gli integratori interrompono il digiuno intermittente ? Il caffè bevuto durante il digiuno mantiene
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gli integratori interrompono il digiuno intermittente ? Il caffè bevuto durante il digiuno mantiene alto il cortisolo ? Questo fattore può essere indicato come rallentamento al dimagrimento ? Cosa fare nel caso sia un ostacolo ?
Gentile paziente,
Non tutti gli integratori interrompono il digiuno intermittente: dipende dal tipo di prodotto e dal suo contenuto calorico. Anche il caffè amaro generalmente non annulla il digiuno e, nella maggior parte delle persone, non rappresenta da solo un ostacolo al dimagrimento. Il cortisolo è un ormone con precise funzioni fisiologiche, non è da considerare necessariamente un "nemico" da eliminare. Stress, sonno scarso, restrizione calorica eccessiva e recupero insufficiente possono però influenzare fame, energia e aderenza al percorso che sta seguendo. Pertanto, se il dimagrimento rallenta, è importante valutare il contesto completo. Resto a disposizione per ulteriore supporto. Un caro saluto
Non tutti gli integratori interrompono il digiuno intermittente: dipende dal tipo di prodotto e dal suo contenuto calorico. Anche il caffè amaro generalmente non annulla il digiuno e, nella maggior parte delle persone, non rappresenta da solo un ostacolo al dimagrimento. Il cortisolo è un ormone con precise funzioni fisiologiche, non è da considerare necessariamente un "nemico" da eliminare. Stress, sonno scarso, restrizione calorica eccessiva e recupero insufficiente possono però influenzare fame, energia e aderenza al percorso che sta seguendo. Pertanto, se il dimagrimento rallenta, è importante valutare il contesto completo. Resto a disposizione per ulteriore supporto. Un caro saluto
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le sue domande sono molto interessanti e toccano dubbi comuni a chi utilizza il digiuno intermittente come strategia metabolica. Vediamo di fare chiarezza punto per punto.
Per quanto riguarda gli integratori, la risposta dipende dalla loro composizione. Se parliamo di vitamine o sali minerali in compresse o capsule, l'apporto calorico è nullo e non interrompono il digiuno. Al contrario, integratori in polvere spesso contengono eccipienti, aromi o zuccheri che possono stimolare l'insulina, vanificando i benefici della restrizione calorica. Il mio consiglio è di assumere gli integratori (specialmente quelli liposolubili) durante i pasti per migliorarne l'assorbimento.
Passando al tema del caffè e cortisolo, è vero che la caffeina stimola la ghiandola surrenale a produrre cortisolo, l'ormone dello stress. In condizioni normali, un paio di caffè neri e amari durante il digiuno sono ben tollerati. Tuttavia, se siamo già in una fase di forte stress o se il consumo è eccessivo, il cortisolo può restare cronicamente elevato.
Può questo rallentare il dimagrimento? Potenzialmente sì. Il cortisolo alto favorisce la ritenzione idrica e può innalzare la glicemia, stimolando indirettamente l’insulina (l'ormone che "blocca" i grassi). Se il corpo percepisce uno stress eccessivo, tende a mettersi in una modalità di "risparmio energetico", rendendo il calo di peso più lento e faticoso, specialmente nella zona addominale.
Il segreto non è eliminare tutto, ma bilanciare. Provi a limitare il caffè a non più di due tazzine al mattino, assicurandosi di idratarsi molto con acqua e tisane non zuccherate nel resto della giornata. Inoltre, è fondamentale che la finestra in cui mangia sia nutrizionalmente completa: se il digiuno è troppo aggressivo per il suo stile di vita, il corpo reagirà producendo ancora più stress.
Ogni metabolismo è unico e spesso piccoli aggiustamenti nel tipo di nutrienti scelti possono sbloccare la situazione senza dover rinunciare alle proprie abitudini. Resto a sua disposizione qualora volesse analizzare più nel dettaglio il suo schema alimentare per adattarlo meglio alle sue esigenze.
Per quanto riguarda gli integratori, la risposta dipende dalla loro composizione. Se parliamo di vitamine o sali minerali in compresse o capsule, l'apporto calorico è nullo e non interrompono il digiuno. Al contrario, integratori in polvere spesso contengono eccipienti, aromi o zuccheri che possono stimolare l'insulina, vanificando i benefici della restrizione calorica. Il mio consiglio è di assumere gli integratori (specialmente quelli liposolubili) durante i pasti per migliorarne l'assorbimento.
