Carissimi dottori. Vorrei un consiglio perché sto molto male e non so nemmeno se ne vale il motivo.

19 risposte
Carissimi dottori.
Vorrei un consiglio perché sto molto male e non so nemmeno se ne vale il motivo.
Sono Michela ho quasi 22 anni e sono fidanzata da sette anni, con un ragazzo di 26 anni.
Noi ci amiamo davvero molto, c’è una passione pazzesca, anche se molto spesso litighiamo l’amore che ci lega e grandissimo.
Lui è molto ossessivo nei miei confronti tant’è vero che non ho più amicizie, ne lavoro, una mia indipendenza non c’è l’ho e anche se tutto questo mi fa stare male, lo accetto perché ne sono innamorata.
Io sono molto emotiva, sto male per poco.
Ma adesso vorrei esporvi il mio problema, che mi affligge moltissimo e mi fa stare male, non me ne vergogno e vorrei parlarne con voi.
Giorni fa, di sera io e il mio fidanzato abbiamo fatto l’amore lui abita al primo piano, e giù da lui ha un altra stanza uso garage noi eravamo li, e siamo stati tutta la serata insieme.
I suoi amici sono passati per li, e non hanno visto, ma hanno sentito che facevamo l’amore.
Anche se non sapevano se ero io, ma sapevano che era il mio ragazzo.
Noi purtroppo non abbiamo sentito nulla.
Purtroppo però, il giorno dopo ho preso il telefono del mio ragazzo, e aprendo il suo whatsapp ho trovato dei vocali, dove i suoi amici gli scrivevano ho sentito con chi stavi, ecc ecc..
Il mio ragazzo essendo ossessivo di me, non poteva mai dire che stava con me, perché è molto geloso e non vuole che le persone pensino a male, poiché i suoi amici sono stati un po’ volgari nei messaggi.
Il mio ragazzo ha detto che era con un altra donna.
Purtroppo io sono venuta a sapere di tt questo leggendo i messaggi.
Io adesso sto male, mi sembro pazza.
So perfettamente che non è stato con un altra, perché lui è stato con me, ero io con lui.
Ma sto malissimo perché i suoi amici pensano che io sono una cornuta, quando non è così.
Non so che fare, non riesco a stare bene, non so come comportarmi, che fare.
Il mio ragazzo mi dice che non poteva mai dire che stava facendo l’amore con me, è troppo ossessivo, possessivo.
Non sia mai i suoi amici sarebbero venuti a saperlo
L’unico problema è che io so che ero io a fare l’amore con lui, ma x i suoi amici era un altra donna.
Aiutatemi vi prego.
Aiutatemi


Saluti
Salve Michela, la ringrazio per aver condiviso insieme a noi il suo problema e posso immaginare la sua sofferenza.
Mi dispiace per come si sente e si percepisce.
Le chiedo però di riflettere sul lato possessivo del suo ragazzo perché da come lo descrive, mi pare limiti un po’ la sua libertà d’azione e questo a volte la fa soffrire. Penso che l’atteggiamento del suo compagno e il suo vissuto debbano essere analizzati in un contesto più ampio come ad esempio la psicoterapia.
Per quanto riguarda l’accaduto provi a ragionare sul fatto che in una relazione sana ci si dovrebbe sentire liberi di esprimere il proprio pensiero, nel suo caso ammettere che la donna in questione era lei, non avendo paura della reazione scatenata. Specialmente se qualcosa la riguarda in prima persona.

Per qualsiasi informazione mi contatti pure.

Un caro saluto.

