Mi fa male il cuore come se piccoli aghi penetrassero nel mio petto. Contemporaneamente mi si irrigi

Mi fa male il cuore come se piccoli aghi penetrassero nel mio petto. Contemporaneamente mi si irrigidisce la pancia e non riesco a respirare a causa dell'irrigidimento. Tutto questo mi succede tutte le volte che penso a dei ricordi traumatici come la perdita di un parente.

25 risposte


Buongiorno, è del tutto normale avere queste sensazioni derivanti dal pensiero di persone care defunte. L'irrigidimento della pancia e la mancanza di respiro, però, segnalano uno stato di forte angoscia che potrebbe essere derivato dal fatto di non aver ancora elaborato bene, a livello profondo, la scomparsa dei propri cari. Per questo motivo, Le propongo un percorso specifico dell'elaborazione del lutto che la aiuterà a risolvere il suo disagio. Un caro saluto Dr.ssa Sposini

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, avendo lei individuato in pensieri dolorosi l' origine dei suoi sintomi, varrebbe la pena approfondire con uno specialista l'elaborazione del lutto per la perdita di una persona cara e/o la paura che genera dal pensiero di subire una perdita. Un saluto Dott.ssa Michela Campioli


Buongiorno, consiglierei comunque di rivolgersi al medico di base per escludere qualunque tipo di causa organico. Parallelamente siccome sembra che questi sintomi siano riconducibili ad eventi di lutto non del tutto elaborati, potrebbe rivolgersi ad uno psicologo per comprendere meglio il significato che ha per lei la perdita (ad esempio se vissuta in termini di abbandono o separazione). Un saluto


Buonasera, immagino ci sia molta sofferenza dietro queste perdite se il corpo le manda questi segnali. Ha bisogno di uno spazio nel quale dare voce a questa sofferenza. Qualora volesse approfondire e liberarsi di questi spilli e irrigidimenti le consiglio di prendere un appuntamento con uno psicologo. Se vuole, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Salve purtroppo ricordi traumatici restano intrappolati nella nostra rete nnastica. Deve fare assolutamente un percorso terapeutico, preferibilmente di tipo E.M.D.R. che l'aiutera' a risolvere anche le sensazioni fisiche spiacevoli. Se vuole può contattarmi privatamente. Dott.ssa Milvia VERGINELLI


Buonasera. Mi ha colpito molto l'immagine degli aghi. Mi ha attivato l'idea di un dolore pungente e penetrante breve ma continuo. Concordo con il collega che suggerisce di dare voce a queste sensazioni per elaborare quanto è presente ma non verbalizzabile. Contatti uno psicoterapeuta. Cari saluti


Buonasera, quando pensiamo alle nostre perdite è normale sentirsi tristi e malinconici. Se la nostra attivazione è più intensa e ci crea disagio forse potrebbe essere utile intraprendere un percorso per elaborare il lutto. In merito a questo la terapia EMDR (eyes movement desensitization and reprocessing) ha una ottima efficacia. Può verificare sul sito dell'associazione EMDR e consultare l'elenco dei terapeuti formati. Se ha bisogno di ulteriori informazioni resto a disposizione. Un saluto

Dott.ssa Sara Tagliabue

Dott.ssa Sara Tagliabue

psicoterapeuta

Ospitaletto

Prenota visita

Gentile utente, la perdita di una persona cara è un evento molto difficile da accettare. Quando la sofferenza è così elevata spesso provoca delle emozioni così intense che portano con sé una serie di sintomi fisici. Il ricordo della perdita rimarrà per sempre un ricordo spiacevole, ma l'intensità della reazione emotiva e fisica con il tempo dovrebbe riuscire gradualmente a scemare. E questo accade in quanto il nostro cervello è dotato di un sistema innato di auto-guarigione, che ci permette con un po' di tempo di curare la ferita e, anche se resta la cicatrice, continuare a condurre una vita tutto sommato regolare. Se così non accade probabilmente significa che l'evento in questione è stato così intenso da bloccare quel naturale processo di guarigione e determinare il permanere dell'emotività molto intensa anche a distanza di tempo. A tale riguardo una terapia EMDR potrebbe essere utile, in quanto aiuta la persona ad elaborare quel ricordo traumatico che provoca sofferenza. Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Barbetti


