Esperienze
Sono Emanuele Piccoli - Psicologo Clinico e della Riabilitazione, Mediatore Familiare e Coordinatore Genitoriale, con una solida formazione e un approccio centrato sulla persona e sulle relazioni.
Ho conseguito la laurea in Psicologia Clinica e della Riabilitazione, un Master in Mediazione Familiare e sono un Professional Coach certificato Epoche.
Il mio lavoro nasce dal desiderio di aiutare le persone e le famiglie a ritrovare equilibrio, fiducia e consapevolezza, accompagnandole in un percorso di crescita personale e relazionale. Credo che ogni individuo possieda risorse straordinarie, spesso nascoste, che meritano di essere riconosciute, valorizzate e potenziate.
Attraverso tecniche come l’ascolto attivo, il sostegno psicologico e la mediazione, attraverso modelli e strumenti tipici dello psicologo e del Mediatore familiare, offro percorsi su misura con l’obiettivo di supportare le famiglie nei momenti di difficoltà, promuovere il benessere psicologico e relazionale e guidare le persone verso il raggiungimento dei propri obiettivi personali e professionali.
Aree di competenza principali:
- Mediatore familiare
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
55 € -
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Colloquio psicologico domiciliare
55 € -
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Colloquio psicologico individuale
55 € -
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Colloquio psicologico online
55 € -
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Mediazione familiare
80 € -
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Indirizzi (4)
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Giulio Cesare, 55b, Presso Centro Estetico Robestea, Vasto 66054
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Giuseppe Garibaldi 40, Celenza sul Trigno 66050
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Giuseppe Garibaldi, 5, Piazza Del Popolo, 16, Montefalcone nel Sannio 86033
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Pagamento online
Accettato
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
10 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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P
P.C.
Il dottor Piccoli è una persona di un’empatia senza eguali. L’attenzione che pone ad ogni parola del suo interlocutore e il suo rispetto per questo, fanno di lui un luogo sicuro a cui affidare le proprie vulnerabilità.
Lo consiglio vivamente.• Centro Diversamente Benessere • colloquio psicologico individuale •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie di cuore
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L
L.R.
Persona e professionista attento, empatico e preparato!
Attento ai dettagli dell'incontro e nella cura dello studio. Consiglio!• Centro Diversamente Benessere • colloquio psicologico •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie di cuore
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M
M. V.
Professionalità, competenza e profonda umanità si fondono perfettamente. Non un semplice lavoro, ma una vera missione svolta con il cuore. Semplicemente Top!
• Centro Estetico Robestea - Dott. Emanuele Piccoli • colloquio psicologico di coppia •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie di cuore.
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C
C. P.
Professionista davvero competente e di grande umanità. Dimostra una notevole capacità di ascolto e un approccio attento e personalizzato. Un vero punto di riferimento per chi cerca un aiuto serio e qualificato
• Centro Diversamente Benessere • Altro •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie di cuore.
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F
F.D.
Il Dottore Emanuele Piccoli è una persona che ti fa trovare al proprio agio con la sua professionalità e carattere . Segue mia figlia e attraverso strumenti utili posso dire che mia figlia ha superato parecchi ostacoli .Consigliassimo
• Studio Medico • colloquio psicologico •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie
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P
P.P
Mi sono trovato benissimo a mio agio senza avere nessun timore o vergogna di raccontere le cose. Eccellente. P.P
• Centro Diversamente Benessere • colloquio psicologico •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie
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L
L.P.
Ero scettico riguardo il fare un incontro psicologico online ma con il dottor Emanuele Piccoli è stato tutto così spontaneo e semplice che non credo abbia mai fatto una scelta più azzeccata. Professionale, sensibile e attento alle esigenze di chi parla. Ti mette subito a tuo agio e di sicuro saprà aiutarti e accompagnarti in qualunque difficoltà o sfida tu stia affrontando. Un grazie enorme ad Emanuele.
• Colloquio psicologico online • colloquio psicologico online •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie
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P
P.S.
Ho svolto un incontro online e l’esperienza è stata molto positiva. Ho percepito fin da subito grande attenzione e ascolto autentico. Mi sono sentita compresa ed accolta. Un professionista in grado di creare un clima di fiducia anche attraverso uno schermo.
• Colloquio psicologico online • colloquio psicologico online •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie
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G
Giovanni Mastrangelo
Professionista serio, empatico e molto preparato. Fin dal primo incontro mi sono sentito ascoltato e compreso. Le sedute sono pratiche, profonde e davvero utili per fare chiarezza su sé stessi. Consigliatissimo.
