Salve, Da adolescente il mio primo rapporto sessuale l'ho avuto con una donna, terminato poi con fo
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Salve,
Da adolescente il mio primo rapporto sessuale l'ho avuto con una donna, terminato poi con forza perché scoperto dai miei genitori che hanno usato anche della violenza fisica e verbale nei miei confronti. Ora ho 30 anni e ho il timore che la mia relazione che ho con il mio ragazzo sia solo frutto di una copertura,penso che forse non avendo il coraggio di ammettere a me stessa di essere lesbica ripiego sugli uomini.A volte penso che non riuscirò mai a essere felice con un uomo così come lo sono stata con quella ragazza,forse è questo quello che mi manca,il contatto con una donna.Ci sono state notti in cui sognavo di avere rapporti con donne ed erano sempre soddisfacenti,quando mi è capitato di sognare di averli con degli uomini o con il mio attuale partner è come se fossi bloccata,non è mai terminato in un orgasmo. Mi pongo queste domande ormai da anni e sono causa anche dei miei svariati attacchi di panico. Forse, è omofobia interiorizzata, la mia.
Da adolescente il mio primo rapporto sessuale l'ho avuto con una donna, terminato poi con forza perché scoperto dai miei genitori che hanno usato anche della violenza fisica e verbale nei miei confronti. Ora ho 30 anni e ho il timore che la mia relazione che ho con il mio ragazzo sia solo frutto di una copertura,penso che forse non avendo il coraggio di ammettere a me stessa di essere lesbica ripiego sugli uomini.A volte penso che non riuscirò mai a essere felice con un uomo così come lo sono stata con quella ragazza,forse è questo quello che mi manca,il contatto con una donna.Ci sono state notti in cui sognavo di avere rapporti con donne ed erano sempre soddisfacenti,quando mi è capitato di sognare di averli con degli uomini o con il mio attuale partner è come se fossi bloccata,non è mai terminato in un orgasmo. Mi pongo queste domande ormai da anni e sono causa anche dei miei svariati attacchi di panico. Forse, è omofobia interiorizzata, la mia.
Buona sera, comprendo i suoi dubbi ed il vissuto riguardo l'intimità e, mi sento di suggerirle degli incontri con uno psicologo per esplorare e chiarire maggiormente la sua sfera sessuale.
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
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Cara utente forse è arrivato per lei il momento per approfondire e imparare a conoscersi davvero, profondamente. La psicoterapia potrà aiutarla nel dare voce alla sua anima più profonda così che non debba più farsi sentire solo attraverso gli attacchi di panico. Le auguro un buon inizio.
Saluti, dott.ssa Giuditta Di Meo
Saluti, dott.ssa Giuditta Di Meo
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, potrebbe trattarsi di blocchi causati da quello che è accaduto in passato oppure censure nevrotiche legate al carattere. Ancora potrebbe trovarsi a non aver ancora ben definito il suo orientamento sessuale. In tutti questi casi la soluzione migliore è quella di intraprendere un percorso terapeutico volto ad indagare tali aspetti e sciogliere eventuali nodi.
Gent. Scrivente, credo lei sia sulla strada giusta. La sua è una buona domanda e è importante che lei cerchi una risposta, eventualmente anche attraverso qualche colloquio psicologico. Per la nostra realizzazione e per la nostra salute mentale è fondamentale fare scelte di vita sintoniche con il nostro sé profondo e dunque anche con il nostro orientamento sessuale al fine poter trovare armonia evitando conflitti interne che non ci consentirebbero di poter vivere relazioni profonde autentiche e serene.
Potrebbe esserle di aiuto ascoltare LA STANZA DELLA OMOFOBIA, episodio n. 21 del podcast LE STANZE DELLA PAURA, disponibile gratuitamente su Spotify e sulle principali piattaforme di podcasting.
Troverà anche episodi dedicati al tema del panico e strumenti di auto aiuto finalizzati a ridurre gli stati di tensione psico somatica.
