Dottori, sono F, e vi ho detto del teatro, miei sogni ecc, allora se vado da un collega vostro da tr
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Dottori, sono F, e vi ho detto del teatro, miei sogni ecc, allora se vado da un collega vostro da tre incontri e ho un bagaglio di due lutti seri, malattie ed eventi medi e grandi da superare, in meno di un'ora a settimana, mi dite come possa io parlare di tutto? Io sto nella crisi più profonda della mia esistenza, con mille macerie e tanto coraggio di ricostruire ma pure paure. Ora qui ci sono aspetti emotivi psicologici che sto provando a trattare li, ma anche il pratico, per pagare la psicoterapia ci vogliono soldi. Sto facendo di tutto per trovarne ma non è facile, e lo provo a fare in un contesto in cui credo di essere valida ma come detto ci sono problemi che non so come ovviare.. Siccome stamane anzi da ieri, visti i diversi riscontri in cui mi propongo e mi vedo rispondere che devo presentare titoli, mi sono avvilita e lo psicoterapeuta lo vedrò in settimana, mi sono rivolta a voi. Ho tante cose da elaborare ma nel frattempo la vita pratica scorre e velocemente. E se non trovo una entrata, non so neppure se potrò permettermi la terapia.
Dalla lettura della sua mail mi par di capire che il tempo, oltre al fattore economico, abbia una valenza importante. Probabilmente fino al giorno della prima visita (se nn capisco male vedrà un terapeuta a.breve) può registrare in una sorta di diario giornaliero questi stati d'animo per provare a dargli una collocazione e poi una rilettura congiunta al suo interlocutore
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Dal suo messaggio credo che ci sia una motivazione molto forte a trovare qualche professionista bravo che possa aiutarla, ma allo stesso tempo ci sono delle difficoltà economiche. Può intanto elaborare queste sue emozioni con il collega che la vedrà e poi successivamente gestire i suoi vissuti attraverso un percorso terapeutico che per quanto caro possa giovare le sue sofferenze.
Gentile Signora, prima di tutto Lei ha pienamente ragione a dire che non è possibile affrontare una situazione come la Sua con una seduta di tre quarti d'ora a settimana. Occorrerebbero come minimo tre sedute a settimana di due o tre ore l'una.
Il problema dei soldi è spesso mal considerato. Mi spiego megli con un esempio: supponiamo che il dottore Le dica che Lei ha una grave malattia che richiede un'operazione non a carico del Servizio Pubblico, senza la quale la Sua vita sarebbe in pericolo, o al minimo gravemente invalidata. Credo che in tal caso farebbe di tutto per trovare il tempo e i soldi.
Vede, purtroppo troppo spesso non si comprende che, non risolvere i problemi mentali o psichici che dir si voglia, è importante quanto anzi più che risolvere quelli fisici.
Di nuovo per fare un altro esempio, se perdo le gambe e mi ritrovo su una carozzella posso, ( se la mia psiche è libera da tutti i pesi che non mi lasciano vivere una vita felice ), vivere una vita interessante e felice ( basta guardare alla TV casi di chi ha perso le gambe , ed è felice e va alla grande.
Per fare un altro crudo esempio, ha presente la storia di Edoardo Agnelli, ( figlio di Giovanni Agnelli ), ricco, fisicamente sano, ma così sofferente mentalmente, da gettarsi giù da un ponte.
Mi scusi la franchezza e la durezza, ma le cose stanno così, e bisogna esserne consapevoli.
Le auguro di rifletterci su e di trovare la via giusta.
Un caro saluto
Dr. Marco Tartari, Roatto Asti
Il problema dei soldi è spesso mal considerato. Mi spiego megli con un esempio: supponiamo che il dottore Le dica che Lei ha una grave malattia che richiede un'operazione non a carico del Servizio Pubblico, senza la quale la Sua vita sarebbe in pericolo, o al minimo gravemente invalidata. Credo che in tal caso farebbe di tutto per trovare il tempo e i soldi.
Vede, purtroppo troppo spesso non si comprende che, non risolvere i problemi mentali o psichici che dir si voglia, è importante quanto anzi più che risolvere quelli fisici.
