Salve a tutti. Chiedo aiuto disperato. Sono un ragazzo di 34 anni e negli ultimi 3 mesi praticamente
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Salve a tutti. Chiedo aiuto disperato. Sono un ragazzo di 34 anni e negli ultimi 3 mesi praticamente tutti i giorni soffro tanto di dolori di schiena precisamente tra la zona dorsale, con dolori anche al petto braccia e collo, e avvolte non sempre, ma mi tirano anche un pó le gambe. Vi prego aiutami! Non saprei davvero qual'e il mio problema!
Buonasera, si è già rivolto al suo medico di base? In caso di sintomatologia somatica le raccomanderei di escludere prima di tutto ogni causa organica. A quel punto potrebbe eventualmente considerare di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per approfondirne le eventuali cause psicologiche... ma non prima di avere escluso tutte le ipotesi diagnostiche legate a patologie somatiche.
Un caro saluto
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Buonasera, il consiglio che le do è di rivolgersi al suo medico di base per valutare le possibili cause organiche e di origine fisica del suo corpo. Qualora vengano escluse, solo allora può valutare un possibile disturbo psicosomatico con origine psico-emotiva e prendere in considerazione di intraprendere un percorso di psicoterapia individuale con uno specialista. Buona serata
Buona sera se dopo una valutazione col medico non emergono anomalie organiche consideri anche di affiancare eventuale gestione dello stress e del dolore cronico nonché comprensione delle concause psicosomatiche che spesso accompagnano questi dolori.
A disposizione,
Dr. Gianpietro Rossi
A disposizione,
Dr. Gianpietro Rossi
Gentile utente, prima di tutto credo che sia importante che lei si rivolga al suo medico di base in caso non lo avesse già fatto. Dopo di che in caso di esiti negativi, si potrebbe ipotizzare una sintomatologia ansiosa/psicosomatica. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Gentile utente, prima di affrontare il dolore dal punto di vista psicologico è opportuno escludere cause mediche. Si può rivolgere al suo medico di base che farà quello che ritiene utile per valutare la situazione. Se non emergono cause organiche, può rivolgersi ad uno psicoterapeuta per affrontare il dolore che potrebbe essere un dolore di tipo psicosomatico.
pero di averle dato uno spunto di riflessione.
Buona giornata
Dott.ssa Melania Filograna
pero di averle dato uno spunto di riflessione.
Buona giornata
Dott.ssa Melania Filograna
Buongiorno gentile utente, è necessario escludere le cause mediche prima di procedere da un punto di vista psicologico. Ha già già fatto una visita? Oppure ha già contattato il suo medico medico di base?
Rimango a disposizione e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Rimango a disposizione e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Gentile utente, bisogna procedere per gradi. Occorrerebbe anzitutto escludere cause organiche/strutturali mediante gli opportuni controlli medici. Qualora non dovesse emergere nulla di significativo, un percorso terapeutico potrebbe rivelarsi particolarmente utile per approfondire l'origine di questi sintomi.
Inoltre, mi sorge spontaneo chiederle se 3 mesi fa, proprio quando hanno iniziato a manifestarsi i sintomi, è successo qualcosa di significativo o comunque impattante, tanto da aver alternato il suo senso di stabilità personale (a patto che non vi siano altre cause di natura organica).
Cordialmente, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Inoltre, mi sorge spontaneo chiederle se 3 mesi fa, proprio quando hanno iniziato a manifestarsi i sintomi, è successo qualcosa di significativo o comunque impattante, tanto da aver alternato il suo senso di stabilità personale (a patto che non vi siano altre cause di natura organica).
Cordialmente, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Gentilissimo,
chieda una visita specialistica presso un medico ortopedico, che sicuramente (nella sua condizione attuale), potrebbe aiutarla più di uno psicoterapeuta!
Un caro saluto,
Dr. E. Nola
chieda una visita specialistica presso un medico ortopedico, che sicuramente (nella sua condizione attuale), potrebbe aiutarla più di uno psicoterapeuta!