Buona serata. Bruno Ramondetti
Potrebbe esserle di aiuto ascoltare LA STANZA DELLA OMOFOBIA, episodio n. 21 del podcast LE STANZE DELLA PAURA, disponibile gratuitamente su Spotify e sulle principali piattaforme di podcasting.
Troverà anche episodi dedicati al tema del panico e strumenti di auto aiuto finalizzati a ridurre gli stati di tensione psico somatica.
Buona serata. Bruno Ramondetti
Cara Amica,
che esperienza dura ci racconta: essere vittime dell'odio e dell'intolleranza è una ferita che ci portiamo dentro. Ora lei sta facendo i conti con gli effetti di questa ferita, e si interroga sui suoi veri desideri, su chi lei sia veramente.
Continui! Non molli! C'è spazio per tutti a questo mondo. Le consiglio di iniziare a frequentare gruppi e associazioni lgbt, dove poter iniziare a esplorare l sua identità. E se ne avrà bisogno, le consiglio anche una psicoterapia, che la aiuti ad indagare il suo orientamento sessuale e ad affermarlo, qualunque esso sia.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
che esperienza dura ci racconta: essere vittime dell'odio e dell'intolleranza è una ferita che ci portiamo dentro. Ora lei sta facendo i conti con gli effetti di questa ferita, e si interroga sui suoi veri desideri, su chi lei sia veramente.
Continui! Non molli! C'è spazio per tutti a questo mondo. Le consiglio di iniziare a frequentare gruppi e associazioni lgbt, dove poter iniziare a esplorare l sua identità. E se ne avrà bisogno, le consiglio anche una psicoterapia, che la aiuti ad indagare il suo orientamento sessuale e ad affermarlo, qualunque esso sia.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
È comprensibile che tu stia vivendo un momento di grande confusione e che il tuo passato abbia avuto un impatto significativo sul tuo modo di percepire la tua sessualità e le tue relazioni. L'esperienza che hai vissuto da adolescente, segnata dalla reazione violenta dei tuoi genitori, potrebbe aver generato in te delle ferite profonde e dei conflitti interiori che ancora oggi influenzano il tuo modo di vedere te stesso ei tuoi desideri.
Porsi domande sulla propria identità e orientamento è del tutto naturale, soprattutto quando ci sono stati eventi traumatici che hanno segnato il percorso di scoperta di sé. Il fatto che tu sperimenti ansia e attacchi di panico a riguardo potrebbe indicare che dentro di te esiste un forte conflitto non ancora risolto.
L'omofobia interiorizzata potrebbe essere un aspetto da considerare, ma non è l'unica possibilità: potrebbe trattarsi anche della paura di accettare desideri autentici o del timore di fare scelte che possano in qualche modo riportarti al dolore del passato. Sognare rapporti più soddisfacenti con donne rispetto a quelli con uomini potrebbe essere un segnale da esplorare con attenzione, ma va analizzato nel contesto più ampio della tua storia personale ed emotiva.
Affrontare queste tematiche da sola può essere difficile e doloroso. Un percorso di supporto con uno specialista potrebbe aiutarti a comprendere meglio i tuoi desideri, a sciogliere eventuali paure ea trovare la serenità di cui hai bisogno per vivere la tua sessualità in modo autentico e libero da condizionamenti esterni o interiori.
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Porsi domande sulla propria identità e orientamento è del tutto naturale, soprattutto quando ci sono stati eventi traumatici che hanno segnato il percorso di scoperta di sé. Il fatto che tu sperimenti ansia e attacchi di panico a riguardo potrebbe indicare che dentro di te esiste un forte conflitto non ancora risolto.
L'omofobia interiorizzata potrebbe essere un aspetto da considerare, ma non è l'unica possibilità: potrebbe trattarsi anche della paura di accettare desideri autentici o del timore di fare scelte che possano in qualche modo riportarti al dolore del passato. Sognare rapporti più soddisfacenti con donne rispetto a quelli con uomini potrebbe essere un segnale da esplorare con attenzione, ma va analizzato nel contesto più ampio della tua storia personale ed emotiva.
