Salve, da anni ho il doc ma da un po' di tempo questo è diventato insostenibile ho costantemente ans
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Salve, da anni ho il doc ma da un po' di tempo questo è diventato insostenibile ho costantemente ansia causa del fatto che io abbia letto delle cose che mi hanno destabilizzato e sono diventate un rimugino, non mi consentono neanche di vivere con tranquillità la vita quotidiana, ho costantemente un mal di testa e tra l'altro nessuno poi vuole starmi vicino, i miei genitori non fanno altro che ignorarmi o rispondermi male e io non ce la faccio più vorrei solo avere un sostegno, devo pure badare a mio fratello che richiede molte mie attenzioni e siccome non sono tranquilla non riesco a seguirlo come si deve e questa cosa mi provoca stress e i miei genitori non fanno nulla per farmi pesare meno la cosa, non esco manco mai di casa (da 4 anni esco pochissime volte) perchè ho sempre delle paure e mi sono stati prescritti dei farmaci che ho paura che non facciano per me e vorrei rassicurazioni da questo punto di vista che non ho, quindi non so cosa fare per togliermi questo malessere mentale, qualche consiglio?
mi dispiace leggere il suo vissuto e comprendere quanto possa essere difficile affrontare una situazione così complessa e dolorosa. I sintomi che descrivono, come l'ansia costante, il rimuginio, la difficoltà a gestire le relazioni familiari e l'isolamento sociale, sono tutti segnali di un disagio significativo che merita attenzione e supporto.
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) può diventare molto impattante sulla qualità della vita, soprattutto quando è accompagnato da stress, mancanza di supporto familiare e difficoltà nell'aderire a una terapia farmacologica. È comprensibile anche la sua preoccupazione riguardo ai farmaci, ma tenga presente che è essenziale confrontarsi con il medico che li ha prescritti per ricevere chiarimenti e rassicurazioni. Ogni trattamento può essere adattato alle sue necessità specifiche.
Un primo passo importante potrebbe essere quello di imparare alcune tecniche di gestione dell'ansia, come la respirazione profonda o la consapevolezza, per aiutarla a ridurre l'intensità dei pensieri intrusivi. Tuttavia, è fondamentale affrontare il problema in modo strutturato attraverso un percorso terapeutico personalizzato. Una terapia cognitivo-comportamentale (CBT) potrebbe essere particolarmente efficace per il DOC, così come l'uso dell'EMDR per eventuali traumi sottostanti.
Data la complessità della situazione, il mio consiglio è di rivolgersi a uno specialista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, che possa aiutarla a costruire un percorso mirato per affrontare il disagio che sta vivendo. Il sostegno di un professionista potrebbe fare una grande differenza nel migliorare la sua qualità di vita e nel ristabilire un equilibrio emotivo.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) può diventare molto impattante sulla qualità della vita, soprattutto quando è accompagnato da stress, mancanza di supporto familiare e difficoltà nell'aderire a una terapia farmacologica. È comprensibile anche la sua preoccupazione riguardo ai farmaci, ma tenga presente che è essenziale confrontarsi con il medico che li ha prescritti per ricevere chiarimenti e rassicurazioni. Ogni trattamento può essere adattato alle sue necessità specifiche.
Un primo passo importante potrebbe essere quello di imparare alcune tecniche di gestione dell'ansia, come la respirazione profonda o la consapevolezza, per aiutarla a ridurre l'intensità dei pensieri intrusivi. Tuttavia, è fondamentale affrontare il problema in modo strutturato attraverso un percorso terapeutico personalizzato. Una terapia cognitivo-comportamentale (CBT) potrebbe essere particolarmente efficace per il DOC, così come l'uso dell'EMDR per eventuali traumi sottostanti.
Data la complessità della situazione, il mio consiglio è di rivolgersi a uno specialista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, che possa aiutarla a costruire un percorso mirato per affrontare il disagio che sta vivendo. Il sostegno di un professionista potrebbe fare una grande differenza nel migliorare la sua qualità di vita e nel ristabilire un equilibrio emotivo.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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Salve, un terapeuta può aiutarla a lavorare sui pensieri intrusivi e sull'ansia. Se ha dubbi sui farmaci prescritti, non esiti a parlarne con il professionista che glieli ha prescritti, spiegandogli le sue paure e chiedendo chiarimenti. Per quanto riguarda la gestione di suo fratello, potrebbe provare a rivolgersi ad un assistente sociale o un consulente familiare.
