Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni. Mi sono state diagnosticate colite e proctite. Diagnosi "p

Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni. Mi sono state diagnosticate colite e proctite. Diagnosi "provvisoria" perché il medico chirurgo mi ha detto che se con la cura non guarisco, tra un mese facciamo biopsia per capire se si tratta di colite ulcerosa o Crohn. Nel frattempo non ho idea di cosa posso mangiare e tutte le ricerche che ho fatto danno per scontato che io abbia anche diarrea, invece sono stitica e ho lo stomaco pieno di aria che non se ne va. Mi sembra un palloncino pronto per scoppiare.. perciò chiedo qui cosa devo assolutamente evitare e cosa posso mangiare tranquillamente. Nel caso di pasta/pane/pizza, posso mangiarle integrali o devo evitarli del tutto? Purtroppo tra la nausea che mi viene quasi con qualsiasi alimento e la stitichezza (ad esempio al momento sono passati 3 giorni da quando ho fatto la colonscopia e non sono più andata in bagno), molto spesso salto i pasti e non so cosa ingerire o meno. Carne, pesce, crostacei, latte, fibre, frutta, verdura, pizze, gelato, yogurt, tutto da evitare? Grazie.

16 risposte


Buonasera, quel che posso consigliarle è sicuramente non saltare i pasti e soprattutto rivolgersi ad un nutrizionista per un piano nutrizionale personalizzato. Quindi, è necessario analizzare le sue abitudini alimentari, effettuare un'anamnesi generale e valutare lo stato nutrizionale e la composizione corporea. Per maggiori informazioni non esiti a contattarmi. Cordiali Saluti

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Salve, per aiutarla ad evacuare le consiglio una alimentazione ricca di frutta e verdura che, con l'importante contenuto di fibre, possono aiutarla allo scopo. Un integratore a base di Psyllium può sbloccare la situazione in cui si trova ora. Cordiali saluti


Gentile signora, comprendo il suo bisogni di chiarimenti in merito ad una situazione di malessere. Fortunatamente è seguita da un medico, che si preoccuperà di effettuare una diagnosi accurata, visti gli esame che intende fare. In questo momento, non conoscendo la causa del suo malessere, non le consiglio di eliminare gruppi di alimenti. Provi ad alimentarsi adeguatamente e se necessario si rivolga ad un nutrizionista. Sarà il suo corpo a mostrarle quale alimento può darle più fastidio. Si alimenti con serenità, per evitare una sintomatologia psicosomatica. Rimango a disposizione. Un caro saluto.


Buonasera, Ovviamente si tratta di consigli temporanei, in attesa della diagnosi definitiva. Questo senso di tensione gastrica, infatti, non dovrebbe essere correlato con il disturbo principale. Le sue domande sono abbastanza specifiche : *Nel caso di pasta/pane/pizza, posso mangiarle integrali o devo evitarli del tutto? Per il momento eviterei di fare ricorso massiccio agli alimenti integrali che sono sconsigliati per alcune patologie intestinali. Io eviterei per qualche settimana la pizza e sostituirei il pane con pane "secco", anche azzimo più digeribile. *Purtroppo tra la nausea che mi viene quasi con qualsiasi alimento e la stitichezza (ad esempio al momento sono passati 3 giorni da quando ho fatto la colonscopia e non sono più andata in bagno), molto spesso salto i pasti e non so cosa ingerire o meno. Se ha fatto la colonscopia, con la preparazione ha svuotato completamente l'intestino perciò è normale che abbia difficoltà per qualche giorno. Un integrazione di fibre morbide come psyllium le può essere utile. Chieda in farmacia. Chieda anche per un'integrazione con probiotici, specifici per il suo caso. *Carne, pesce, crostacei, latte, fibre, frutta, verdura, pizze, gelato, yogurt, tutto da evitare Carne bianca e pesce ok; latte, latticini solo se li ha sempre mangiati: meglio formaggi stagionati come parmigiano o emmenthal. Gelato e yogurt possono dare fastidio allo stomaco, se sono troppo freddi. Frutta e verdura: inizierei con pere, mele (meglio cotte), zucchine, fagiolini, carote, insalatina da taglio, patate lessate. Evitare melone e cocomero. No crostacei e molluschi, della pizza ho già parlato. No alcolici, bibite zuccherate e acqua gassata, bevande fredde. Si a tisane con finocchio, malva e camomilla, anche a temperatura ambiente. In bocca al lupo.