Un caro saluto,
Dr. E. Nola
Salve, escluda prima le cause fisiche e, se si tratta di problemi psicosomatici, si rivolga ad uno psicoterapeuta che la aiuterà a fare un percorso. Una soluzione c'è sempre... abbia fiducia!
Buonasera, le consiglio, se non l'ha già fatto, di consultare un medico per escludere cause organiche. Successivamente, se tali cause organiche fossero disconfermate, sarebbe utile rivolgersi a uno psicoterapeuta per indagare la situazione.
Saluti
Saluti
Salve, mi scusi ma perché si rivolge a degli psicoterapeuti o psicologi?
Non riesco a capire il link che ha fatto per i suoi dolori fisici e mi incuriosisce comprenderne il collegamento ,ovviamente se vuole rispondere.Buonasera Dr. Jasmine Scioscia
Non riesco a capire il link che ha fatto per i suoi dolori fisici e mi incuriosisce comprenderne il collegamento ,ovviamente se vuole rispondere.Buonasera Dr. Jasmine Scioscia
Buongiorno, se scrive in questo gruppo immagino che avrà già effettuato degli accertamenti per sincerarsi che non sia un problema fisico. Se i medici non hanno riscontrato particolari problematiche, è probabile che abbia riversato sul corpo problematiche che riguardano la sua sfera emotiva. Le consiglierei pertanto di intraprendere un percorso terapeutico e iniziare a tirar fuori più chiaramente ciò che la sta turbando. La mia specializzazione è in analisi bioenergetica una psicoterapia con approccio psicocorporeo che va a coinvolgere nel lavoro terapeutico le sensazioni, le emozioni e il corpo. Se desidera può contattarmi. Cordiali saluti. Dott.ssa Alessandra Domigno
Buongiorno,
la prima cosa da fare è come le suggeriscono i colleghi rivolgersi al suo medico di base e indagare su eventuali problemi di natura organica; se non vi sono problemi di natura medica la causa può essere psicologica e a quel punto rivolgersi a uno psicoterapeuta per un intervento integrato mente e corpo, magari collaborando con altri specialistici del settore.
Ma prima si rivolga a un medico.
A presto
la prima cosa da fare è come le suggeriscono i colleghi rivolgersi al suo medico di base e indagare su eventuali problemi di natura organica; se non vi sono problemi di natura medica la causa può essere psicologica e a quel punto rivolgersi a uno psicoterapeuta per un intervento integrato mente e corpo, magari collaborando con altri specialistici del settore.
Ma prima si rivolga a un medico.
A presto
Gentile utente lei riporta tutti sintomi di natura organica, la inviterei pertanto a consultare il suo medico di base e a seguire uno specialista. Soltanto quando saranno escluse le origini di tipo organico allora lei potrà consultare uno psicoterapeuta e capire l'origine di quei dolori di carattere in questo caso psicosomatico. La saluto e le auguro una pronta guarigione qualsiasi strada prenderà!
Buongiorno,!
Lei invito ad un appuntamento,e si aiuterò ad alleviare il dolore nel Suo corpo.
Lei invito ad un appuntamento,e si aiuterò ad alleviare il dolore nel Suo corpo.
Buonasera, capisco sia per lei una situazione particolarmente difficile da affrontare e magari anche invalidante. Se ancora non lo avesse fatto, il primo passo è indagare tramite medico curante/specialista la natura del dolore, per escludere cause di natura organica. Successivamente potrebbe esserle utile un percorso di psicoterapia per poter approfondire meglio la natura del dolore e riuscire ad avere la qualità di vita che desidera.
Un caro saluto.
Un caro saluto.
Buonasera, da quello che leggo mi sembra soffra forse troppo, per questo credo utile per Lei trovare una risposta alla Sua domanda. Io Le consiglio, prima, di recarsi dal Suo medico di base per eventuali accertamenti o esampi che Le possa suggerire , poi, esclusa un'ontogenesi organica, mi sento di suggerirLe di prendere contatto con un collega psicoterapeuta per la cura di eventuali disturbi funzionali che possono dare somatizzazioni. Cordialità
Gentilissimo, le consiglio di rivolgersi al suo medico di base per capire se debba sottoporsi ad accertamenti specialistici. Nel caso questi dovessero escludere una causa organica, le suggerisco di rivolgersi a uno psicologo per capire l'eventuale origine psicosomatica dei suoi disturbi. Va da sé che un supporto psicologico o una psicoterapia sarebbero di giovamento anche nel caso di causa medica, come sostegno alla gestione del dolore.
