Purtroppo ho appena ricevuto una triste notizia.Una mia cara amica ha un carcinoma ovarico.Ha 50 ann

24 risposte
Purtroppo ho appena ricevuto una triste notizia.Una mia cara amica ha un carcinoma ovarico.Ha 50 anni e la sua vita e carriera e’ a pezzi.Vorrei in qualche modo esserle di sostegno.Come?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata e, soprattutto, come possa sentirsi la sua amica in questo momento. E’ ammirevole il suo impegno e la volontà di dedicarsi a lei per non lasciarla sola. Ritengo fondamentale far capire alla sua cara amica anche solo di poter essere presente con lei emotivamente, oltre che fisicamente, in questa situazione: è chiaro che il carcinoma comporterà un iter doloroso e faticoso ma che, al contempo, se vissuto con un buon sostegno sociale, può rivelarsi un pò meno triste.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua domanda.
Purtroppo non c'è un manuale per stare vicino a qualcuno che soffre. Però la condivisione del momento, dei passaggi della cura, del vissuto anche di disperazione aiuterà la sua amica a sentirsi meno sola in questo periodo difficile. Chi ha supporto affettivo risponde meglio alle malattie in generale. Quindi basterà "l'esserci come prima, come amica" anche di fronte ad una grande difficoltà.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Un saluto e un'augurio di guarigione alla sua amica.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott.ssa Alice Carbone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, mi dispiace molto per la sua amica e anche per lei, che sta soffrendo per una persona cara.
Esistono diverse associazioni che si occupano di sostegno a persone con patologie oncologiche e anche ai loro cari - famiglia e amici.
Credo che in questo momento, oltre alla presenza e vicinanza di un'amica come lei, la signora potrebbe trarre giovamento dal sostegno di uno psicologo, vista la delicata e difficile fase che sta attraversando.
Se è di Roma, può scrivermi per avere maggiori informazioni, se vuole.
Cordialmente,
Dott.ssa Alice Carbone
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Non è semplice sostenere una persona che deve affrontare un momento difficile. Ma se se la sente, può semplicemente esserci, essere presente senza fare troppo, rispettando la difficoltà della sua amica. Distinti saluti
Dott.ssa Ivana Cerruti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Buongiorno, mi spiace per la triste notizia che deve essere spiazzante e forse spaventante. Mi rendo conto che stare vicino a chi soffre a volte non sia facile, e non c'è un modo giusto e uno sbagliato di farlo. Credo che stare lì assieme, nella paura, nella sofferenza, nella speranza e si spera anche nella gioia possa essere un modo per sostenerla in questa fase di vita difficile. Accogliere e contenere le sue emozioni e le sue preoccupazioni potrebbe già essere un buon modo per aiutarla.
Cordialmente
Dott. Gian Piero Grandi
Analista clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buon giorno. Mi spiace molto per la situazione della sua amica e per questa triste notizia. Mi viene da consigliarle la possibilità di dire alla sua amica di rivolgersi a uno psicoterapeuta che la possa aiutare in questo delicato momento della sua vita. Cordialmente Gian Piero dott Grandi.
Dott.ssa Franca Vocaturi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno,
una notizia davvero dolorosa. Credo che la vicinanza sia l'unica cosa che serva. Ma vicinanza e affetto vanno calibrati a seconda delle esigenze della persona. La semplice domanda: come posso starti vicino? a volta aiuta a comprendere di che cosa ha bisogno chi vogliamo aiutare. E in tutto questo non dimentichi di dare ascolto a se stessa, a tutte le emozioni che questo evento suscita in lei.
Molti auguri a lei e alla sua amica.
Dott.sa Franca Vocaturi
Dott.ssa Giada Bruni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Mi dispiace, per sostenere il dolore e la paura, si può offrire solo ascolto e Presenza.
Faccio o miei migliori auguri a Lei ed alla sua Amica.
Giada
Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno,
Il consiglio che mi viene da darle è stare vicino alla sua amica rispettando i suoi spazi. Chieda direttamente a lei se può farle piacere qualcosa
Dott.ssa Sofia Pergami Feroldi
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, a volte, quando succedono eventi così faticosi a persone a noi vicine, la loro sofferenza può risuonare in noi, andando a risvegliare un dolore che in alcuni casi può essere legato ad altro, ad esempio a vicende personali o ad angosce di perdere persone care. Non se questo sia il suo caso, ma l'urgenza della sua domanda può far pensare a questa ipotesi. Per questo credo che ragionare su questo la potrebbe aiutare a comprendersi più approfonditamente e di conseguenza a capire come essere di aiuto al meglio alla sua amica. Cordialmente. SPF
