Ho il colesterolo totale a 235 con valori di 74 hdl e 141 ldl. Ho 54 anni peso 60kg su 1.60 di altez

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Ho il colesterolo totale a 235 con valori di 74 hdl e 141 ldl. Ho 54 anni peso 60kg su 1.60 di altezza. Da premettere che anche mia mamma, mio fratello i miei zii soffrivano di colesterolo alto, non mangio fritti, non faccio abuso di lattici ne di carne, cammino. Detto ciò che posso fare per abbassarlo?
Dott.ssa Martina Nicolò
Dietista, Nutrizionista
Fiorano Modenese
Salve, premetto che per indicazioni più dettagliate sarebbe necessario condurre un'indagine alimentare delle sue abitudini.
Come indicazione generale per elevati livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL le consiglio comunque quanto segue:
- limitare i grassi animali in genere: tra i secondi piatti inserire anche le proteine vegetali (legumi) e il pesce (sempre animale ma con grassi di diversa natura rispetto a carne/uova/formaggi)
- tra i pesci, evitare crostacei e molluschi, prediligere pesce azzurro
- inserire fonti di omega 9 (olio extravergine di oliva); omega 3 (pesce almeno 2 volte/settimana; olio di lino; frutta secca oleosa come noci/mandorle/nocciole), omega 6 (oli vegetali di girasole e di mais).
- Arricchire l'alimentazione in fibre (frutta, verdura, legumi e cereali integrali), soprattutto in associazione agli alimenti di origine animale, per ridurre l'assorbimento del colesterolo.
- Fare movimento (come già da sua abitudine)
- Evitare cibi industriali (ricchi in grassi) e fritti
- Può aiutare assumere alimenti funzionali come Danacol (dopo il pasto) o riso rosso fermentato (che contiene monacolina k, una molecola naturale simile a quella farmacologica).
- Esistono anche integratori a base di monacolina k o altre molecole (fitosteroli) che aiutano a contrastare i livelli di colesterolo elevati, pur non essendo farmaci.

