Perchè non capisco la mia psicoterapeuta? Lei mi spiega le cose ma io non le capisco....
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risposte
Perchè non capisco la mia psicoterapeuta?
Lei mi spiega le cose ma io non le capisco....
Lei mi spiega le cose ma io non le capisco....
Gentile Signore /a sul piano teorico la risposta è abbastanza semplice e rimanda al disagio che prova per i temi emotivi che trattate. Sul un piano concreto è utile che parli di questo tema con la persona con cui sta lavorando, che ha molti più elementi e saprà sicuramente darle delle indicazioni molto utili. Un cordiale saluto
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Salve, rivolga questa domanda alla sua terapeuta, vedrà che emergeranno contenuti interessanti.
Buona serata.
Dott. Fiori
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Dott. Fiori
Salve,
Le consiglierei di condividere questa sua sensazione di poca comprensione e chiarezza, perchè ciò che Lei prova nella relazione con la sua Psicoterapeuta è una risorsa per il percorso stesso e può dare stimolo per l'emergere di tematiche in corso.
Saluti
Dott.ssa Helene Vacchero
Le consiglierei di condividere questa sua sensazione di poca comprensione e chiarezza, perchè ciò che Lei prova nella relazione con la sua Psicoterapeuta è una risorsa per il percorso stesso e può dare stimolo per l'emergere di tematiche in corso.
Saluti
Dott.ssa Helene Vacchero
A volte il paziente resiste alla terapia "non capendo", altre volte può succedere che effettivamente il terapeuta non sia stato chiaro nel modo dovuto. In ogni caso la condivisione di tutto quello che si pensa e si prova è la via maestra.
Buongiorno,
è importante che questo suo vissuto venga esplicitato e condiviso con la collega onde evitare incomprensioni e mancate comunicazioni. La specialista accoglierà le sue osservazioni e si impegnerà a riformulare i concetti espressi in un modo sicuramente più comprensibile.
è importante che questo suo vissuto venga esplicitato e condiviso con la collega onde evitare incomprensioni e mancate comunicazioni. La specialista accoglierà le sue osservazioni e si impegnerà a riformulare i concetti espressi in un modo sicuramente più comprensibile.
Salve, concordo con quanto suggerito, si dia il permesso di fare domande in terapia.
Saluti
Massimiliano
Saluti
Massimiliano
Salve, credo che sia fondamentale comprendere due cose in questo caso. Una e' che nella psicoterapia lo strumento di cura non e' l'oggetto fra voi, cioe' una pillola, una macchina che fa una visita, un trattamento ricevuto, bensi' lo psicoterapeuta e quello che produce a livello relazionale con Lei. E' la relazione che cura, in sostanza. Per cui, e qui arriva il secondo punto, e' indispensabile svelarla, questa relazione, cioe' comunicare ogni singola volta che c'e' un miss-match, una incomprensione. Se anche fosse che il Suo terapeuta non sia l'ideale per Lei, (cosa che spesso capita, e bisogna sfatare il mito che tutti van bene per tutti) comunque anche nel peggiore dei casi, avrebbe questo, di apprendimento, da potersi portare a casa: quello di imparare a dire " non ho capito, mi puo' rispiegare per favore?". Significherebbe qualcosa di importante a livello evolutivo: rinunciare al bisogno di accettazione, stando li' senza capire e chiedere, e prediligere piuttosto il proprio bene, chiedendo e richiedendo spiegazioni, denotando ogni singola volta in cui le "mancan dei pezzi" fra Lei e il suo terapeuta, per arrivare ad avere una relazione fra voi che sia veicolo di cura, obiettivo questo di qualunque terapeuta, sia di quelli che parlan la propria lingua che di quelli che non la parlano. Non accetti l'incomprensione passivamente. Ne parli con il proprio teerapeuta. La relazione piu' curativa non e' quella sempre buona, bensi' quella che riesce a superare i miss-match e che arriva al "repair". Una relazione che non si rompe dai fallimenti relazionali, ma che si rinforza, perche' sa "digerire" le incomprensioni. E' qualcosa di simile ad un osso che si rinsalda dopo una rottura: spesso la' dove si ricostruisce, l'osso, e' piu' spesso.