Passando al tema del caffè e cortisolo, è vero che la caffeina stimola la ghiandola surrenale a produrre cortisolo, l'ormone dello stress. In condizioni normali, un paio di caffè neri e amari durante il digiuno sono ben tollerati. Tuttavia, se siamo già in una fase di forte stress o se il consumo è eccessivo, il cortisolo può restare cronicamente elevato.
Può questo rallentare il dimagrimento? Potenzialmente sì. Il cortisolo alto favorisce la ritenzione idrica e può innalzare la glicemia, stimolando indirettamente l’insulina (l'ormone che "blocca" i grassi). Se il corpo percepisce uno stress eccessivo, tende a mettersi in una modalità di "risparmio energetico", rendendo il calo di peso più lento e faticoso, specialmente nella zona addominale.
Il segreto non è eliminare tutto, ma bilanciare. Provi a limitare il caffè a non più di due tazzine al mattino, assicurandosi di idratarsi molto con acqua e tisane non zuccherate nel resto della giornata. Inoltre, è fondamentale che la finestra in cui mangia sia nutrizionalmente completa: se il digiuno è troppo aggressivo per il suo stile di vita, il corpo reagirà producendo ancora più stress.
Ogni metabolismo è unico e spesso piccoli aggiustamenti nel tipo di nutrienti scelti possono sbloccare la situazione senza dover rinunciare alle proprie abitudini. Resto a sua disposizione qualora volesse analizzare più nel dettaglio il suo schema alimentare per adattarlo meglio alle sue esigenze.
Buonasera,
Gli integratori non interrompono necessariamente il digiuno intermittente: dipende dal tipo di integratore assunto. Prodotti privi di calorie o con un impatto metabolico minimo, come alcuni sali minerali, elettroliti o vitamine senza zuccheri aggiunti, generalmente non alterano in modo significativo il digiuno. Al contrario, integratori contenenti aminoacidi, proteine, zuccheri, maltodestrine o altri nutrienti energetici possono interrompere il digiuno perché stimolano la risposta insulinica e metabolica. Per questo motivo è sempre importante valutare la composizione specifica del prodotto.
Per quanto riguarda il caffè, se assunto amaro e senza zucchero o latte, normalmente non interrompe il digiuno dal punto di vista calorico. Tuttavia, la caffeina può aumentare temporaneamente il cortisolo, soprattutto nei soggetti più sensibili, in chi è sotto stress cronico o in chi assume grandi quantità di caffè durante la giornata. Questo non significa automaticamente che il dimagrimento si blocchi, ma in alcune persone livelli elevati e persistenti di stress e cortisolo possono influenzare appetito, qualità del sonno, ritenzione idrica e gestione metabolica, rendendo più difficile il percorso di perdita di peso.
Se si sospetta che il caffè o il digiuno stiano diventando un fattore di stress per l’organismo, può essere utile intervenire in modo graduale: ridurre il numero di caffè, scegliere varietà decaffeinate, evitare l’assunzione a digiuno nelle prime ore del mattino oppure modificare il protocollo di digiuno intermittente rendendolo meno restrittivo. Anche il sonno, l’attività fisica e la gestione dello stress giocano un ruolo fondamentale nella regolazione del cortisolo e nella riuscita del dimagrimento.
Ogni persona risponde in modo diverso al digiuno intermittente, quindi il consiglio migliore è personalizzare il percorso nutrizionale in base alla propria situazione metabolica, ormonale e allo stile di vita. Una valutazione nutrizionale professionale può aiutare a capire se il digiuno sia realmente adatto oppure se sia preferibile un approccio diverso e più sostenibile nel lungo periodo.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Gli integratori non interrompono necessariamente il digiuno intermittente: dipende dal tipo di integratore assunto. Prodotti privi di calorie o con un impatto metabolico minimo, come alcuni sali minerali, elettroliti o vitamine senza zuccheri aggiunti, generalmente non alterano in modo significativo il digiuno. Al contrario, integratori contenenti aminoacidi, proteine, zuccheri, maltodestrine o altri nutrienti energetici possono interrompere il digiuno perché stimolano la risposta insulinica e metabolica. Per questo motivo è sempre importante valutare la composizione specifica del prodotto.