Cordialità, dtt.ssa Martina Nicolò

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Buongiorno,
come detto dalla collega ci vorrebbero più dettagli per capire bene cosa può incidere sul suo colesterolo.
Cosi su due piedi possiamo parlare sia di un discorso di abitudini alimentari (in cui un eccesso di nutrienti può portare in determinate situazioni ad un aumento del colesterolo), oppure altri aspetti relativi alla composizione corporea o anche genetica (visto il collegamento con la sua familiarità)
Vorrei darle dei consigli alimentari, ma senza poterle parlare e senza fare un'idea della sua composizione corporea rischiamo solo di scrivere parole fini a se stesse (va tutto personalizzato in base alle sue caratteristiche fisiche e stile di vita)
Il mio consiglio è sicuramente quello di andare da uno specialista (che sia dietista o nutrizionista o dietologo) che in accordo col suo medico di base decideranno se puntare solo a un cambio dell'alimentazione o ragionare di qualche integrazione mirata ad abbassare il colesterolo (ovviamente ci sono più vie per farlo e più protocolli... per questo è fondamentale che le due figure parlino e analizzino il suo caso nel modo più dettagliato possibile)
Spero di esserle stato d'aiuto, per qualsiasi domanda può contattarmi quando vuole
Buona giornata
Salve, può certamente seguire un regime alimentare specifico che esclude i prodotti di origine animale a favore di quelli vegetali per un determinato periodo. Successivamente può reintrodurre in quantità limitata qualche prodotto e valutare attraverso le analisi del sangue lo stato di innalzamento che produce. Bisogna però fare per un periodo di almeno 6 mesi un regime alimentare controllato. Se ha bisogno non esiti a contattarmi. Saluti D.ssa Francesca Cannata
Dott.ssa Alessandra Serpi
Dietista, Nutrizionista
Milano
Buongiorno, in caso di colesterolo alto sarebbe indicato fare ricorso a uno specialista, così da valutare accuratamente le sue abitudini alimentari e corregge quelle sbagliate.
Il colesterolo ematico è influenzato dalla dieta solo per il 20% e il resto lo fa per lo più la genetica. Quindi si può fare poco, ma sicuramente è importante intervenite con un'alimentazione sana, varia e bilanciata seguendo delle indicazioni precise; è importante anche fare attività fisica, per aumentare il coelsterolo - hdl, ovvero il colesterolo "buono".
Il mio consiglio è di rivolgersi a uno specialista, in modo da agire in modo mirato sulla sua problematica in base al suo stile di vita e alle sue abitudini alimentari.
Saluti, Dott.ssa Alessandra Serpi
Dott. Giuliano Ubezio
Dietista, Nutrizionista
Milano
Buongiorno, deve seguire una dieta personalizzata e possibilmente anche attività fisica strutturata, con un contenuto di colesterolo alimentare limitato almeno per 3 mesi, così da capire come varia il valore sia del colesterolo totale che del colesterolo hdl, successivamente capire se necessario introdurre integratori e quali tipologie, seppur il suo valore è facilmente gestibile.
Dott.ssa Claudia Lo Conte
Nutrizionista, Dietista
Prato
Confermo la necessità di una indagine accurata delle abitudini alimentari e di vita e la successiva correzione degli eventuali errori (alimentari o di livello di attività fisica).
La soia può essere un buon alleato (se non vi sono controindicazioni specifiche nella sua personale situazione), che cercherei di assumere sotto forma di fagioli secchi di soia.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Claudia Lo Conte
