Io prendo effexor da 180 la sprichiatra del CSM alla prima visita mi a segnato questo anche perché p

17 risposte
Io prendo effexor da 180 la sprichiatra del CSM alla prima visita mi a segnato questo anche perché per dormire mi era stato dato 10 anni fa il rinotril 40 gocce prima di andare a dormire e 20 di lormetezapan, (e sono risulta al depakin che mi fa un effetto che no fa aumentare la rabbia e la forza mi fa alzare un frigorifero pieno con due motori e poter rimetterlo apposto mi da una forza sovrumana che con un calcio mi fa scappare una parente con i doppi mettono non mi fa sentire dolore e poi passa la parte fi paranoiai tutto mi spaventa che mi sento inn ierivolo e finché non mi arrabbio di nuovo panni fino al esterno per il terrore e salto al minimo scricchiolio dei mobili o di ciò che sento e piangere ora e poi mi arrangio e divento io pericolosa e forte da stritokare la mano a chi mi saluta o mi si rompono bicchieri in mano quel farmaco che mi ha dato la psichiatra può farmi lo stesso effetto ? Visto che era la prima visita e andava di corsa che da un ora e arrivata in ritardi 30 minuti è doveva vedere un paziente per lei 18 e dei miei problemi non mi ha fatto spiegare cosa mi angoscia
Dott.ssa Maria Caterina Boria
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
da quello che descrive si percepisce quanto queste esperienze siano state intense e anche spaventanti, ed è comprensibile che ora abbia paura che possano ripetersi.

Gli effetti che racconta (aumento improvviso di energia, rabbia, sensazione di “forza” e poi paura) non vanno sottovalutati e meritano di essere spiegati bene allo specialista, perché sono informazioni molto importanti per capire come sta reagendo alla terapia.

Se alla prima visita non è riuscita a farsi ascoltare, è importante chiedere un nuovo confronto e prendersi lo spazio per raccontare tutto con calma.

Nel frattempo, se dovessero ripresentarsi sintomi simili, è fondamentale chiedere aiuto subito.

Un caro saluto.

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Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, non è possibile darle una risposta in merito al farmaco per il quale deve chiedere allo psichiatra che gliel ha prescritto.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
per chiarire ogni suo dubbio in merito all' effetto dei farmaci prescritti la inviterei a tornare a visita il prima possibile. Il collega che l ha visitata è persona più indicata ad accogliere ed orientare le sue richieste.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Valeria Sicari
Psicologo, Psicoterapeuta
Vicenza
buongiorno la ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza e le sue difficoltà. mi dispiace che la psichiatra non le abbia dato lo spazio necessario per poter capire meglio la sua problematica e si sia concentrata solo sulla parte farmacologica le consiglierei magari viste le difficoltà e gli effetti che le stanno causando problemi. Poi valuterei se è il caso di intraprendere un percorso in parallelo alla terapia farmacologica con un/a psicoterapeuta per poterla aiutare ad affrontare e capire le motivazione del persistente stato di malessere. Le auguro di trovare la sua dimensione e di ritrovare il suo stato di benessere psicofisico. Un caro saluto dott.ssa Valeria Sicari
Dott.ssa Rosa Russiello
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arzano
Salve,
da quello che descrive si percepisce quanto alcune esperienze con i farmaci siano state intense e anche spaventanti per Lei, ed è comprensibile che questo generi timore rispetto alla nuova terapia con Effexor.
In generale, ogni farmaco può avere effetti diversi da persona a persona, ma ciò che racconta rispetto al Depakin non è qualcosa che dovrebbe essere trascurato e merita di essere riportato con chiarezza allo specialista.
Allo stesso tempo, si sente anche il bisogno di essere ascoltata con più attenzione, soprattutto rispetto a ciò che La angoscia: questo è un aspetto molto importante, perché la terapia non è solo il farmaco ma anche lo spazio per comprendere quello che sta vivendo.
Può essere utile provare a riportare queste esperienze in modo dettagliato alla psichiatra, oppure valutare un secondo confronto se non si è sentita accolta.
Accanto a questo, uno spazio psicologico può aiutarla a dare senso a queste sensazioni di paura, tensione e cambiamento, senza doverle affrontare da sola.

