Salve,da un po di tempo che ho fissazioni penso che la gente penso che non sia normale o che nn sapp
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Salve,da un po di tempo che ho fissazioni penso che la gente penso che non sia normale o che nn sappia le cose o fare le cose o che so che quella.cosa e andata così o detto così però mi fisso e dico ma se nn e così queste cose mi creano di saggio e mi fanno stare male psicologicamente ho paura di impazzire nella mia mente mi sento una pazza che vuol dire tutto questo????
Ciao, da cosa scaturiscono questi pensieri? il quadro che descrivi è un pò confuso e bisognerebbe comprendere bene quale sia la tua domanda per sbrogliare la matassa di pensiero e creare un discorso che abbia una fruibilità più trasversale. Se dovesse servire mi trovi disponibile.
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Salve,
Capisco che stia attraversando un momento difficile. Quello che descrive potrebbe essere legato a condizioni psicologiche che meritano attenzione. Ecco alcuni consigli:
Consulti un Professionista: Parli con uno psicologo o psicoterapeuta per esplorare e gestire meglio i suoi pensieri.
Gestione dello Stress: Tecniche di rilassamento come meditazione e yoga possono aiutare a ridurre l'ansia.
Supporto Sociale: Condivida le sue preoccupazioni con amici o familiari.
Esercizio Fisico: L'attività fisica regolare può migliorare l'umore.
Considerare la Farmacoterapia: Discuta con un medico la possibilità di un supporto farmacologico.
Cercare aiuto è un passo importante. Non è sola e ci sono risorse per aiutarla.
Con affetto e rispetto
Capisco che stia attraversando un momento difficile. Quello che descrive potrebbe essere legato a condizioni psicologiche che meritano attenzione. Ecco alcuni consigli:
Consulti un Professionista: Parli con uno psicologo o psicoterapeuta per esplorare e gestire meglio i suoi pensieri.
Gestione dello Stress: Tecniche di rilassamento come meditazione e yoga possono aiutare a ridurre l'ansia.
Supporto Sociale: Condivida le sue preoccupazioni con amici o familiari.
Esercizio Fisico: L'attività fisica regolare può migliorare l'umore.
Considerare la Farmacoterapia: Discuta con un medico la possibilità di un supporto farmacologico.
Cercare aiuto è un passo importante. Non è sola e ci sono risorse per aiutarla.
Con affetto e rispetto
Buon giorno, la sento spaventata, ci possono essere nella vita momenti difficili in cui una persona ha la sensazione di essere pazza o pazzo, dove le persone intorno a noi diventano estranei o nemici o dei persecutori. Forse è il sentirsi sola difronte a tutto questo che aumenta il suo disagio, un percorso che ponga il focus sulla relazione terapeutica, facendo in modo che insieme si possano affrontare anche le paure più angoscianti, che in questo momento sono senza risposta, potrebbe aiutarla .Le pongo la mia disponibilità professionale. Dr.Maura R.Parroni
Salve,
Posso immaginare e comprendere il disagio espresso, nonostante il testo che ha scritto sia abbastanza confusivo - disorganizzato.
In che senso ha paura di impazzire? Vorrei approfondire la questione.
Le suggerisco di fissare un colloquio per comprendere il disagio espresso ed esplorare assieme le possibili soluzioni.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Posso immaginare e comprendere il disagio espresso, nonostante il testo che ha scritto sia abbastanza confusivo - disorganizzato.
In che senso ha paura di impazzire? Vorrei approfondire la questione.
Le suggerisco di fissare un colloquio per comprendere il disagio espresso ed esplorare assieme le possibili soluzioni.
Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Salve, sembra che lei sia carente di Metacognizione, cioè della capacità di distaccarsi dai suoi pensieri ed emozioni e di rifletterci sopra.
Quanti anni ha?
Che lavoro fa?
Che famiglia c'è intorno a lei?
Com'e stato il suo percorso di bambina e poi di adolescente?
Potrebbe descrivere il suo rapporto con l'affettività verso le amicizie, o i parenti o eventuali partner?
