Ho avuto tutte le dipendenze e non ho finito il sert a56 anni suonati è fermo a 30 anni fa.Rischio
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Ho avuto tutte le dipendenze e non ho finito il sert a56 anni suonati è fermo a 30 anni fa.
Rischio depressione. Di anoressia e bulimia ho già dato ma ora sento che sono al limite di un tracollo. Aiuto
Rischio depressione. Di anoressia e bulimia ho già dato ma ora sento che sono al limite di un tracollo. Aiuto
Buonasera, e’ chiaro dal suo messaggio che il suo malessere e’ ora molto significativo: non esiti ad iniziare un percorso psicoterapeutico, privatamente o anche presso un centro psicologico presente sul suo territorio di residenza. Resto a disposizione, un saluto, Marta Corradi
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Gentile utente,
Se può dire che "sta arrivando un tracollo" significa che possiede già una certa consapevolezza: non esiti a rivolgersi immediatamente a chi (un professionista privato o a un centro clinico o alla sua asl di competenza) può sicuramente aiutarla a lavorare su elementi e risorse che possano impedire quel tracollo.
Cordialmente
Alessia Vaudano
Se può dire che "sta arrivando un tracollo" significa che possiede già una certa consapevolezza: non esiti a rivolgersi immediatamente a chi (un professionista privato o a un centro clinico o alla sua asl di competenza) può sicuramente aiutarla a lavorare su elementi e risorse che possano impedire quel tracollo.
Cordialmente
Alessia Vaudano
Prendere contatto con un Servizio Sanitario pubblico, facendosi, possibilmente, accompagnare da un familiare.
G.le paziente,
la invito a contattare il prima possibile un professionista o del servizio pubblico oppure facente parte nel privato di una equipe multidisciplinare. La sua situazione necessita di una presa in carico globale. Le faccio il mio in bocca al lupo!
la invito a contattare il prima possibile un professionista o del servizio pubblico oppure facente parte nel privato di una equipe multidisciplinare. La sua situazione necessita di una presa in carico globale. Le faccio il mio in bocca al lupo!
Buongiorno. Immagino che questo stato di "fuori controllo" sia stato sperimentato anche in altri momenti della sua vita. Forse un elemento di aiuto potrebbe essere chiedersi "perché oggi voglio cambiare?". Concordo con il collega che suggerisce la presa in carico nel pubblico, poiché qualora occorresse un regime di trattamento più lungo o anche semiresidenziale avrebbe delle maggiori garanzie. Ciò non esclude un supporto psicologico privato. Abbinare entrambi sarebbe la cosa più efficace per il suo trattamento
Salve, la sua situazione chiaramente in questo momento la sta preoccupando molto, quindi bisognerebbe agire in una struttura multidisciplinare, cioè seguita sia dallo psichiatra, un internista per constatare la sua salute generale e soprattutto uno psicoterapeuta che la può sostenere in questo periodo come lei scrive al limite del tracollo. Inoltre lei ha sperimentato il sert e come lei scrive è fermo a 30 anni fa e quindi non ha modificato la struttura e forse non ha sperimentato delle strategie più adatte alle richieste dei pazienti. Quindi sarebbe bene che faccia un day hospital in qualche ospedale nella sua città che si occupa delle sue patologie e che la possono seguire in modo approfondito riguardanti i suoi disturbi, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Salve, concordo con quanto detto dai colleghi, sicuramente utile una struttura multidisciplinare, agisca subito visto il suo bisogno!
Salve. Forse sta cercando un Servizio che le dia un supporto diverso da quello del Sert. Dovrebbe provare con un Dipartimento di Salute Mentale che sappia accogliere il suo disagio in modo complessivo. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli
gentilissima, considerata purtroppo le sue esperienze difficili e il suo presente in cui si vede giungere al tracollo, le consiglio vivamente di rivolgersi all'ASL della sua città, dove sicuramente troverà psichiatra e psicoterapeuta che le offriranno un percorso adeguato. in alternativa, se non vuole aspettare, qui sul portale può trovare entrambe le professionalità. saluti.
salve, chiami subito il centro di salute mentale territoriale ed esponga la sua situazione e l'urgenza di un intervento per farsi prendere in carico e definire un appuntamento. Anche in questa fase chieda a qualcuno di caro di aiutarla a fissare l'appuntamento e poi andate insieme alla visita. Quindi dovrà cercare di lavorare sulle risorse in suo possesso per evitare il tracollo. Mi chiedo che cosa sta accadendo nella sua vita che la sta facendo cedere e soffrire? perché proprio adesso? Si metta in moto, in fondo è riuscita a trovare anche questo sito in cui lanciare il suo grido di aiuto, se ha voglia di cambiare la situazione continui a cercare aiuto....non si arrenda assolutamente.....se cerca la soluzione la soluzione arriva....mi raccomando Rimango a disposizione Cordialmente D.ssa Capaccioli
Esistono sul territorio diverse cliniche convenzionate che si occupano di disassuefazione da sostanze o da farmaci nelle quali può anche svolgere un periodo di psicoterapia di sostegno piuttosto che gruppi riabilitativi. Il SSN copre la degenza presso queste strutture. Contatti il suo psichiatra di riferimento ho il Sert di zona per avere ulteriori informazioni presso la sua città di residenza
Salve, è necessario consultare il suo servizio territoriale ed affidarsi a loro, così da poter usufruire di un maggior ventaglio di possibilità. Tenga duro.
Marta Calderaro
Marta Calderaro
Assolutamente non rimandi ancora e si rivolga ad uno specialista! Non è chiaro se ha ancora problemi di dipendenza, se i disturbi alimentari sono in corso... ad ogni modo credo sia necessaria una terapia combinata: farmacologica e di psicoterapia cognitivo comportamentale. In bocca al lupo.
Mi dispiace molto. Il consiglio professionale è quello di non indugiare oltre, rivolgersi ad uno psichiatra e iniziare congiuntamente un percorso psicoterapeutico.
Un caro saluto
Un caro saluto
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