Affrontare queste tematiche da sola può essere difficile e doloroso. Un percorso di supporto con uno specialista potrebbe aiutarti a comprendere meglio i tuoi desideri, a sciogliere eventuali paure ea trovare la serenità di cui hai bisogno per vivere la tua sessualità in modo autentico e libero da condizionamenti esterni o interiori.
DOTTORESSA SILVIA PARISI
PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA SESSUOLOGA
Buonasera, considerate i suoi quesite e le sue capacità introspettive, le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta psicodinamico per trovare le risposte che solo lei possiede.
Trovare il "coraggio" di rispondere alle sue domande e superare le resistenze che inconsciamente (in maniera involontaria) mette in atto. Gli attacchi di panico parlano di un suo malessere che in terapia può affrontare, capire e superare.
Le porgo i miei auguri
Trovare il "coraggio" di rispondere alle sue domande e superare le resistenze che inconsciamente (in maniera involontaria) mette in atto. Gli attacchi di panico parlano di un suo malessere che in terapia può affrontare, capire e superare.
Le porgo i miei auguri
Salve,
i sintomi come gli attacchi di panico in una situazione come la sua sono frutto del fatto che c'è una emotività che vorrebbe esser se stessa ma non può. Sente un conflitto interiore, una impossibilità a vivere la propria vita come vorrebbe. Da un lato vorrebbe una relazione con una donna, dall'altro continua a soddisfare una aspettativa genitoriale frequentando uomini semplicemente perché in famiglia il suo orientamento sessuale non è stato mai accettato. Si dia la possibilità di affrontare tutto questo non da sola, magari affidandosi ad uno specialista; con il tempo le darà la possibilità di riprendere in mano la sua vita e magari di poter vivere serenamente la sua sessualità.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
i sintomi come gli attacchi di panico in una situazione come la sua sono frutto del fatto che c'è una emotività che vorrebbe esser se stessa ma non può. Sente un conflitto interiore, una impossibilità a vivere la propria vita come vorrebbe. Da un lato vorrebbe una relazione con una donna, dall'altro continua a soddisfare una aspettativa genitoriale frequentando uomini semplicemente perché in famiglia il suo orientamento sessuale non è stato mai accettato. Si dia la possibilità di affrontare tutto questo non da sola, magari affidandosi ad uno specialista; con il tempo le darà la possibilità di riprendere in mano la sua vita e magari di poter vivere serenamente la sua sessualità.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentile utente, Immagino non sia semplice vivere con questa frattura dentro di sé. Forse tutto quello che è accaduto e sta accedendo ancora oggi possa essere degno di attenzione e cura, per poterle permettere di capire cosa desidera e chi è. Uno spazio psicologico potrebbe essere importante per lei. Rimango a sua disposizione, Cordialmente dott.ssa Alessia D'Angelo
Mi sembrano delle domande molto delicate e serie che vale la pena approfondire per permetterle di poter disporre della sua vita con delle consapevolezze maggiori. Le consigliere di intraprendere un percorso di psicoterapia psicoanalitica capace di indagare gli stati interiori e comprendere sè stessa.
Buonasera, penso che per rispondere a questa domanda debba affrontare i fantasmi del passato e recuperare le parti di sé che sono state attaccate e messe da parte. Il percorso dovrà essere fatto di piccoli passi, di accoglienza e di rispetto dei suoi tempi di apertura ed elaborazione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente,
La sua storia racconta un percorso complesso di costruzione dell'identità sessuale, profondamente segnato dalla violenza familiare subita. L'esperienza traumatica con i genitori dopo il suo primo rapporto con una donna sembra aver generato un meccanismo di protezione che oggi si manifesta attraverso questi dubbi e vissuti.
I suoi sogni erotici con le donne, sempre descritti come appaganti, e le difficoltà sessuali con l'attuale partner suggeriscono un conflitto interno non ancora pienamente elaborato. Non parlerei di omofobia interiorizzata, quanto piuttosto di un percorso di elaborazione di un trauma specifico.