Ci sono molte cose che vanno conosciute per poterla aiutare.
Ci faccia sapere.
A. M.
Quanti anni ha?
Che lavoro fa?
Che famiglia c'è intorno a lei?
Com'e stato il suo percorso di bambina e poi di adolescente?
Potrebbe descrivere il suo rapporto con l'affettività verso le amicizie, o i parenti o eventuali partner?
Ci sono molte cose che vanno conosciute per poterla aiutare.
Ci faccia sapere.
A. M.
Buon pomeriggio,
considerato il disagio che riporta e il contesto limitato in cui presentare quanto vive e percepisce Le consiglio un confronto professionale per poter intervenire al meglio su questo sgradevole vissuto.
Saluti
considerato il disagio che riporta e il contesto limitato in cui presentare quanto vive e percepisce Le consiglio un confronto professionale per poter intervenire al meglio su questo sgradevole vissuto.
Saluti
Salve, comprendo la sofferenza che riferisce.
Le suggerisco di intraprendere un percorso per di psicoterapia cognitivo comportamentale per gestire meglio i suoi pensieri e l’emotività che ne scaturisce.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti
Cordiali saluti
Dott.ssa Daniela Chieppa
Le suggerisco di intraprendere un percorso per di psicoterapia cognitivo comportamentale per gestire meglio i suoi pensieri e l’emotività che ne scaturisce.
Resto a disposizione per eventuali approfondimenti
Cordiali saluti
Dott.ssa Daniela Chieppa
Gentile utente, con queste poche informazioni non posso darle una risposta ma le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologico per vedere meglio ciò che ha descritto.
Se ne sentisse la necessità, può prenotare con me un primo incontro in maniera totalmente gratuita.
Se dovesse avere dei dubbi, può scrivermi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Se ne sentisse la necessità, può prenotare con me un primo incontro in maniera totalmente gratuita.
Se dovesse avere dei dubbi, può scrivermi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Buonasera, capisco la sua preoccupazione per le sue fissazioni e il timore di impazzire. È importante che lei sappia che non è sola e che questi pensieri e sentimenti sono comuni a molte persone. Le fissazioni sono pensieri intrusivi, ricorrenti e indesiderati che possono causare disagio e ansia. È importante ricordare che le fissazioni non definiscono la persona che lei è, e non significano necessariamente che lei sia pazza. Il fatto che lei sia consapevole del disagio che sta vivendo e che sia preoccupata per la sua salute mentale è un segno positivo, significa che è pronta ad affrontare il problema e a cercare aiuto. Le consiglio caldamente un professionista della salute mentale che può aiutarla a capire le sue fissazioni, a sviluppare meccanismi di coping per gestirle e a ridurre l'ansia che causano. Si prenda cura di se stessa, si assicuri di dormire a sufficienza, di mangiare cibi sani e di fare regolarmente attività fisica. Prendersi cura del proprio corpo può aiutare a migliorare il proprio umore e a ridurre lo stress.
Ricordi che le fissazioni sono un sintomo comune di ansia e stress, ma con il giusto aiuto può superarle e vivere una vita felice e appagante. Buona fortuna per tutto. Dott.ssa Baldelli Marta
Ricordi che le fissazioni sono un sintomo comune di ansia e stress, ma con il giusto aiuto può superarle e vivere una vita felice e appagante. Buona fortuna per tutto. Dott.ssa Baldelli Marta
Buongiorno, la descrizione che lei riporta sembra legata ad uno stato di confusione e di quindi probabilmente di angoscia, legata ad uno spazio di dubbiosità psichico interno che sta prendendo molto spazio, ma senza trovarne un significato. Questo tipicamente crea un forte disagio psicologico: l'assenza di significato che possiamo percepire in alcuni momenti di vita rispetto ai propri pensieri, alle proprie emozioni e comportamenti , crea uno stato di malessere e di sospensione, che possono placarsi solo avvicinandosi alla comprensione di ciò che la persona sta provando in quel momento di vita. Il fatto che si renda conto che questa percezione non sia usuale, o "nomale", rappresenta un segnale importante di consapevolezza e di risorse personali. Le risorse di resilienza possono riattivarsi per ripristinare una comprensione del sé e quindi gradualmente del benessere individuale: in questo processo un percorso terapeutico può essere cruciale per promuovere auto-consapevolezza e quindi il benessere psicologico. Un cordiale saluto, dott.ssa Loisi Katia
Buongiorno, sicuramente non ci sta nulla da preoccuparsi, questi sono pensieri intrusivi che possono essere tranquillamente gestiti attraverso una terapia cognitivo-comportamentale. Vedrà che attraverso questo percorso potrà migliorare, capire da dove nascono e il perchè si presentano, la sua lucidità è una certezza che non è per così dire ''pazza''. Buona giornata
Gentile utente, grazie per la sua condivisione.