Salve, provi a parlare apertamente alla sua terapeuta. Insieme troverete il modo per aggiustare le incompresioni. Saluti Dott.ssa Serena Sciortino
Buon giorno. Capita sovente di non capire il proprio terapeuta ma se si è creata una buona alleanza può tranquillamente rivolgere tale domanda alla sua terapeuta e affrontare insieme la questione. Cordialmente Gian Piero dott Grandi
Buongiorno, le consiglio vivamente di parlarne con la sua terapeuta, dichiarare che non si comprende è il primo passo per costruire una relazione di autenticità e di fiducia, imprescindibile da ogni rapporto terapeutico.
Cordiali saluti.
Giada Bruni
Cordiali saluti.
Giada Bruni
Salve.
Mi colpisce che pone la domanda qui, in un contesto dove non c'è relazione.
Della sua difficoltà ne parli chiaramente con la sua psicoterapeuta con la quale c'è una relazione e può approfondire il tutto. La psicoterapia è il contesto dove ci si può aprire alla chiarezza, dove si deve creare un rapporto di fiducia e alleanza, dove è importante trovare un terreno di comunicazione condiviso. Distinti saluti
Mi colpisce che pone la domanda qui, in un contesto dove non c'è relazione.
Della sua difficoltà ne parli chiaramente con la sua psicoterapeuta con la quale c'è una relazione e può approfondire il tutto. La psicoterapia è il contesto dove ci si può aprire alla chiarezza, dove si deve creare un rapporto di fiducia e alleanza, dove è importante trovare un terreno di comunicazione condiviso. Distinti saluti
Salve, rivolga questa domanda alla sua terapeuta e se sente che ha difficoltà a farlo, poichè magari, non so, prova vergogna (mi faccio una fantasia), provi allora a parlarle del suo sentimento.. A volte entrare in contatto con le proprie emozioni, è molto più interessante che capire e dare un significato alle cose..
Saluti, Rosella Pettinari
Saluti, Rosella Pettinari
Buongiorno, cosa le impedisce di parlarne con la sua terapeuta? penso sia importante fare chiarezza su questo! pertanto, ne parli apertamente con la sua terapeuta, questo potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale nel suo percorso.
Cordiali Saluti, Silvia Pusceddu
Cordiali Saluti, Silvia Pusceddu
In cosa non comprende la sua Psicoterapeuta? Le può porre tutte le domande che desidera in modo da ricevere chiarimenti. La psicoterapia è una relazione finalizzata alla cura della sua persona da parte dello specialista e deve essere totalmente se stessa con lei e a suo agio. Le auguro di poter riscoprire il percorso che sta portando avanti.
Dr.ssa Iolanda Lo Bue
Dr.ssa Iolanda Lo Bue
Buongiorno,
Ne parli con la sua terapeuta perché per noi èimportante il vostro feedback!
Ne parli con la sua terapeuta perché per noi èimportante il vostro feedback!
Buongiorno a lei, ma questa domanda gliela ha posta alla sua terapeuta? Perchè è un elemento molto interessante da indagare.....può dire molto su di lei, ma anche sulla vostra relazione terapeutica.Un caro saluto
Buongiorno, dal mio punto di vista la posizione di uno psicoterapeuta è quella di ascolto delle parole del paziente. Sarà il paziente a fare delle riflessioni su quello che dice. Lo psicoterapeuta non è un insegnante e non deve spiegare. Può porle delle domande lasciandola libera di rispondere se e come vuole. Cordiali saluti. PG
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Gentile utente di mio Dottore,
credo fermamente che ognuno di noi debba prendersi tutta la Libertà di scegliere il proprio Terapeuta.
Le sue difficoltà possono essere legate ad una mancanza di sintonizzazione con lui. Ad una sua difficoltà a restare nel qui ed ora della relazione.
Alla sua difficoltà a lavorare su certi temi.
Ad una difficoltà a seguire un lavoro introspettivo.
Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti,
Dottore Diego Ferrara
credo fermamente che ognuno di noi debba prendersi tutta la Libertà di scegliere il proprio Terapeuta.
Le sue difficoltà possono essere legate ad una mancanza di sintonizzazione con lui. Ad una sua difficoltà a restare nel qui ed ora della relazione.
Alla sua difficoltà a lavorare su certi temi.
Ad una difficoltà a seguire un lavoro introspettivo.
Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti,
Dottore Diego Ferrara
Sono sicura che se chiede alla sua terapeuta di spiegarsi ulteriormente ed in modo diverso, troverà le parole giuste per farsi capire :)
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