È da mesi ormai che ho pensieri suicidi, immagino proprio degli scenari in cui compio l’atto ma sto

È da mesi ormai che ho pensieri suicidi, immagino proprio degli scenari in cui compio l’atto ma sto malissimo a riguardo. Non on è un periodo facile, già da un po’, sia in famiglia che per il resto, non ho svaghi, mi sento sopraffatt* dall’università, la mia famiglia non è perfetta, al momento non posso permettermi un percorso con uno specialista, ma sto male. Cosa posso fare? Mi dareste un consiglio?

32 risposte


Buongiorno, se non può permettersi un percorso specialistico privato, può contattare i ai servizi della sua zona (medico di base, consultorio, CSM o CPS) per farsi seguire da uno specialista. Un caro saluto

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Purtroppo consigli in questi casi si possono anche dare, ma sono inutili, dal momento che dentro di noi ci sono forze che non ascoltano consigli né belle parole consolatorie. L'unica possibilità a volte è chiedere aiuto, ma per poter fare questo passo bisogna anche mettersi in condizione di riuscire a chiedere aiuto. Il pensiero del suicidio sembra a volte placare una guerra interna, mi chiedo con chi sta lottando questa battaglia. Un caro saluto


Buongiorno, mi dispiace molto per la sofferenza che sta attraversando. Il fatto che questi pensieri siano presenti da mesi e che lei immagini anche scenari concreti in cui potrebbe compiere l’atto è qualcosa da prendere molto seriamente. Non è una situazione da affrontare da solo o semplicemente aspettando che passi. Anche se al momento non può permettersi un percorso privato, questo non significa essere senza possibilità di aiuto: può rivolgersi al Centro di Salute Mentale della sua zona, al medico di base o ai servizi pubblici, chiedendo una valutazione della situazione e un supporto psicologico/psichiatrico. Soprattutto, non aspetterei di stare “abbastanza male” per chiedere aiuto. Il fatto che una parte di lei stia male per questi pensieri e che stia cercando aiuto è già un motivo importante per prenderli sul serio e proteggerla. In questo momento la priorità non è risolvere tutti i problemi dell’università o della famiglia, ma aiutarla a superare in sicurezza questa fase. Dott.ssa Federica De Prisco


Le consiglio di rivolgersi quanto prima possibile al Centro di Salute Mentale della propria Asl di competenza territoriale, in cui l'accesso è previsto in via gratuita. Un caro saluto e spero possa sentirsi meglio al più presto.


E' importante che lei prenda contatto con uno psichiatra ed uno psicoterapeuta che possano aiutarla. Si rivolga nell'immediato anche al suo medico di base. Abbia fiducia anche nelle strutture pubbliche che possono sostenerla senza che lei si debba addossare costi. Vi sono anche dei centri dovi si pratica "psicoterapia sostenibile" a prezzi sociali o singoli professionisti che prendono in carico alcune persone in difficoltà, concordando un onorario ad un costo calmierato o con tempi di pagamento agevolati. Parli, se ha possibilità, anche con le persone e con gli amici che sente possano essere una risorsa affettiva. Vada a frequentare l'università, le biblioteche, faccia attività sportiva nei centri sportivi universitari o comunali o coinvolga qualche amicizia. Mi dispiace per la sua situazione e le auguro che torni presto a sentire l'energia vitale dentro di lei.


Buonasera, mi dispiace molto che sta vivendo un dolore cosi intenso contatti subito il suo dottore che potrà con urgenza inviarla al CSM della sua zona. quando ha questi pensieri non rimanga sola e stia con le persone che ha accanto,chieda aiuto, si può superare tutto bisogna farsi aiutare nei momenti in cui siamo in difficoltà.Ogni situazione difficile si può nel tempo se compresa rivelare un occasione di crescita e scoperta.


Mi dispiace che Lei si senta così male ma è necessario che trovi un po’ di equilibrio per affrontare le difficoltà che la vita Le mette sul Suo cammino. Se vuole, ne parliamo.