Dalle sue parole mi arriva tanta confusione. Non è chiaro cosa le accade e come si sente. Per questo è difficile poterle dare risposte più precise.
Le suggerisco di attivare uno spazio psicoterapeutico se sente che questi pensieri diventano invalidanti per la sua vita.
Ricevo anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Genoveffa Del Giudice
Dalle sue parole mi arriva tanta confusione. Non è chiaro cosa le accade e come si sente. Per questo è difficile poterle dare risposte più precise.
Le suggerisco di attivare uno spazio psicoterapeutico se sente che questi pensieri diventano invalidanti per la sua vita.
Ricevo anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Genoveffa Del Giudice
Buongiorno
sicuramente sta attraversando un periodo di grande stress. E' necessario a mio avviso che si ritagli uno spazio tutto suo, dove poter raccontare e raccontarsi, ed utilizzarlo come catarsi, passaggio a lei utile in questo momento.
Se posso esserle utile può contattarmi.
dott.ssa Luciana De Paola
sicuramente sta attraversando un periodo di grande stress. E' necessario a mio avviso che si ritagli uno spazio tutto suo, dove poter raccontare e raccontarsi, ed utilizzarlo come catarsi, passaggio a lei utile in questo momento.
Se posso esserle utile può contattarmi.
dott.ssa Luciana De Paola
Gentile utente, la domanda risulta alquanto confusa e pertanto difficile da comprendere. Tuttavia, sembra che a partire da un certo periodo lei abbia cominciato a vivere il malessere psicologico di cui parla. Cosa intende per fissarsi? E come è fatto questo malessere che dice di provare? Ma soprattutto, cosa è accaduto poco prima che lei perdesse la sua stabilità? Spero di sollecitarle utili riflessioni. Cordialmente, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Buonasera gentile utente, mi dispiace per questo momento di disagio psicologico che sta attraversando. Potrebbe valutare di rivolgersi ad un professionista per far maggior chiarezza dentro di sè e trovare aiuto in questo momento di difficoltà personale. Qualche colloquio di supporto psicologico le potrebbe fornire le indicazioni necessarie, e potrebbe valutare poi anche di intraprendere anche un percorso di psicoterapia. Cordiali saluti, Dott.ssa Arianna Magnani
Vuol dire che si sta perdendo nei suoi pensieri non riuscendo piu' a trovare una via di uscita, ha bisogno che qualcuno la aiuti ad ordinare e distinguere cio' che la mente produce da cio' che la realta' fa
Dalle sue parole emerge un profondo senso di preoccupazione. Quando i pensieri si affacciano alla mente in un modo così intrusivo e fuori dalla propria volontà, possono generare disagio e paura. Questi pensieri, che sembrano sfuggire al suo controllo e avere vita propria, inducono spesso al tentativo di contrastarli. Tuttavia, non si possono controllare i pensieri, ma si può attribuire loro un significato diverso. Le consiglio di farlo con l’aiuto di un professionista, di riservarsi uno spazio per approfondire le sue paure e prendersi cura di sé. Se lo desidera, non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Romagnano
Un caro saluto, Dott.ssa Francesca Romagnano
Buongiorno,
Posso immaginare e comprendere il disagio espresso, il suo testo pare confuso e fa trasparire una forte agitazione.
