Salve a tutti, Oggi ho fatto la prima seduta di ipnositerapia. In realtà avevo paura di cosa potess

14 risposte
Salve a tutti,
Oggi ho fatto la prima seduta di ipnositerapia. In realtà avevo paura di cosa potesse essere e sono arrivata già con la paura. Premetto soffro di attacchi di panico che non mi fanno più vivere. In realtà la seduta in sé è andata abbastanza bene nel senso che ero vigile e sveglia ( avevo paura che mi ipnotizzasse nel vero senso della parola) ma durante il rilassamento ho avuto paura e l ho detto al medico che mi ha fatto rilassare di nuovo subito. Dopo la seduta però tremavo come una foglia e mi è restato quel senso di paura che avevo prima della seduta quindi sono restata un po agitata dopo. È normale?
Grazie mille
Dott.ssa Marzia Sellini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
solitamente è un'esperienza in cui ci si sente guidati con cura e benevolenza, si spiega prima al paziente di che si tratta e si condivide quel che si sta facendo, forse ci sono state delle incomprensioni. E' bene parlarne con il terapeuta per non fare quel che non genera benessere, almeno che l'intento di affrontare paricolari paure non sia condiviso.
Un saluto cordiale
Dott.ssa Marzia Sellini

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Dott.ssa Vittoria Iervolino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pomigliano d'Arco
Gentile paziente,
capisco bene la sua preoccupazione, soprattutto trattandosi della prima esperienza di ipnoterapia e partendo già da una condizione di ansia e attacchi di panico.
Quello che ha vissuto rientra nelle reazioni che osserviamo frequentemente all’inizio di questo tipo di percorso. È importante però chiarire un aspetto fondamentale: l’ipnosi terapeutica non ha nulla a che vedere con l’idea diffusa nell’immaginario comune. Non si perde il controllo né si entra in uno stato di incoscienza. Si tratta piuttosto di uno stato di coscienza modificato, naturale, in cui la persona rimane presente, vigile e perfettamente consapevole, proprio come è accaduto a lei. La paura emersa durante il rilassamento e il tremore che ha avvertito dopo non indicano che qualcosa sia andato storto, ma riflettono un sistema nervoso ancora in allerta, che fatica inizialmente a lasciarsi andare. È una risposta comprensibile, soprattutto in chi ha una storia di panico. Il fatto che durante la seduta sia riuscita a ritrovare una condizione di calma è un elemento molto positivo, e anche una certa agitazione può comparire nelle prime fasi senza rappresentare un segnale negativo. Nel complesso, ciò che descrive è coerente con l’inizio del percorso. Con la continuità del lavoro, queste reazioni tendono gradualmente a ridursi, lasciando spazio a una maggiore sensazione di sicurezza e fiducia.