Per quanto riguarda il caffè, se assunto amaro e senza zucchero o latte, normalmente non interrompe il digiuno dal punto di vista calorico. Tuttavia, la caffeina può aumentare temporaneamente il cortisolo, soprattutto nei soggetti più sensibili, in chi è sotto stress cronico o in chi assume grandi quantità di caffè durante la giornata. Questo non significa automaticamente che il dimagrimento si blocchi, ma in alcune persone livelli elevati e persistenti di stress e cortisolo possono influenzare appetito, qualità del sonno, ritenzione idrica e gestione metabolica, rendendo più difficile il percorso di perdita di peso.
Se si sospetta che il caffè o il digiuno stiano diventando un fattore di stress per l’organismo, può essere utile intervenire in modo graduale: ridurre il numero di caffè, scegliere varietà decaffeinate, evitare l’assunzione a digiuno nelle prime ore del mattino oppure modificare il protocollo di digiuno intermittente rendendolo meno restrittivo. Anche il sonno, l’attività fisica e la gestione dello stress giocano un ruolo fondamentale nella regolazione del cortisolo e nella riuscita del dimagrimento.
Ogni persona risponde in modo diverso al digiuno intermittente, quindi il consiglio migliore è personalizzare il percorso nutrizionale in base alla propria situazione metabolica, ormonale e allo stile di vita. Una valutazione nutrizionale professionale può aiutare a capire se il digiuno sia realmente adatto oppure se sia preferibile un approccio diverso e più sostenibile nel lungo periodo.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Gentile utente,
dipende dal tipo di integratore e da cosa intendiamo per “interrompere il digiuno”.
In linea generale, gli integratori senza calorie significative, come molte vitamine, sali minerali, magnesio, vitamina D in gocce/capsule o omega 3, non “rompono” il digiuno dal punto di vista calorico in modo rilevante. Diverso è il caso di integratori che apportano energia o nutrienti, come proteine in polvere, aminoacidi, collagene, barrette, integratori con zuccheri o bevande dolcificate, che invece possono interrompere il digiuno metabolico perché introducono calorie e stimolano processi digestivi.
Per quanto riguarda il caffè, se assunto amaro e senza latte/zucchero, in genere non interrompe il digiuno in modo significativo. Anche alcuni studi su caffè nero e parametri a digiuno non hanno mostrato variazioni rilevanti su glicemia e trigliceridi in acuto.
Il discorso del cortisolo è più complesso. La caffeina può aumentare temporaneamente la risposta del cortisolo, soprattutto in persone sensibili, stressate, poco abituate al caffè o con sonno insufficiente. Questo però non significa automaticamente che “il caffè blocchi il dimagrimento”. Il dimagrimento dipende soprattutto dal bilancio energetico, dalla qualità della dieta, dall’aderenza al piano, dal sonno, dallo stress, dall’attività fisica e dalla composizione corporea.
Può diventare un ostacolo se il caffè a digiuno peggiora ansia, fame nervosa, acidità gastrica, insonnia, tachicardia o se porta a compensare mangiando di più nella finestra alimentare. In quel caso si può provare a:
ridurre il numero di caffè;
evitare il caffè molto presto al mattino se aumenta agitazione o fame;
non assumerlo nel pomeriggio/sera, soprattutto se altera il sonno;
bere acqua a sufficienza durante il digiuno;
valutare una finestra di digiuno meno rigida, se crea stress o perdita di controllo alimentare;
controllare che nella finestra alimentare ci siano abbastanza proteine, fibre, carboidrati ben distribuiti e grassi buoni.
Il digiuno intermittente non è obbligatorio per dimagrire e non è superiore per tutti rispetto a un’alimentazione ben strutturata. Può essere utile solo se aiuta la persona a organizzarsi meglio, senza generare stress, fame eccessiva o compensazioni. Le revisioni disponibili mostrano che il digiuno intermittente può favorire perdita di peso, ma il risultato dipende molto dall’aderenza e dalla restrizione calorica complessiva, non solo dall’orario dei pasti.
Quindi: sì al caffè amaro se ben tollerato, attenzione agli integratori calorici, e soprattutto attenzione a non trasformare il digiuno in una fonte ulteriore di stress. Se il peso non scende, più che “colpevolizzare” il cortisolo, è utile rivedere l’intero quadro: introito calorico reale, distribuzione dei pasti, sonno, stress, allenamento, eventuali esami ematochimici e storia clinica.