Resto a disposizione
Dott.ssa Elda Marqeni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno, credo sia necessario un'ulteriore visita dalla psichiatra con una reale presa in carico. Ritengo sia utile per lei che inizi un percorso adeguato alle sue necessità al fine di valutare meglio le sue reazioni emotive e fisiche per aiutarla ad avere una vita più serena.
Dott.ssa Giuseppina Susanna Nania
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Catania
Credo proprio che tu abbia bisogno di essere ascoltata e tranquillizzata non solo sull'effetto dei farmaci, posso solo consigliarti di cercare un medico meno frettoloso e più disponibile.
Dott. Francesco Paolo Coppola
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno,
da quello che descrive, siamo prima di tutto in un ambito psichiatrico, non psicologico.
Lei sta parlando di farmaci, di effetti molto intensi e di reazioni importanti del corpo e della mente. Questo tipo di situazione va seguito da uno psichiatra con attenzione e continuità.
Gli psicologi non prescrivono farmaci e lavorano principalmente con le parole e con l’esperienza della persona. In questo momento, però, la priorità è stabilizzare la situazione dal punto di vista medico.
C’è anche un altro elemento che lei segnala: la visita è stata frettolosa e non è riuscito a spiegare bene cosa le sta succedendo.
Questo è un punto concreto.
Se non si sente ascoltato, è legittimo valutare di:
tornare al CSM chiedendo più tempo e chiarezza oppure rivolgersi a un altro psichiatra per una valutazione più approfondita
Scrivere qui può essere utile per orientarsi, ma nel suo caso non è sufficiente.
Ha bisogno di un confronto diretto, accurato e continuativo.
Una volta stabilizzata la situazione farmacologica, potrà avere senso affiancare anche un percorso psicologico, che lavora su altri aspetti, ma non sostituisce la gestione dei farmaci. Dott. Francesco Paolo Coppola, psicologo, psicoterapeuta
Dott.ssa Arianna Broglia
Psicologo, Psicoterapeuta
Parma
Gentile utente, da ciò che descrivi emergono vissuti e comportamenti che sembrano molto intensi e difficili da gestire, con momenti in cui senti di perdere il controllo delle tue reazioni e della tua attivazione emotiva.
In queste situazioni, soprattutto considerando la terapia farmacologica in corso, è importante non attendere ma confrontarsi al più presto con lo psichiatra o il servizio che ti ha in carico, per una rivalutazione complessiva della situazione clinica e della terapia.
Online non è possibile valutare in modo adeguato ciò che stai vivendo, ma è importante che tu possa essere seguita direttamente da un professionista che conosce la tua storia e può monitorare da vicino questi cambiamenti.
Se in questo momento senti di essere molto attivata o in difficoltà nel gestire le tue reazioni, ti invito a contattare subito il tuo servizio di riferimento o, se necessario, un servizio di urgenza.
Un caro saluto, dott.ssa Arianna Broglia
Dott.ssa Elisa Pappacena
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Latina
Salve signore può ritornare con calma dalla psichiatra. Non si preoccupi. Richieda anche un ostegno psicologico, dove essere seguito ed ascoltato.
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicoterapeuta
Vimodrone
Capisco quanto questa situazione possa spaventarti, soprattutto se hai già vissuto reazioni molto intense ai farmaci e senti di non aver avuto lo spazio necessario per spiegare bene la tua storia. Quando si hanno esperienze precedenti difficili, è naturale che l’inizio di una nuova terapia possa generare paura e molta incertezza.

Ogni organismo può reagire in modo diverso ai farmaci, quindi non è automatico che l’Effexor provochi gli stessi effetti che hai associato al Depakin, ma il tuo vissuto va ascoltato con attenzione. Le sensazioni che descrivi — rabbia intensa, iperattivazione, paura, paranoia, cambiamenti nella percezione di te stessa — sono segnali importanti da riferire con precisione al medico.

Il punto centrale è che tu non debba affrontare tutto questo da sola né sentirti non ascoltata. Hai diritto a una presa in carico accurata, in cui la tua esperienza venga considerata seriamente.

Potrebbe essere utile ricontattare la psichiatra o il centro e comunicare chiaramente:

le reazioni avute in passato ai farmaci
la tua preoccupazione rispetto alla nuova terapia
i sintomi che temi possano ripresentarsi
il bisogno di una valutazione più approfondita

Se dovessi percepire un aumento marcato di agitazione, aggressività, insonnia o pensieri spaventanti, è importante chiedere aiuto tempestivamente.