Buongiorno mi dispiace che stia attraversando un periodo così pesante. Il fatto che i pensieri suicidari durino da mesi e arrivino a scenari concreti merita di essere preso sul serio, anche se una parte di Lei ne è spaventata e non vuole metterli in atto. Nell’immediato, cerchi di non restare sol* quando questi pensieri diventano più intensi: contatti una persona fidata e le dica chiaramente come sta. Allontani inoltre farmaci, armi o altri mezzi con cui potrebbe farsi del male. Se sente che potrebbe passare all’atto, o non è sicur* di riuscire a proteggersi, vada al Pronto Soccorso. Il fatto di non potersi permettere uno specialista privato non significa dover affrontare tutto da sol*: può rivolgersi al medico di base, al Centro di Salute Mentale della ASL della Sua zona. Sono possibili percorsi nel servizio pubblico e, in una situazione come questa, è importante chiedere una valutazione senza aspettare di stare ancora peggio.


Buonasera, sono la Dott.ssa Cristina Meloni. Mi è dispiaciuto tanto leggere le sue parole tra le varie domande, ho percepito tanto dolore e spero di poter dare un piccolo aiuto. Capisco che sia economicamente impegnativo iniziare un percorso con uno specialista e, anche se non so da dove scrive, penso la sua Regione abbia un servizio di salute mentale pubblico al quale rivolgersi. Provi a chiedere al suo medico di base se può indirizzarla verso percorsi gratuiti o con pagamento di ticket. Inoltre, alcune Università hanno lo sportello d'ascolto psicologico. Si possono provare delle strade, spero possa trovare l'aiuto che chiede


Ciao. Leggo le tue parole con profonda attenzione e voglio dirti prima di tutto una cosa: il fatto che tu stia malissimo al solo pensiero di questi scenari mostra che non vuoi davvero smettere di vivere, ma vuoi solo fermare un dolore che in questo momento ti sembra insopportabile. Quando si accumulano troppi problemi — tra università, famiglia e mancanza di momenti per respirare — è umano sentirsi del tutto schiacciati e non vedere vie d'uscita. Anche se ora ti senti in trappola e credi di non poterti permettere un aiuto a causa dei costi, ti assicuro che non sei da sol* e che ci sono strade gratuite a cui puoi affidarti subito. Per iniziare un percorso vero e proprio senza spendere soldi, ti consiglio di informarti subito sullo Sportello di Ascolto della tua Università: quasi tutti gli atenei offrono incontri gratuiti con uno psicologo dedicati proprio agli studenti in difficoltà. In alternativa, puoi rivolgerti al Consultorio Familiare della tua ASL, dove il supporto è gratuito o al costo di un semplice ticket. Fai questo piccolo passo per te: prova a contattare uno di questi servizi già oggi. Parlare di quello che stai passando con qualcuno che può accoglierti senza giudizio è il primo passo per iniziare a togliere un po' di peso dalle tue spalle.


Gentile utente di mio dottore, vista la situazione sarebbe opportuno si rivolgesse al centro di salute mentale della sua zona il prima possibile. Li verrebbe preso in carico sia da uno psichiatra che da uno psicoterapeuta. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Quello che racconti mi fa pensare a una sofferenza che stai portando avanti da troppo tempo e che non dovresti essere costretta a gestire da sola. Il fatto che questi pensieri siano presenti da mesi e che tu arrivi anche a immaginare delle situazioni in cui potresti compiere l’atto è qualcosa che va preso seriamente, anche se una parte di te non vuole farlo e sta cercando una via d’uscita. In questo momento la prima cosa è cercare di non isolarti. Prova a scegliere una persona di cui ti fidi e raccontarle realmente come stai, senza minimizzare. Nei momenti in cui i pensieri diventano più forti, cerca di stare con qualcuno e, soprattutto, allontana da te eventuali mezzi o situazioni con cui potresti farti del male. Poi c'è tutto il resto: l'università, la famiglia, la mancanza di stimoli, il sentirti sopraffatta. Non cercare di risolvere tutto insieme. Quando si è molto stanchi psicologicamente, anche problemi gestibili singolarmente possono sembrare enormi se arrivano tutti contemporaneamente. Prova quindi a ripartire dalle cose più semplici: una routine quotidiana, dormire e mangiare regolarmente, uscire di casa, fare un po' di movimento, vedere qualcuno, trovare anche una sola attività che per qualche momento riesca a distrarti e a farti stare bene. Per l'università, concediti anche la possibilità di rallentare. Non devi necessariamente dimostrare di riuscire a fare tutto mentre stai attraversando una fase del genere. Detto questo, voglio essere molto chiaro su un punto: quello che ti sto suggerendo può aiutarti a gestire questo momento, ma non è sufficiente per affrontare alla radice una situazione come quella che descrivi. Pensieri suicidari presenti da mesi meritano un approfondimento con uno uno psicoterapeuta. Un percorso terapeutico servirebbe non semplicemente a "farti passare i pensieri", ma a capire cosa ti ha portato a stare così male, quali situazioni stanno mantenendo questa sofferenza e, soprattutto, a costruire insieme delle alternative concrete. E una cosa importante: se in questo momento senti che potresti realmente farti del male, hai pensato a come farlo o temi di non riuscire a controllarti, non aspettare di iniziare una terapia. Non rimanere sola, contatta immediatamente una persona di fiducia, oppure vai al Pronto Soccorso. Chiedere aiuto in una situazione del genere non è esagerare. È esattamente il momento giusto per farlo.

