il suggerimento che posso darle, non conoscendo la situazione nel dettaglio ma avendo lei parlato diun periodo travagliato, è cercare un chiarimento, magari con l'aiuto di un terapeuta di coppia che aiuti e faciliti la comunicazione tra di voi in questo periodo complicato della vostra relazione. Ci tenga aggiornati. Cordiali saluti,
Gentile Utente
le difficoltà nella vita di coppia sono purtroppo molto frequenti.
Tuttavia la volontà da lei manifestata di comprendere quale sia la natura del problema è alla base della possibilità di cambiamento.
Il lavoro che è necessario può essere svolto sulla coppia, qualora ci sia la determinazione di entrambi i partners. Altrimenti le consiglio vivamente di trovare uno spazio per affrontare le sue personali tematiche, al fine di migliorare la sua consapevolezza di sé e dei suoi bisogni profondi, ricercando le migliori soluzioni che consentano a lei e possibilmente alla sua famiglia di ritrovare uno stato di benessere.
Se desira una consulenza o decidesse di affrontare un percorso, individualmente o in coppia, sono disponibile anche online.
Un saluto
Dr.ssa Laura Tofani
le difficoltà nella vita di coppia sono purtroppo molto frequenti.
Tuttavia la volontà da lei manifestata di comprendere quale sia la natura del problema è alla base della possibilità di cambiamento.
Il lavoro che è necessario può essere svolto sulla coppia, qualora ci sia la determinazione di entrambi i partners. Altrimenti le consiglio vivamente di trovare uno spazio per affrontare le sue personali tematiche, al fine di migliorare la sua consapevolezza di sé e dei suoi bisogni profondi, ricercando le migliori soluzioni che consentano a lei e possibilmente alla sua famiglia di ritrovare uno stato di benessere.
Se desira una consulenza o decidesse di affrontare un percorso, individualmente o in coppia, sono disponibile anche online.
Un saluto
Dr.ssa Laura Tofani
Gentile Utente, buona sera. Colgo con dispiacere il suo vissuto e sento tutta la necessità di informazioni e chiarimenti, il suo bisogno di capirsi.
Considerando la rilevanza delle conseguenze che questi suoi agiti comportano, le consiglierei di consultarsi nuovamente con il suo medico di famiglia, portando a lui anche le relative situazioni di disagio che questi suoi movimenti involontari comportano nel rapporto con sua moglie.
In merito a questo, considerare un percorso psicoterapeutico potrebbe rivelarsi utile per voi, sia per comprendere tutte le ripercussioni che questa situazione di tensione comporta sulla dimensione emotiva individuale e di coppia, ma anche per trovare delle strategie che vi siano utili per attraversare questo momento provante.
Resto a disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Letizia Turchetto
Considerando la rilevanza delle conseguenze che questi suoi agiti comportano, le consiglierei di consultarsi nuovamente con il suo medico di famiglia, portando a lui anche le relative situazioni di disagio che questi suoi movimenti involontari comportano nel rapporto con sua moglie.
In merito a questo, considerare un percorso psicoterapeutico potrebbe rivelarsi utile per voi, sia per comprendere tutte le ripercussioni che questa situazione di tensione comporta sulla dimensione emotiva individuale e di coppia, ma anche per trovare delle strategie che vi siano utili per attraversare questo momento provante.
Resto a disposizione. Un caro saluto, Dott.ssa Letizia Turchetto
Quello che descrivi — gli scatti involontari del corpo durante il sonno, la difficoltà a trovare una soluzione, il disagio che ne deriva nella relazione con tua moglie — è una condizione che può avere un impatto profondo sia sul benessere individuale che su quello di coppia.
Tuttavia, quando questi scatti diventano frequenti, intensi o disturbano il sonno del partner, come nel vostro caso, è importante non sottovalutarli. Possono essere sintomo di stress, di disturbi del sonno, o altre cause.
