Iperlordosi e stomaco gonfio, soffro di quella che comunemente è chiamata iperlordosi con conseguente cifosi, per anni ho cercato di curarla in tutti i modi, risultati: tanti soldi e tempo perso, ma ultimamente cercando nel web ho trovato il video di un osteopata che parlava di "interferenze dell'alto tubo digerente" affermando che questa sia dovuta a gonfiore di stomaco accompagnato da reflusso e policisti. Tutte cose mi riguardano personalmente. Difatti credo sia proprio a causa del mio stomaco, tendente all'infuori che le lombari siano trazionate in avanti. Perciò chiedo, cosa bisogna fare in questi casi?
Dr. Bruno Maria Camerani
Dr. Bruno Maria Camerani
Osteopata, Fisioterapista
Albano Laziale
Salve, non conoscendo il suo caso nello specifico è difficile sbilanciarsi ma sicuramente una buona salute del suo addome può migliorare la sintomatologia. L' addome "gonfio " può essere in relazione a disturbi metabolici , esiti cicatriziali e alla componente emotiva. Lavorando con un osteopata e con un nutrizionista sono sicuro che può migliorare la sua problematica . Una volta raggiunto il risultato sperato sarebbe bene integrare con yoga ed eventualmente psicoterapia per capire in profondità l'origine del problema ( spesso i disturbi digestivi sono legati a una situazione che "non mandiamo giù" e all'ansia)

Dr. Roberto Ghezzi
Dr. Roberto Ghezzi
Osteopata, Massofisioterapista
Villanova Canavese
Salve, sicuramente come le ha detto il mio collega, se ha già fatto tutti gli esami del caso e risultano negativi per patologie specifiche, L inquadramento osteopatico è un successivo mantenimento potrebbe fare al caso suo.
Saluti

Buongiorno
Ogni persona è un caso unico che necessita di una valutazione del professionista a cui sceglie di affidarsi.
Come Lei ha ben colto gentile Signore, la medicina osteopatica vive di relazioni, cercare la causa del malessere nell"organismo; valutando ogni apparato e le relazioni con il sintomo riferito dal paziente e tanto altro.
Non credo si possano correggere le Sue curve della colonna (questo può avvenire ma solo durante la crescita)ma di sicuro in mani omeopatiche sicure potrà stare meglio.
In bocca al lupo.

Prima di tutto dovrebbe fare una visita approfondita e adeguata alla sua persona e situazione. La corrispondenza di alcuni sintomi, infatti, non è certezza che la causa e o il trattamento siano identici a quello di altri. Solo dopo, e se considerato opportuno, si potrà determinare il trattamento più adeguato.

 Daniele Francioni
Daniele Francioni
Osteopata, Posturologo
Roma
Salve,
casi come il suo sono comuni a molti pazienti che vengono a studio da me. Usualmente ottengo buoni risultati motivando il paziente a una gestione perfetta del reflusso gastronesofageo seguendo le indicazioni del medico specialista con l’aggiunta di esercizi semplici da capire e da eseguire che spiego e faccio provare durante la visita con me cosi da aumentare la qualità della gestione del paziente durante la routine settimanale. Questo permette al paziente di spendere meno tempo e denaro (con tanta collaborazione e volontà nel seguire i consigli il numero di visite vengono ridotte a un numero minimo). Intanto le metto la pulce nell’orecchio dicendole quando mangia di masticare di più in tranquillità e di cercare di bere più acqua in maniera costante durante la giornata e poco alla
volta qualora non faccia già queste due cose. Una masticazione adeguata e un’idratazione sufficiente sono buone abitudini che le potrebbero essere utili potenzialmente sia per il suo sintomo (miglior digestione=minor fermentazione intestinale, minor fermentazione intestinale=minor compressione della
muscolatura di busto e pelvi) sia per farla stare meglio in generale. Spero di esserle stato d’aiuto.

Buon weekend,
Daniele

Buonasera,
Prima di un trattamento viscerale, è sempre bene eseguire tutte le visite specialistiche per escludere qualsiasi tipo di patologia organica.
Da un punto di vista osteopatico, non c'è sempre una diretta correlazione tra dolore gastrico e lombare quindi sarebbe da valutare.
In più, l' ovaio policistico rientra tra le patologie genito-urinarie e non quelle digerenti, quindi meritano approfondimento ginecologico a parte.
Dolore gastrico, reflusso e gonfiore addominale sono sintomi che possono dipendere anche da patologie dell'intestino tenue, tra cui anche le intolleranze alimentari (non so se le abbia esaminate tra gli esami effettuati).
Spero di essere stato di aiuto, ci tenga aggiornati.
Cordialmente.

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