Di nuovo per fare un altro esempio, se perdo le gambe e mi ritrovo su una carozzella posso, ( se la mia psiche è libera da tutti i pesi che non mi lasciano vivere una vita felice ), vivere una vita interessante e felice ( basta guardare alla TV casi di chi ha perso le gambe , ed è felice e va alla grande.
Per fare un altro crudo esempio, ha presente la storia di Edoardo Agnelli, ( figlio di Giovanni Agnelli ), ricco, fisicamente sano, ma così sofferente mentalmente, da gettarsi giù da un ponte.
Mi scusi la franchezza e la durezza, ma le cose stanno così, e bisogna esserne consapevoli.
Le auguro di rifletterci su e di trovare la via giusta.
Un caro saluto
Dr. Marco Tartari, Roatto Asti
Salve,
se una seduta di 50 minuti è corta per raccontare una vita e non le è possibile permettersene di più penso che forse una psicoterapia privata non sia stata una scelta adatta! Forse la asl le avrebbe potuto assicurare una continuitá più adatta al suo caso. Spero che lei trovi presto lavoro, non per la psicoterapia ma per migliorare la sua situazione!
Se posso aggiungere... credo che ogni persona abbia un’unicità che è difficile raccontare con un’ora a settimana, ma non è possibile nè consigliato effettuare colloqui che durino fino a quando il paziente ha detto ogni cosa della sua vita... ci vuole dedizione, costanza, pazienza e bisogna saper scegliere cosa dare di noi stessi agli altri e cosa invece raccontare alla seduta successiva...
le auguro il meglio!
Dott.ssa Federica Serafini Psicologa Psicoterapeuta
se una seduta di 50 minuti è corta per raccontare una vita e non le è possibile permettersene di più penso che forse una psicoterapia privata non sia stata una scelta adatta! Forse la asl le avrebbe potuto assicurare una continuitá più adatta al suo caso. Spero che lei trovi presto lavoro, non per la psicoterapia ma per migliorare la sua situazione!
Se posso aggiungere... credo che ogni persona abbia un’unicità che è difficile raccontare con un’ora a settimana, ma non è possibile nè consigliato effettuare colloqui che durino fino a quando il paziente ha detto ogni cosa della sua vita... ci vuole dedizione, costanza, pazienza e bisogna saper scegliere cosa dare di noi stessi agli altri e cosa invece raccontare alla seduta successiva...
le auguro il meglio!
Dott.ssa Federica Serafini Psicologa Psicoterapeuta
Salve, capisco le sue difficoltà economiche e soprattutto non avere lavoro. Inoltre da ciò che lei scrive nella sua domanda, ha bisogno estremo di eseguire una psicoterapia per poter elaborare i suoi traumi. Cerchi di recarsi in qualche struttura pubblica o in un centro d'Igiene Mentale della sua zona, in questo caso pagherebbe solo un tichet. Sicuramente potrà trovare una psicoterapeuta che la potrà aiutare, certamente ci vorrà del tempo per poter elaborare i suoi traumi la terapia sarà lunga, ma lei troverà tutte le risposte di cui ha bisogno, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
Salve, certamente non è sempre semplice trovare le risorse (economiche e psichiche) per affrontare un percorso di questo genere. Le dico che, per mia esperienza, spesso pensiamo di avere meno risorse di quante invece non possiamo trovarne, soprattutto in quei momenti in cui gli Aspetti depressivi prendono il sopravvento. Immagino ne abbia parlato con il collega che la sta seguendo e credo che insieme potrete trovare la strada. Una psicoterapia ben fatta, con un buon investimento da parte sua, potrà certamente aiutarla. Detto questo se proprio crede di non poter affrontare il costo da sola può provare a rivolgersi ai servizi territoriali di zona (asl- consultori), magari il collega saprà indicarle i più adatti. In bocca al lupo! Dott.ssa Aloisi
Salve,
la sua urgenza e al tempo stesso motivazione si coglie alquanto forte e chiara, come si coglie la difficoltà ad affrontare un percorso terapeutico privato, perciò le chiedo: ha provato a considerare di rivolgersi alla sua asl di riferimento, presso il consultorio? Lì potrebbe attivare un percorso con tariffa asl o esente se le lo è per qualche motivo. Certamente il bagaglio che si porta, che appare molto gravoso e difficile, richiederà dei tempi importanti di elaborazione e in questo, credo, avrà bisogno anche lei di darsi il tempo di arrivarci assieme al suo terapeuta. Le auguro di trovare la sua strada la meglio e di riuscire a prendersi cura di sè come sente di averne bisogno.