Buonasera! Ho letto le sue poche righe accompagnato da una sensazione di profonda tristezza e di dolorosa solitudine. Come se non ci fosse nessuno su cui possa fare affidamento. Come se risuonasse nel suo mondo interno sempre la stessa domanda, lo stesso dubbio: “Posso fidarmi? Cosa ne sarà di me, se abbasserò la guardia?”. In fondo, sembra molto difficile per lei “mostrarsi”, “raccontarsi”, “scoprirsi”. Capisco che si è rivolta a qualcuno che le ha prescritto dei farmaci e spero sia uno psichiatra, ma anche questa possibilità la spaventa, ha paura. Trasmette questa paura molto bene e, voglio essere sincero, sono preoccupato per lei. Ha bisogno di aiuto, lo chieda! Se una psicoterapia in privato non fosse possibile, si rivolga con fiducia al Centro di Salute Mentale più comodo. Troverà colleghi professionalmente preparati e umanamente dotati. In bocca al lupo per tutto
Mia cara, il DOC è in effetti a volte difficile da curare ed ancora piu difficile da guarire. I farmaci da soli spesso non si rivelano sufficienti ed un buon lavoro psicoterapico invece può aiutare, con calma, ma molto.
Ci pensi un po su
Ci pensi un po su
Buonasera, mi spiace per la sua condizione il doc è molto invalidante ed è causa di sofferenza intensa. La terapia specifica prevede sia la psicoterapia che un supporto farmacologico. Non abbia timore ad assumere i farmaci, le saranno stati prescritti sicuramente da uno specialista esperto e, dunque, in tal caso cerchi di mettere da parte le sue paure e si affidi.
Gentile utente, la ricerca di rassicurazioni rischia di colludere con la sua ansia e preoccupazione tipica della patologia che le è stata diagnosticata. Fidarsi dei proprio medici curanti, è il primo pezzo per lasciare andare il controllo. Delegare questo pezzo, accettare che sia un medico professionista ad occuparsi di questo, accettare le attese che il farmaco faccia effetto. Combinare una terapia farmacologica ed una psicoterapia potrebbe essere la combinazione più adatta a lei. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Carissima, rispetto alle problematiche da lei lamentate e alla sua richiesta, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia Metacognitiva, un approccio che si colloca nell'ambito della terza generazione delle terapie Cognitivo-Comportamentali e che vanta crescenti evidenze empiriche di efficacia. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti. Dott.ssa Daniela Voza
Salve, la prego di non sottovalutare la sua situazione e di convincere i suoi genitori della necessità di intraprendere una psicoterapia. Lei ha bisogno di uno spazio in cui condividere i suoi pensieri e la sua ansia. Sicuramente sono importanti anche i farmaci ma guardare in se stessi con l'aiuto di un esperto è fondamentale. Un saluto
Buona sera utente, se questi farmaci le servissero starebbe meglio, ma naturalmente questo non viene mai preso in considerazione, come se dovesse essere normale prendere per anni e anni farmaci che non sortiscono nessun effetto. Ma ahimè questo per gli psicofarmaci è considerato normale. Quindi la sua paura mi pare fondata. Perché deve occuparsi così tanto di suo fratello? Non ha bisogno di un consiglio ma ha bisogno di una terapia. La terapia strategica in cui sono specializzato ha un alto tasso di successo con questo tipo di problemi, in tempi abbastanza rapidi (dipende anche dal paziente/cliente). Aspetto che mi scriva, un caro saluto.
Buongiorno,
Da quanto descritto è importante seguire un approccio misto; terapia farmacologica e terapia cognitivo comportamentale sia per il DOC sia per il rimuginio, tale trattamento è definito gold standard per il disturbo principale come risulta dalle evidenze scientifiche.
