Ho 38 anni, sono lesbica e vergine. La mia compagna vorrebbe un rapporto completo, utilizzando dei s
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Ho 38 anni, sono lesbica e vergine. La mia compagna vorrebbe un rapporto completo, utilizzando dei sex toy. Io le permetto soltanto di toccarmi all'esterno senza penetrazione di alcun genere. Ho un grosso problema, ho una soglia del dolore molto bassa e ho il terrore di perdere la verginità. Il problema non è la verginità in sé ma il dolore che potrei sentire, la prima volta con la penetrazione e la rottura dell'imene. Abbiamo cercato tante volte di provarci, anche solo con le dita ma appena si arriva al dunque mi viene il panico, mi paralizzo e alla fine non riesco più ad andare avanti. So che non tutti sentono dolore e non è vero che se si sta bene con la persona si supera tutto, La mia compagna è molto paziente però ho paura che la pazienza finisca e... non voglio perderla. Per questo avrei due domande da farvi. La prima cosa che vorrei sapere è come potrei superare questo blocco, questa paura? La seconda domanda potrebbe sembrarvi stupida, inutile, ma vorrei sapere è possibile farsi rompere l'imene chirurgicamente?
Buongiorno, la prima riflessione che mi viene da fare riguarda quello che ha scritto a proposito della paura di perdere la sua compagna se non accetta la penetrazione. La invito quindi a riflettere sulla sua motivazione relativa ad affrontare questo passo.
Per quanto riguarda come superare la paura, la inviterei a prendersi del tempo per sé da sola e a provare a inserire un dito, magari partendo dal mignolo, per vedere come va. Può iniziare massaggiandosi con le dita all'apertura della vagina utilizzando del lubrificante e poi piano piano provare a spingere un dito sempre più a fondo. Si prenda del tempo, si rilassi, magari può ascoltare della musica rilassante, magari lo può fare nella vasca da bagno.
Per quanto riguarda la chirurgia può consultare un/a ginecologo/a e prendere una decisione di procedere in quel senso, se possibile, valutando i possibili rischi.
Per quanto riguarda come superare la paura, la inviterei a prendersi del tempo per sé da sola e a provare a inserire un dito, magari partendo dal mignolo, per vedere come va. Può iniziare massaggiandosi con le dita all'apertura della vagina utilizzando del lubrificante e poi piano piano provare a spingere un dito sempre più a fondo. Si prenda del tempo, si rilassi, magari può ascoltare della musica rilassante, magari lo può fare nella vasca da bagno.
Per quanto riguarda la chirurgia può consultare un/a ginecologo/a e prendere una decisione di procedere in quel senso, se possibile, valutando i possibili rischi.
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Buonasera, l'imene è una membrana elastica e non dimostra né è custode della verginità: è possibile non si "rompa" completamente, essendo in alcuni casi molto elastica, come è possibile che venga lacerata in occasioni diverse da quelle sessuali. Direi che la sua fantasia di asportarla chirurgicamente non risolverebbe la questione. (Inoltre, perché non rivolgersi a un/a ginecologo/a di fiducia che possa, in maniera rispettosa, visitarla e aiutare a prendere dimestichezza con questa parte del corpo?). Credo che la questione principale sia legata alla fiducia e al lasciarsi andare, dato che il dolore che prova potrebbe essere collegato alla sua paura (la paura ci fa irrigidire e ostacola il piacere). Lei avrebbe tutto il diritto di vivere una vita sessuale senza penetrazione, se è questo che vuole, capisco che voglia anche "accontentare" la sua compagna, ma forse dovreste confrontarvi maggiormente. Da come lei scrive, c'è sentore di uno squilibrio di potere all'interno della relazione, ma forse questa è una mia deformazione. In bocca alla lupa!
Buona sera, perché prova panico se non ha provato l'esperienza della penetrazione, anche solo con le dita.
Potrebbe gestire lei la situazione, permettendosi di infilare le dita e poi un sex toy quando lo riene opportuno durante il rapporto, ossia condurre lei la penetrazione.
La vagina è un muscolo tridimensionale elastico, si apre permettendo la penetrazione senza problemi, quando ben lubrificata.
Cordialmente, dott.ssa Forlano Teresita
Potrebbe gestire lei la situazione, permettendosi di infilare le dita e poi un sex toy quando lo riene opportuno durante il rapporto, ossia condurre lei la penetrazione.
La vagina è un muscolo tridimensionale elastico, si apre permettendo la penetrazione senza problemi, quando ben lubrificata.
Cordialmente, dott.ssa Forlano Teresita
Come potrebbe mestruarsi una donna, se l’imene fosse “sigillato”?
Più che ad un intervento chirurgico, le suggerirei di cominciare a pensare che il suo problema è la paura del dolore, unita ad una notevole difficoltà a lasciarsi andare e a rilassarsi: esistono numerose tecniche di rilassamento e una consultazione psicosessologica potrebbe esserle d’aiuto, sia per poterle apprendere, sia per imparare ad esplorare il suo corpo in maniera più disinvolta, SENZA PAURA.
Più che ad un intervento chirurgico, le suggerirei di cominciare a pensare che il suo problema è la paura del dolore, unita ad una notevole difficoltà a lasciarsi andare e a rilassarsi: esistono numerose tecniche di rilassamento e una consultazione psicosessologica potrebbe esserle d’aiuto, sia per poterle apprendere, sia per imparare ad esplorare il suo corpo in maniera più disinvolta, SENZA PAURA.
Gentile utente, le consiglio di intraprendere un percorso di sessoanalisi, un approccio psicoterapeutico che si propone di esplorare e comprendere la dimensione sessuale conscia e inconscia della persona, intesa non solo come espressione fisica, ma come parte integrante della sua identità, delle relazioni e della sua esperienza di vita. Questo metodo considera la sessualità come un linguaggio complesso, in cui corpo, emozioni, pensieri e contesto socioculturale si intrecciano. Attraverso la sessoanalisi, il professionista aiuta il paziente a riflettere su eventuali difficoltà, desideri o aspetti inesplorati della propria sessualità, sempre nel rispetto della sua unicità e dei suoi valori personali. Tra gli obiettivi primari si cerca di favorire una maggiore consapevolezza e accettazione di sé, accompagnando la persona verso una sessualità vissuta in modo autentico e gratificante. Questo percorso si svolge in un ambiente di ascolto attento, privo di giudizio, e centrato sul benessere globale del paziente. La sessoanalisi può essere utile sia per chi vive specifici disagi legati alla sessualità sia per chi desidera approfondire la conoscenza di sé in questa sfera fondamentale della vita.
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
Cordiali saluti
Dottor Mauro Vargiu
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