Dott.ssa Carla Ferraro
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Firenze
Salve,
la sua presenza per la sua povera amica è fondamentale. In questi momenti è davvero prezioso poter avere una persona a fianco di supporto, però anche un supporto specialistico potrebbe esserle di aiuto altrettanto. Monitori lei il suo stato psichico e se la vede eccessivamente in difficoltà le suggerisca un sostegno psicologico. Resto a disposizione. Cordiali saluti
Dott.ssa Elisa Pappacena
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Latina
Mi dispiace. Le può stare vicino dandole conforto ed accoglienza
Dott. Alessandro Gasperi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Senago
Buongiorno, mi dispiace per la sua amica, non c'è un modo o qualcosa che può risultare magico e far star bene una persona in eventi così tragici, ma starle vicino e accogliere quello che sente è già tanto, e alla fine è l'unica cosa che un buon amico può fare. Un caro saluto
Alessandro
Sa? forse la prima cosa è divenire consapevole di quello che sta accadendo dentro di lei, perché veder soffrire una persona cara è anche per lei un trauma, oltretutto una donna, un'amica, e il livello di immedesimazione è alto. in questi casi ci si chiede; perchè lei e non me? può succedere. Quindi il primo punto è concedersi lo spazio per il proprio dolore nel vedere un'amica ricevere una notizia di questo genere. Successivamente al divenire pienamente in contatto con il proprio vissuto lei potrà certamente scoprire l'elevato valore dell'amicizia anche nelle sofferenza. Nel fluire delle cose questa esperienza troverà la sua maturazione. quando una persona soffre noi non dobbiamo fare altro che esserci nel modo in cui questa persona ci fa intendere piano piano giorno per giorno. Non sono le grandi cose che fanno la storia, ma le cose semplici, che non sono invadenti, ma fatte di ascolto. L'amore come l'amicizia si sentono e arrivano. Io al posto della sua amica gradirei sapere che magari può essere accompagnata in un momento di bisogno, poi magari non è detto che accetterei, ma il solo sentire che lei si è offerta mi consolerebbe.
Buongiorno, mi dispiace molto per quello che sta attraversando la sua amica. Apprendere una tale notizia non è facile, ne per chi lo vive in primis, ma neanche per chi le sta accanto e le vuole bene, come lei. Saper accogliere il dolore dell'altro e una grande forza e un grande atto di amore, lei lo sta facendo e questo la sua amica lo sta apprezzando. Aiutare chi soffre, non richiede dei cliché, ma semplicemente essere accanto, sostenere e ascoltare, vedrà che la sua amica ne gioverà. Un augurio particolare alla sua amica e un saluto a lei. Per qualsiasi consiglio ci sono. Saluti dott. ssa Gabriella Cascinelli
Dott.ssa Elisa Cantone
Psicologo, Psicoterapeuta
Cagliari
La sua richiesta d'aiuto parla di un sentimento profondo che lega lei e la sua amica. Un sentimento puro di affetto e di amicizia. Proprio per questo la invito a rivolgersi direttamente alla sua amica, parli con lei delle paure rispetto al percorso che dovrà affrontare, parli con lei del dolore e della sofferenza, parli dei bisogni che emergono e che emergeranno. Regali alla sua amica la possibilità di essere ascoltata senza che lei tema di poter ferire o far soffrire. Talvolta chi riceve una tale diagnosi si preoccupa per l'altro e smette di sfogarsi o chiedere. Allo stesso tempo non si dimentichi che questa notizia ha colpito indirettamente pure e lei ed è importante prendersene cura.
Per qualsiasi richiesta di scambio mi trova anche on line. Un caro saluto, Elisa Cantone
Dott.ssa Francesca Conti
Psicologo, Psicologo clinico
Roccafranca
Gentile signora/e, come qualche mio collega le ha già accennato, non ci sono manuali che insegnano con esattezza come comportarsi quando una persona per noi significativa riceve una diagnosi di cancro, gli stessi pazienti oncologici possono reagire a tale comunicazione mettendo in atto atteggiamenti e comportamenti estremamente diversi.
Dalla sua domanda si evince la sensibilità che la porta a mettersi in discussione in questo momento così delicato, oltre che il profondo sentimento che la lega alla sua amica.
Probabilmente nel momento in cui le scrivo ha già trovato una risposta alla sua domanda e magari è riuscita a trovare il coraggio di affrontare questa questione, che le sta tanto a cuore, con la diretta interessata!
La diagnosi di cancro spaventa tanto colui che la riceve quanto coloro che lo sostengono. Il cancro spaventa perché ci fa vedere da vicino il nostro "essere mortali", aspetto che spesso sottovalutiamo e/o dimentichiamo.