Un caro saluto
Dott.ssa Chiara Bernardini
Psicoterapeuta, Psicologo
Milano
Buongiorno. Quello che descrive è qualcosa di comprensibile ad un primo incontro. Quando una persona soffre di attacchi di panico il tema centrale è spesso il rapporto con il controllo: il panico emerge quando qualcosa viene percepito fuori dal proprio controllo. Sembra che in lei si sia attivata la paura di essere in balia di qualcun altro (il terapeuta). Il rilassamento implica il lasciare andare che per lei può essere stato percepito come qualcosa di pericoloso perchè significava anche aver fiducia verso l'altro. Il tremore dopo al seduta potrebbe essere letto come una specie di "scarica della tensione accumulata". Ritengo possa essere utile condividere con il terapeuta tutto ciò che ha provato per poterlo comprendere meglio dal momento che dice qualcosa di lei e non va letto come un ostacolo al percorso.
Dott.ssa Fabiana Frattasio
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Portici
Salve,
da quello che racconta si sente quanto sia stata importante per lei affrontare questa prima seduta, nonostante la paura con cui è arrivata. Quando si soffre di attacchi di panico, avvicinarsi a qualcosa di nuovo, soprattutto legato al rilassamento e al “lasciarsi andare”, può attivare facilmente una reazione di allarme.
Il fatto che durante la seduta sia riuscita a restare vigile, a esprimere la sua paura e a ritrovare un po’ di calma è già un passaggio significativo. Allo stesso tempo, è comprensibile che il corpo e la mente possano aver mantenuto una certa attivazione anche dopo, come se avessero bisogno di tempo per “riassestarsi”.
In questi casi può succedere che, proprio quando si prova a rilassarsi, emerga inizialmente più agitazione: è una reazione che molte persone descrivono, soprattutto all’inizio di un percorso.
Si dia il tempo di osservare come si sente nei prossimi giorni e continui a portare queste sensazioni in seduta: è proprio da lì che può iniziare un lavoro importante.
Un caro saluto
Dott. Salvatore Augello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Palermo
Sì, può essere normale. Se sei arrivata già in allerta e con la paura di “perdere il controllo”, è facile che il corpo resti attivato anche dopo, con tremori e agitazione: non è un segnale che “è andata male”, spesso è semplicemente l’ansia che scarica.
In più, durante il rilassamento molte persone con attacchi di panico si spaventano proprio perché sentono sensazioni nuove (respiro diverso, corpo più pesante, testa leggera) e la mente le interpreta come pericolo. Il fatto che tu l’abbia detto e che lui ti abbia riportata subito è un buon segno: significa che hai mantenuto controllo e che avete gestito bene.
Cosa puoi fare adesso:
muoviti un po’ (camminata breve), bevi acqua e fai un pasto leggero: aiuta il corpo a “scaricare”;
respira lento, soprattutto con espirazione lunga (anche solo 5 minuti);
evita di rimuginare su “cosa mi è successo”: oggi il tuo sistema nervoso è solo ancora acceso.
Alla prossima seduta, diglielo apertamente: “dopo mi sono tremata e sono rimasta agitata”. Può rallentare il ritmo, fare induzioni più brevi, o inserire una fase finale di “ritorno” più lunga. Con l’ipnosi terapeutica non si perde coscienza: resti sempre in grado di parlare e interrompere.
Se l’agitazione dovesse restare molto intensa per molte ore o peggiorare, contatta il medico che ti segue. Ma per quello che descrivi, è una reazione comprensibile e abbastanza frequente quando si inizia.
Dr. Bruno De Domenico
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buona sera, se aveva così tanta paura (e mi perdoni il termine, pregiudizi) sull'ipnosi, il terapeuta ha fatto il meglio che poteva e a quanto pare ci è riuscito abbastanza bene, però, proprio perché l'ipnosi non è niente di magico o di costrittivo della volontá, nonostante per sua stessa ammissione è andata bene, e che provi ancora un po' di agitazione è normale. Io mi chiederei piuttosto se dopo questa e presumibilmente altre sedute, i suoi attacchi di panico e la sua ansia in generale stiano diminuendo, seppure per vie che razionalmente non riesce a spiegarsi. Se ha piacere, mi scriva o mi telefoni. Un caro saluto.
Dr. Andrea Ferella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Monza
Buongiorno. E’normale che lei abbia dei timori, perché non è sempre facile parlare dei nostri vissuti e problemi interni con una persona che non conosciamo. Ma le posso assicurare che appena si sentirà accolta e presa in carico, troverà nello spazio terapeutico il luogo dove poter crescer.e e trovare strumenti adeguati per il suo benessere. Un cordiale saluto.
Dott.ssa Laura Romano
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buonasera, immagino le sia stato proposta questa forma di psicoterapia per trattare gli attacchi di panico di cui parla. Ciò che mi sono chiesta e se l' abbiano adeguatamente preparata a riguardo, se le hanno spiegato nel dettaglio di cosa si sarebbe trattato, di come si sarebbe svolta e degli obiettivi ed effetti che sperano di raggiungere. Potrebbe parlarne direttamente con lo specialista che gliel'ha somministrata, considerata la sua paura è fondamentale che lei ponga tutte le domande e risolva tutti i dubbi che le possono venire. Percepisco un timore legato proprio all'incertezza di ciò che le poteva accadere in quelle circostanze, quindi è bene che faccia chiarezza sulla procedura e su ciò che ne potrebbe conseguire. Si sentirà sicuramente più tranquilla con i dovuti chiarimenti. Le auguro di risolvere questa situazione e la ringrazio per la sua condivisione
Dott.ssa Angela Cervoni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Anguillara Sabazia
Buonasera, credo dovrebbe parlarne al suo medico nella prossima seduta( qui lei parla di medico come professionista se non erro) e valutare eventualmente insieme al lui la possibilità di unire all'ipnositerapia una psicoterapia, in quanto generalmente l'attacco di panico è un segnale che serve a farci riflettere su eventuali conflitti interiori.
Dott.ssa Daniela Testa
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, credo sia normale che dopo la prima seduta le sia rimasto il senso di paura che spesso è un senso di timore verso ciò che è nuovo e che potrebbe fare perdere il controllo delle situazioni che accadono intorno a noi. Provi ad affidarsi al medico che la segue e non esiti a comunicargli quello che sta vivendo: lui saprà guidarla nel percorso terapeutico di ipnositerapia che ritengo molto utile per chi soffre di attachi di panico.
Buonasera. Ne parli con il collega, sarā prezioso.
Dott.ssa Nunzia D'Anna
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Ne parli con il suo ipnoterapeuta. Anche questa sua paura può essere oggetto di terapia (immagino abbiate una relazione clinica a prescindere dalla tecnica utilizzata).
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

continui pure il trattamento iniziato, vedrà che con il tempo potrà guardare ad un benessere più a lungo termine.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Fabio Mallardo
Psicoterapeuta, Psicologo
Venezia
Buonasera,
quello che descrivi può capitare, soprattutto quando ci si avvicina per la prima volta a una tecnica nuova e quando si sta già vivendo un periodo segnato dagli attacchi di panico.

L’ipnosi terapeutica, in realtà, non comporta la perdita di controllo: durante la seduta la persona rimane vigile e consapevole, proprio come hai sperimentato tu. A volte però, nel momento del rilassamento, possono emergere sensazioni corporee o emozioni che il corpo associa alla paura o all’ansia. Questo può portare a una temporanea attivazione (come tremori o agitazione) anche dopo la seduta, soprattutto se sei arrivata all’incontro già molto in allerta.

Il fatto che tu sia riuscita a dire al terapeuta che avevi paura è un segnale molto importante: significa che stavi rimanendo in contatto con ciò che sentivi e con la relazione terapeutica. Spesso proprio questo dialogo permette di modulare meglio il lavoro nelle sedute successive.

Se la sensazione di agitazione dovesse ripresentarsi, può essere utile parlarne apertamente con il professionista che ti segue, così da comprendere insieme cosa è accaduto e adattare il percorso ai tuoi tempi e al tuo senso di sicurezza. In psicoterapia è fondamentale procedere in modo graduale e rispettoso delle tue sensazioni.

Un caro saluto,
Dott. Fabio Mallardo
Psicologo-Psicoterapeuta

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