L'EMDR potrebbe rivelarsi una terapia particolarmente efficace per ri-processare l'evento traumatico originario, aiutandola a ricostruire un'immagine di sé libera e autentica. L'obiettivo non è definire una categoria sessuale, ma comprendere cosa davvero la rende felice e appagata nelle relazioni.
Se desidera approfondire, sono qui per ascoltarla.
Dott.ssa Elin Miroddi
La sua storia racconta un percorso complesso di costruzione dell'identità sessuale, profondamente segnato dalla violenza familiare subita. L'esperienza traumatica con i genitori dopo il suo primo rapporto con una donna sembra aver generato un meccanismo di protezione che oggi si manifesta attraverso questi dubbi e vissuti.
I suoi sogni erotici con le donne, sempre descritti come appaganti, e le difficoltà sessuali con l'attuale partner suggeriscono un conflitto interno non ancora pienamente elaborato. Non parlerei di omofobia interiorizzata, quanto piuttosto di un percorso di elaborazione di un trauma specifico.
L'EMDR potrebbe rivelarsi una terapia particolarmente efficace per ri-processare l'evento traumatico originario, aiutandola a ricostruire un'immagine di sé libera e autentica. L'obiettivo non è definire una categoria sessuale, ma comprendere cosa davvero la rende felice e appagata nelle relazioni.
Se desidera approfondire, sono qui per ascoltarla.
Dott.ssa Elin Miroddi
buon giorno signora è interessante che lei parli dei suoi sogni. spesso indicano la strada che vorremmo prendere. il sogno è l'espressione di un atto mancato, un qualcosa che deve essere completato o compreso... mi viene solo da dirle coraggio... la strada la conosce
gentile paziente,
Mi spiace molto che tu stia vivendo questa situazione. Capisco quanto possa essere difficile e doloroso affrontare questi dubbi e queste paure, soprattutto dopo un'esperienza traumatica come quella che hai vissuto da adolescente.
È comprensibile che tu ti senta confusa e che ti chieda se la tua relazione attuale sia autentica o una "copertura". L'esperienza che hai avuto con i tuoi genitori potrebbe aver creato in te una forte paura di essere te stessa e di accettare la tua sessualità.
Vorrei rassicurarti sul fatto che non sei sola e che molte persone si trovano ad affrontare dubbi simili. L'omofobia interiorizzata è un fenomeno comune, soprattutto in chi ha vissuto esperienze negative legate alla propria sessualità.
Ecco alcuni pensieri che potrebbero esserti d'aiuto:
È normale avere dubbi: non c'è nulla di sbagliato nel mettere in discussione le proprie preferenze e nel cercare di capire chi sei veramente. Inoltre, il trauma può influenzare la sessualità: l'esperienza traumatica che hai vissuto da adolescente potrebbe aver creato in te blocchi emotivi e paure che influenzano la tua vita sessuale.
Non avere fretta, prenditi il tempo e prova a cercare supporto: parlare con un terapeuta in tematiche LGBTQ+ potrebbe aiutarti a elaborare il tuo trauma, a esplorare la tua sessualità e a superare questo momento.
Ti consiglio di cercare un professionista che possa aiutarti a elaborare le tue emozioni e a trovare la tua strada. In bocca al lupo!
Mi spiace molto che tu stia vivendo questa situazione. Capisco quanto possa essere difficile e doloroso affrontare questi dubbi e queste paure, soprattutto dopo un'esperienza traumatica come quella che hai vissuto da adolescente.
È comprensibile che tu ti senta confusa e che ti chieda se la tua relazione attuale sia autentica o una "copertura". L'esperienza che hai avuto con i tuoi genitori potrebbe aver creato in te una forte paura di essere te stessa e di accettare la tua sessualità.
