Paziente maschio di 29 anni, fumatore intermittente da circa 10 anni (sigarette tradizionali, elettr

Paziente maschio di 29 anni, fumatore intermittente da circa 10 anni (sigarette tradizionali, elettroniche e tabacco riscaldato). Nel 2019 comparsa dei primi episodi di oppressione toracica transitoria. Il primo iter diagnostico (cardiologico, pneumologico, otorinolaringoiatrico e allergologico) è risultato negativo, salvo allergia confermata alle graminacee e ipotesi non confermate di reflusso gastroesofageo o ansia. Dopo una remissione clinica di circa 18 mesi in seguito a trasferimento all'estero, negli ultimi 3 anni la sintomatologia è recidivata in modo progressivo e ingravescente, in concomitanza con una fase di forte stress lavorativo cronico. Il quadro è passato da episodico a continuo e invalidante nella quotidianità, caratterizzato da dispnea persistente (fame d'aria continua), dolore e tensione toracica, cervicalgia cronica, dolore irradiato alle braccia e flushing cutaneo al petto. Tutti gli accertamenti eseguiti hanno dato esito negativo: ripetuti accessi in Pronto Soccorso con ECG ed enzimi cardiaci nella norma, prova da sforzo, diagnostica per immagini del torace con e senza mezzo di contrasto, gastroscopia, colonscopia ed esami ematochimici completi. L'unico riscontro oggettivo documentato è una sindrome da iperventilazione cronica. Il medico curante ha ricondotto il quadro a somatizzazione ansiosa; il paziente segue attualmente psicoterapia e mindfulness. Ciononostante, la sintomatologia fisica rimane costante, severa e refrattaria, anche in assenza di franchi attacchi di panico acuti. Si richiede una valutazione specialistica per chiarire se la sindrome da iperventilazione cronica sia sufficiente a spiegare l'intero corteo sintomatologico e quali interventi mirati (fisioterapia respiratoria, rieducazione del pattern ventilatorio, inquadramento posturale o disautonomico) siano opportuni prima di considerare il disturbo esclusivamente psicogeno.

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