Resto a disposizione per qualsiasi integrazione e/o chiarimento
Cordialità
Dott.ssa Federica Zunino
Da quanto descritto è importante seguire un approccio misto; terapia farmacologica e terapia cognitivo comportamentale sia per il DOC sia per il rimuginio, tale trattamento è definito gold standard per il disturbo principale come risulta dalle evidenze scientifiche.
Resto a disposizione per qualsiasi integrazione e/o chiarimento
Cordialità
Dott.ssa Federica Zunino
Mi dispiace molto per quello che stai vivendo, capisco quanto possa essere difficile e opprimente affrontare la situazione in cui ti trovi. Il DOC (Disturbo Ossessivo-Compulsivo) può essere davvero debilitante e, insieme alle preoccupazioni familiari e alla gestione dello stress quotidiano, può rendere ogni momento difficile da affrontare.
Un passo importante potrebbe essere quello di cercare un aiuto professionale, come uno psicoterapeuta o uno psichiatra, che possa lavorare insieme a te per affrontare il DOC e le sue ripercussioni sulla tua vita.
Inoltre, sarebbe utile cercare un modo per trovare del tempo per te stessa, anche in situazioni di grande stress. Se tuo fratello richiede molte attenzioni, potresti provare a pianificare delle piccole pause per recuperare, magari con l'aiuto di altre persone nella tua famiglia o con il supporto di un professionista. Il supporto emotivo di altre persone potrebbe essere utile anche per alleviare la sensazione di solitudine e di non essere compresa.
Infine, cerca di non isolarti troppo, anche se la paura e l'ansia ti spingono a farlo. Parlare con qualcuno di fiducia, anche se non sembra risolvere tutto immediatamente, può aiutare a sentirti meno sola nella tua esperienza.
Non è facile, ma con il giusto supporto, si può migliorare. Se non l'hai già fatto, prendi in considerazione l'idea di contattare un professionista che possa guidarti nel percorso di recupero.
Un passo importante potrebbe essere quello di cercare un aiuto professionale, come uno psicoterapeuta o uno psichiatra, che possa lavorare insieme a te per affrontare il DOC e le sue ripercussioni sulla tua vita.
Inoltre, sarebbe utile cercare un modo per trovare del tempo per te stessa, anche in situazioni di grande stress. Se tuo fratello richiede molte attenzioni, potresti provare a pianificare delle piccole pause per recuperare, magari con l'aiuto di altre persone nella tua famiglia o con il supporto di un professionista. Il supporto emotivo di altre persone potrebbe essere utile anche per alleviare la sensazione di solitudine e di non essere compresa.
Infine, cerca di non isolarti troppo, anche se la paura e l'ansia ti spingono a farlo. Parlare con qualcuno di fiducia, anche se non sembra risolvere tutto immediatamente, può aiutare a sentirti meno sola nella tua esperienza.
Non è facile, ma con il giusto supporto, si può migliorare. Se non l'hai già fatto, prendi in considerazione l'idea di contattare un professionista che possa guidarti nel percorso di recupero.
Buona sera, mi dispiace molto leggere del suo malessere che veramente le rende difficile la vita, soprattutto nelle relazioni. Mi sembra che perfino le procura un certo isolamento. Gli elementi che ha descritto non sono ancora del tutto sufficienti per poter fare una diagnosi. Di fatto sta che le sue emozioni sono così forti da non farla stare più serena. Una terapia con il modello strutturale integrato che cerca di capire il funzionamento riferito alle sue emozioni, per poi stabilire un equilibrio più funzionale tra di loro, le permetterà di liberarsi dalle sue ossessioni che non hanno più ragione di esistere.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento
Cordiali saluti
Dottoressa Monika Elisabeth Ronge
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento
Cordiali saluti
Dottoressa Monika Elisabeth Ronge
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso la sua attuale situazione, per quanto concerne i farmaci dovrebbe chiedere a chi glieli ha prescritti e cercare di dipanare i dubbi in merito. Sarebbe auspicabile anche un percorso di psicoterapia per il DOC, se non riesce ad uscire di casa eventualmente potrebbe chiedere una consulenza online e capire come meglio procedere. Se dovesse avere bisogno resto a disposizione.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Cordiali saluti.
