COME GESTIRE L'ANSIA? Buongiorno, sto svolgendo la tesi di laurea....o meglio sto provando a svolge

20 risposte
COME GESTIRE L'ANSIA?
Buongiorno, sto svolgendo la tesi di laurea....o meglio sto provando a svolgerla, perchè l'ansia mi sta portando a procrastinare e a bloccarmi, passando dall'avere tutto il tempo del mondo ad averne sempre meno.
Avete dei suggerimenti su come gestirla senza l'aiuto della psicoterapia?
La discussione è a breve e i tempi del CSM sono notoriamente biblici
grazie a chi rispinderà
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
L'ansia legata alla tesi è un fenomeno molto comune e può portare a procrastinazione, blocchi e sensazioni di impotenza. Ecco alcuni suggerimenti pratici per gestirla:

Organizzazione e suddivisione del lavoro : suddividere la tesi in piccoli obiettivi giornalieri o settimanali aiuta a ridurre la sensazione di sovraccarico. Creare una tabella di marcia con cadenze realistiche può facilitare il processo.

Tecniche di rilassamento : praticare la respirazione diaframmatica, la meditazione consapevole o il rilassamento muscolare progressivo può aiutare a ridurre i livelli di stress e migliorare la concentrazione.

Gestione del tempo e della procrastinazione : il metodo del "Pomodoro" (25 minuti di studio seguiti da 5 minuti di pausa) può essere utile per mantenere la concentrazione senza sentirsi sopraffatti.

Evitare il perfezionismo : spesso l'ansia nasce dal timore di non fare abbastanza bene. È importante ricordarsi che la tesi non deve essere perfetta, ma completata. Meglio avere un lavoro finito e migliorabile piuttosto che un lavoro perfetto ma incompleto.

Attività fisica e benessere generale : una routine che include il movimento fisico, una corretta alimentazione e un buon sonno migliora la capacità di gestione dello stress. Anche una breve passeggiata può aiutare a schiarire la mente.

Supporto sociale : confrontarsi con colleghi, amici o familiari può essere utile per sentirsi meno soli e trovare nuove strategie per affrontare il problema.

Se l'ansia diventa invalidante o compromette il benessere quotidiano, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista per un supporto mirato.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, se i tempi sono molto stretti credo che la soluzione migliore sia un tamponamento farmacologico. In attesa di una terapia potrebbe iniziare a leggere qualcosa, ad esempio un libro di auto-aiuto oppure guardare video informativi-educativi sull'argomento.
Dott. Vincenzo Carbone
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
San Giuseppe Vesuviano
Bisognerebbe conoscere la causa della procrastinazione per trovare degli strumenti a breve termine che possano aiutarti a gestirla, anche perchè il problema non è l’ansia in sè ma i pensieri che hai legato all’ansia, che possono essere di natura diversissima, ad esempio puó essere che hai paura che non venga perfetta o hai paura di ció che ti aspetta dopo la tesi, sicuramente tra i metodi a breve termine c’è il metodo dei 5 minuti in cui si imposta un timer e si esegue il compito per soli 5 minuti in modo da superare la barriera più ardua che è quella di iniziare, un altro metodo è condividere questa resonsabilitá con una persona di fiducia, la responsabilità condivisa aiuta tantissimo ad aumentare la motivazione, scegli una persona che non usi il senso di colpa ma ti faccia sentire la responsabilità del compito. Ti consiglio comunque in seguito di approfondire questi contenuti con uno specialista, in bocca al lupo per la laurea.
Dott.ssa Fede Guttadauro
Psicoterapeuta, Psicologo
Aci Sant'Antonio
buon giorno l'ansia non sempre è un segnale negativo, per sostenere un esame una giusta dose di ansia è necessaria per mantenere l'attenzione. ciò consente al nostro cervello di trovare la soluzione migliore per superare il problema "esame". discutere una tesi di laurea non è solo un problema ma soprattutto un'opportunità di poter esprimere al meglio le nostre competenze. quindi il migliore strumento che si può possedere è la preparazione. se non si riesce a studiare bisogna elaborare delle strategie, una di queste potrebbe essere andare a fare un'attività sportiva che non faccia pensare. i neuroni hanno necessità di lavorare in tranquillità e non pensare all'esame spesso aiuta. altra cosa molto utile è lavorare sul respiro, cercando di fare respiri profondi. è necessario inoltre dormire bene, quindi se è necessario fatti aiutare da una tisana prima di andare a dormire. con queste strategie potenzialmente utili ti faccio allora un grande in bocca al lupo
Dott.ssa Silvia De Roni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Verona
Capisco quanto l'ansia possa bloccare e rendere difficile concentrarsi sulla tesi. Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti a gestirla:

Innanzitutto, prova a suddividere il lavoro in piccoli compiti quotidiani: affrontare una parte alla volta può alleggerire la sensazione di essere sopraffatti. Inoltre, stabilire dei tempi precisi per ciascuna attività, come il metodo Pomodoro, potrebbe aiutarti a restare concentrata e ridurre la procrastinazione.

Tecniche di rilassamento come la respirazione profonda o la mindfulness possono essere utili per calmare la mente e ridurre lo stress. E non dimenticare di essere gentile con te stessa: l’ansia fa parte del processo, quindi concediti delle pause senza giudicarti troppo severamente.

Infine, se senti di non farcela, parlare con qualcuno di fiducia può davvero fare la differenza. Se l’ansia dovesse diventare troppo intensa, considera anche la possibilità di rivolgerti a un professionista.

Ti auguro tanta fortuna con la tesi!
Dott.ssa Alberta Cimitan
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Verona
Buonasera, se il CSM ha tempi di attesa troppo lunghi può sempre rivolgersi a qualche collega privatamente. E' anche possibile fare richiesta del Bonus Psicologo, sul sito dell'INPS trova tutte le indicazioni in merito.
Dott. Federico Arnone
Psichiatra, Psicoterapeuta
Palermo
Salve, se ha interesse nella gestione della sintomatologia ansiosa in assenza di intervento psicoterapeutico, potrebbe essere utile una consulenza psichiatrica per valutazione di eventuale intervento psicofarmacologico.
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Amica o Amico,
l'ansia è una dimensione normale della vita: il primo passo per gestirla è semplicemente accettarla, ossia non pretendere che non ci sia. E' normale provare ansia quando siamo di fronte ad un obiettivo così importante come la tesi di laurea!
Detto questo, evitare di lavorarci non farà che aumentare l'ansia. Ecco alcuni consigli: 1) fissi piccoli obiettivi - se quello che vorrei fare è 10 pagine, oggi proverò a farne 5 - se 5 sono troppe, oggi ne farò 2 ma le farò, e poi domani incrementerò di 1 e così via; 2) Scriva su un foglio i pensieri che le fanno venire l'ansia (non importa quanto siano assurdi), e giochi a smontarli con delle contro argomentazioni. Lo faccia con decisine e forza, come se dovesse difendersi in tribunale! 3) impari una tecnica di rilassamento da fare ogni giorno - ne troverà molte su youtube.

Spero che questo possa esserle di aiuto,
con i migliori auguri,
dr. Ventura
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, può provare i fiori australiani, sono un valido aiuto in momenti di stress o di difficoltà emotive.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
l' ansia se incontrollata al punto da bloccare il regolare svolgimento delle attività quotidiane, necessita di essere trattata, in quanto lascia intendere una incapacità a gestire gli eventi "stressanti" della vita. I disturbi d' ansia possono essere trattati con successo attraverso l' ausilio congiunto di farmacoterapia e psicoterapia. La prima per arginare il sintomo fin tanto che sarà presente in una forma acuta, la seconda per comprendere meglio come mai viva questo genere di eventi con così tanta pressione, puntando con il tempo ad un benessere più a lungo termine. Colga l' occasione, visto quanto le sta capitando, di affidarsi ad uno specialista. Un buon trattamento se lo porterà con sé per il resto della vita.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Giuliana Marranzini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Taranto
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Complimenti per essere arrivat* a questo traguardo, mi dispiace che lei provi ansia così intensa da bloccarla. E' importante notare sia l'attivazione fisiologica ossia la risposta del suo corpo all'ansia, sia il pensiero che la alimenta. Per gestire l'ansia sul momento si può concentrare sul suo respiro per eventualmente ridurre lo stato di agitazione e inoltre dedicarsi dei momenti della giornata che le diano serenità. Inoltre per arrivare al suo obiettivo potrebbe esserle utile programmare il tempo della giornata in cui può dedicarsi alla stesura della sua tesi. Cerchi anche di monitorare la sua alimentazione, prediligendone una sana, e la sua qualità del sonno. Infine non escluda la possibilità di rivolgersi, anche in un secondo momento, alla psicoterapia per avere gli strumenti necessari di gestione delle emozioni. Mi auguro che lei riesca nei suoi obiettivi. Un saluto.
Dr. Alessio Aloi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
gentile studentessa,
certo che esistono delle tecniche per almeno ridurre nell'immediato gli effetti dell'ansia, ma non si possono imparare da soli; vanno appresi e condivisi all'interno di un rapporto clinico terapeutico. L'unica cosa che può fare, se non intende rivolgersi a qualcuno, è provare a chiedere al suo medico di base di prescriverle un ansiolitico, tenendo ben presente però che non è una soluzione a lungo termine del problema scatenante della sua ansia e che i farmaci ansiolitici (benzodiazepine) alla lunga possono dare effetti di dipendenza.
Provi a cercare anche dei terapeuti che svolgono incontri a tariffe sociali, oppure contatti il centro di counselling psicologico della sua Università.
In bocca al lupo
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso/a utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott. Febbraro Jacopo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Ciao credo che possa essere fondamentale comprendere anzitutto l'origine di quest'ansia. Cercare, in questo senso, il significato di questa sintomatologia ansiosa che ti porta così tanto fatica!
Dr. Gianmarco Capasso
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Buongiorno,