Dott.ssa Maria Luz Viloria
Dietista, Nutrizionista
Reggio Emilia
Salve quello che di solito consiglio (oltre a un'alimentazione mediterranea) è l'utilizzo di integratori che possono abbassare il colesterolo come i fitosteroli, il riso rosso fermentato, i beta-glucani dell'avena o dell'orzo...non posso scrivere le marche per ovvie ragioni ma in farmacia li potrà trovare. Spero di esserla stata di aiuto, Dott.ssa Maria Luz Viloria
Dott.ssa Serena Sassatelli
Dietista
Rastignano
Buonasera, concordo con i colleghi. In caso di colesterolo alto è bene seguire un'alimentazione a basso contenuto di grassi saturi, aumentare l'assunzione di fibra, evitare alimenti fritti e industriali e preferire i prodotti di origine vegetale rispetto a quelli di origine animale. E' vero che i livelli di colesterolo sono per lo più influenzati dalla genetica, però indubbiamente è bene seguire un'alimentazione sana ed equilibrata.
Inoltre è importantissima l'attività fisica che aiuta ad aumentare i livelli di colesterolo HDL cioè quello "buono"

Rimango a disposizione,
Dott.ssa Serena Sassatelli
Dott.ssa Sofia San Martino
Dietista, Nutrizionista
Milano
Buongiorno,
Sicuramente la genetica ha un ruolo rilevante nella determinazione del metabolismo del colesterolo.
Consiglio, tuttavia, di non trascurare mai una sana alimentazione e una costante attività fisica, perché insieme aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e aumentare quelli del colesterolo HDL, migliorando il profilo lipidico.
Seguendo già le linee guida per una sana alimentazione, come fa notare lei, la scelta migliore è sicuramente quella di affidarsi ad uno specialista per un'eventuale cura farmacologica, data l'importanza di mantenere sempre nella norma i livelli di colesterolo LDL.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Buona giornata, dott.ssa Sofia San Martino
Dott.ssa Sara Suppa
Nutrizionista, Dietista
Caserta
concordo con i consigli dei colleghi, è importante seguire uno stile di vita attivo e un'alimentazione sana. Un piano alimentare personalizzato alle sue esigenze e fabbisogni l'aiuteranno a migliorare il profilo lipidico. Si affidi ad uno specialista per una dieta personalizzata .
Buongiorno, è fondamentale innanzitutto rivolgersi al medico per conoscere il corretto intervento con integratori o eventualmente farmacologico e per capire se è il caso di effettuare delle visite di controllo specialistiche (ad esempio ecografia alle carotidi per valutare il rischio aterosclerotico). A quanto descritto, va poi associato inevitabilmente un percorso con il dietista che vada ad equilibrare e organizzare la distribuzione dei pasti e la frequenza di assunzione degli alimenti. Inoltre, l'utilizzo di un contapassi potrebbe essere il primo stimolo al movimento, fattore determinante nel controllo dei livelli del colesterolo e per abituarsi ad uno stile di vita sano. L'idea potrebbe essere quella di valutare il movimento odierno, e aumentare a poco a poco il range, affinché esso diventi spontaneo e abitudinario. Esistono tanti piccoli consigli per lo stimolo al movimento spontaneo. Inoltre proporrei un piano alimentare a lista di scambio così da poter scegliere di volta, in volta con serenità, cosa mangiare in base ai propri gusti e preferenze, così da poter adattare i propri pasti a quelli degli altri, senza percepirsi "a dieta".