Un caro saluto.
dipende dal tipo di integratore e da cosa intendiamo per “interrompere il digiuno”.
In linea generale, gli integratori senza calorie significative, come molte vitamine, sali minerali, magnesio, vitamina D in gocce/capsule o omega 3, non “rompono” il digiuno dal punto di vista calorico in modo rilevante. Diverso è il caso di integratori che apportano energia o nutrienti, come proteine in polvere, aminoacidi, collagene, barrette, integratori con zuccheri o bevande dolcificate, che invece possono interrompere il digiuno metabolico perché introducono calorie e stimolano processi digestivi.
Per quanto riguarda il caffè, se assunto amaro e senza latte/zucchero, in genere non interrompe il digiuno in modo significativo. Anche alcuni studi su caffè nero e parametri a digiuno non hanno mostrato variazioni rilevanti su glicemia e trigliceridi in acuto.
Il discorso del cortisolo è più complesso. La caffeina può aumentare temporaneamente la risposta del cortisolo, soprattutto in persone sensibili, stressate, poco abituate al caffè o con sonno insufficiente. Questo però non significa automaticamente che “il caffè blocchi il dimagrimento”. Il dimagrimento dipende soprattutto dal bilancio energetico, dalla qualità della dieta, dall’aderenza al piano, dal sonno, dallo stress, dall’attività fisica e dalla composizione corporea.
Può diventare un ostacolo se il caffè a digiuno peggiora ansia, fame nervosa, acidità gastrica, insonnia, tachicardia o se porta a compensare mangiando di più nella finestra alimentare. In quel caso si può provare a:
ridurre il numero di caffè;
evitare il caffè molto presto al mattino se aumenta agitazione o fame;
non assumerlo nel pomeriggio/sera, soprattutto se altera il sonno;
bere acqua a sufficienza durante il digiuno;
valutare una finestra di digiuno meno rigida, se crea stress o perdita di controllo alimentare;
controllare che nella finestra alimentare ci siano abbastanza proteine, fibre, carboidrati ben distribuiti e grassi buoni.
Il digiuno intermittente non è obbligatorio per dimagrire e non è superiore per tutti rispetto a un’alimentazione ben strutturata. Può essere utile solo se aiuta la persona a organizzarsi meglio, senza generare stress, fame eccessiva o compensazioni. Le revisioni disponibili mostrano che il digiuno intermittente può favorire perdita di peso, ma il risultato dipende molto dall’aderenza e dalla restrizione calorica complessiva, non solo dall’orario dei pasti.
Quindi: sì al caffè amaro se ben tollerato, attenzione agli integratori calorici, e soprattutto attenzione a non trasformare il digiuno in una fonte ulteriore di stress. Se il peso non scende, più che “colpevolizzare” il cortisolo, è utile rivedere l’intero quadro: introito calorico reale, distribuzione dei pasti, sonno, stress, allenamento, eventuali esami ematochimici e storia clinica.
Un caro saluto.
Gli integratori o il caffè in generale non interrompono il digiuno intermittente se privi di calorie: minerali, vitamina D3+K2, omega-3 in capsule (attenzione: quelli in forma oleosa contengono lipidi e tecnicamente rompono il digiuno, meglio assumerli nella finestra alimentare), e il B Complex non compromettono l'autofagia né la risposta insulinica. Fanno eccezione integratori con zuccheri, maltodestrine o aminoacidi come BCAA.
Buongiorno, per quanto riguarda gli integratori, dipende dal fatto che contengano o meno zuccheri o altre componenti che possano determinare un'attivazione metabolica; per il caffè, la caffeina stimola le ghiandole surrenali e di conseguenza la produzione del cortisolo, a digiuno questo è accentuato. Il fatto di avere cronicamente il cortisolo alto potrebbe ostacolare il dimagrimento ma è un po' difficile stabilire in maniera così generica se questo è il suo caso, il mio consiglio è di affidarsi a qualcuno che abbia le competenze adatte sia per valutare se il digiuno è una schema adatto alla sua situazione e sia per valutare, nel caso in cui ci siano ostacoli al dimagrimento, se ciò possa essere associato al cortisolo o ad altri motivi, proponendole le soluzioni più giuste!
