Salve, sarò breve. Vivo una situazione che ormai mi genera solo rabbia. Ho 33 anni e frequento un uo

Salve, sarò breve. Vivo una situazione che ormai mi genera solo rabbia. Ho 33 anni e frequento un uomo di 60 anni. Che ha la sua vita. Tra di noi i rapporti sono praticamente inesistenti. Quando ci sono sento che lui è come se mi stia facendo un favore. Non lo vedo coinvolto anzi, lo vedo molto scocciato e infastidito. Quando arriva il giorno che dovremmo stare insieme fisicamente lui dovrebbe essere al settimo cielo, ma così non è, anzi si arrabbia per qualsiasi sciocchezza come se gli desse fastidio il fatto che staremo insieme. Ho provato ad affrontare l’argomento ma in lui si genera solo rabbia additandomi come una donna sempre insoddisfatta. Molte volte gli ho detto che per una donna è avvilente dire a un uomo che sente la sessualità come una concessione. Non ne posso più. Sono sicura che con le altre donne che ha avuto questo problema non c’è mai stato, anzi le desiderava e le voleva. Una volta eravamo a letto e lui mi ha detto che ero una mummia. Mi ha ferito, mi ha spezzato il cuore mi ha fatto sentire l’ultima donna sulla faccia della terra. Vorrei gridargliele in faccia queste cose. A volte spero che abbia un’altra almeno potrei farmene una ragione e lasciare andare il vuoto che mi fa sentire ogni volta. Raramente mi sono sentita desiderata davvero da lui. Davvero poche volte. Più passa il tempo più non sopporto questa situazione che mi logora dentro. Penso a quanto debba fargli schifo. Sono molto triste e scrivo qui anche per sfogarmi. Come donna credo di aver toccato l’apice del degrado. Non ho più appetito e spesso piango. Vorrei tanto ritrovare la mia serenità. Non so cosa chiedere. Vorrei solo svegliarmi un giorno e sperare che tutto ciò sia un brutto sogno e non debba averlo dovuto vivere io.

1 risposta


Buongiorno, ti ringrazio per aver condiviso qui il tuo sfogo. Leggendo le tue parole si percepisce chiaramente un dolore immenso, una profonda stanchezza e quel senso di umiliazione che purtroppo ti sta logorando dentro. Voglio dirti una cosa prima di tutto: non sei affatto "il degrado". Sei una donna che sta vivendo una relazione sbilanciata, fatta di rifiuti e svalutazioni che ti fanno sentire invisibile e non amata per quella che sei. Sentire il bisogno di essere desiderata, accolta e trattata con tenerezza è un bisogno umano fondamentale, non una colpa o un segno di insoddisfazione cronica. Quando una relazione ci fa sentire costantemente sbagliate, in difetto o ci fa elemosinare un po' di affetto, il nostro corpo e la nostra mente reagiscono con la rabbia, la tristezza, la perdita di appetito e il pianto. È la tua parte sana che sta cercando di protestare contro una situazione che calpesta il tuo valore. Quella rabbia che senti dentro non è solo frustrazione: è energia vitale che ti sta urlando che meriti molto di più di briciole e ferite. Non rimanere intrappolata in questo dolore da sola. Se lo desideri, possiamo prenderci uno spazio sicuro, lontano dal giudizio, per accogliere questa tristezza, rimettere al centro i tuoi bisogni e capire come ritrovare quella serenità e quel rispetto di te stessa che oggi ti sembra di aver perso. Un caro saluto.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.