Certamente i ricordi traumatici possono produrre sintomi fastidiosi e anche invalidanti... Se questi pensieri sono frequenti e la fanno stare male, perché non intervenire? Le consiglio un percorso di Psicoterapia e vedrà che le cose andranno meglio. Un caro in bocca al lupo


Buongiorno. Se ha escluso, origini fisiche, attraverso accertamenti medici, può certamente sentire il parere di un collega terapeuta per dare luce a questi ricordi. Cordialità MT


Gentile utente, la perdita di una persona cara è una delle situazioni più difficili che possiamo affrontare nella nostra vita. Per alcuni di noi, può diventare un trauma, con pensieri intrusivi, angoscia ansia, difficoltà a dormire e uno stato generale di ansia e allerta. Da quello che ci accenna, sarebbe opportuno che consulti uno psicologo o uno psicoterapeuta, che la aiuti ad elaborare la perdita, a ritrovare il senso di questo dolore e a superarlo. Con i migliori auguri, dr. Stefano Ventura


Salve, le consiglio vivamente di rivolgersi ad un medico per escludere eventuali problemi fisici. In caso di responso negativo, può rivolgersi ad un terapeuta. Buona serata. Dott. Fiori


Gentile utente se sono state escluse cause organiche le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico perché la perdita di persone care può portare a stati di ansia e di angoscia soprattutto se il lutto non è stato elaborato. per qualsiasi informazione resto a sua disposizione. un cordiale saluto


Gentile utente di mio dottore, spesso il corpo può esser bersaglio della mente facendosi carico della sofferenza emotiva. Molto probabile nel suo caso non abbia elaborato adeguatamente la perdita di una persona cara, questo le provoca il malessere di cui ci parla. Potrebbe esser utile un supporto psicologico che la aiuti ad attraversare la sofferenza derivata da questo dolore emotivamente al fine col tempo di poter stare meglio e riuscire a gestire i ricordi che ne derivano. Dovesse aver bisogno di un consulto non esiti a contattarmi. Un caro saluto Dott. Diego Ferrara


Gentile sembra che ciò che vive emotivamente lo riporta al corpo amplificando la sensazione. Le consiglio di recarsi da uno psicoterapeuta ad indirizzo gestaltico per approfondire tali tematiche, saluti.


Gentile utente, per sicurezza farei dei controlli medici per escludere eventuali cause organiche, anche se come lei dice, questi sintomi compaiono solamente quando pensa a "eventi traumatici". Il corpo e la mente sono un tutt'uno e spesso il nostro fisico ci comunica sofferenze interiori, quindi ci sta che abbia vissuto un trauma legato ad un lutto che non ha elaborato. Non ci dice molto rispetto a questa situazione che sta vivendo, per esempio da quanto tempo ha questi sintomi o quali siano questi parenti defunti. Ha subito qualche perdita recentemente? Ci sono stati nella sua vita perdite precoci o traumatiche di qualche familiare? In ogni caso, sia che i lutti siano recenti oppure più antichi, ma evidentemente non elaborati, le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo per approfondire questi vissuti che le creano disagio e sofferenza. Cordiali saluti


Buongiorno, il soma riflette al solo pensare, tutta questa tensione angosciante e blocco del respiro. Gestire questi pensieri in un'ottica di accettazione e superamento del lutto sarà la vera cura. Un approccio di Mindfulness psicosomatica le permetterebbe più facilmente di trovare sollievo a questi sintomi preoccupanti ma non pericolosi. Saluti, Dr Gianpietro Rossi


Buongiorno, le sue risposte somatiche sono legate a un malessere emotivo. Il lavoro psicoterapeutico potrebbe aiutare a placare queste reazioni in concomitanza alla tecnica EMDR. Buona giornata!