Buona giornata, Dott.ssa Alessandra Daidone
Salve,
ho risposto in precedenza ad una domanda affine alla sua.
Innanzitutto dopo aver valutato gli esami del sangue e l'anamnesi alimentare, sarebbe opportuno tenere un DIARIO ALIMENTARE sul quale riportare uno storico di tutto ciò che assume da colazione a cena.
Dopo aver visionato il diario e corretto eventuali abbinamenti sbagliati o erronea alimentazione, si procede con la stesura del piano alimentare personalizzato e basato anche sulle sue esigenze (personali, lavorative, familiari ecc...).
In ogni caso andranno ridimensionati gli alimenti che presentano un alto contenuto di colesterolo (es: tuorlo d'uovo, carni rosse, insaccati, formaggi grassi e stagionati, alimenti fritti e condimenti grassi).
Consiglio invece, il consumo di cereali integrali, formaggi magri, pesce azzurro (ricco di omega 3), frutta secca (ricca di omega 6), frutta e verdura.
Può in ogni caso, con il parere del suo medico, assumere un integratore a base di omega 3 o riso rosso fermentato.
Sicuramente fare attività fisica, non può che farle bene, per cui, le consiglio di fare attività fisica costantemente e almeno 30 minuti al giorno.

Cordiali saluti
Dott.ssa Manuela Cimorelli
Dietista, Nutrizionista
Vigevano
Gentile paziente, concordo con i consigli dati dai colleghi in merito all'attenersi a uno stile di vita attivo e a seguire un'alimentazione sana. Le consiglio, inoltre, di rivolgersi al medico curante in merito al monitoraggio degli esami ematochimici e all'eventuale prescrizione di terapia.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Manuela Cimorelli
Buongiorno, come detto da diversi miei colleghi sarebbe necessario più indicazioni dettagliate per condurre un'indagine alimentare delle sue abitudini. In questo contesto possiamo darle delle indicazioni generali su quali alimenti preferire rispetto ad altri per elevati livelli ematochimici di colesterolo totale e colesterolo LDL. Dunque posso consigliarle un’alimentazione basata sulla dieta mediterranea, quindi aumentare il consumo di legumi e pesce bianco/azzurro, olio extravergine d’oliva, frutta secca, verdure e frutta da consumare regolarmente ad ogni pasto e prediligere cereali integrali ricchi di fibre (pasta integrale, riso, farro, orzo, quinoa, grano saraceno)
Ridurre notevolmente gli alimenti di origine animale (carne rossa, affettati e formaggi grassi), si può inserire ma con parsimonia carne bianca (pollo, tacchino) e uova 2 a settimana al max
Evitare tutti i cibi industriali ricchi di grassi saturi e zuccheri semplici e fritti. Inserire in maniera costante un’attività fisica anche con una banalissima camminata tutti i giorni e inoltre aumentare il consumo di acqua e limitare il consumo di alcolici e bevande gassate e zuccherare nel momento in cui si assumono
Dott.ssa Federica Papagno
Nutrizionista, Dietista
Napoli
salve, non conoscendo nel dettaglio il suo regime alimentare le direi di considerare l'eventualità di un ipercolesterolemia familiare che in ogni caso anche se con base genetica, deve essere trattata come una normale ipercolesterolemia quindi in primis con regime dietetico appropriato ( non solo eliminando i grassi ma tenendo sotto controllo la qualità di questi ultimi e limitando per lo piu gli zuccheri aggiunti) ed adeguata attività fisica per l'aumento delle hdl, solo in seguito se non ci sono miglioramenti, capire quale tipo di integrazione o terapia aggiungere, saluti.