Dal punto di vista psicologico, è comprensibile che tua moglie si senta frustrata e che questo stia creando tensioni tra voi. Quando un problema fisico interferisce con la vita di coppia, spesso si creano malintesi emotivi: lei potrebbe interpretare il tuo comportamento come un segnale di distanza o disinteresse, mentre tu ti senti impotente e incompreso. Questo genera un circolo vizioso di incomunicabilità e sofferenza.
Le consiglio di rivolgersi a uno specialista del sonno o a un neurologo, che possa valutare se si tratta di mioclonie fisiologiche o se è necessario approfondire con esami specifici. Una diagnosi corretta può fare la differenza.
Parallelamente, potrebbe essere utile anche un supporto psicologico di coppia. Non per “curare” la relazione, ma per ritrovare uno spazio di ascolto reciproco, dove ciascuno possa esprimere le proprie emozioni senza sentirsi giudicato. Spesso, quando si affrontano insieme le difficoltà, anche il legame si rafforza.
Infine, non dimenticare che anche piccoli cambiamenti nella routine del sonno — come migliorare l’igiene del sonno, ridurre lo stress serale, evitare stimoli eccitanti prima di dormire — possono contribuire a ridurre la frequenza degli scatti.
Tuttavia, quando questi scatti diventano frequenti, intensi o disturbano il sonno del partner, come nel vostro caso, è importante non sottovalutarli. Possono essere sintomo di stress, di disturbi del sonno, o altre cause.
Dal punto di vista psicologico, è comprensibile che tua moglie si senta frustrata e che questo stia creando tensioni tra voi. Quando un problema fisico interferisce con la vita di coppia, spesso si creano malintesi emotivi: lei potrebbe interpretare il tuo comportamento come un segnale di distanza o disinteresse, mentre tu ti senti impotente e incompreso. Questo genera un circolo vizioso di incomunicabilità e sofferenza.
Le consiglio di rivolgersi a uno specialista del sonno o a un neurologo, che possa valutare se si tratta di mioclonie fisiologiche o se è necessario approfondire con esami specifici. Una diagnosi corretta può fare la differenza.
Parallelamente, potrebbe essere utile anche un supporto psicologico di coppia. Non per “curare” la relazione, ma per ritrovare uno spazio di ascolto reciproco, dove ciascuno possa esprimere le proprie emozioni senza sentirsi giudicato. Spesso, quando si affrontano insieme le difficoltà, anche il legame si rafforza.
Infine, non dimenticare che anche piccoli cambiamenti nella routine del sonno — come migliorare l’igiene del sonno, ridurre lo stress serale, evitare stimoli eccitanti prima di dormire — possono contribuire a ridurre la frequenza degli scatti.
Penso che sia importante per lei non cercare di "guarire" per non fare arrabbiare sua moglie, ma agire per la sua salute. Considerate, in questa fase di emergenza, di dormire in letti o stanze separate senza che questo sia vissuto come una punizione, ma come un atto di cura reciproca per garantire il riposo a entrambi, mentre indaga le cause fisiche.
Qual è la sua reazione all'idea di consultare uno specialista del sonno per dare una base "scientifica" a ciò che ti accade e togliere il dubbio a sua moglie?
Qual è la sua reazione all'idea di consultare uno specialista del sonno per dare una base "scientifica" a ciò che ti accade e togliere il dubbio a sua moglie?
Gentile Signore,
comprendo la sua preoccupazione, soprattutto perché il problema che descrive sembra avere ripercussioni non solo sul sonno, ma anche sul clima relazionale e familiare.
Da quanto racconta, gli scatti corporei notturni avvengono in modo involontario e senza che lei ne abbia consapevolezza. Questo elemento è importante, perché suggerisce che non si tratti di un comportamento intenzionale o controllabile. Esistono infatti diversi fenomeni fisiologici che possono manifestarsi durante il sonno, come movimenti involontari degli arti, contrazioni muscolari o altri disturbi del sonno, che meritano una valutazione specifica quando diventano frequenti o interferiscono con la qualità della vita della persona e del partner.