Tuttavia, è bene ricordare innanzitutto che una diagnosi di cancro NON è una sentenza di morte ed infine che la vita merita di essere vissuta in pienezza fino alla fine.
Buona fortuna per tutto!

Dott.ssa Cristiana Danese
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Buonasera, non dev'essere sicuramente semplice apprendere una triste notizia che riguarda una persona a cui si vuole bene. Purtroppo non esistono regole prestabilite per affrontare questo genere di cose, quello che mi sento di consigliarle è semplicemente quello di esserci, come amica e come persona su cui contare. Chiedere aiuto ad uno psicologo potrebbe essere utile per affrontare le emozioni connesse a questo periodo difficile, in questa scelta, se lo riterrà opportuno, lei potrebbe essere un facilitatore. In bocca al lupo! Dott.ssa Cristiana Danese psicologa
Dott.ssa Gloria Giacomin
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Mi dispiace molto per la situazione della sua amica e comprendo quanto possa essere difficile affrontare notizie così dolorose. Il suo desiderio di sostenerla è molto importante e può fare una grande differenza per lei in questo momento così delicato.
Innanzitutto, è fondamentale che manifesti la sua presenza e disponibilità. Può farlo semplicemente facendole sapere che è lì per lei, pronta ad ascoltarla e a supportarla. A volte, la cosa più provvidenziale che possiamo fare per qualcuno che sta affrontando una malattia grave è offrire un ascolto empatico, senza giudizi né pressioni.
Se ancora non l'ha fatto, le consigli di cercare un supporto psicologico, se ne sente il bisogno. La terapia può essere un luogo sicuro dove elaborare le sue emozioni e le sue paure.
Si prenda cura anche di lei durante questa esperienza, supportare un' amica con questo tipo di problematica può essere emotivamente impegnativo, quindi si assicuri di avere anche lei un sostegno e uno spazio per esprimere le sue emozioni.

Resto disponibile,anche online.
Dott.ssa Gloria Giacomin
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gent.ma/o,

Mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo la sua amica e per la difficoltà di vederla soffrire. Essere vicini a qualcuno in momenti così delicati può essere davvero impegnativo, ma la sua preoccupazione per lei dimostra già una grande empatia. A volte, il miglior sostegno che possiamo offrire non è tanto quello di “fare” qualcosa di specifico, è importante ricordare che non esiste un "modo giusto" o "sbagliato" per farlo. Ciò che conta veramente è che la sua amica percepisca il suo affetto e la sua vicinanza, indipendentemente dalla forma che il sostegno assume.