Dott.ssa Tardio

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Gentilissima, e’ chiaro dalle sue parole che ora si trova avviluppata in un vortice di pensieri piuttosto invasivi e difficili da gestire. Più piani si sovrappongono infatti tra loro: da una parte la gelosia del suo ragazzo, dall’altra quello che lei teme che gli amici di lui possano pensare di lei. Tutto questo accade però all’interno di un contesto relazionale sentimentale che ha già in se’ alcuni aspetti di complessità, il che, come minimo, aggrava il quadro generale. La mancanza di indipendenza che questa relazione sentimentale con lui richiede, mancanza così significativa da fare si che lei non abbia ne’ un lavoro ne’ delle amicizie, e’ da lei dichiaratamente accettata perché parte della relazione stessa. Questo non significa però che questa situazione non possa avere dei risvolti psicologici più rilevanti di quanto lei stessa creda e realizzi. Ha mai pensato di provare a parlare delle cose che scrive qui a noi ad uno psicoterapeuta? Forse potrebbe aiutarla a fare chiarezza, anche e sopratutto rispetto a ciò che lei stessa sembra domandare e domandarsi. Un saluto, Marta Corradi

Gentile utente, La prima cosa importante in un rapporto e’ la trasparenza. L’amore presuppone il rispetto, la libertà reciproca di volersi bene e ognuno di noi di salvaguardare la propria identità oltre quella di coppia. Per propria identità mi riferisco ai propri interessi, amici. L’isolamento e’ una condizione che risponde al possesso e spesso non e’ sinonimo di ‘amore’ La trasparenza vuol dire anche responsabilità, riconoscimento dell’altro come persona con diritti di pensiero, stima ecc. Una coppia ‘sana’ ha anche bisogno di confrontarsi con altre persone, essere ‘vista’ e riconosciuta tale anche da altri. Sarebbe utile per lei approfondire le tematiche che propone con uno specialista psicoterapeuta. Un cordiale saluto.

Cara Michela,
Sembra un triste gioco degli equivoci, ciò che racconta.
È certo una situazione paradossale, ma credo sia frutto di quella che lei definisce ossessivita` e possessivita` da parte del suo ragazzo e probabilmente dipendenza affettiva da parte sua.
Ci pensi in fondo, quanto sarebbe semplice dire ero con la mia ragazza! Che male c'è... Sarebbe utile lavorare sugli elementi che hanno creato l'equivoco, in modo che in futuro essi non ifluiscano negativamente nelle vostre vite.
Un caro saluto
Dott Santo La Monica

Gentile ragazza,
La sua esperienza recente ha alimentato in lei uno stato emotivo di insofferenza ed agitazione già preesistente. Prima di tale avvenimento era già presa da una situazione assai complessa venutasi a creare nella relazione connil suo ragazzo. Si ha la sensazione come se lei avesse completamente annientata se stessa pur di stare con questa persona. Anche quest' ultimo episodio ci dice che per accontentare le fantasie si controllo del suo lui abbia dovuto tollerare anche una divulgazione di questo tipo. Pertanto vorrei invitarla. Riflettere più che di quanto accaduto di recente maggiormente sulla relazione in toto con il suo uomo. Appare come un qualcosa di abbastanza sbilanciato che l' ha portata a perdersi ed a soffrire molto di recente. La invito, al fine di un maggior benessere personale, di parlare di quanto qui descritto con il suo ragazzo ed eventualmente d'intraprendere un percorso di coppia col quale poter riequilibrare il vostro rapporto che ad oggi si mostrerebbe come disfunzionale.
Nella speranza possa seguire le indicazioni fornite.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara

Gentile Michela, non mi è ben chiaro se l’abbia gestita di più la possessività del suo ragazzo o il non essere riconosciuta come la sua compagna in questo episodio. Forse provare a parlare con lui dei Suoi sentimenti potrebbe nutrire un dialogo che sembra un po’ appiattito tra di voi, dove invece questi corpi riescono bene a comunicare e rendersi felici. Un caro saluto Dottsa Elisa Galantini

Buona sera, la sua situazione ha dell'assurdo: un fidanzato geloso ossessivo che le manca di rispetto verso i suoi amici, raccontando che stava con un'altra. Un rapporto poco trasparente. Perché negare l'evidenza? Perché lei giustifica questi giochi relazionali poco onesti? Ne ha consapevolezza?
Per quanto riguarda lei, dovrebbe sapere che non è cornuta, ma che era lei la donna. Cosa le interessa dell'opinione altrui se lei sa' la verità qual'e'?
Se vuole uscire dal vortice, deve iniziare a ribellarsi a tutti questi giochi relazionali malsani.
Saluti