Dal punto di vista terapeutico, ascoltare il tuo corpo e i cambiamenti che percepisci è fondamentale. La tua preoccupazione ha valore e merita uno spazio di cura adeguato
Dott.ssa Cristiana Coco
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, i sintomi che descrive meritano un confronto diretto con lo psichiatra curante. Non è possibile stabilire a distanza se il farmaco avrà lo stesso effetto che riferisce con il precedente trattamento, perché la risposta ai farmaci può variare da persona a persona. Considerando però l’intensità delle sensazioni che descrive (aumento della forza, agitazione, paura intensa, rabbia), è importante segnalarle chiaramente allo specialista senza modificare autonomamente la terapia. Se ha sentito di non aver avuto spazio sufficiente durante la visita, può essere utile richiedere un nuovo colloquio per approfondire questi aspetti.
Dott.ssa Barbara Lolli
Psicologo, Psicoterapeuta
Casalecchio di Reno
Se vuole può contattarmi che fissiamo la n colloquio gratuito

Dott.ssa Melania Filograna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lequile
Capisco la preoccupazione e il senso di confusione che sta vivendo, soprattutto dopo aver sperimentato in passato reazioni che ha percepito come molto intense e difficili da controllare. Quando si assumono farmaci psichiatrici è importante sentirsi ascoltati, informati e poter riferire con chiarezza eventuali cambiamenti fisici o emotivi.
Da ciò che racconta, sembra che alcune esperienze le abbiano provocato molta paura e un forte stato di allerta, ed è comprensibile desiderare di capire meglio gli effetti delle terapie. Tuttavia, attraverso un messaggio online non è possibile stabilire se i sintomi che descrive siano legati a un farmaco, alla sofferenza psicologica del momento o ad altri fattori clinici che andrebbero valutati direttamente dal professionista che la segue.
Il consiglio più importante è di ricontattare quanto prima la psichiatra o il CSM per riferire in modo dettagliato ciò che sta vivendo, soprattutto se nota agitazione intensa, aumento dell’irritabilità, cambiamenti improvvisi dell’umore, paura costante o sensazioni di perdita di controllo. In questi casi è fondamentale un monitoraggio diretto e accurato.
Allo stesso tempo, oltre alla terapia farmacologica, potrebbe esserle utile avere anche uno spazio psicologico in cui sentirsi ascoltata con calma e poter comprendere meglio ciò che la angoscia, le emozioni che sta vivendo e le modalità con cui il suo corpo e la sua mente stanno reagendo allo stress. A volte poter dare ordine e significato a queste esperienze aiuta a sentirsi meno sopraffatti e più al sicuro.
Se desidera approfondire ulteriormente questi aspetti o avere uno spazio di ascolto dedicato, può contattarmi senza problemi.

Un caro saluto,
Dott.ssa Melania Filograna
Dott.ssa Alessandra Marra
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno. Per capire se alcuni sintomi che lei riscontra sono attribuibili ai farmaci che sta assumendo deve senz'altro consultare il suo psichiatra. Insieme alle visite psichiatriche di controllo, sarebbe utile fare un percorso psicoterapico per approfondire le sue attuali angosce e preoccupazioni. In genere al CSM stesso è possibile fare dei colloqui con specialisti Psicologi. In caso non sia possibile si può far dare indicazioni per una Psicoterapia all'esterno del servizio stesso.

Dott.ssa Alessandra Marra.
Dott.ssa Rossana Ravalico
Psicologo, Psicoterapeuta
Trieste
Buongiorno, ritengo che lei abbia bisogno di calibrare i farmaci rivolgendosi ad uno psichiatra a cui raccontare tutti gli effetti che le producono. Stabilita la cura farmacologica, sarebbe bene rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la aiuti a trovare un maggior equilibrio. Cordiali saluti
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Grazie per la sua domanda.
Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come per i momenti di particolare stress, i problemi di salute o i cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido aiuto.
Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile del problema. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute.
Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità.
Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp.
Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri, al costo di 75 euro a seduta anziché 97 euro.
Cordiali saluti,
Dott. Michele Scala
Psicologo Psicoterapeuta

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