Rimango a disposizione per consulenze, anche online

Distinti saluti,

G.D.G.
Dott.ssa Federica Palazzetti
Psicologo, Psicologo clinico
Vicenza
Buongiorno,
Purtroppo non è semplice approcciarsi ad una persona che soffre, perché ognuno ha un modo diverso di vivere il dolore, non sappiamo quale sia la cosa migliore da fare ed è facilissimo "sbagliare" il modo. Qualcuno infatti preferisce avere gli amici e i parenti attorno, qualcuno invece non se la sente di "condividere" la propria sofferenza. Non è semplice capire come comportarsi in questi casi. Io le consiglio di provare a starle vicino senza invadenza e cercando di capire quello che preferisce la sua amica. Può anche chiederle esplicitamente cosa la fa stare meglio da parte sua, facendole capire la sua vicinanza e disponibilità. Le può dire che se vuole lei c'è, che può fare affidamento su di lei, ma che non vuole essere indiscreta. In questo modo forse capirà meglio qual è il comportamento che fa stare meglio la sua amica. Se la sua amica dovesse "rifiutare" la sua vicinanza, sappia che non è perché non le vuole bene o non la apprezza, ma perché a volte ricevere notizie di malattie così dure è difficile da accettare e serve il tempo necessario per metabolizzare e reagire. Se posso darle un ultimo consiglio, rispetti gli spazi, le volontà e il modo di vivere il dolore della sua amica, qualsiasi esse siano, perché questo è il modo migliore per "starle vicino", anche se dovesse essere a distanza.
Cordiali saluti
Dott.ssa Federica Palazzetti
Dott.ssa Melissa Pattacini
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
gentile paziente anonimo,
garantendo la sua amicizia curando empatia e genuinità.
Capisco quanto possa essere difficile stare vicino ad una persona a noi cara in un momento così delicato. A volte non servono grandi parole, ma la tua presenza: farle sentire che ci sei, che può contare su di te, anche solo per ascoltarla o accompagnarla nelle piccole cose quotidiane. Puoi offrirle il tuo sostegno con gesti semplici (un messaggio, una visita, un aiuto pratico), rispettando i suoi tempi e il modo in cui sceglie di affrontare la malattia. Sapere di non essere sola può fare una grande differenza.
Dott.ssa Laura Montanari
Psicologo, Psicologo clinico
Roma

Buongiorno,
immagino che ricevere una notizia di questo tipo sia stato impattante.Quando una persona riceve una diagnosi oncologica, soprattutto in un momento della vita in cui identità, progetti e carriera sono centrali, il senso di crollo può essere profondo. Come amica, ci sono degli aspetti che sicuramente possono fare la differenza per il vostro legame, dato il momento che state vivendo. Il primo è sicuramente legato alla presenza. Più che fornire consigli o aggrapparsi a frasi consolatorie, ha più senso dimostrare concretamente il fatto di volerci essere, per l’appunto, essendoci. Un altro elemento utile riguarda la legittimazione dei vissuti e del dolore attraverso l’accoglienza di ogni sfumatura emotiva, anche, anzi forse soprattutto, se dolorosa. Un altro aspetto che a volte viene sottovalutato, ma può valere molto è l’aiuto pratico e concreto nelle cose di base (dare una mano con i pasti, accompagnare a fare una visita, fare una passeggiata, fare attività che distraggano ecc).
Tutto questo ovviamente ha un senso anche alla luce di una tutela del proprio benessere personale, che passa anche attraverso l’accettazione di non poter salvare nessuno e allo stesso tempo voler comunque essere presenti per l’altro, che non può essere ridotto solo alla sua malattia, ma anzi ha bisogno di essere visto per la persona che è sempre stata e che è, al di là del male che sta vivendo.
Spero di averle offerto spunti utili.
Un caro saluto,
Dottssa LM

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