Cordiali saluti
Simona Fabro.
la sua urgenza e al tempo stesso motivazione si coglie alquanto forte e chiara, come si coglie la difficoltà ad affrontare un percorso terapeutico privato, perciò le chiedo: ha provato a considerare di rivolgersi alla sua asl di riferimento, presso il consultorio? Lì potrebbe attivare un percorso con tariffa asl o esente se le lo è per qualche motivo. Certamente il bagaglio che si porta, che appare molto gravoso e difficile, richiederà dei tempi importanti di elaborazione e in questo, credo, avrà bisogno anche lei di darsi il tempo di arrivarci assieme al suo terapeuta. Le auguro di trovare la sua strada la meglio e di riuscire a prendersi cura di sè come sente di averne bisogno.
Cordiali saluti
Simona Fabro.
Buongiorno,
tenga presente che le terapie brevi risolvono i problemi quasi sempre in poche sedute, pur lavorando per obiettivi. La terapia breve integrata, pur affrontando diverse problematiche, difficilmente supera i 4-6 mesi. Pertanto il costo è molto contenuto.
Cordiali saluti
tenga presente che le terapie brevi risolvono i problemi quasi sempre in poche sedute, pur lavorando per obiettivi. La terapia breve integrata, pur affrontando diverse problematiche, difficilmente supera i 4-6 mesi. Pertanto il costo è molto contenuto.
Cordiali saluti
Buongiorno,
è fondamentale prendersi in cura per cercare la strada del benessere. Questo si può fare con lavoro e costanza, insieme ad un professionista con il quale sia scattato il transfert.
Rielaborando la propria storia, potrà trovare la via per raggiungere la sua serenità.
Investire su di sé diventa fondamentale per avere una vita di benessere ed è altrettanto importante prendersi il giusto tempo per la cura.
Rimango a disposizione.
Cordiali Saluti
Dott. G.Gramaglia
è fondamentale prendersi in cura per cercare la strada del benessere. Questo si può fare con lavoro e costanza, insieme ad un professionista con il quale sia scattato il transfert.
Rielaborando la propria storia, potrà trovare la via per raggiungere la sua serenità.
Investire su di sé diventa fondamentale per avere una vita di benessere ed è altrettanto importante prendersi il giusto tempo per la cura.
Rimango a disposizione.
Cordiali Saluti
Dott. G.Gramaglia
Gentile F,
Dal suo messagio emerge fortemente il suo bisogno di elaborare i suoi lutti e non solo, ma allo stesso tempo anche la frustrazione di non riuscire a farlo come vorrebbe per dei limiti strutturali che, dice, non la aiutano.
Mi sento di dirle che non è così automatico che se si fanno più sedute in una settimana si velocizza subito il lavoro, anzi.
Capisco il suo bisogno di buttare fuori tutto il dolore e la tristezza che tiene, ma si può comunque trovare il ritmo nella terapia anche in una cadenza settimanale
Quando avrà trovato e consolidato il ritmo con il suo/la sua terapeuta vedrà che se c'è una buona alleanza il lavoro potrà comunque essere efficace.
Le faccio il mio in bocca al lupo per il proseguimento del suo percorso.
Dal suo messagio emerge fortemente il suo bisogno di elaborare i suoi lutti e non solo, ma allo stesso tempo anche la frustrazione di non riuscire a farlo come vorrebbe per dei limiti strutturali che, dice, non la aiutano.
Mi sento di dirle che non è così automatico che se si fanno più sedute in una settimana si velocizza subito il lavoro, anzi.
Capisco il suo bisogno di buttare fuori tutto il dolore e la tristezza che tiene, ma si può comunque trovare il ritmo nella terapia anche in una cadenza settimanale
Quando avrà trovato e consolidato il ritmo con il suo/la sua terapeuta vedrà che se c'è una buona alleanza il lavoro potrà comunque essere efficace.