• Centro Estetico Robestea - Dott. Emanuele Piccoli • colloquio psicologico online •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie
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E
EL
La capacità analitica e di ascolto mettono in evidenza la grande passione nell'esercizio della Sua attività Professionale che, unitamente ad una straordinaria empatia, in termini di accoglienza umana e professionale, pongono il proprio interlocutore in una condizione di agio assoluto, cìhe si traduce in una totale libertà comunicativa, scevra da ogni forma di inibizione ed, al contrariio, caratterizzata da totale fiducia ed affidamento al Professionista.
Grazie Dottore.• Centro Diversamente Benessere • •
Dott. Emanuele Piccoli
Grazie di cuore
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Recentemente ho scoperto in maniera del tutto casuale che mia moglie si sente di nascosto con persone che ha conosciuto sui social, ai quali ha dato il suo numero di telefono. Questa cosa mi ha molto turbato e ho cominciato a cercare di capire cosa stava accadendo e così ho scoperto quello che non volevo scoprire, ovvero, che le chiamate non erano solo vocali come mi aveva detto in un primo momento quando l'avevo affrontata e le avevo chiesto conto di questo atteggiamento ma erano videochiamate e credo anche che ci siano stati scambi di foto più piccanti ma non ne ho la certezza assoluta. Lei per dimostrarmi che non era nulla di serio si è subito cancellata dal social ma io le ho fatto notare che il problema non era il social ma è il fatto che queste persone avessero il suo numero di telefono e lei mi ha detto che le chiamate non sono state frequenti e che duravano da pochissimo e che appena ce ne sarebbe stata l'occasione avrebbe parlato con questi che lei definisce amici e l'avrebbe chiusa. Questo sul momento mi ha tranquillizzato però, dopo pochi giorni da questa discussione, mi sono reso conto che mia moglie quando sono in casa tiene il cellulare sempre vicino a lei e soprattutto non ha più la suoneria. A me questa cosa sta dando fastidio, sono innamoratissimo di lei ma sto perdendo la fiducia....Sbaglio?
Gentile,
si avverte chiaramente quanto tenga a sua moglie e quanto questo momento stia mettendo alla prova la sua fiducia.
Desidero partire da un punto fermo: ciò che prova non è sbagliato. Quando emergono comportamenti poco chiari o percepiti come ambigui, è naturale che si attivino dubbi, inquietudine e timore di perdere la fiducia. Quando quest’ultima si incrina, anche solo parzialmente, l’equilibrio emotivo della coppia inevitabilmente ne risente.
È però fondamentale analizzare la realtà per ciò che è, senza aggiungere interpretazioni, ma anche senza negare ciò che appare evidente. Non si tratta di immaginare scenari peggiori, bensì di osservare con lucidità ciò che viene detto e, soprattutto, ciò che viene fatto. Le parole hanno valore, ma la coerenza dei comportamenti nel tempo pesa ancora di più.
In questa fase della relazione diventa essenziale un confronto sano, fondato su un ascolto autentico e rispettoso. Non è semplice raggiungere un livello di intimità così profondo. Talvolta è necessario trovare il coraggio di considerare che uno dei due possa attraversare una crisi personale o relazionale e non riesca o non sappia esprimerla apertamente.
Questo non giustifica eventuali comportamenti scorretti, ma può aiutare a comprenderne il significato e, se vi sono le condizioni, cogliere la possibilità di rafforzare il rapporto attraverso maggiore verità e autenticità.
A questo punto la domanda centrale è:
vuole impegnarsi per far emergere l’autenticità di entrambi, con la pazienza che solo un amore maturo può sostenere, oppure sente che, per tutelare se stesso, sia necessario fermarsi o prendersi un tempo, accettando con rispetto e compassione i limiti e le fragilità dell’altro?
In una relazione sana si può essere comprensivi senza essere ingenui; capaci di donarsi senza annullarsi. L’amore autentico non è controllo, non è ansia costante, non è sorveglianza. Se il legame scivola verso una quotidianità fatta di sospetto e paura, è un segnale che merita attenzione.
I campanelli d’allarme non vanno né ignorati né drammatizzati: vanno ascoltati e affrontati prima che il malessere diventi stabile.
Non si tratta di scegliere tra amore e dignità, ma di comprendere se esistano le condizioni per ricostruire la fiducia su basi reali e trasparenti, oppure se sia necessario ridefinire i confini della relazione.