Dott. Gianni Cavaliere

Dott. Gianni Cavaliere

psicoterapeuta

Campobasso

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Gentile Paziente, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Descrive una situazione dolorosa e complessa che merita il supporto immediato di un professionista della salute mentale. Si rivolga al suo medico di famiglia che saprà indirizzarla al suo centro di salute mentale di afferenza per una consulenza con uno specialista e la valutazione di una presa in carico. Saluti.


Buongiorno non deve essere facile non condividere con nessuno questi pensieri di morte così forti e angoscianti. Comprendo la difficoltà economica, pertanto credo che rivolgersi anche ad un servizio pubblico potrebbe aiutarla molto.


Buongiorno. Pensieri suicidari presenti da mesi, accompagnati dall’immaginazione concreta di scenari in cui si compie il gesto, richiedono una valutazione professionale in tempi rapidi. Non è opportuno affrontare questa situazione da soli. Consideri seriamente questo suggerimento. Se non può sostenere il costo di uno specialista privato, si rivolga al Centro di Salute Mentale della sua ASL o al medico di famiglia, spiegando chiaramente la presenza dei pensieri suicidari. Ne parli oggi stesso anche con una persona di fiducia. Se sente che potrebbe passare dal pensiero all’azione, oppure teme di non riuscire a controllarsi, chiami immediatamente il 112 o il 118 o si rechi al Pronto Soccorso. Non disperi di non poter risolvere il problema, ma si faccia aiutare concretamente.


Salve, mi dispiace che stia attraversando un periodo così difficile. Il fatto che questi pensieri siano presenti da mesi e che lei immagini anche degli scenari in cui potrebbe compiere l’atto è qualcosa che merita di essere preso molto seriamente, anche se una parte di lei sta male all’idea di farlo. In questo momento la cosa più importante non è cercare di affrontare tutto da solo/a, ma fare in modo che possa essere al sicuro. Se invece in questo momento non sente di essere in pericolo imminente, sarebbe comunque importante parlarne al più presto con una persona di cui si fida. Può inoltre rivolgersi ai servizi sanitari pubblici, anche se al momento non può permettersi un percorso privato o anche al medico di base per intercettare eventuali psicologi operativi che aderiscono al bonus psicologo. A disposizione per dubbi o domande.


Car., leggendo la tua domanda non ho potuto non soffermarmi. Mi dispiace molto per la sofferenza che porti dentro te. Senz'altro un percorso psicoterapeutico, con eventuale seguimento psicofarmacologico - da valutare presso uno psichiatra - potrà esserti non solo d'aiuto per arginare e poi comprendere questi pensieri, ma anche per ritrovare la parte vitale dentro te, che ora sembra nascosta o solo molto stanca. Per quanto riguarda gli aiuti gratuiti, puoi rivolgerti alla tua ASL di riferimento, oppure all'ospedale più vicino a te che possa accogliere una tua richiesta d'aiuto. Se vuoi, ma io seguo i miei pazienti a Battipaglia (SA) e non so tu di dove sei, potrei seguirti pro bono. Se vuoi un sostegno online, posso fare lo stesso. Pensaci. Intanto ti mando un abbraccio


Buongiorno, già il fatto che lei si accorga di questi pensieri e che la fanno soffrire profondamente è un segnale che lei sta in fondo cercando una via d'uscita da una situazione che la opprime e desidera probabilmente trovare degli strumenti per uscirne. Molto spesso questo malessere può essere dettato da un sistema familiare disfunzionale o da un ambiente in cui fatica a trovare le risorse giuste e sentirsi al proprio posto nel mondo. Le consiglio in ogni caso di non tenersi tutto dentro, di non isolarsi, parlarne con un familiare fidato e non esiti a valutare un percorso di terapia, è un investimento che potrebbe aiutarla non solo a contenere questo momento di disagio profondo , ma a trovare nuovi slanci e speranza per la sua vita futuro. Un caro saluto, augurandole ogni bene. Dott.ssa Chiara Cagnoli