Le faccio il mio in bocca al lupo per il proseguimento del suo percorso.
Buongiorno, ha ragione un incontro settimanale di circa un'ora puo' sembrare poco ma in realtà non è cosi perchè fuori dalla stanza di terapia lei continua a lavorare su di se e sulla sua vita, guidato dagli input importanti presi durante la seduta.
Purtroppo in questo momenti deve darsi tempo ma ha iniziato a occuparsi della sua storia e quindi è già sulla strada giusta.
Intanto se può esserle utile può chiedere al collega che la segue se concorda nell'usare la scrittura. Se la trova un utile strumento nel vostro percorso. Se il collega fosse in accordo potrebbe scrivere in modo libero quando ne sente il bisogno e condividere quanto emerge con il terapeuta.
Saluti
MM
Purtroppo in questo momenti deve darsi tempo ma ha iniziato a occuparsi della sua storia e quindi è già sulla strada giusta.
Intanto se può esserle utile può chiedere al collega che la segue se concorda nell'usare la scrittura. Se la trova un utile strumento nel vostro percorso. Se il collega fosse in accordo potrebbe scrivere in modo libero quando ne sente il bisogno e condividere quanto emerge con il terapeuta.
Saluti
MM
Gentile F., la situazione non è facile, per quanto concerne il percorso terapeutico vedo che ha già ricevuto molte risposte, mi concentro sul profilo economico: oltre cercare di aumentare il reddito potrebbe esaminare su quali voci riaparmiare cominciando dalle piccole cose: è un investimento su di sè. Potrebbe anche esplorare la possibilità di concordare con il suo terapeuta il "il prestito d'onore", paga ogni volta una piccola cifra e si impegana a saldare il debito nel periodo nel quale avrà più disponibilità finanziarie.
Augurandole ogni bene, la saluto.
Susanna Bertini
Torino
Augurandole ogni bene, la saluto.
Susanna Bertini
Torino
Buongiorno, l'esigenza di cura e le difficoltà economiche possono essere un problema e oggi purtroppo molte persone si trovano nella sua stessa situazione. Non so in quale città abiti perché fa la differenza: il Servizio Sanitario funziona più o meno bene a seconda delle Regioni. CSM e Consultori hanno nelle regioni del Nord abbastanza personale per delle psicoterapie, anche completamente gratuite, qualora ci siano i requisiti fiscali. Le segnalo anche che ci sono ormai moltissime associazioni private "non a scopo di lucro" che si occupano di fornire servizi sociali semi-gratuiti compresa la psicoterapia. Può facilmente cercare su Internet digitando delle parole per esempio come psicoterapia e il nome della sua città. Può anche rivolgersi alle parrocchie che in questo momento di crisi economica si sono attrezzate per fornire dei punti di ascolto psicologico. Tuttavia, penso che la cosa fondamentale è che dovrebbe parlare soprattutto con lo psicologo con cui ha cominciato una cura e valutare con lui la possibilità di concordare una tariffa sociale per questo primo periodo in cui è particolarmente disorientata e confusa. Cordiali saluti PG
Buongiorno lei ha già intrapreso un percorso terapeutico è importante che ne parli con il suo psicoterapeuta delle sue difficoltà, il quale gli potrà indicare anche strutture convenzionate, servizi asl(consultori, servizio di igiene mentale) presenti nel suo territorio.
Gentile Utente,
Il bisogno che ha di raccontarsi, di toccare ogni sfumatura che il suo problema comporta, è naturale e umano, ed è importante che si sia concessa di condividerlo con noi; significa che in lei alberga speranza. Purtroppo però, questo spazio ci rende semplici testimoni delle sue difficoltà, e l'incoraggiarla a portare il suo dolore al suo terapeuta è per darle il miglior consiglio per operare un cambiamento, che non sia un semplice asciugarle il sudore dalla fronte. La incoraggio a parlare con franchezza al suo terapeuta anche delle comprensibili difficoltà economiche che ha, sono certo saprà proporle delle soluzioni che le consentiranno di mantenere lo spazio che cerca.