A disposizione, la saluto cordialmente
Dottoressa Francesca Carubbi
A disposizione, la saluto cordialmente
Dottoressa Francesca Carubbi
Salve, se parla di dolori che persistono da tre mesi circa potremmo essere di fronte all'insorgenza di un dolore cronico.
La cosa fondamentale e primaria è escludere cause fisiche o organiche specifiche attraverso esami medici. Dopodiché va considerata la componente psicologica o psicosomatica di questo dolore.
La somatizzazione è la tendenza a provare e comunicare la sofferenza psicologica sotto forma di sintomi fisici.
Non è possibile dividere o isolare nettamente la sintomatologia somatica da quella psicologica: entrambi gli aspetti (fisici e psichici) concorrono, seppur in misura diversa, allo sviluppo di un quadro clinico.
È fondamentale valutare come il sintomo somatico viene vissuto soggettivamente all'interno della personalità e del funzionamento globale della persona. È la personalità che ha bisogno di comunicare qualcosa attraverso il corpo. Come mai? È la domanda da porsi in psicoterapia.
La psicoterapia aiuta a prendersi cura di sè, a conoscersi e riconoscersi, ad affrontare momenti di difficoltà; il che, nel caso della somatizzazione, spesso consiste nell'aiutare ad integrare psichicamente un contenuto nuovo o un cambiamento di vita (che al momento non viene accettato dalla psiche e trova espressione solo attraverso il corpo).
Resto disponibile ad affrontare ulteriormente l'argomento o per qualunque chiarimento. Grazie
La cosa fondamentale e primaria è escludere cause fisiche o organiche specifiche attraverso esami medici. Dopodiché va considerata la componente psicologica o psicosomatica di questo dolore.
La somatizzazione è la tendenza a provare e comunicare la sofferenza psicologica sotto forma di sintomi fisici.
Non è possibile dividere o isolare nettamente la sintomatologia somatica da quella psicologica: entrambi gli aspetti (fisici e psichici) concorrono, seppur in misura diversa, allo sviluppo di un quadro clinico.
È fondamentale valutare come il sintomo somatico viene vissuto soggettivamente all'interno della personalità e del funzionamento globale della persona. È la personalità che ha bisogno di comunicare qualcosa attraverso il corpo. Come mai? È la domanda da porsi in psicoterapia.
La psicoterapia aiuta a prendersi cura di sè, a conoscersi e riconoscersi, ad affrontare momenti di difficoltà; il che, nel caso della somatizzazione, spesso consiste nell'aiutare ad integrare psichicamente un contenuto nuovo o un cambiamento di vita (che al momento non viene accettato dalla psiche e trova espressione solo attraverso il corpo).
Resto disponibile ad affrontare ulteriormente l'argomento o per qualunque chiarimento. Grazie
Gentile utente, una visita medica l’aiuterebbe a capire quali problematiche ci siano (per esempio ernie o altro) e se così fosse potrebbero essere trattate direttamente da uno specialista medico o fisioterapista.
Magari anche stress, tensioni varie, paura o ansia potrebbero incidere negativamente sul corpo, sulla postura: quella che viene definita in psicologia la “somatizzazione”.
Cordialmente
Magari anche stress, tensioni varie, paura o ansia potrebbero incidere negativamente sul corpo, sulla postura: quella che viene definita in psicologia la “somatizzazione”.
Cordialmente
Buon pomeriggio,
dato quanto riporta sarebbe opportuno indagare alcuni aspetti e valutare il funzionamento di altri (es. come si è innescato). Mi chiedo se ha approfondito dal punto di vista medico il tutto o se lo ha collegato principalmente a una sofferenza psicologica.
Se fosse nel secondo caso Le consiglio una presa in carico professionale. Ci sono professionisti dell'ambito esperti nel trattamento del dolore con tecniche differenziate.