quella che descrive è una situazione molto comune tra gli studenti universitari, soprattutto in fasi impegnative come la stesura della tesi. L’ansia può portare a procrastinare, creando un circolo vizioso in cui più si rimanda, più cresce il senso di urgenza e di stress.
Alcuni suggerimenti pratici per gestirla possono essere: Suddividere il lavoro in piccoli passi, stabilire una routine e degli orari fissi, lavorare in un ambiente privo di distrazioni, evitare di isolarsi: confrontarsi con colleghi che stanno vivendo la stessa esperienza può aiutare a ridimensionare le preoccupazioni.
Detto questo, se l’ansia sta avendo un impatto così forte da bloccarla, può essere utile prendere in considerazione un supporto psicologico, anche con percorsi brevi o consulenze online, per comprendere meglio i meccanismi alla base di questa difficoltà e trovare strategie più personalizzate per affrontarla. L’ansia, quando diventa debilitante, non è solo una questione di tecniche da applicare, ma può richiedere un lavoro più profondo sulle proprie emozioni e schemi di pensiero.

Le auguro di riuscire a ritrovare un equilibrio in questo periodo intenso.

Cordiali saluti.
Dott.ssa Carolina Giangrandi
Psicologo, Psicoterapeuta
Ladispoli
Buongiorno,

L’ansia è un segnale importante che merita attenzione e, proprio per questo, sarebbe utile considerare l’idea di intraprendere un percorso psicologico, per esplorarne più a fondo le cause e imparare a gestirla in modo più efficace. Nel frattempo, ciò che posso consigliarle è questo: l’ansia si attenua coltivando il proprio benessere. Dedichi tempo alle attività che la fanno stare bene, anche piccole cose che le regalano serenità. Dorma a sufficienza, mangi in modo equilibrato e faccia un po' di movimento, anche leggero. Ma soprattutto, curi le relazioni umane: avere accanto persone con cui parlare e condividere i momenti difficili può fare una grande differenza.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Carolina Giangrandi
Dott.ssa Flavia Serio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buonasera, innanzitutto ti ringrazio per aver condiviso la tua storia. Immagina l'ansia come un personaggio esterno che sta cercando di intromettersi nella tua vita di studente e, nello specifico, nella scrittura dell'ultimo capitolo di questa vicenda: la scrittura della tua tesi. Invece di considerarla come parte di te, proviamo a darle un nome e a capire quali trucchi sta usando per sabotare i tuoi piani. Non credo nelle ricette preconfezionate e valide per tutti, quindi ti propongo alcune domande che possono guidarti a gestire diversamente questo personaggio dispettoso:

•Se l'ansia fosse un personaggio di un libro, come lo descriveresti? Che aspetto ha? Quali sono i suoi punti deboli? Qual è il suo obiettivo?
•Quali sono le bugie che l'ansia ti racconta? Ti dice che non sei abbastanza bravo? Che fallirai? Che è meglio procrastinare per evitare il dolore? Scrivile su un foglio e poi prova a smontarle una per una.
•Come hai permesso all'ansia di intromettersi nella tua vita? Quali strategie hai messo in atto per far fronte alla sua presenza? Procrastinare è una di queste?
•Quali sono le conseguenze negative della procrastinazione? Ti fa sentire meglio a breve termine, ma cosa succede a lungo termine? Ti allontana dai tuoi obiettivi? Ti fa sentire in colpa?
•Se tu fossi uno sceneggiatore, come riscriveresti la scena in cui l'ansia ti blocca? Quali azioni intraprenderesti per riprendere il controllo della situazione?
•Come sarebbe la tua vita se l'ansia non avesse più potere su di te? Cosa faresti di diverso? Come ti sentiresti?

Che ne dici se provassimo a dare un nome all'ansia? Chiamiamola, per esempio, "Bip Bip". Ecco alcuni suggerimenti pratici per affrontare "Bip Bip" e smontare le sue strategie:
•Quando "Bip Bip" ti suggerisce di procrastinare, rispondi con un'azione concreta, anche piccola. Ad esempio, scrivi una frase, leggi un paragrafo o organizza la tua scrivania.
•Dividi la tesi in compiti più piccoli e gestibili. Concentrati su un piccolo passo alla volta e premiati per ogni progresso, anche minimo.
•Crea un "team anti-Bip Bip". Parla con amici, familiari o colleghi che ti supportano e ti incoraggiano a raggiungere i tuoi obiettivi.
•Sfida i pensieri negativi di "Bip Bip". Quando ti dice che non sei abbastanza bravo (ad esempio), ricordagli i tuoi successi passati e le tue capacità.
•Visualizza il successo. Immagina di aver completato la tesi e di ricevere i complimenti per il tuo lavoro. Come ti senti? Cosa provi?
•Ricorda i tuoi valori. Cosa è importante per te nella vita? Come si collega la tesi ai tuoi valori? Avere una visione chiara dei tuoi obiettivi può darti la motivazione necessaria per superare gli ostacoli

Spero di esserti stato/a di aiuto,
in bocca al lupo per la laurea!
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, l'ansia molto intensa può diventare bloccante quello che potrebbe fare per ridurre l'ansia potrebbero essere esercizi di respirazione o rilassamento (può trovare online diverse tracce aiuto). Inoltre svolgere piccole attività piacevoli quando sente l'ansia potrebbe aiutarla a ristabilire uno stato di calma. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Giulia Lo Muto
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
L'ansia è un sintomo di un malessere psicologico che è opportuno esplorare e affrontare in psicoterapia. Non esistono metodi fai da te veloci. Capisco la difficoltà e la voglia di risolvere al più presto, ma è importante fare questo passaggio. Valuti i centri clinici a prezzi agevolati della sua città.
Un saluto
Dott.ssa Elisa Folliero
Psicologo, Psicoterapeuta
Spino d'Adda
Buonasera,
Sarebbe interessante ed utile capire, innanzitutto, se tale tendenza alla procrastinazione sia presente per la prima volta adesso sulla dimensione tesi di laurea, o se possa essere ascrivibile ad un suo tratto caratteriale, che le è già noto.
Premettendo che motivazioni più profonde dietro questa fatica possono probabilmente essere note solo grazie all'approfondimento dato da un supporto in psicoterapia, le consiglierei di capire quali strategie possano avere già funzionato in passato, qualora questa tendenza alla procrastinazione sia cosa già nota. Altrimenti, tecniche utili possono essere l'introduzione di momenti di pausa (già stabiliti fin dall'inizio), alternati a momenti in cui prova ad applicarsi. Altrimenti ancora, talvolta il semplice cambio di luogo ove solitamente si prova a lavorare può essere funzionale (qualora si sia creata un'associazione tra un luogo particolare ed emozioni negative, quali, ad esempio, l'ansia).
In ogni caso, soprattutto qualora queste semplici tecniche non risultassero sufficienti, le consiglio di approfondire la problematica all'interno di un percorso di psicoterapia, che si può configurare anche come breve.

Sperando di esserle stata d'aiuto,
Rimango disponibile anche a consulenze online.

Dott.ssa Elisa Folliero

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