Le chiedo da che cosa, secondo lei, scaturiscono questi pensieri? In che senso ha paura di impazzire? le consiglio di affrontare, insieme ad un terapeuta, quanto sta passando in modo tale da non sentirsi sola davanti a questi interrogativi e, trovare le modalità più adatte per fronteggiare e comprendere questo suo momento di vita.
Cordialmente
Dott.ssa Pisani Alessia
Posso immaginare e comprendere il disagio espresso, il suo testo pare confuso e fa trasparire una forte agitazione.
Le chiedo da che cosa, secondo lei, scaturiscono questi pensieri? In che senso ha paura di impazzire? le consiglio di affrontare, insieme ad un terapeuta, quanto sta passando in modo tale da non sentirsi sola davanti a questi interrogativi e, trovare le modalità più adatte per fronteggiare e comprendere questo suo momento di vita.
Cordialmente
Dott.ssa Pisani Alessia
Buongiorno signora, mi spiace per il disagio che questi suoi pensieri intrusivi le creano. Avrebbe forse necessità di ricevere aiuto per cercare di riordinare le sue idee e comprendere da cosa sono scaturite queste "fissazioni" di cui parla. Le consiglio di richiedere il confronto con un professionista per ritrovare un suo equilibrio e distaccarsi dal rimuginio. Un saluto, dott.ssa Covri Annalisa.
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Buongiorno gentile paziente. Capisco quanto possano essere difficili e angoscianti queste sensazioni. Da quello che descrive, sembra che stia vivendo una forte insicurezza nei confronti di sé stessa e del giudizio degli altri, accompagnata da pensieri intrusivi e ricorrenti che le creano disagio. Questi pensieri, anche se razionalmente sa che non sono fondati, sembrano comunque avere un grande impatto emotivo su di lei, portandola a dubitare delle proprie percezioni e capacità.
È importante sapere che queste sensazioni non significano che lei stia "impazzendo". Molto spesso, situazioni simili sono legate a stati d'ansia, che possono manifestarsi sotto forma di pensieri ossessivi, paure irrazionali o una costante preoccupazione per il giudizio altrui. Questo non definisce chi è lei, ma rappresenta un momento difficile che merita attenzione e cura.
Il mio consiglio è di non affrontare tutto questo da sola. Parlare con un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, potrebbe aiutarla a capire meglio da dove provengano questi pensieri e come gestirli. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a sviluppare strumenti per ridurre l'ansia e per rafforzare la fiducia in sé stessa.
Nel frattempo, cerchi di essere gentile con sé stessa. I pensieri intrusivi possono sembrare spaventosi, ma ricordare a sé stessa che sono solo pensieri, e non una verità assoluta, può essere un primo passo per ridurre il loro potere su di lei. Si conceda il tempo di trovare il supporto di cui ha bisogno. Non è sola in questa situazione, e con l'aiuto giusto può sentirsi di nuovo più serena.
È importante sapere che queste sensazioni non significano che lei stia "impazzendo". Molto spesso, situazioni simili sono legate a stati d'ansia, che possono manifestarsi sotto forma di pensieri ossessivi, paure irrazionali o una costante preoccupazione per il giudizio altrui. Questo non definisce chi è lei, ma rappresenta un momento difficile che merita attenzione e cura.
Il mio consiglio è di non affrontare tutto questo da sola. Parlare con un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, potrebbe aiutarla a capire meglio da dove provengano questi pensieri e come gestirli. Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a sviluppare strumenti per ridurre l'ansia e per rafforzare la fiducia in sé stessa.
Nel frattempo, cerchi di essere gentile con sé stessa. I pensieri intrusivi possono sembrare spaventosi, ma ricordare a sé stessa che sono solo pensieri, e non una verità assoluta, può essere un primo passo per ridurre il loro potere su di lei. Si conceda il tempo di trovare il supporto di cui ha bisogno. Non è sola in questa situazione, e con l'aiuto giusto può sentirsi di nuovo più serena.