Come consulente psicologico, ritengo importante evitare di attribuire automaticamente questi episodi a problemi emotivi o a pensieri inconsci. Lo stress, l'ansia e i periodi di particolare tensione possono talvolta influenzare la qualità del sonno, ma prima di formulare qualsiasi ipotesi è opportuno approfondire anche gli aspetti medici. Potrebbe essere utile confrontarsi con uno specialista del sonno o con un neurologo, che potrà valutare se siano necessari accertamenti specifici, ad esempio un monitoraggio del sonno.
Parallelamente, emerge un secondo aspetto che merita attenzione: la difficoltà di comunicazione che sembra essersi creata con sua moglie attorno a questo problema. Quando un sintomo non trova una spiegazione chiara, può accadere che si sviluppino incomprensioni, attribuzioni reciproche e sentimenti di frustrazione. In questo senso, il rischio maggiore non è rappresentato soltanto dagli scatti notturni, ma dal significato che ciascuno di voi sta attribuendo a ciò che accade.
Le suggerirei quindi di affrontare la situazione su due livelli: da un lato cercare una valutazione specialistica che possa fornire maggiori chiarimenti sul fenomeno fisico; dall'altro favorire un dialogo sereno con sua moglie, eventualmente anche attraverso un supporto psicologico di coppia, per evitare che un problema ancora non compreso diventi terreno di conflitto e distanza emotiva.
Il fatto che lei stia cercando attivamente una soluzione e che si mostri preoccupato per il benessere della sua famiglia rappresenta già una risorsa importante da cui partire.
Un cordiale saluto.
comprendo la sua preoccupazione, soprattutto perché il problema che descrive sembra avere ripercussioni non solo sul sonno, ma anche sul clima relazionale e familiare.
Da quanto racconta, gli scatti corporei notturni avvengono in modo involontario e senza che lei ne abbia consapevolezza. Questo elemento è importante, perché suggerisce che non si tratti di un comportamento intenzionale o controllabile. Esistono infatti diversi fenomeni fisiologici che possono manifestarsi durante il sonno, come movimenti involontari degli arti, contrazioni muscolari o altri disturbi del sonno, che meritano una valutazione specifica quando diventano frequenti o interferiscono con la qualità della vita della persona e del partner.
Come consulente psicologico, ritengo importante evitare di attribuire automaticamente questi episodi a problemi emotivi o a pensieri inconsci. Lo stress, l'ansia e i periodi di particolare tensione possono talvolta influenzare la qualità del sonno, ma prima di formulare qualsiasi ipotesi è opportuno approfondire anche gli aspetti medici. Potrebbe essere utile confrontarsi con uno specialista del sonno o con un neurologo, che potrà valutare se siano necessari accertamenti specifici, ad esempio un monitoraggio del sonno.
Parallelamente, emerge un secondo aspetto che merita attenzione: la difficoltà di comunicazione che sembra essersi creata con sua moglie attorno a questo problema. Quando un sintomo non trova una spiegazione chiara, può accadere che si sviluppino incomprensioni, attribuzioni reciproche e sentimenti di frustrazione. In questo senso, il rischio maggiore non è rappresentato soltanto dagli scatti notturni, ma dal significato che ciascuno di voi sta attribuendo a ciò che accade.
Le suggerirei quindi di affrontare la situazione su due livelli: da un lato cercare una valutazione specialistica che possa fornire maggiori chiarimenti sul fenomeno fisico; dall'altro favorire un dialogo sereno con sua moglie, eventualmente anche attraverso un supporto psicologico di coppia, per evitare che un problema ancora non compreso diventi terreno di conflitto e distanza emotiva.
Il fatto che lei stia cercando attivamente una soluzione e che si mostri preoccupato per il benessere della sua famiglia rappresenta già una risorsa importante da cui partire.
Un cordiale saluto.
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