Gentilissə, il fatto che questi pensieri siano frequenti e accompagnati dall’immaginazione di scenari concreti merita di essere preso molto seriamente. Non deve affrontare tutto questo da solə: chiedere aiuto in questo momento è un atto importante di autoprotezione. Se teme di poter compiere un gesto, se ha già pensato a come farlo o dispone dei mezzi per farlo, chiami subito il 112 oppure si rechi al Pronto Soccorso. Nel frattempo, non rimanga solə: contatti una persona fidata, le dica chiaramente che non si sente al sicuro e si allontani da tutto ciò che potrebbe utilizzare per farsi del male. Anche se non può permettersi un percorso privato, può rivolgersi al medico di base o al Centro di Salute Mentale della sua ASL. I servizi territoriali del Servizio Sanitario Nazionale possono offrire una valutazione psicologica e psichiatrica e indicare il trattamento più adatto, anche farmacologico qualora il medico lo ritenga necessario. Le modalità di accesso e l’eventuale ticket variano a livello locale, quindi può contattare direttamente la sua ASL o il CUP. Per un ascolto immediato può anche rivolgersi al Telefono Amico Italia. Non aspetti che il dolore diventi ancora più difficile da sostenere: racconti oggi stesso ciò che sta vivendo a qualcuno e chieda di essere accompagnatə verso un aiuto professionale. Le auguro sinceramente di riuscire a trovare al più presto il sostegno e il percorso di cura più adatti a lei, affinché questa sofferenza possa diventare più sostenibile e, con il tempo, lasciare spazio a nuove possibilità. Beatrice Lazzeri


Gentile utente, si rivolga quanto prima all'asl o alla Psicologia di base, spiegando la sua situazione. Spero la possano prendere in carico per aiutarla a capire come uscire da questo malessere, le auguro buona vita


Buonasera, in che senso non può permettersi un percorso con uno specialista? Se il problema è economico, può comunque rivolgersi al Centro di Salute Mentale della sua zona per richiedere una visita con uno psichiatra e/o uno psicologo del Sistema Sanitario Nazionale. I costi sono contenuti - si richiede solo il pagamento di un ticket, come per qualsiasi altra prestazione sanitaria. Vista la situazione che mi sta descrivendo, mi sembra opportuna una presa in cura, senza escludere la possibilità di ricorrere ai Servizi di Emergenza (Pronto Soccorso, 112) in caso di urgenze non differibili. Un saluto


Importante è non rimanere MAI da soli con questi pensieri! La prima cosa che farei è dirlo a una persona di cui ti fidi, anche senza cercare di spiegare tutto perfettamente: puoi semplicemente dirle che da mesi hai questi pensieri e che in questo momento hai bisogno di non rimanere da sola con questa sofferenza. Il fatto che al momento tu non possa permetterti una psicoterapia privata non significa che tu debba rimanere senza aiuto. Puoi rivolgerti al Centro di Salute Mentale della tua zona, al medico di base o ai servizi psicologici/psichiatrici pubblici, ad esempio consultori, spiegando il tuo problema. Puoi anche contattare una linea di ascolto dedicata alle persone che stanno attraversando un periodo difficile come il tuo, come Telefono Amico Italia, dove puoi parlare con qualcuno anche in forma anonima e riservata. Saluti