Salve, capisco quanto possa essere angosciante sentirsi intrappolata in questi pensieri ricorrenti e opprimenti. Da quello che descrive, sembra che lei stia sperimentando una forma di dubbio patologico, un fenomeno che può essere legato all’ansia e a una tendenza al controllo eccessivo della realtà. Il fatto che si fissi su alcuni pensieri e senta il bisogno di verificare o confermare ciò che già sa potrebbe essere un segnale di un funzionamento ossessivo del pensiero, che spesso porta a insicurezza e disagio. Non significa assolutamente che lei stia impazzendo. Al contrario, il fatto che si renda conto di questi meccanismi e che ne parli dimostra una grande lucidità e consapevolezza. Il problema non è tanto il contenuto dei pensieri, ma il modo in cui questi si ripetono e l’impatto emotivo che hanno su di lei. Quando la mente si fissa su un dubbio, è come se cercasse una certezza assoluta che, purtroppo, non può mai ottenere del tutto. Questo genera ulteriore ansia e un bisogno compulsivo di rivedere, controllare o confermare ciò che sa, in un circolo vizioso difficile da spezzare. Un approccio cognitivo-comportamentale potrebbe aiutarla a riconoscere e gestire questi pensieri in modo più funzionale. Si potrebbe lavorare sull’identificazione di questi schemi di pensiero, sulla messa in discussione delle credenze irrazionali e sull’apprendimento di strategie per tollerare l’incertezza senza sentirsi sopraffatta. Anche l’ansia che accompagna questi dubbi potrebbe essere affrontata con tecniche di rilassamento e strategie di esposizione graduale, per aiutarla a ridurre l’importanza che dà a questi pensieri e il senso di disagio che ne deriva. Non è sola in questo, e il primo passo per stare meglio è proprio quello che ha già fatto: riconoscere il problema e chiedere aiuto. Parlare con un professionista le permetterà di comprendere meglio ciò che sta vivendo e di trovare gli strumenti giusti per gestirlo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Quello che descrivi somiglia molto a quel tipo di pensieri ossessivi che possono diventare molto pesanti da gestire. Fissarti su cosa pensano gli altri o su come siano andate le cose, dubitando continuamente, può generare ansia e farti sentire confusa e sopraffatta, quasi come se la tua mente non ti appartenesse più. È importante sapere che non sei “pazza”: questi sintomi possono essere legati a disturbi d’ansia o a meccanismi di pensiero ossessivo che possono migliorare con un aiuto adeguato. Parlare con uno psicologo potrebbe aiutarti a comprendere meglio cosa sta succedendo e a trovare strategie per gestire questi pensieri così intrusivi e dolorosi. Non sei sola in questo, molte persone vivono sensazioni simili e con il supporto giusto si può stare meglio.
Buonasera, ciò che descrive – le fissazioni, il bisogno continuo di controllare se ciò che pensa è “giusto”, la paura del giudizio degli altri e il timore di impazzire – sono segnali di un forte stato d’ansia. Quando l’ansia aumenta, la mente può diventare molto rigida, si aggancia a un pensiero e lo ripete all’infinito, come se cercasse una certezza assoluta per sentirsi al sicuro.
Questo non significa essere “pazza” né perdere il controllo: significa che in questo periodo la sua mente è molto affaticata e ha bisogno di essere ascoltata nel modo giusto. I pensieri che la spaventano non dicono nulla su di lei come persona, ma parlano del livello di tensione che sta vivendo.
Con un lavoro psicologico è possibile imparare a dare meno potere a queste idee e a ritrovare un senso di stabilità. Se lo desidera, può valutare un percorso di supporto, anche in servizi pubblici o convenzionati.
Questo non significa essere “pazza” né perdere il controllo: significa che in questo periodo la sua mente è molto affaticata e ha bisogno di essere ascoltata nel modo giusto. I pensieri che la spaventano non dicono nulla su di lei come persona, ma parlano del livello di tensione che sta vivendo.
Con un lavoro psicologico è possibile imparare a dare meno potere a queste idee e a ritrovare un senso di stabilità. Se lo desidera, può valutare un percorso di supporto, anche in servizi pubblici o convenzionati.
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