Un caro augurio di buona fortuna
Il bisogno che ha di raccontarsi, di toccare ogni sfumatura che il suo problema comporta, è naturale e umano, ed è importante che si sia concessa di condividerlo con noi; significa che in lei alberga speranza. Purtroppo però, questo spazio ci rende semplici testimoni delle sue difficoltà, e l'incoraggiarla a portare il suo dolore al suo terapeuta è per darle il miglior consiglio per operare un cambiamento, che non sia un semplice asciugarle il sudore dalla fronte. La incoraggio a parlare con franchezza al suo terapeuta anche delle comprensibili difficoltà economiche che ha, sono certo saprà proporle delle soluzioni che le consentiranno di mantenere lo spazio che cerca.
Un caro augurio di buona fortuna
Buonasera! Mi sembra che dal suo scritto emergano più aspetti sovrapposti. Da una parte il tempo e l'urgenza di dover raccontare tutto. In realtà non è necessario concludere la storia della sua vita per avere tutte le risposte. Gli aspetti si analizzano pezzo per pezzo senza necessariamente sapere tutto ma sentire ed elaborare emozioni un po ' per volta. Un altro argomento è la mancanza di lavoro, per il quale sta cercando rimedio. In tal caso valuti se investire in una situazione pubblica più che una privata. L'importante è la continuità della psicoterapia.
Buongiorno a lei,
un lavoro di psicoterapia una volta a settimana può essere un tempo sufficiente per elaborare i suoi traumi: infatti tenga conto che parte del lavoro di rielaborazione psichica avviene in seduta, ma la maggior parte avviene fuori dallo spazio di terapia. Provi a scrivere ciò che sente, sogna, immagina: le darà il senso di una maggiore continuità di lavoro psichico e diminuirà il suo stato di tensione mentale. L'aspetto economico comprendo possa esserle di ostacolo, le consiglio di parlarne con il suo terapeuta in modo da trovare assieme una soluzione adeguata. Un caro saluto, dott.ssa Margherita Maggioni.
un lavoro di psicoterapia una volta a settimana può essere un tempo sufficiente per elaborare i suoi traumi: infatti tenga conto che parte del lavoro di rielaborazione psichica avviene in seduta, ma la maggior parte avviene fuori dallo spazio di terapia. Provi a scrivere ciò che sente, sogna, immagina: le darà il senso di una maggiore continuità di lavoro psichico e diminuirà il suo stato di tensione mentale. L'aspetto economico comprendo possa esserle di ostacolo, le consiglio di parlarne con il suo terapeuta in modo da trovare assieme una soluzione adeguata. Un caro saluto, dott.ssa Margherita Maggioni.
Cara utente, capisco la sua percezione che un'ora di terapia sia poco per tutti i problemi da lei descritti e vero anche che affrontarli tutti insieme sovraccaricandosi potrebbe creare più confusione e fatica che benessere. Il lavoro che lei fa in un'ora di terapia alla settimana poi prosegue fuori dallo studio ogni giorno. Per quanto riguarda l'aspetto economico ci sono soluzioni che vengono incontro a diverse esigenze, come i servizi offerti dalle scuole di specializzazione o i servizi pubblici.
Tanti auguri per tutto
Tanti auguri per tutto
Gentilissima Utente, avendo vissuto molto da vicino l'ambiente teatrale e cinematografico, capisco perfettamente la sua situazione, cioè il momento che sta attraversando. Può anche usufruire del collegamento on line con un semplice telefono o PC, dipende. Può cercare una/o psicologa/o che non sia così rigida e anziché 45' possa protrarre x un'ora e in alcuni casi anche di più il tempo con lei. La nostra è una professione d'aiuto e di sicuro con un po' d'impegno troverà chi la possa aiutare dal punto di vista psicologico. Per il suo lavoro, invece, vi sono tante associazioni che le possono dare una mano per diciamo "ricominciare". Si svegli una mattina con la voglia di ricominciare a vivere, a guardarsi intorno e a pensare che i periodi brutti finiscono così come le cose belle. Auguri Se posso esserle utile ci sono. Margherita Marra, roma
Gentile Bianca, comprendo profondamente il senso di urgenza e di vertigine che prova. Si trova in quel paradosso doloroso in cui per stare meglio avrebbe bisogno di spazio e tempo, ma la realtà pratica incalza con scadenze e necessità che non aspettano i tempi della psiche. È come cercare di ricostruire una casa mentre fuori infuria un temporale.