Gentile utente, ha ragione a sentirsi sopraffatta perché le questioni in gioco sono tante. Ma la prima domanda che mi viene da sottoporle è : dove e quando ha imparato che l'amore è sacrificio, annullarsi e non essere vista da nessun altro?
Lo ama perché la nasconde a tutti o perché questo comportamento possessivo la fa sentire protetta? Quanto al comportamento del suo fidanzato di dover nascondere agli amici che stesse facendo l'amore con lei, faccio fatica a comprenderlo senza avere altri elementi tipo: gli amici del suo fidanzato approvano la vostra relazione? Ci sono motivi precisi per cui si dovrebbe pensare male di lei che fa l'amore con il suo fidanzato tale da doverlo nascondere e dire di essere con un'altra? Per il suo fidanzato è meglio far credere che lei venga tradita che dire che l'ama e la desidera?
Io le consiglierei di iniziare un percorso psicoterapeutico tutto suo non per capire se ne vale la pena o meno sopportare tutto questo, ma per capire cosa la spinge a farlo!
Resto a disposizione.
Saluti
Wanda Donisi

Gentile Michela di quasi 22 anni, leggendo il suo messaggio mi sono sentita come catapultata in un profondo Medio Evo. Sono perfettamente a conoscenza che la sua situazione/condizione non è unica e isolata e che è in buona compagnia di tante giovani donne che "per amore" si annullano come persone. Mi chiedevo anche dove fosse la sua famiglia.... a consentire che sua figlia vivesse uno stato di isolamento voluto da un giovane "disturbato". Penso che il suo maggior problema non sia quello che ha riportato nel messaggio a noi specialisti, ma quello che si è venuto a determinare nel rapporto con questo giovane e che lei accetta. Penso che ci sia tanto da aggiustare nel suo rapporto con questo giovane, con la sua famiglia, con la visione del suo futuro, con il fuori dalla relazione affettiva.... Cara Michela di 22 anni lei è molto giovane, ma nemmeno più una ragazzina! Pensi che nulla accade per caso e, forse, quello che è accaduto potrebbe rappresentare la giusta opportunità per capire, valutare ed aggiustare molti aspetti della sua vita. Le consiglio "caldamente" di affidarsi ad un/una bravo/a psicoterapeuta ed uscirsene quanto prima da una situazione di annichilimento che non le porterà nulla di buono, ma che anzi, non potrà che peggiorare. Le consiglio di non perdere altro tempo che sei anni, dico 6, sono già passati e non hanno fatto altro che incastrarla sempre meglio facendole
accettare come normale ciò che normale non è. Chieda aiuto e collaborazione alla sua famiglia. dr Rossana Scarpati

Buonasera! Comprendo la sua sofferenza ma la soluzione più semplice sarebbe esporre ciò che prova al suo ragazzo, dovrebbe essere lui a provvedere al suo benessere. Il problema quindi è che ciò non accade e non solo in questo contesto. Valuti la relazione che ha con lui anche in vista di una vita futura insieme.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi

Buongiorno, la possessività in una coppia è quasi sempre disfunzionale.
Se vuole un consiglio, cerchi uno psicologo con cui approfondire la questione,, al più presto.
dott Tealdi

Salve Michela, lei chiede cosa fare ma non ho capito in merito a cosa? Al fatto che il suo fidanzato non la sta considerando e rispettando a tal punto che preferisce farla passare, come scrive lei, per “cornuta” invece che come la sua unica compagna, anche nella sessualità; oppure per il fatto che questa relazione, per quanto importante sia, la sta impoverendo di una vita fatta di amiche, amici, interessi e passioni unicamente sue? Come molti dei miei colleghi già le hanno suggerito, anche secondo me il modo migliore per uscire dal brutto vortice di dolore e confusione nel quale si ritrova è darsi la possibilità di essere supportata un professionista. Dott.a Nitto