Qualora lo ritenesse opportuno, chiedere un supporto professionale rappresenta un atto di responsabilità, non di debolezza.
Ciò che sente è umano. La sfida ora è trasformare questo dolore in consapevolezza, evitando sia la "cecità" sia il "controllo".
Resto a disposizione qualora desideri approfondire questi aspetti.
Un caro saluto,
Emanuele Piccoli
Psicologo e Mediatore Familiare
Buongiorno
Vorrei un vostro parere e/o consiglio riguardo alla mia situazione.
Provo interesse per un mia collega di lavoro, la quale sta passando un periodo molto difficile per motivi familiari.
Tra noi due c'è un bel rapporto d'amicizia oltre che lavorativo.
Ci sono momenti in cui abbiamo anche un forte contatto fisico, per esempio, si lascia toccare le cosce, il viso, il collo, i capelli.
Per San Valentino ho deciso di regalarle un mazzo di rose ed una collanina, gesto apprezzato tantissimo dicendo che è stato un pensiero stupendo.
Ha indossato subito la collana definendola bellissima ma ha voluto puntualizzare una cosa, dicendomi che non devo più farle regali del genere.
Per lei sono solo un amico, credo, anche se non capisco il perché si lascia andare così a livello di contatto fisico e perché abbia indossato subito la collana.
A questo punto non so cosa pensare e come comportarmi...
Grazie
Buonasera. La situazione che descrivi è delicata e comprensibilmente confusiva. Provo a offrirti una lettura diversa, sia sul piano relazionale sia su quello comunicativo.
Ci sono due elementi oggettivi:
Il contatto fisico che descrivi (cosce, viso, collo, capelli) che può avere una valenza intima; la sua puntualizzazione chiara: “non devi più farmi regali del genere”.
Quest’ultima frase è un confine esplicito. Quando una persona verbalizza un limite, quello è il dato relazionale più importante da considerare.
Il fatto che abbia apprezzato il gesto e indossato la collana non è automaticamente un segnale romantico. Può essere gratitudine, educazione, piacere per l’attenzione ricevuta o anche bisogno di sentirsi sostenuta in un momento difficile.
È probabile che tra voi ci sia una asimmetria di investimento emotivo in cui tu sembri orientato verso un interesse sentimentale, lei potrebbe vivere il rapporto come amicale (pur con una modalità fisica ambigua).
Il contatto fisico, in alcune persone, non coincide necessariamente con un’intenzione romantica. Alcuni stili relazionali sono più corporei, più “caldi”, senza che questo implichi un desiderio di coppia.
Quando verbale e non verbale sembrano incoerenti, è sempre il verbale esplicito che va considerato prioritario.
C’è anche un aspetto professionale da considerare. Una relazione ambigua tra colleghi può diventare fonte di tensioni, soprattutto se uno dei due sviluppa aspettative diverse. Preservare anche la serenità lavorativa è fondamentale in quanto si rischia di destabilizzare due dimensioni importanti della propria vita.
Ti suggerisco di rispettare il limite espresso (niente più regali a connotazione romantica), e di ridurre il contatto fisico ambiguo, almeno finché la situazione non è chiarita. Se senti il bisogno di chiarezza, puoi sempre dirle con serenità qualcosa come: “Tengo molto alla nostra amicizia, ma mi sono accorto che per me c’è qualcosa di più. Non voglio metterti a disagio, quindi preferisco capire come vivi tu il nostro rapporto”.
Un’amicizia autentica sa accogliere anche ciò che è delicato o ambiguo, chiarirlo con sincerità e, se c’è rispetto reciproco, continuare a essere solida e trasparente.
Questo evita interpretazioni e ti restituisce dignità emotiva.
Potrebbe esserci un tema di incongruenza tra comunicazione verbale e non verbale, o anche di “comunicazione seduttiva inconsapevole”.
Se vuoi approfondire questi aspetti, può essere utile leggere Marco Borzacchiello, che lavora molto sul tema della comunicazione chiara, dei confini e della responsabilità relazionale. I suoi testi aiutano a distinguere tra segnali, interpretazioni e dichiarazioni esplicite.
Concludo evidenziando che spesso, quando una persona dice “per me sei solo un amico” (anche implicitamente), insistere nel cercare segnali contrari può portare più sofferenza che chiarezza. L’ambiguità può nutrire la speranza, ma solo la chiarezza tutela l’autostima.
Spero che questa risposta abbia potuto aiutarti, in qualche modo, a pensare.
Emanuele Piccoli
Psicologo, Mediatore familiare e Co.Ge.
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