Saluti
dato quanto riporta sarebbe opportuno indagare alcuni aspetti e valutare il funzionamento di altri (es. come si è innescato). Mi chiedo se ha approfondito dal punto di vista medico il tutto o se lo ha collegato principalmente a una sofferenza psicologica.
Se fosse nel secondo caso Le consiglio una presa in carico professionale. Ci sono professionisti dell'ambito esperti nel trattamento del dolore con tecniche differenziate.
Saluti
Salve,
quello che descrive è un insieme di sintomi fisici che, in molti casi, può essere legato a un meccanismo noto come somatizzazione dell’ansia. Nella prospettiva cognitivo-comportamentale, lo stress emotivo e i pensieri di allarme o preoccupazione cronica possono attivare il corpo in modo persistente, generando tensione muscolare, dolore e disagio fisico anche in assenza di una patologia medica.
Quando il corpo si trova per troppo tempo in uno stato di allerta, può iniziare a "parlare" attraverso il dolore. Questo spesso rinforza ulteriormente le preoccupazioni, creando un circolo vizioso tra corpo e mente. La buona notizia è che si può lavorare su questo processo, imparando a riconoscere e regolare i pensieri ansiosi, a gestire meglio lo stress e a ridurre la tensione fisica.
Una psicoterapia basata sulla CBT può aiutarla proprio in questo: interrompere i meccanismi che alimentano l’ansia e le sue manifestazioni corporee, e migliorare così la qualità della vita.
Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
quello che descrive è un insieme di sintomi fisici che, in molti casi, può essere legato a un meccanismo noto come somatizzazione dell’ansia. Nella prospettiva cognitivo-comportamentale, lo stress emotivo e i pensieri di allarme o preoccupazione cronica possono attivare il corpo in modo persistente, generando tensione muscolare, dolore e disagio fisico anche in assenza di una patologia medica.
Quando il corpo si trova per troppo tempo in uno stato di allerta, può iniziare a "parlare" attraverso il dolore. Questo spesso rinforza ulteriormente le preoccupazioni, creando un circolo vizioso tra corpo e mente. La buona notizia è che si può lavorare su questo processo, imparando a riconoscere e regolare i pensieri ansiosi, a gestire meglio lo stress e a ridurre la tensione fisica.
Una psicoterapia basata sulla CBT può aiutarla proprio in questo: interrompere i meccanismi che alimentano l’ansia e le sue manifestazioni corporee, e migliorare così la qualità della vita.
Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
Gentile paziente, comprendo la sua preoccupazione e il suo desiderio di trovare una risposta al suo malessere. Un dolore fisico così persistente può generare molta ansia e influire significativamente sulla qualità della vita. Tuttavia, è fondamentale in questi casi escludere cause mediche. Le consiglierei vivamente di consultare al più presto il suo medico curante per una valutazione approfondita. Il medico potrà indicarle gli esami diagnostici necessari per capire l'origine di questi dolori.
Una volta escluse cause organiche, o parallelamente al percorso medico, potrebbe essere utile considerare anche un supporto psicologico. Un percorso terapeutico può aiutarla ad esplorare eventuali fattori emotivi o relazionali che potrebbero contribuire al suo malessere fisico e a sviluppare strategie per gestire il dolore e lo stress associato.
Una volta escluse cause organiche, o parallelamente al percorso medico, potrebbe essere utile considerare anche un supporto psicologico. Un percorso terapeutico può aiutarla ad esplorare eventuali fattori emotivi o relazionali che potrebbero contribuire al suo malessere fisico e a sviluppare strategie per gestire il dolore e lo stress associato.
Buongiorno, la presenza di dolore a partenza dalla colonna vertebrale ( escludendo una reale patologia d'organo) puo essere ascritta a tre fattori: il primo che a livello fisico ci sia una deviazione della colonna vertebrale ( scoliosi o cifosi) che nella statica o nel corso del movimento puo dare dolore a partenza dai nervi sensitivi; il secondo fattore è di tipo posturale infatti occorre analizzare se lei lavora da seduto ( sia la postura rispetto alla seduta della sedia che l'altezza del tavolo ) o se il suo lavoro comporta delle posture particolari che mettono in tensione la muscolatura in modo asimmetrico. La terza opzione è che si tratti di somatizzazioni di un disagio che lei stà attraversando in questo periodo ( da tre mesi) e che facilmente po comportare irradiazione alle zone innervate dai nervi dorsali e che correndo lungo le costole raggiungono lo sterno e si irradiano sul plesso brachiale.