Il fatto che Lei senta che 50 minuti a settimana siano insufficienti per contenere il Suo intero mondo è una percezione corretta: non è Lei a essere "troppo", è il setting che, per definizione, è uno spazio limitato. Tuttavia, in una prospettiva gruppale e relazionale, la terapia non serve a "svuotare il sacco" di tutto il passato in ogni seduta, ma a creare un legame solido con il terapeuta che Le permetta, gradualmente, di sentire che non è più sola nel reggere quelle macerie. Quel "coro" di voci di cui parlava, o il senso di soffocamento, sono i segnali di una vitalità che preme per uscire, ma che ha bisogno di essere canalizzata.
Riguardo all'aspetto pratico, il Suo avvilimento è legittimo. In un mondo che chiede titoli e certificazioni, le Sue competenze umane e la Sua esperienza di "cura" (come quella prestata a Sua madre) rischiano di non essere riconosciute come meriterebbero. Tuttavia, il coraggio che dimostra nel cercare soluzioni è la Sua risorsa più grande.
Se la sostenibilità economica della terapia diventasse un ostacolo insormontabile, non esiti a parlarne apertamente con il Suo terapeuta. Molti professionisti sono disposti a rimodulare l'onorario o la frequenza in momenti di crisi documentata, proprio perché la continuità del processo è fondamentale per la Sua tenuta emotiva. Non permetta che la preoccupazione per il "come" pagare diventi un altro motivo di autosabotaggio o un'arma per definirsi "non all'altezza".
Lei ha protetto gli altri per tutta la vita; ora la sfida è proteggere questo Suo inizio di percorso, trattandolo come la priorità assoluta per la Sua sopravvivenza psichica. Continui a darsi il permesso di essere in crisi: è proprio tra le crepe delle macerie che, simbolicamente, inizia a filtrare la luce di una nuova identità, finalmente Sua e non più sacrificata alle ansie familiari.
Dottssa Giovanna Costanzo
Il fatto che Lei senta che 50 minuti a settimana siano insufficienti per contenere il Suo intero mondo è una percezione corretta: non è Lei a essere "troppo", è il setting che, per definizione, è uno spazio limitato. Tuttavia, in una prospettiva gruppale e relazionale, la terapia non serve a "svuotare il sacco" di tutto il passato in ogni seduta, ma a creare un legame solido con il terapeuta che Le permetta, gradualmente, di sentire che non è più sola nel reggere quelle macerie. Quel "coro" di voci di cui parlava, o il senso di soffocamento, sono i segnali di una vitalità che preme per uscire, ma che ha bisogno di essere canalizzata.
Riguardo all'aspetto pratico, il Suo avvilimento è legittimo. In un mondo che chiede titoli e certificazioni, le Sue competenze umane e la Sua esperienza di "cura" (come quella prestata a Sua madre) rischiano di non essere riconosciute come meriterebbero. Tuttavia, il coraggio che dimostra nel cercare soluzioni è la Sua risorsa più grande.
Se la sostenibilità economica della terapia diventasse un ostacolo insormontabile, non esiti a parlarne apertamente con il Suo terapeuta. Molti professionisti sono disposti a rimodulare l'onorario o la frequenza in momenti di crisi documentata, proprio perché la continuità del processo è fondamentale per la Sua tenuta emotiva. Non permetta che la preoccupazione per il "come" pagare diventi un altro motivo di autosabotaggio o un'arma per definirsi "non all'altezza".
Lei ha protetto gli altri per tutta la vita; ora la sfida è proteggere questo Suo inizio di percorso, trattandolo come la priorità assoluta per la Sua sopravvivenza psichica. Continui a darsi il permesso di essere in crisi: è proprio tra le crepe delle macerie che, simbolicamente, inizia a filtrare la luce di una nuova identità, finalmente Sua e non più sacrificata alle ansie familiari.
Dottssa Giovanna Costanzo
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