La risposta dipende dal tipo di integratore: capsule e compresse pure non interrompono il digiuno, mentre gommose, beveroni o aminoacidi lo spezzano. Il caffè amaro è concesso, ma se consumato in eccesso o a stomaco vuoto in soggetti sensibili può stimolare il cortisolo (l'ormone dello stress), che a sua volta favorisce la ritenzione e ostacola il dimagrimento. Per capire se il digiuno intermittente è davvero adatto alla sua routine o se sta involontariamente bloccando il metabolismo, le consiglio di prenotare una consulenza nutrizionale con me: personalizzeremo la strategia oraria, la scelta dei nutrienti e la gestione del caffè per farla dimagrire in salute.
Quale schema di digiuno intermittente (ad esempio il 16:8) sta seguendo attualmente e quante tazze di caffè beve durante la finestra di digiuno?
Dr. Fabio Leoni
Quale schema di digiuno intermittente (ad esempio il 16:8) sta seguendo attualmente e quante tazze di caffè beve durante la finestra di digiuno?
Dr. Fabio Leoni
Non necessariamente: integratori privi di calorie non hanno impatto metabolico rilevante, perciò non interrompono il digiuno.
Lo stesso per quanto riguarda il caffè, a patto che sia senza zucchero e latte. Può generare un aumento transitorio del cortisolo se poco abituati alla caffeina, ma le evidenze scientifiche non dimostrano che questo vada a contrastare il calo di peso.
Nel caso si notasse nervosismo, tachicardia, peggioramento del sonno o aumento della fame può essere utile ridurre la quantità di caffeina o l'orario di assunzione.
Lo stesso per quanto riguarda il caffè, a patto che sia senza zucchero e latte. Può generare un aumento transitorio del cortisolo se poco abituati alla caffeina, ma le evidenze scientifiche non dimostrano che questo vada a contrastare il calo di peso.
Nel caso si notasse nervosismo, tachicardia, peggioramento del sonno o aumento della fame può essere utile ridurre la quantità di caffeina o l'orario di assunzione.
Buongiorno, dipende dal tipo di integratore. Se questi forniscono macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) tendenzialmente si, altrimenti no. La caffeina può indurre un aumento dei livelli di cortisolo ma a meno di ulteriori problematiche di salute si tratta di un aumento temporaneo che non porta con se problemi nel dimagrimento. Il cortisolo è un ormone prodotto fisiologicamente e all'interno dei range di riferimento non comporta alcun tipo di problema, anzi è fondamentale per la nostra sopravvivenza.
Se proprio vuole eliminare questo fattore (che ripeto, a meno di altre problematiche non è un problema) provi ad utilizzare caffè decaffeinato.
A disposizione.
Dott. Cristian Stranieri
Se proprio vuole eliminare questo fattore (che ripeto, a meno di altre problematiche non è un problema) provi ad utilizzare caffè decaffeinato.
A disposizione.
Dott. Cristian Stranieri
non è un fattore di rallentato dimagrimento; va corretta la dieta. troppo spesso i nutrizionisti danno eccessive dosi di glucidi.
Buongiorno,
dipende dal tipo di integratore: quelli che apportano calorie (ad esempio proteine, aminoacidi o zuccheri) interrompono il digiuno, mentre vitamine e sali minerali generalmente no.
Per quanto riguarda il caffè, può determinare un lieve aumento del cortisolo, soprattutto nei soggetti sensibili, ma allo stato attuale non vi sono prove che questo, da solo, rallenti in modo significativo il dimagrimento.
Se durante il digiuno il caffè le provoca nervosismo o altri disturbi, può semplicemente ridurne il consumo o assumerlo durante la finestra alimentare.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
dipende dal tipo di integratore: quelli che apportano calorie (ad esempio proteine, aminoacidi o zuccheri) interrompono il digiuno, mentre vitamine e sali minerali generalmente no.
Per quanto riguarda il caffè, può determinare un lieve aumento del cortisolo, soprattutto nei soggetti sensibili, ma allo stato attuale non vi sono prove che questo, da solo, rallenti in modo significativo il dimagrimento.
Se durante il digiuno il caffè le provoca nervosismo o altri disturbi, può semplicemente ridurne il consumo o assumerlo durante la finestra alimentare.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
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