Buongiorno, mi dispiace molto leggere quanto sta attraversando. Il fatto che questi pensieri siano presenti da mesi e che lei immagini anche delle situazioni concrete in cui potrebbe compiere l’atto è qualcosa che merita di essere preso molto seriamente. Non significa che lei voglia necessariamente morire: significa però che sta vivendo una sofferenza che non dovrebbe affrontare da sola. Anche se in questo momento non può permettersi un percorso privato, esistono i servizi pubblici. Le suggerirei di rivolgersi quanto prima al Centro di Salute Mentale (CSM) della sua zona, spiegando chiaramente la presenza dei pensieri suicidari, oppure al medico di base, che può aiutarla a orientarsi. Se invece sente che potrebbe fare del male a se stessa, o che non riesce a garantirsi la propria sicurezza, non rimanga sola e si rivolga immediatamente al 112 o al Pronto Soccorso. Nel frattempo, se possibile, parli oggi stesso con una persona di fiducia e cerchi di non rimanere sola con questo peso. Chiedere aiuto in una situazione del genere non è un fallimento: è un modo concreto di proteggersi mentre sta attraversando un momento molto difficile. Il fatto che lei stia scrivendo e stia cercando un consiglio mi sembra un segnale importante: c’è una parte di lei che, nonostante tutta questa sofferenza, sta ancora cercando una via d’uscita dal dolore. Quella parte merita di essere ascoltata e aiutata.


E' importante che in questi momenti di difficoltà riesca ad affidarsi a un terapeuta che sappia realmente aiutarla a conoscere e gestire i propri vissuti emotivi in merito. A presto, Dott. Salvatore Di Costanzo


In una situazione così direi si può provare con medicine (sotto controllo medico), coi servizi psichiatrici pubblici, con una consulenza specialistica intanto, con interventi (ci avrà già pensato) sull'ambiente di vita. Adesso sicuramente soffre; inoltre, a non cambiare le cose, rischia qualche volta di pensare dal pensiero all'azione...


Mi dispiace che stia attraversando un periodo così pesante. Il fatto che abbia pensieri suicidi da mesi merita di essere preso molto seriamente e non affrontato da solo. Posso chiederle se in questo momento sente di essere in pericolo di farsi del male o se ha già pensato a come farlo? Se c’è un rischio concreto o teme di non riuscire a mantenersi al sicuro, chiami subito il 112 o si rechi al Pronto Soccorso. Se invece non è in pericolo immediato, provi oggi stesso a coinvolgere una persona di fiducia e a chiedere un contatto con i servizi territoriali; può anche chiamare gratuitamente Telefono Amico Italia. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti o approfondimenti. Dott.ssa Francesca Gottofredi


Salve, mi dispiace molto per la sua situazione, immagino sia molto doloroso convivere con questi pensieri. Ha provato a rivolgersi a qualche centro di salute mentale?

Dott.ssa Vittoria Di Fabio

Dott.ssa Vittoria Di Fabio

psicologo clinico

Giulianova

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Può recarsi al centro di salute mentale della sua città dove la cureranno gratuitamente o al massimo pagando il ticket :)


Buongiorno, mi dispiace che stia attraversando un periodo così doloroso. Il fatto che questi pensieri vadano avanti da mesi e che lei si senta sopraffatta da più aspetti della sua vita mi fa pensare a quanta sofferenza stia cercando di sostenere, forse con poche occasioni per sentirsi davvero supportata. Vorrei dirle che non deve aspettare di stare peggio per chiedere aiuto e non deve affrontare tutto questo da sola. Anche se al momento non può permettersi una terapia privata, può rivolgersi al Centro di Salute Mentale della sua zona o al servizio psicologico della sua università, che potrebbe offrire colloqui gratuiti o a costi ridotti. Può anche parlarne con il medico di base o con una persona fidata, cercando di non rimanere sola con questi pensieri. Dato che riferisce di immaginare scenari in cui potrebbe togliersi la vita, è importante capire se in questo momento sente di poter agire su questi pensieri o se ha pensato a un modo concreto per farlo. Se teme di poter farsi del male, non resti sola, si allontani da ciò che potrebbe utilizzare per ferirsi e chieda subito aiuto al 112 o si rechi al pronto soccorso. Per adesso, non si chieda di risolvere contemporaneamente i problemi familiari, l'università e tutto ciò che non sta funzionando. La priorità è che lei possa ricevere sostegno e attraversare questo momento in sicurezza. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza: è un modo per non dover portare da sola un dolore diventato troppo pesante.


Tenendo presente la sua sofferenza ed il grido di aiuto le suggerisco di rivolgersi al curante che le faccia un'impegnativa per rivolgersi ad uno psichiatra in primis e poi ad una psicologia clinica per essere seguito al costo di un ticket sanitario


Non ci sono famiglie perfette. E' necessaria una persona competente che la possa guidare, anche presso strutture pubbliche.


Gentile, in questo caso si rivolga al suo medico di base. Può rivolgersi anche al consultorio della sua zona. Un caro saluto.

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