Dott. Andrea Mora
Dietista, Nutrizionista
Mantova
Buongiorno,
Come detto dai colleghi non è purtroppo possibile fornire indicazioni precise e consigli specifici senza prima aver fatto un'adeguata anamnesi alimentare e personale.
Ogni consiglio alimentare andrebbe infatti calibrato sulle sue caratteristiche peculiari (tra le quali rientrano a pieno titolo i gusti personali).
Sicuramente il consiglio è quello di rivolgersi ad una figura medica che possa fare una diagnosi accurata, prescrivere farmaci e/o integratori e che possa monitorarla nel tempo.
A questo percorso, se ne sentirà la necessità, potrebbe essere importante associare quello con un dietista/ nutrizionista che potrà cucire le indicazioni delle linee guida di riferimento alle sue esigenze ed abitudini di vita all'interno di un percorso nutrizionale che la aiuterà a integrare le buone abitudini alimentari e di movimento alla sua attuale quotidianità.
Buonasera, le consiglio di rivolgersi al suo medico di famiglia per valutare la terapia farmacologica e poi ad un nutrizionista perchè le imposti una dieta idonea fondamentale per uno stile di vita sano. Cordiali saluti
Dott.ssa Alice Zucchelli
Nutrizionista, Dietista
Milano
Buongiorno, bisognerebbe valutare le sue abitudini alimentari attraverso un'anamnesi più approfondita, non è semplicemente l'abuso di carne e latticini che possono aumentare il colesterolo. Buona Giornata!
Dott.ssa Rita Teglia
Dietista, Nutrizionista
Bologna
Gentile paziente, l'impronta genetica ha un ruolo rilevante nella determinazione del metabolismo del colesterolo, ma sicuramente con delle indicazioni dietetiche si possono avere miglioramenti.
Inoltre consiglio di praticare costante attività fisica, specialmente aerobica (es. camminata, corsa, nuoto, bici) poichè aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e aumentare quelli del colesterolo HDL (quello "buono"), migliorando quindi il profilo lipidico.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Rita Teglia
Dott.ssa Alessandra Misso
Dietista, Nutrizionista
Pescantina
Buongiorno nelle malattie metaboliche, oltre la genetica, interviene lo stile di vita e l' alimentazione, in alcuni casi può essere utile anche un integrazione nutrizionale di supporto, serve un parere specialistico e un piano nutrizionale personalizzato che tiene conto delle abitudini alimentari.
Guardi dovrebbe stare attento agli alimenti che contengono colesterolo è scontato... Il problema è saperne quanti Massimo settimana ne può assumere?
Io le consiglio , compreso lo sgarro , di assumere massimo 3 4 alimenti contenenti colesterolo a settimana. Non di più. Stia più attento. Frattaglie, carne rossa,latti e yogurt interi, formaggi, salumi, uova. Se non riesce da sola si faccia seguire. Io la posso aiutare
Buongiorno, potresti provare ad iniziare con gli integratori a base di riso rosso fermentato e magari fare qualche pasto a settimana ricco in legumi non assumendo alimenti di origine animale, ma più fibre che riducono l'assorbimento del colesterolo.

Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Pezzica
Dietista, Nutrizionista
Torino
Buongiorno. Ha anche il valore dei trigliceridi per caso? Potrebbe essere per valutare se il valore totale del colesterolo sia influenzato dalla sua alimentazione.
In ogni è consigliabile preferire prodotti integrali, verdura e frutta di stagione e limitare i dolciumi oltre alle cotture più elaborate (come i fritti che lei, in maniera corretta, evita già). Le consiglio anche di aggiungere alle sue camminate un'attività fisica più specifica (palestra, corsi di pilates, yoga) in base alle sue condizioni fisiche (le consiglio di fare riferimento sempre al suo medico).
Possono infine, essere utili integratori come omega 3 o riso rosso fermentato, sempre facendo riferimento a un professionista del settore.

Cordialmente,
Dott.ssa Pezzica
Dott.ssa Rebeca Braga
Dietista, Nutrizionista
Noventa Padovana
Secondo le evidenze scientifiche i grassi saturi non aumentano il colesterolo ma il livello di infiammazione provocato dal consumo eccessivo di carboidrati raffinati , grassi idrogenati, stile di vita sedentario ecc.. Le consiglio di contattarmi per essere seguito in quanto essere una dietista funzionale.
Dott.ssa Alice Penza
Dietista, Nutrizionista, Dietologo
Bari
Gentile paziente,
Da quello che lei dice sembra si tratti di una forma di ipercolesterolemia familiare che è una patologia ereditaria in cui si assiste ad un'eccessiva produzione di colesterolo e ad un conseguente aumento dei suoi livelli all'interno del sangue.
Il colesterolo totale deriva sia dall'alimentazione che da una sintesi endogena, nello specifico circa l'80% viene prodotto dall'organismo a livello del fegato, surrene e ghiandole sessuali, mentre il restante 20% è di origine alimentare.
è importante intervenire in prima istanza sull'alimentazione, associandola all'attività fisica. L'eventuale insuccesso della dieta impone il ricorso a farmaci ipolipidemizzanti che non devono tuttavia sostituirsi ma associarsi ad essa in modo da sfruttare l'azione sinergica dei due interventi terapeutici.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o per prenotare una consulenza online.
Spero di esserle stata d’aiuto.
Cordialmente
Dott.ssa Penza Alice
Dott.ssa Sara Zanetti Lorenzetti
Dietista, Nutrizionista
Montichiari
Gentilissimo,
In caso di ipercolsterolemia l'indicazione migliore è quella di seguire una dieta bilanciata, ricca di cereali integrali, frutta (2 porzioni al giorno) e verdura (2-3 porzioni al giorno). Entrando più nello specifico dobbiamo rispettare certe frequenze di consumo durante la settimana per quanto riguarda i secondi piatti. Quindi limitare il formaggio a massimo due volte alla settimana (scegliendo quelli con un contenuto di grassi inferiore al 20%, sono quelli freschi), affettato massimo una volta alla settimana (prediligere prosciutto cotto e crudo sgrassato e bresaola), uova due volte alla settimana, carni bianche (2-3 volte alla settimana, attenzione! bene limitare invece il consumo di carni lavorate e grasse), pesce 2-3 volte alla settimana, pesce azzurro almeno 1 volta alla settimana (quindi sgombro, alici, salmone), legumi ALMENO 3 volte alla settimana. Utilizziamo come condimento per piatti e sughi l'olio extravergine di oliva ed evitiamo invece il burro. Ancora prediligiamo pane e pasta con farina integrale e accompagnamo ogni pasto da una ricca porzione di verdura. Provi in autonomia a redigere un menu settimanale che preveda queste frequenze di consumo che le ho appena detto (totale 14 pasti), scelga metodi di preparazione semplici, beva almeno 2L/die di acqua al giorno e consumi 3 volte a settimana una porzione di frutta secca da 25g.
Dott.ssa Marta Castaldi
Dietista, Nutrizionista
Milano
Salve,
sicuramente le consiglierei un regime alimentare a ridotto contenuto di zuccheri e ricco di fibra alimentare dunque, verdura, frutta, legumi e cereali integrali.
Uno stile di vita attivo oltre alla camminata, la riduzione del consumo di bevande alcoliche e zuccherate in caso di eccessivo consumo. No al fumo. Potrebbe provare ad associare una terapia a base di integratori alimentari che possono ridurre notevolmente i valori del colesterolo LDL (quello a cui deve far attenzione. Valuti anche se questi parametri sono associati ad ipertrigliceridemia.
Per qualsiasi informazione o curiosità resto a disposizione,
buona giornata !
Dott.ssa Lara Brignoli
Nutrizionista, Dietista
Negrone
buongiorno. l'ipercolesterolemia può essere familiare, pertanto i valori di colesterolo totale elevati spesso sono dovuti proprio a una questione più genetica che alimentare, soprattutto se in presenza di una alimentazione corretta. Tuttavia, LDL elevati possono indicare un rischio per malattie cardiovascolari e metaboliche, pertanto consiglierei di fare un colloquio con un dietista per vedere la sua alimentazione abituale e vedere se è possibile migliorare qualcosa. il colesterolo alto è dato speso da un eccesso di consumo di grassi, soprattutto saturi, perciò un dietista potrebbe raccogliere un'anamnesi e dirle se sta seguendo o meno una alimentazione e da lì vedere come è possibile migliorare i parametri di ipercolesterolemia. spero di esserle stata utile
Dott. Beniamino Milito
Nutrizionista, Dietista
Frascati
Per abbassare il colesterolo cattivo (LDL), è importante adottare alcune strategie nel proprio stile di vita. Prima di tutto, una dieta sana gioca un ruolo fondamentale: consumare alimenti ricchi di fibra solubile, come avena, legumi, frutta e verdure, può aiutare a ridurre l'LDL. È utile anche sostituire i grassi saturi con grassi insaturi, presenti in alimenti come l'olio d'oliva, l'avocado e le noci, e includere pesce ricco di Omega-3, come salmone e sgombro, che può abbassare i livelli di colesterolo cattivo. Inoltre, è importante eliminare i grassi trans, che si trovano nei cibi trasformati e fritti, poiché aumentano l'LDL.