Salve, le somatizzazioni possono essere dovute a stai emotivi non riconosciuti e\o elaborati. Pertanto potrebbe essere opportuno analizzare questi vissuti con un professionista di sua fiducia. Un saluto, MMM


Buongiorno. La perdita di una persona cara è uno degli eventi più difficili, se non il più difficile, da gestire e superare. Le sensazioni fisiche che percepisce sono sicuramente in linea con il dolore che sta provando. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo nella sua zona che possa aiutarla a superare questo momento difficile. Le consiglio però anche di escludere qualsiasi problema di tipo fisico, magari parlando di questi sintomi col medico curante. Buona fortuna!


Gentile, la sua potrebbe essere una reazione somatica circa ricordi traumatici come appunto, quelli da lei citati circa il lutto. Può elaborarli insieme ad uno psicologo. Un saluto.

Dott. Gianluigi Torre

Dott. Gianluigi Torre

psicologo clinico

Terracina

Prenota visita

Buonasera, il lutto è un trauma e se non affrontato in maniera adeguata porta con se delle profonde sofferenze che possono anche somatizzare. La perdita di una persona cara, deve attraversare delle fasi che devono essere metabolizzate ma soprattutto comprese per poter essere superate, in modo da arrivare ad accettare in maniera più serena quella perdita. Cordiali saluti Dott.ssa Sara Rocco


Gentile utente, ciò che descrive è una reazione fisica molto intensa e coerente con uno stato di forte attivazione emotiva: quando la mente riattiva un ricordo doloroso, il corpo reagisce come se l’evento stesse accadendo di nuovo. Il cuore, il respiro e la muscolatura addominale sono spesso i primi a “parlare” del trauma, attraverso contrazioni, dolore o difficoltà respiratoria. Non si tratta solo di pensieri, ma di memorie corporee che si riattivano: il corpo conserva l’impronta emotiva di ciò che è accaduto, e quando la mente torna lì, anche il sistema nervoso autonomo risponde con segnali di allerta. È una forma di difesa, ma può diventare molto faticosa se non viene compresa e regolata. Un percorso psicologico, soprattutto se orientato alla regolazione corporea e alla rielaborazione dei ricordi traumatici (ad esempio attraverso tecniche di respirazione consapevole, grounding o approcci come ipnosi clinica), può aiutarla a riassociare quei ricordi a uno stato interno di maggiore sicurezza. Nel frattempo, quando sente arrivare questa tensione, può provare a spostare l’attenzione sul corpo presente, ad esempio poggiando le mani sulla pancia, percependo il contatto del pavimento sotto i piedi e lasciando che il respiro scorra, anche se inizialmente corto. L’obiettivo non è controllare, ma tornare gradualmente al qui e ora. Un cordiale saluto, Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

psicologo clinico

Tarquinia

Prenota visita

Buonasera, potrebbe essere in corso una somatizzazione del dolore. Se sono esclusi altri fattori di natura organica, è consigliabile fare un lavoro con un collega che possa aiutarla ad elaborare i ricordi traumatici. Un caro saluto, Dottssa LM


Salve, grazie per aver condiviso con noi questa situazione! Capita spesso che il corpo diventi il veicolo tramite cui si manifestano traumi o sofferenze psicologiche. In questi casi il corpo sta reagendo ad un'attivazione emotiva intensa. Potrebbe valutare l'ipotesi di non affrontare tutto in autonomia e lasciarsi accompagnare da un professionista. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla ad elaborare ricordi traumatici, riducendo l'intensità di queste reazioni corporee. Ad ogni modo se i sintomi sono troppo frequenti o intensi, le consiglierei di fare una visita medica in modo da escludere qualsiasi causa organica. Resto a sua disposizione! Dott.ssa Maryviol De Bernardi

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.