Buongiorno, Mai come in questo caso mi sento di dirle che va seguita una dieta specifica e un 'integrazione particolare. Anche nel fare una dieta ad eliminazione va seguito un criterio preciso se non si vuole peggiorare ulteriormente la situazione. Drssa G. Viviana Martiradonna


Buonasera il suo caso deve essere trattato in modo approfondito e quindi le consiglio di fare proprio una visita, non avendo diarrea anzi al contrario stitichezza proverei l'integrale e la fibra di frutta e verdura, ma penso che le serva anche qualche probiotico ma non seguite una dieta fai da te perché proprio perché c'è una patologia la dieta deve essere approfondita, e l'alimentazione può aiutare molto in questi casi. Nel frattempo le dico che bisogna evitare alimenti piccanti o fritti o ricchi di zuccheri semplici. Qualsiasi info può prenotare una visita anche online. saluti

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

nutrizionista

Marano di Napoli

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Buongiorno. le consiglio una visita dal nutrizinista che valutando una sua anamnesi potrà seguirla per darle una dieta adatta al suo problema e una idonea integrazione. Resto a disposizione per aiutarla. Cordialmente, dott.ssa Lai Jeanne


Salve, le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista che le stilera' un piano alimentare ad hoc per i suoi fastidi. Saluti

Dr. Costantino Bravaccino

Dr. Costantino Bravaccino

biologo nutrizionista

Napoli

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Salve le consiglio, anche io, una visita nutrizionale in quanto anche se ci sono alimenti consigliati e sconsigliati in generale per la sua problematica, è bene essere seguita di modo che si arrivi ad una alimentazione il più possibile completa ed idonea. Resto a disposizione per aiutarla.


Buongiorno, i pasti non vanno assolutamente saltati, in quanto servono a dare regolarità al nostro metabolismo! Il mio consiglio è quello di parlarne con il medico di famiglia e valutare una consulenza nutrizionale, con un professionista preparato, che sarà in grado di soddisfare le sue esigenze e i suoi bisogni. Insieme costruirete un piano nutrizionale personalizzato con lo scopo di lenire i sintomi e riprendere il benessere. Se ha bisogno sono a completa disposizione!


Buonasera, le consiglio di non saltare i pasti e di rivolgersi ad un nutrizionista per un piano nutrizionale personalizzato. Cordiali Saluti


buona sera, saltare i pasti non è una buona abitudine , provi a consultare un nutrizionista saluti


Confermo con quanto esposto dai colleghi in precedenza Saluti


Tre confetti di liquirizia al giorno contengono una quantità moderata di glicirizzina e non dovrebbero causare effetti collaterali significativi in assenza di problemi di salute. Tuttavia, per un consumo a lungo termine, si consulti con il medico, specialmente se ha ipertensione o altre patologie. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Se mi contatti in privato potrei essere di aiuto, ho un paziente che ha i tuoi stessi sintomi, e qualche acciacco in più...la mia strategia alimentare pare che stia funzionando


Buongiorno, In attesa che il quadro venga chiarito del tutto dal gastroenterologo, l’approccio più prudente è seguire per qualche settimana un’alimentazione semplice, poco irritante e molto personalizzata in base alla tolleranza individuale, senza eliminare “tutto” in modo indiscriminato. In generale, nelle fasi di infiammazione o di sintomi importanti risultano spesso meglio tollerati i cereali raffinati come riso, pasta e pane non integrali, le proteine magre come pollo, tacchino, uova e pesce, e le verdure cotte e senza buccia. Nel suo caso, visto che riferisce gonfiore marcato, nausea e stitichezza, eviterei per ora gli alimenti che più facilmente aumentano fermentazione e distensione addominale, come cavoli, broccoli, verze, cipolle, aglio, legumi con la buccia, frutta secca, semi, fritti, cibi molto grassi, speziati o piccanti, bevande gassate, alcol e un eccesso di caffè. Anche i prodotti integrali non sono la scelta migliore in questa fase, perché la quota di fibre insolubili può risultare più irritante; meglio quindi preferire temporaneamente pane, pasta, riso e cracker non integrali, reintroducendo poi con gradualità in base ai sintomi e alle indicazioni specialistiche. Tra gli alimenti che in genere possono essere provati con maggiore tranquillità ci sono riso, patate, semolino, pasta semplice, pane bianco tostato, carni magre, pesce, uova, yogurt se tollerato, latticini magri o senza lattosio se non peggiorano il gonfiore, oltre a frutta matura e sbucciata e verdure cotte delicate come zucchine, carote e patate. Più che saltare i pasti, che spesso peggiora nausea e difficoltà digestive, può essere utile fare pasti piccoli, semplici e ripetuti nella giornata, scegliendo pochi alimenti ben tollerati e osservando la risposta dell’intestino. Se un alimento le aumenta chiaramente nausea, aria o dolore, in questa fase conviene sospenderlo e riprovarlo solo più avanti. Poiché la diagnosi è ancora provvisoria, non farei diete troppo restrittive o “fai da te” per molte settimane, perché il rischio è mangiare poco e peggiorare stanchezza, nausea e regolarità intestinale. Se vuole, una consulenza nutrizionale può aiutarla a costruire uno schema temporaneo, pratico e tollerabile fino al controllo specialistico, così da capire cosa inserire, cosa limitare e come gestire meglio stitichezza e gonfiore giorno per giorno. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.