Una volta analizzata la postura e i movimenti credo sia importante iniziare dei trattamenti fisioterapici di ginnastica posturale, o in alternativa approcciarsi allo yoga o pilates proprio per rendere maggiormente flessibile la colonna . Inizi subito ...il dolore alla colonna essendo la struttura portante del corpo, non cessa da solo.
Una volta analizzata la postura e i movimenti credo sia importante iniziare dei trattamenti fisioterapici di ginnastica posturale, o in alternativa approcciarsi allo yoga o pilates proprio per rendere maggiormente flessibile la colonna . Inizi subito ...il dolore alla colonna essendo la struttura portante del corpo, non cessa da solo.
Ciao, capisco che vivere con dolore ogni giorno per mesi possa essere davvero frustrante e preoccupante — hai fatto bene a chiedere.
Per capire meglio la situazione sarebbe utile sapere alcune cose:
Hai già fatto qualche visita medica?
Per esempio dal medico di base, ortopedico?
Da quanto tempo va avanti e c’è stato qualche evento scatenante?
Tipo sforzi, incidente, infezioni, periodi di stress intenso, cambio lavoro/postura…
Il dolore è continuo o va a ondate?
E cambia con certi movimenti, col riposo, con il respiro o con lo stress?
Dato che parli di dolori persistenti da 3 mesi, in molti casi questa condizione rientra in quadro di dolore cronico (non significa grave di per sé, ma che richiede un approccio specifico e non solo “aspettare che passi da solo”). Spesso il dolore che si estende a più aree può avere un’origine muscolo-scheletrica o posturale, ma non si può escludere altro senza valutazione clinica.
Se non hai ancora fatto visite, il primo passo consigliabile è parlarne con il medico di base per un inquadramento e, se serve, indirizzarti agli specialisti giusti (tipo fisiatra/fisioterapista per valutare, muscoli, postura).
Posso aiutarti a capire come muoverti e indirizzarti passo passo, così da non restare da solo in questo momento.
Sara Pelli Psicoterapeuta e Mindfulness Trainer
Per capire meglio la situazione sarebbe utile sapere alcune cose:
Hai già fatto qualche visita medica?
Per esempio dal medico di base, ortopedico?
Da quanto tempo va avanti e c’è stato qualche evento scatenante?
Tipo sforzi, incidente, infezioni, periodi di stress intenso, cambio lavoro/postura…
Il dolore è continuo o va a ondate?
E cambia con certi movimenti, col riposo, con il respiro o con lo stress?
Dato che parli di dolori persistenti da 3 mesi, in molti casi questa condizione rientra in quadro di dolore cronico (non significa grave di per sé, ma che richiede un approccio specifico e non solo “aspettare che passi da solo”). Spesso il dolore che si estende a più aree può avere un’origine muscolo-scheletrica o posturale, ma non si può escludere altro senza valutazione clinica.
Se non hai ancora fatto visite, il primo passo consigliabile è parlarne con il medico di base per un inquadramento e, se serve, indirizzarti agli specialisti giusti (tipo fisiatra/fisioterapista per valutare, muscoli, postura).
Posso aiutarti a capire come muoverti e indirizzarti passo passo, così da non restare da solo in questo momento.
Sara Pelli Psicoterapeuta e Mindfulness Trainer
Ciao,
mi dispiace leggere quanto stai soffrendo. Quando il dolore fisico è così frequente e coinvolge più parti del corpo può diventare davvero destabilizzante e spaventoso.
È importante però fare prima di tutto una valutazione medica accurata. Dolori a schiena, petto, braccia e collo meritano sempre un confronto con il medico di base o uno specialista, per escludere cause organiche e avere un quadro chiaro della situazione. Questo è il primo passo fondamentale.