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Salve, la ringrazio per la sua condivisione. Mi dispiace per il disagio che sta affrontando e capisco il suo bisogno di sostegno. La invito quindi qualora lei assumesse solo i farmaci per il suo disturbo senza essere seguito dal punto di vista psicologico a rivolgersi ad uno specialista. Questo le darebbe il sostegno di cui ha bisogno e la serenità necessaria per affrontare la sofferenza che sta provando in questo momento.
Rimango a sua disposizione.
Dott. Salvatore Augello
Rimango a sua disposizione.
Dott. Salvatore Augello
Gent.Utente, la sua richiesta di supporto è chiara e riflette un periodo particolarmente complesso, in cui il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), l'ansia persistente e le difficoltà interpersonali sembrano influire profondamente sulla sua vita quotidiana. I sintomi che riferisce, tra cui mal di testa e una sensazione di solitudine, contribuiscono a un disagio sia psicologico che fisico, mentre la carenza di sostegno da parte della famiglia sembra peggiorare ulteriormente la situazione. Il rimuginio, sostenuto da pensieri ossessivi, e il peso emotivo legato alla gestione delle responsabilità quotidiane e delle dinamiche familiari generano un circolo vizioso di ansia e frustrazione. È comprensibile che, in queste condizioni, lei possa sentirsi sopraffatta e priva degli strumenti necessari per affrontare la situazione. Per affrontare il DOC, un percorso di Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) potrebbe essere molto efficace. Riguardo ai farmaci, sebbene possano essere utili per trattare il DOC e l'ansia, è importante parlarne con il medico per avere chiarimenti e rassicurazioni sulla terapia. Spesso, un'integrazione di psicoterapia e farmaci si rivela essere la soluzione più vantaggiosa. Cordialmente, Dott.ssa Arianna Moroni, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Salve, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista in psicoterapia (in presenza o online), ed iniziare un lavoro di sostegno. Cordialmente.
Dott.ssa Elda Valente
Dott.ssa Elda Valente
Gentile utente di mio dottore,
le manifestazioni di cui parla sono l'espressione acuta di un disturbo di matrice ansiosa. Dai disturbi d'ansia è possibile guarire attraverso l'ausilio combinato di farmacoterapia e psicoterapia. Non perda altro tempo, e si affidi quanto prima ad uno specialista, vedrà che con il tempo riuscirà ad uscire dalla morsa dei suoi sintomi.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
le manifestazioni di cui parla sono l'espressione acuta di un disturbo di matrice ansiosa. Dai disturbi d'ansia è possibile guarire attraverso l'ausilio combinato di farmacoterapia e psicoterapia. Non perda altro tempo, e si affidi quanto prima ad uno specialista, vedrà che con il tempo riuscirà ad uscire dalla morsa dei suoi sintomi.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentile utente, vista la significativita' della sua condizione clinica e anche la consapevolezza di un malessere profondo, penso dovrebbe rivolgersi ad uno specialista che l'aiutu in un percorso di psicoterapia. Non può fare tutto da sola, questo lo segnala chiaramente. Cosa ne pensa?
Buongiorno,
mi dispiace molto per la sua situazione. Ha già provato un percorso di psicoterapia? Per il DOC l'abbinamento tra psicoterapia cognitivo-comportamentale e trattamento farmacologico può portare molto sollievo.
Saluti,
Ioana Marin
mi dispiace molto per la sua situazione. Ha già provato un percorso di psicoterapia? Per il DOC l'abbinamento tra psicoterapia cognitivo-comportamentale e trattamento farmacologico può portare molto sollievo.
Saluti,
Ioana Marin
Buonasera, credo che sentirsi sovraccarichi e sentire il peso dei "doveri" possa aumentare il controllo dei sintomi doc così come l'ansia che descrive. I farmaci possono aiutare la gestione dei sintomi, ma solo un percorso di psicoterapia può aiutarla a modificare le percezioni mentali di ciò che la circonda. Le suggerisco di contattare uno psicoterapeuta e iniziare un percorso.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
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