Gentile Michela, chiede spesso aiuto qui raccontando la sua storia e io la leggo sempre volentieri. Forse vorrebbe sentirsi dire che tutto va bene, ma non va tutto bene e lei inconsciamente lo ha capito. La sua è una relazione disfunzionale, ma soprattutto una relazione che la fa soffrire. Le consiglio di individuare un professionista e iniziare un vero e proprio percorso di sostegno.
A presto, Dott.ssa De Carlo
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Buongiorno Michela, prima di tutto bisognerebbe parlare della sua relazione iniziata in adolescenza. Può accadere che quando ci si innamora il "Noi" possa annullare le identità degli amanti ma questo è molto pericoloso se si protrae a lungo. Immagini se finisse la vostra relazione cosa accadrebbe? Lei si sentirebbe persa e dovrebbe fare un doloroso lavoro di ricerca di sé . Io le consiglio di iniziare a farlo subito, coltivare i suoi interessi e costruire il suo futuro non in funzione di un altra persona! Il vostro rapporto non è certo maturo e credo debba cambiare e crescere altrimenti inesorabilmente finirà in maniera dolorosa. Visto che ha proposto qui la sua storia questa è una richiesta d'aiuto. Si rivolga ad uno psicoterapeuta per farsi aiutare. A sua disposizione, cordiali saluti. Roberto Pitzalis

Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online

Gentile Michela,
noto che lei richiede di essere aiutata nel comprendere cosa fare, come comportarsi. La situazione che descrive mi sembra che riguardi una persona che detta le regole della relazione e un'altra che le subisce. E la domanda che mi verrebbe da farle è per quale motivo lei dovrebbe subire stando in silenzio la mancanza di libertà che respira in questo rapporto. Una relazione non può, in nessun caso, essere privazione di libertà. Ma spesso le persone rimangono in quelle relazioni proprio perché non sanno come comportarsi. Il primo passo, a mio avviso, è che lei torni a fidarsi di se stessa prima che del suo ragazzo, che ritorni a prendere possesso della sua bussola che ha da sempre, quella delle sue sensazioni e delle sue emozioni. La invito pertanto a rivolgersi ad uno specialista o ad uno specialista proprio a questo scopo, per poter riprendere questo fondamentale contatto con se stessa.
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Gent.ma Michela,
ho letto con attenzione quello che le sta accadendo e credo che il vero aspetto su cui sia necessario riflettere e semmai intervenire sia il motivo che la spinge a scegliere un rapporto impostato sulla possessività.
Cosa la porta a fare questo tipo di scelta?
Tutto il resto è una conseguenza.
Possessività infatti significa trattare la persona come un oggetto di proprietà. Non c'è rispetto vero, profondo.
Proteggere la sua identità affermando di essere con un'altra donna per evitarle lo scherno degli amici non è vero rispetto.
Rispetto è dire agli "amici" di non permettersi mai più di entrare nell'intimità propria e del proprio partner e prendersene gioco.
Cordialmente, Dr.ssa Manola Tognellini

Salve, credo che sia necessario per lei intraprendere un percorso di psicoterapia per rivalutare alcune idee che ha sulle relazioni interpersonali.
Buona giornata.
Dott. Fiori

Salve Michela, chiede di essere aiutata in questa situazione, ma questa situazione mi sembra emblematica del rapporto col suo ragazzo, controllante e possessivo. In una relazione deve esserci spazio, libertà, riconoscimento per i bisogni di entrambi i partner e nel suo caso non mi sembra sia così. Rischia di sentirsi sola, oppressa, vittima o trasparente e tradita come nella situazione che ha descritto. Riconosca, ascolti e rispetti i suoi bisogni per prima e vivrà relazioni più sane, soddisfacenti e meno tormentate. Se in questo processo sentisse bisogno di aiuto potrebbe iniziare un percorso di psicoterapia. Cari saluti

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