Vorrei rassicurarti sul fatto che non sei sola e che molte persone si trovano ad affrontare dubbi simili. L'omofobia interiorizzata è un fenomeno comune, soprattutto in chi ha vissuto esperienze negative legate alla propria sessualità.
Ecco alcuni pensieri che potrebbero esserti d'aiuto:
È normale avere dubbi: non c'è nulla di sbagliato nel mettere in discussione le proprie preferenze e nel cercare di capire chi sei veramente. Inoltre, il trauma può influenzare la sessualità: l'esperienza traumatica che hai vissuto da adolescente potrebbe aver creato in te blocchi emotivi e paure che influenzano la tua vita sessuale.
Non avere fretta, prenditi il tempo e prova a cercare supporto: parlare con un terapeuta in tematiche LGBTQ+ potrebbe aiutarti a elaborare il tuo trauma, a esplorare la tua sessualità e a superare questo momento.
Ti consiglio di cercare un professionista che possa aiutarti a elaborare le tue emozioni e a trovare la tua strada. In bocca al lupo!
Salve, gli eventi che ha vissuto durante l'adolescenza, specialmente la reazione dei suoi genitori, potrebbero aver avuto un forte impatto sull'accettazione di se stessa. Esperienze così traumatiche possono generare confusione e dubbi circa la propria identità, non solo in termini di orientamento sessuale.
La sessualità è fluida e personale, pertanto non deve forzarsi a definirsi in un modo o nell'altro, ma piuttosto esplorare a fondo i suoi sentimenti e bisogni affettivi.
Può essere utile parlare di ciò che sta vivendo con uno psicoterapeuta, preferibilmente esperto in tematiche legate alla sessualità e all'identità di genere. Un percorso di terapia può offrirle uno spazio sicuro per esplorare questi sentimenti e vivere con maggiore autenticità e benessere.
La sessualità è fluida e personale, pertanto non deve forzarsi a definirsi in un modo o nell'altro, ma piuttosto esplorare a fondo i suoi sentimenti e bisogni affettivi.
Può essere utile parlare di ciò che sta vivendo con uno psicoterapeuta, preferibilmente esperto in tematiche legate alla sessualità e all'identità di genere. Un percorso di terapia può offrirle uno spazio sicuro per esplorare questi sentimenti e vivere con maggiore autenticità e benessere.
Salve, la ringrazio per aver scritto.
Il primo incontro con la sessualità è sempre un incontro di scoperta che lascia un segno nella nostra costruzione identitaria e nella costruzione del nostro rapporto con la pulsionalità e il desiderio.
Motivo per cui può riversarsi prezioso poter approfondire quanto racconta e i suoi vissuti in un percorso terapeutico per dare spazio in modo trasformativo agli interrogativi che la angosciano.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Di Costanzo
Il primo incontro con la sessualità è sempre un incontro di scoperta che lascia un segno nella nostra costruzione identitaria e nella costruzione del nostro rapporto con la pulsionalità e il desiderio.
Motivo per cui può riversarsi prezioso poter approfondire quanto racconta e i suoi vissuti in un percorso terapeutico per dare spazio in modo trasformativo agli interrogativi che la angosciano.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Di Costanzo
Mi sembra che già da sola lei si sia fatta una buona auto analisi. Ora non resta che affidarsi ad un professionista, psicoterapeuta, per cominciare un percorso di scoperta del suo vero Io e di accettazione del suo orientamento sessuale.
possibile che questi uomini non le vanno bene o forse che fa ancora tanto paura la violenza dei suoi genitori . Se ha possibilità provi a mettersi in gioco in una relazione terapeutica in modo da poter dare una direzione alla sua vita sessuale e sentimentale.
Buongiorno, potrebbe essere utile un lavoro psico-corporeo ed un approccio psicoterapeutico di tipo bioenergetico che la aiuti a rilasciare le memorie corporee collegate all'evento traumatico subito. Questo potrebbe restituirle maggiore chiarezza, mettendo in comunicazione le sensazioni corporee con i sentimenti ed il pensiero. Resto a disposizione per eventuali altre specifiche.
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