Ho un prolasso emorroidario II contesto ed iperemico. Quale tipo di dieta potrebbe aiutarmi?

10 risposte
Ho un prolasso emorroidario II contesto ed iperemico.
Quale tipo di dieta potrebbe aiutarmi?
Dr. Fabio Leoni
Biologo nutrizionista
Verona
Buongiorno. In caso di prolasso emorroidario di II grado ed iperemico, l'obiettivo della dieta è duplice: ridurre l'infiammazione dei tessuti e garantire una consistenza fecale ottimale per evitare sforzi che peggiorerebbero il prolasso.
È fondamentale un protocollo ad alto contenuto di fibre solubili e un'idratazione abbondante per facilitare il transito. Allo stesso tempo, bisogna eliminare drasticamente i cibi irritanti (spezie piccanti, alcol, eccesso di caffeina e zuccheri raffinati) che alimentano l'iperemia. In studio, analizziamo spesso anche l'infiammazione sistemica, poiché un intestino equilibrato è la prima difesa per la salute del plesso emorroidario. Le consiglio una consulenza mirata per impostare un piano alimentare anti-infiammatorio specifico. Un cordiale saluto.

Dr. Fabio Leoni

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Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
In presenza di un prolasso emorroidario di II grado in fase iperemica, l’alimentazione può essere di grande aiuto soprattutto per rendere le feci più morbide, regolarizzare l’intestino e ridurre lo sforzo evacuativo, che è uno dei principali fattori che peggiorano il disturbo.
In genere l’obiettivo nutrizionale non è “curare” da solo il problema, ma diminuire irritazione, congestione e traumatismo locale attraverso una dieta ricca di fibre ben tollerate e una buona idratazione.

Dal punto di vista pratico, conviene puntare su verdura quotidiana, frutta fresca, cereali integrali ben distribuiti nella giornata, legumi se tollerati, yogurt o latte fermentato e un adeguato apporto di acqua, in genere intorno a 1,5-2 litri al giorno.
Tra gli alimenti spesso consigliati ci sono kiwi, pere, prugne, frutti rossi, avena, orzo, pane e pasta integrali, mentre il condimento dovrebbe restare semplice, ad esempio con olio extravergine d’oliva a crudo.

Allo stesso tempo, è utile limitare tutto ciò che può aumentare l’infiammazione o irritare l’alvo, come cibi molto piccanti o speziati, eccesso di grassi, alcolici e un uso abbondante di zuccheri semplici, che in alcuni soggetti possono favorire diarrea o peggiorare la sintomatologia.
Anche con le fibre è bene non esagerare in modo brusco: l’aumento dovrebbe essere graduale, perché un eccesso improvviso può aumentare gonfiore e fastidio intestinale.

Il mio consiglio è di impostare una dieta personalizzata in base al suo intestino, perché tra stipsi, alvo irritabile, gonfiore e tolleranza individuale agli alimenti cambia molto da persona a persona.
Una prima visita nutrizionale può essere utile per costruire uno schema pratico che favorisca evacuazioni più regolari e meno traumatiche, affiancando correttamente le eventuali indicazioni del proctologo.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Dott.ssa Martina D’Angelo
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Roma
Salve,
non esiste un piano specifico ma deve seguire una dietoterapia mirata e cucita su di lei. Utilizzare fibre solubili, non fibre a caso che si rischia di peggiorare la situazione. Semi di chia e semi di lino e integrare gli Omega3. Pensare prima a sfiammare e ripristinare le pareti intestinali.
Un saluto
Martina D'Angelo
Biologa Nutrizionista
Dott. Matteo Ruggiero
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Merate
Nel suo contesto clinico la dieta serve a due scopi: primo, creare feci talmente morbide da non richiedere sforzi muscolari, che spingerebbero il sangue ancora di più nelle vene già gonfie; secondo, utilizzare nutrienti che agiscono come antinfiammatori naturali direttamente sulle pareti dei vasi sanguigni, riducendone il gonfiore e la permeabilità. Una mediterranea sarebbe perfetta, controllando il contenuto di fibra insolubile.
Dott. Francesco Balena
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Alberobello
Buongiorno, nel suo caso specifico è importate fare una semplice dieta mediterranea con un adeguato apporto di fibre per avere feci più morbide ed evitare sforzi eccessivi durante l'evacuazione. Evitare alimenti che possono irritare la mucosa intestinale
Dott. Andrea Piras
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Cagliari
Gentile Utente,

non è possibile individuare un piano nutrizionale adatto online, le consiglio di prendere un appuntamento al fine di considerare quali cibi possano o meno arrecarle disturbo.
Cordialmente
Dott. Andrea Piras
Dott.ssa Maria Pagano
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Sant'Antimo
Ciao oltre all'utilizzo di creme specifiche per il prolasso, eseguire una mediterranea classica con bilanciamento dei macro e micro nutrienti come obiettivo rendere le feci morbide e facilitarne il transito senza doversi sforzare
Dott.ssa Sonia Cucci
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Anguillara Sabazia
Salve, sicuramente ha bisogno di una dieta antinfiammatoria. Cosa importantissima mantenere alta l'idratazione
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Terrassa Padovana
Buongiorno,

in presenza di un prolasso emorroidario di II grado, l'obiettivo principale dell'alimentazione è favorire evacuazioni regolari e feci morbide, riducendo lo sforzo durante la defecazione.

In generale è consigliabile:

aumentare gradualmente l'apporto di fibre (frutta, verdura, legumi e cereali integrali, se ben tollerati);
bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno;
svolgere una regolare attività fisica;
evitare di trattenere lo stimolo ad evacuare.

Può inoltre essere utile limitare, se peggiorano i sintomi, alcolici, cibi molto piccanti e pasti particolarmente abbondanti.

Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Dott.ssa MARA BESACCHI
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Bovolone
serve una dieta specifica per i vasi sanguigni e per infiammazione e serve DI CERTO un programma nutraceutico e di naturopatia per rinforzare i vasi e sfiammare la rete sanguigna. Se serve una consulenza prenoti pure.

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