Detto questo, quando gli accertamenti medici risultano nella norma, può essere utile considerare anche l’aspetto emotivo. Il corpo e la mente non sono separati: tensione prolungata, stress, ansia o periodi di forte pressione possono manifestarsi proprio con dolori muscolari diffusi, rigidità dorsale, senso di oppressione al petto o formicolii agli arti.
Il corpo, a volte, diventa il modo attraverso cui si esprime qualcosa che fatica a trovare parole.
Non significa che “è tutto nella tua testa” o che il dolore non sia reale. Il dolore è reale. Significa semplicemente che può avere una componente psicofisica.
Il mio consiglio è:
– fai prima tutti gli accertamenti medici necessari;
– se non emergono cause specifiche, valuta un supporto psicologico per esplorare eventuali fattori di stress o tensione che potresti non aver ancora collegato ai sintomi.
mi dispiace leggere quanto stai soffrendo. Quando il dolore fisico è così frequente e coinvolge più parti del corpo può diventare davvero destabilizzante e spaventoso.
È importante però fare prima di tutto una valutazione medica accurata. Dolori a schiena, petto, braccia e collo meritano sempre un confronto con il medico di base o uno specialista, per escludere cause organiche e avere un quadro chiaro della situazione. Questo è il primo passo fondamentale.
Detto questo, quando gli accertamenti medici risultano nella norma, può essere utile considerare anche l’aspetto emotivo. Il corpo e la mente non sono separati: tensione prolungata, stress, ansia o periodi di forte pressione possono manifestarsi proprio con dolori muscolari diffusi, rigidità dorsale, senso di oppressione al petto o formicolii agli arti.
Il corpo, a volte, diventa il modo attraverso cui si esprime qualcosa che fatica a trovare parole.
Non significa che “è tutto nella tua testa” o che il dolore non sia reale. Il dolore è reale. Significa semplicemente che può avere una componente psicofisica.
Il mio consiglio è:
– fai prima tutti gli accertamenti medici necessari;
– se non emergono cause specifiche, valuta un supporto psicologico per esplorare eventuali fattori di stress o tensione che potresti non aver ancora collegato ai sintomi.
Ciao, capisco quanto ti stia facendo soffrire. Quello che descrivi – dolori diffusi alla schiena, petto, collo, braccia e gambe – spesso non è solo fisico: psicodinamicamente può essere l’espressione di ansia o tensione cronica. Il corpo tende a “parlare” quando la mente è sotto pressione, e i sintomi possono apparire in aree molto varie, come una manifestazione fisica di stress non elaborato.
Non significa che il dolore sia immaginario: è reale, ma ha una componente psicosomatica, cioè il corpo manifesta uno stato interno di allerta costante. Questi dolori spesso aumentano quando ci si preoccupa di ogni sintomo, creando un circolo di ansia e tensione che amplifica il dolore.
Un passo importante è dare parola a ciò che ti preoccupa, riconoscere lo stress e le emozioni accumulate, e contemporaneamente trovare modi per sciogliere la tensione fisica: respirazione profonda, piccoli esercizi di movimento, stretching, o pratiche di rilassamento guidato. Parallelamente, un percorso psicoterapico può aiutarti a capire quali conflitti o tensioni interne stanno “prendendo forma” nel corpo. Resto a disposizione
Non significa che il dolore sia immaginario: è reale, ma ha una componente psicosomatica, cioè il corpo manifesta uno stato interno di allerta costante. Questi dolori spesso aumentano quando ci si preoccupa di ogni sintomo, creando un circolo di ansia e tensione che amplifica il dolore.
Un passo importante è dare parola a ciò che ti preoccupa, riconoscere lo stress e le emozioni accumulate, e contemporaneamente trovare modi per sciogliere la tensione fisica: respirazione profonda, piccoli esercizi di movimento, stretching, o pratiche di rilassamento guidato. Parallelamente, un percorso psicoterapico può aiutarti a capire quali conflitti o tensioni interne stanno “prendendo forma” nel corpo. Resto a disposizione
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