L'attività fisica regolare è un altro fattore cruciale: l'esercizio fisico non solo aiuta a ridurre l'LDL, ma aumenta anche il colesterolo buono (HDL). L'obiettivo dovrebbe essere di praticare almeno 30 minuti di attività moderata cinque giorni alla settimana. Anche la perdita di peso, se necessaria, può contribuire positivamente, poiché anche una piccola riduzione del peso corporeo può influire sui livelli di colesterolo.

Inoltre, è fondamentale limitare il consumo di alcol, che può alzare i livelli di colesterolo cattivo. Alcuni integratori, come steroli vegetali o psyllium, possono essere utili per abbassare il colesterolo, ma è sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare ad assumerli.

Infine, se le modifiche allo stile di vita non sono sufficienti, il medico potrebbe prescrivere farmaci come le statine per aiutare a controllare i livelli di colesterolo. Parlare con un medico è sempre importante per ottenere un piano personalizzato in base alle proprie esigenze.
Dott.ssa Nicole Zanon
Dietista, Nutrizionista
Tezze sul Brenta
Buonasera, sicuramente la genetica ha la sua influenza ma non sono sufficienti gli accorgimenti alimentari che sta mettendo in atto per abbassare il colesterolo.
Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della nutrizione che può analizzare le sue abitudini approfonditamente ed impostare un piano dietetico completo con lo scopo di migliorare gli esami del sangue.
Dott.ssa Lucia Sansonetti
Nutrizionista, Dietista
Francavilla al Mare
Salve, le consiglio in prima battuta di rivolgersi al suo medico. Dopo aver ricevuto le giuste indicazioni ed eventualmente una terapia, può prendere in considerazione una valutazione dello stato nutrizionale con un dietista o nutrizionista. Un saluto
Dott. Alberto Rivalta
Dietista, Nutrizionista
Milano
Buongiorno, si tratta di un problema abbastanza comune. Premettendo che dai valori di colesterolo il suo indice di rischio, ovvero il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL (buono), è a valori ancora ottimali; si può intervenire ulteriormente a livello dietetico (con una dieta ricca di fibre solubili, omega-3 e cereali integrali) e anche attraverso l'utilizzo di nutraceutici ipocolesterolemizzanti come l'estratto di riso rosso fermentato per ridurre il colesterolo LDL (quello cattivo, per intenderci)
Cordiali saluti
Buongiorno, ad oggi possiamo dire che l’impatto della dieta incide per circa il 20% sui livelli di colesterolo nel sangue; pertanto in presenza soprattutto di famigliarità io consiglierei piuttosto un intervento farmacologico sotto controllo medico.
Ovviamente una dieta seguendo il modello mediterraneo, la corretta assunzione di fibre, omega 3 e buoni livelli di attività fisica è la base per migliorare la salute fisica e metabolica complessiva.
Dott.ssa Elena Salvadè
Dietista, Nutrizionista
Bologna
Sulla base dei valori e delle abitudini riportate:
- Il colesterolo totale risulta leggermente sopra il valore desiderabile (200 mg/dl), ma è importante analizzare il profilo lipidico nel dettaglio:
- l’HDL (74 mg/dl) è ottimo, perché rappresenta il colesterolo ‘buono’ che ha un ruolo protettivo nei confronti del rischio cardiovascolare;
- l’LDL (141 mg/dl) è invece quello da monitorare con più attenzione, poiché le linee guida raccomandano di mantenerlo sotto i 130 mg/dl nei soggetti senza altri fattori di rischio.

La familiarità che riporti (mamma, fratello, zii) gioca sicuramente un ruolo importante: quindi i valori non dipendono solo dall’alimentazione o dallo stile di vita, ma anche dalla predisposizione genetica.
Cosa puoi fare in concreto per mantenerlo sotto controllo:
- Continua con l’attività fisica regolare (camminata veloce, bicicletta, nuoto…), che contribuisce ad aumentare l’HDL e ridurre l’LDL.
- Cura la qualità dei grassi: privilegia quelli di origine vegetale (olio extravergine d’oliva, frutta secca, semi), limita burro, insaccati, carni rosse, frattaglie e crostacei.
- Aumenta l’apporto di fibre con legumi, cereali integrali, frutta e verdura, che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo.
-Valuta l’inserimento di alimenti con steroli vegetali (ad esempio yogurt arricchiti) o cereali come avena, orzo e soia, ricchi di beta-glucani.
- Mantieni il peso nella norma (sei già in un buon range) ed evita eccessi di fritti o alimenti confezionati.

Infine, considerando la forte familiarità, è importante monitorare periodicamente i valori e confrontarti con il medico curante: in alcuni casi, quando la predisposizione genetica è significativa, l’alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente ed è utile una valutazione clinica più approfondita.
Salve, allora i consigli per abbassare il colesterolo sono questi: Ridurre i grassi saturi dalla dieta (carni rosse, formaggi, insaccati e affettati, condimenti grassi), aumentare il consumo di fibre (5 porzioni tra frutta e verdura al giorno), frutta secca e semi oleosi, prediligere le carni bianche e il pesce magro o azzurro (sgombro, alici, sardine), limitare al massimo gli alcolici e praticare una regolare attività fisica. Detto ciò il colesterolo viene prodotto la maggior parte in maniera endogena dal nostro organismo, fattore per cui anche praticando queste indicazioni potrebbe comunque rimanere alto, vista anche la sua familiarità le consiglio di attuare questi consigli per l'alimentazione ma di valutare comunque con il suo medico un integratore per tenerlo sotto controllo.
Cordialmente,
Dott. Domiziano Wytzander
Dott.ssa Rebecca Baldelli
Dietista, Nutrizionista
Galliera Veneta
Buongiorno,
il colesterolo che mangiamo conta relativamente poco.
La maggior parte del colesterolo nel sangue è, infatti, prodotta direttamente dal nostro fegato. Possiamo però fare attenzione a come mangiamo nel complesso, soprattutto a:

1. Qualità dei grassi;
2. Eccesso calorico che deriva da eccesso di zuccheri e grassi saturi.

Al contrario, un grande aiuto arriva da un'alimentazione ricca in
- frutta, verdura (5 porzioni al giorno tra frutta e verdura)
- legumi (piselli, fagioli, lenticchie, ceci ... anche tutti i giorni)
- cereali integrali
- pesce azzurro
- olio evo.

Quindi, concentrati su cosa aggiungere quotidianamente: più fibre, più alimenti vegetali, meno grassi saturi, meno zuccheri aggiunti!
Dott. Alberto Niccolai
Dietista
Palermo
Molto spesso la causa potrebbe essere genetica. La produzione epatica di colesterolo aumenta , parli con il suo medico curante per valutare il suo caso .
Dott.ssa Federica Puccetti
Dietista, Nutrizionista
Viareggio
Buongiorno,
provo a darle una lettura complessiva e concreta della situazione, così da capire dove intervenire e con quali leve, senza inutili forzature.
Partiamo dai numeri. Il colesterolo totale a 235 è sopra il range ottimale, ma va interpretato. L’HDL a 74 è un valore molto buono, protettivo, e contribuisce in modo rilevante ad alzare il totale. L’LDL a 141 è invece il parametro su cui ha senso concentrarsi: non è drammaticamente alto, ma è sopra il target ideale, soprattutto alla luce della forte familiarità che riferisce.
Il punto chiave è proprio questo: nel suo caso il colesterolo non è il risultato di uno stile di vita scorretto. Il peso è adeguato, l’alimentazione è già ragionevole, si muove, e non ci sono eccessi evidenti. Questo orienta verso una componente genetica, che spesso rende i margini di miglioramento con la sola dieta più limitati di quanto si pensi.
Detto ciò, qualche spazio di ottimizzazione c’è ancora, ma va gestito in modo realistico. Più che “togliere”, qui ha senso affinare:
privilegiare grassi buoni in modo strutturato (olio extravergine a crudo, frutta secca in quantità controllata)
aumentare la quota di fibre solubili (avena, legumi, verdure) che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo
limitare non tanto i grassi, quanto zuccheri e farine raffinate, che possono incidere indirettamente sull’LDL
mantenere il movimento, magari rendendolo un po’ più costante o leggermente più intenso, se compatibile con la sua routine
È importante però essere molto chiari: con una predisposizione familiare come la sua, spesso queste misure portano a riduzioni modeste. Se dopo alcuni mesi di ottimizzazione l’LDL resta su questi valori, non significa che lei stia “sbagliando”, ma che il suo organismo ha un set point più alto.
A quel punto, la valutazione non è più “colesterolo sì o no”, ma rischio cardiovascolare globale: età, familiarità, pressione, glicemia, stile di vita. In base a questo quadro, il medico può decidere se continuare solo con lo stile di vita o se affiancare una terapia leggera e mirata, non come sconfitta, ma come strumento di prevenzione.
In sintesi: lei sta già facendo molto bene. L’HDL è un punto di forza, l’LDL è migliorabile ma in un contesto genetico che va riconosciuto. L’obiettivo ora è ottimizzare quel che è ottimizzabile e poi, con dati alla mano, decidere il passo successivo in modo razionale e personalizzato.
Dott. Alessandro Cervone
Dietista, Nutrizionista
Somma Vesuviana
salve, sicuramente l'alimentazione ha un impatto positivo sui livelli di colesterolo, ma comunque essendo presente una componente genetica dovrebbe rivolgersi ad un medico cardiologo per valutare il suo rischio cardiovascolare globale

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